Una buona notizia per il sistema logistico dell'asse del Po: la Conferenza Stato-Regioni finanzierà gli interventi sui ponti strategici di collegamento tra Emilia Romagna e Lombardia.

Gli interventi erano attesi da tempo dalle imprese e dai cittadini coinvolti dai disagi.

Le vicende dei ponti di Casalmaggiore, Roccabianca/ponte Verdi, Cremona, Piacenza e Pavia/Ponte della Becca, hanno di fatto isolato questi territori e frenato irrimediabilmente lo sviluppo delle economie dei due versanti del fiume Po.

Dario Costantini-CNA ER 1"Le imprese e non solo quelle del trasporto - sottolinea il Presidente di CNA Emilia Romagna Dario Costantini - esigono una situazione normalizzata con il massimo di efficienza delle infrastrutture. La chiusura dei ponti stradali nelle zone interessate è altamente penalizzante per tutto il territorio interessato da economie floride e da impianti di logistica di primaria importanza nazionale".

Per l'Emilia Romagna si tratta di circa 11.000 imprese iscritte all'albo nazionale dell'autotrasporto con circa 212 milioni di tonnellate di merci movimentate su strada. Per la Regione Lombardia, il settore dell'autotrasporto conta 16.700 imprese di trasporto con 20 miliardi di euro i volumi di fatturato.

Daniele Parolo-CNA Lombardia 1

"Possiamo davvero essere soddisfatti - aggiunge il Presidente di CNA Lombardia Daniele Parolo - perché il percorso intrapreso con la prima iniziativa di CNA Lombardia a Pavia, dove abbiamo parlato di emergenza economica dell'asse del Po, ha trovato ascolto anche nei successivi incontri politico istituzionali intrapresi dalla CNA. Ora che il primo importante passo è stato compiuto, vigileremo sulle modalità di intervento, sulle priorità e ne parleremo in un prossimo confronto con la politica dedicato al tema della pianificazione e programmazione delle opere infrastrutturali necessarie al territorio."

I 35 milioni di euro messi a disposizione per ristrutturare e mettere in sicurezza alcuni ponti sul fiume Po sono il primo step di interventi strutturali a breve a medio ed a lungo termine che il sistema logistico delle due regioni richiede.

Vista la situazione di emergenza vengono finanziate al 100% due opere nel parmense e nel piacentino: il ponte fra Colorno e Casalmaggiore, di competenza delle Province di Parma e Cremona, e il ponte Verdi nelle Province di Parma e Piacenza.

"Dopo la soddisfazione per l'attenzione mostrata dalla Giunta regionale ad un tema così importante per le imprese e i cittadini delle nostre regioni, auspichiamo - conclude Costantini - che l'avvio dei lavori sia confermato entro 12 mesi e vigileremo perché le opere vengano concluse così come previsto dal progetto esecutivo".

Bologna, 25 gennaio 2018

Pubblicato in Economia Emilia

Maltempo. Dal 18 gennaio è possibile presentare domanda di rimborso per i negozi, i ristoratori e i piccoli artigiani colpiti da alluvione e piene a Brescello e Lentigione (Re), Colorno (Pr) e Campogalliano (Mo). La Giunta regionale anticipa 350mila euro per dare la possibilità alle attività danneggiate di ripartire subito. Domande entro il 6 febbraio. I moduli sul sito dell'Agenzia regionale di Protezione civile e sui siti dei Comuni interessati.

Bologna, 18 gennaio 2018

Da oggi, giovedì 18 gennaio, fino a martedì 6 febbraio per presentare domanda di rimborso per i danni subiti da attività commerciali, ricettive, di ristorazione e piccolo artigianato a causa dell'eccezionale piena che il 12 dicembre 2017 ha colpito i comuni di Brescello, Campogalliano e Colorno.

Arriva dalla Regione un aiuto concreto e immediato per far ripartire subito le attività, come richiesto dalle comunità locali. Una misura che anticipa gli indennizzi nazionali, estesi a tutti i cittadini e le imprese. Dopo la delibera approvata dalla Giunta l'8 gennaio scorso, a meno di un mese dall'alluvione nel reggiano, parmense e modenese, è stato pubblicato ieri sul Bur (Bollettino ufficiale telematico della Regione) il bando che rende disponibili fondi per 350mila euro.

