“Verdi e la sua cultura – La biblioteca personale fonte di ispirazione” è il titolo della nuova iniziativa culturale che si è tenuta domenica 27 ottobre nella storica dimora in cui Giuseppe Verdi visse la gioventù. Sono stati presentati alcuni fra i più importanti volumi che ispirarono il Maestro nella creazione di grandi capolavori. Infatti Verdi si ispirò a Shakespeare per la composizione di Macbeth, Otello, Falstaff ed a Schiller per Giovanna d’Arco, I Masnadieri, Luisa Miller, Don Carlos. Il Requiem fu dedicato alla memoria dell’amato Manzoni.

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La studiosa Meri Rizzi ha illustrato i collegamenti fra le opere letterarie e l’interpretazione che ne diede il Maestro, rispondendo anche a domande del pubblico. Gli intermezzi musicali tratti dalle suddette opere sono stati eseguiti dall’illustre Maestro Matteo Cavicchini. La storica dimora ancora una volta è stato messa gratuitamente a disposizione dalla proprietaria Anna Sichel che ha annunciato nuovi progetti in programma per i prossimi mesi.

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Dopo oltre 1400 repliche in 7 diversi Paesi del mondo è arrivato anche a Parma, in San Francesco del Prato, il monologo teatrale con accompagnamento musicale ispirato alla vicenda di Pierre Claverie e Mohamed Bouchikhi, assassinati insieme in Algeria il 1° agosto 1996 dallo stesso terrorismo islamista che colpì anche i monaci di Tibhirine.

(Foto di Francesca Bocchia)

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Parma, 11 ottobre 2019. Si è svolta ieri la cerimonia in onore del Maestro Giuseppe Verdi nel giorno del suo 206° compleanno, alla presenza del sindaco di Parma e Presidente della Fondazione Teatro Regio Federico Pizzarotti, di Anna Maria Meo, direttore generale della Fondazione, di Michele Guerra, assessore alla Cultura del Comune di Parma, e delle massime autorità cittadine, che, insieme ai rappresentanti delle associazioni musicali del territorio e a Ursula Riccio, presidente dell'associazione "Viva Verdi" di Norimberga, si sono raccolte davanti al monumento dedicato al Maestro, in piazza della Pilotta.

Per l'occasione, numerosamente partecipata da tanti appassionati e che ha visto l'intervento dei cantanti lirici Leo Nucci, Michele Pertusi, Luca Salsi e Armando Gabba, il coro del Teatro Regio e la Corale Giuseppe Verdi hanno infine intonato il “Va pensiero”, accompagnati da Claudia Zucconi al pianoforte e diretti da Massimo Fiocchi Malaspina.

A conclusione della cerimonia si è svolta, nell’ambito del Festival Verdiano, l’inaugurazione al Gran Caffè Teatro Regio della Mostra dedicata ai ritratti di Leo Nucci di Vittorio Ferrarini, alla presenza del Maestro, dell'artista e delle autorità.

 

(Foto di Francesca Bocchia)

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Due monumenti della cultura mondiale che non si sono mai incontrati, il letterato Thomas Mann, premio Nobel nel 1929, e il grande compositore Giuseppe Verdi.

Hanno vissuto in epoche diverse, tuttavia l'autore tedesco era un grande appassionato del Cigno di Busseto ed è nota la funzione culturale che il maestro ebbe per l'autore dello Zauberberg, un elemento che è dialogo tra due discipline: la musica e la letteratura.

Questi aspetti sono stati illustrati dalla ricercatrice verdiana Meri Rizzi in un incontro che si è tenuto domenica nella Casa del Giovane Giuseppe Verdi, in via Piroli a Busseto. La storica dimora in cui il Maestro visse dai 10 ai 18 anni, come sempre è stata messa gratuitamente a disposizione da Anna Sichel che ne è proprietaria.

L'incontro, che ha richiamato un folto pubblico accorso nella cittadina verdiana, è stato allietato dalle note dell'Aida, eseguite al pianoforte dal famoso Maestro Matteo Cavicchini. Giuseppe Verdi ha avuto un forte rapporto con la cultura tedesca, infatti sono numerosi i circoli verdiani presenti in Germania e che hanno contatti con i luoghi in cui Verdi visse.

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"Verdi viaggiatore". E' stato il tema dell'appuntamento culturale, un'abitudine che continua e si rinnova nella casa del Giovane Giuseppe Verdi a Busseto, dove il Maestro visse la sua adolescenza e imparò la musica. Viaggi raccontati dalla ricercatrice verdiana Meri Rizzi e dal professor Corrado Mingardi, illustre bussetano tra i più famosi esperti di vicende verdiane.

