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Domenica, 09 Maggio 2021 19:40

F1, Spagna: il toro per le corna

Sul finale Hamilton batte Verstappen, avendo la meglio grazie al DRS e ad una strategia azzeccata. Mercedes - Red Bull, 3 - 1. La Ferrari fa progressi: un super Leclerc artiglia la quarta piazza, settimo Sainz. Ed in prospettiva Monaco la Rossa può sperare!

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Pubblicato in Comunicati Sanità Parma
Domenica, 16 Agosto 2020 20:22

F1, Hamilton Re di Spagna. Ferrari, dove sei?

Vettel settimo, Leclerc ritirato. Per la Ferrari è l’ennesimo weekend da incubo. Hamilton domina e rafforza la sua leadership mondiale.

di Matteo Landi

“Il mio parere non conta più”. Non si è risparmiato, più di metà gara effettuata con le gomme morbide e solo un settimo posto finale. Che a Maranello, oggi, viene accolto positivamente. Vettel è stanco, risponde svogliatamente alle domande e quando gli viene chiesto quale possano essere le soluzioni ai mali di questa Ferrari non si chiude in frasi di circostanza. Leclerc, il futuro della Rossa, colui che più volte ha tirato fuori dalle paludi la squadra condotta da Mattia Binotto, oggi non è riuscito a compiere un altro miracolo. Pensare ai podii ottenuti quest’anno con una vettura modesta come la SF1000 mette i brividi. A Maranello sapevano che sarebbe stata dura in Spagna, ma il settimo posto di Vettel ed il ritiro di Leclerc, in seguito a dei problemi di elettronica patiti dalla sua monoposto, sono un bottino troppo magro per essere vero. Eppure riflette i valori in campo, e non fa più notizia. Come la cavalcata solitaria al comando di cui si è reso protagonista Hamilton, al volante di una Mercedes prestazionale, affidabile e, stavolta, relativamente “gentile” con le gomme. Verstappen ci ha provato, spingendo ossessivamente, ma la nera Mercedes del campione del mondo per lui è sempre stata un miraggio.

Hamilton vicino al record

Una gara impeccabile quella condotta da Hamilton, adesso a tre vittorie dal record assoluto di Michael Schumacher. Un record, quello costruito dal tedesco, figlio di tempi diversi con regolamenti assai differenti e “politiche” altrettanto diverse, fondamentalmente riassumibili con la creazione di ostacoli (nuove regole) creati ad hoc per interrompere cicli vincenti. L’introduzione nel 2005 del divieto dei cambi gomme, in un anno in cui Ferrari era l’unico top team a calzare Bridgestone contro l’agguerrita concorrenza Michelin, fu l’ultimo di una serie di tentativi, fino a quel momento non andati a segno, di interrompere un dominio divenuto per gli altri asfissiante. Eppure l’Era Ferrari fu sì d’Oro, ma non vide all’opera una Rossa dominante tanto quanto l’attuale Mercedes. Nonostante questo non vedremo presto repentini cambi regolamentari, tali da azzoppare la cavalcata anglo-teutonica, ma qualcosa presto potrebbe cambiare. Dalla prossima gara la Federazione dovrebbe introdurre l’obbligo di utilizzo di una sola mappatura motore fra qualifica e gara. Il primo freno alle prestazioni Mercedes? Lo scopriremo a fine mese in occasione del Gp del Belgio. Intanto Toto Wolff e compagni possono festeggiare l’ennesima vittoria del loro asso inglese, nel giorno in cui Bottas ha mostrato tutti i suoi limiti.

Bottas, il mondiale resta un sogno

Il finlandese di casa Mercedes in partenza non solo non è riuscito a sopravanzare Hamilton ma è stato superato anche da Verstappen e Stroll. Uno start che lo ha penalizzato e costretto ad una rimonta su Hamilton che non ha mai concretizzato. Il terzo posto finale, ottenuto con la migliore vettura del lotto, rappresenta un risultato che non può soddisfare un pilota che aspira al titolo. Al contrario si può ritenere molto soddisfatto Verstappen, ancora una volta l’unico in grado di battere almeno una Mercedes e sognare la vittoria. A differenza di domenica scorsa le Mercedes non hanno subito il degrado eccessivo degli pneumatici e per l’olandese il secondo posto era il massimo obiettivo a cui poteva aspirare.

