Mercoledì, 26 Aprile 2023 08:45

Trabucco: quattro domande a Giorgia Meloni In evidenza

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Belluno 26 aprile 2023 - Ha affermato il Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore On. Giorgia Meloni:

"Il frutto fondamentale del 25 Aprile è stato, e rimane senza dubbio, l'affermazione dei valori democratici, che il fascismo aveva conculcato e che ritroviamo scolpiti nella Costituzione repubblicana".

Mi sovvengono alcune domande:

1) quali sono i valori democratici? L'aborto, l'eutanasia o altri temi etici sui la c.d. "destra" ha paura di confrontarsi, l'immigrazione incontrollata, la riduzione del numero dei parlamentari (votata anche da FDI) che ha ridotto la rappresentatività, l'autonomia per etichette (ossia per materie) che creerà una ulteriore burocratizzazione quando la vera autonomia è l'opposto, il presidenzialismo in assenza della riappropriazione di spazi da parte della politica, il vincolo esterno mai messo in discussione che condiziona le nostre politiche economiche e fiscali in nome dell'ideologia neoliberista, la selezione di una classe politica di "yes man", inclusi familiari e parenti, l'invio di armi in Ucraina per mostrare la nostra sudditanza (altrimenti non si governa) verso Washington e Bruxelles, il nuovo piano vaccinale che dimostra come l'emergenza sanitaria e la follia vaccinista non abbiano insegnato alcunché  o la continuazione dell'agenda Draghi (la transizione green, la digitalizzazione della scuola)?

2) qual è, cara Meloni, il fondamento di quei valori? La Costituzione e, dunque, la loro positivizzazione per cui questi rientrano nella disponibilità del legislatore?

3) quale la differenza tra valori (modulabili come insegna Carl Schmitt) ed i principi?

4) La conosce la differenza tra autoritarismo e totalitarismo? E poi: Lei parla di fascismo che era tutto tranne che un monolite. Quale fascismo?   

"Tutto questo è divertente, anche se elementare, Watson" (cit. Sir Arthur Conan Doyle).

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(Daniele Trabucco)

 

(*) Autore - prof. Daniele Trabucco.
 
Associato di Diritto Costituzionale italiano e comparato presso la Libera Accademia degli Studi di Bellinzona (Svizzera)/UNIB – Centro Studi Superiore INDEF (Istituto di Neuroscienze Dinamiche «Erich Fromm»). Professore universitario a contratto in Diritto Internazionale e Diritto Pubblico Comparato e Diritti Umani presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici/Istituto ad Ordinamento Universitario «Prospero Moisè Loria» di Milano. Dottore di Ricerca in Istituzioni di Diritto Pubblico e titolare di Master universitario di I livello in Integrazione europea: politiche e progettazione comunitaria. Già docente nel Master Executive di II livello in «Diritto, Deontologia e Politiche sanitarie» organizzato dal Dipartimento di Economia e Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Socio ordinario ARDEF (Associazione per la ricerca e lo sviluppo dei diritti fondamentali nazionali ed europei) e socio SISI (Società italiana di Storia Internazionale). Vice-Referente di UNIDOLOMITI (settore Università ed Alta Formazione) del Centro Consorzi di Belluno.
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