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Domenica, 23 Aprile 2017 08:58

Grandine, si fa la conta dei danni

La stima dei danni è ancora in corso, ma è certo che sono stati ingenti. La grandinata della tarda serata di domenica 16 aprile ha infatti colpito pesantemente le campagne di Finale Emilia, oltre al territorio di diversi comuni limitrofi.

Secondo quanto riferiscono le associazioni degli agricoltori a subire i danni maggiori sono stati gli alberi di pere, i cui frutti, se pur ancora di piccole dimensioni, sono stati colpiti riportando lesioni che saranno destinate ad aumentare con la crescita del frutto stesso, andando ad inficiare la qualità del prodotto. Problemi sono stati registrati anche per la coltura della vite, che si trova ai primi stadi vegetativi con tralci ancora estremamente fragili. Danni anche per le barbabietole, mentre per gli altri seminativi, essendo le piante molto piccole, occorrerà attendere la successiva crescita per verificare se vi sono state lesioni di qualche tipo.
"Ancora una volta il nostro territorio - dice l'assessore all'Agricoltura del Comune di Finale, Beatrice Ferrarini - è martoriato dal maltempo. I danni subiti dalle coltivazioni sono evidenti, ci auguriamo che in questa occasione Regione e Provincia di Modena non manchino di far sentire agli agricoltori la loro vicinanza in modo tangibile, contrariamente a quanto è avvenuto per la grossissima grandinata del settembre 2015, quando si sono limitate a promettere, senza dar poi seguito alle buone intenzioni".

(Fonte Comune di Finale Emilia)

Martedì, 04 Aprile 2017 16:01

Temporali in arrivo sull'Emilia Romagna

Temporali in arrivo sull'Emilia Romagna. Diffusa dall'Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile l'allerta gialla. Interessate tre macroaree di pianura, soprattutto in Emilia.

Bologna, 4 aprile 2017

Questa sera precipitazioni in ariivo sulla nostra Regione. Allerta gialla per temporali su tutte le aree emiliane di pianura (con un interessamento anche del ravennate) dalle 21 di oggi, martedì 4 aprile, fino alle ore 18 di mercoledì 5. L'ha diffusa l'Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile sulla base dei dati previsionali del Centro funzionale Arpae Emilia-Romagna, attivando così la fase di attenzione per le macroaree di allertamento D, F e H, corrispondenti ai territori delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna.

Le previsioni meteo individuano i fenomeni piovosi più intensi per questa notte e per la mattinata di domani, mercoledì. Nel corso del pomeriggio è poi prevista la progressiva attenuazione della piovosità ed il successivo esaurimento dei fenomeni.

 

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Domenica, 19 Marzo 2017 08:50

Caldo record in Antartide

Dal Polo Sud un' ulteriore conferma del riscaldamento globale. +17,5°C e una forte riduzione dei ghiacciai registrata soprattutto negli ultimi 12 anni potrebbero essere sintomi di un inasprimento del riscaldamento globale.

Roma 14 Marzo 2017 - -
Il Comitato Mondiale di Meteorologia (WMO) ha recentemente annunciato i nuovi record registrati dalle temperature nella regione antartica, nell'ambito dei continui sforzi per ampliare il database delle condizioni estreme che si manifestano nel globo terrestre.
Va sottolineato che il record diffuso dal WMO, lo scorso 1 marzo, risale al 24 marzo 2015 quando alla base antartica permanente di Esperanza, gestita dall'Ejército Argentino venne registrato un +17,5°C.
Per intercettare un dato ancor più elevato occorre risalire al 30 gennaio 1982 sull'isola di Signy (Isole Orcadi Meridionali), che però rientra in quella che i geografi identificano "Regione Antartica" (quindi non "Continente antartico) poiché si trova oltre il 60esimo parallelo, dove nell'occasione il termometro si fermò a 19,8°C. Per la cronaca, la temperatura più bassa registrata da misurazioni a terra per la regione antartica e per il mondo intero, è stata -89,2 ° C (-128,6 ° F) rilevata alla stazione di Vostok il 21 luglio 1983.

