Dopo settimane di trattativa la chiusura della vertenza che coinvolge 118 lavoratori piacentini e 70 di Monticello d'Alba -

Piacenza, 18 dicembre 2013 -

E' stato siglato questa mattina nella sede della Provincia di via Mazzini l'accordo per i lavoratori di Unieuro. Il risultato arriva dopo settimane di una delicata trattativa coordinata e voluta dall'assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Andrea Paparo dopo che, in ottobre, si era aperta la crisi con il sì all'accordo tra le società Dixons e Sgm per l'acquisizione da parte di Sgm-Marco Polo Expert della catena Unieuro (con la conseguente chiusura delle due sedi dell'azienda a Piacenza e Monticello d'Alba).
L'accordo – che era stato già approvato nel pomeriggio del 10 dicembre dall'assemblea dei lavoratori – prevede il salvataggio del magazzino piacentino, la ricollocazione del 30% del totale dei dipendenti dei due centri direzionali (Piacenza e Monticello d'Alba, dove sono ritenute in esubero 188 persone, 118 solo a Piacenza) e 24 mesi di cassa integrazione straordinaria per i lavoratori non ricollocati. L'accordo prevede inoltre un sistema di incentivi all'esodo molto vicino alla proposta avanzata al tavolo della trattativa dalle istituzioni piacentine.
"Avremmo preferito non trovarci in questa situazione – ha sottolineato l'assessore Paparo – ma l'impegno congiunto delle istituzioni, dell'azienda e delle parti sociali ha consentito di raggiungere una soluzione che tutela il più possibile i lavoratori". "Ringrazio – ha aggiunto l'amministratore delegato di Unieuro Andrea Scozzoli – i partecipanti alla trattativa: il lavoro di tutti ha consentito di trovare una mediazione ragionevole. L'impegno dell'azienda è ora di cercare soluzioni di reimpiego dei lavoratori". "Abbiamo preso parte - ha detto l'assessore alla Promozione e sviluppo del territorio del Comune di Piacenza Francesco Timpano affiancato questa mattina dall'assessore al Lavoro del Comune di Piacenza Luigi Rabuffi – a una trattativa difficile nel contesto di una situazione drammatica. Il risultato raggiunto ha consentito di evitare il peggio e contestualmente di avviare un percorso di rilancio dell'attività logistica".
Al tavolo anche le parti sociali. "Si è cercato – ha detto Michele Vaghini (Fisascat Cisl di Parma e Piacenza) - di salvaguardare al massimo la forza occupazionale e il lavoro non è ancora concluso: importante è stato mantenere a livello locale la trattativa". "La partita non è chiusa – ha concluso Giuliano Zuavi (Filcams-Cgil) – occorre adesso porre massima attenzione sulle condizioni con le quali verranno ricollocati i lavoratori". L'accordo è stato sottoscritto anche dalla Uiltucs Uil Piacenza (rappresentata da Vincenzo Guerriero), dalle organizzazioni sindacali della provincia di Cuneo, dalle istituzioni della Provincia di Cuneo e dai rappresentanti dei lavoratori.

(fonte: ufficio stampa provincia di Piacenza)

 

Il protocollo è stato sottoscritto dalle organizzazioni che gestiscono il servizio e il presidente Trespidi -

Piacenza, 18 dicembre 2013 -

E' stato siglato questa mattina in Provincia il protocollo per lo sviluppo del progetto sperimentale Tagesmutter. Provincia di Piacenza da una parte e organizzazioni che gestiscono il servizio dall'altra hanno scelto di riconfermare fino alla fine del 2014 la sperimentazione anche alla luce delle azioni di monitoraggio della prima fase di avvio, le cui caratteristiche organizzative sono state mutuate dalla consolidata esperienza realizzata, fra l'altro, nella Provincia Autonoma di Trento (con cui, il 7 luglio 2010, era stato firmato - lo si ricorda - un protocollo d'intesa per l'avvio del progetto "Agenzia per la Famiglia"). Il progetto Tagesmutter è finalizzato a offrire alle famiglie con figli, di età compresa fra 0 e 14 anni, un supporto inclusivo e non discriminante nella cura dei figli per conciliare gli impegni lavorativi con quelli familiari, facilitando così l'incontro tra la domanda e l'offerta e garantendo sostenibilità dei costi per le famiglie.
A siglare l'intesa sono stati il presidente della Provincia Massimo Trespidi e i rappresentanti legali delle associazioni: Agave Servizi Educativi, Barbafamiglie, società cooperativa Sociale Baby Club, L'Arco società Cooperativa Sociale arl, Lumen associazione per la Medicina Naturale, Cooltour Società Cooperativa, Casa Morgana cooperativa sociale e il centro educativo Oasi società cooperativa sociale arl.
"La continuazione del progetto Tagesmutter – ha detto il presidente della Provincia Trespidi – è il segno che il servizio si sta radicando sul territorio in risposta alla necessità di alcune famiglie di conciliare i tempi della famiglia con i tempi del lavoro".
Le organizzazioni si sono impegnate alla gestione del progetto; la Provincia di Piacenza si è impegnata a sostenere la qualificazione del progetto, anche attraverso la validazione delle azioni formative nonché attraverso un'azione di costante coordinamento fra le organizzazioni-gestori.
A tale scopo la Provincia ha istituito uno specifico Albo, a cui sono iscritte le organizzazioni non lucrative sottoscrittrici del protocollo.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Piacenza)