Racing Point, doppiata ma felice

Quarta e quinta sono arrivate le Racing Point condotte da Stroll e dal rientrante (finalmente negativo al Covid19) Perez. Le “Mercedes rosa” hanno terminato la gara staccate di un giro dal vincitore ma i tanti punti conquistati permettono alla squadra di Stroll Sr. di issarsi al terzo posto in classifica costruttori. La squadra motorizzata Mercedes attende di vedere se la sanzione (multa di 400.000 dollari e 15 punti in meno in classifica) subita a seguito dell’irregolarità recentemente accertata dalla Federazione sarà rivista al ribasso o se, come chiesto da Renault e Ferrari, sarà inasprita.

Un grande Raikkonen non basta: Alfa Romeo ancora in affanno

Comunque vada cambierà poco, se non nulla, per Alfa Romeo. Questo weekend Raikkonen ha dato il massimo, surclassando sia sul giro singolo che in gara il ben più giovane compagno Giovinazzi. La bella prestazione del finlandese, tuttavia, non ha fruttato alcun punto ma solo un quattordicesimo posto finale. Questo campionato si sta trasformando in un’enorme delusione per il marchio italiano e per l’ultimo campione del mondo Ferrari, che meriterebbe un finale di carriera con più gioie. Fra due settimane, sulla pista che lo ha consacrato come “The King of Spa”, avrà forse l’occasione per compiere un romantico ultimo guizzo.

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La disposizione contenuta in un'ordinanza che verrà firmata domani dal presidente Bonaccini. L'assessore Donini: "La situazione è sotto controllo, ma bisogna assolutamente arginare nuovi casi: è una questione di salute pubblica". All'interno dell'ordinanza, ci sarà anche il protocollo sulle badanti

Squalo mako avvistato dalla spiaggia: bagnini ordinano ai bagnanti di uscire dall'acqua . La spiaggia di Zahara de los Atunes sulla Costa de la Luz in Spagna è stata costretta a chiudere per oltre un'ora ieri mentre le guardie costiere hanno spinto il grande squalo lontano dalla riva

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Martedì, 25 Febbraio 2020 06:48

Spagna: alla vigilia di FIMA.


Trattrici in ripresa, è boom per gli usati, in calo i portati e trainati. Crollo dei rimorchi
 
Tratto da Meccagri 20 Febbraio, 2020  - Mentre Saragozza si prepara ad ospitare Fima (Feria Internacional de la Maquinaria Agrícola) 2020 (vedi link), la rassegna della meccanica agraria in calendario dal 25 al 29 febbraio prossimi che costituisce uno degli eventi di punta del settore a livello nazionale ed internazionale, il Ministero spagnolo dell’agricoltura, della pesca e dell’alimentazione-MAPA ha diffuso i dati delle immatricolazioni di macchine agricole relativi al 2019 (Registros Oficiales de Maquinaria Agrícola ROMA, Inscripción de Maquinaria Agrícola Año 2019) che permettono di delineare il trend del mercato, a partire ovviamente dai trattori.
 

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Fonte: ROMA, Inscripción de Maquinaria Agrícola Año 2019


Dopo il flop del 2018 (-9,2%), le vendite di trattori in Spagna hanno fatto registrare lo scorso anno un discreto recupero raggiungendo le 12.087 unità contro le 11.325 dell’anno precedente (+6,73%).
 
Un leggero aumento (+0,96%) rispetto al 2018 viene registrato anche dalle vendite sul mercato spagnolo di macchine semoventi (categoria che include, tra le altre, macchine per la raccolta, attrezzature per la movimentazione di materiali, motoagricole, motocoltivatori e motozappe),  salite da 1.866 a 1.884 unità.
All’interno del sottogruppo “Macchine per la raccolta”, che conta complessivamente 559 macchine vendute, si segnalano le 200 mietitrebbie, in discesa rispetto alle 284 unità del 2018, e le 107 vendemmiatrici, che risultano invece in crescita del 9,2 per cento rispetto all’anno precedente. In forte incremento, ormai da diversi anni, le attrezzature per la movimentazione di materiali.

Evidenziano un calo nel confronto con i dati del  2018 le altre due categorie di macchine di cui il MAPA fornisce i dati di immatricolazione.