"Ora- assicura l'assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo- ci mettiamo a disposizione dei territori garantendo il massimo supporto nello svolgimento celere e trasparente dell'intera procedura: un iter inedito che deve essere svolto al meglio, nell'interesse degli operatori economici locali. Contiamo sull'impegno di tutti per liquidare al più presto i contributi a chi ne avrà diritto".

Come presentare le domande

Le domande (soggette al pagamento dell'imposta di bollo) devono essere presentate al Comune in cui si svolgeva l'attività produttiva danneggiata, utilizzando il modulo DC/AP disponibile e scaricabile online sui siti dell'Agenzia regionale di Protezione civile a questo link e dei Comuni interessati.  
Alla domanda di contributo deve essere allegata: la perizia asseverata- a cura del professionista abilitato incaricato della progettazione dei vari interventi previsti (immobili, beni strumentali, beni mobili registrati e scorte) o per il tramite di un'impresa di assicurazioni-, l'eventuale documentazione fotografica dei danni subiti agli immobili, beni strumentali, beni mobili registrati o scorte, la scheda C "Ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive" debitamente compilata, i preventivi della o delle imprese affidatarie dei lavori di ripristino dell'immobile e i preventivi delle imprese fornitrici dei beni o dei servizi di riparazione o di altri servizi.

Inoltre, nel caso venga presentata una domanda di contributo con richiesta contestuale di liquidazione, deve essere allegata la documentazione tecnica attestante l'avvenuta realizzazione degli interventi, ovvero l'attestazione di regolare esecuzione dei lavori svolti, il consuntivo dei lavori redatto sulla base dei prezzi effettivamente applicati al quale deve essere accluso, nel caso delle varianti in corso d'opera, un quadro di raffronto tra le quantità di progetto e le quantità eseguite, se necessario la dichiarazione attestante gli estremi dell'avvenuta richiesta del certificato di conformità edilizia e agibilità dell'opera - fermo restando che l'erogazione del contributo non potrà concretizzarsi fino all'avvenuto perfezionamento del rilascio della certificazione, anche nella forma del silenzio-assenso ove previsto -, il certificato di collaudo per i beni mobili strumentali e ogni altra documentazione ritenuta necessaria e richiesta dall'Amministrazione, nonché la documentazione contabile delle spese sostenute per il ripristino dei danni, con le relative quietanze di pagamento (copia degli estratti conto bancari o postali, con l'indicazione delle causali dalle quali si evinca che il pagamento è riferito alla fattura od altro documento fiscale presentato, ricevute bancarie (RI.BA), copie dei modelli F24 per i pagamenti relativi alle ritenute di acconto e altre forme che consentano la piena tracciabilità dei pagamenti).

La domanda, sottoscritta digitalmente, dovrà essere trasmessa tramite posta elettronica certificata (pec) agli indirizzi indicati nei siti dei Comuni interessati agli eventi alluvionali.

Le domande inviate fuori termine sono irricevibili e il Comune ne darà comunicazione al soggetto interessato tramite pec all'indirizzo indicato nella domanda di contributo.

Nei casi in cui la domanda, presentata entro il termine, non sia compilata in ogni sua parte o non abbia allegata la documentazione necessaria, il Comune chiederà l'integrazione in sede di istruttoria tramite pec, dando un termine non superiore a dieci giorni al termine del quale la domanda incompleta sarà dichiarata inammissibile (anche in questo caso il Comune darà informazione al soggetto interessato tramite pec)./BB

(Fonte: Regione ER)

Maltempo - Dalla Giunta sì ai 350 mila euro per i negozi, i ristoratori e piccoli artigiani colpiti da alluvione e piene a Brescello e Lentigione (Re), Colorno (Pr) e Campogalliano (Mo). Bonaccini: "Abbiamo mantenuto l'impegno preso il 31 dicembre incontrandoli nei territori perché vogliamo far ripartire subito le loro attività". La delibera approvata nell'ultima seduta dell'8 gennaio. La prossima settimana il bando per le domande di rimborso dei danni anticipati dalla Regione: è la prima volta che succede. L'assessore Gazzolo: "Istruttoria e liquidazione in tempi rapidissimi".