Il professor Mingardi ha colto l'occasione per far rivivere al folto pubblico accorso nello storico sito di Via Piroli, nel cuore di Busseto, i particolari inediti e curiosi accaduti a Verdi nel suo girovagare per l'Europa di inizio '800. Spazio e applausi tantissimi per i giovani cantori del coro "Les Choristes" diretto dal Maestro Matteo Cavicchini, i quali hanno eseguito alcune arie verdiane, introdotte da cenni storici illustrati da Meri Rizzi. L'iniziativa è stata possibile grazie alla ideatrice, di questa e altre occasioni di storie verdiane, Anna Sichel, che come sempre ha messo a disposizione lo storico sito per un altro graditissimo incontro, capace di unire storia e musica, un ulteriore omaggio al grande Maestro bussetano.

 

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Nella casa in cui Giuseppe Verdi trascorse la sua giovinezza ed imparò la musica, in Via Piroli a Busseto si è tenuto un incontro in cui sono stati analizzati alcuni aspetti della vita del grande genio musicale connessi alle festività natalizie.

Lo studioso di cose Verdiane Corrado Mingardi ha ricordato che Verdi trascorreva la Vigilia di Natale come una notte di incantesimi e magie sull'onda della nostalgia per l'infanzia che rievocava negli occhi e nel cuore le più tenere e semplici memorie. Il Natale veniva festeggiato a Genova, luogo di soggiorno invernale, ove ogni anno gli editori Ricordi inviavano un enorme panettone. Quando iniziò la lunga gestazione di Otello il panettone assunse ogni anno il compito di farsi augurio di pronto completamento dell'opera.

Era infatti rivestito di cioccolato ed adornato con un bambolotto di cioccolato, man mano più completo,cui il Maestro doveva dar vita trasformandolo nel 'Moro di Venezia'.

Dopo la prolusione del professor Mingardi è intervenuta la ricercatrice verdiana Meri Rizzi che ha reso omaggio all'insigne studioso in occasione dell'imminente ottantesimo compleanno, ricordando alcune delle numerose iniziative culturali alle quali ha dato un prezioso contributo. In particolar modo la recente donazione della sua collezione di libri d'artista di valore inestimabile alla Fondazione Cariparma, raccolti ora nel volume 'Pagine da Collezione' edito da Franco Maria Ricci.

Il tutto è stato allietato dal Preludio dell'Attila che ha recentemente inaugurato la stagione scaligera,dall'Ave Maria dell'Otello e da musiche natalizie tradizionali eseguite al pianoforte dal Maestro Matteo Cavicchini.

L'evento è stato voluto da Anna Sichel, che come sempre, ha messo gratuitamente a disposizione la storica dimora verdiana di cui è proprietaria.

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Sono iniziati i festeggiamenti per il 205° anniversario della nascita di Giuseppe Verdi: la cerimonia, molto sentita e partecipata da tanti appassionati, si è tenuta nel Foyer Arturo Toscanini del Teatro Regio, alla presenza del sindaco di Parma e Presidente Fondazione Teatro Regio Federico Pizzarotti, di Anna Maria Meo, direttore generale della Fondazione, dell'assessore alla Cultura Michele Guerra, del prefetto Giuseppe Forlani e delle massime autorità cittadine, insieme alle associazioni musicali del territorio e oltre, rappresentate dal presidente della Corale Verdi Andrea Rinaldi e da Ursula Riccio, presidente dell'associazione "Viva Verdi" di Norimberga.

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"Il festeggiamento di oggi - ha esordito Pizzarotti - è come ogni anno una occasione per tracciare un bilancio. Il Teatro Regio ha ottenuto recentemente riconoscimenti e attenzione anche all'estero che ci rendono orgogliosi: anche in virtù di questi cercheremo di ottenere risorse economiche aggiuntive fondamentali per sostenere e perseguire il rilancio del nostro Teatro".

"I riconoscimenti internazionali che abbiamo ottenuto - ha continuato Meo - testimoniano l'attenzione per la qualità del nostro progetto culturale oltre i confini della nostra città e della nazione. Desideriamo continuare su questa strada migliorandoci e per farlo è importante riuscire ad ottenere risorse fortificate dal Ministero". 

"E' percepibile - ha sottolineato Guerra - un amore crescente in città per Verdi: una passione sempre più intergenerazionale che attraversa le vie di Parma e arriva ad ognuno di noi. Verdi è sempre più naturalmente presente e questo è un risultato importante per la città e per il Teatro Regio".

Per l'occasione il coro del Teatro Regio e la Corale Verdi hanno intonato il “Va pensiero”.

 

Galleria fotografica a cura di Francesca Bocchia

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Ogni giorno, alla stessa ora e per tutto il Festival Verdi, un’aria verdiana canatata dai fornici del Teatro Regio di Parma. Un concerto speciale, un momento unico per emozionarsi e lasciare che la musica interrompa la frenesia della quotidianità, per poi tornare alle proprie cose con in testa una melodia verdiana.

