Visualizza articoli per tag: salumi

Lunedì, 10 Agosto 2020 15:09

Salumi & pane: ad ognuno il suo!

La parola all’esperto, Alex Revelli Sorini

Il Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini costituisce il primo distretto del cibo riconosciuto dalla Regione Emilia Romagna e unico distretto del cibo per i salumi DOP compreso nell’elenco nazionale dei distretti del cibo

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Dopo il Canada arriva dal Dipartimento per il Commercio degli Stati Uniti “Patent and Trademark Office” ufficio brevetti e marchi la registrazione del marchio consortile “Piacentino – Piacentina” che accompagnerà i salumi piacentini a denominazione di origine protetta sull'importante mercato statunitense.

Pubblicato in Agroalimentare Piacenza
Martedì, 03 Dicembre 2019 07:05

Da Reggio Emilia i top 11 migliori salumi d’Italia

Guida Salumi d’Italia de L’Espresso 2020, da Reggio Emilia i top 11 migliori d’Italia. La premiazione lunedì da parte del curatore reggiano Sabatino Sorrentino, Master sommelier

Reggio Emilia  – Undici eccellenze tra i salumi italiani. «Quello che sembrava un progetto folle e audace, in sole tre edizioni si è confermato uno strumento utile, oggi a disposizione di appassionati, operatori di settore e produttori». È il commento del curatore della Guida Salumi d’Italia de L’Espresso 2020 alla vigila della presentazione del volume, il Master sommelier reggiano Sabatino Sorrentino, titolare de L’Eco del Mare di Albinea e coautore della Guida Vini de L’Espresso.


Guida Salumi d’Italia de l’Espresso è un’opera nazionale che prende in considerazione tutti i salumi a denominazione Dop e Igp e altre eccellenze di fattura artigianale dalle produzioni esigue. «Un progetto unico nel suo genere come dimostrano le edizioni del 2013, 2017 e 2019 – afferma Sorrentino -, che hanno saputo tracciare la strada della qualità a favore di un lettore sempre più attento e appassionato».


In attesa della quarta edizione 2021, in fase di realizzazione, il team di Guida Salumi d’Italia de l’Espresso ha selezionato, dopo scrupolosa e severa indagine, i Migliori Salumi d’Italia 2020. Tutte le operazioni di degustazione e assaggio si sono svolte sotto l’egida di Gurus Reggio Emilia di Sabatino Sorrentino, di Andrea Grignaffini, critico enogastronomico, ed Enzo Vizzari, Direttore de le Guide de l’Espresso.


La premiazione si è tenuta lunedì 02 dicembre 2019, nel prestigioso contesto del Ristorante Da Vittorio di Brusaporto dei fratelli Cerea. A loro va il riconoscimento “Piatto dell’anno con Selezione Salumi 2020”.
L’aperitivo con i migliori salumi d’Italia troverà un matrimonio perfetto con i vini e l’aceto balsamico della Tenuta Venturini Baldini di Quattro Castella, altra eccellenza Reggiana. «Accendere i riflettori sulla salumeria italiana di qualità è una grande soddisfazione che condivido con tutto il team di lavoro – racconta Sorrentino -. Un giusto tributo per un comparto unico al mondo che, per tradizione, tipicità e qualità è paragonabile all’universo del vino, altra grande passione».

Ecco i top 11 salumi d’Italia:
Culatta di Busseto 16 mesi - IBIS 
Prosciutto di Carpegna DOP - Fratelli Beretta 
Prosciutto Crudo Perex Suctum - Ruliano 
Culatello di Zibello DOP - 18 mesi - Antica Ardenga
Bresaola della Valtellina IGP - Paganoni
Bresaola Wagyu - Gio Porro
Speck Alto Adige IGP - Pfitscher 
Guanciale Amatriciano - SANO
Prosciutto Cotto San Giovanni - Capitelli 
Pancetta Selezione 24 mesi - Bettella 
Mortadella Favola Gran Riserva - Palmieri 

“Piatto dell’anno con selezione salumi 2020”
Ristorante Da Vittorio dei Fratelli Cerea – Brusaporto (BG

L'Istituto Parma Qualità, organismo di certificazione della filiera delle DOP Prosciutto di Parma, Culatello di Zibello, Prosciutto di Modena, Salame di Varzi, ha organizzato, il 15 e 16 gennaio, due giornate di presentazione del nuovo software che sarà adottato nella filiera produttiva.