Insomma, in barba alle rigide temperature del recente gennaio in Europa, sembrerebbe proprio che il riscaldamento globale sia effettivamente in atto, almeno a osservare le metamorfosi climatiche che nel polo sud si stanno manifestando, in termini di temperature ma anche e soprattutto per estensione e consistenza dei ghiacci.

Esteso per 14 milioni di km2 (circa il doppio delle dimensioni di Australia), l'Antartide è freddo, ventoso e secco. La temperatura media annuale varia da circa -10 ° C sulla costa antartica a -60 ° C nel più profondo interno. Il suo immenso strato di ghiaccio è spesso fino a 4,8 km contiene il 90% di acqua dolce del mondo, sufficiente per alzare il livello del mare di circa 60 metri dovesse sciogliersi completamente. La Penisola Antartica (la punta nord-ovest vicino al Sud America) è tra le regioni del pianeta che registra il riscaldamento più veloce del pianeta, quasi 3 ° C nel corso degli ultimi 50 anni. All'incirca l'87% dei ghiacciai della costa occidentale della penisola Antartica si sono ritirati negli ultimi 50 anni ma con un'accelerazione molto più rapida registrata negli ultimi 12 anni.

Le indagini svolte dal WMO hanno l'obiettivo, non solo di tenere sotto osservazione una zona particolarmente sensibile, ma anche per migliorare la qualità delle osservazioni stesse e selezione le attrezzature più adeguate.

"La necessità di monitorare costantemente tutta la peraltro vasta zona antartica non ha un'importanza solo di scala regionale ma dispiega i suoi effetti scientifici su tutto il Globo e, per quel che non sfugge agli incalliti antropocentrici di Ekoclub International, anche alle future generazioni della specie umana quantunque ad oggi gli effetti non possano ancora dirsi catastrofici", ha ricordato il Presidente Fabio Massimo Cantarelli prendendo le mosse dal commento di Randall Ceveny, relatore sul Clima e Meteo estremi del WMO, che ha raccomandato che vengano registrati i migliori dati possibili per effettuare la più precisa analisi possibile dei cambiamenti climatici sia su scala regionale che globale".

(Ekoclub International - News)

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Allerta meteo della Protezione Civile in tutte le province dell'Emilia-Romagna dal 13 gennaio fino alle ore 12 di domani sabato 14, su tutta la regione, per neve, vento, stato del mare, ghiaccio e pioggia che gela. La situazione autostradale.  

Bologna, 13 gennaio 2017

Dalla serata di ieri sono iniziate le precipitazioni nevose che anche oggi e per l'intera giornata coinvolgeranno le regioni settentrionali, in particolare Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna anche a quota di pianura. La nottata appena trascorsa è stata caratterizzata da fenomeni di pioggia gelata registrata in alcuni tratti delle autostrade A26 Genova Voltri- Gravellona Toce, A08 Milano-Varese e A09 Lainate-Chiasso. L'Agenzia regionale per la protezione civile e la sicurezza territoriale ha attivato un'allerta gialla (fase di attenzione), valida per tutta la giornata di oggi, venerdì 13 gennaio fino alle ore 12 di sabato 14 gennaio per neve, vento, stato del mare, ghiaccio e pioggia che gela in tutte le province dell'Emilia-Romagna. Numerose le auto finite fuori strada e molte le chiamate a Vigili del Fuoco e 118.

Precipitazioni diffuse con un afflusso di aria calda in quota e la contemporanea presenza di uno strato freddo al suolo che potrà determinare condizioni di pioggia che gela sulle zone di pianura e nelle valli tra le province di Parma e Bologna-Ferrara, mentre oltre i 1200 metri di quota e localmente sulla pianura emiliana più occidentale sono previste deboli nevicate.

Nella seconda parte della giornata le precipitazioni, si sposteranno verso ovest e tenderanno a divenire nevose fino in pianura con accumuli compresi tra 5 e 15 cm; possibile pioggia mista a neve lungo la fascia costiera. Previsti anche forti venti sul crinale appenninico con intensità di raffica fino a 110 km/h e valore medio del vento attorno a 80-90 Km/h. Nella serata di venerdì i venti rinforzeranno sulla costa, con raffiche fino a 80 km/h e vento medio di 60 km/h e mare molto mosso al largo.