Bologna – Un mese esatto dall'alluvione e dalle piene che hanno colpito Brescello e Lentigione (Re), Colorno (Pr) e Campogalliano (Mo). E la Giunta regionale, come anticipato il 31 dicembre scorso dal presidente Stefano Bonaccini e dall'assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo, nel corso di un incontro con i piccoli esercenti e artigiani direttamente nei territori, ha approvato, nella seduta di Giunta dell'8 gennaio scorso, la delibera che stanzia 350mila euro per rimborsare i danni alle attività commerciali, ricettive e di ristorazione danneggiati dall'eccezionale piena del 12 dicembre 2017. Atto che ricomprende anche il piccolo artigianato locale, con la Giunta che ha così accolto la richiesta arrivata dalle comunità locali. Si tratta della prima volta che succede: la Regione, infatti, anticiperà così i risarcimenti nazionali, estesi a tutti i cittadini e le imprese.

"Abbiamo mantenuto la promessa fatta alle persone che abbiamo incontrato il 31 dicembre intanto per rispettare l'impegno preso con loro, negozianti, ristoratori, piccoli esercenti e artigiani, e perché vogliamo far ripartire subito le loro attività, così importanti per il tessuto economico e sociale di quelle comunità, interrotte dopo quanto successo- sottolinea il presidente Bonaccini-. Per questo abbiamo anticipato con nostre risorse i rimborsi nazionali che riguarderanno poi, invece, anche tutti i privati e le attività produttive danneggiate, dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale dello scorso 29 dicembre".

"Siamo pronti ad avviare anche la ricognizione dei danni sull'intero territorio da Piacenza a Forlì-Cesena- aggiunge Gazzolo- che partirà appena il Governo approverà la procedura e i moduli da utilizzare per le domande. Assicuro da subito che la Regione e l'Agenzia regionale per la Protezione civile daranno supporto ai Comuni e ai cittadini di Campogalliano, Brescello, Lentigione e Colorno per completare le domande di rimborso in tempi brevi".

Il bando

Le risorse straordinarie, 350 mila euro complessivi, serviranno per indennizzi fino al 100% per il ripristino dei danni a immobili sedi delle attività (compresa la sanificazione dei locali, la sostituzione o il ripristino di macchinari e attrezzature, come automezzi e arredi anche usati); il rifacimento e la messa a norma degli impianti; l'acquisto di scorte di materie prime andate perdute, semilavorati e prodotti finiti danneggiati; le spese per la perizia asseverata da presentare insieme alla domanda di rimborso.
Il bando sarà pubblicato la prossima settimana e darà agli interessati 20 giorni di tempo per presentare domanda di rimborso.
I Comuni avranno poi al massimo 30 giorni per completare le istruttorie. Quindi la Regione provvederà ad affidare le somme ai Comuni che le liquideranno ai cittadini. I lavori e le spese dovranno in ogni caso essere effettuati entro il 31 dicembre 2018. /BG

(Fonte: Regione ER)

Emilia - 3 gennaio 2018 - In segno di vicinanza al territorio ed alle popolazioni duramente colpite dai recenti fatti alluvionali dello scorso Dicembre 2017, il Gruppo Iren ha deciso di dare un aiuto concreto ai propri Clienti del servizio idrico che siano stati danneggiati.

Per le UTENZE SITUATE IN LOCALITÀ LENTIGIONE (Reggio Emilia), si applicheranno le seguenti agevolazioni:

Proroga delle scadenze di pagamento delle fatture
Tutte le fatture del servizio idrico di IRETI con scadenza successiva al 10 dicembre 2017 potranno essere pagate entro il 31 marzo 2018; la proroga sarà automatica e non comporterà alcun adempimento da parte del Cliente.

Abbuono dei consumi idrici eccedenti i normali consumi
A sostegno dei propri Clienti, IRETI ha previsto l'abbuono completo dei consumi eccedenti la media storica dell'utenza ed ha definito una procedura estremamente semplificata di accesso all'agevolazione. I Clienti residenziali e imprese che hanno utilizzato, per sé o per altri, il servizio idrico per attività legate ai fatti alluvionali (pulizia locali, sgombero detriti, ecc.), infatti, potranno semplicemente contattare il numero verde del servizio clienti 800 969696 o recarsi presso gli sportelli aziendali entro il 31/01/2018 per richiedere ad IRETI l'applicazione dell'agevolazione.