Dopo l'incontro con i macelli svolto a fine 2018, queste due giornate sono state dedicate in particolare agli allevamenti, agli altri enti di controllo, ai consorzi di tutela, ai produttori

La presentazione ha riguardato lo sviluppo del software presso ogni soggetto della filiera con la parte da compilare relativa agli stessi.
Questo nuovo strumento sarà adottato per primo agli allevatori che inseriranno tutti i dati relativi ai suini presenti in allevamento e a quelli che entreranno nel circuito tutelato.

Il software introduce il concetto di filiera stretta: in pratica seguirà tutte le fasi di allevamento specificando il tatuaggio e la lettera/mese di nascita di ogni animale che procede nella filiera; ad ogni trasferimento ciascun soggetto comunicherà al soggetto successivo quanti suini con quel tatuaggio e quella lettera mese di nascita gli sono destinati. L'informazione verrà trasmessa sia al macello che al prosciuttificio.

Il programma prevede anche una tracciabilità dei suini e delle cosce distolte dalla filiera in modo che queste non possano più in nessun modo rientrarvi.

"Impostare il software è stato un lavoro lungo e laborioso che ha richiesto molto tempo" - commenta l'Istituto Parma Qualità - "e sicuramente richiederà altrettanto tempo e lavoro da parte di ogni soggetto della filiera ma tutto questo processo garantirà la conoscenza puntuale e precisa di ogni prosciutto che arriva sulla tavola del consumatore."

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

La tutela del Culatello di Zibello DOP. Azioni per la tutela della DOP. Il nuovo decreto sui prodotti di salumeria. Seminario informativo per operatori del settore -  Parma 20 giugno 2018

La tutela dei consumatori e dei produttori di un'eccellenza gastronomica come il Culatello di Zibello ha fatto registrare, il 28 giugno 2016, un importante passo avanti.

E' stato infatti pubblicato il decreto congiunto Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell'Agricoltura riguardante le modifiche al D.m. 21 settembre 2005, "concernente la disciplina della produzione e la vendita di taluni prodotti di salumeria", che sancisce le caratteristiche del "Culatello", identificandolo come un prodotto di salumeria stagionato almeno nove mesi, insaccato nella vescica e legato con spago. L'intervento normativo è andato, di fatto, a eliminare tutte quelle categorie merceologiche che per anni hanno sfruttato la parola "culatello" sulla scorta del successo del prodotto DOP, restituendo al prodotto originario le proprie caratteristiche di unicità e agevolando i consumatori nella scelta del prodotto.

Con lo scopo di informare e dare massima visibilità alla normativa, il Consorzio di tutela del culatello di Zibello DOP promuove un secondo appuntamento informativo, dopo quello realizzato a Busseto lo scorso 10 ottobre che ha visto la partecipazione di circa cento operatori specializzati.

Il seminario, dal titolo "La tutela del Culatello di Zibello DOP. Azioni per la tutela della DOP. Il nuovo decreto sui prodotti di salumeria", si svolgerà mercoledì 20 giugno a Palazzo Sanvitale a Parma e sarà aperto a tecnici e operatori del settore: sarà un'importante occasione per ricordare i termini e gli effetti del decreto e per aprire una discussione sulla tutela delle DOP.

Interverranno:
Massimo Spigaroli, Presidente del Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello
Lucio Tagliafierro, funzionario del Ministero dello Siluppo Economico presso la Direzione Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le Piccole e Medie Imprese,
Antonio Iaderosa, Direttore dell'ICQRF (ispettorato centrale della tutela e della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari) Lombardia, Emilia Romagna e Marche, del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
Mario Montanari, Dirigente della Regione Emilia-Romagna, Servizio Innovazione, qualità, promozione e internazionalizzazione del sistema agroalimentare.
Colonnello Pier Luigi Fedele, Comandante Gruppo Carabinieri Forestale di Parma

Modera gli interventi Sandro Piovani, giornalista della Gazzetta di Parma.

