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Martedì, 07 Gennaio 2020 10:51

Bizzi, priorità alla famiglia.

Desy Bizzi, candidata per Fratelli D'Italia alle elezioni Regionali del 26 gennaio, punta sulla famiglia e al suo ruolo centrale nella società. Investire sul sociale abbandonando invece le logiche assistenziali, questo in sintesi il cuore del suo programma.

“Alla famiglia deve essere riconosciuto - sottolinea la candidata Bizzi vicesindaco di Noceto (PR) e Assessore alle attività produttive - il suo ruolo di assoluta centralità per il suo fondamentale valore nella società civile, credo che il futuro della nostra Regione debba necessariamente passare attraverso un welfare che sostenga la natalità perché i figli sono il bene sociale: La politica nel sociale deve definitivamente svincolarsi dalle logiche assistenzialistiche del passato, per orientarsi su quelle dell’investimento sociale, volte alla promozione della crescita individuale, nella tutela della dignità di tutti. Bisogna pensare a delle politiche per sostenere le giovani coppie che vogliano acquistare o ristrutturare casa, sostenendo in modo trasversale anche le zone rurali e appenniniche attraverso incentivi ad abitare in centri più delocalizzati. Ripopolare le zone rurali dà valore aggiunto anche alla funzione sociale del territorio decentrato, spesso abitato solo da anziani che rimangono isolati senza servizi. Pensare ad un sostegno a chi volesse aprire attività commerciali che fungano da negozio “multiservizi” sul modello della Regione Valle d’Aosta. Politiche chiare e dirette, cercando di conoscere meglio le problematiche e avendo a cuore il bene comune.

 

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Fontevivo (PR) 13 dicembre 2019 - Lo scorso lunedì 09 Dicembre una pattuglia della Polizia Locale di Fontevivo, durante il servizio di controllo del territorio, rinveniva sulla massicciata della linea ferroviaria in zona Castelguelfo
un armadio blindato forzato, dal quale fuoriusciva un’arma da fuoco.

Gli agenti provvedevano immediatamente a circoscrivere l’area per preservare eventuale tracce che potessero essere utili alle indagini e  verificare il contenuto dell’armadietto.

All'interno erano quindi presenti un fucile Beretta calibro 12, una carabina Diana calibro 4,5/177 con rispettiva ottica, il relativo munizionamento delle armi da fuoco, 58 coltelli di cui 2 a lama lunga oltre ad orologi da polso.

Le armi lunghe, provento di furto in abitazione, risultavano ancora non modificate e con la matricola leggibile. A una prima verifica le armi non sembra siano state utilizzate in azioni criminali.  

Gli agenti di Polizia Locale, grazie l’ausilio dei Carabinieri della Caserma territoriale di Fontanellato e della Compagnia di Fidenza prontamente intervenuti sul posto riuscivano a risalire al proprietario
e a contattarlo per avere informazioni in merito al fatto. Lo stesso infatti  ne aveva denunciato il furto nel mese di Novembre in  Provincia di Pistoia.

Tutta la refurtiva è stata sottoposta a sequestro e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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Fiazza (sindaco): "Si tratta di fiori, subito donati agli anziani del Centro Diurno"

Fontevivo (PR), 6 luglio 2019 – "La nostra Polizia Locale ha fermato un venditore abusivo con precedenti penali che molestava i clienti di una farmacia, gli ha sequestrato la merce e l'ha donata al Centro Diurno del paese. Sono fiori che coloreranno la residenza dei nostri anziani. Ringrazio gli agenti e il Comandante Serena Baschieri per aver risolto la cosa in modo rapido e professionale", dice Tommaso Fiazza, Sindaco di Fontevivo.

"L'uomo, un nomade residente a Cavriago - prosegue Fiazza – è stato accompagnato al comando dove i controlli hanno rivelato che, oltre che privo di licenza, aveva più precedenti tra cui quello per furto. Come previsto dalla Legge, ha ricevuto una sanzione di 5 mila euro. A Fontevivo siamo molto attenti al tema della sicurezza e del contrasto alla contraffazione e all'abusivismo che danneggia il commercio locale. La 'Tolleranza zero' verso questi fenomeni è la minima forma di rispetto che dobbiamo alla nostra Comunità".

"Sono contento – conclude Fiazza – che a beneficiare della vicenda siano anche i nostri anziani che avranno un Centro Diurno più colorato e profumato. Un vero lieto fine".

