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Si parla di rifiuti con la presentazione di un nuovo progetto di raccolta. Domani, mercoledì 20 maggio, alla Sala Degli Esposti di Castelfranco. La serata è aperta al pubblico. -

Castelfranco, 19 maggio 2015 -

E' possibile ridisegnare una politica più "giusta" nell'individuazione delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, in particolare nelle aree industriali? Per rispondere a questo interrogativo la CNA di Castelfranco Emilia ha organizzato un incontro che, in collaborazione con le Amministrazioni locali di Castelfranco e San Cesario e il gestore del servizio, vuole proporre una nuova metodologia di raccolta dei rifiuti.

Nel corso dell'iniziativa - in programma domani, mercoledì 20 maggio alle 20.30 presso la Sala Gabriella degli Esposti, presso la biblioteca comunale, in piazza Liberazione 5, a Castelfranco – verrà, infatti, presentato un progetto che prevede una raccolta porta a porta il cui obiettivo è di contribuire da un lato a incrementare la differenziazione dei rifiuti e un loro corretto smaltimento (oggi solo l'11,4% dei rifiuti non è differenziabile), con i relativi benefici ambientali, dall'altro a definire una tariffa "puntuale" dei rifiuti prodotti in ciascuna attività, arrivando così a tariffe coerenti con l'effettiva produzione questi ultimi.

L'efficacia di questi sistemi, peraltro, è testimoniata dalle esperienze positive maturate in latri territorio, ad esempio, Imola, Rimini, Ferrara.
Di tutto questo si parlerà nel corso dell'incontro cui parteciperanno Lena Ferrari (presidente CNA dell'Area Nord Est), Andrea Tosi (Responsabile delle Politiche Economiche dell'Associazione modenese), il sindaco di Castelfranco Stefano Reggianini e gli assessori Massimiliano Vigarani e Leonardo Pastore, e, in rappresentanza dei Servizi Ambientali di Hera Alberto Santini, Luca Sitta e Fabia Ferrioli.

"I temi dell'incontro – sottolinea Lena Ferrari sono importanti e ampi. Coinvolgono, ad esempio, anche i recenti pronunciamenti del Ministero dell'Economia e della Finanza sulla non tassabilità, rispetto allo smaltimento dei rifiuti, delle aree dove avviene la produzione aziendale. Insomma, una serata utile a capire le implicazioni di una delle tassazioni più complicate e che, negli ultimi anni, hanno subito probabilmente gli aumenti più rilevanti".
La serata è aperta al pubblico.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

Il piccolo è stato ricoverato e sottoposto agli esami. Immediatamente attivate le procedure a tutela della salute delle persone entrate in contatto con il bambino. -

Modena, 8 aprile 2015 -

L'Ausl di Modena informa che sono stabili le condizioni di salute di un bambino ricoverato al Policlinico di Modena per un caso di sospetta meningite. Il piccolo, che frequenta una scuola a Gaggio di Piano, una frazione di Castelfranco Emilia, è stato ricoverato presso la struttura di via del Pozzo e sottoposto agli esami necessari per accertare le possibili cause eziologiche e alle terapie del caso.

Trattandosi di un caso di sospetta meningite, è stato attivato il protocollo previsto per la tutela della salute delle persone che sono entrate in contatto con il bambino. Il Servizio Igiene Pubblica e la Pediatria di Comunità dell'Azienda USL di Modena si sono attivati immediatamente per la ricerca dei possibili contatti a rischio per offrire loro la possibilità di effettuare la profilassi antibiotica. In particolare, sono stati individuati i contatti a rischio nell'ambito scolastico, sono state informate le relative famiglie e il personale.

