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Martedì, 25 Agosto 2020 07:40

ALLERTA: Barrette proteiche a rischio salmonella

Rischio salmonella: il ministero della Salute ritira barrette proteiche. Coinvolti i supermercati Esselunga

Pubblicato in Salute e Benessere

 Un lotto di produzione del salame "SALAME PRIMA QUALITA'' dell'azienda SALUMIFICIO BERTOLETTI SRL è stato ritirato dal mercato per la presenza di salmonella

Il Ministero della Salute richiama il salame per rischio salmonella.Pubblicato l'avviso di richiamo del lotto 251019 con scadenza 20/04/2020 del "Salame prima qualità" a marchio Salumificio Bertoletti srl per rischio microbiologico dovuto a presenza di salmonella.

Il salame è stato prodotto da Salumificio Bertoletti srl, nello stabilimento di via delle Boschine 6, a Graffignana in provincia di Lodi. Il provvedimento è stato firmato oggi, martedì 31 dicembre, e pubblicato sul sito del ministero nell’apposita sezione dedicata ai richiami di prodotti alimentari. Si ricorda che l'autorità, in questo caso il Ministero della Salute, può anche stabilire la revoca del ritiro e del richiamo dei prodotti. Che cos’è la salmonella? Il batterio del genere salmonella, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello Sportello dei Diritti”, è il più comunemente isolato nei casi di infezioni trasmesse dagli alimenti. È presente in natura con oltre 2000 varianti, anche se i ceppi più diffusi nell’uomo sono la “salmonella enteritidis" e la "salmonella typhimurium".

È possibile suddividere le infezioni provocate da questo agente batterico in due forme: tifoidee e non tifoidee. Le prime, come suggerisce il nome, provocano nell’uomo la febbre tifoide, mentre le secondo sono una delle cause più frequenti di intossicazioni alimentari nel mondo industrializzato. I principali veicoli di infezione sono l’acqua e i cibi contaminati. Gli alimenti considerati più a rischio, come indicato dall’Istituto Superiore di Sanità, sono le uova crude o poco cotte e i loro derivati; il latte crudo e i suoi derivati; la carne, soprattutto se poco cotta, e i suoi derivati; le salse e i condimenti per le insalate; i preparati per dolci e creme; la frutta e la verdura contaminate durante il taglio. I principali sintomi dell’infezione da salmonella sono i disturbi del tratto gastrointestinale come il dolore addominale, la nausea, il vomito e la dissenteria, che possono anche essere accompagnati dalla febbre.

 

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Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Uova fresche, allerta del ministero della salute per la salmonella: ritirati lotti dell'Avicola Ovo Fucens. Richiamo per rischio microbiologico

Il ministero della Salute ha pubblicato un richiamo di tre lotti di uova fresche del marchio Uova fresche, allerta del ministero della salute per la salmonella: ritirati lotti dell'Avicola Ovo Fucens Soc. sempl. (Marchio di identificazione dello stabilimento/del produttore: 006AQ702) per la presenza di salmonella enteritidis.

Le uova interessate sono solo quelle con scadenza minima 11-09-2018 al 07-10-2018. Le uova fresche sono prodotte nello stabilimento in Paterno di Avezzano, in provincia dell' Aquila.

Il pericolo del batterio di salmonella è l'infezione nota come salmonellosi. Il patogeno, molto diffuso, viene diffuso attraverso gli animali da allevamento e quelli da compagnia, andando così a contaminare latte, uova e carni. Tra i sintomi più comuni, la salmonellosi può manifestare vomito, diarrea, nausea, febbre e doloro addominali dovuti al contatto o all'ingestione con cibo e acqua contaminata.Nell'ottica d'informazione quotidiana in materia di allerte per i consumatori, Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti", a scopo precauzionale, raccomanda ai clienti che hanno acquistato le uova fresche dei lotti sopra indicati, di non consumarle con la data di scadenza segnalata e a consegnarle al rivenditore o al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale.

Per visualizzare i richiami del Ministero, basta recarsi sul sito dell'istituzione e cliccare sul link "richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori" sotto la voce "Avvisi sicurezza".

