Summit in bonifica con gli agricoltori a causa dell'emergenza anticipata. Presi alcuni provvedimenti straordinari in attesa delle piogge che non arrivano. (In allegato il documento pdf AVVIO IRRIGAZIONE)

REGGIO EMILIA – 15 Marzo 2019 – Incontro straordinario sull'emergenza idrica causata dalla eccezionale ondata di siccità nella sede del Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale tra amministratori, dirigenti dell'ente e i rappresentanti delle associazioni agricole dei territori interessati nelle province di Reggio Emilia e Modena.

Al centro del focus, tra gli altri temi agroambientali affrontati, si è approfondito nel dettaglio l'anticipato avvio del servizio irriguo gestito dal Consorzio stesso a beneficio delle colture tipiche del comprensorio. I tecnici dell'Emilia Centrale hanno assicurato i rappresentati degli agricoltori che il servizio irriguo è già stato avviato in particolare nella zona dei prati stabili della Val d'Enza, dove, in questo particolare frangente, si registra la maggiore esigenza di acqua per l'utilizzo irriguo.

Oltre a questo rilevante provvedimento emergenziale in questi giorni è stata contestualmente attivata anche la derivazione dal Fiume Secchia, per la quale si è provveduto a tempo di record a sistemare l'invaso danneggiato dalla piena del 3 febbraio scorso.

Per quanto concerne le prese di risorsa idrica dal Fiume Po a Boretto invece saranno necessari ancora alcuni giorni prima dell'attivazione dell'impianto idrovoro a causa del fenomeno dell'insabbiamento dovuto alla minor portata nell'alveo del grande fiume padano.

Entro la fine del mese - in concomitanza con il previsto e significativo aumento delle esigenze irrigue per i nostri campi - il sistema andrà a regime in modo da soddisfare le richieste sperando naturalmente in qualche precipitazione che tarda troppo ad arrivare. Nel corso del summit all'Emilia Centrale sono stati inoltre presentati anche gli importanti interventi sulla rete irrigua essenziali per un'equilibrata e calibrata distribuzione dei flussi nei periodi di preponderante necessità collettiva: quello alla Botte Bentivoglio su alcuni impianti di sollevamento e sui altri canali principali per poter avviare regolarmente una stagione irrigua che si presenta lunga e particolarmente impegnativa, stante le portate " già estive" di Fiumi e Torrenti, lo scarso livello di grandi laghi alpini e la poca neve caduta in montagna.

Da più parti è stata infine manifestato l'auspicio che, a fronte di una situazione che già da ora si dimostra particolarmente difficile, i vincoli derivanti dalla normativa comunitaria sulle derivazioni da Fiumi e Torrenti vangano applicati tenendo conto della straordinarietà della situazione che si sta delineando.

 

RE_Bonifica1_1.jpg

 

 

Tavolo di coordinamento con Provincia e Università di Parma per potenziare l'azione corale sul territorio e valorizzare la fase operativa di raccolta delle acque alla vigilia di una stagione che si presenta già particolarmente difficile per le imprese agricole

Parma (PR), 6 Marzo 2019 – Un inverno sostanzialmente privo di precipitazioni consistenti e un improvviso innalzamento delle temperature offrono un panorama sulla prossima stagione irrigua non certo agevole da affrontare per le imprese agricole del nostro territorio: l'acqua caduta a Febbraio è stata completamente riassorbita e le prime colture già sembrano faticare proprio per la parziale carenza di risorsa idrica. È proprio per questo che il Tavolo di coordinamento sulla siccità guidato dal Consorzio della Bonifica Parmense – insieme a Provincia di Parma e Università degli Studi di Parma – ha riunito nei giorni scorsi i suoi esperti.