Pubblicato in Cronaca Modena

Le banche, per le imprese, predisporranno idonee linee di credito per consentire l'anticipazione delle somme ai beneficiari di contributo. Il presidente Bonaccini: "Le risorse ci sono e questa opportunità, attesa dalle imprese, consente di accelerare la ripresa e la competitività del tessuto produttivo" -

Parma, 26 marzo 2015 –

Le banche potranno anticipare le risorse alle imprese beneficiarie del contributo che hanno subito danni a causa dell'alluvione e delle trombe d'aria verificatesi in territori già colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. È questo quanto previsto dall'Accordo sottoscritto ieri dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, dal presidente della Provincia di Modena Giancarlo Muzzarelli e dagli istituti bancari che sono disponibili a predisporre idonee linee di credito per consentire l'anticipazione delle somme ai beneficiari di contributo alle imprese danneggiate dagli eventi alluvionali verificatisi tra il 17 ed il 19 gennaio 2014 nonché le trombe d'aria del 3 maggio 2013 e quella del 30 aprile 2014.

Le anticipazioni sono destinate alle imprese per la riparazione, il ripristino, la ricostruzione di immobili a uso produttivo e degli impianti e strutture produttive agricole, per la riparazione e il riacquisto di beni mobili strumentali all'attività, di beni mobili registrati e per la ricostituzione delle scorte e dei prodotti.

«Con questo provvedimento - ha sottolineato il presidente della Regione Stefano Bonaccini - prosegue, e sarà ulteriormente rafforzato, il lavoro per riportare le aree colpite alle normali condizioni produttive delle imprese. Oltre alle risorse per i risarcimenti dei danni causati da un'alluvione, c'è anche questa opportunità delle anticipazioni del credito: ora occorre accelerare per rafforzare ulteriormente lo sviluppo delle imprese per renderle ancora più competitive nel mondo».

Il presidente della Provincia di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha aggiunto che «Quello firmato oggi è un accordo molto importante per le nostre imprese, perché la disponibilità della liquidità è essenziale per potere rialzarsi e tornare produttive. Si mette a punto quindi un tassello chiave per il nostro territorio, che è unito, con un messaggio positivo, quello delle istituzioni che sono a fianco di chi lavora e fa impresa».
L'obiettivo dell'Accordo è favorire le imprese beneficiarie di contributi (Ordinanza 6/2014) – di cui la Provincia di Modena è ente delegato all'istruttoria - non in grado di anticipare le somme necessarie alla liquidazione dei documenti di spesa prima dell'erogazione del contributo stesso. Gli Istituti di Credito - ai quali resta l'esclusiva competenza della valutazione del merito creditizio del richiedente – predisporranno idonee linee di credito per consentire l'anticipazione delle somme a copertura delle spese relative ai danni subiti così come autorizzate dal Commissario Delegato ed in attesa dell'erogazione del contributo concesso.

Il Commissario Delegato, sulla base delle procedure previste dalle ordinanze è disponibile ad accettare il "mandato irrevocabile per l'incasso" inviato dai beneficiari a favore delle banche finanziatrici: l'ordinativo di pagamento a favore dei soggetti beneficiari verrà accreditato all'Istituto di Credito indicato nel mandato irrevocabile per l'incasso.

Nel dettaglio i Comuni colpiti sono: Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Castelfranco Emilia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Modena (località di San Matteo, La Rocca, Albareto e Navicello), San Felice sul Panaro e San Prospero nel modenese; Argelato, Bentivoglio, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale e Sala Bolognese per la provincia di Bologna.

Modalità e iter dell'anticipazione

Il Commissario Delegato emana il decreto di concessione del contributo che viene trasmesso al beneficiario che si dovrà presentare alla banca per chiedere l'anticipo di entità non superiore all'ammontare del contributo consegnando copia del decreto di concessione del Commissario Delegato e rilasciando una autodichiarazione che il pagamento riguarda spese sostenute per il ripristino dei danni come previsto dalle apposite ordinanze. La Banca, qualora venga deliberato l'affidamento, apre un conto corrente dedicato a nome del beneficiario, gli fa sottoscrivere il mandato irrevocabile per l'incasso e provvede a darne comunicazione sia al Commissario Delegato sia alla Provincia di Modena. Successivamente il beneficiario presenta alla banca le fatture, o parte delle stesse (Sal) e quest'ultima, entro il limite massimo dell'importo del contributo autorizzato, effettua, a richiesta, il pagamento a favore dei fornitori per quietanzare le fatture.
Attraverso la piattaforma informatica Sfinge avverrà l'istruttoria della pratica del beneficiario del contributo: al termine dell'iter il Commissario Delegato emana il decreto di liquidazione e procede ad emettere l'ordinativo di pagamento a favore dei soggetti beneficiari, che verrà accreditato all'Istituto di Credito indicato nel mandato irrevocabile per l'incasso. La Banca, una volta incassato l'intero contributo, provvede ad estinguere l'anticipazione concessa. Gli interessi, ed eventuali spese e commissioni, saranno dovuti dal beneficiario con periodicità trimestrale.