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(12 settembre 2018)

Lidl richiama il "Golden Sun Bio Organic Amaranth". Rilevata la presenza di batteri di salmonella

Lidl richiama il prodotto "Golden Sun Bio Organic Amaranth, 500g" del produttore austriaco Estyria Naturprodukte GmbH perché è stata rilevata la presenza di batteri di salmonella.

Ad essere interessato è qualsiasi articolo con tale denominazione, indipendentemente dalla data di scadenza. Il prodotto può essere riconsegnato in tutte le filiali Lidl, dove sarà rimborsato il prezzo di acquisto anche senza presentazione dello scontrino, indica oggi un comunicato della catena di supermercati.

La salmonella può provocare importanti malattie dell'apparato digerente (salmonellosi): poiché non è possibile escludere rischi per la salute, i clienti devono assolutamente attenersi al richiamo e non consumare il prodotto in questione.

Nell'ottica d'informazione quotidiana ai consumatori in materia di allerte alimentari, lo "Sportello dei Diritti" nella persona del presidente Giovanni D'Agata, ricorda che la procedura di richiamo riguarda tutti i lotti in questione ed in caso di acquisto di provvederne alla restituzione presso il relativo esercizio che dovrà provvedere anche a rimborsarne il prezzo.

(15 marzo 2018)

Nel corso dello scorso fine settimana anche i telegiornali nazionali hanno riferito del del latte in polvere per neonati contaminato da Salmonella e distribuito dal colosso francese Lactalis.

di Virgilio, Parma 15 gennaio 2018 - La notizia dell'epidemia di salmonella tra neonati collegata a lotti di latte artificiale contaminati della "Lactalis Group" in Francia l'avevamo diffusa lo scorso 28 dicembre dopo che il Ministero della Salute aveva raccolto la segnalazione del 3 dicembre diffusa dallo "Sportello dei Diritti".

I grandi media però erano assenti sul fronte di questa informazione, forse troppo impegnati a raccontare di pandori, vacanze e botti di capodanno.

Finalmente, nel corso del fine settimana anche i telegiornali nazionali hanno riportato della notizia, dopo che sono state rinvenute contaminazioni in 83 nazioni e che l'AD del gruppo, Emmanuel Besnier: ha dichiarato il risarcimento delle vittime. "Dobbiamo prendere atto - ha dichiarato Besnier - della portata di questa operazione, risarciremo le famiglie colpite".

Lo Sportello dei diritti, l'associazione in difesa dei diritti dei consumatori che per prima aveva segnalato i casi sin dal giugno scorso, è pronta a difendere le eventuali piccole vittime italiane, come si legge nella nota diffusa nelle scorse ore.

Il Comunicato diffuso dallo Sportello dei diritti
Latte in polvere per neonati con salmonella. Lo "Sportello dei Diritti l'aveva annunciato lo scorso 2 giugno nel silenzio delle autorità sanitarie nazionali. Lactalis ritira 12 milioni di confezioni in 83 Paesi. Almeno 37 i bambini colpiti finora. Nel mirino anche i gruppi della grande distribuzione alimentare che avrebbero lasciato i prodotti su molti scaffali dei supermercati. L'associazione: pronti a difendere eventuali piccole vittime in Italia.

Lo scorso 2 giugno in anteprima nazionale lo "Sportello dei Diritti" segnalò un potenziale scandalo che riguardava il latte artificiale per neonati e che avrebbe potuto coinvolgere uno dei gruppi leader mondiali dell'alimentazione infantile. Man mano che la vicenda montava sulle cronache europee, abbiamo avuto la conferma di quanto tempestivamente denunciato, mentre come accade di sovente le autorità sanitarie nazionali rimanevano per mesi in silenzio.

