Si è conclusa ieri sera – mercoledì 11 dicembre - con il “pitch coop” (il lancio delle idee d’impresa) la prima parte della sesta edizione di Imprendocoop, il progetto ideato da Confcooperative Modena per favorire l'occupazione e l'imprenditorialità.
Sono una decina i progetti d'impresa che stanno prendendo parte a Imprendocoop. Nelle settimane scorse gli aspiranti imprenditori cooperativi hanno frequentato laboratori e seminari tecnici. Dal 15 gennaio agli aspiranti cooperatori sarà insegnato come si costituisce una cooperativa e quali sono i suoi organi, come si effettua un’analisi di mercato, come si realizzano la pianificazione economico-finanziaria e il business plan.
Oltre al percorso formativo, i partecipanti possono usufruire di assistenza, consulenza e servizi gratuiti. Al termine avverrà la selezione di tre progetti d'impresa che saranno premiati con 3 mila, 2 mila e 1.500 euro. L'erogazione dei premi e servizi è vincolata alla costituzione di un'impresa in forma cooperativa aderente a Confcooperative Modena.
Ricordiamo che Imprendocoop, realizzato in collaborazione con la Fondazione Democenter-Sipe, è sostenuto dal Comune di Modena, Emil Banca e Coop Up, la rete di Confcooperative nazionale per le idee, l'innovazione e lo sviluppo di imprese. Inoltre è patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, dall'Università di Modena e Reggio Emilia e dalla Camera di commercio di Modena.

Importante agenzia assicurativa di Parma cerca giovane tirocinante da inserire nel proprio organico per avviarla/o alla carriera commerciale. Il compenso offerto è di 600€ mensili.


Gli interessati, in possesso di diploma e/o laurea, sono invitati a inviare un breve curriculum, con recapito telefonico e e-mail, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Successivamente la direzione dell’agenzia prenderà contatto con il candidato per invitarlo a un colloquio di selezione.

La posizione è aperta per Parma e provincia.

NB: In funzione delle capacità relazionali e dei risultati conseguiti potranno aprirsi interessanti programmi di carriera.
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E' nella giornata internazionale dedicata alla disabilità che la Cooperativa La Bula ha voluto presentare ufficialmente la nuova sede del "DIGITARLO", la bottega digitale della coop la bula, dal 2013 coniuga integrazione lavorativa per persone fragili e utilizzo delle nuove tecnologie, offrendo servizi di digitalizzazione.

di LGC Parma 5 dicembre 2019 - A Digitarlo trasformano immagini, video e audio dal formato analogico al formato digitale. Un'attività
nata nel 2013, in seno alla cooperativa La Bula, come realizzazione del progetto "Ricordi Futuri", e finanziato da Fondazione Cariparma, dove operatori e ragazzi hanno cominciato, quasi per gioco a digitalizzare le vecchie foto e i vecchi filmati della cooperativa.
Una progressione irresistibile che ha condotto, nello scorso ottobre, a dover traslocare nei nuovi e più ampi locali di via Bologna 15/a.

Un traguardo che, come ha sottolineato la presidente Laura Stanghellini, è stato possibile realizzare grazie al contributo attivo di tanti. Dagli operatori alle famiglie dei giovani ospiti, dagli enti alla Fondazione Cariparma che ha sostenuto il progetto sin dalle sue origini.

Infatti, come sottolineato dal direttore Luigi Amore, la Fondazione "segue i progetti che forniscono occasioni di inclusione e non esclusivamente di assistenza passiva e qui siamo di fronte a fatti realizzati e quindi siamo contenti".

 

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“Il buon lavoro” delle cooperative sociali in Emilia-Romagna fa risparmiare 20 milioni  di euro all’anno alla pubblica amministrazione. Confcooperative Federsolidarietà, Legacoop Sociali e Agci Solidarietà  chiedono più attenzione e rispetto per queste imprese “vere ed efficienti”. Oltre 5.300 persone svantaggiate inserite in 243 cooperative sociali di tipo B.

(Bologna, 4 dicembre 2019) – “Il buon lavoro delle 243 cooperative sociali di inserimento lavorativo (tipo B) presenti in Emilia-Romagna fa risparmiare alla Pubblica amministrazione circa 20 milioni di euro all’anno, offrendo una prospettiva occupazionale e di ritrovata dignità a oltre 5.300 persone con svantaggi certificati che altrimenti sarebbero completamente a carico della collettività”.
“È arrivato il momento che istituzioni, rappresentanti politici, categorie economiche e parti sociali dimostrino più attenzione e rispetto verso queste imprese che rappresentano il cuore dell’economia inclusiva della nostra regione”.

È questo l’appello lanciato dalle organizzazioni regionali di Confcooperative Federsolidarietà, Legacoop Sociali e Agci Solidarietà nel corso del convegno “IL BUON LAVORO. Imprese Innovazione Inclusione” svoltosi questa mattina in Cappella Farnese a Bologna e che ha visto la partecipazione di numerosi ospiti, tra cui l’attivista per i diritti umani Iacopo Melio (in collegamento), lo scultore non vedente Felice Tagliaferri, l’assessore regionale Paola Gazzolo e l’assessore del Comune di Bologna Marco Lombardo.


Al centro dei lavori, il ruolo delle cooperative sociali di inserimento lavorativo (di tipo B) che secondo la legge 381/1991 devono contemplare almeno il 30% di lavoratori svantaggiati e che consentono un importante beneficio economico per la Pubblica amministrazione (circa 20 milioni di euro all’anno), come certificato dall’ultimo rapporto di Unioncamere Emilia-Romagna e da una ricerca di AICCON.

“Le cooperative sociali di tipo B – continuano le tre centrali – sono un presidio di inclusione sociale e democrazia economica imprescindibile per il welfare della nostra regione. Occupano 6.000 persone senza svantaggi, a cui si aggiungono 5.300 lavoratori svantaggiati: 3.800 assunti con il contratto di lavoro delle cooperative sociali e altri 1.500 tramite tirocini. In questo modo generano un doppio valore per la comunità: da un lato aiutano e valorizzano le persone con disabilità e svantaggi di ogni tipo offrendogli una possibilità di riscatto e di espressione delle proprie abilità, dall’altro evitano alla Pubblica amministrazione i costi di assistenza di queste persone, generando così un beneficio economico per la collettività”.

La maggior parte dei lavoratori svantaggiati inseriti in cooperative sociali di tipo B presenti in regione (circa la metà) è costituita da disabili fisici e psichici; ci sono poi persone con dipendenze patologiche, pazienti psichiatrici, persone in condizioni di fragilità, detenuti e minori. I settori di intervento spaziano da pulizia e manutenzione del verde a igiene ambientale, assemblaggi, gestione di strutture ricettive, trasporti, fino a tipografia, custodia dei parcheggi e delle biblioteche.


“Le cooperative sociali sono imprese vere ed efficienti che hanno accettato la sfida di misurarsi sempre di più con il mercato privato - concludono Confcooperative Federsolidarietà, Legacoop Sociali e Agci Solidarietà -. L’iniziativa odierna è solo il primo passo di un percorso unitario per dare voce a chi ogni giorno lavora nelle cooperative sociali di tipo B, restituendo dignità e futuro alle persone con svantaggi”.

 

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Martedì, 26 Novembre 2019 14:36

Una guida per lo studio e il lavoro dei giovani

Il titolo – #failasceltagiusta – non lascia dubbi sull’obiettivo della Camera di Commercio, che in una guida di centosessanta pagine mette in campo tutte le informazioni, i dati, le analisi e le proiezioni possibili per sostenere i giovani nell’ingresso del mondo del lavoro, partendo da una serie di indicazioni che li orientano già nella scelta degli studi e nell’acquisizione di specifiche qualifiche professionali.

“La guida - sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – di fatto completa l’intenso e articolato percorso che la Camera di Commercio offre alle scuole e agli studenti reggiani per stabilire una relazione più efficace tra mondo dell’istruzione e del lavoro, superando una distanza che è ben evidenziata, esemplarmente, dalle pesanti difficoltà che le imprese scontano nella ricerca di alcuni profili professionali, tanto che il 39% delle figure richieste risulta di difficile reperimento”.

“Le iniziative camerali messe in atto nell’anno scolastico 2018/2019 – spiega Landi – si sono concluse con un saldo che parla di quasi 1.000 studenti coinvolti, ma nell’anno scolastico in corso giungeranno a 2.500, molti dei quali saranno protagonisti degli incontri (denominati “CamerOrienta”, con il prossimo appuntamento in programma il 2 dicembre) in cui si approfondiscono l’evoluzione del lavoro e le opportunità lavorative che possono presentarsi dopo la scuola secondaria”. 

“Come Camera di Commercio – prosegue Landi – abbiamo poi investito ingenti risorse per sostenere i percorsi di alternanza scuola-lavoro degli studenti nelle imprese reggiane, lavorando contemporaneamente anche sui quei percorsi di simulazione d’impresa che quest’anno hanno visto i ragazzi di un Istituto reggiano in competizione a Bologna nell’ambito di “Impresa in Azione”. 

“E’ dunque a tutto questo – conclude Landi – che ora si associa la guida #failasceltagiusta, strumento con il quale vogliamo offrire ai ragazzi e alle loro famiglie tutti gli indicatori utili a comprendere le dinamiche e le prospettive dell’economia reggiana e quali siano i percorsi di studio maggiormente legati a concrete prospettive di lavoro”.