LA SITUAZIONE AUTOSTRADALE

Autostrade per l'Italia consiglia agli utenti in viaggio lungo le tratte autostradali dell'area padana di prestare la massima attenzione in quanto persistono ancora le condizioni favorevoli affinchè il fenomeno di pioggia gelata si riproponga nuovamente nel corso della mattinata.
Per quanto riguarda la giornata odierna, al momento, lungo la rete gestita da Autostrade per l'Italia, si registrano nevicate di debole intensità sulle seguenti tratte:
- A23 Palmanova-Tarvisio tra Gemona Osoppo e il Confine di Stato;
- A27 Venezia-Belluno tra Vittorio Veneto nord e il bivio A27/SS 51 Alemagn.
Nelle prossime ore la perturbazione raggiungerà l'Emilia a quote collinari e la Romagna anche a quota di pianura.

Situazione meteo aggiornato al 13/01/2017 ore 10:37

Sono terminate le precipitazioni nevose sulla rete di Autostrade per l'Italia. Sui tratti non gestiti da Autostrade per l'Italia, nevica debolmente sulla A22 Brennero-Modena, tra la dogana e Bolzano nord. Autostrade per l'Italia raccomanda di mettersi in viaggio solo se equipaggiati di pneumatici invernali o in alternativa muniti di catene a bordo che, in caso di necessità, devono essere sempre montate in Area di Servizio, Area di Parcheggio o piazzola di sosta.

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sulle previsioni meteo saranno diramati tramite: i collegamenti "My Way" in onda sul canale 501 Sky Meteo24; sulle App My Way e My Way Truck, scaricabili gratuitamente dagli store di Android e Apple; su Sky TG24 HD (canali 100 e 500 di Sky) e su Sky TG24, disponibile al canale 50 del Digitale Terrestre; sul sitoautostrade.it; su RTL 102.5; su Isoradio 103.3 FM; attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24.

 

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Sabato, 26 Novembre 2016 12:15

Piacenza: allerta maltempo. Chiusa Via Nino Bixio

E' stata sata esecuzione stamani all'ordinanza emessa ieri sulle eventuali misure da adottare in via precauzionale in relazione alla piena del Po prevista per le due di questa notte.

Su segnalazione dell'Aipo, la Polizia Municipale rende noto che, presenti i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e gli agenti della Municipale, sono state chiuse le paratie poste in via Del Pontiere, via Nino Bixio e via Diete di Roncaglia con l'istituzione del divieto di circolazione e di sosta nel tratto di via Nino Bixio compreso tra via Finarda e via Del Pontiere, nella stessa via Del Pontiere, in via Mussi, via Foppiani e nel tratto di via Diete di Roncaglia compreso tra via Nino Bixio e il cavalcaferrovia, nonché lungo le sommità arginali comprese nel territorio comunale.

 

Mercoledì, 14 Settembre 2016 17:40

In arrivo temporali in Emilia Romagna

Allerta meteo della Protezione Civili dell'Emilia Romagna dalla mezzanotte di oggi, mercoledì 14 settembre fino alle 18 di giovedì. Le zone interessate sono il Bacino del Reno, i Bacini Secchia-Panaro, la Pianura di Modena-Reggio Emilia, i Bacini Trebbia - Taro, la Pianura di Piacenza - Parma.

Parma, 14 settembre 2016

La Protezione Civile dell'Emilia Romagna ha diramato un'allerta maltempo. Fase di attenzione per l'arrivo dalle prime ore di domani, giovedì 15 settembre, di correnti sud-occidentali fortemente instabili sul settore tirrenico della Penisola Italiana che determinerà lo sviluppo di temporali anche sul territorio regionale.

Le zone interessate sono il Bacino del Reno, i Bacini Secchia-Panaro, la Pianura di Modena-Reggio Emilia, i Bacini Trebbia - Taro, la Pianura di Piacenza - Parma.