Dopo aver analizzato le tematiche generali sopracitate l'incontro ha focalizzato l'attenzione sulle possibili e praticabili azioni potenziamento della raccolta della risorsa idrica per finalità irrigue. Dapprima si è provveduto al censimento mirato delle infrastrutture vocate a questo tipo di utilizzo, alla mappatura del territorio con monitoraggio delle aree di maggiore inefficienza (bacinizzazione delle ex-cave oasi naturalistica Cronovilla; implementazione delle portate dei pozzi Tortiano e Torrano). Nel quadro generale del "climate change", rappresentato nella fattispecie dalla scarsità di precipitazioni che colpisce il territorio ed in modalità quasi endemica proprio le aree padane dall'Appennino al Po, gli enti coinvolti – consapevoli che il protrarsi di questa situazione potrebbe determinare un significativo calo delle produzioni agroalimentari del parmense con conseguente danno economico soprattutto per i mercati di pomodoro e foraggio per Parmigiano Reggiano – offrono ancora una volta il loro contributo con finalità di tradurre fattivamente nei prossimi mesi le necessarie progettualità volte al contrasto degli effetti dello stress idrico.

Il tavolo ha visto, tra gli argomenti all'ordine del giorno, anche gli interventi di ricarica della falda; il miglioramento della qualità delle acque dei depuratori; e un approfondimento sulle modalità efficienti d'irrigazione per aspersione e scorrimento: possibile trasformazione delle casse di espansione dei torrenti Enza (sul quale è stata anche dedicata una sessione a parte in merito al fabbisogno irriguo del suo territorio), Parma e Baganza in serbatoi ad uso plurimo. Discussi anche i dati sulle siccità storiche e sulle proiezioni a scala locale determinate dal cambiamento climatico, oltre alla valutazione delle risorse idriche stesse e ai progetti in cantiere (tra cui il depuratore Monticelli). Spazio per una ulteriore sessione sulla servitù di allagamento, sul progetto "Faldanet" dei laboratori di ricerca agronomica del CER – Canale Emiliano Romagnolo e sulla realizzazione dei nuovi invasi di Medesano e Noceto.

Particolarmente apprezzato l'intervento sulla gestione dell'acqua di Sergio Vallesi – collaboratore di importanti atenei e centri ricerca inglesi – che ha trattato i molteplici temi della valorizzazione dei metodi di raccolta e conservazione naturali della risorsa idrica. Proprio il direttore generale del Consorzio Fabrizio Useri – coordinatore del Tavolo – si è soffermato sull'importanza dell'intervento di Vallesi che determina una diversa visione di lettura del territorio, agevolando il compito di riconoscere e potenziare sistemi naturali di stoccaggio e irrigazione (ecostrutture) integrate alle infrastrutture esistenti e programmate, utilizzando soluzioni basate sulla natura (Nature-based Solutions, NbS), per individuare le aree di maggiore inefficienza e opportunità di intervento mediante particolari tecniche di mappatura.

Il fabbisogno irriguo del comprensorio servito dal Torrente Enza è stato quantificato, al campo, in 54 milioni di metri cubi d'acqua all'anno a cui corrisponderebbe un prelievo dall'Enza di oltre 100 milioni di metri cubi di acqua.

Reggio Emilia – Lunedì 23 Aprile 2018 – Rilevante incontro tecnico nella sede del Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale sul tema della carenza idrica in Val d'Enza e sulle opere da realizzare nel breve, medio e lungo termine per porre rimedio a tale situazione dai caratteri ormai diffusi e consolidati.

Il tavolo - a cui hanno partecipato le Associazioni degli agricoltori della provincia di Reggio Emilia ed i rappresentanti dei Consorzi Irrigui della Val d'Enza - è stato presieduto e coordinato dal Commissario straordinario del Consorzio di Bonifica Franco Zambelli che ha posto l'accento sul fabbisogno idrico-irriguo del comprensorio servito dal Torrente Enza, quantificato, al campo, in 54 milioni di metri cubi d'acqua all'anno, a cui corrisponderebbe un prelievo dall'Enza di oltre 100 milioni di metri cubi, tenuto conto delle fisiologiche perdite della rete di distribuzione irrigua, costituita in massima parte da canali in terra.