La guida camerale – realizzata in collaborazione con Ifoa e la società di consulenza Ptsclas – si apre con un ampio capitolo dedicato all’analisi del mercato del lavoro nella nostra provincia, con dati riferiti anche ai profili attualmente più richiesti e alle figure professionali che le imprese faticano maggiormente a reperire.

“A queste indicazioni di contesto, che già offrono una prima possibilità di orientamento – spiega il segretario generale della Camera di Commercio, Michelangelo Dalla Riva – si aggiungono poi due ampie sezioni che rappresentano sicuramente il cuore della guida e le parti più efficacemente innovative, perché affrontano due temi di straordinario interesse: da una parte le previsioni dei fabbisogni professionali delle imprese dei diversi comparti e, dall’altra, la probabile richiesta di giovani diplomati o con qualifica in base ai diversi indirizzi di studio seguiti”. “Tutto questo – osserva Dalla Riva – con uno sguardo che arriva sino al 2023 e, conseguentemente, permette ai giovani e alle loro famiglie una migliore ponderazione delle scelte degli studi superiori e delle specializzazioni acquisibili in funzione delle indicazioni fornite dalle stesse imprese”.

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E’ in questo modo che dalla guida emerge, ad esempio, che nel settore della meccanica e meccatronica, che pesa per il 20,5% sull’occupazione provinciale, il 78% delle qualifiche ricercate è riferito a operai specializzati e conduttori di macchine, che da qui al 2023 l’occupazione resterà stabile (quindi solo sostituzioni per pensionamenti), che le opportunità di lavoro riguarderanno per l’88% il personale dipendente e che per il 28% sarà richiesta una qualifica professionale, per il 46% il diploma e per il 26% la laurea.

Partendo, invece, dai diversi indirizzi di studio presenti nella nostra provincia, è possibile valutare quali possono e potranno essere i settori a più alto assorbimento (per l’indirizzo finanza, amministrazione e marketing, ad esempio, la maggior offerta di lavoro – pari al 46% del totale - verrà dal commercio), quali siano le competenze più richieste ai diplomati/specializzati per ciascun indirizzo, ma anche la consistenza dell’offerta, nelle diverse province dell’Emilia-Romagna, riferita anch’essa ai singoli indirizzi di studio.

Nella guida sono anche indicate, settore per settore, le aziende leader per occupazione e vi sono specifiche indicazioni sulla richiesta di competenze green e 4.0 

“Tutto il lavoro realizzato, le analisi, l’incrocio dei dati, il dialogo con le imprese – sottolinea Umberto Lonardoni, direttore di Ifoa – mira a facilitare scelte di studio sulle quali incidono inclinazioni individuali e fattori esterni, non escluse anche le letture non corrette della realtà del lavoro”. “Per questo – conclude Lonardoni – ci auguriamo di concorrere a ridurre quell’evidente disallineamento che oggi si registra tra i profili dei candidati pronti ad entrare nel mondo del lavoro e quelli ricercati dalle imprese”.

La guida #failasceltagiusta propone anche una mappa degli indirizzi di studio presenti nel territorio, con focus specifici sui diplomi e le qualifiche professionali acquisibili in provincia e sulla rete politecnica, ovvero l’istruzione e la formazione tecnica post-diploma in Emilia-Romagna.

La guida è disponibile online al link #failasceltagiusta e, in cartaceo, può essere ritirata nella sede della Camera di Commercio. 

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Fonte: dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia

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Iscrizioni aperte a startup e PMI innovative per presentare il proprio progetto imprenditoriale entro il 20 aprile 2020. I business plan selezionati accederanno al programma di accelerazione di UniCredit, giunto quest’anno alla sua settima edizione.

21 novembre 2019

Sono aperte da oggi le iscrizioni alla settima edizione di UniCredit Start Lab, il programma di accelerazione e Open Innovation lanciato da UniCredit nel 2014, rivolto a startup e PMI innovative costituite da non più di 5 anni. 

Anche quest’anno UniCredit Start Lab si articolerà in numerose azioni con l’obiettivo di far crescere nuove realtà imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico e innovativo attraverso attività formative, tra cui il percorso di eccellenza della Startup Academy, un programma di mentorship personalizzata, la partecipazione a “Investor Days” e “Business Meetings” strutturati con imprese clienti di UniCredit per partnership industriali, tecnologiche, commerciali, strategiche e collaborazioni a vario livello, l’accesso a specifici servizi come l'assegnazione di un gestore UniCredit dedicato al supporto alla crescita e, infine, l'assegnazione di riconoscimenti in denaro

Le categorie all’interno delle quali le idee imprenditoriali potranno concorrere per aggiudicarsi l’accesso al programma saranno le seguenti 4:

  • Innovative Made in Italy: categoria in cui si ricercheranno aziende ad alto potenziale in settori chiave dell'imprenditoria italiana come l'agrifood, la moda, il design, le nanotecnologie, la robotica, la meccanica e il turismo;
  • Digital: rientreranno in questa classe le aziende e idee imprenditoriali relative a sistemi cloud, hardware, app mobile, internet of things, servizi e piattaforme B2B e fintech;
  • Clean Tech: sarà l'ambito d'azione dei business plan inerenti soluzioni per l'efficienza energetica, le energie rinnovabili, la mobilità sostenibile e il trattamento dei rifiuti;
  • Life Science: categoria all'interno della quale si individueranno i progetti più importanti in tema di biotecnologie e farmaceutica, medical device, digital health care e tecnologie assistive.

 

Per poter partecipare alla selezione per UniCredit Start Lab 2020, le startup e PMI candidate sono invitate a presentare un progetto imprenditoriale che riguardi iniziative originali e ad alto contenuto innovativo, inviando la loro domanda di partecipazione, un business plan completo del progetto imprenditoriale, l’informativa per il trattamento dei dati personali e il rilascio del consenso secondo le modalità indicate nella piattaforma di iscrizione on-line entro il 20 aprile  2020. Ulteriori dettagli sulle modalità di invio e sulla documentazione richiesta sono disponibili sul sito: https://www.unicreditstartlab.eu, dove è anche possibile consultare il regolamento completo per la partecipazione.

Andrea Casini, Co-Ceo Commercial Banking Italy di UniCredit, afferma: “Con Start Lab UniCredit ha analizzato circa 5.000 progetti imprenditoriali dal 2014, selezionandone oltre 300 che hanno preso parte a un percorso di accelerazione sviluppato attorno alle esigenze specifiche dei giovani imprenditori, ai quali è stato fornito pieno supporto per accompagnarli in tutte le fasi della vita aziendale. Grazie a UniCredit Start Lab abbiamo un punto di osservazione privilegiato sull’innovazione e abbiamo raggiunto in Italia una quota di mercato pari al 20% tra le start up e le PMI innovative” . 

La settima edizione di UniCredit Start Lab segue il successo dell’ultimo anno, durante il quale sono state oltre 600 le candidature di start up e Pmi innovative presentate alla banca e pervenute al termine di un road-show che ha toccato 14 tappe in tutta Italia. Il 49% dei business plan complessivamente presentati ha riguardato la categoria Digital, il 28% l'Innovative Made in Italy, il 14% il Life Science e il 9% il Clean Tech. Il 57% dei partecipanti alla scorsa edizione aveva un'età compresa tra i 22 e i 40 anni. La Lombardia, con oltre un quarto delle start up iscritte, si è confermata la regione più prolifica in termini di nuove idee imprenditoriali

 

A vincere nelle 4 categorie di UniCredit Start Lab della passata edizione sono state:  

  • DeepTrace Technologies di Milano nella categoria Life Science, grazie ad una soluzione innovativa in grado di eseguire una diagnosi precoce e predire la progressione dell'Alzheimer; 
  • Captive Systems di Bergamo per la categoria Clean Tech, con un innovativo progetto per il trattamento e il recupero delle acque industriali; 
  • Hiro Robotics di Genova per la categoria Innovative Made in Italy, per aver progettato e sviluppato un avanzato sistema di guida dei robot in ambito industriale; 
  • AppQuality di Cremona per la categoria Digital, che offre servizi per l’ottimizzazione di app, website e ogni altro prodotto digitale in grado di ridurne i costi di sviluppo e gestione.

 

Mercoledì, 20 Novembre 2019 08:17

Reggiolo, restyling per la filiale UniCredit

I nuovi spazi ospitano una filiale che si caratterizza per innovazione tecnologica, design e marketing esperienziale per servizi alla clientela più funzionali e interattivi

 

REGGIOLO, 19 novembre 2019 – Accessibilità, trasparenza e innovazione. Sono questi i concetti chiave alla base del progetto di rinnovamento strutturale completato di recente per la filiale UniCredit di Reggiolo.
Terminati i lavori di ristrutturazione, resi necessari in seguito agli ingenti danni riportati in seguito al sisma, UniCredit ha riaperto, del tutto rimodernata, la propria sede di via Matteotti n. 126, con una cerimonia di inaugurazione che ha visto partecipare, tra gli altri, il sindaco, Roberto Angeli; e il parroco don Francesco Avanzi, accolti in filiale da Renzo Riccò, direttore della filiale di Reggiolo, con Elena Allambra, Area Manager Reggio Emilia Provincia Nord; e Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit.

