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Mercoledì, 24 Luglio 2019 10:36

Rischio Listeria

Rischio literia nel riso alla cantonese, COOP richiama il prodotto. Il ministero della Salute richiama il salame di Bianco Angelo.

Rischio Listeria nel riso alla cantonese gusto QUI Take Away: Coop richiama il prodotto. Il prodotto è stato distribuito in alcuni punti vendita del nord Italia
 
Di nuovo un rischio Listeria. Questa volta la contaminazione da batterio riguarda il riso alla cantonese gusto QUI Take Away. Coop richiama infatti dai supermercati due lotti di riso. Il riso alla cantonese preconfezionato che viene commercializzato dalla Rivaltafood SPA è finito sotto la lente del ministero della Salute per rischio batteriologico dovuto alla presenza di listeria monocytogenes. Ad essere stato cestinato sono i lotti 19328036 scadenza 25/07/2019 e 19528104 scadenza 27/07/2019. Ci sarebbe un rischio batteriologico dovuto alla presenza di listeria monocytogenes. Coop invita quindi i cittadini a controllare se a casa hanno il lotto interessato e di non consumarlo ma di portarlo indietro.La listeriosi, evidenzia Giovanni D'agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,, può provocare nausea, vomito e diarrea, ma anche infezioni più gravi, come la meningite. Si tratta di una infezione che si trasmette per via alimentare e può essere pericoloso soprattutto per le persone con basse difese immunitarie come bambini ed anziani. L'avviso di richiamo dei lotti, è stato pubblicato sul portale Coop.

Ministero della Salute segnala richiamo salame del Salumificio Bianco Angelo per presenza di Listeria.
 
Un nuovo avviso di richiamo di prodotti alimentari a causa di un possibile rischio microbiologico è stato diffuso oggi dal ministero della Salute sul proprio sito, nella pagina dedicata  ai ritiri di prodotti alimentari da parte degli stessi operatori. Oggetto del richiamano questa volta è un lotto di SALAME del Salumificio Bianco Angelo per la presenza di Listeria monocytogenes. Il prodotto coinvolto è venduto sfuso dal peso di 700 grammi circa, con lotto di produzione del 28-05-2019. Il salame richiamato è stato prodotto dal Salumificio Bianco Angelo snc, nello stabilimento di via Roma n 14, a Pieve Di Soligo, in provincia di Treviso. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda di non consumare il lotto di Salame segnalato e di restituirlo al punto vendita d’acquisto. Dal Ministero della Salute fanno sapere che del richiamo sono state avvisate le Asl di competenza, le Regioni in cui è stato venduto il lotto di salame.
(23 luglio 2019)

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Rischio per allergici. Vivibio e Conad ritirano prodotti per ellergeni e solfiti non dichiarati in etichetta.


Vivibio ritira miglio decorticato soffiato italiano bio per presenza allergeni non dichiarati in etichetta. Rischio per gli allergici
 
La tutela del consumatore e la sua salute, prima di tutto. Cresce l’attenzione per la sicurezza alimentare ancora di più se ha a che fare con le allergie. Per questo la catena dei supermercati Vivibio ha promosso una campagna di richiamo e di ritiro dagli scaffali delle confezioni di miglio, perché possono contenere tracce di allergeni non indicate in etichetta. Si tratta del "Miglio decorticato soffiato biologico - 100 g", codice EAN 8032077011025. In questo caso le confezioni sottoposti a richiamo riportano come  termine minimo di conservazione sull’etichetta le seguenti date: 22/07/20 - 22/07/20A -3/10/20- 3/10/20A. Il richiamo riguarda solo le persone allergiche al glutine, alla soia, al sesamo e alla frutta a guscio. Per il momento i prodotti sono stati richiamati dai supermercati DECO' e DODECA. Come consiglia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, le persone che hanno acquistato il prodotto possono restituirlo al punto vendita per la sostituzione o il rimborso.
22 luglio 2019 

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CONAD richiama confettura extra di amarene: solfiti non dichiarati in etichetta. Rischio per allergici
 