Si tratta di dati emersi sulla base dei fabbisogni idrici-irrigui indicati, coltura per coltura, dalla stessa Regione Emilia Romagna e a suo tempo comunicati al Tavolo Tecnico regionale.

Questi dati, unitamente allo scenario di altri possibili interventi alternativi al prelievo dall'Enza - quali il prelievo dalla falda e l'utilizzo di acqua depurata o di quella derivata dal Po - preventivamente concordati con il Consorzio della Bonifica Parmense - sono stati condivisi con i rappresentanti degli agricoltori che hanno partecipato alla riunione e quindi nuovamente trasmessi alla presidenza del Tavolo Tecnico appositamente costituito presso la Regione.

Sarà ovviamente compito del Tavolo Tecnico Regionale e degli Amministratori della Regione tradurre il contributo fornito dai Consorzi di Bonifica e dagli agricoltori nei provvedimenti di pianificazione degli interventi che saranno ritenuti più opportuni.

Cibus Agenzia Stampa Agroalimentare: SOMMARIO Anno 17 - n° 23 21 gennaio 2018 -

Editoriale: -Nuovo sgambetto UE al tricolore alimentare - Lattiero caseari. Il mercato lattiero comincia a dare segnali contrastanti. - LACTALIS. Il latte per l'infanzia contaminato approda finalmente anche in TV - More dal Messico - Allerta alimentare da Norovirus - Consorzio di Bonifica Centrale: rinvio delle elezioni - Cereali e dintorni. La reazione ai dati USDA -

SOMMARIO Anno 17 - n° 03 21 gennaio 2018
1.1 editoriale
Nuovo sgambetto UE al tricolore alimentare
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Il mercato lattiero comincia a dare segnali contrastanti.
3.1 imprese e competenze l'azienda presenta il proprio curriculum: la Conoscenza Condivisa entra in azienda e le persone sono felici
3.2 Allerta alimentare LACTALIS. Il latte per l'infanzia contaminato approda finalmente anche in TV
4.1 Sicurezza Alimentare More dal Messico - Allerta alimentare da Norovirus
4.2 Eventi Assemblea elettiva provinciale di CIA Agricoltori Italiani di Reggio Emilia
5.1 Eventi formaggi Il Parmigiano Reggiano eletto miglior formaggio al mondo a latte crudo
5.2 Bonifica Emilia centrale Consorzio di Bonifica Centrale: rinvio delle elezioni
6.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. La reazione ai dati USDA
7.1 pomodoro OI Pomodoro da Industria del Nord Italia: deliberato il programma triennale
7.2 MIPAAF Siccità in Italia, avviato un piano d'azione da parte del MIPAAF.
8.1 salute e benessere Bere vino prima di dormire aiuta a perdere peso.
10.1promozioni "vino" e partners
11.1 promozioni "birra" e partners

(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI

 

(Scarica il PDF alla sezione allegati)

 

 

Il 4 dicembre 2017 l'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche ha confermato che il 2017 è stato l'anno più secco degli ultimi due secoli. Il mese peggiore è stato ottobre con precipitazioni ridotte del 79% rispetto alla media degli stessi mesi nel periodo 1971-2000, mentre novembre ha segnato una timida ripresa del 10%.

A fronte di questi dati, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha attivato un bando per migliorare le infrastrutture irrigue con una dotazione finanziaria di circa 600 milioni di euro, chiuso entro il 31 agosto 2017. A questo si aggiunge un investimento di 107 milioni di euro su 6 opere irrigue già cantierabili e i cui lavori partiranno nei primi mesi del 2018. Fonti: http://www.georgofili.info/detail.aspx?id=5593  ; https://www.politicheagricole.it/  ; https://www.agriligurianet.it

Il Consorzio di Bonifica di Piacenza il 2 novembre 2017 ha terminato gli interventi urgenti per fronteggiare la grave siccità che negli ultimi mesi ha colpito pesantemente anche il nostro territorio e il mondo agricolo.