“Siamo felici – ha sottolineato Burchi – di restituire a Reggiolo la nostra sede che è stata oggetto di un importante intervento di consolidamento e di un restyling accurato. E’ uno dei segni tangibili dell’impegno e dell’attenzione di UniCredit per questo territorio. Qui lavoriamo giorno per giorno per accompagnare la crescita della comunità”.

Nella filiale rinnovata massima integrazione tra tutti i canali della banca, da quelli tradizionali a quelli che mettono a disposizione della clientela dotazioni multimediali tecnologiche.

Sono cinque le persone che compongono la squadra di via Matteotti. Consulenti specializzati che seguiranno i clienti nelle transazioni complesse e nella consulenza sui prodotti di base in modo flessibile e limitando i tempi di attesa. L’operatività giornaliera è supportata dalle più avanzate tecnologie. La filiale è dotata infatti di un'Area Self, attiva 24 ore su 24, con uno Sportello Bancomat Evoluto che, oltre alle consuete operazioni di prelievo e di versamento di contanti e assegni, consente di accedere a diverse funzioni di pagamento. Più semplici da utilizzare grazie alla grafica intuitiva e alla modalità touch, i nuovi Atm permettono anche di accedere al servizio Prelievo Smart, consentendo in tutta sicurezza ai clienti di ottenere l’erogazione di contante con addebito sul conto anche senza utilizzo di carte bancomat. Nella filiale rinnovata è inoltre possibile utilizzare il Chiosco Multifunzione per effettuare bonifici e diverse tipologie di pagamento, e l’innovativa “cassa veloce”, per eseguire anche all’interno tutte le normali operazioni di cassa.

Massima funzionalità dei servizi e alti livelli di consulenza personalizzata sono appunto le leve su cui la banca punta per crescere ancora nell’area.

 

Il Belpaese è il primo in Europa con il più alto numero di lavoratori autonomi, soprattutto giovani e laureati. Ma negli ultimi 10 anni la propensione a “mettersi in proprio” è diminuita del 5,14%, anche per l’assenza di interventi a sostegno, da ultimo con la legge di
bilancio 2020 all’esame del Parlamento. È quanto emerge dall’analisi della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, presentata durante la Giornata delle Professioni Liberali

Roma, 13 novembre 2019 - Con oltre 5 milioni di lavoratori autonomi, l’Italia è il Paese europeo con il più alto numero di occupati in proprio. L’incidenza sul totale degli occupati è la più alta anche fra i giovani: su poco più di 4 milioni di occupati tra i 25 e i 34 anni, il 16,3% svolge un lavoro autonomo contro una media UE del 9,4%.

È quanto emerge dall’analisi della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro “Il lavoro autonomo in Italia, un confronto con l’Europa”, presentata in occasione della Giornata delle Professioni Liberali. Una platea di lavoratori che è mediamente più istruita dei dipendenti, specie tra i più giovani (il 37,2% degli autonomi è laureato rispetto al 27,9% dei dipendenti), e molto presente nel settore terziario, da sempre motore dell’economia del Paese. Ma non solo. Dallo studio emerge inoltre che circa la metà degli occupati indipendenti in Italia sono collocati al vertice della piramide professionale: il 12,3% sono manager o titolari di aziende, il 20,4% professionisti ad alta qualificazione e il 17,1% figure tecniche.

Eppure la propensione a mettersi in proprio si riduce sempre di più. Fra il 2009 e il 2018, complici il calo demografico e le maggiori difficoltà di accesso al mercato del lavoro, gli autonomi sono diminuiti del 5,14%. Le conseguenze sulla tenuta del sistema economico sono facilmente prevedibili se si considera che ad oggi professionisti, imprenditori, artigiani, ma anche consulenti e freelance, riders e lavoratori della gig economy costituiscono un universo ampio e estremamente articolato che contribuisce al 21,7% dell’occupazione del nostro Paese (a fronte di una media europea del 14,3%). Eppure continuano a mancare interventi sufficienti a sostegno dei tanti lavoratori autonomi italiani.

Da ultimo il disegno di legge di Bilancio 2020 che sembra dimenticare l’apporto che il lavoro autonomo fornisce allo sviluppo del Paese. Nonostante ciò in tanti decidono di “mettersi in proprio”. Alla base di questa decisione, nel 39% dei casi, c’è l’“opportunità di fare business”, mentre nel 24,2% c’è la volontà di mantenere “in vita” l’attività di famiglia. Ma essere lavoratori autonomi è un’impresa non priva di ostacoli, nel Bel Paese più che altrove: 9 autonomi su 10 (89,9%) lamentano la presenza di notevoli difficoltà nello svolgimento del proprio lavoro: una condizione che in Europa interessa il 71,7% della platea. In testa alle criticità degli italiani spicca il carico burocratico (il 25,8% degli autonomi contro il 13,1% della media europea), seguito dall’instabilità degli incarichi e dei committenti (il 21,6% contro il 12,3% della media europea dichiara di dover affrontare periodi di non lavoro, perché senza progetti o clienti) e dal ritardo dei pagamenti (il 20,2% contro l’11,7%). Pesano, infine, anche la difficoltà di accesso ai finanziamenti, l’impossibilità di incidere sui prezzi di servizi e prodotti e la mancanza di coperture in caso di malattia o infortunio.


“A differenza dei luoghi comuni, lo studio sul lavoro autonomo dimostra che gli italiani hanno una grande voglia di mettersi in gioco e di contribuire a costruire la ricchezza del Paese avviando un’attività autonoma”. A dichiararlo il Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca. “Nella maggior parte dei casi, però – sottolinea – chi vuole mettersi in proprio è frenato da difficoltà oggettive tipiche del mercato del lavoro italiano, fra cui spiccano i costi burocratici per avviare un’attività produttiva e il mancato sostegno da parte dello Stato ai tanti giovani pronti a darsi da fare per costruirsi un futuro. Eppure, considerando l’importante incidenza del lavoro autonomo sull’occupazione italiana, un’inversione di tendenza è quanto mai urgente. La
manovra 2020 dovrebbe essere l’occasione per incrementare il sostegno ai liberi professionisti – evidenzia De Luca –, attraverso la riduzione dei carichi fiscali, degli oneri burocratici, la promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e l’introduzione dell’equo compenso per garantire una retribuzione dignitosa anche a questa categoria professionale”.

(In allegato la ricerca del CNODL)

Milano, 8 novembre 2019 – Apre oggi, venerdì 8 novembre il nuovo ristorante McDonald’s di Piacenza, situato in via Stradiotti. Si tratta del terzo ristorante in città, in cui McDonald’s è presente dal 1996.

Nel ristorante lavorano 35 persone, molte delle quali selezionate durante la tappa del McItalia Job Tour che si è svolta nel mese di ottobre.
Per l’occasione si terrà il 17 novembre la festa di inaugurazione del nuovo ristorante.
Nel ristorante, dotato di 194 posti a sedere tra interno ed esterno, è presente il McDrive, grazie al quale è possibile ordinare, pagare e ricevere il proprio ordine direttamente dalla propria auto in modo comodo e rapido.
Presente anche il McCafé, uno spazio ideale per una colazione o una pausa: McCafé offre ai clienti la possibilità di gustare con calma un caffè di qualità e un’offerta varia di soft drink e prodotti da forno. Tutto questo in un ambiente costruito all’insegna del comfort, del calore e dell’accoglienza.


Il ristorante è dotato di chioschi digitali self-service grazie ai quali sarà possibile accomodarsi dove si desidera e aspettare che i prodotti acquistati vengano serviti al tavolo dal personale McDonald’s. I clienti che sceglieranno di ordinare tramite chioschi digitali potranno inoltre personalizzare alcune ricette, modificando le quantità degli ingredienti.
Per i più piccoli, il ristorante mette a disposizione una playland esterna, dove divertirsi in piena sicurezza, e un’area dedicata alle feste di compleanno.

Il ristorante di Piacenza sarà aperto dalla domenica al giovedì dalle 7:00 alle 01:00 e venerdì e sabato 24 ore su 24. La corsia Drive rispetterà gli stessi orari.

 

L’appuntamento è per giovedì 7 novembre allo Starhotels du Parc a Parma.

Parma,

La longevità come un’opportunità e una risorsa per i cittadini e gli Enti pubblici, la promozione di un’alimentazione sana e di un esercizio fisico costante e mirato per mantenersi in forma ed affrontare l’anzianità in modo consapevole e propositivo. Sarà proprio l’Invecchiamento Attivo il focus caratterizzante del convegno “L’invecchiamento attivo in gusto e salute”, organizzato in occasione della festa regionale del Cupla, il Comitato Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo – Coordinamento Emilia-Romagna. L’appuntamento è per giovedì 7 novembre a partire dalle ore 9.30 allo Starhotels du Parc di viale Piacenza, 12/c a Parma. La popolazione anziana con più di 64 anni residente in Italia infatti - secondo gli ultimi dati disponibili del 2018 - è salita ad oltre 13,6 milioni di persone - ovvero il 22,6% della popolazione totale - mentre crescono in modo esponenziale le persone con più di 84 anni. 

