Presentato il volume "Fernandel e Gino Cervi. Il cinema, l'amicizia e la buona tavola" di Patrice Avella e Domenico Palattella. Luca Bergamaschi protagonista della Mangiastoria con i vini etichettati da Giovannino Guareschi. Prossimo appuntamento il 21 maggio con Michele Guerra e Francesco Barilli per una serata speciale “One night only” di Mangiacinema.

Parma, 29 aprile 2026 - Nel rispetto delle scadenze stabilite a livello regionale, il Comune di Parma ha presentato alla Regione Emilia-Romagna i progetti riferiti all'Hub Urbano. A fronte di un investimento complessivo di 1.345.000 euro, la Città chiede alla Regione a un contributo pari a 560.000 euro per il biennio 2026–2027.

Di Marco Santoro, 25 aprile 2026 - È storicamente ormai consumata in Occidente la vittoria della borghesia sulle altre classi e gruppi sociali: sull'aristocrazia, sconfitta e inglobata nei secoli scorsi; sul proletariato, più recentemente, nel secondo dopoguerra, dopo il boom economico.

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione della Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione, 21 aprile, richiama l’attenzione della comunità educante sul valore strategico della creatività e dell’innovazione nel contesto delle profonde trasformazioni contemporanee, segnate da sfide tecnologiche, ambientali e sociali sempre più complesse.

Venerdì, 17 Aprile 2026 17:54

Trovare il profumo ideale: come e perché

Le ricerche in ambito olfattivo mostrano come l’olfatto sia il senso più direttamente collegato alle aree cerebrali della memoria e delle emozioni, il che spiega perché una fragranza possa evocare sensazioni immediate e profonde. Da qui nasce l’esigenza, sempre più diffusa, di trovare il profumo ideale non solo in base alle mode o al packaging, ma in relazione a ciò che si è e a come si vuole essere percepiti.

Nel mercato attuale, dominato da grandi marchi e produzioni industriali, orientarsi non è semplice. Le fragranze sono numerose, spesso costruite per piacere al maggior numero possibile di persone, e questo porta a una certa uniformità olfattiva. Tuttavia, chi cerca davvero un profumo che rappresenti la propria personalità deve andare oltre. Significa comprendere la struttura di una fragranza, il ruolo delle note, la differenza tra concentrazioni e, soprattutto, il proprio modo di reagire agli odori. Trovare il profumo ideale diventa quindi un percorso consapevole, fatto di tentativi, errori e scoperte.

Il processo di scelta: tra chimica, pelle e percezione

Un profumo non è mai lo stesso su due persone. La composizione chimica della pelle, il pH, l’alimentazione e perfino il clima influenzano lo sviluppo delle note olfattive. È per questo che una fragranza provata su carta può risultare completamente diversa una volta applicata sulla pelle. La piramide olfattiva, composta da note di testa, cuore e fondo, evolve nel tempo e racconta una storia che cambia minuto dopo minuto.

Le ricerche nel settore indicano che il tempo medio per valutare correttamente un profumo è di almeno due ore, il necessario affinché emergano le note di fondo. Eppure, nella pratica quotidiana, la scelta avviene spesso in pochi secondi, guidata da un’impressione immediata. Questo è uno degli errori più comuni. Trovare il profumo ideale richiede pazienza, ascolto e una certa disciplina sensoriale.

Un altro elemento spesso sottovalutato è il contesto d’uso. Un profumo adatto a un ambiente lavorativo può risultare fuori luogo in una situazione serale, e viceversa. Le fragranze fresche e agrumate tendono a essere più leggere e versatili, mentre quelle orientali o legnose hanno una presenza più marcata e persistente. La stagionalità influisce altrettanto: temperature elevate amplificano la diffusione del profumo, rendendo alcune composizioni troppo invasive.

Profumo e identità: una scelta che comunica

Il profumo è una forma di linguaggio non verbale. Non si vede, ma si percepisce. Non si spiega, ma si ricorda. Per questo motivo, scegliere una fragranza significa anche definire un messaggio. Le analisi di mercato mostrano come sempre più persone cerchino fragranze distintive, capaci di differenziarle. Non si tratta più solo di “profumare”, ma di costruire una firma olfattiva.

Chi lavora nel settore sottolinea come le preferenze olfattive siano spesso legate a esperienze personali. Un odore può ricordare un luogo, una persona, un momento preciso. Questo rende il processo di scelta estremamente soggettivo e difficilmente replicabile. Trovare il profumo ideale significa quindi riconoscere queste connessioni e valorizzarle.

Negli ultimi anni si è affermata una maggiore consapevolezza anche rispetto agli ingredienti. Cresce l’interesse per materie prime naturali, per filiere trasparenti e per produzioni artigianali. Questo ha contribuito alla diffusione della profumeria di nicchia, un segmento che si distingue per ricerca, qualità e originalità.

Osmotique e la svolta della profumeria di nicchia

Osmotique è una realtà specializzata nella profumeria di nicchia che ha costruito la propria identità su un approccio radicalmente diverso rispetto alla distribuzione tradizionale. Non si tratta semplicemente di acquistare un profumo, ma di intraprendere un percorso guidato.

La filosofia di Osmotique parte da un presupposto chiaro: ogni persona ha una propria identità olfattiva, spesso inespressa o non ancora scoperta. Per questo motivo, la selezione delle fragranze non segue logiche commerciali di massa, ma criteri qualitativi e narrativi. I marchi proposti sono scelti per la loro capacità di raccontare qualcosa di autentico, attraverso composizioni complesse e non convenzionali.

Uno degli elementi distintivi è il metodo di consulenza. Non si basa su test standardizzati o algoritmi, ma su un confronto diretto, fatto di ascolto e interpretazione. Vengono analizzate le preferenze, le abitudini, le esperienze pregresse. Da qui nasce una proposta personalizzata, che permette davvero di trovare il profumo ideale in modo coerente con il proprio stile.

Le fragranze presenti nel catalogo dello shop online Osmotique.it si distinguono per l’uso di materie prime di alta qualità e per una costruzione olfattiva che privilegia la profondità rispetto all’immediatezza. Non sono profumi pensati per piacere a tutti, ma per essere riconosciuti da chi li indossa. Questo cambia completamente la prospettiva: non è più il mercato a guidare la scelta, ma la persona.

Un approccio consapevole alla fragranza

L’esperienza proposta da Osmotique evidenzia un cambio culturale più ampio. Il consumatore non è più passivo, ma parte attiva del processo. Non si limita a scegliere tra opzioni predefinite, ma costruisce una relazione con il prodotto. Questo si traduce in una maggiore soddisfazione e in una riduzione degli acquisti impulsivi.

Un aspetto interessante riguarda la durata del rapporto con una fragranza. Mentre i profumi commerciali tendono a essere sostituiti rapidamente, quelli di nicchia vengono spesso utilizzati per periodi più lunghi. Questo perché si crea un legame più profondo, basato su riconoscimento e coerenza.

Inoltre, la possibilità di esplorare diverse composizioni consente di sviluppare una maggiore sensibilità olfattiva. Con il tempo, si imparano a riconoscere le note, a distinguere le qualità, a capire cosa funziona e cosa no. Questo rende il processo di trovare il profumo ideale sempre più consapevole e meno casuale.

Roberto Lauria del San Martino ha saputo coniugare i migliori prodotti enogastronomici di diversi territori per dare vita ad una ristorazione di eccellenza che nel 2027 festeggia i 40anni di attività.

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