Piacenza, 22 novembre 2017

Il Consorzio, già da maggio, aveva predisposto un piano di interventi per un valore di 2.120.000 e ne aveva iniziata l'attuazione.
In seguito tale piano è stato finanziato dal "Piano per interventi urgenti" della Protezione Civile.
12 i macroprogetti, ognuno dei quali strutturato in molteplici azioni (lavori, servizi, forniture).
I cantieri hanno impegnato, in pianura e in montagna, tutto il personale tecnico del Consorzio di Bonifica (operai, tecnici specializzati, geometri, progettisti, ingegneri, geologi, architetti, ...). Inoltre hanno coinvolto 41 imprese alle quali il Consorzio ha affidato i lavori tramite gare d'appalto.
Le opere sono iniziate a maggio. In questi giorni il Consorzio è impegnato nella fase di rendicontazione.
Si è trattata di un'azione omogenea in diverse zone geografiche del territorio piacentino che ha interessato i comuni di Bobbio, Borgonovo, Castel San Giovanni, Castell'Arquato, Cortemaggiore, Fiorenzuola d'Arda, Alseno, Cadeo, Gossolengo, Vernasca, oltre interventi puntuali nei comuni montani.
La tipologia di interventi ha risposto in generale ad un bisogno immediato ma in certi casi, per esempio nel caso di sorgenti e pozzi, si è trattato di opere infrastrutturali che porteranno benefici anche negli anni futuri.
Ed è al futuro, oltre che al presente, che il Consorzio di Bonifica guarda, un futuro da costruire in sinergia con gli altri protagonisti coinvolti e le tante realtà interessate.
"Non è un problema di risorse idriche"- dice Fausto Zermani Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza- "ma di scelte e di vedute. Siamo ai piedi del bacino più piovoso d'Italia eppure abbiamo fatto esperienza di un grave periodo di siccità. C'è dunque necessità di stoccare l'acqua quando c'è per poterla utilizzare quando manca".
La risposta del Consorzio di Bonifica di Piacenza, in relazione a possibili scenari futuri che saranno di nuovo (visti i cambiamenti climatici ormai in atto) caratterizzati da impegnative fasi di siccità, è in un progetto legato alle infrastrutture. "Ripartiamo da ciò che è stato interrotto (opere, studi)" -prosegue Zermani- "e cerchiamo finalmente di avere un approccio risolutivo e pragmatico. L'approccio non è quello di fare a meno dell'acqua (cambiando colture per esempio) ma di utilizzarla in modo virtuoso. Ripartiamo dalle infrastrutture (che potranno anche produrre energia). L'acqua è sviluppo, benessere, progresso, felicità".

Gli interventi realizzati sono:

Montagna
Rifornimento con autobotti
3.746.000 sono stati i litri trasportati dalle autobotti per il rifornimento dei serbatoi rurali, dopo che le sorgenti erano andate quasi completamente esaurite. Dal mese di luglio sono stati 400 i viaggi effettuati per il trasporto dell'acqua.
Recupero perdite di fondo della diga di Mignano
Sono stati compiuti interventi finalizzati al recupero delle perdite di fondo della diga di Mignano (comune di Vernasca) mediante il rilancio dell'acqua (che diversamente sarebbe andata perduta) nella vasca di dissipazione della diga.
Nuove captazioni di sorgenti
Interventi finalizzati al ripristino delle sorgenti d'acqua.
Efficientamento del sistema di distribuzione idrica
Riparazioni, nuove pose o sostituzione di tubazioni per potenziare le condotte di distribuzione

Pianura
Realizzazione di nuovi pozzi
È stata terminata la perforazione di 2 pozzi in Val Trebbia (località Colonna e Molinazzo) e di 2 pozzi in Val d'Arda (località Chiavenna Landi e Dugara).
Rimessa in esercizio di pozzi
Sono stati rimessi in esercizio diversi pozzi da anni non utilizzati (perché non se ne era determinata la necessità).
Pozzi privati
Sono state attivate una serie di convenzioni con i proprietari di pozzi privati per poterne utilizzare la risorsa idrica.
Potenziamento rete distributiva idrica
Sono stati creati dei collegamenti temporanei per portare acqua a zone che ne erano prive. In alcuni casi si è provveduto a una serie di riparazioni di strutture lesionate a causa dell'intenso utilizzo che la siccità ha richiesto.