In Emilia Romagna il CUPLA è coordinato dalla Segretaria del Coordinamento che per il biennio 2019 – 2020 è stato affidato alla Segreteria della Coldiretti guidata dalla dott.ssa Vania Ameghino. I  lavori del convegno saranno introdotti dal presidente Regionale Emilia-Romagna del Cupla Paolo Monari e conclusi dal presidente Nazionale del Cupla Giorgio Grenzi. Dopo i saluti dell’Assessore alla Sanità del Comune di Parma Nicoletta Paci e dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna Gianmaria Manghi ci saranno gli interventi dei relatori. La dottoressa Marina Fridel dell’Assessorato Politiche per la Salute del Servizio prevenzione collettiva e sanità pubblica della Regione Emilia-Romagna parlerà dei progetti regionali per la promozione di un’alimentazione sana e del progetto Gins Food. Il dottor Marcello Maggio, Direttore della clinica Geriatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma parlerà della legge sull’Invecchiamento Attivo e del progetto Sprintt: in particolare dell’esercizio fisico, l’intervento nutrizionale e il monitoraggio tecnologico dell’attività. La giornata di lavori sarà coordinata dal giornalista Andrea Gavazzoli. Il Cupla, Comitato Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo, è composto da sette Associazioni Nazionali dei Pensionati: Coldiretti Pensionati, ANAP-Confartigianato, Associazione Pensionati CIA, 50 & PIU’-Confcommercio, CNA Pensionati, FIPAC – Confesercenti, Anpa Pensionati Confagricoltura. 

 

Si chiude oggi il concorso promosso da Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e UniCredit, con la collaborazione di Fondazione Italiana Accenture e il coinvolgimento di numerosi partner nazionali e locali. Tre le realtà imprenditoriali del territorio sul podio. Assegnati premi in denaro per un ammontare complessivo fino a 70.000 euro, singoli finanziamenti a impatto sociale fino a 150.000 euro e attività di formazione e supporto per l’accompagnamento e la realizzazione dei progetti.


Modena –

Arca Lavoro Impresa Sociale, con il progetto #impattocircolare, Casa della Gioia e del Sole, con il progetto Modna, e Aliante Cooperativa Sociale, con il progetto Itinera Tuttofare, sono i vincitori del bando MakeYourImpact, lanciato a maggio da Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e UniCredit, con la collaborazione di Fondazione Italiana Accenture e il coinvolgimento di numerosi partner nazionali e locali.

Gli ambiti d’azione delle realtà imprenditoriali premiate sono diversi ma l’obiettivo cui puntano è unico: realizzare attività ad alto impatto sociale per il territorio.

Le imprese vincitrici, attive sull’area modenese, sono arrivate sul podio dopo una doppia selezione. La prima ad opera di una giuria di esperti che ha votato on line attraverso la piattaforma ideaTRE60 e ha selezionato così otto progetti finalisti. Quindi, la valutazione finale è stata eseguita da una giuria composta da rappresentanti di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, UniCredit e dal partner Fondazione Italiana Accenture, con il supporto scientifico di AICCON (Associazione Italiana per la Promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit), Human Foundation, Confcooperative Modena, Legacoop Estense, Associazione Servizi Per Il Volontariato Modena e Forum Terzo Settore della provincia di Modena.

L’iniziativa, che per la prima volta vede insieme vari attori primari nell’ecosistema dell’innovazione sociale italiana, è stata infatti resa possibile grazie all’impegno congiunto dei diversi partner.

La vittoria dei tre progetti è stata decretata sulla base dei modelli di business presentati che, oltre alla solidità economica, puntano a generare un impatto sociale sul territorio. Ad esempio, favorire l’occupazione e l’assistenza di persone in condizioni di fragilità, vulnerabilità o disabilità, preservare l’ambiente, offrire servizi di welfare aziendale, servizi educativi e di valorizzazione socio-culturale.

Le imprese giunte sul podio hanno dimostrato nel corso delle rispettive sessioni di lancio - “pitch” - di sapere presentare efficacemente la loro idea di business, perfezionata anche grazie alle due giornate di workshop formativi gratuiti tenuti dai rappresentanti di Confcooperative, Unigens (l’associazione di volontariato animata da dipendenti ed ex dipendenti di UniCredit), Legacoop Estense e Human Foundation.

Per ciascuna delle realtà imprenditoriali vincitrici è previsto un contributo in denaro di 20mila euro, stanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e la possibilità di accedere a un finanziamento nell’ambito dell’offerta di Impact Financing di UniCredit fino a 150mila euro a tasso zero per il finanziato grazie al contributo in conto interessi della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Tale finanziamento è corredato anche da un riconoscimento da parte di UniCredit fino a 10mila euro, al raggiungimento degli obiettivi sociali dei singoli progetti premiati. Al progetto più innovativo dal punto di vista tecnologico – Modena di Casa della Gioia e del Sole-  si aggiungono 10mila euro messi a disposizione da Fondazione Italiana Accenture.

I vincitori usufruiranno anche di servizi di tutoring e mentoring curati da Confcooperative Modena e Legacoop Estense al fine di favorire l'avviamento del progetto. Human Foundation invece contribuirà a fornire formazione e supporto tecnico per la valutazione e rendicontazione dell’impatto sociale delle attività avviate dalle organizzazioni vincitrici.

“La premiazione di oggi ci riempie di soddisfazione - commenta il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Paolo Cavicchioli – ci sembra, infatti, di aver centrato in pieno l’obiettivo che era alla base del bando Make Your Impact: sostenere l'avvio di imprese sociali attraverso strumenti innovativi, in grado di favorire, da un lato, l'accesso al credito e, dall’altro, potenziare le capacità imprenditoriali dei partecipanti che, attraverso una formazione mirata, potranno dar vita a progetti di sempre maggior qualità”. “Non avremmo potuto raggiungere un risultato simile da soli – prosegue Cavicchioli – Il punto di forza di quest’iniziativa è stato nella capacità di co-progettazione e nella sinergia creata con altri partner del territorio, a partire da UniCredit, al quale siamo storicamente legati, Fondazione Italiana Accenture, che ha messo a disposizione la sua expertise nel sostenere iniziative ad impatto sociale, Aiccon e Human Foundation, che hanno fornito una preziosa consulenza scientifica. Vorrei ringraziare inoltre Legacoop Estense, Confcooperative Modena, Centro Servizi Volontariato e Forum del Terzo Settore di Modena per il capillare lavoro di disseminazione svolto negli ultimi mesi, che ci ha consentito di intercettare sul territorio progetti di grande valore”.

“É con grande soddisfazione – afferma il Presidente di UniCredit, Cesare Bisoni - che oggi premiamo tre realtà imprenditoriali dell’area modenese. E celebriamo la loro vittoria e quella dell’intera collettività, prima destinataria dei nuovi servizi ad alto impatto sociale che grazie ai loro progetti e al loro spirito di impresa saranno realizzati. Siamo orgogliosi del risultato ottenuto dalla sinergia tra partner di rilievo che ha saputo tradursi in una risorsa preziosa a beneficio dello sviluppo economico e sociale del territorio. Un obiettivo che come banca perseguiamo quotidianamente e con un ruolo sempre più attivo. Ciò anche grazie al nostro programma Social Impact Banking attraverso il quale vogliamo essere non solo finanziatori, ma anche protagonisti e facilitatori di un cambiamento positivo nella comunità, guardando oltre i ritorni economici dei nostri investimenti, per contribuire allo sviluppo di una società più equa e inclusiva individuando, finanziando e promuovendo iniziative che hanno un impatto sociale positivo. Perché per fare bene, bisogna fare del bene”.

“L’esperienza di Make your Impact si inserisce a pieno titolo tra le attività distintive di Fondazione Italiana Accenture, volte a supportare e finanziare i migliori progetti di innovazione sociale. – commenta Simona Torre, Segretario Generale di Fondazione Italiana Accenture - In particolare abbiamo deciso di contribuire all’iniziativa mettendo a disposizione la nostra piattaforma di crowdsourcing ideaTRE60 su cui i partecipanti hanno potuto candidare le proprie idee progettuali e fruire di molteplici contenuti formativi. Abbiamo deciso inoltre, di premiare il progetto più innovativo con un ulteriore riconoscimento di 10.000 euro per accrescere l’impatto complessivo del concorso sul territorio di Modena”.

Venerdì, 18 Ottobre 2019 11:37

Nuove offerte di lavoro

Cerchi lavoro? Archimede Spa, Agenzia per il lavoro, propone ogni settimana delle posizioni aperte in diversi settori e con diverse mansioni.

 

ADDETTO/A ALLE PULIZIE OSPEDALIERE a Reggio Emilia (RE)

Si richiede disponibilità immediata; precedente esperienza nel settore; flessibilità oraria; domicilio a Reggio Emilia o zone limitrofe; in possesso di patente B e automuniti.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2jX8jAQ

 

UN FACCHINO con pat. B a Reggio Emilia (RE)

Il profilo ideale riporta le seguenti caratteristiche: esperienza pregressa nella movimentazione e trasporto merci; patente B, in quanto il facchino si occuperà anche delle consegne presso clienti con mezzo aziendale; disponibilità al lavoro part time e per brevi periodi; disponibilità a trasferte; domicilio in zona; disponibilità immediata; automunito. 

Info e candidature l seguente link http://bit.ly/2lL01MN

 

UN ADDETTO ALLA PREPARAZIONE D’ORDINI a Reggio Emilia (RE)

Si richiede pregressa esperienza nella mansione di preparazione ordini; disponibilità al lavoro su turni, disponibilità a straordinari e flessibilità oraria; esperienza nell’utilizzo di transpallet elettrici con pedana; buon utilizzo del computer; se stranieri è richiesta ottima conoscenza della lingua italiana; disponibilità immediata. 