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

Sabato, 21 Marzo 2015 10:10

UniCredit, filiale 2.0 a Castelfranco Emilia

Inaugurata la filiale UniCredit in via dei Martiri: quinta agenzia OPEN in Italia, che si caratterizza per innovazione tecnologica, design e marketing esperienziale per servizi alla clientela più funzionali e interattivi -

Reggio Emilia, 21 marzo 2015 –

"La banca è del cliente e deve essere adeguata alle sue esigenze" ha dichiarato Giuseppe Zanardi, Area Manager UniCredit a Modena, sintetizzando il senso della Ristrutturazione dell'Agenzia di Castelfranco Emilia. "Una ristrutturazione non solo nel layout ma nel motore con tanti investimenti a servizio dei nostri clienti per essere più pronti alle mutate esigenze: questo è il senso del nostro progetto OPEN".

Dopo Milano, Padova, Siena e Pescara, il restyling dell'agenzia di Castelfranco rappresenta una delle prime realizzazioni in Italia di un piano di investimenti destinato in tre anni a intervenire su circa 1.500 punti vendita del gruppo UniCredit in Italia. La nuova agenzia di Castelfranco Emilia in via dei Martiri mira a consolidare il rapporto di fiducia che da sempre ha con i clienti, ma anche ad essere un punto di riferimento avanzato per tutto il territorio .

"La quotidianità ci dice che i nostri clienti vogliono interagire con la banca in tutti i modi che hanno a disposizione – afferma Zanardi - ma conservando il rapporto di fiducia con il bancario. Vogliamo che l'agenzia sia percepita come un negozio e non come un ufficio per strada, il cliente deve essere servito appena entra, c'è totale trasparenza del layout e tanti elementi che vogliono segnare la fine del distacco tra banca e cliente, a cominciare dall'eliminazione del bancone. E poi c'è molta tecnologia, intesa non come canale alternativo a quello fisico banca-cliente, ma integrato: questo coniuga minori tempi di attesa, miglior servizio e anche minori costi di gestione"

'Open' prevede un'evoluzione del ruolo delle filiali che, pur continuando ad essere un pilastro del modello distributivo di UniCredit, si trasformeranno da unico punto di accesso ai servizi bancari a luogo dove avvengono le interazioni più complesse e importanti tra banca e cliente. Il tutto nell'ambito di una sempre maggiore integrazione tra tutti i canali della banca, dall'online banking ai bancomat multifunzione, dal mobile alla consulenza in "remoto" tramite contact center o video room.

unicredit rid

Il nuovo disegno organizzativo della rete è finalizzato ad accrescere il focus commerciale dei dipendenti attivi nelle agenzie, aumentandone la flessibilità, nell'ottica di offrire il massimo supporto consulenziale alla clientela. La tradizionale figura del cassiere evolverà verso quella di consulente che si occupa con versatilità dei bisogni di base del cliente promuovendo l'utilizzo dei canali self service e gestendo la cassa per le transazioni più complesse .Tutte le attività di controllo e amministrative, sono gestite centralmente dai ROD (Responsabile Operativo Distretto), così che tutto il personale al lavoro nelle filiali possa dedicarsi completamente al rapporto con il cliente.