(Fonte: Consorzio Bonifica Piacenza)

Prosegue la scarsità delle precipitazioni atmosferiche che ha pregiudicato la ricarica delle sorgenti e delle falde dei pozzi che alimentano l'acquedotto e su specifica richiesta di Ireti Spa, che gestisce l'utilizzo idrico pubblico del Comune di Piacenza, il sindaco Patrizia Barbieri ha emesso stamani l'ordinanza che vieta l'utilizzo dell'acqua potabile per scopi diversi da quello igienico e sanitario.

Vengono vietate dunque l'irrigazione e l'innaffio di giardini e orti, prati e campi sportivi, il lavaggio di autoveicoli in aree cortilizie e nei piazzali e lo riempimento delle piscine a partire da oggi fino al 30 novembre.

Il divieto resta in vigore per l'intera giornata ad esclusione delle due ore che vanno dalle 23 all'una.

Il provvedimento ha validità su tutto il territorio comunale.

Ottobre senza precedenti e privo di precipitazioni: agricoltori costretti ad irrigare il grano. I rifornimenti della Bonifica con le autobotti aumentati del 1000%

Piacenza, 03 novembre 2017 - Riflettori puntati sulla siccità nella puntata di ieri del programma "PiazzaPulita" in onda tutti i giovedì in prima serata su La7. La giornalista Francesca Nava ha fatto tappa nel Piacentino per documentare la grave situazione del nostro territorio provato da un'estate asciutta e reduce da un mese (ottobre) senza precedenti.

Agricoltura e irrigazione sono state fra le protagoniste della puntata.
L'assenza di precipitazioni ha infatti costretto alcuni agricoltori ad irrigare il grano in fase di semina. "A memoria d'uomo non era mai successo" ha commentato Attilio Sfolcini, che ha mostrato alle telecamere gli irrigatori in azione nei suoi campi a Settima (Gossolengo, Piacenza).

Tra i protagonisti del reportage televisivo anche Umberto Romanini, operatore Caa di Coldiretti e consigliere Fipsas che ha parlato degli interventi estivi per salvare la fauna ittica dei nostri fiumi completamente a secco. E' il caso del Trebbia a San Nicolò, ridotto ad una distesa di sassi. Non era mai successo, inoltre che proseguissero i rifornimenti di acqua alle aziende agricole durante l'autunno: il Consorzio di Bonifica di Piacenza ha aumentato i suoi servizi del 1000%. "Situazione drammatica" commenta Ermanno Bongiorni, allevatore di Piozzano. "Non abbiamo mai visto nulla di simile", prosegue "e dopo tanti anni temiamo per la nostra attività familiare".

Tappa inoltre alla diga di 

20171102-backstage mignano Piazza Pulita

Mignano con il presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza Fausto Zermani. "Rispetto agli anni passati, quando la stagione irrigua partiva con una capienza di invaso della diga pari al 100% del suo potenziale, quest'anno siamo partiti al 22%. La piovosità è stata del 25% rispetto agli anni passati e questo ha condizionato l'economia. Non dobbiamo smettere di investire in infrastrutture per poter stoccare la risorsa idrica quando c'è e poterla poi distribuire quando manca", ha detto alle telecamere.

La siccità del grande invaso, chiuso per usi irrigui dalla metà di giugno, ha fortemente danneggiato le aziende della Val d'Arda: "Su circa 60 ettari coltivati in estate a pomodoro, siamo riusciti a irrigarne 13. Poi l'acqua è finita" ha spiegato Franco Varani, che, insieme ai figli Massimo e Roberto, ha ricevuto la troupe

televisiva nella sua azienda a Fiorenzuola. "Non avevamo mai vissuto una crisi idrica simile" hanno raccontato i Varani all'inviata. "Avevamo vissuto momenti duri anche in passato, ma questa volta è diverso, non sappiamo come faremo ad andare avanti".