Info a candidature al seguente link http://bit.ly/2jSh7HZ

 

AUTISTA PATENTE C, CQC e CARTA TACHIGRAFICA a Reggio Emilia (RE)

Si richiede Patenti C, CQC e carta tachigrafica, ADR INDISPENSABILE, disponibilità a trasferte extra regionali, massima disponibilità oraria e flessibilità, disponibilità immediata, domicilio a Reggio Emilia.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2MUeShJ 

 

ADDETTI/E AL PICKING a Reggio Emilia (RE)

Le risorse verranno inserite all’interno di un’azienda di confezionamento del settore alimentare e si occuperanno di picking, preparazione ordini, confezionamento ed etichettatura. È richiesta disponibilità al lavoro in ambienti refrigerati. Inoltre avranno carattere preferenziale minima esperienza nella mansione, capacità di utilizzo del transpallet e uso del palmare.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2MqW7DD 

 

ADDETTI AL MAGAZZINO TESSILE a Reggio Emilia (RE)

Le risorse verranno inserite come operatori di magazzino e si occuperanno di movimentazione capi di abbigliamento, preparazione ordini e altre attività inerenti la logistica Sono richieste buone doti organizzative, flessibilità oraria e disponibilità a straordinari. Inoltre è preferibile il possesso del patentino per la guida del carrello elevatore.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2OTtm4l 

 

ADDETTA/O UFFICIO PAGHE E CONTRIBUTI a Reggio Emilia (RE)

Si richiede pregressa esperienza presso studio professionale di commercialisti o associazioni di categoria; Pregressa esperienza in elaborazione buste paga; Esperienza pregressa di almeno 9/12 mesi; Conoscenza del gestionale Zucchetti o Team System; Buone capacità relazionali e capacità a lavorare in team; Disponibilità immediata.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2VPWuLh 

ATTREZZISTA a Reggio Emilia (RE)

La risorsa selezionata sarà addetta alla preparazione di macchine utensili, produzione, alla manutenzione e alla riparazione di macchine, apparecchiature e impianti tecnici in metallo. Requisiti: - Indispensabile aver maturato precedente esperienza nella mansione; - Capacità di lettura del disegno meccanico - Disponibilità full-time;

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/31u6B9v 

 

TRAINING SPECIALIST a Reggio Emilia (RE)

Per la piena copertura del ruolo è necessario aver conseguito una Laurea preferibilmente in materie umanistiche e maturato esperienza pregressa in ambienti lavorativi qualificati (accreditate società di formazione e agenzie per il lavoro) nell’ambito dei quali i processi formativi rappresentavano una leva concreta per l’implementazione delle strategie di business. In particolare, il Candidato/a si occuperà di supportare un team di risorse aziendali senior nella pianificazione e dei corsi di formazione, con particolare riferimento alla formazione in area salute e sicurezza sul lavoro, gestione di corsi di formazione realizzati in modalità e-learing e dei corsi finanziati con fondi interprofessionali, predisposizione di reportistica per il monitoraggio dell’attività formativa realizzata e supporto nella gestione della documentazione. Inoltre, nell’ambito delle politiche attive svilupperà percorsi di inserimento lavorativo attraverso attività di orientamento, progettazione ed erogazione di percorsi di formazione mirati. Si richiede residenza in zona Reggio Emilia, e disponibilità a brevi trasferte e al lavoro full time. 

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2kmabmO

 

DIGITAL MARKETING SPECIALIST a Reggio Emilia (RE)

La risorsa si affiancherà al Marketing Manager e contribuirà alla definizione della strategia digitale dell’azienda. In particolare sarà di supporto nella definizione della strategia di comunicazione e nella pianificazione degli investimenti su canali digitali (sito internet, newsletter, social media, campagne advertising) e tradizionali. Seguirà la definizione dei piani editoriali, la programmazione e l’aggiornamento dei contenuti collaborando anche con le altre aree aziendali e con agenzie esterne. La risorsa si occuperà inoltre di community management gestendo la relazione con i clienti attraverso i canali social. Seguirà infine la fase di misurazione dei risultati delle campagne e dei dati del traffico web. COMPETENZE: capacità di copywriting per i mezzi digitali e tradizionali; esperienza nella gestione di canali social media (Facebook, Youtube, Instagram, Twitter); conoscenza approfondita degli strumenti e delle principali metriche di Web e Social Analytics • Gradita la conoscenza delle tecniche. SEO FORMAZIONE: laurea magistrale in ambito umanistico, preferibilmente ad indirizzo Marketing / Comunicazione; fa titolo di preferenza Master in ambito Digital / Social Media; esperienza di almeno 2 anni in ruoli analoghi presso agenzie di comunicazione o aziende strutturate nei settori dei servizi.

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2kmmSxP

 

JUNIOR HR CONSULTANT a Reggio Emilia (RE)

Il/La Candidato/a ideale è Laureato/a, preferibilmente in ambito Umanistico, possiede un’ottima propensione ai rapporti interpersonali ed una buona conoscenza dei sistemi informatici di base. In particolare, seguirà le attività di ricerca e selezione dei profili Top e Middle Management, supportando l’attuale team nella predisposizione e pubblicazione delle Job Description ed in tutta la fase di ricerca e di selezione del personale richiesto. Verrà formato/a sull’utilizzo corretto degli strumenti di ricerca del personale e di attività di Head Hunting, al fine di coadiuvare l’intero ufficio nella ricerca di personale qualificato. Completano il profilo serietà, affidabilità, e voglia di imparare. 

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2lT3fxX

 

IMPIEGATO/A AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE a Reggio Emilia (RE)

La Risorsa selezionata si occuperà di controllo e di inserimento presenze predisponendo l’elaborazione delle buste paga successivamente gestite dallo studio paghe esterno. Inoltre, si occuperà di supportare i colleghi nella gestione delle attività amministrative di base. Desideriamo incontrare profili portatori di una pregressa esperienza nel settore paghe ed amministrazione del personale, preferibilmente per lavoratori in somministrazione e che abbiano una buona conoscenza del pacchetto Office, in particolar modo di Excel. 

Info e candidature al seguente link http://bit.ly/2lnegah

 

 

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Lunedì, 14 Ottobre 2019 16:22

La responsabilità dell’Imprenditore

Il vescovo di Modena in CNA: le quattro relazioni su cui si basa l’impresa, le differenze tra imprenditori atei e cattolici, l’utilizzazione della ricchezza. Due ore di stimolante dibattito. 

Modena, 27 settembre 2019

Robotica ed etica, Marx e San Francesco. Sono stati numerosi e coinvolgenti i temi toccati dal dibattito che, nei giorni scorsi, ha coinvolto una sessantina di imprenditori e il Vescovo di Modena Mons. Erio Castellucci. “La responsabilità dell’Imprenditore” era il titolo della serata organizzata venerdì scorso (11 ottobre) da CNA, un tema affrontato sotto diversi punti di vista: quello religioso, etico, ambientale, solo per fare alcuni esempi dei temi toccati dalla discussione. “Un dibattito non scontato – ha commentato nella sua premessa il presidente dell’Associazione, Claudio Medici – su argomenti che spesso non prendiamo in considerazione durante il nostra fare quotidiano”.

“Sarà una deformazione professionale – ha simpaticamente premesso Mons. Castellucci – ma l’immagine a cui vorrei ricorrere per immaginare il lavoro dell’imprenditore è quella evangelica del pescatore. Un lavoro di squadra, perché tirare le reti, recuperarle, guidare la barca e ripulire tutto è, appunto, un’opera di relazione. E la barca simboleggia appunto la responsabilità: quella di dirigerla al largo, di non farla affondare, mentre la rete individua l’impresa, utile chi la usa, i lavoratori, e la loro famiglia. Mentre la sua dimensione locale è un valore aggiunto rispetto alle relazioni che attorno ad essa nascono e che sono un fattore di crescita della comunità”.

In definitiva, secondo Mons. Castellucci, la responsabilità ruota attorno a quattro relazioni di natura biblica: la relazione con Dio, quella con sé stessi, con gli altri e con l’ambiente. “Proprio per non venire meno a queste relazioni – ha commentato il Vescovo – l’impresa non può impostare tutta la sua attività sul profitto, che è pure importante, perché serve alla sopravvivenza della stessa. L’impresa, infatti, attraverso il lavoro deve anche garantire la crescita umana. Anche Marx, del resto, criticava lo sfruttamento, che può arrivare ad essere disumanizzante”.

Due, ad avviso di Mons. Castellucci, i rischi da evitare: quello di cadere nell’individualismo, che porta ad un capitalismo e consumismo sfrenati, e quello del collettivismo, che, al contrario, conduce a dimenticare l’individuo e a tradursi in una visione statalista della vita della comunità. “Ebbene, queste due impostazioni si configurano in regimi economico-politici che sono arrivati anche a scontri drammatici”.

Tante e tutte interessanti le domande poste dagli imprenditori. Ad esempio, quella sul rapporto tra ricchezza e povertà, espressa dalla figura di San Francesco, “che – ha detto in proposito il Vescovo – più che contro la ricchezza, era contro l’avarizia. Il ricco – ha ammonito – non è colui che ha, ma che usa il suo denaro per creare e favorire il lavoro, promuovendo la dignità della persona. Ed è una cosa molto diversa dall’elemosina”.