Possibile presenza di di solfiti non dichiarati in etichetta. Questo il motivo che ha spinto la catena dei supermercati CONAD,  a scopo puramente precauzionale, a diffondere un avviso di richiamo di un lotto di confettura extra di amarene a proprio marchio. Come si legge nel comunicato pubblicato sul sito della catena, il prodotto in questione è stato per Conad nello stabilimento dell’azienda Menz & Gasser Spa, nella Zona Industriale di Novaledo, in provincia di Trento. L’azienda precisa che il prodotto interessato è venduto in vasetti da 320 grammi con il numero di lotto N-19002133 con scadenza 21/03/2021. A scopo precauzionale e al fine di garantire la sicurezza dei consumatori, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda in particolare agli allergici o intolleranti ai solfiti, ancora in possesso del prodotto con il numero di lotto segnalato, di non consumarlo e restituirlo al punto vendita d’acquisto. Tutti gli altri lotti possono essere consumati senza problemi! CONAD si scusa con i consumatori per il disagio arrecato.
 22 luglio 2019  

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Martedì, 23 Luglio 2019 07:25

Avviso importante per i celiaci

Avviso importante per i celiaci: COOP richiama in tutta Italia "PLUMCAKE SENZA GLUTINE BENESÌ" per presenza indesiderata di glutine. Arriva in Italia il primo richiamo per presenza “accidentale” di glutine

L'ingestione di glutine per una persona affetta dal morbo celiaco non è cosa da prendere alla leggera, perché potrebbe causare irritazione e infiammazione della mucosa intestinale, con conseguenti dolori addominali e diarrea; e anche in assenza di questi sintomi immediati e evidenti, assumere accidentalmente e comunque involontariamente particelle di glutine può, alla lunga, provocare tossicità e danni seri alla salute del paziente celiaco.

E' facile capire quanto la "sicurezza" di un alimento sia fondamentale per un soggetto allergico al glutine … sicurezza che dovrebbe derivare dal scegliere prodotti indicati nel Prontuario degli alimenti dell'Associazione Italiana Celiachia e dalla lettura attenta delle etichette.

La scritta "SENZA GLUTINE" sulla confezione di un cibo dovrebbe poi facilitare le cose, ma il recente avviso di ritiro dal mercato di due lotti delle confezioni, PLUMCAKE SENZA GLUTINE BENESÌ MULTIPACK gr 216, con pezzi da 6, lotto CL086D con scadenza 25/07/2019 e lotto CL164P con scadenza 11/10/2019 (Ean 8001120825841) commercializzati con il marchio COOP, dimostra che non può essere considerata una garanzia. Infatti COOP ha oggi pubblicato sui loro siti un avviso con cui comunicano il ritiro dai suoi scaffali delle confezioni del prodotto sopra indicato perché hanno riscontrato la presenza indesiderata di glutine: " Possibile contaminazione puntiforme da glutine". I prodotti sono generalmente sottoposti a un rigido controllo a tutti i livelli della produzione e per tale ragione durante un'ispezione tra gli ingredienti di questo prodotto, sono state trovate sostanze contenenti glutine, eppure sulla confezione appare la dicitura "senza glutine". Considerato l'elevato rischio per un consumatore allergico o intollerante al glutine rappresentato da questo alimento non conforme, la notizia del richiamo del prodotto dal commercio è giustamente evidenziata da Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. I clienti celiaci devono restituire il prodotto in qualunque punto di vendita COOP che provvederà alla sostituzione o al rimborso.

Il prodotto può essere consumato in tutta tranquillità dai clienti non intolleranti al glutine. Per ulteriori informazioni contattare il Numero Verde 800-805580. Si tratta quest’anno del primo richiamo di prodotti normalmente destinati anche ai celiaci effettuato per “Possibile contaminazione puntiforme da glutine” (la motivazione data dal gruppo della Grande distribuzione organizzata). Negli anni passati non sono stati pochi i casi in cui è stata indicata in etichetta “per errore” la dicitura “senza glutine” con conseguente ritiro dei prodotti dal mercato.