"E' un evento unico" conferma il direttore di Coldiretti Piacenza Giovanni Luigi Cremonesi. "Purtroppo vedere gli irrigatori ancora in funzione è un segnale della siccità che prosegue. Se a un'estate così secca seguiranno autunno e inverno secchi, il prossimo anno saranno davvero problemi seri e occorrerà- ha concluso – fare una seria riflessione sul tipo di colture da mettere a dimora".

Presentato il rapporto sulla stagione irrigua 2017. 220 milioni di metri cubi di acqua derivata a favore dell'agricoltura di pregio. Stimati dal Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale oltre 55 milioni di euro di valore economico generato su 30mila ettari serviti.

di Lamberto Colla Reggio Nell'Emilia 16 ottobre 2017 - C'è una nota di soddisfazione nel discorso di apertura del Commissario Straordinario del Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale, Franco Zambelli, circa la campagna irrigua che si è da poco conclusa.
"E' stata una estate molto difficile, sottolinea Franco Zambelli, e ciononostante il 90% del nostro comprensorio è stato soddisfatto."

20171016-aree coperte-dai-consorzi-bonificaE-RUn bacino che ha risposto molto bene alle sollecitazioni di questo lungo periodo estivo, preceduto da un inverno molto mite. Anche l'area interessata dal Secchia, che peraltro è il secondo fiume dell'Emilia Romagna, ha risposto egregiamente alle richieste di servizio, mentre le problematiche maggiori derivano dal fiume Enza che, avendo un bacino molto piccolo, è il corso d'acqua che soffre pesantemente i frequenti periodi di siccità.

Ormai è giunto il momento, secondo il Commissario, di accelerare la ricerca di una soluzione e che il Tavolo tecnico, istituito dalla Regione, possa far scaturire in tempi brevi una "proposta pragmatica".

"Un'estate molto impegnativa, seconda solo a quella del 2003, rimarca Domenico Turazza, direttore generale del Consorzio. Il nostro sistema irriguo, che rapidamente vi riassumo, è una grande rete irrigua collettiva, che copre un comprensorio irriguo di circa 120.000 ettari sul quale si realizzano produzioni agricole di particolare pregio, Parmigiano Reggiano, Lambrusco e Pere ad esempio. E' una rete composta da circa 2500 km di canale, 70 impianti di sollevamento e una decina di pozzi. A tutto questo aggiungiamo il depuratore di Mancasale (depuratore al servizio della città di Reggio Emilia), progetto unico in Italia, che affina ulteriormente l'acqua e la rende compatibile con l'irrigazione. Tutto questo insieme di opere è gestito da 140 operai, 15 tecnici e 6 operatori di call center."

20171016-prelievi-monitorIl Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale in pratica governa tutta la pianura reggiana, ad esclusione della piccola area di Fogliano, a differenza degli enti analoghi di Piacenza, Parma e Modena che servono aree irrigue molto meno significative. "La piovosità, prosegue Turazzi, come si vede dal grafico, nel corso del 2017 è rimasta per due - tre mesi nella media, mentre per i restanti mesi è scesa sotto la media, del periodo considerato 2011-2017."

Una criticità, come hanno più volte sottolineato i due dirigenti del Consorzio, seconda solo all'annata 2003 che ha comportato un maggior onere di spesa di circa 1 milione di euro, dei quali 750mila assorbiti dall'energia, 70.000 per la ripresa dei fontanili e 80.000 euro per interventi tecnici derivanti dagli 84 momenti di avaria degli impianti. Un impegno straordinario che ha visto derivare ben 228 milioni di metri cubi d'acqua necessari per irrigare i circa 30.000 ettari di terreno dando soddisfazione a ben 22.000 richieste di irrigazioni.
Ad esclusione della Val d'Enza, quindi, tutte le richieste irrigue sono state soddisfatte.