A Mons. Castellucci sono state chieste le differenze esistenti tra imprenditori atei e cattolici. “Non ci sono differenze nelle azioni – ha commentato – ma nelle motivazioni: il credente rispetto a queste ultime fa riferimento al Vangelo, il non credente alla filantropia e alla propria coscienza. E tra questi due aspetti c’è molto terreno comune”.

Si è parlato anche del rapporto tra responsabilità e sviluppo tecnologico, un tema rispetto al quale sarebbe opportuno anche una riflessione sul rapporto tra studi tecnici ed umanistici, e comunque “sarebbe una perdita per la civiltà se l’uomo venisse sostituito dai robot”.

“In ogni caso - ha concluso Mons. Castellucci – non c’è solo una responsabilità nel presente, ma anche una per il futuro. È il caso di quella ambientale, ma anche politica: alcune soluzioni, penso alle baby pensioni, in passato sono state prese forse senza prendere in considerazione con la necessaria attenzione ciò che queste scelte avrebbero determinato negli anni seguenti. Su queste questioni il mondo della politica, quello delle associazioni e la Chiesa stessa devono interrogarsi e stimolarsi, anche tirandosi per la giacca, se necessario, per arrivare a soluzioni che rispondano appunto alla responsabilità comune”.

      

E’ stato siglato oggi da Andrea Casini, Co-CEO Commercial Banking Italy di UniCredit, e da Sergio Silvestrini, Segretario Generale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA), un accordo quadro per supportare l’innovazione digitale e la crescita dimensionale delle PMI. Digitalizzazione, internazionalizzazione ed e-commerce, accesso al mercato dei capitali e inclusione finanziaria costituiranno i quattro filoni fondamentali su cui punterà la collaborazione.

UniCredit e CNA lavoreranno insieme per fornire supporto finanziario agli investimenti in innovazione produttiva e organizzativa, digitalizzazione e, in generale, attività messe in campo dai “Digital Innovation Hub” di CNA, la rete parte del Network Nazionale promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico nata con l’obiettivo di accompagnare le imprese nel passaggio l nuovo modello produttivo Impresa 4.0. Una prima iniziativa pilota è prevista per metà novembre in Emilia-Romagna e verterà sul supporto finanziario alle imprese innovative seguite dai dieci Digital Innovation Hub della Cna in Emilia Romagna.

Puntando su internazionalizzazione ed e-commerce quali leve per la ricerca di nuovi mercati di riferimento, l’accordo prevede inoltre iniziative di formazione e di orientamento dedicate agli imprenditori e alle risorse professionali di CNA. Tramite il servizio “Easy Export”, offerto in esclusiva da UniCredit, che consente alle imprese di aprirsi ai mercati esteri in maniera semplice ed efficace, e grazie a partnership con Alibaba.com, Geodis e Var Group per sviluppare l’e-commerce.

Per facilitare l’accesso al mercato dei capitali verranno identificati percorsi dedicati alle piccole società di capitali, in modo che possano ricorrere a nuove risorse stabili di finanziamento per la crescita (sul modello dei Basket Bond).

La collaborazione prevede poi l’impegno di UniCredit e CNA per l’inclusione finanziaria delle imprese con maggior difficoltà di accesso al credito attraverso lo strumento del microcredito, grazie all’iniziativa Social Impact Banking che rappresenta l’impegno di UniCredit per lo sviluppo di una società più equa e inclusiva attraverso l’individuazione, il finanziamento e la promozione di iniziative che hanno un impatto sociale positivo.

UniCredit e CNA lavoreranno infine anche a un articolato programma di workshop territoriali, i Pmi Digital Lab, nati dalla collaborazione con Talent Garden e che prevederanno anche collegamenti streaming con numerose sedi CNA territoriali.

“Impresa 4.0” – ha commentato Andrea Casini - costituisce un importante volano di modernizzazione produttiva e la sua applicazione deve vedere protagoniste anche le PMI per evitare il rischio di un digital divide che marginalizzi una parte importante del nostro sistema produttivo. Per questo UniCredit da tempo lavora non solo per fornire il supporto finanziario necessario alle imprese per favorire la crescita dimensionale e l’innovazione tecnologica, ma anche a iniziative di formazione e sensibilizzazione culturale alla diffusione della innovazione digitale. E su questi fronti molto importanti si basano le sinergie sviluppate con CNA”.

“CNA è estremamente soddisfatta – ha osservato Silvestrini – per questo accordo che segna il riavvio del rapporto con un grande gruppo bancario quale UniCredit. Esprimiamo l’auspicio, nel contempo, che tale ripartenza dimostri tangibilmente il raggiungimento di una ritrovata armonia tra grandi banche e micro-piccole imprese, che hanno bisogno del sostegno creditizio per rimanere sul mercato e crescere ulteriormente contribuendo in maniera sostanziale alla ripresa e allo sviluppo nazionale”.

Martedì, 01 Ottobre 2019 16:13

Il McItalia Job Tour arriva a Piacenza

Al via i colloqui per i 35 posti di lavoro nel nuovo McDonald’s. Dalle ore 10.00 i colloqui per coloro che hanno superato il test online Milano, 1 ottobre 2019 – È arrivato oggi a Piacenza il McItalia Job Tour, l’evento itinerante di selezione del personale che viene organizzato per le nuove aperture McDonald’s in tutta Italia. Alle ore 10.00 in Piazza Duomo hanno preso il via i colloqui individuali per le persone che lavoreranno nel nuovo ristorante.

McDonald’s è alla ricerca di 35 persone predisposte al lavoro in team e al contatto con il cliente, da inserire in un percorso di formazione propedeutico alle mansioni che svolgeranno.


McItalia Job Tour a Piacenza
Ai colloqui individuali di oggi sono stati convocati i candidati che hanno già superato le prime due fasi di selezione online inserendo il proprio cv e rispondendo alle domande di un test sul sito mcdonalds.it. Nel corso della giornata i partecipanti avranno la possibilità di incontrare i dipendenti degli altri ristoranti della zona per farsi raccontare la loro esperienza in azienda.


Lavorare in McDonald’s
Negli ultimi due anni, McDonald’s Italia ha assunto oltre 3.000 persone, la maggior parte dei quali nella fascia d’età 18 e 24 anni. Nei 600 ristoranti McDonald's in tutta Italia lavorano 24.000 dipendenti che servono ogni giorno 1 milione di clienti. Le donne sono il 62% dei dipendenti totali e le direttrici rappresentano il 50% degli store manager. L'età media dei dipendenti è di 31,5 anni e ben il 55% di essi ha un’età inferiore ai 29 anni. I lavoratori studenti sono il 32%. Il 92% dei dipendenti McDonald's è assunto con una forma contrattuale stabile.

Nel sistema McDonald’s il merito, le pari opportunità e la crescita professionale sono pilastri fondamentali. Attraverso la formazione chiunque può arrivare a ricoprire ruoli di responsabilità a livello nazionale e internazionale. Studenti al primo impiego o mamme lavoratrici, cittadini stranieri o lavoratori in cerca di nuove sfide, a tutti sono offerte le medesime opportunità e gli stessi strumenti organizzativi, formativi e professionali.

 

McDonald’s a Piacenza e in Emilia Romagna

La presenza di McDonald’s a Piacenza:
• 2 ristoranti
• oltre 70 dipendenti
• 1 McDrive
• 1 McCafé

La presenza di McDonald’s in Emilia Romagna:
• 50 ristoranti
• oltre 2.000 dipendenti
• 38 McDrive
• 31 McCafé

McDonald’s e il lavoro

Il lavoro da McDonald’s in sintesi

==> 24.000 dipendenti
==> Il 18% dei dipendenti lavora a tempo pieno (ricoprendo le cariche più alte: responsabili operativi, manager, assistenti amministrativi)
==> L’età media dei dipendenti è 31,5 anni. 30 anni per i crew, 35 per i manager e 39 per gli store manager. Dipendenti con meno di 29 anni: 55%; tra i 30 e i 50 anni: 43%; oltre i 50 anni: 2%
==> L’anzianità media dei dipendenti italiani è di 7 anni
==> Il 92% dei dipendenti che lavora da McDonald's è assunto con una forma contrattuale stabile
==> Le donne rappresentano il 62% del totale dei dipendenti e il 50% degli store manager
==> Gli studenti rappresentano il 32% degli addetti
==> Il 15% dei dipendenti è straniero (comunitari ed extracomunitari) così come straniero è il 12% dei manager dei ristoranti
==> Lo staff amministrativo (sede) conta circa 200 addetti
==> Il 50% degli addetti della sede proviene dai ristoranti
==> Del personale dei ristoranti, il 2% sono direttori, il 15% manager, l’8% addetti all’hospitality e il 75% crew
==> Le mamme lavoratrici sono il 15% del personale dei ristoranti

McItalia Job Tour

McItalia Job Tour è l’evento itinerante di selezione del personale impiegato da McDonald’s per le nuove aperture in tutta Italia, nato a fine 2012 per evidenziare la presenza dell’azienda sul territorio in occasione delle nuove aperture. Fino ad oggi, sono state più di 85 le città visitate dal tour in tutta Italia, e oltre 10.000 le persone incontrate nell’ambito di questa iniziativa.