 

Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia

Sul territorio modenese nei primi 10 mesi dell'anno cessate 22 attività -

Modena, 18 dicembre 2013 -

È parecchio il malumore che serpeggia tra i gestori delle aree di servizio e rifornimento. La crisi dei consumi interni, combinata ad un incremento record dell'imposizione fiscale sui carburanti e sulle imprese, sta spazzando via i gestori degli impianti distribuzione: secondo i dati dell'Osservatorio Confesercenti, nei primi 10 mesi dell'anno sul suolo nazionale già 1.009 hanno cessato l'attività. Situazione che si rispecchia anche sulla realtà modenese: contro 7 nuove aperture sono 22 quelli che hanno chiuso (-15 il saldo). "Non bastassero questi dati di per sé gravissimi – spiega Franco Giberti, presidente di Faib-Modena il sindacato dei gestori delle stazioni di servizio aderente a Confesercenti – siamo costretti a fare fronte all'incalzare della concorrenza da parte della Grande Distribuzione Organizza (GDO) come pure quella delle pompe bianche la cui nascita è in deciso aumento anche sul nostro territorio".

È nei confronti della politica dei prezzi extra-rete praticata dalla Compagnie petrolifere che punta il dito Giberti, rea di avvantaggiare GDO e stazioni 'no logo'. "Si tratta di un sistema commerciale che penalizza ed erode i margini di guadagno condannandoci al fallimento –prosegue Giberti - I gestori sono obbligati a rifornirsi dalle Compagnie, le stesse che riforniscono la GDO a prezzi enormemente inferiori. Senza contare, le richieste onerose avanzate dalle Aziende petrolifere, e cioè di adesione a politiche commerciali, che producono solo perdite e impoverimento dei gestori, con un permanente saccheggio dei diritti e delle gestioni economiche. Il canale extra rete, alimentato dalle Compagnie, sta uccidendo il servizio di rifornimento carburanti a favore della collettività, sta cannibalizzando la rete ed eliminando il lavoro delle stazioni di servizio, spingendole alla chiusura. Violano di fatto la normativa di Legge che impone di attenersi a regole eque e non discriminatorie così da garantire pari condizioni concorrenziali a tutti gli operatori per riconoscere sconti e prezzi più convenienti ai cittadini, e non solo a GDO e no logo".

"Il risultato è tragico e sotto gli occhi di tutti: vendite in picchiata (-20% su 2012) e azzeramento dei margini di guadagno (sotto il 2% del prezzo finale). Se poi consideriamo anche il fisco che tartassa il settore - continua Giberti - a partire dagli incrementi record della accise - in nemmeno tre anni l'accisa è stata rialzata già 5 volte, arrivando ad aumentare di quasi il 46% sul gasolio, del 29% sulla benzina e del 17% sul gpl – fino a tasse incomprensibili come sulle piogge presunte, è chiaro che non ci sono alternative alla chiusura".

"Abbiamo sempre chiesto una razionalizzazione 'governata della rete di distribuzione. Così però la razionalizzazione la sta facendo la crisi, in modo selvaggio e senza una logica di governo della rete, coadiuvata anche dalla politica delle Compagnie. Le stesse che si sottraggono ormai da anni all'obbligo di rinnovare i contratti di gestione. È impellente una soluzione, pena un ulteriore incremento di disoccupati ed un impoverimento del tessuto imprenditoriale", conclude Giberti.