La Val d'Enza è perciò il punto di maggiore debolezza. "Quest'anno, continua Turazza, è l'anno del non ritorno per la Val D'Enza. Una carenza idrica senza precedenti in epoca recente, superiore anche al 2003".

20171016-Zanetti PaolaIl derivato dall'Enza, secondo i dati forniti dal Consorzio sono stati pari alla metà sulla media degli ultimi anni, al punto tale che una determina ARPE ha disposto la sospensione della derivazione, sin dal 24 giugno, per rispetto dmv (deflusso minimo vitale - per la sopravvivenza ittica ndr) e, prima volta in 70 anni, e la sospensione della derivazione il 30 luglio.
Una situazione che si trascina da molti anni e che impone la messa in cantiere di rimedi nel breve e nel medio-lungo periodo per il quale il Consorzio di Bonifica, in quanto organismo tecnico specializzato, si è fatto portavoce proponendo di realizzare piccoli invasi da 250.000 mc, entro il 2020, a San Polo e Canossa utilizzando i finanziamenti del Piano di Sviluppo rurale e di tre pozzi a San Polo, Montecchio e Cavriago entro il 2019.
Nel medio-lungo periodo invece è ormai indispensabile pensare a un "Invaso di dimensioni significative, conclude Turazzi, lungo il corso dell'Enza, i cui tempi di realizzazione, ragionevolmente non potranno risultare inferiori ai 10 anni".

In conclusione, all'ingegner Paola Zanetti, coadiuvata dal dottor Aronne Ruffini, il compito di entrare nel dettaglio dei dati e dei grafici elaborati dalla struttura tecnica del Consorzio.

In calce all'illustrazione, su sollecitazione di alcuni giornalisti, il Commissario Franco Zambelli, ha informato sui tempi e sulle modalità che porteranno alle elezioni degli organi e conseguentemente alla conclusione del periodo di commissariamento. "Questa estate - conclude il Commissario - ho provveduto a divulgare il nuovo regolamento elettivo; un regolamento molto severo, nel tentativo di non ripetere quelle smagliature evidenziate nel dicembre 2015 e, salvo che venga accordato dalla Regione un prolungamento del periodo di esercizio commissariale di ulteriori 45 giorni, ho indetto le elezioni tra l'8 e il 14 gennaio 2018, il primo periodo utile, compatibile con le procedure tecniche necessarie."

 

20171016-Zambelli-Turazza-cons-Bonifica RE

 

 

20171016-slide-Numeri

Pubblicato in Ambiente Reggio Emilia

Editoriale: Matteo "Attila" Renzi - Stazionari Parmigiano e Grana Padano- Cereali e dintorni. Continua l'ascesa del grano. - Emergenza acqua: il territorio di Parma si mobilita - Siccità Parma e Piacenza. Rainieri (Lega nord): aiuti immediati all'agricoltura in grave sofferenza - Farm Run - Ringrazia - Parmigiano Reggiano all'attacco negli USA -

SOMMARIO Anno 16 - n° 26 2 luglio 2017
1.1 editoriale
Matteo "Attila" Renzi
2.1 lattiero caseario
Stazionari Parmigiano e Grana Padano
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Continua l'ascesa del grano.
4.1 Cereali e siccità A sorpresa grano e orzo battono la siccità
4.2 Crisi idrica Emergenza acqua: il territorio di Parma si mobilita
5.2 siccità parma e piacenza Siccità Parma e Piacenza. Rainieri (Lega nord): aiuti immediati all'agricoltura in grave sofferenza
6.1 salumi e tutela Tre nuove DOP e IGP entrano in ISIT
6.2 finanziamenti fesr FESR: selezionati 954 progetti per 311 milioni
7.1 sport Farm Run - Ringrazia,
7.2 export "italian sounding" Parmigiano Reggiano all'attacco negli USA
8.1 export cooperazione - Fedagri e siccità
9.1 promozioni "vino" e partners
10.1 promozioni "birra" e partners

(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI)(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI

(Scarica il PDF alla sezione allegati)

 20170702-cibus-26-COP

 

Pagina 1 di 2