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Pontetaro si è trasformato in un un set cinematografico ricco di iniziative dedicate al grande Bud Spenser, al secolo Carlo Pedersoli, l'atleta, attore cinematografico e sceneggiatore scomparso 3 anni fa e protagonista di decine di pellicole di successo da solo e in coppia con Terence Hill.

Per tutta la giornata si sono succedute iniziative legate alla figura dell'amatissimo attore cui parteciperà anche il figlio Giuseppe Pedersoli. Dopo l'intitolazione della prima strada italiana al grande Bud, "avranno luogo una serie di iniziative collaterali realizzate in collaborazione con le associazioni ed i siti nazionali dedicati al duo Bud Spencer - Terence Hill", hanno spiegato  il Sindaco di Fontevivo Tommaso Fiazza e il Vicesindaco Matteo Agoletti.
Esposizioni di Dune Buggy, mostre di fumetti, animazioni, gare di braccio di ferro, balli western, pistoleri in giro per il paese, interviste al figlio e alla controfigura di Bud, proiezioni, concerti e ristorazione a base di birra, fagioli e salsicce hanno caratterizzato la giornata del 1° giugno.

(Foto e gallery di Francesca Bocchia)

 

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Il  1° Giugno il Comune di Fontevivo in provincia di Parma dedicherà un via a Bud Spencer e per tutta la giornata la località di Pontetaro si trasformerà in un un set cinematografico ricco di iniziative dedicate al grande a Bud, al secolo Carlo Pedersoli, l’atleta, attore cinematografico e sceneggiatore scomparso 3 anni fa e protagonista di decine di pellicole di successo da solo e in coppia con Terence Hill.

“Per tutta la giornata avranno luogo iniziative legate alla figura dell’amatissimo attore cui parteciperà anche il figlio Giuseppe Pedersoli. Dopo l’intitolazione della prima strada italiana al grande Bud, avranno luogo una serie di iniziative collaterali realizzate in collaborazione con le associazioni ed i siti nazionali dedicati al duo Bud Spencer - Terence Hill”, spiegano il Sindaco di Fontevivo Tommaso Fiazza e il Vicesindaco Matteo Agoletti.

Esposizioni di Dune Buggy, mostre di fumetti, animazioni, gare di braccio di ferro, balli western, pistoleri in giro per il paese, interviste al figlio e alla controfigura di Bud, proiezioni, concerti e ristorazione a base di birra, fagioli e salsicce caratterizzeranno la giornata.

La giornata fa parte delle Festa sulla Via Emilia di Sabato 1 e Domenica 2 giugno

Di seguito il programma completo.

 

UNA STRADA PER BUD
Ponte Taro 1 Giugno 2019

Programma

Dalle ore 16.00        

Esibizione cavalli stile western

Esposizione Dune Buggy

Mostra graphic novel “Fagioli western” con 70 quadri dedicati e video

Sul Ring Bomber vs Rosco Dunn

Gara di Braccio di Ferro a cura della CRI di Ponte Taro

Gringos animazione

Trinità, bambino e Mescal

Ore 16.30                             Balli country

Ore 17.00                             Intitolazione Strada alla memoria di Carlo Pedersoli (Bud Spencer)

A seguire

in Piazza Stradella               Apertura serale degli esercizi commerciali con ristorazione a tema

                                               Filiberto Molossi (critico cinematografico) intervista Giuseppe Pedersoli (figlio di Bud Spencer) con Marziano Canepari (controfigura di Bud Spencer)

                                               Tavola rotonda: “Bud un eroe senza tempo”

Modera:       Matteo Agoletti Vicesindaco di Fontevivo

Intervengono:     -     Tommaso Fiazza Sindaco di Fontevivo

-          Marziano Canepari controfigura di Bud Spencer

-          Francesco Bonati esperto di Bud Spencer

-          Stefano Sicuro esperto di Bud Spencer

-          Matteo Calestini Fan di Bud Spencer

            RISTORAZIONE A TEMA FAGIOLI, BIRRA E SALSICCE

Ore 21.00                             DUNE BUGGY BAND SHOW concerto con musiche delle colonne sonore dei film e video - spettacolo a tema

Ore 21.00                             Proiezione film “Altrimenti ci arrabiamo” con Bud Spencer e Terence Hill presso il Piazzale del Circolo Pontetarese

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Mercoledì, 29 Maggio 2019 10:04

Sabato 1 e domenica 2 giugno Festa sulla via Emilia

Tredicesima edizione della Festa sulla via Emilia. Sabato 1 e domenica 2 giugno torna la manifestazione che dal 2006 riunisce in un’unica comunità gli abitanti di Ponte Taro. 