Non si esclude che possano verificarsi anche fulminazioni, grandine e raffiche di vento in corrispondenza dei fenomeni. I fenomeni tenderanno ad esaurirsi nella serata di domani. Si potrà determinare, inoltre un nuovo sviluppo dei fenomeni temporaleschi sul settore centro-orientale della regione nella giornata di venerdì 16 settembre 2016.

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Domenica, 05 Giugno 2016 09:32

Agrometeo, primavera - estate 2016

Milano, 30 maggio 2016 - Dopo un finale d'inverno avaro di emozioni in sede italica, relativamente nella norma per quanto concerne il nord/est europeo, la primavera 2016 si sta rivelando, come in parte previsto, altamente instabile e fresca, con il quasi ormai automatico inserimento di basse pressioni nel bacino del Mediterraneo, accompagnate sovente da temporali, cali repentini di temperatura per infiltrazioni di aria fredda e anche la neve ed il gelo: episodi recenti di recrudescenza invernale si sono verificati in Germania, Polonia, Rep. Ceca, sul comparto russo/asiatico ed in particolare nei Balcani, dove il ritorno della neve ( 7-10cm) ed intense gelate ha portato alla compromissione per il 90% del raccolto di lamponi.

Il comparto Russo/Asiatico è stato colpito da una serie di temporali davvero eccezionali per violenza e continuità, creando grossi disagi e danni a colture e vegetazione, il tutto accompagnato da temperature sotto la media del periodo.
Il prosieguo settimanale sara' caratterizzato da frequente instabilita' sul centro/est Europa, mentre la porzione più occidentale conoscerà un po' di caldo e stabilità grazie alla risalita dell'anticiclone africano, il quale, nel tentativo di ristabilire i valori pressori europei, coinvolgerà anche la penisola italica. Si tratterebbe comunque di un miglioramento non omogeneo sia in sede italica che europea.

L'interesse e l'attenzione sono ora indirizzate verso l'inizio della stagione estiva e il suo possibile, probabile andamento, fattore di grosso interesse per molti settori economici. Come per ogni stagione, le divergenze previsionali non mancano, ma alcuni dati certi permettono di interpretare meglio il lento declino del Nino e l'avvento della Nina.

immagine-1-atlantico-superficiale
Nell'immagine (1) si può notare un raffreddamento delle acque atlantiche, le quali risultano determinanti nell'influenzare il clima europeo. Le motivazioni legate a questo raffreddamento sono sconosciute, così come i moti marini che generano questa fenomenologia. Risulta, comunque, un dato da non trascurare in ambito previsionale, in quanto possibile generatore di seccature e frequenti temporali.

Analizzando i modelli previsionali per la stagione estiva, colpisce l'insistenza nel prevedere un'estate particolarmente torrida nel comparto russo/asiatico, un trend che negli ultimi anni si sta ripetendo con una certa costanza.

meteo-prev-giu-luglio-2016 1
La maggior parte dei modelli, dunque, prevede un'estate particolarmente torrida in territorio russo e più in generale nell'Europa dell'est, con limitati apporti precipitativi se si escludono alternanza di rovesci negli stati confinanti con l'Europa centrale. Il resto del continente sembrerebbe destinato a vivere una stagione pressoché' nella norma, con eventuale alternanza di caldo relativo ad invasioni dell'anticiclone africano e seccature atlantiche foriere di temporali, i quali potrebbero risultare particolarmente forti in nazioni quali Germania, Polonia, Ucraina, Bielorussia oltre che al Regno Unito.

La penisola Iberica risulterebbe la zona più calda e con meno apporti precipitativi, mentre per l'Italia si potrebbe prospettare un trimestre con alternanza di sole e perturbazioni spazza-caldo, soprattutto per quanto concerne il mese di agosto.

Si tratta, comunque, di uno scenario ancora provvisorio, vista l'elevata distanza temporale. Ciò che è invece assodato è la débâcle del Le Nino, il quale in questi giorni sta sviluppando le sue ultime fasi d'influenza sul clima europeo, prima di lasciare spazio alla Nina.