L'iniziativa si inquadra all'interno degli appuntamenti di VERDI OFF, il ricco programma di eventi collaterali del festival verdiano, apertosi venerdì 21 settembre con la spettacolare performance di danza verticale Full Wall Verdinaria e l'installazione multimediale Macbeth Immersive Experience

A Parma, Busseto e la zona un mese di eventi. Molti eventi ad ingresso gratuito, tranne alcuni a pagamento.

Sul sito web del Teatro Regio è disponibile il programma completo.

 

Galleria fotografica a cura di Francesca Bocchia

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Teatro Regio di Parma

da venerdì 21 settembre a domenica 21 ottobre 2018, ore 13.00

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ALLIEVI DEL CONSERVATORIO DI MUSICA “ARRIGO BOITO” DI PARMA

Coordinamento
DONATELLA SACCARDI

In collaborazione con Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma

 

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Sono trascorsi 150 anni dallo storico incontro tra Giuseppe Verdi ed Alessandro Manzoni, un momento che il grande compositore descrisse come "colmo di emozioni e sensazioni indefinite", un abbraccio tra musica e letteratura che solo Busseto ha ricordato.

Nella Casa del Giovane Giuseppe Verdi in Via Piroli, come sempre messa a disposizione da Anna Sichel, davanti a un folto pubblico la ricercatrice verdiana Meri Rizzi e l'insigne studioso di cose verdiane Corrado Mingardi hanno descritto i particolari e le curiosità dell'incontro tra Verdi e Manzoni leggendo le antiche lettere che riguardavano le fasi preparatorie di quell'abbraccio tra il grande della musica ed il grande della letteratura.

Il tutto si è svolto con intermezzi eseguiti al pianoforte dall'eccellente M° Matteo Cavicchini. Le musiche non potevano essere che quelle della Messa da Requiem che Verdi dedicò a Manzoni un anno dopo la sua morte, oltre all'inno La Vergine degli Angeli richiesto dai presenti.

Il professor Mingardi ha anche descritto alcuni particolari, ancor oggi visibili, presenti nella dimora di Villanova d'Arda, che testimoniano l'ammirazione che il Cigno di Busseto aveva per l'illustre letterato.

Nella giornata dedicata a Verdi e Manzoni è intervenuto tra gli altri, per la prima volta, il sindaco di Busseto Giancarlo Contini, che ha avuto parole di elogio per le attività culturali svolte alla Casa del Giovane Giuseppe Verdi e per aver recuperato e ricondotto la casa a quell'importante periodo storico.

Da Torino è arrivato il M° Raffaele Montanaro autore del libro "La Musica mi ha Salvato", era presente anche Massimo Tedeschi, presidente dell'Associazione Europea delle Vie Francigene. Gli eventi proposti dalla "Casa del Giovane Verdi" traggono spunto da episodi della vita di Verdi poco conosciuti ma che ci riportano al periodo storico che il Maestro ha attraversato. Un grande richiamo per gli appassionati che raggiungono Busseto da luoghi sempre più lontani.

 

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In occasione dell'onomastico del Maestro, mai ricordato in precedenza nemmeno a livello istituzionale, è stata inaugurata una nuova sezione del museo che racconta la figura di Giuseppe Verdi agricoltore.

Oltre ad essere un grande genio della musica Verdi fu anche uno dei più importanti imprenditori agricoli del suo tempo, con possedimenti nel parmense e nel piacentino.

Il nuovo luogo verdiano è ospitato in uno stabile storico, in centro a Busseto, accanto alla Casa del Giovane Verdi in Via Piroli, dove il Maestro visse dai 10 ai 18 anni. Dopo la prima sala dedicata al frumento, è stata aperta una seconda stanza del Museo, "il Verdi Agricoltore", dedicata alla produzione del latte con attrezzature ed utensili di quell'epoca, presentata dal direttore del Museo Contadino di Soragna Mauro Parizzi..

Il tutto senza alcuna finalità lucrativa. L'immobile infatti è stato messo a disposizione gratuitamente dalla bussetana Anna Sichel, che è anche proprietaria della Casa del Giovane Verdi, anch'essa sin dalla sua riqualificazione destinata ad attività culturali senza fini di lucro.

L'inaugurazione, alla presenza di un folto pubblico, è stata accompagnata dai canti verdiani dei giovani coristi "Les Choristes" di Mantova diretti dal Maestro Matteo Cavicchini e dalle relazioni dello studioso di cose verdiane Corrado Mingardi e della ricercatrice Meri Rizzi. L'evento è stato deliziato con degustazioni di prodotti della azienda IBIS di Busseto.

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