(22 luglio 2019)

 

Rischio contaminazione chimica, ministero della Salute segnala richiamo tranci di verdesca congelati

Il Ministero della salute, oggi ha pubblicato sul sito nella pagina dedicata alle allerte alimentari nella sezione "Avvisi di sicurezza", il richiamo di un lotto di tranci di verdesca congelati per la presenza di mercurio oltre ai limiti di legge come da regolamento europeo 1881/2006. In particolare, il richiamo riguarda il lotto di produzione R105, con data di scadenza fissata al 30/10/2020. Il prodotto è realizzato dall'azienda PANAPESCA Spa, nello stabilimento di via Mazzini n 31 a Massa e Cozzile (PT). A scopo precauzionale, Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", raccomanda di non far consumare il prodotto con il numero di lotto segnalato e riportarlo al punto vendita d'acquisto.

(1 luglio 2019)

Integratore Curcuma Fitosoma ed Echinacea a marchio Movart: un altro richiamo precauzionale anche in caso di vendita on-line

Il ministero della Salute ha diffuso oggi, domenica 16 giugno, il richiamo precauzionale di un lotto dell'integratore alimentare Curcuma Fitosoma ed Echinacea a marchio Movart, anche in caso di vendita on-line, che nei giorni scorsi era stato segnalato in associazione a dei nuovi casi di epatite colestatica acuta. Si tratta del lotto M70349 con data di scadenza 08/2019. L'integratore interessato è venduto in confezioni da 30 compresse (39 grammi) ed è stato prodotto da FARMACEUTICI PROCEMSA nello stabilimento di via Mentana n° 10 a Nichelino in provincia di Torino e commercializzato da Scharper Spa viale Ortles n° 12 Milano.

Il ministero della Salute e l'Istituto superiore di sanità, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", stanno ancora indagando per capire quali siano le cause dei 19 casi di epatite segnalati. Alcuni degli integratori richiamati compaiono anche nella lista dei prodotti segnalati dal ministero in associazione con i casi riportati.
(16 giugno 2019)

Pubblicato in Cronaca Emilia

Batterio nel mix di formaggi grattugiati Per Te. Ministero salute segnala richiamo per presenza di Listeria monocytogenes

Il Ministero della Salute ha diffuso sul suo sito internet il richiamo di un lotto del mix di formaggi grattugiati a marchio Per Te, per presenza di Listeria monocytogenes rilevata in un campione in fase di commercializzazione.

Il prodotto coinvolto è distribuito in confezioni da 100 grammi con il numero di lotto 00 9114 e la data di scadenza minima del 23/07/2019. Il mix di formaggi è stato prodotto nello stabilimento di Latteria Soresina sito in via dei Mille 13/17 a Soresina, in provincia di Cremona. A scopo precauzionale, Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", raccomanda di non consumare il prodotto con le caratteristiche segnalate e di restituirlo al punto vendita d'acquisto. Listeria monocytogenes è un batterio presente nel suolo, sull'acqua e nella vegetazione. Esso può contaminare diversi alimenti, tra cui latte, verdura, formaggi molli, carni poco cotte, ed è responsabile della listeriosi.

(14 giugno 2019)

 

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Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Rischio microbiologico: Tramezzini salmone e maionese venduti dalla catena Penny Market richiamati per presenza di Listeria monocytogenes. Lo segnala il Ministero della salute

Il Ministero della salute, oggi, ha diffuso un nuovo richiamo di due lotti di "Tramezzini salmone e maionese" prodotti da Due A.A. e venduti dalla catena Penny Market per la presenza di Listeria monocytogenes.

Le confezioni interessate sono vendute in formato da 140 grammi (due tramezzini), con i numeri di lotto 9455 1 e 9455 2 e la data di scadenza 13/05/2019. I tramezzini richiamati sono stati prodotti dal Laboratorio Gastronomico Due A.A. Srl nello stabilimento di via Galvani 5/7 a Sedriano, in provincia di Milano.

A scopo precauzionale, Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", raccomanda di non consumare i tramezzini con i numeri di lotto segnalati e di restituirli al punto vendita d'acquisto, dove saranno sostituiti o rimborsati. Penny Market, sul sito internet, precisa che il richiamo interessa i punti vendita di Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Abruzzo e Marche.