L'agenzia UniCredit di via dei Martiri a Castelfranco Emilia, nella quale sono in servizio venti persone, è completamente rinnovata: dotata di un'area self service esterna, aperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e complessivamente offre la disponibilità di 2 bancomat evoluti che, oltre alle consuete operazioni di prelievo e a quelle di versamento di contanti e assegni, consente anche di accedere a diverse funzioni di pagamento. Gli ATM saranno inoltre più semplici da utilizzare grazie alla grafica intuitiva e alla modalità touch; oltre che più veloci grazie anche alla memorizzazione delle abitudini di utilizzo del bancomat da parte del possessore della carta, cui viene proposto nella prima schermata di scegliere con un solo click tra gli importi più frequentemente prelevati.

(Fonte: ufficio stampa UniCredit)

Mercoledì, 18 Marzo 2015 17:42

A Castelfranco Emilia ora la banca è 2.0

Inaugurata davanti ad un'autentica folla la nuova filiale Unicredit a Castelfranco Emilia. Il direttore Selmi: "Un nuovo modo di fare banca" -

- di Federico Bonati -

Modena, 18 marzo 2015 –

Finiture pregiate, design innovativo, apparati tecnologici avanzati, niente più il classico bancone ma scrivanie per un contatto diretto tra il cliente e l'operatore: tutto questo è la nuova filale di Unicredit, inaugurata a Castelfranco Emilia.

Un'autentica folla ha partecipato all'evento, a dimostrazione dell'importanza di Unicredit all'interno della comunità di Castelfranco, come afferma il direttore del distretto Gabriele Selmi: "La filiale di Castelfranco Emilia è un punto di riferimento per la città ma anche una filiale importante per l'Istituto di credito. Si tratta della quinta filiale aperta con il progetto Open in Italia, la prima in provincia di Modena". Un modo diverso di fare banca, come spiega successivamente Selmi: "Dal bancone siamo passati alle scrivanie per un contatto diretto col cliente, avremo un customer manager per indirizzare i clienti ai vari sportelli, una zona wi-fi a completa disposizione per gli smartphone e i tablet della clientela, dei chioschi interattivi, una sala per videoconferenze e il servizio self attivo ventiquattrore al giorno per versamenti e prelievi".

Grande soddisfazione è espressa anche dal sindaco Stefano Reggianini: "L'impegno preso da Unicredit due anni fa in merito agli investimenti sul territorio è stato mantenuto. Inauguriamo oggi una filiale bancaria molto più friendly nei confronti del cliente, la quale rappresenta anche un progetto pilota per tutto il sistema bancario". Il primo cittadino auspica poi che la presenza di Unicredit possa permettere la ripresa e la ripartenza di un pezzo dell'economia reale al fine di produrre ricchezza per la comunità; un concetto ripreso anche dal capo area di Unicredit Zanardi: "È importante investire in un momento del genere quando spesso si sente dire che le banche si nascondono".

Zanardi Unicredit rid

                                                        capo area di Unicredit Zanardi

A metà tra le due Torri e la Ghirlandina, Castelfranco Emilia vede oggi l'apertura di una filiale innovativa, ma che non si scosta dalla tradizione, come dimostra l'affresco all'interno della struttura o le due splendide auto d'epoca, arrivate per l'occasione all'esterno della filiale dalla pregiata collezione del Cavalier Righini.
Zanardi afferma inoltre che, il rinnovo di 1500 filiali in Italia, è un passo importante, per permettere al cliente di fruire di una banca all'avanguardia, ma "nella quale si possa sentire a casa".
Conclusa la cerimonia, brindisi corale di buon auspicio per la filiale di Unicredit di Castelfranco Emilia, una filiale 2.0 

Pubblicato in Cronaca Modena

Le Associazioni di Rete Imprese e quelle dell'agricoltura chiedono un tavolo di monitoraggio della criminalità -

Modena, 5 febbraio 2015 -

Poco più di un anno fa, a fine novembre 2013, Rete Imprese Italia aveva invitato Prefetto, Questore e il sindaco di Castelfranco Reggianini ad un incontro per discutere sulla situazione legata alla percezione di insicurezza vissuta da imprenditori e cittadini locali. Oggi, quattordici mesi dopo, spiace constatare che la situazione non è cambiata. Al contrario, i recenti e frequenti episodi di microcriminalità hanno accentuato questo clima.