I dati necessari per effettuare la richiesta sono i seguenti:
numero di contratto (rintracciabile in alto a sinistra sul retro della fattura);
un'autolettura del contatore dell'acqua e la data di esecuzione della lettura stessa.
IRETI calcolerà lo scostamento tra il consumo giornaliero medio precedente ed il consumo medio giornaliero derivante dall'autolettura comunicata e abbuonerà, con accredito in fattura, i volumi d'acqua corrispondenti al maggior consumo riscontrato.

UTENZE SITUATE IN ALTRE LOCALITÀ ALLUVIONATE

Per le località alluvionate diverse da Lentigione, stante la diversa distribuzione territoriale degli eventi calamitosi che non consente una automatica individuazione dei beneficiari della proroga, il gruppo IREN sta definendo in questi giorni le modalità operative con le quali i Clienti colpiti dall'alluvione possano ottenere agevolazioni analoghe a quelle che sono state applicate alle utenze di Lentigione.

 

Accompagnato dalla Sindaca di Colorno Michela Canova e dal Presidente di Alma Enzo Malanca. Ancora evidenti le tracce del passaggio dell'acqua. Ma Alma è già tornata operativa.

Parma, 19 dicembre 2017

Dopo la seduta del Consiglio provinciale dominata dalla conta dei danni dell'alluvione, ieri in tarda mattinata il Presidente della Provincia Filippo Fritelli si è recato di persona a visitare la Reggia di Colorno. E' stato accompagnato dalla Sindaca Michela Canova e da Enzo Malanca presidente della Scuola Internazionale di cucina Alma.

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Fritelli ha avuto parole di elogio per i tecnici provinciali, che sono intervenuti tempestivamente e senza risparmiarsi e per la struttura di Alma, che a pochi giorni dall'alluvione  è di nuovo operativa.

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"Ora occorre attivare la richiesta di risarcimento in tempi brevi – ha affermato Fritelli - Dopo la risposta delle assicurazioni attiveremo la Protezione Civile Regionale per la somme restanti. E ci prendiamo l'impegno di risolvere definitivamente il problema della messa in sicurezza delle arcate, da cui è entrata l'acqua della piena."

 

(Fonte: Provincia di Parma - Ufficio stampa)

Nella Bassa, a Colorno, grazie all'impianto Foce Naviglio e l'utilizzo delle paratie il Consorzio sta aiutando nelle operazioni di allontanamento dei flussi

Parma – 12 Dicembre 2017 – Attività ininterrotta da ieri dei tecnici del Consorzio della Bonifica Parmense impegnati in tutto il comprensorio provinciale per mitigare le ripercussioni causate dall'ondata di maltempo che sta creando alla cittadinanza notevoli disagi in molte aree. Soprattutto in diverse zone montane uomini e mezzi consortili stanno operando al fianco della Protezione Civile e in stretta sinergia con le amministrazioni locali per intervenire sulla gran parte delle arterie viarie di collegamento che presentano criticità di transito veicolare. Sull'Appennino, dalla tarda serata fino all'alba, le temperature precipitano sotto lo zero e il fenomeno del vetro-ghiaccio sull'asfalto rende di difficile percorrenza le strade ed in particolare proprio quelle minori che consentono gli spostamenti dalle frazioni verso i centri urbani dei paesi o verso le provinciali.

Il ripristino delle condizioni di percorribilità delle carreggiate è dunque essenziale per il traffico e le forze del Consorzio della Bonifica, con il supporto costante di alcune imprese locali coinvolte nelle operazioni di messa in sicurezza, stanno svolgendo con continuità attività di rimozione di piante, arbusti e detriti che ostacolano il passaggio.

Molte le vie ancora chiuse ai mezzi nei comuni di Berceto, Solignano e Terenzo mentre la situazione è gradualmente migliorata in Val Taro.
Già dalle prime ore del mattino si è intervenuti a Berceto sulla strada di bonifica Pagazzano-Pietramogolana e sulla Scorza-Case Baccarini. A Terenzo sulla Cazzola-Viola-Il Monte e sulla Selva Castello-Pozzolo. Infine a Solignano sulla Oriano-Campo Moro-Tramonte.
In Val Ceno interventi in corso anche a Varsi, mentre nei restanti centri Bardi, Bore e Varano i problemi rimangono circoscritti.