 

Il primo fine settimana di giugno torna il tradizionale appuntamento annuale con la “Festa sulla via Emilia”, che anche quest’anno propone la formula, positivamente debuttata nel 2016, di abbracciare le giornate di sabato e domenica.

La manifestazione, sorta per la prima volta nel 2006 ed entrata ormai nelle tradizioni più care di Ponte Taro, sancisce quel percorso che in maniera congiunta le due amministrazioni comunali di Noceto e Fontevivo avevano intrapreso una quindicina di anni fa a favore della frazione, a seguito del declassamento della via Emilia avvenuto nel 2005, nell’intento di donarle una più fruibile unitarietà volta soprattutto a migliorare la qualità della vita dei residenti. 

Una festa quindi che, oltre a costituire un importante momento di aggregazione, ha il significato di ribadire la coesione degli abitanti e promuovere il territorio e le sue peculiarità. E proprio a confermare lo spirito che anima l’evento, la sua organizzazione vede la stretta sinergia fra le due amministrazioni comunali, che insieme hanno dato vita ad una programmazione particolarmente ricca e variegata , per suscitare l’interesse del maggior numero di persone.

 

QUESTO IL PROGRAMMA, COME DA LOCANDINA ALLEGATA

Sabato 1 giugno dalle ore 16 esibizioni dei cavalli Montawestern ed esposizione delle Dune Buggy,  alle ore 17 intitolazione di una strada a Bud Spencer alla presenza del figlio Giuseppe Pedersoli, dalle 19 proposte di cibo a tema, alle 20,30 proiezione di film per gli amanti di Bud Spencer e Terence Hill e alle 21 il grande show della Dune Buggy Band.

Domenica 2 giugno shopping straordinario e presso il centro sportivo Mori Zoppi la quarta edizione del Torneo di calcio Memorial “OTELLO PALADINI” , nel pomeriggio dalle ore 16,00 esibizione dei cavalli della Federazione Giubbe Verdi Parma e volo in mongolfiera, a seguire i canti parmigiani del coro Pezzani.

Eccezionale momento di chiusura alle 21 con il concerto con Nico di Palo e Gianni Belleno in Live 50 of NEW TROLLS.

E, per finire, sarà anche la solidarietà a dare una connotazione alla festa: è stata organizzata la pesca di beneficenza, il cui ricavato sarà devoluto a favore della scuola dell’infanzia Santa Teresa del Bambin Gesù.

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L'integrazione degli immigrati nei Paesi occidentali è davvero possibile? Ma come e in quali termini?

Sarà il tema di una riflessione organizzata dall'Ugl di Parma che si terrà martedì 23 aprile, alle ore 18.30, a Fontevivo, presso la Sala del Duca, via Roma n. 4 in occasione della presentazione del volume "INTEGRAZIONE (IM)POSSIBILE? Cosa non ci dicono su Islam, Africa ed immigrazione" di Marco Zacchera, giornalista ed ex parlamentare.

Introdurrà Tommaso Fiazza, sindaco di Fontevivo, e ne discuteranno con l'autore, Fabio Rainieri, consigliere regionale; Emiliano Occhi, capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Parma; Matteo Impagnatiello, segretario provinciale Ugl di Parma.

Domande che, con il suo nuovo libro, pone Marco Zacchera – per 18 anni componente la Commissione Esteri della Camera e profondo conoscitore del mondo africano - in un saggio che descrive le motivazioni di fondo che portano all'immigrazione nei paesi occidentali di tanti giovani migranti che premono alle porte dell'Europa.
Arrivi di difficile assimilazione con persone che stanno condizionando il mercato del lavoro e lo stesso modo di vivere delle società accoglienti.

Problematiche legate alla competizione salariale, ma anche al rifiuto o all'accettazione da parte di diversi immigrati dei costumi e delle culture dei paesi ospitanti con riflessi dal punto di vista sociale, economico e religioso. Proprio da come gestire questo incontro di mondi diversi dipende il futuro degli stessi paesi accoglienti.
Una nuova e diversa integrazione è allora forse possibile, ma non dipenderà solo dalla capacità dell'immigrato di ottenere reddito nei sistemi produttivi occidentali, ma anche dalla tutela dell'identità dei popoli accoglienti.