"Ormai – concordano le Associazioni di riferimento di Rete Imprese Italia che, in questa denuncia, hanno trovato l'appoggio di Agrinsieme – si tratta di qualcosa di più di una sensazione. I furti, gli scassi ai danni di imprese, negozi, aziende agricole, abitazioni, ormai non si contano più. Si tratta di episodi che non rappresentano solo un costo economico, ma anche sociale ormai insostenibile".

"Sappiamo – continua la nota – che le soluzioni non sono facili, né particolarmente innovative. Presidio del territorio, eventualmente spostando agenti dall'attività di ufficio al pattugliamento e rafforzando gli organici, videosorveglianza, integrazione tra le forze dell'ordine sono le azioni di contrasto alla criminalità più immediate che ci vengono in mente. Però riteniamo utile anche un impegno politico che rappresenti un primo passo in questa direzione. Ad esempio, chiediamo al sindaco Reggianini di incontrare il Prefetto per delineare l'attuale situazione e i margini di intervento. E chiediamo anche la convocazione di un tavolo per la sicurezza per monitorare – amministrazione, forze dell'ordine e parti sociali – l'evolversi di questi episodi".
"Riteniamo infatti – concludono le Associazioni – che per contrastare la criminalità siano assolutamente importanti le azioni, ma anche la condivisione delle problematiche con la comunità possono contribuire a riportare serenità".

(Fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

Rete Imprese Italia, ad un anno dall'alluvione, fa il punto della situazione: "Tante cose fatte ma manca ancora una legge nazionale sulle calamità naturali." -

Modena, 19 gennaio 2015 -

E' passato un anno da quella maledetta domenica in cui il Secchia ruppe gli argini allagando quasi 80 kilometri quadrati del nostro territorio. Oggi, girando tra Bomporto e Bastiglia, sembra che niente sia accaduto, così come niente sembrerebbe accaduto nelle zone di Nonantola e Castelfranco colpite, ancor meno di un anno fa, dalla tromba d'aria.
Ma anche se non sono visibili nei campi, sui muri, questi segni hanno lasciato cicatrici profonde nell'animo di migliaia e migliaia di persone che non si sono arrese e si sono subito date da fare per riportare la situazione alla normalità.

"Crediamo – afferma Rete Imprese Italia – che il sistema locale si sia mosso tempestivamente, erogando subito misure di pronto intervento, come ha fatto la Camera di Commercio e come hanno fatto gli Istituti di Credito sostenendo con prodotti speciali gli interventi di ripristino. In questi giorni, peraltro, hanno preso via anche le prime liquidazioni dei danni. Ancora una volta, però, come accaduto per il terremoto, ci si deve misurare con procedure piuttosto lunghe, che ostacolano i rimborsi, e bene ha fatto il Presidente della Regione ad annunciare una proroga per la presentazione delle domande da parte delle imprese".

Peraltro, quello delle domande di contributo non è l'unico problema rimasto sul tavolo. "Occorre accelerare gli interventi di messa in sicurezza del territorio, non solo in pianura, ma anche in montagna, dove le frane rappresentano un problema in termini di sicurezza e ostacolo allo sviluppo. Ad esempio, preoccupa l'assenza di notizie rispetto ad Aipo, di cui ci pare manchi ancora la designazione del nuovo direttore".
Ma, soprattutto, manca ancora una legge nazionale sulle calamità naturali. "Troppe spesso il nostro Paese è vittima di catastrofi naturali, come ben sanno in Liguria, a Parma, in Veneto, per fare solo qualche esempio. Riteniamo scandaloso che, alla luce di queste fragilità, l'Italia non si sia data anche una legge quadro in questo senso. Ecco il modo migliore per ricordare calamità come l'alluvione e il sacrificio di persone come Giuseppe Oberdan Salvioli, che perse la vita per aiutare chi era in difficoltà, sarebbe fare qualcosa per chi si troverà a fronteggiare simili calamità, per far sì che il futuro faccia meno paura del presente.