Le vendite di macchine trainate o portate ammontano nel 2019 a 17.774 unità, equivalenti al 19,06 per cento in meno rispetto all’anno precedente, ma, come avverte lo stesso MAPA, non si tratta di una reale fotografia del mercato poiché gran parte di questo macchinario sfugge alle immatricolazioni. Un fenomeno peraltro che è maggiormente avvertito per alcune sottocategorie, come ad esempio quella delle macchine per la lavorazione del terreno e la semina (ad eccezione delle seminatrici per l semina diretta ), mentre i dati relativi alle macchine per i trattamenti fitosanitari sono molto vicini alle cifre reali di vendita.

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Pesante flessione (-41%), infine, per i rimorchi scesi dalle 5.955 unità del 2018 alle 3.503 del 2019.

Aiuti dallo Stato - Alle evidenti necessità di svecchiare il parco macchine agricole spagnolo cerca di far fronte il Piano Renove con il quale già da diversi anni il Governo, attraverso il MAPA, fornisce finanziamenti sotto forma di aiuti diretti all’agricoltore per i nuovi acquisti.
Nel 2019 sono stati stanziati 5 milioni di euro e rispetto all’anno precedente è stato ampliato l’elenco dei macchinari sovvenzionati che include, tra gli altri, trattrici, seminatrici da sodo, spandiconcime VRT (per la distribuzione sito-specifica VRA, Variable Rate Application),  macchine per la raccolta automatica, trapiantatrici ed irroratrici precisione, macchine operatrici per la distribuzione localizzata di liquami con manichette.

L’obiettivo di questi nuovi aiuti è quello di soddisfare le nuove e diverse esigenze di meccanizzazione dell’agricoltura spagnola, attraverso l’acquisto di macchinari più efficienti dal punto di vista energetico, con  maggiore capacità di lavoro, più sicuri e più rispettosi nei confronti dell’ambiente.

E' BOOM di macchine usate - Sta di fatto però che, complice la ridotta redditività delle imprese agricole che riduce drasticamente la possibilità d’investimento per l’acquisto di mezzi meccanici e tecnologie di nuova generazione –  l’esigenza di rinnovare il parco macchine, a cominciare dalla sostituzione del trattore, viene spesso soddisfatta ricorrendo a macchinari di seconda mano.


(Per approfondimenti:  Meccagri del 20 febbraio 2020)
 
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Migranti: tenta di entrare in Spagna nascosto in un trolley della spesa ma viene scoperto. Il giovane palestinese di 11 anni è stato fermato alla frontiera con Melila e riportato dalla madre

Si è nascosto in un trolley della spesa per eludere i controlli nel tentativo di entrare in Spagna, e quindi in Unione Europea, a tutti i costi. È successo al valico di Beni-Enzar, lo scorso 31 dicembre, dove si è concluso il bizzarro tentativo di un bambino di 11 anni palestinese.

Il piccolo, che risiedeva con la madre in un centro d'accoglienza migranti marocchina, pare fosse stato affidato alla coppia di passatori proprio dalla donna. Questa aveva anche pagato la traversata per l'Europa, non è chiaro se, al di là del Mediterraneo, ci fosse o meno qualcuno ad aspettarlo. I due, fermati dalle guardie di confine, sono finiti immediatamente in manette. Il bimbo, invece, è stato riconsegnato alla madre.

Non è il primo migrante che tenta di emigrare in una valigia. Centinaia sono i giovani che provano in questo modo di superare i confini, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti": oltre le valigie, doppio fondo nelle automobili, di solito nei cruscotti o sotto i sedili, nei materassi, o come nel caso di un 11enne palestinese, sotto alla verdura, dentro a un trolley per la spesa.. Una vera e propria pratica, che spesso uccide.

(2 gennaio 2020)

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Così è all'interno il primo sottomarino transoceanico intercettato in Europa carico di droga: ecco il video della Guardia Civil. Gli agenti hanno contato 152 balle di cocaina, che rappresentano 3.000 chili di droga

Questa mattina, gli agenti della Guardia Civil spagnola, hanno finito di contare un totale di 152 balle di cocaina che il natante sottomarino stava portando all'interno, pari a 3.000 chili di droga, come già annunciato sulla stampa mondiale. Il sommergibile è realizzato in fibra di vetro ed è il primo ad essere intercettato in Europa. La missione del sottomarino, secondo fonti vicine all'indagini, era di passare la droga tra una nave e l'altra nell'Atlantico. Per Giovanni D’Agata, presidente “Sportello dei Diritti”, il video prova che il traffico di sostanze stupefacenti a livello globale non conosce frontiere ed utilizza metodi sempre più sofisticati ed innovativi per superare i confini e i controlli.