(Fonte: ufficio stampa Confesercenti MO)

 

Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia

Approvata in Consiglio dei Ministri la norma che impone di rivolgersi alle officine convenzionate con le compagnie assicurative in caso di incidente. Lo stupore delle Associazioni di categoria -


Modena, 16 dicembre 2013 -

"Il Governo si oppone alla libera concorrenza nel settore RC auto, con buona pace di chi sperava finalmente in un calo delle tariffe". E' con sorpresa e delusione che le Associazioni provinciali dei Carrozzieri di CNA e Lapam – che rappresentano 280 carrozzerie e oltre 2.000 occupati – accolgono la decisione del Consiglio dei Ministri in merito alla riforma della RC auto dello scorso 13 dicembre: un Decreto Legge che rende obbligatoria la "forma specifica" nel risarcimento dei danni dei veicoli incidentati, vale a dire far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine convenzionate con le assicurazioni, e pagate direttamente da queste ultime.
"Questa ipotesi – spiega Oriano Setti, responsabile provinciale di CNA Autoriparazione – è l'esatto contrario delle liberalizzazioni perché, nei fatti, si indirizzerebbe tutto il mercato della riparazione verso le carrozzerie convenzionate, alle quali le Assicurazioni impongono condizioni di lavoro sotto costo, mettendo a rischio la qualità della riparazione. Inoltre, si impedirebbe ai cittadini di esercitare la libera scelta di essere risarciti in denaro e rivolgersi all'officina di fiducia. Liberalizzare significa ampliare l'offerta, mentre il provvedimento all'esame del Governo metterebbe fuori gioco migliaia di carrozzerie che hanno individuato nella propria indipendenza imprenditoriale la scelta strategica di mercato". "La norma proposta si muove in un grave e palese conflitto di interesse – incalza Carlo Alberto Medici, responsabile provinciale per Lapam – in cui ricadono le Assicurazioni che, per legge, sono obbligate a risarcire il danno e non a occuparsi direttamente della riparazione. Le carrozzerie indipendenti non possono essere rottamate per decreto in nome di una finta liberalizzazione".
Prezzi e normative a parte, centrale nella protesta di CNA e Lapam è il tema della sicurezza: la libertà di decidere chi effettuerà la riparazione, senza giochi al ribasso, garantisce una qualità maggiore del lavoro sugli autoveicoli (i quali, complice la crisi, sempre più spesso vengono riparati per posticipare l'acquisto del nuovo).
Le Associazioni dei Carrozzieri, che aderiscono alla mobilitazione della categoria e annunciano una manifestazione a Roma nei primi giorni di gennaio, sollecitano l'eliminazione dell'obbligo di risarcimento in forma specifica dalla riforma dell'RC auto.

(Fonte: L'Ufficio Stampa CNA MO)

 

Un nuovo bando per sostenere progetti innovativi e di qualità -

Reggio Emilia, 16 dicembre 2013 -

L'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Camera di Commercio, le Associazioni Cna, Confcommercio, Confesercenti promuove un Bando per concedere contributi a fondo perduto volti a favorire l'avvio di: nuove attività d'impresa nuove unità locali che sappiano sviluppare progetti attrattivi per il centro storico.

Possono partecipare
Gli aspiranti imprenditori che presentino i seguenti requisiti:

avere compiuto il diciottesimo anno d'età alla data di scadenza del bando
essere intenzionati ad avviare un'impresa per l'esercizio di una attività artigianale, commerciale o pubblico esercizio entro il 30/6/2014

Le imprese già costituite che intendano aprire una nuova unità locale per l'esercizio di una attività commerciale, artigianale o pubblico esercizio entro il 30/6/2014.


Finanziamento
L'Amministrazione Comunale stanzia la somma complessiva di € 32.000. L'entità del contributo è di € 16.000 a progetto.