 

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(29 aprile 2019)

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Altro richiamo di oggi da parte degli operatori del settore alimentare della Arc en Ciel Società Agricola Coop per quanto riguarda la Crema di marroni da agricoltura biologica della linea Sanabios da loro commercializzata.

Divulgata sul nuovo portale dedicato alle allerte alimentari del Ministero della salute, la nota segnala il ritiro dal mercato della crema di marroni per rischio fisico. Una segnalazione a scopo precauzionale, in quanto si sospetta la presenza di un corpo estraneo all'interno del prodotto.

La nota di richiamo segnala ai consumatori che la crema di marroni sotto esame è il vasetto da 350 grammi e appartiene al lotto di produzione 17.07.21 con data di scadenza o termine minimo di conservazione al 17 luglio 2021.

Pertanto, Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", invita i consumatori a restituire al punto vendita in cui si è acquistato il vasetto della suddetta crema per la pronta sostituzione. Il richiamo non riguarda altri prodotti della stessa linea e con altri lotti di produzione in etichetta.

 

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Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Aflatossina negli alimenti per bambini "babylove". Dm drogherie markt richiama vari articoli per l'infanzia

Dm drogherie markt, catena tedesca che vende prodotti per la cura della persona e della casa, presente in Italia con 13 negozi, ha comunicato che sta procedendo, a titolo precauzionale, al richiamo dagli scaffali dei punti vendita di alcuni alimenti per la prima infanzia del brand "babylove". Come informa la società, analisi in autocontrollo hanno rilevato elevati livelli di aflatossina in alcuni prodotti di seguito riportati:

- "Mango Babylove melograno nella mela, 190 g, dopo il 4 ° mese" con la data di scadenza 15.10.2020

- "Babylove pesca frutto della passione nella mela, 190 g, dopo il 4 ° mese" con la data di scadenza 16.10.2020

- "Fragola babylove e lampone nella mela, 190 g, dopo il 4 ° mese" con la data di scadenza 16.10.2020

- "Babylove fragola banana nella mela con muesli, 90 g, da 1 anno (sacchetto di spremere)" con le migliori date precedenti 16.10.2020 e 17.10.2020.

Il motivo? Un tenore elevato di aflatossine B1, tra le più pericolose per la salute umana. Il problema riguarda solo questi prodotti venduti in tutti i Dm drogherie markt della Germania. Le aflatossine sono micotossine prodotte da due specie di Aspergillus, un fungo che si trova in particolare nelle aree caratterizzate da un clima caldo e umido. Poiché le aflatossine sono note per le loro proprietà genotossiche e cancerogene, l'esposizione attraverso gli alimenti deve essere il più possibile limitata. Le aflatossine possono essere presenti in prodotti alimentari, quali arachidi, frutta a guscio, granoturco, riso, fichi e altra frutta secca, spezie, oli vegetali grezzi e semi di cacao, a seguito di contaminazioni fungine avvenute prima e dopo la raccolta. Diversi tipi di aflatossine sono presenti in natura. L'aflatossina B1 è la più diffusa nei prodotti alimentari ed è una delle più potenti dal punto di vista genotossico e cancerogeno. È prodotta sia dall'Aspergillus flavus sia dall'Aspergillus parasiticus. Per quanto riguarda la distribuzione e la vendita in Italia, al momento, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", le nostre istituzioni e l'azienda tedesca non hanno ancora assicurato i consumatori che gli alimenti per l'infanzia, oggetto del richiamo, risultino distribuiti nel nostro Paese.

(29 marzo 2019)

"Pasta di legno nel San Fabio Grana Padano" Penny: ritiri solo in Germania. Ma qualche testata italiana ancora confonde il Grana Padano con il Parmigiano Reggiano.

di Virgilio Parma 28 marzo 2019 -

La vera notizia è che sono stati rinvenuti residui di cellulosa nei campioni analizzati del "Formaggio Grattugiato San Fabio" composto da Grana Padano e venduto esclusivamente nei punti vendita Penny Market in Germania.