Oggi è notizia mondiale che la stessa Lactalis abbia ammesso l'enormità della vicenda ritirando dal commercio 12 milioni di scatole di latte in polvere per bebè in 83 Paesi a causa del rischio salmonella. Il ceo dell'azienda, Emmanuel Besnier, ha assicurato che «tutte le famiglie che hanno subito un danno» riceveranno un risarcimento. In Francia sono stati confermati 35 casi di bambini colpiti dalla salmonellosi dopo aver bevuto del latte prodotto nella fabbrica di Craon.Un caso è inoltre emerso in Spagna e uno in Grecia. Si tratta di bebè di meno di sei mesi. L'amministratore delegato del colosso francese, ha evidenziato «l'ampiezza» dell'operazione attivata da Lactalis: ritirare tutte le confezioni prodotte a Craon. La scoperta a dicembre di alcuni casi di salmonellosi.

E' ormai uno scandalo sanitario quello del latte per neonati contaminato prodotto dal gigante Lactalis, che controlla anche l'italiana Parmalat, evidenzia Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti".

I prodotti di Lactalis a rischio interessati dal ritiro dalla vendita sono stati esportati anche all'estero in diversi Paesi, dal Marocco a Taiwan. Nel mirino anche Carrefour, Leclerc, Auchan che avrebbero lasciato i prodotti rimasti su molti scaffali dei supermercati.

Alla luce delle nuove conferme, lo "Sportello dei Diritti" si prepara pertanto a dare battaglia legale ove ricevessimo segnalazioni da parte di cittadini su possibili casi di infezione su neonati e bambini in Italia.
Lecce, 14 gennaio 2018

Pubblicato in Cronaca Emilia

Epidemia di salmonella tra neonati collegata a lotti di latte artificiale contaminati della "Lactalis Group" in Francia. Dopo la segnalazione del 3 dicembre scorso dello Sportello dei Diritti anche il Ministero della Salute rilancia l'allerta: "Epidemia in Francia di infezioni da salmonella agona collegata a preparazioni infantili distribuite a livello internazionale"

Dopo la segnalazione del 3 dicembre scorso dello "Sportello dei Diritti", anche il Ministero della Salute italiano rilancia l'allerta sull'aumento dei casi d'infezione in Francia da Salmonella Agona nei lattanti di età minore di sei mesi comunicato dalle autorità sanitarie transalpine il 2 dicembre. Com'è noto, infatti, le successive indagini hanno identificato un'epidemia di Salmonella enterica sierotipo Agona associata con preparazioni infantili prodotte dal gruppo Lactalis Nutrition Santé in Francia.

Al 21 dicembre, sono stati identificati ben 35 casi confermati di infezione da Salmonella Agona fra i bambini d'età minore di sei mesi in diverse regioni della Francia. Sedici bambini sono stati ospedalizzati e tutti si sono completamente ripresi e non sono stati segnalati decessi. La nota ufficiale del Ministero della Salute, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", è stata esclusivamente trasmessa via mail ed è stata pubblicata sul sito www.salute.gov.it 
http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=813&area=Malattie infettive&menu=vuoto 

L'epidemia era associata al consumo di quattro differenti marche di preparazioni infantili, inclusi prodotti destinati a lattanti con speciali necessità mediche. Il 10 dicembre, la Lactalis Nutrition Santé ha ritirato e richiamato oltre 600 lotti (oltre 7000 tonnellate) dei prodotti implicati che sono stati preparati dal 15 febbraio 2017 sino ad ora. I prodotti per l'infanzia implicati sono stati distribuiti internazionalmente in oltre 50 paesi e territori.

Il 21 dicembre 2017, la Lactalis Group ha effettuato un nuovo richiamo includendo tutti i prodotti per lattanti e nutrizionali preparati o confezionati nell'impianto di Craon da febbraio 2017. Sono in corso interventi per rintracciare la distribuzione dei prodotti inclusi in questo richiamo ampliato e saranno comunicati ai paesi colpiti attraverso INFOSAN quando vengono identificati.

Interventi di sanità pubblica

Le autorità francesi hanno ordinato la sospensione della commercializzazione e dell'esportazione e il richiamo di diverse preparazioni infantili prodotte dal gruppo Lactalis Nutrition Santé dal 15 febbraio 2017. Il 9 dicembre, le autorità sanitarie hanno emanato tre allerta ai farmacisti e alle strutture sanitarie in Francia per interrompere la consegna dei prodotti in questione. Le raccomandazioni per una possibile sostituzione appropriata sono pubblicate sul sito web del Ministero della Solidarietà e Salute.