Attività ammesse al contributo

attività commerciali di vendita al dettaglio in sede fissa
attività di pubblico esercizio riconducibili alla tradizione culinaria (agroalimentare) del made in Italy con riferimento alle cucine locali e regionali
attività di impresa artigiana nei seguenti settori:
produzioni alimentari tipiche artigianali riconducibili alla tradizione gastronomica e dolciaria italiana (es. gelateria, yogurteria, gastronomia, pasticceria...)
lavorazioni artistiche e tradizionali

Spese ammissibili

affitto annuo del locale nella misura massima del 50%;
progettazione degli interni del locale;
lavori di ristrutturazione dei locali;
acquisto di beni strumentali: arredi, attrezzature, etc;
acquisto di programmi informatici, tecnologie necessarie per l'attività
consulenza per piano di marketing, spese di comunicazione

Vie e aree di interesse prioritario
Via Emilia San Pietro, Via Emilia Santo Stefano, Via Ludovico Ariosto, Isolato San Rocco, Vicolo Trivelli, Galleria Commerciale ex Radium


Termine per le domande
31 gennaio 2014

Termine per la realizzazione del progetto
30 giugno 2014

(Fonte: Comune di Reggio Emilia)

 

Ancora niente crescita per le Pmi modenesi: la produzione cala nel terzo trimestre sia rispetto ad un anno fa, sia a confronto dei tre mesi precedenti. Ancora una volta a salvare il settore manifatturiero è la meccanica -

Modena, 12 dicembre 2013 -

Quello del secondo trimestre, quando la produzione aveva raggiunto quasi il pareggio, si è rivelato un fuoco di paglia. Nel periodo luglio-settembre, infatti, i principali parametri produttivi delle imprese sino a 50 dipendenti monitorate da CNA subiscono un’altra battuta d’arresto: rispetto a dodici mesi fa perde il 2,5% la produzione e il 2,6% il fatturato. Ci salva l’export, che raggiunge quota 27,8% del fatturato, ma soprattutto a causa della perdurante debolezza del mercato interno. Le speranze si aggrappano agli ordinativi, annunciati in crescita sia dall’estero (+7,5) che in Italia (+1,5%). In leggera flessione (-1%) l’occupazione.

image002

AI LIVELLI DEL 2009

Una vero e proprio ruzzolone, insomma, che fa tornare l’economia dei piccoli ai valori del 2009, distanti quasi 20 punti (circa un quinto in meno), dai livelli produttivi record raggiunti sei anni fa, come fotografa il grafico seguente.

image003

I SETTORI

Tutti segni meno nei vari settori produttivi, con le eccezioni della meccanica, sia quella di precisione che pesante, e delle apparecchiature elettroniche, segmento magari ancora non diffusissimo nel nostro territorio, ma da seguire per l’alto contenuto di valore aggiunto che lo caratterizza. Ecco nel dettaglio gli andamenti settoriali (ciascun valore fa riferimento alla variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).

ALIMENTARE

parametro

3° trim. 2012

3° trim. 2013

2° trim. 2013

PRODUZIONE

-8,5%

-3,9%

-16,6%

FATTURATO

-6,8%

-1,9%

-15,4%

ORDINI ITALIA

-12,3%

+0,3%

-6,4%

ORDINI ESTERO

+6,9%

+0,1%

-5,0%

Rallenta la fase negativa di un settore che solitamente ha nel secondo semestre dell’anno il suo periodo clou. Sale ai massimi (33,2% la quota di fatturato estero sul totale).

MAGLIERIA

parametro

3° trim. 2012

3° trim. 2013

2° trim. 2013

PRODUZIONE

-20,7%

-13,2%

+3,9%

FATTURATO

-14,5%

-8,9%

+5,7%

ORDINI ITALIA

-26,5%

+5,0%

-0,1%

ORDINI ESTERO

-15,5%

-11,4%

+3,0%

Era solo un solo un fuoco di paglia l’incoraggiante risultato marcato dalla maglieria nel secondo trimestre 2013: a luglio è iniziata una nuova contrazione che ritorna a dipingere a tinte nere il futuro. In controtendenza gli ordinativi interni.

ABBIGLIAMENTO

parametro

3° trim. 2012

3° trim. 2013

2° trim. 2013

PRODUZIONE

-10,2%

-7,3%

-13,1%

FATTURATO

+8,7%

-14,3%

-4,0%

ORDINI ITALIA

-11,3%

+5,8%

-10,0%

ORDINI ESTERO

-22,8%

+16,8%

-3,0%

Tiene sicuramente meglio il conto proprio, anche se si diminuiscono prezzi e fatturato,. Al solito, l’ancora di salvezza è rappresentata dall’export, che vale circa la metà della produzione complessiva. Anche in questo caso incoraggianti le prospettive degli ordinativi, sia in Italia che oltreconfine.