Le selezioni
Il sito web www.mcdonalds.it/lavorare è il punto di riferimento per quanti vogliono candidarsi alle posizioni aperte in vista delle nuove aperture: chiunque fosse interessato può caricare sul sito il proprio cv. I candidati entrano così nel processo di selezione, che si svolge inizialmente online attraverso un questionario volto a valutare i requisiti base (disponibilità oraria, tipo di mansioni a cui si è interessati, area geografica di provenienza ecc). Ai candidati idonei viene richiesta la compilazione di un test comportamentale che restituisce un’analisi completa del profilo del candidato, e chi supera questo test viene contattato e invitato ai colloqui individuali.

I colloqui
Per lo svolgimento dei colloqui McDonald’s “si sposta” per andare a raggiungere i candidati, allestendo un villaggio con spazi riservati ai colloqui e un’area informativa a disposizione di tutti in una piazza della località in cui sarà aperto il nuovo ristorante. Soltanto i candidati selezionati nella fase online possono accedere ai colloqui e, in questa occasione, ottenere anche tutte le informazioni sull’azienda e sul lavoro da McDonald’s.
Le assunzioni
I candidati prescelti vengono contattati dall’azienda nel giro di pochi giorni e viene loro proposto un contratto i cui dettagli sono definiti direttamente con il candidato. Negli ultimi due anni, McDonald’s Italia ha creato oltre 3.000 nuovi posti di lavoro, la maggior parte dei quali nella fascia d’età 18 e 24 anni. McDonald's in Italia è presente con 600 ristoranti in cui lavorano 24.000 dipendenti che servono ogni giorno 1.000.000 clienti. Il 62% dei dipendenti è rappresentato da donne e le direttrici rappresentano il 50% degli store manager. L'età media dei crew è di 30 anni e ben il 55% dei dipendenti ha meno di 29 anni. I lavoratori studenti sono il 32%. Il 92% dei dipendenti è assunto con una forma contrattuale stabile.
Nel sistema McDonald's il merito, le pari opportunità e la crescita professionale sono pilastri fondamentali. Attraverso la formazione chiunque può arrivare a ricoprire ruoli di responsabilità a livello nazionale e internazionale. Studenti al primo impiego o mamme lavoratrici, cittadini stranieri o lavoratori in cerca di nuove sfide, a tutti sono offerte le medesime opportunità e gli stessi strumenti organizzativi, formativi e professionali.
Chi non supera il colloquio
Chi non dovesse superare le fasi previste dal processo di selezione viene comunque ricontattato da McDonald’s con l’invio di un feedback negativo. Questi candidati entrano a far parte del database McDonald’s per eventuali successive esigenze di nuovo personale per ristoranti in apertura o per ristoranti già esistenti.

Figure professionali

La squadra di lavoro di un ristorante McDonald’s è formata da diverse figure professionali, ciascuna con ruoli e responsabilità diverse.

Crew
Approccio multitasking, flessibilità, gestione del tempo e spiccato orientamento al cliente sono le principali caratteristiche dei nostri Crew, che generalmente hanno contratti part-time con orari flessibili. Tipicamente l’attività si divide tra cucina e sala ristorante e ricevono una formazione specifica per poter svolgere al meglio il proprio lavoro:
In cucina
In cucina, il Crew prepara prodotti dalla qualità eccellente, collabora con i colleghi per gestire al meglio le richieste dei clienti, ha la possibilità di conoscere tutti gli elementi della gestione di una cucina professionale e di un’attività di ristorazione, con elevatissimi standard di sicurezza e qualità.
In sala
In sala, il Crew si occupa di controllare gli ordini provenienti dalla cucina, del servizio al tavolo, di accogliere i clienti in sala e di supportarli nella fase dell’ordine ai chioschi digitali per la scelta dei diversi menù. E’ in costante rapporto con i colleghi in cucina, al fine di garantire ai clienti un servizio veloce ed eccellente.

Staff McCafè
Ha ottime doti relazioni e sa interfacciarsi con diverse tipologie di clienti, spesso abituali. Gestisce un’area bar/caffetteria dove i clienti, nel corso di tutta la giornata, si fermano per una piccola pausa, bevendo un caffè o per gustare uno dei prodotti da forno McCafé. Riceve una formazione specifica per la preparazione dei prodotti da caffetteria.

Responsabile Accoglienza Clienti
È il nostro biglietto da visita, la prima persona che saluta il cliente quando entra nel nostro ristorante e l’ultima che vede prima di uscire. Responsabile dell'accoglienza e dell'animazione del ristorante, gestisce eventi speciali e feste per bambini. Le caratteristiche del suo ruolo richiedono capacità di relazione e rapporto con il cliente, doti organizzative, creatività e passione per i più piccoli. Conosce i meccanismi del ristorante dietro al banco e in cucina, gestisce le lamentele dei clienti. È inoltre direttamente coinvolto nelle attività di marketing locale per attrarre nuovi clienti o fidelizzare quelli attuali.

Manager
Ha iniziato la sua carriera come Crew e lavora full-time. Ha sviluppato doti di leadership grazie alle quali coordina e fa crescere una squadra di collaboratori. Aperto e collaborativo, durante il turno gestisce l'organizzazione del ristorante, incluse attività di logistica e approvvigionamento. Organizza la formazione dei nuovi collaboratori, ne segue e valuta le performance. È responsabile dei turni dei colleghi e della qualità del servizio, dell'accoglienza e della soddisfazione dei clienti.

Direttore
Figura chiave del ristorante, ha la responsabilità di gestire un’attività commerciale con un impegno full-time. Nel corso della sua carriera ha sviluppato, attraverso l’offerta formativa nazionale e internazionale, conoscenze di marketing, di gestione del personale, di amministrazione, di sicurezza e igiene del lavoro. È responsabile delle squadre di collaboratori, della loro motivazione e della loro crescita; pianifica le attività necessarie allo sviluppo del business; garantisce la qualità dei prodotti e dei servizi offerti; ha come obiettivo la profittabilità del ristorante. La carriera del Direttore, nella quasi totalità delle volte, inizia dal ruolo di Crew, che attraverso impegno, passione e capacità di lavorare in team, cresce in azienda acquisendo ruoli di responsabilità manageriale. Un’attitudine all’eccellenza, alla leadership e allo sviluppo delle risorse sono fattori determinanti per ricoprire questo importante ruolo, che permette nei casi più virtuosi, di poter gestire una media di 35 persone già all’età di 27 anni.

La formazione

McDonald’s punta sulla formazione per favorire lo sviluppo della carriera dei propri dipendenti. Grazie a 900.000 ore di formazione erogate ogni anno a tutti i dipendenti su tutti i livelli, è possibile in pochi anni diventare Direttore di ristorante per poi proseguire come supervisore di un gruppo di ristoranti o assumere incarichi nella sede. McDonald’s offre corsi di formazione diversificati in base ai ruoli e alle posizioni occupate. Ogni membro dello staff dei ristoranti partecipa a un programma di training sul posto di lavoro.
La formazione dei Manager inizia con un programma di più settimane presso il ristorante e prosegue con diversi corsi di specializzazione; il primo tra questi è il Shift Management Course (SMC), durante il quale vengono trasferite le nozioni fondamentali sulla gestione del turno, oltre a materie quali relazioni interpersonali, rispetto sul posto di lavoro, coaching, customer satisfaction e valorizzazione delle persone. Dopo un anno circa, i Manager frequentano un corso di approfondimento, l’Effective Management Course (EMC), durante il quale vengono trasmesse le nozioni essenziali legate al business e alla gestione del ristorante.
L’ultimo livello di formazione riguarda la figura di Direttore di ristorante, con il Restaurant Leadership Programme (RLP), che ha l’obiettivo di rafforzare la leadership dei candidati, di promuovere lo sviluppo delle persone, delle vendite e del mercato.
Un ulteriore corso, indirizzato ai direttori in carica da 6-18 mesi, è il Business Leadership Programme (BPL), che ha una durata di 5 giorni e si tiene presso il Training Center di East Finchley Londra e approfondisce gli argomenti di gestione efficace del ristorante e del personale, nell’ottica dell’esperienza avuta.

 

 

Martedì 1 ottobre, dalle 10.00, a Piacenza in Piazza Duomo, avrà luogo il McItalia Job Tour, l’evento itinerante di selezione del personale organizzato per le nuove aperture McDonald’s su tutto il territorio italiano.

Per la nuova apertura di Piacenza, McDonald’s è alla ricerca di 35 persone dinamiche, predisposte al lavoro in team e al contatto con il cliente.

Durante la giornata verranno effettuati in piazza i colloqui a coloro che hanno superato le prime due fasi di selezioni online. L’evento sarà l’occasione per conoscere le storie e le aspirazioni dei candidati e parlare con i manager locali di McDonald’s.

Sabato, 28 Settembre 2019 09:44

Auto, da Modena buone notizie

Seppure di diverso peso le notizie che riguardano i due marchi automobilistici di prestigio di Modena, Ferrari e Maserati, sono di estrema rilevanza. Dal lato della "Rossa" di Maranello arriverà un premio di oltre 13.000€ ai dipendenti mentre per quel che riguarda la il marchio del "Tridente" sono stati confermati gli investimenti nella culla dei motori.