(Fonte: L'Ufficio Stampa CNA mo)

Si tratta di un'auto speciale, donata dalla banca grazie ai contributi raccolti con Carta Etica, la carta di credito che, senza costi aggiuntivi per il titolare, stanzia il 2 per mille di ogni spesa effettuata e alimenta un fondo destinato ad attività e progetti di solidarietà e supporto a favore di persone in difficoltà -

Modena, 15 gennaio 2015 –

Per la Croce Blu di Castelfranco Emilia ecco un nuovo mezzo destinato al trasporto degli organi. Si tratta di uno dei progetti che hanno preso vita in Emilia Romagna grazie ai contributi raccolti con UniCredit Carta E – la carta di credito che, senza alcun costo aggiuntivo per il titolare, raccoglie il 2 per mille di ogni spesa effettuata, alimentando un fondo destinato a attività e progetti di solidarietà e supporto a favore di persone in difficoltà. L'iniziativa ha portato in regione sostanziosi contributi destinati all'acquisto di beni funzionali all'attività sociale svolta da organizzazioni Non-Profit attive sul territorio e aderenti a Il Mio Dono, la rete di solidarietà di UniCredit.

Tra i progetti selezionati - adesso trasformato in una risorsa concreta per la comunità grazie alla donazione di 20mila euro impiegati per l'acquisto del mezzo -, c'è appunto quello presentato dalla Croce Blu. E' un'auto speciale, attrezzata per il trasporto degli organi e che potrà essere utilizzata per attività di accompagnamento di anziani e disabili.

"La Croce Blu di Castelfranco Emilia - Nonantola - San Cesario sul Panaro – dice il Presidente Giorgio Castelli - ringrazia sentitamente UniCredit per il generoso contributo erogato a favore dell'associazione. Questa nuova auto ci permetterà di soddisfare in parte la richiesta dei quasi 25.500 servizi totali che l'associazione ha svolto nell'anno 2014 a favore della popolazione. A nome di tutti i soci, del Consiglio direttivo e mio personale desidero ringraziare sinceramente per questo gesto".

"Da otto anni i clienti di UniCredit, utilizzando Carta Etica hanno contribuito a supportare progetti di utilità sociale per oltre 10milioni di euro – spiega Giuseppe Zanardi, Responsabile Area Commerciale Modena UniCredit –. Con l'aiuto di UniCredit Foundation, attraverso le iniziative legate a Carta E, individuiamo alcune tra le tematiche sociali più urgenti a cui destinare i fondi raccolti. Per confermare l'attenzione del nostro Gruppo alle esigenze delle fasce della popolazione più deboli e per dare in concreto una risposta al territorio".

(Fonte: ufficio stampa Unicredit)

Danni della tromba d'aria del 30 aprile 2014 che ha colpito i comuni modenesi di Nonantola e Castelfranco Emilia: varata un'ordinanza del Commissario delegato alla ricostruzione Alfredo Bertelli, a disposizione 1 milione e 670 mila euro -

Modena, 17 novembre 2014 -

Approvata la direttiva che disciplina i criteri, le modalità e i termini per la concessione di contributi per gli interventi di ripristino della funzionalità degli immobili ad uso abitativo danneggiati dalla tromba d'aria del 30 aprile 2014, che ha colpito i comuni modenesi di Nonantola e Castelfranco Emilia.

Lo definisce l'ordinanza n. 14 del 14 novembre 2014 varata dal Commissario delegato alla Ricostruzione Alfredo Bertelli che, dopo la delibera del Consiglio dei Ministri pubblicata il 20 agosto scorso – con cui è stato dichiarato lo stato di emergenza – aveva avviato sui due comuni una prima ricognizione dei danni. Ben 79 le segnalazioni presentate dai cittadini a Nonantola e 8 a Castelfranco relativamente a beni immobili, beni mobili e beni mobili registrati.

L'ordinanza approvata mette a disposizione 1 milione e 670 mila euro a valere sulle risorse stanziate dallo Stato con il decreto legge 12 maggio 2014, n. 74, convertito (con modificazioni) dalla legge 26 giugno 2014, n. 93.
La procedura e i criteri per l'erogazione dei contributi sono analoghi a quelli già applicati per le ordinanze relative ai comuni alluvionati e a quelli interessati dalla tromba d'aria del 2013.