CERAMICA

Parametro

3° trim. 2012

3° trim. 2013

2° trim. 2013

PRODUZIONE

-8,7%

-8,3%

-12,6%

FATTURATO

-8,5%

-3,8%

-14,5%

ORDINI ITALIA

-9,6%

-4,0%

-12,5%

ORDINI ESTERO

-30,3%

+1,8%

-6,0%

Frena l’economia, frena l’edilizia e frena, ovviamente, anche la ceramica, che nel terzo trimestre comunque migliora – si fa per dire – rispetto al periodo precedente.

PRODOTTI IN METALLO

parametro

3° trim. 2012

3° trim. 2013

2° trim. 2013

PRODUZIONE

-5,5%

+2,1%

+3,1%

FATTURATO

-3,8%

+3,0%

+5,8%

ORDINI ITALIA

-7,7%

+3,9%

+4,3%

ORDINI ESTERO

-2,8%

+36,3%

+8,7%

Le uniche note liete arrivano, come spesso accade, dal mondo della meccanica. A cominciate da quella pesante, che migliora sia rispetto al trimestre precedente che ad un anno fa. L’export si attesta al 26% ma sono soprattutto le attese degli ordinativi che fanno pensare ad una ripresa in atto.

MACCHINE E APPARECCHI MECCANICI

Parametro

3° trim. 2012

3° trim. 2013

2° trim. 2013

PRODUZIONE

-2,3%

+2,7%

+0,2%

FATTURATO

+0,8%

-3,0%

+7,2%

ORDINI ITALIA

-1,4%

-2,6%

-2,4%

ORDINI ESTERO

-4,3%

-19,3%

+18,4%

Le stesse considerazioni valgono per meccanica di precisione, che però paga l’aumento di produzione con un calo del fatturato, segno della tensione che continua a permanere sul lato dei prezzi. Inoltre, l’andamento degli ordinativi contrasta con la stabilità di questa pseudo-ripresa. Sopra il 41% il dato del fatturato estero.

BIOMEDICALE

Parametro

3° trim. 2012

3° trim. 2013

2° trim. 2013

PRODUZIONE

-0,3%

-7,2%

-0,4%

FATTURATO

+0,9%

-0,1%

+8,8%

ORDINI ITALIA

+2,2%

+4,0%

+6,6%

ORDINI ESTERO

+9,3%

+8,8%

+12,5%

Quasi fisiologico il calo del biomedicale, ancora condizionato dagli effetti del sisma di maggio, Incoraggiante l’andamento degli ordinativi, attesi comunque in crescita, sia in Italia che oltreconfine. Rimane altissima (56%) la percentuale di fatturato estero sul totale.

APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE

parametro

3° trim. 2012

3° trim. 2013

2° trim. 2013

PRODUZIONE

-6,0%

+0,7%

+5,1%

FATTURATO

-9,5%

+1,5%

+7,1%

ORDINI ITALIA

-12,8%

+4,4%

-7,5%

ORDINI ESTERO

+12,1%

-10,1%

+2,4%

Tiene anche questo comparto, forse ancora poco “pesante” per la nostra economia, ma che sta evidenziando una buona dinamicità.

LE CONSIDERAZIONI DI CNA: LA SITUAZIONE E’ CRITICA

Anche il 2013 si appresta a chiudere con un segno meno, per una ripresa che si allontana. E a pagare dazio sono soprattutto le imprese più piccole, a cominciare dalle medie per arrivare sino a quelle artigiane. “Sono i numeri che lo dicono”, rileva Umberto Venturi, presidente della CNA di Modena, “Mediobanca rivela che la pressione fiscale è all’incirca 10 punti più pesante nelle medie imprese rispetto a quelle più grandi. Ed è anche per colpa del fisco se quest’anno probabilmente chiuderanno i battenti quasi 34 mila imprese artigiane, che fanno circa 93 imprese al giorno, solo nel 2013”.

Costruzioni e manifattura i settori più colpiti. “Non possiamo più aspettare interventi tesi allo sviluppo, che passano anche attraverso una riduzione del carico fiscale che consenta alle imprese di investire e di sostenere l’occupazione”.