Per informazioni e accrediti: Consorzio di tutela del Culatello di Zibello, tel. 0524 99131.

Pubblicato in Agroalimentare Parma

Dal 23 al 25 marzo, il centro di Sissa festeggia il prelibato insaccato presidio Slow Food
. La domenica giornata clou con Tavola Rotonda, Pranzo del Parma Quality Restaurants e Palio per la migliore Spalla Cruda.

 

Sissa si preparare per una tre giorni dedicata al buon mangiare con la Festa della Spalla Cruda di Palasone Sissa che torna per la 4° edizione dal 23 al 25 marzo nel centro del paese. Quello in cartellone è un weekend ricco di eventi con degustazioni, spettacoli, incontri, organizzato dal Comune di Sissa Trecasali con il patrocinio degli Antichi Produttori, i Castelli del Ducato e il Consorzio del Parmigiano Reggiano e il sostegno di molte realtà locali e associazioni del territorio.

Grande novità di quest'anno è la domenica, momento clou dell'evento con il Galà della Spalla Cruda di Palasone Sissa: un'intera giornata dedicata alla Regina dei Salumi che si aprirà alla mattina con la Tavola Rotonda "Spalla Cruda, tradizione antica per palati moderni" aperta al pubblico che prevede l'intervento di esperti, autorità, giornalisti come Mara Nocilla del Gambero Rosso e produttori del pregiato insaccato; per arrivare al pranzo di Gala organizzato con il Consorzio Parma Quality Restaurants; e terminare il pomeriggio con il Palio per la migliore Spalla Cruda con gara tra professionisti e norcini amatori.

Per contribuire a valorizzare maggiormente questo salume e la cucina locale, alla domenica è stato coinvolto anche il Parma Quality Restaurants, consorzio che raggruppa 27 ristoratori di città e provincia, uniti dall'obiettivo comune di promuovere la cultura enogastronomica del territorio e i suoi prodotti tipici, proprio come la Spalla Cruda di Palasone che è anche presidio Slow Food. Nell'area coperta, allestita in Montagnola, si potrà quindi pranzare con menù fisso e servizio al tavolo, proprio come in un ristorante, grazie alla presenza di chef e personale di sala. Il pranzo prevede varie portate, dall'antipasto con degustazione di Spalla Cruda e altri salumi locali, per arrivare al primo piatto a base di Ravioli alla mela con erbette, Parmigiano Reggiano, tartufo e julienne di Spalla Cruda e terminare con la Guancia di suino brasata.

A chiudere il pasto sarà il tradizionale Busilan, ovvero la ciambella servita con zabaione caldo. Alcuni di questi piatti saranno inoltre in degustazione in piazza Roma.
Per info e partecipare al pranzo di Gala occorre prenotarsi al 334 6687754 o via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma
Domenica, 02 Luglio 2017 09:00

Tre nuove DOP e IGP entrano in ISIT

Tre eccellenze DOP e IGP entrano a far parte dell'Associazione dei Consorzi di Tutela della salumeria italiana. Soddisfazione da parte del Presidente Lorenzo Beretta per l'ingresso dei Consorzi di Tutela della Coppa di Parma IGP, del Prosciutto di Carpegna DOP e del Salame Felino IGP

Milano, giugno 2017 – Cresce ulteriormente la rappresentanza dell'associazione dei Consorzi dei salumi italiani tutelati (ISIT) grazie all'ingresso dei tre Consorzi dei prodotti Coppa di Parma IGP, Prosciutto di Carpegna DOP e Salame Felino IGP.
L'ammissione dei nuovi Consorzi è avvenuta ufficialmente nel corso dell'ultima Assemblea di ISIT, svoltasi a Parma pochi giorni fa.

Costituitosi nel giugno 1999, ISIT svolge azioni di coordinamento strategico e operativo tra i Consorzi di tutela della salumeria italiana che vi aderiscono e si fa portavoce di un comparto sempre più "fiore all'occhiello" per il settore agroalimentare del nostro Paese.