La Nina, al pari del Le Nino, è un evento climatico oscillante con caratteristiche assai differenti. Entrambi prendono origine dalle variazioni di pressione e temperatura sull'Oceano Pacifico, costituendo una forma di scambio di calore tra l'atmosfera e l'oceano. La Nina è caratterizzata da un'anomalia termica negativa (0.5/2 C) delle acque superficiali oceaniche pacifiche, di durata 1/3 anni, la quale determina una modificazione climatica, in primis per quei paesi che si affacciano direttamente sull'oceano.

La-NINA-impatto

L'influenza che questo fenomeno può avere in sede europea non è stato ancora del tutto chiarito, tuttavia è stato notato che durante la Nina si verificano fasi siccitose sull'Europa sud occidentale nel periodo autunno-inverno. Se l'estate sarà calda o fredda sarà indipendente dal fenomeno, anche perché' durante questa fase la sua influenza sara' praticamente nulla.
Il passaggio tra le due fasi climatiche risulterà davvero spettacolare, sia per quanto riguarda le modalità che per le conseguenze, in termini di raffreddamento globale.

Il tutto verrà accompagnato da un potente rinforzo degli Alisei, i venti più strutturati nel nostro emisfero.

Estate scenario2016

Fonti: Elaborazione Manuele Corti 
 www.3bmeteo.com
 www.meteolive.it
 www.meteogiornale.com
 www.freddofili.it
 www.meteoservice.com

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Mercoledì, 11 Maggio 2016 10:15

Allerta temporali in Emilia Romagna

Allerta meteo della Protezione Civile per temporali sino al pomeriggio di domani, giovedì 12 maggio. Le zone di allerta sono il Bacino del Reno; Pianura di Bologna e Ferrara; Bacini Secchia Panaro; Pianura di Modena-Reggio Emilia; Bacini Trebbia - Taro; Pianura di Piacenza - Parma.

Parma, 11 maggio 2016

L'approssimarsi di una perturbazione atlantica, seguita da intensi flussi sud-occidentali, umidi e instabili, determinerà un peggioramento del tempo nelle prossime ore su gran parte della nostra regione.
La Protezione Civile dell'Emilia Romagna ha attivato una fase di allerta per temporali sino alle 14 di domani, giovedì 12 maggio.
Le zone di allerta sono il Bacino del Reno; Pianura di Bologna e Ferrara; Bacini Secchia Panaro; Pianura di Modena-Reggio Emilia; Bacini Trebbia - Taro; Pianura di Piacenza - Parma.

Le precipitazioni diffuse di intensità debole-moderata per la mattina di oggi, anche a locale carattere di rovescio, sono in estensione dai rilievi verso la pianura emiliana. Dopo una possibile pausa nel pomeriggio, da questa sera è prevista una ripresa delle precipitazioni con la formazione di locali temporali, più probabile sui rilievi del settore centro occidentale.
E' previsto un esaurimento dei fenomeni nella mattina di giovedì, salvo lungo le zone di crinale dove le piogge tenderanno a persistere.

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Mercoledì, 27 Aprile 2016 10:52

Allerta della Protezione Civile per vento forte

Fase di attenzione attiva dalle 13 di oggi fino alle 18 di domani che riguarda tutte le zone appenniniche e pedecollinari della regione e le pianure per vento forte.

Parma, 27 aprile 2016

Vento forte interessa la nostra regione. La Protezione Civile dell'Emilia Romagna ha diramato l'allerta a partire da oggi, martedì 26 aprile alle ore 13:00 per 29 ore sino a domani, mercoledì 27.
Le province interessate sono quelle di Bologna, Ferrara, Forli'-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini. Le zone interessate: Bacino Alto del Lamone - Savio; Pianura di Forli'-Ravenna; Bacino del Reno; Pianura di Bologna e Ferrara; Bacini Secchia-Panaro; Bacini Trebbia - Taro.