Modena 27 settembre 2019 - Maserati, Fim: «Ok ruolo centrale Modena, impegnati a tutelare addetti produzione»

«Cogliamo positivamente la conferma degli investimenti Maserati e l’annuncio di progetti nuovi che mantengono un ruolo centrale allo stabilimento di Modena nella progettazione, sviluppo e nuove tecnologie». Lo afferma il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale Giorgio Uriti commentando il piano diffuso ieri dalla Maserati.

«In attesa di conoscere meglio i dettagli del piano, - continua Uriti - prestiamo la massima attenzione alla tutela lavorativa ed economica degli addetti alla produzione, cui mancano ore lavoro compensate dagli ammortizzatori sociali. Speriamo che la nuova super sportiva e la personalizzazione delle vetture aggiungono quote alte di lavoro.
Una cosa è certa: saremo pronti a cogliere tutte le opportunità che potrebbero presentarsi», conclude il segretario dei metalmeccanici Cisl di Modena e Reggio Emilia.

Ferrari, i dettagli del premio: Fim, «Azienda campione fuori e dentro la fabbrica, un premio per condividere i successi con i lavoratori»

Può superare i 13.400 euro il nuovo premio di competitività 2020-2023 dei lavoratori Ferrari concordato mercoledì sera dai sindacati Fim Cisl Emilia Centrale, Uilm Uil Modena e Fismic Confsal Modena. I dettagli sono stati illustrati oggi nelle affollate assemblee con i dipendenti tenute a Maranello dalle sigle firmatarie.

«La parte salariale prevede anticipi uguali per tutti gli anni (dal 2020 al 2023) di 4.600 euro, erogati in tre tranche: 2 mila euro a febbraio, 1.300 euro a giugno e 1.300 a ottobre, con saldo ad aprile dell’anno successivo che può arrivare fino a 8 mila euro. Con zero assenze il premio viene pagato al 107%, quindi può arrivare a 13.482 euro – spiega il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale Giorgio Uriti – Per l’anno in corso prevediamo, in base ai risultati raggiunti, un significativo surplus (circa 2.650 euro) che si aggiunge ai due anticipi di 2 mila e 3.500 euro già erogati».

Uriti sottolinea che sul premio non incidono le assenze dovute a ferie, permessi retribuiti e sindacali, legge 104, infortuni non in itinere, maternità obbligatoria, permessi per donazione sangue. A questi elementi, già contenuti nel precedente accordo, oggi si aggiungono la maternità e paternità facoltativa, l’allattamento e i lutti fino ai parenti di secondo grado.

«Il premio di competitività Ferrari è tra i più alti nel nostro settore e rappresenta un grande risultato sul piano delle relazioni industriali di tutta la squadra Fim Cisl – dichiara Uriti – L’accordo certifica che la Ferrari è un campione sia in pista che dentro la fabbrica e adotta una modalità che dovrebbe diventare un patrimonio di tutto il gruppo Fca, perché riconosce che i successi aziendali vanno condivisi con i lavoratori. È una bella soddisfazione per tutte le persone che concorrono alla realizzazione di un prodotto apprezzato e conosciuto in tutto il mondo, sinonimo di eccellenza e professionalità unici.
La Ferrari, le donne e gli uomini Ferrari – conclude il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale - sono una fonte straordinaria di benessere, crescita e opportunità per tutto il territorio».

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Giovedì, 26 Settembre 2019 11:23

Nuove divise per i portalettere del parmense

Poste italiane: nei centri di recapito del parmense i portalettere si rifanno il look con le nuove divise 

Parma 25 settembre 2019 - Cambio d’abito per i portalettere dei sei centri di distribuzione del Parmense (Parma, Pilastro-Langhirano, Fornovo, Borgotaro, San Secondo e Fidenza). Sono state infatti distribuite le nuove divise di Poste Italiane: grazie ai tessuti tecnici e traspiranti certificati “OEKO-TEX Standard 100” per la sostenibilità ambientale, i nuovi indumenti sono caratterizzati da un design che unisce la funzionalità con l’estetica.

Tornano il giallo, il blu e il grigio, i colori storici di Poste Italiane; i pantaloni sono composti di materiali tecnici e traspiranti, mentre alle polo previste per il kit estivo si aggiungono le camicie per la versione invernale. Il cardigan e la giacca hanno linee comode e pratiche per permettere agli addetti al recapito di svolgere sempre più efficacemente il loro ruolo al servizio della collettività, ruolo che è in continua evoluzione. Infatti, il portalettere che ieri recapitava solo la corrispondenza, oggi si occupa anche della consegna dei pacchi e dei servizi a domicilio, accompagnando cittadini, imprese e pubblica amministrazione verso la nuova frontiera dell’economia digitale.

Le divise si aggiungono ad altre importanti innovazioni introdotte nella dotazione dei portalettere e nell’organizzazione del recapito, in linea con il piano strategico “Deliver 2022” dell’Amministratore Delegato di Poste Italiane Matteo Del Fante. La dotazione dei portalettere comprende infatti palmari che permettono di offrire a domicilio servizi come il pagamento dei bollettini di conto corrente o l’invio di una raccomandata. Anche la nuova organizzazione del recapito “Joint Delivery”, più efficiente e flessibile, ha introdotto importanti innovazioni, come le consegne previste anche nel pomeriggio e nel weekend.

Poste Italiane, consapevole del ruolo cruciale che i suoi portalettere ricoprono nei grandi e piccoli centri, si impegna quotidianamente nello sviluppo della logistica legata all’e-commerce con l’obiettivo di rispondere alle mutate esigenze dei cittadini in termini di semplicità, velocita e facilità di accesso ai servizi.

Mercoledì, 25 Settembre 2019 10:16

Le dimissioni: modalità e preavviso

Le dimissioni avvengono quando il lavoratore decide volontariamente di recedere dal rapporto di lavoro. Il lavoratore può presentare le dimissioni per qualsiasi motivo, entro i termini stabiliti, rispettando il periodo di preavviso stabilito dal ccnl di riferimento. Al datore di lavoro non è richiesta l’accettazione in quanto gli effetti decoronno dal momento in cui quest’ultimo ne è a conoscenza.


Quali le modalità?
Dal 12 marzo 2016 i dipendenti che vogliono dimettersi possono farlo solo per via telematica. Attraverso la richiesta del codice Pin Inps Dispositivo, acquisibile in una sede Inps oppure accedendo al portale Inps è possibile compilare il modulo telematico seguendo le istruzioni presenti sul sito www.lavoro.gov.it  e formalizzare quindi le dimissioni. In alternativa, il lavoratore potrà rivolgersi a soggetti abilitati (patronati, org. sindacale, enti bilaterali). La procedura per via telematica nasce con il nobile scopo di contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco, ovvero le dimissioni firmate dal lavoratore contestualmente il momento dell’assunzione.
Una volta conclusa la procedura, il lavoratore ha la facoltà di revocare le dimissioni - ciò vale anche per la rescissione consensuale - entro 7 giorni dalla data di trasmissione del modulo, con le medesime modalità telematiche con cui sono state rese.

Diverso è il caso in cui si verifichi il mancato completamento della procedura prevista. Nello specifico sarà il datore di lavoro ad avere l’obbligo di invitare il lavoratore al suo perfezionamento e qualora persista l’inadempimento, il datore di lavoro è legittimato a contestarne l’assenza ingiustificata dal posto di lavoro tramite l’avvio di un procedimento disciplinare ai sensi dell’art. 7 della Legge 300/70. Al termine sarà possibile sanzionare la condotta illecita con il licenziamento, ricorrendo i presupposti dell’assenza ingiustificata.

Sono esenti dall’applicazione della procedura telematica le dimissioni rese nelle sedi protette (cioè davanti le Commissioni di conciliazione formate presso Ispettorati territoriali del lavoro e le Commissioni di certificazione); durante il periodo di prova; dal lavoratore domestico; dai lavoratori marittimi; dai dipendenti del settore pubblico; dalle lavoratrici in maternità. In particolare per quest’ultime nel caso in cui le dimissioni siano avvenute nel periodo di gravidanza e durante i primi tre anni di vita del bambino o nei primi tre anni di accoglienza del minore adottato o in affidamento, devono essere convalidate dal servizio ispettivo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali competente per territori.

E il preavviso? Quanti giorni?

Quando si parla di periodo di preavviso, si intende quel periodo di tempo successivo alla presentazione delle dimissioni in cui il lavoratore continua a svolgere la propria attività lavorativa. Si può definire una forma di tutela del datore di lavoro, cui viene in questo modo concesso un tempo per individuare, assumere e formare il dipendente che prenderà posto e mansioni del dimissionario.
I termini di preavviso sono normalmente indicati dai contratti collettivi di riferimento e possono dipendere da diversi fattori: la qualifica e l’anzianità aziendale. Il lavoratore che non rispetta il periodo di preavviso è sanzionabile con l’indennità di mancato preavviso. Infatti, quando il periodo di preavviso previsto per legge non sia rispettato, il datore di lavoro ha diritto a richiedere un'indennità, il cui importo è normalmente calcolato sulla base delle retribuzioni che sarebbero spettate al dipendente per il periodo di preavviso non lavorato (come stabilito dall’articolo 2118 del Codice Civile). Si ricorda infine che, a prescindere dalla durata del periodo complessivamente previsto, tra i giorni di preavviso non sono conteggiati eventuali giorni di assenza dovuti a malattia, infortunio, ferie o maternità.

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