"E' sempre una grande soddisfazione, come Presidente di ISIT - ha affermato Lorenzo Beretta - accogliere nuovi Consorzi nel nostro Istituto. Ciò permette di essere sempre più rappresentativi nel comparto della salumeria DOP e IGP, creare importanti sinergie ed operare per il raggiungimento di obiettivi comuni anche nei confronti delle Istituzioni. Come Istituto, lavoriamo quotidianamente a fianco dei Consorzi per mettere in atto iniziative di promozione, valorizzazione e salvaguardia di queste denominazioni, con l'obiettivo di diffondere la conoscenza e la cultura dei prodotti DOP e IGP sensibilizzando i consumatori sulle qualità uniche e distintive dei salumi tutelati."

l'Italia conquista la leadership mondiale superando la Germania e punta all'espansione in USA, Canada e Giappone

Con un valore complessivo di quasi 1,38 miliardi di euro, nel 2016, l'Italia ha conquistato la leadership mondiale per le esportazioni di preparazioni e conserve suine, superando la Germania. Lo storico sorpasso è avvenuto soprattutto grazie alla crescita della quota detenuta dall'Italia nei primi tre mercati di sbocco - Germania, Francia e Regno Unito - che, complessivamente, rappresentano quasi la metà del valore generato dalle vendite all'estero dei salumi nostrani.

"I salumi italiani vincono il confronto competitivo, pur posizionandosi su una fascia alta di prezzo - ha dichiarato Raffaele Borriello, Direttore Generale dell'Ismea, intervenuto oggi all'Assemblea Generale di Assica, l'Associazione degli industriali delle carni e dei salumi -: il posizionamento dei prodotti italiani è nel segmento premium, ma lo scenario competitivo è più articolato e soprattutto con notevoli prospettive di espansione anche in considerazione dell'apertura di due mercati rilevanti, come USA e Canada, a seguito del superamento di importanti barriere sanitarie. Significativo anche il caso del Giappone che, nel 2016, ha complessivamente ridotto dell'8% gli acquisti dall'estero di salumi, mentre i flussi dall'Italia sono risultati in aumento del 7%: segnale, questo, di una capacità competitiva in grado di spingersi anche oltre le tendenze del mercato-target".

L'analisi dell'Ismea evidenzia, inoltre, che la Germania ha incrementato i propri acquisti dall'Italia (+4 % in valore nel 2016) a discapito dei concorrenti spagnoli (-3%) e che, in Francia, i salumi italiani hanno guadagnato terreno (+7%) nei confronti dei produttori tedeschi (-7%). Complessivamente, negli ultimi cinque anni le esportazioni italiane di preparazioni e conserve suine sono cresciute del 27% in valore: oltre la metà è rappresentata dai prosciutti stagionati (692 milioni di euro nel 2016). A seguire, con poco meno di un terzo, salami e insaccati (417 milioni di euro nel 2016) e i prosciutti cotti con una quota pari al 10% in valore (134 milioni di euro nel 2016).


(ismea 13 giugno 2017)

Appuntamento con il gusto nel centro storico di Sissa, in provincia di Parma. Sta per tornare la terza edizione della Festa della Spalla Cruda di Palasone Sissa che da domani renderà omaggio all'antica arte della norcineria. Nella cittadina della Bassa parmense si festeggia la "regina" dei salumi, la spalla cruda.

spllacruda

Mercato lungo le vie del centro, lavorazione delle carni suine da parte dei Norcini di Sissa Trecasali, corteo storico, esibizioni, stand gastronomici, degustazioni, servizio cucina e bar presso il Parco della Montagnola e numerosi eventi collaterali. Ad aprire la Festa, domani sera, venerdì 31 marzo sarà l'Abba Show, con gli Italian Abba Tribute Band e a seguire Tano Dj.

Serata Abba Show-festaspallacruda-Sissa

programma-festaspallacruda-sissa2017

eventi collaterali-festaspallacruda2017

 

Pubblicato in Dove andiamo? Parma
Pagina 1 di 2