Nella nota delle Protezione Civile si legge che sono previsti venti moderati-forti prevalentemente da Sud-Ovest a partire dalla seconda parte della giornata di oggi fino alle 18 di domani. "Saranno interessate le seguenti macroaree relativamente al crinale appenninico con intensità di vento medio di 40 Nodi (75 Km/h) e raffiche attorno a 45 Nodi (80/85 Km/h). Sul crinale appenninico si raggiungeranno 45 Nodi (80/85 Km/h) di vento medio con raffiche di 50 Nodi (90 Km/h) mentre sulla zona pedecollinare il vento medio sarà di 25 Nodi (45 Km/h) con raffiche di 35 Nodi(65 Km/h). Sul crinale appenninico si raggiungeranno 45 Nodi (80/85 Km/h) di vento medio con raffiche di 50 Nodi (90 Km/h) mentre sulla zona pedecollinare il vento medio sarà di 30 Nodi (55 Km/h) con raffiche di 40 Nodi (75 Km/h). Si raggiungeranno intensità di vento medio di 25 Nodi (45 Km/h) con raffiche di 35 Nodi (65 Km/h). Sarà maggiormente interessata la fascia costiera, sul resto della macroarea il vento sarà attorno a 20 Nodi."

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Pioggia incessante, canali pieni. Consorzio di Bonifica sul territorio già dalla notte con tecnici e operai insieme alla Protezione Civile. Gli uomini del Consorzio hanno portato i sacchi di sabbia nei punti nevralgici. Preoccupazione per le interconnessioni idrauliche con i corsi d'acqua naturali già pieni.

Parma, 29 Febbraio 2016

Il Consorzio della Bonifica Parmense, vista la pioggia incessante caduta in pochissime ore e l'innalzamento dello zero termico, sta seguendo già dalla notte scorsa la delicata situazione dei flussi delle acque nei canali nel comprensorio gestito.

Insieme alla Protezione Civile le maestranze consortili hanno portato centinaia di sacchi di sabbia negli snodi idraulici nevralgici della pianura laddove il rischio resta più alto nonostante l'azionamento di tutti gli impianti idrovori di sollevamento presenti sul territorio. L'impianto cittadino di foce Abbeveratoia (2 pompe attive per 9 metri cubi al secondo) è già in funzione da tardo pomeriggio di ieri, il sollevamento di Cavetto di Soragna e l'imponente idrovora di Cantonale sono in funzione dalle 4 di questa mattina.
In via precauzionale sono stati posizionati nelle adiacenze delle abitazioni di via Burla (area in cui sta per essere ultimata la cassa di espansione) numerosi sacchi di sabbia già pronti per l'utilizzo al fine di prevenire e contenere le eventuali tracimazioni del canale Burla sottoposto ad una elevata quota idrometrica.
Inoltre, nel delicato nodo idraulico di Colorno è stato attivato l'impianto di Travacone (12 metri cubi al secondo) e dalle prime ore del mattino sono entrati in funzione i sollevamenti dell'idrovora di Bocca d' Enza (10 metri cubi al secondo) nel comprensorio di Mezzani e Sorbolo.

allerta fiumi bacini consorzio bonifica parma

Tutto lo staff tecnico del Consorzio – coordinato dalla notte dal Direttore Meuccio Berselli e dall'Ing. Mario Cocchi – si è prontamente attivato e al momento sta intervenendo in tutte le molteplici situazioni più delicate in tutta la Bassa Parmense dove si stanno verificando fenomeni di tracimazione controllata.

In alcuni punti della pianura, soprattutto per i territori a quote altimetriche basse, il rischio resta elevato soprattutto perché, con la pioggia costante, l'acqua dei canali artificiali di bonifica – già pieni – non può essere riversata direttamente negli alvei di torrenti e fiumi, visto che il livello degli stessi è già al limite e che questo causerebbe un possibile rigurgito con allagamento più grave. In questo quadro il reticolo di canali è sottoposto a stress e il monitoraggio con il telecontrollo, i rilasci e le aperture e chiusure delle chiaviche risultano fondamentali per scongiurare allagamenti non contenuti.

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(Fonte: ufficio stampa Consorzio Bonifica Parmense)

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