Nella Bassa l'allerta rimane alta vista la piena che interessa i torrenti. I livelli dei flussi - grazie al telecontrollo idraulico e al personale esperto in loco - sono costantemente monitorati così come eventuali rigonfiamenti di alcuni canali nelle zone più colpite soprattutto a Colorno e aree limitrofe.

Da ieri sono attivi i due impianti di Foce Naviglio a Colorno e Foce Abbeveratoia per la difesa idraulica di una buona parte della città di Parma; e proprio grazie all'impianto idrovoro di foce Naviglio e mediante i movimenti sincronizzati delle paratie e chiaviche i tecnici del Consorzio di Bonifica – sotto le indicazioni del direttore generale Useri –allontanano parte delle acque alluvionali in eccesso contando proprio sulla fitta rete di canalizzazioni che permettono il deflusso. "Il Consorzio di Bonifica Parmense ha attivato già da ieri ogni sua singola competenza in termine di gestione delle acque sul territorio per intervenire nelle aree che ne hanno maggiore necessità in stretta collaborazione con i Sindaci e con la Protezione Civile e così faremo fino alla conclusioni dell'emergenza e delle operazioni di messa in sicurezza" ha commentato il presidente dell'ente Luigi Spinazzi.

Anche i sacchi di sabbia portati per i rinforzi della difesa spondale dell'abitato di Colorno sono stati forniti dal Consorzio.

20171212-001 Veduta dallimpianto-Foce-Naviglio

Pubblicato in Ambiente Parma
Martedì, 12 Dicembre 2017 08:48

Allerta a Colorno

Allerta meteo. Rischio di esondazione a Colorno.  L'amministrazione raccomanda di stare lontani dalla piazza di Colorno. Scuole chiuse.

Dalla pagina facebook del Comune di Colorno

ore 7,45 - Chi non è in piazza, registrato e per aiutare, LONTANO DALLA PIAZZA!!!!!!

ore 6,00 - AGGIORNAMENTO METEO:
Alle ore 2 è stato aperto il COC.
Alle ore 4.40 è stato CHUSO il ponte e la piazza.
Si comunica che in via precauzionale data la portata di piena che il Torrente Parma raggiungerà in mattinata, si ritiene opportuno, in accordo con la dirigenza scolastica, procedere alla CHIUSURA DELLE SCUOLE.
Il mercato settimanale odierno è sospeso per agevolare le operazioni di monitoraggio piena Parma 

20171212-colorno-7-30

L'ultimo bollettino dell'ARPAE, 12/12/2017 ore 5,27, avverte che "Le precipitazioni risultano in progressivo esaurimento sul settore appenninico centro-occidentale della regione, in graduale spostamento verso est, con attenuazione nel corso della mattinata."

Per quanto riguarda il bacino Parma"Il colmo di piena è transitato a Parma Ponte Verdi alle ore 3:20, con un livello di 3,22 m. Si prevede un colmo di piena a Colorno nella tarda mattinata, con un livello tra 8,20-8,70 m." - Prossimo bollettino ore 10,00-

(Foto di copertina tratta da facebook del Comune di Colorno - )

- allegato bollettino meteo ARPAE ore 5,27 -

Pubblicato in Cronaca Parma

Buone notizie dall'incontro di stamattina nella sede della Provincia di Parma. Per la sistemazione del ponte attuale è stato individuato il progettista. Stanziati 35 milioni di fondi statali per l'emergenza ponti in Emilia. Per la riapertura del ponte si parla ora di gennaio 2019. Decisa l'istituzione di un tavolo politico/tecnico permanente.

Parma, 1 dicembre 2017 –Alcune buone notizie per il Ponte sul Po Colorno – Casalmaggiore sono emerse dall'affollato incontro che si è svolto stamattina nella sede della Provincia di Parma, organizzato dal Presidente Filippo Fritelli.

I tempi per la sistemazione del ponte si accorciano per affetto della grande rapidità con cui stanno procedendo le istituzioni e al lavoro di squadra messo in campo, per limitare al massimo i gravi disagi socio- ecomonici, come ha evidenziato il Delegato alla Viabilità della Provincia Parma Gianpaolo Serpagli.