Occorre la consapevolezza che oggi c’è in gioco non il benessere di qualche imprenditore, ma la tenuta di un sistema economico attorno al quale è cresciuta un’intera comunità. Il governo deve capire che non è possibile perseguire i risparmi di spesa tagliando le spese degli enti locali: è come togliere le lattine dalla base di una piramide: è il modo giusto per farla crollare. D’altra parte, ci attendiamo che anche gli enti locali facciano la loro parte. Siamo convinti che è ancora possibile efficientare la macchina amministrativa senza pesare sui cittadini”

Creditori che la pubblica amministrazione non paga. Imprenditori cui non mancano le commesse ma la fiducia delle banche. Gli uni e gli altri che finiscono in mano agli strozzini. I più grossi se la cavano meglio: hanno i più piccoli cui negare il dovuto. La vicinanza fra morti sul lavoro e morti per il lavoro non è solo simbolica.Creditori che la pubblica amministrazione non paga. Imprenditori cui non mancano le commesse ma la fiducia delle banche. Gli uni e gli altri che finiscono in mano agli strozzini. I più grossi se la cavano meglio: hanno i più piccoli cui negare il dovuto. La vicinanza fra morti sul lavoro e morti per il lavoro non è solo simbolica.

 

(fonte: L’Ufficio Stampa CNA Modena)

Nuovi corsi di formazione per inserirsi nel mercato con offerte e proposte innovative -

Parma, 12 dicembre 2013 -

Ad accoglierle è il nuovo portale www.cescotparma.com, di facile fruizione, per acquistare, iscriversi e richiedere info direttamente on line

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. […] E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie”. E' dalla frase celebre di Einstein che con il finire dell'anno, non certo facile per l'economia e le aziende italiane e del nostro territorio, che Cescot Parma presenta la programmazione completa dei nuovi corsi abilitanti, di formazione, professionali, finanziati ed e-learning in programma per il 2014.

«E' in momenti di forte difficoltà che diviene necessario creare e dare nuovi spunti di crescita e di offerta, per fare in modo che le imprese non rimangano immobili e si possa continuare a generare idee e progetti» dichiara il presidente Confesercenti Corrado Testa.

«La ricetta di Confesercenti per il rilancio delle imprese è puntare sulla formazione, qualità e innovazione» aggiunge il direttore Confesercenti Luca Vedrini.

«L'obiettivo e il proposito del nuovo calendario è dunque quello di accompagnare le imprese più tradizionali in un nuovo modo di pensare e concepire la propria attività proponendo punti di vista innovativi che possano creare una chiave di svolta in un momento in cui tutto sembra bloccato» sottolinea Antonio Vinci, responsabile Marketing e commerciale.

Con questi propositi CESCOT PARMA - l'Ente Formativo della Confesercenti che da sempre elabora e fornisce consulenza e formazione professionale con il fine di promuovere l'innovazione e lo sviluppo delle piccole e medie imprese del Commercio, del Turismo e dei Servizi – ha inserito nel programma 2014 iniziative inedite che siano un reale e concreto supporto sia per le aziende nel generare nuove offerte per il mercato, sia per le persone per ritagliarsi un'originale e nello stesso tempo utile specializzazione.

Oltre ai CORSI BASE ABILITANTI:

- COM.S.A.B abilitazione al commercio e alla somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (EX R.E.C.);

- Corso Professionale abilitante per agenti e rappresentanti di commercio;

- Mediatore immobiliare;

- Sicurezza sul lavoro;

- Security: corso per il personale addetto ai servizi di controllo.

A dare nuovo impulso saranno i nuovi CORSI PROFESSIONALI aperti a tutti:

- Corso per barman professionale (1° livello) per apprendere le tecniche del bar, come preparare aperitivi, cocktail, long drinks e stuzzicheria;

- Corso per barman professionale “Flair freestyle” indicato per i locali e le discoteche;

- Corso di caffetteria, per imparare le tecniche di macinazione e preparazione di caffè e annessi;

- Degustazione di vini: conoscere ciò che c'è dentro a un calice è importantissimo sia per chi è dietro al bancone sia per chi sta dall'altra parte;

- Assaggiatore di Champagne: si parla tanto di bollicine, ma in pochissime persone conoscono davvero questo particolarissimo e pregiato vino;

- Mi piace la birra, è rivolto a chi ama questa bevanda e vuole conoscerne le diversissime sfaccettature e produzioni;

- La cucina tradizionale parmigiana, è un'arte e un tesoro prezioso che è importante tramandare di generazione in generazione, ecco perché si è voluto rivolgere un corso a questo importante tema legato al territorio;