Coinvolto è perciò solo il mercato tedesco, come si legge nel comunicato originale di REWE (titolare della catena Penny Market) "...Come misura precauzionale, l'intero inventario del prodotto interessato, vale a dire TUTTI i dati / lotti della durata di conservazione, è stato eliminato dalla vendita. I prodotti interessati che sono già stati acquistati possono ora essere restituiti senza ricevuta..."

Una ulteriore conferma della limitazione territoriale viene dal comunicato stampa diffuso da Penny Market che così recita:
"Apprendiamo la notizia di tracce di cellulosa rilevate nel formaggio grattugiato San Fabio, venduto nei punti vendita in Germania e già richiamato dal mercato. Penny Market Italia informa che – da specifiche verifiche effettuate dalle funzioni di qualità – in Italia commercializza nei punti vendita Penny Market Italia esclusivamente il marchio Valbontà Grana Padano grattugiato 200 g, realizzato da fornitori differenti rispetto al fornitore coinvolto e rivenduto in Germania. Il prodotto attualmente in commercio è realizzato in stabilimento certificato Ifs ed è sottoposto a periodici controlli commissionati a laboratorio esterno accreditato volti a confermare la piena conformità alla normativa e alle specifiche interne definite. Penny Market Italia intende rassicurare i propri consumatori sulla qualità dei prodotti venduti in Italia e che il fornitore del prodotto venduto in Germania, coinvolto nella presenza di tracce legnose all'interno del formaggio grattugiato, non è presente in nessun punto vendita in Italia, con nessun tipo di prodotto"

Ebbene a fronte di un problema limitato e fortunatamente limitato al solo territorio tedesco e al grattugiato di Grana Padano, ecco che alcune testate giornalistiche italiane sono riuscite a creare un gran polverone utilizzando le parole "Parmigiano Reggiano" o "Parmigiano" come sinonimi di Grana Padano.

Onore a "Il salvagente.it" che nella sua informativa comunica brevemente e correttamente la notizia che arriva dalla Germania.

Molto meno correttamente, sfiorando il ridicolo, invece sono le informative divulgate al riguardo da Interris.it che si lancia nella seguente considerazione: "Di formaggio, dentro, c'era ben poco. I supermercati tedeschi Penny hanno infatti richiamano il prodotto "San Fabio Grana Padano, grattugiato, 150 g" dagli scaffali perché, dopo analisi di laboratorio, è risultato dannoso per la salute. Benché etichettato e venduto come "100% parmigiano", il prodotto era stato addizionato con della cellulosa: le analisi infatti hanno riscontrato la presenza di una percentuale di pasta di legno."

A Interris.it fa eco Verdeazzurronotizie.it che addirittura esagera in due punti del suo articolo:
"...In alcune catene di supermercati in Germania viene venduto formaggio grattugiato etichettato come "100% parmigiano", ma contenente una percentuale di pasta di legno. L'allarme è stato diffuso dalla catena di supermercati Penny in Germania, dove in alcune confezioni è stato rilevato la presenza di cellulosa in formaggi grattugiati anche se etichettati come "100% parmigiano"
E infine informa anche sul tasso di imitazione del Parmigiano che in questa circostanza non ci azzecca per nulla ma fa figo, forse. "... Che il parmigiano sia l'alimento made in Italy più soggetto a contraffazione, lo dimostrano i dati secondo i quali il 99% dei formaggi venduti come italiani all'estero sarebbero in realtà delle imitazioni. La presenza di «trucioli di legno» per arricchire i contenuti del parmigiano grattugiato smaschera l'inganno del falso Made in Italy che utilizza nomi che richiamano specialità nazionali di prestigio per spacciare produzioni di bassa qualità, quando non addirittura rischiose per la salute. Il fatto che nel formaggio grattugiato meno del 40% del prodotto sia un prodotto caseario è grave."

Purtroppo è anche grave assegnare la frode dei "trucioli di legno" al "parmigiano grattugiato".

Una affermazione di una pesantezza inaudita che certamente non fa onore alla testata e tantomeno al suo direttore responsabile al quale è sfuggito il controllo.

Pubblicato in Agroalimentare Emilia