Ecco il video postato su YouTube all'indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=_qlpKLHT8vw.

( 27 novembre 2019 )

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Virus Chikungunya in allarme rosso la Spagna: per la prima volta la zanzara tigre ha infettato gli esseri umani. Nella provincia turistica di Alicante alcuni turisti sono stati infettati dal virus.

Questa estate, tutte le condizioni sono soddisfatte per la trasmissione indigena del virus Chikungunya in alcuni dipartimenti del sud est della Spagna. La minaccia riguarderebbe la provincia turistica di Alicante nella Spagna orientale dopo che alcuni turisti provenienti dall'Islanda sono stati infettati dal virus trasmesso dalle zanzare. Secondo gli esperti, questi sono i primi casi di infezione locale in Spagna.

Le vittime sono tre membri di una famiglia che si trovava sulla Costa Blanca a maggio. Come le autorità sanitarie valenciane hanno spiegato nel fine settimana, nessun altro caso di infezione è stato segnalato finora. Tuttavia, sono state avviate tutte le misure e i controlli necessari.

Il virus è trasmesso principalmente dalla zanzara tigre (Aedes aegypti) e dalla zanzara tigre asiatica (Aedes albopictus). Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), il virus è diffuso in molti paesi africani e nel sud e sud-est dell'Asia. Secondo l'ECDC, dopo una rapida diffusione in Centro e Sud America, negli ultimi anni ha colpito anche l'Europa, per la prima volta nel 2007 in Italia, poi anche in Francia. "Ma questo è il primo caso di infezione in Spagna", ha dichiarato un portavoce delle autorità sanitarie di Valencia, al quotidiano di Alicante "Informacion" (edizione di sabato).

È noto, dal periodo di incubazione, che i pazienti devono essere stati punti durante le loro vacanze sulla Costa del Sol nella seconda metà di maggio, ha riferito il portavoce. Al rientro dal viaggio è stata diagnosticata la malattia. Le autorità islandesi hanno prontamente informato sia le competenti autorità centrali spagnole a Madrid che le autorità sanitarie regionali a Valencia.

La febbre di Chikungunya è associata a sintomi simil-influenzali come febbre alta, mal di testa e dolori muscolari. La maggior parte delle persone infette si riprende completamente, spesso dopo una settimana. Più pericoloso è il virus per i malati cronici e per le donne incinte e i neonati. Le morti sono estremamente rare. Non esiste ancora alcun vaccino o terapia mirata. L'ECDC raccomanda generalmente i viaggiatori di proteggersi dalle punture di zanzare, come repellenti, vestiti lunghi e zanzariere. La segnalazione di alcuni casi nella vicina Spagna, la cui costa meridionale in questa stagione ha un clima assai simile a quello di tante zone d'Italia, specie quelle costiere, per Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti", dovrebbe preoccupare le autorità sanitarie italiane altrettanto quanto sta accadendo Oltralpe.

Ecco, perchè lo "Sportello dei Diritti", si rivolge al Ministero della Salute affinché monitori attentamente la situazione e fornisca tutte le delucidazioni del caso circa possibili analoghi rischi per la popolazione residente ed al fine di adottare tutte le misure necessarie per evitare la diffusione di questo tipo di virus che colpiscono principalmente le fasce più deboli ed esposte come anziani e bambini in tenera età.

(17 giugno 2019 )

Dalla Spagna è arrivata la conferma che le pistole sequestrate a Norbert Feher sono quella rapinata il 30 marzo a Consandolo di Argenta (Ferrara) alla guardia giurata Piero Di Marco e quella rubata l'8 aprile all'agente di polizia provinciale Marco Ravaglia, ferito nell'agguato a Portomaggiore in cui fu ucciso il volontario Valerio Verri.

Secondo quanto riportato dall'ANSA, si escluderebbe quindi "la presenza di quella rapinata il 30 dicembre 2015 nell'omicidio al metronotte Salvatore Chianese, a Ravenna, terzo delitto per cui in Italia Feher è indagato".

Ricordiamo che il serbo, meglio noto come Igor il Russo, era stato catturato in Spagna lo scorso dicembre, dopo un conflito a fuoco nel quale avevano perso la vita due uomini della Guardia Civil.

 

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