L'evento culturale è aperto a tutta la cittadinanza.

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Matteo Impagnatiello
Segretario Ugl Parma

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Maestranze consortili a lavoro per lo spurgo e la sistemazione strutturale del sifone e la pulizia del fondo. Effettuata anche una stuccatura: eviterà le perdite d'acqua

Fontevivo (PR) – Portato brillantemente a termine l'intervento di spurgo e sistemazione strutturale del sifone sottostante il torrente Recchio, nel Comune di Fontevivo.

Il sifone, a servizio del canale di Bianconese – che preserva un territorio di 400 ettari compreso tra i Comuni di Fontevivo e Fontanellato – è stato oggetto di una operazione di pulizia con escavatore a risucchio idraulico per estrarre il materiale depositato sul fondo.

Successivamente le maestranze consortili hanno effettuato una stuccatura per evitare nuovamente perdite di acqua.

 

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Decreto Salvini: sindaci pd non lo applicano? Penalizzano cittadini. Fiazza, primo cittadino di Fontevivo (PR): "Lo applicheremo con convinzione".

Fontevivo, 5 Gennaio 2019 - "I sindaci del PD non vogliono applicare il Decreto Salvini? I cittadini hanno un motivo in più per non votare una sinistra totalmente fuori dal mondo. Questi sindaci non difendono la sicurezza dei propri cittadini, ma fanno una battaglia politica a discapito di chi gli paga lo stipendio - dice Tommaso Fiazza, Sindaco di Fontevivo (Parma) - che assicura: a Fontevivo sarà applicato con convinzione, perché tutela la sicurezza di tutti i cittadini perbene dando più poteri ai Sindaci e alle Forze dell'Ordine!"
"Oggi – spiega il giovane primo cittadino leghista - i cittadini chiedono più Legalità e Sicurezza, questo Decreto va esattamente in quella direzione. Dal Daspo per i soggetti pericolosi, al carcere per i parcheggiatori abusivi, al reato di accattonaggio molesto, a nuove assunzioni per le Polizie Locali, a fondi per la sicurezza urbana, al taser e all'accesso alle banche dati del Ced interforze, a 90 Milioni per la videosorveglianza, alle norme contro le occupazioni abusive per gli sgomberi: sono tutti strumenti in più per rendere più sicure le comunità".
"Ogni giorno – aggiunge Fiazza – leggiamo sul giornale notizie del tipo: 'richiedente asilo arrestato per spaccio o per furto, aggressione, o peggio ancora'. Il Decreto Salvini, mette anche regole chiare per questo: chi commette reati gravi come violenza sessuale, spaccio di droga, violenza a pubblico ufficiale, furto aggravato, rapina, se ne va"
Infine – conclude il sindaco di Fontevivo - Si mette anche un freno allo spreco di risorse pubbliche per formazione e istruzione dei clandestini. Le risorse si usano per i minori e i veri rifugiati. I clandestini si espellono. I sindaci che hanno a cuore i loro cittadini, sono grati al Decreto Salvini".

Pubblicato in Costume e Società Parma

Si è conclusa nella mattinata odierna - con l'esecuzione di cinque misure di custodia cautelare e la denunzia a piede libero di ulteriori 13 responsabili – l'"Operazione "CocktOIL" che ha consentito di smantellare un'associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di prodotti petroliferi ed alla commissione di plurimi reati tributari e fallimentari.

Parma 13 marzo 2018 - Le indagini, durate ben due anni, sono state condotte sotto il coordinamento e la direzione della Procura della Repubblica di Parma, dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Parma e dall' Ufficio delle Dogane di Parma.

L'attività investigativa, eseguita anche mediante l'ausilio di attività tecniche, ha permesso di ricostruire le complesse attività fraudolente poste in essere da un sodalizio criminale che operava tramite due distinti impianti di distribuzione di prodotti petroliferi gestiti da altrettanti consorzi di autotrasporto di merci su strada con sede a Fontevivo (PR).