Il dirigente della Viabilità della Provincia di Parma dott. Annoni ha già assegnato il progetto per la sistemazione del ponte all'ing. Fabio Scaroni, lo stesso esperto strutturista che ben conosce il manufatto e che ha redatto lo studio sullo stato del ponte, reso pubblico nel novembre scorso; a fine febbraio 2018 il progetto sarà consegnato alle due Province.
Sarà la Provincia di Parma, in accordo con quella di Cremona, a gestire tutta la fase successiva dell'appalto dei lavori, dopo avere gestito nei mesi scorsi la fase delle analisi sul ponte.

Anche Roma sta facendo la sua parte: è l'approvazione del decreto che destina 35 milioni di euro per l'emergenza dei ponti nell'Emilia Occidentale, recuperando un mese rispetto all'approvazione in Finanziaria, e in un paio di mesi si conta di trasferire i fondi alle Province, ha spiegato il Maurizio Battini capo della segreteria del Ministro Delrio. Anche i 3,6 milioni di euro stanziati dalla Regione Lombardia provengono dai fondi di coesione nazionale, ha puntualizzato Sottosegretario sen. Luciano Pizzetti, e a fronte di questi nuovi finanziamenti potrebbero essere dirottati sul Ponte Verdi, contribuendo a risolvere anche questa situazione.

L'approvazione dello stato di emergenza per il Ponte di Colorno – Casalmaggiore, come già richiesto dalle due Province, dimezzerebbe ulteriormente i tempi burocratici. Per la riapertura del ponte a doppio senso di marcia, comunque, i tempi si sono ridotti: ormai si parla di gennaio 2019.

20170912-Ponte Casalm 7Intanto è stato ribadito che il ponte non è transitabile, neanche dai pedoni.

Tutte le ipotesi alternative alla sistemazione di questo ponte sono state esaminate, ha sottolineato il Presidente della Provincia di Cremona Davide Viola, ma nessuna era percorribile (come il ponte di barche) o sostenibile economicamente (come il ponte provvisorio "svedese"). Il futuro, comunque, è quello di un ponte nuovo. E per questo occorre il passaggio dell'intera Strada provinciale Asolana ad Anas, come già richiesto dai Consigli Provinciali di Parma e Cremona, a patto che i finanziamenti siano garantiti, come ha affermato anche il sen. Giorgio Pagliari.

La sindaca di Colorno Michela Canova ha ricordato lo sforzo fatto dalla Provincia di Parma per ridurre i disagi ai cittadini, potenziando il trasporto pubblico locale, con un costo di 76 mila euro sul 2017 e 238 mila euro sul 2018 (questi ultimi verranno coperti dalla Regione Emilia-Romagna). Inoltre la collaborazione tra le due Regioni e le loro società di trasporto ferroviario (Trenord e TipER) ha consentito di aumentare le corse dei treni sulla Parma –Brescia, con 11 corse in più da metà dicembre e altre 4 in più a febbraio. Canova ha espresso preoccupazione per i ritardi che già ora funestano la linea e ha annunciato ulteriori incontri per ragionare sulla distribuzione oraria delle nuove corse.

All'incontro hanno partecipato anche altri rappresentanti delle istituzioni dei due territori coinvolti, che hanno deciso l'istituzione di un Tavolo politico/tecnico permanente per il ponte.

Erano presenti anche: il Presidente della Provincia di Mantova Morselli, i Sindaci di Casalmaggiore, Torrile, Sorbolo, Mezzani, Gussola, l'Europarlamentare Massimiliano Salini, i Parlamentari della Provincia di Parma Patrizia Maestri, Giuseppe Romanini e Giorgio Pagliari, i Consiglieri della Regione Emilia Romagna Barbara Lori, Alessandro Cardinali, Massimo Iotti, il Consigliere della Regione Lombardia Carlo Malvezzi, e i tecnici delle amministrazioni coinvolte.
Era presente anche il Presidente del Comitato "Trenopontetangenziale" Paolo Antonini, che ha ringraziato i Sindaci di Colorno e Casalmaggiore e le Province per l'impegno profuso in questi mesi.

Venerdì 24 novembre dalle 10 alle 11 sulla Sp 72 di Mezzani a Malcantone, a Sorbolo sulla Sp 62R della Cisa domenica 26 novembre dalle 6 alle 7,30 in località Croce dei Morti e dalle 6 di domenica 26 novembre alle 6 di lunedì 27 a Ponte Enza.