I proprietari di beni immobili, mobili e mobili registrati che hanno presentato entro il 20 settembre 2014 la scheda b) di ricognizione dei danni, possono ora presentare domanda di contributo entro e non oltre il 15 gennaio 2014 con la modulistica allegata all'ordinanza. Successivamente, i comuni stessi avranno 60 giorni per l'istruttoria delle pratiche e pubblicheranno gli ammessi a contributo con i relativi importi.
La spesa per la riparazione dei danni ai beni mobili registrati o l'acquisto di beni mobili registrati equivalenti a quelli distrutti o danneggiati deve essere sostenuta entro il termine perentorio del 30 giugno 2015.

Gli interventi di ripristino delle abitazioni principali distrutte o danneggiate e delle parti comuni danneggiate di un immobile devono essere eseguiti, pena l'esclusione dal contributo, entro il termine perentorio del 31 dicembre 2015.
Entro le medesime date, dovrà essere presentata al comune – da chi richiede il contributo – l'idonea documentazione delle spese sostenute, nei limiti degli importi autorizzati. Saranno le amministrazioni comunali a erogare direttamente i contributi spettanti.

Sono esclusi, dall'ambito applicativo della direttiva, i danni alle unità immobiliari non adibite, alla data degli eventi calamitosi, ad abitazione principale del proprietario o di un terzo, e i danni ai beni mobili danneggiati o distrutti presenti all'interno.
La disciplina dei criteri, entità e modalità per l'eventuale riconoscimento dei contributi per questi beni è rinviata a un eventuale, successivo provvedimento.
Il testo dell'ordinanza è consultabile sul sito della Regione, all'indirizzo www.regione.emilia-romagna.it/i-provvedimenti-per-alluvione-e-tromba-daria e sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (Burert).

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

Diciotto nuovi "supertecnici" dei prodotti tipici usciti dal corso di alta formazione per Tecnico esperto in creazione e realizzazione di menu delle tipicità enogastronomiche del territorio della Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni in collaborazione con l'Istituto di Istruzione Superiore "L. Spallanzani" di Castelfranco Emilia -

Modena, 20 ottobre 2014

Ci sono anche l'ex titolare di un'impresa di arredamento e un grafico pubblicitario che ha deciso di cambiar vita tra i diciotto nuovi "supertecnici" dei prodotti tipici usciti dal corso di alta formazione per Tecnico esperto in creazione e realizzazione di menu delle tipicità enogastronomiche del territorio. L'attività formativa è stata gestita dalla Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni in collaborazione con l'Istituto di Istruzione Superiore "L. Spallanzani" di Castelfranco Emilia.

La partecipazione al corso era gratuita in quanto cofinanziata dal contributo di solidarietà del Fondo sociale europeo per le aree colpite dal sisma del maggio 2012. Sono state erogate 800 ore di formazione, di cui 450 in aula, 320 di stage e trenta di project work. L'altro giorno a Serramazzoni è avvenuta la consegna dei diplomi con una cerimonia nel corso della quale gli allievi hanno illustrato i progetti che hanno elaborato per promuovere i prodotti tipici. È stato presentato anche il ricettario 2014 realizzato dagli allievi in collaborazione con alcuni docenti; contiene le ricette di tredici antipasti, quindici primi piatti, dodici secondi, nove dolci e quattro tipi di pane. Alla consegna dei diplomi sono intervenuti l'amministratore dello Ial Emilia-Romagna Giovanni Corsini, il direttore della Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni Giuseppe Schipano, Fabio Bernizzoni, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Mira Guglielmi, dell'assessorato alla Formazione professionale della Provincia di Modena, Gabriele Valdruccio dell'Istituto Spallanzani, alcuni docenti del corso e Giovanna Cammelli, che ha coordinato l'attività formativa per la Scuola Alberghiera di Serramazzoni.

(Fonte: Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni)

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