Oltre a ciò, l'organizzazione illecita poteva contare - nel resto del territorio nazionale - su altri soggetti con compiti e ruoli ben definiti.
Il fenomeno illecito ricostruito dagli inquirenti si è concretizzato nell'introduzione nel territorio nazionale di prodotti energetici classificati come "oli lubrificanti", fiscalmente assoggettati alla sola imposta di consumo, ma di fatto utilizzabili anche per l'autotrazione alla stessa stregua del gasolio che, tuttavia, per lo specifico uso, sconta il pagamento sia dell'IVA che delle accise, con un'incidenza sul prezzo finale di circa il 70%.

I meccanismi di frode posti in essere dall'organizzazione, al fine di sottrarre i prodotti all'imposizione e sfuggire ai controlli dell'Amministrazione Finanziaria, si sono progressivamente evoluti negli anni.

Nell'arco di tempo compreso tra il 2014 ed il 2015, i due consorzi hanno operato - tramite intermediari commerciali di comodo - acquistando partite di olio lubrificante in diversi Paesi comunitari, in genere dell'Europa centro-orientale, dove tale prodotto non è assoggettato ad imposta di consumo.
La merce raggiungeva l'Italia in regime di "transito", scortata da documenti, non monitorati dal sistema comunitario, che attestavano una fittizia destinazione in un altro Paese dell'Unione (in genere Grecia, Cipro e Malta).

Giunto in Italia, il conducente dell'autocisterna riceveva dall'organizzazione un falso Documento di Accompagnamento Semplificato (DAS), da cui risultava un trasporto di gasolio nonché, quale provenienza e destinazione, due vere e proprie società "cartiere", di fatto inesistenti.
Il prodotto raggiungeva così il sito industriale di Fontevivo, ove veniva scaricato ed immesso in consumo in completa evasione di imposta, con la conseguente alterazione del mercato e delle regole della corretta concorrenza.

Per regolarizzare la contabilità, erano poi adottati vari espedienti, tra i quali l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti emesse da società "cartiere" compiacenti nonché l'annotazione e la conservazione dei DAS falsificati.

A partire dal 2015, per ridurre i rischi derivanti dai molteplici passaggi intermedi, l'associazione ha modificato il meccanismo illecito alla base del sistema di frode, provvedendo a rifornirsi di partite di olio lubrificante, del tipo SN80, direttamente presso raffinerie nazionali.
Il prodotto, formalmente, era acquistato tramite la fittizia intermediazione commerciale di società dell'est Europa e destinato ad altri operatori dell'Unione Europea, così da legittimare l'estrazione dalla raffineria senza versamento dell'imposta di consumo né addebito dell'IVA in fattura.

Tuttavia, anche in questo caso, l'olio - scortato da un semplice documento di trasporto non monitorato telematicamente a livello comunitario - anziché uscire dal territorio dello Stato veniva dirottato a Fontevivo ed immesso in consumo illecitamente.

Le indagini hanno permesso di accertare che l'associazione criminale ha immesso fraudolentemente in consumo circa 5,4 milioni di litri di prodotto energetico, evadendo circa 7 milioni di euro per quanto concerne le Imposte Dirette, l'IVA e l'IRAP, nonché 5 milioni di euro di accise.
L'associazione, inoltre, si è resa responsabile del fallimento di uno dei due consorzi coinvolti, con il precipuo scopo di non assolvere agli oneri tributari e sottrarsi al pagamento di quanto dovuto.

Le cinque ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Parma su richiesta della Procura della Repubblica, sono state eseguite dalle Fiamme Gialle nei confronti dei principali responsabili del sodalizio, tutti di nazionalità italiana, residenti tra Parma e la Lombardia e gravati da numerosi precedenti penali, anche specifici.

Ulteriori 13 persone, con ruoli minori nell'illecita attività, sono state denunciate a piede libero.
Gravi i reati contestati: associazione a delinquere finalizzata alla sottrazione al pagamento delle accise sugli oli minerali ed alla commissione di reati tributari e fallimentari, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e falsificazione di documenti.

Tre società ed i relativi complessi aziendali sono stati sottoposti a sequestro preventivo.
Nei confronti di cinque degli indagati è stato inoltre operato il sequestro, finalizzato alla confisca per equivalente, di beni e disponibilità finanziarie per un importo complessivo pari a circa 3,5 milioni di euro.

L'operazione appena conclusa è senz'altro indicativa del costante impegno profuso dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel contrasto dei fenomeni fraudolenti perpetrati nello specifico settore, con la duplice finalità di tutelare la pretesa erariale e di preservare la correttezza del mercato.

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