Parma, 22 novembre 2017 – La Provincia di Parma – Servizio Viabilità rende note di avere stabilito con ordinanza la chiusura temporanea di tre tratti di strada nei prossimi giorni, a causa di lavori.

1. Venerdì 24 novembre 2017 dalle 10 alle 11 sarà interrotto il transito veicolare di tutti i mezzi sulla Strada Provinciale n.72 Parma Mezzani in Loc. Malcantone al km.8+000, per le operazioni di recupero di un mezzo pesante che lunedì scorso è uscito dalla sede stradale finendo nel fosso. Trattandosi di mezzo pesante, per procedere al suo recupero occorre impiegare due autogru di grosse dimensioni e mezzi di supporto. Per tali operazioni occorre occupare l'intera carreggiata stradale e occorre pertanto interrompere il transito veicolare a tutti i mezzi nel tratto stradale in questione.

2. Domenica 26 novembre 2017, dalle 6 alle 7,30, sarà interrotto il transito veicolare di tutti i mezzi sulla Strada Provinciale n. 62R "della Cisa", all'altezza del km.125+280, in località Croce dei Morti, in Comune di Sorbolo.
L'interruzione è necessaria per consentire i lavori di sostituzione di conduttori nudi con cavo aereo sulla linea MT a 15 KV denominata 36569 "SORBOL" da parte di E-DISTRIBUZIONE Spa.
Il traffico verrà obbligatoriamente deviato su Strada di Chiozzola in Bogolese in direzione sud-nord e sulla SP. 73 di Casaltone in direzione nord-sud.
La regolamentazione del transito per i residenti e le attività commerciali all'interno del tratto di strada chiuso al traffico dovrà essere effettuato dalla società richiedente con proprio personale.

3. Sulla Strada Provinciale n. 62R "della Cisa" sarà sospesa la circolazione a tutti i mezzi al km.128+650 (Località Ponte Enza - Sorbolo) dalle ore 6 di domenica 26 novembre 2017 fino alle ore 6 di lunedì 27 novembre , oppure in caso di maltempo dalle ore 6 di domenica 3 dicembre fino alle ore 6 di lunedì 4 dicembre, per lavori urgenti in corrispondenza del passaggio a livello n.31 in località Sorbolo a Levante da parte di FER Ferrovie Emilia Romagna Srl.

Tali lavori consistono nella rimozione della pavimentazione esistente e nel rifacimento totale del passaggio a livello con l'inserimento nel tratto interno al binario elementi in gomma in modo da garantire una migliore aderenza per i veicoli in transito e una significativa riduzione del rumore.

Al fine di garantire lo svolgimento dei lavori in piena sicurezza si rende necessario, nel tratto interessato, effettuare la sospensione della circolazione, con deviazione del traffico.

I veicoli provenienti da Parma diretti verso Brescello dovranno utilizzare la Via Emilia con direzione Sant'Ilario.
I veicoli provenienti da Colorno, Mezzani, Sorbolo diretti verso Brescello dovranno utilizzare la SP.73 di Casaltone, Via Emilia con direzione Sant'Ilario.

La regolamentazione del transito per i  all'interno del tratto di strada chiuso al traffico dovrà essere effettuato dalla società richiedente con proprio personale.

La Province di Parma e Cremona presentano le ipotesi di intervento possibili: un nuovo ponte, ma anche l'apertura a doppio senso di marcia entro un anno.

Parma, 24 ottobre 2017 – In relazione al Ponte sul Po di Casalmaggiore – Colorno sulla Sp n. 343R "Asolana", la Provincia di Parma e la Provincia di Cremona comunicano i risultati delle indagini in loco eseguite nell'ultimo mese, delle elaborazioni effettuate e delle valutazioni tecniche conseguenti.

Come ipotizzato fin dalla chiusura provvisoria del 7 settembre scorso, si è accertato che il ponte non risponde più ai livelli di sicurezza previsti dalle normative vigenti: dal punto di vista strutturale si tratta di un manufatto la cui vita utile si è ormai conclusa.