- La cucina vegana e vegetariana è per chi vuole inoltrarsi in questa filosofia che sta prendendo sempre più piede, ma che alle volte pecca di ignoranza soprattutto per chi ha locali pubblici e ristoranti;

- Corso di Cake Design, Cupcakes e Macarones: perché la parola sweet è divenuta una parola sempre più internazionale, si va dunque alla scoperta dei pasticcini esteri;

- Webmarketing turistico è invece dedicato a chi ha hotel, agenzie viaggio, b&b, agriturismi, ostelli per imparare le strategie di promozione turistica attraverso i principali strumenti di web marketing e iterazione social;

- Corso di Marketing operativo per piccole e medie imprese si parlerà di marketing, a cosa serve, perché ci è utile e come applicarlo. Si apprenderanno strategie e tecniche, politiche di mercato, e case History;

- La mia impresa: come inserirsi e navigare in rete e allestire nuove vetrine virtuali;

- Consulente gestione libri paga e contributi: il quadro normativo, legislazione del lavoro, statuto dei lavoratori, contratti collettivi nazionali, gestione e amministrazione del personale, cedolini, busta paga, determinazione dei contributi;

- Edicola: una categoria che è particolarmente sensibile a questo momento storico, ma esistono importanti chiavi di svolta come il visual merchandising, l’allestimento, l’assortimento, gli strumenti di fidelizzazione dei clienti;

- Success in Travelling Cina: il mercato ha sempre meno frontiere e diviene fondamentale conoscere le lingue. Il corso è studiato per imparare a presentarsi, migliorare la comprensione orale, migliorare la comprensione scritta, gestire la contrattazione telefonica e il business writing in lingua cinese;

- Success in Travelling Russia: stessa cosa per la lingua russa;

- Crea il tuo evento: oggi è divenuto importante promuovere il proprio locale, marca o impresa con eventi di richiamo, che siano bar, negozi ecc.. ma come realizzarli? Si spiegheranno le procedure burocratiche specifiche della città e le principali tecniche di promozione e comunicazione.

A questi corsi si affiancano i CORSI FINANZIATI che grazie alla collaborazione di altri enti danno la possibilità a persone disoccupate e con particolari requisiti di poter frequentare ed essere inseriti nel mondo del lavoro:

- Tecnico marketing con specializzazione in web-marketing ed e-commerce

Infine i CORSI VIRTUALI E-LEARNING

-Formazione generale obbligatoria per lavoratori in e-learning, una parte del corso è possibile seguirla direttamente via web

Oltre ai tanti nuovi corsi, verrà presentato il nuovo portale www.cescotparma.com, di sempre più facile fruizione, per acquistare, iscriversi e richiedere info direttamente on line usufruendo di prezzi vantaggiosi e scontati.

Tutti i corsi sono tenuti da professionisti del settore, sono a numero chiuso, per cui è obbligatoria l'iscrizione e al termine viene rilasciato un attestato di frequenza.

Per maggiori informazioni: Antonio Vinci,responsabile Marketing e commerciale

tel: 0521382693, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


(fonte: ufficio stampa Confesercenti Parma)

 

Iniziativa della Camera di Commercio di Reggio Emilia, che coinvolgerà 24 imprese del settore abbigliamento donna, 15 delle quali reggiane -

Reggio Emilia, 11 dicembre 2013 -

Provengono dalla Russia, dalla Gran Bretagna e dalla Repubblica Ceca gli operatori economici che domani giovedì 12 dicembre – per iniziativa della Camera di Commercio - saranno nella nostra città per un’intensa giornata di incontri individuali che coinvolgeranno 24 imprese del settore abbigliamento donna, 15 delle quali reggiane.

L’iniziativa camerale – promossa dall’ente camerale in collaborazione con Promec, l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Modena – si terrà con inizio alle 9,30 nella Sala contrattazioni di via Filangeri, a Mancasale.

Il progetto di incoming per il settore abbigliamento, cui altri se ne affiancano per la meccanica agricola e altri comparti - sottolinea il componente di Giunta con incarico funzionale all’internazionalizzazione, Rodolfo Manotti – punta a consolidare quella ripresa del flusso di esportazioni che, dopo anni di sofferenza, si è riportato a valori pre-crisi, anche grazie alle nuove azioni e alle opportunità che si sono registrate proprio in Paesi come la Russia, che nei primi sei mesi del 2013 ha aumentato le importazioni dall’Italia del 5,5%”.