Al 15 dicembre 2017, le preparazioni infantili richiamate erano state esportate nei seguenti 48 paesi (inclusa la Francia) e territori: Afghanistan, Algeria, Andorra, Bahrain, Bangladesh, Burkina Faso, Cambogia, Cameroon, Cina, Congo, Cipro, Costa d'Avorio, Francia, Gabon, Georgia, Grecia, Guinea, Haiti, Hong Kong SAR (Cina), Iraq, Kosovo1, Kuwait, Libano, Madagascar, Mali, Monaco, Marocco, Olanda, Pakistan, Paraguay, Perù, Qatar, Romania, Arabia Saudita, Serbia, Seychelles, Slovenia, Spagna, Sudan, Svizzera, Taiwan (Cina), Togo, Turchia, Ucraina, Emirati Arabi Uniti, Vietnam, Yemen, Repubblica ex-Iugoslava di Macedonia. I prodotti erano anche stati distribuiti nei territori e dipartimenti francesi d'oltremare.

Lavorando a stretto contatto con il punto di contatto d'emergenza in Francia della Rete Internazionale di Autorità per la Sicurezza Alimentare (INFOSAN), il Segretariato INFOSAN ha informato i punti di contatto d'emergenza INFOSAN (e i punti focali nazionali per il RSI) nei paesi riceventi esterni all'Unione Europea (UE) sui dettagli rilevanti inerenti la distribuzione per facilitare le loro indagini, il richiamo e le misure di gestione. I paesi appartenenti all'UE sono stati informati direttamente attraverso il Sistema di Allerta Rapido Europeo per alimenti e mangimi (RASFF).

Nella valutazione del rischio effettuata dall'OMS è riferito che: I prodotti in questione sono a rischio di causare una grave infezione nei lattanti (gruppo suscettibile a rischio di malattia grave e complicazioni) che consumino i prodotti. Sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità francesi per identificare la fonte dell'epidemia. Epidemie simili si sono verificate in precedenza, nonostante le strette misure preventive adottate. Le passate epidemie concernevano altre manifatture e localizzazioni geografiche multiple.

Le preparazioni infantili in polvere non sono prodotti sterili. La Salmonella è comune negli ingredienti crudi e può sopravvivere in condizioni sfavorevoli e secche per lunghi periodi di tempo. Le preparazioni infantili con acqua tiepida possono permettere la crescita rapida/moltiplicazione delle Salmonelle inizialmente presenti con un basso livello di contaminazione, che possono, a loro volta, causare gravi malattie ed epidemie fra i lattanti.

Raccomandazioni dell'OMS:

L'OMS raccomanda di non applicare alcuna restrizione ali viaggi o al commercio con la Francia in base alle attuali informazioni disponibili su questo evento.

Se bambini che hanno consumato questi prodotti dovessero mostrare sintomi quali diarrea con o senza febbre, si raccomanda ai genitori di contattare un dottore il più presto possibile. I casi individuati di Salmonella Agona dovrebbero essere segnalati alle autorità sanitarie nazionali.

Si raccomanda ai consumatori di seguire le linee guida FAO/OMS per la preparazione, conservazione e manipolazione sicura di preparazioni infantili in polvere, disponibili online, al link seguente:

 FAO/WHO guidelines on the safe preparation, storage and handling of powdered infant formula

Nel caso in cui la sostituzione di alcuni dei prodotti in questione non fosse disponibile, le autorità francesi hanno raccomandato di scaldare le preparazioni infantili per due minuti a 70°C e lasciar raffreddare a 37°C prima di somministrarla al lattante. Ciò dovrebbe inattivare i batteri Salmonella. Questo provvedimento può essere utilizzato come una soluzione pratica provvisoria finché non si sia identificato un sostituto appropriato.

Ulteriori informazioni sono disponibili ai link seguenti:

 WHO fact sheet on Salmonella

 List of recalled products: French health authorities recommend parents who still have boxes corresponding to these lots not to use them".

(27 dicembre 2017)