Le ipotesi di intervento riguardano misure volte a sostenere la mobilità ed il pendolarismo di attraversamento, nonché le attività economiche del bacino interessato, ma riducono fortemente le possibilità di transito dei trasporti merci.

Occorre piena consapevolezza che trattasi di interventi tampone, non risolutivi, con una durata di vita utile inferiore a 10 anni, e che comunque non possono prescindere da un intervento di monitoraggio continuo, da attuarsi con le più avanzate tecnologie, per valutare nel tempo l'avanzamento del degrado della struttura e prendere opportuni provvedimenti (tra cui anche la chiusura definitiva del ponte). Per tali motivi non si può prescindere dalla realizzazione di un nuovo ponte sul Po, a norma delle leggi vigenti, con un costo molto alto e con tempi di realizzazione non inferiori a 4-5 anni.

L'ipotesi percorribile mentre il predetto intervento venga attivato e concluso, tenuto conto degli esiti tecnici appena completati, riguarda l'apertura al traffico a doppio senso di marcia, con la sistemazione di almeno 25 travi, con un costo non inferiore a 5 milioni di euro, con tempi di realizzazione di almeno un anno. La portata del ponte per i transiti merci sarà garantita fino a 20 tonnellate, quindi comprenderà anche gli autobus di linea.
Controindicazioni: il ponte non sarà transitabile per tutta la durata dei lavori. Inoltre l'intervento ha un carattere provvisorio, non risolve l'incognita della evoluzione negativa delle altre travi, in quanto il degrado complessivo del ponte è destinato a continuare.

Un ulteriore intervento minimale relativo ad un transito a senso unico alternato, limitato alle sole autovetture, è stato analizzato, ma è risultato impercorribile a causa del diffuso degrado delle strutture che non permette di stimare una durata di vita utile, ma anzi rende concreta la possibilità di dover operare su altre travi in breve tempo (anche pochi mesi) con nuova chiusura del ponte. Inoltre i tempi di attesa provocherebbero enormi difficoltà nella gestione dei flussi di traffico e delle code conseguenti, soprattutto nell'abitato di Casalmaggiore, con veri e propri blocchi alla circolazione (come già sperimentato in passato).

I costi a sostegno della mobilità alternativa, in specifico su gomma, attraverso il potenziamento -già definito con SMTP- del trasporto pubblico locale a servizio dei pendolari, assommano a € 240.000 su base annua, oltre al costo del monitoraggio continuo per circa € 30.000/anno. La quota parte relativa all'annualità 2017 sarà a carico della Provincia di Parma.
Le due Province continuano anche il lavoro con i servizi competenti delle due Regioni per il potenziamento dei servizi ferroviari nell'area.

Le due Province però sono impossibilitate ad assumere una decisione circa l'avvio della progettazione dell'intervento tampone, in quanto non dispongono –come noto- che in minima parte delle risorse necessarie: per cui anzitutto presenteranno le risultanze tecniche al Ministero delle Infrastrutture, alle Regioni Emilia – Romagna e Lombardia (che ha già previsto uno stanziamento di circa 3 milioni di euro), per ottenere i necessari contributi. Nelle stesse sedi si cercherà di definire l'avvio del percorso per la indispensabile realizzazione del nuovo ponte.

Il Presidente della Provincia di Cremona Davide Viola ha dichiarato: "Le risultanze tecniche confermano la necessità di aprire un tavolo istituzionale tra Province di Parma e Cremona, Regioni Emilia - Romagna e Lombardia, ANAS e Ministero delle Infrastrutture, per trovare congiuntamente una soluzione che risponda quanto prima alle necessità dei territori coinvolti".

Il Delegato alla Viabilità della Provincia di Parma Gianpaolo Serpagli ha aggiunto : "Dai risultati tecnici che presentiamo non ci è permesso di attuare una apertura –nemmeno parziale- al traffico veicolare, come ventilato nei giorni scorsi. Da oggi si apre un nuovo capitolo, sulla base di dati certi che mettono le istituzioni tutte nelle condizioni di sottoporre al livello nazionale un quadro definito di richieste, in una situazione che rimane estremamente critica e di emergenza per tutta l'Emilia occidentale. Come da ultimi colloqui avuti, posso assicurare che la Regione Emilia-Romagna sarà prima attrice in questa fase, ma il Ministero delle Infrastrutture dovrà essere il vero protagonista".