Gli operatori che giungeranno a Reggio Emilia giovedì sono alla ricerca di abbigliamento donna di fascia medio-alta: doppiamente interessati, dunque, ad una relazione con le industrie locali, note in tutto il mondo per la qualità dei prodotti e lo stile.

(Fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

 

Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia

Nuove linee-guida sulla verifica di idoneità degli impianti a gas -

Modena, 11 dicembre 2013 -

La nuova norma UNI CIG 10738 – “Linee guida per la verifica dell’idoneità al funzionamento in sicurezza degli impianti domestici a gas in esercizio” – impone alle aziende specializzate in impiantistica un immediato aggiornamento professionale. Per presentare le nuove linee guida in merito alla verifica dell’idoneità degli impianti a gas, nuovi installati e già in esercizio, CNA Installazione e Impianti organizza un incontro aperto al pubblico. Emerge infatti la pressante necessità, per professionisti e responsabili tecnici, di disporre degli strumenti finalizzati all’accertamento della sussistenza dei requisiti di sicurezza degli impianti gas esistenti che non dispongano della dichiarazione di conformità. La norma e il corso hanno come obiettivo quello di aggiornare professionisti esperti del settore, dotati di una buona conoscenza della normativa tecnica, in merito alle ultime novità introdotte dalla nuova UNI 10738, oltre a fornire indicazioni in merito al corretto utilizzo della strumentazione di diagnosi, finalizzata all’individuazione di condizioni di pericolo all’interno di ambienti domestici ed alla corretta gestione del rapporto con l’utente finale.

L’appuntamento è per domani, giovedì 12 dicembre, a partire dalle 18.00, presso la sala Arcelli della sede provinciale CNA (via Malavolti 27, Modena).Il presidente provinciale di CNA Installazione e Impianti Gennaro Petrillo, e il responsabile dell’Unione Giorgio Falanelli, introdurranno l’incontro con un saluto ai partecipanti. Ad Alberto Bevini, presidente del Collegio dei Periti, il compito di introdurre il tema. Claudio Palmieri, esperto esponente del gruppo normatore CIG, illustrerà i temi generali della nuova normativa, le sue variazioni salienti, le incertezze che permangono in attesa di un nuovo intervento del legislatore.Nel corso della serata verranno inoltre illustrati, da CNA, i risultati dell’ultimo corso di aggiornamento professionale realizzato sul tema e recentemente concluso. Sarà anche l’occasione per la consegna degli attestati ai partecipanti di questa graditissima prima edizione, e per un confronto sull’esperienza formativa in vista della prossima edizione.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA Modena)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia

E’ un’intensa giornata di approfondimento quella che la Camera di Commercio ha scelto di dedicare ad uno dei nuovi strumenti che le imprese hanno a disposizione per raccogliere capitali ricorrendo ad internet -

Reggio Emilia, 10 dicembre 2013 -

Si tratta dell’equity crowdfunding, che consente alle imprese innovative neo-costituite di acquisire capitali di rischio proprio attraverso portali online: uno strumento introdotto dal Decreto Crescita Bis e appositamente regolamentato dalla Consob, la cui tempestività ha portato l’Italia ad essere il primo Paese a dotarsi di una normativa ad hoc.

La nuova disciplina definisce i principali aspetti relativi ai portali online e alla gestione delle operazioni di raccolta dei capitali, e rappresenta un’importante opportunità a disposizione delle start-up innovative (incluse le start-up a vocazione sociale) a sostegno dei loro progetti di sviluppo.

Il seminario programmato per giovedì 12 dicembre nella Sala Convegni della Camera di Commercio inizierà alle 9,00 con l’introduzione del segretario generale dell’Ente, Michelangelo Dalla Riva; a seguire, e per tutta la giornata gli approfondimenti proposti da Giancarlo Giudici del Politecnico di Milano (“Il crowdfunding come strumento innovativo di finanziamento per le imprese: il sistema italiano”), Francesco Torelli dello studio legale Bird & Bird di Milano (“Il crowdfunding in Italia: il quadro regolamentare di riferimento”), Valentina Lanfranchi dell’Associazione italiana del private equità e venture capital (“Gli investitori istituzionali e il crowdfunding: nuove sinergie e nuova offerta di capitali”) e Matteo Piras di StarsUp (“Un gestore di portale online: il crowdfunding nella pratica”).

(Fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

 

Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia