Dal 17 al 20 ottobre Bergamo sarà la capitale internazionale dell’arte casearia con i World Cheese Awards. La Nazionale del Parmigiano Reggiano si presenta agli Oscar dei formaggi con il più grande team al mondo che abbia mai partecipato a un concorso internazionale. Bertinelli: “Siamo storicamente il formaggio Dop più premiato al mondo”. 

Reggio Emilia -

L’Italia ha una Nazionale che vince: è la Nazionale del Parmigiano Reggiano. Il Consorzio sarà tra i protagonisti della quarta edizione di Forme, manifestazione dedicata all’arte casearia italiana d’eccellenza che torna a Bergamo dal 17 al 20 ottobre 2019.  Fiore all’occhiello dell’edizione 2019 saranno i World Cheese Awards, gli Oscar dei Formaggi che arriveranno per la prima volta in Italia: 3.804 formaggi provenienti da 42 paesi, una giuria internazionale di 260 esperti, e migliaia di visitatori, tra specialisti, opinion leader e appassionati da tutto il mondo.

 

La Nazionale del Parmigiano Reggiano parteciperà ai World Cheese Awards 2019 di Bergamo con il più grande team al mondo che abbia mai partecipato a un concorso internazionale:  86 caseifici provenienti da tutte le province dell’area di origine - Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna alla sinistra del fiume Reno e Mantova alla destra del Po – per un totale di 200 campioni di formaggio iscritti. La 31° edizione del WCA  vedrà per la prima volta al via una nuova categoria creata ad hoc per il “Parmigiano Reggiano oltre 40 mesi”, una stagionatura record tra le oltre 150 classi del concorso. 

 

All’edizione 2018 dei WCA la Nazionale del Parmigiano Reggiano ha vinto ben 38 medaglie – ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano - Il nostro è un formaggio naturale e realizzato senza additivi e senza conservanti: punta tutto sulla qualità del latte e la maestria dei casari. È una scelta vincente: a Bergamo con la Nazionale del Parmigiano Reggiano saremo presenti in tutte le categorie (18, 24, 30 e oltre 40 mesi) forti del fatto che siamo storicamente il formaggio Dop più premiato al mondo”.

 

In un contesto difficile – ha affermato Gabriele Arlotti, ideatore della Nazionale - e segnato da tensioni internazionali, dimostrare che il Parmigiano Reggiano sa contraddistinguersi per qualità e premi è un indubbio valore. Il fatto che per la prima volta, dopo 31 edizioni, i World Cheese Awards sia in Italia, a Bergamo, è motivo di orgoglio ma di un consapevole maggior impegno per la Nazionale”. 

Dopo mesi di alti e bassi, la settimana del tariffario lattiero-caseario registra nessuna variazione nei diversi listini. Nuovo sali-scendi dei prezzi nel Grana Padano e nel Parmigiano Reggiano. 

 
di Virgilio e Jacopo Parma 15 ottobre 2019 - 
 
LATTE SPOT – Periodo nuovamente in positivo alla borsa di Verona. Il crudo spot nazionale rimane invariato a 46,91 e 47,94 €/100 al litro. Risalgono invece le quote del latte intero pastorizzato spot estero (di nuovo a +1,2%, al 44,33 e 45,36 €/100 al litro) e lo scremato pastorizzato spot estero, con un +3,8% tra 27,95 e 28,98 €/100 al litro.
 
BURRO E PANNA – A Verona continua il lento calo della panna, a -1,27%. Si ferma a Milano il prezzo della crema, dopo la settimana scorsa; il listino del burro, invece, si conferma alle stesse cifre. Nessuna novità dagli zangolati parmigiano e reggiano.
 
Borsa di Milano 14 ottobre 2019: 
BURRO CEE: 3,30 €/Kg. (=)
BURRO CENTRIFUGA: 3,55 €/Kg.  (=)
BURRO PASTORIZZATO: 1,70 €/Kg.  (=)
BURRO ZANGOLATO: 1,50 €/Kg. (=)
CREMA A USO ALIMENTARE (40%mg): 1,86 €/Kg. (=)
MARGARINA luglio 2019: 0,87 - 0,93€/kg (=)
 
Borsa di Verona 15 ottobre 2019: (=)
PANNA CENTRIFUGA A USO ALIMENTARE: 1,85 – 2,05 €/Kg.
 
Borsa di Parma 11 ottobre 2019 (=)
BURRO ZANGOLATO: 1,10 €/Kg.
 
Borsa di Reggio Emilia 15 ottobre 2019 (=)
BURRO ZANGOLATO: 1,10 - 1,10 €/kg.
 
GRANA PADANO – Milano 14 ottobre 2019 – Quotazioni di nuovo in leggero calo per i formaggi; per il Grana Padano la percentuale maggiore è sul fuori-sale.
 
- Grana Padano 9 mesi di stagionatura e oltre: 7,85 – 7,95 €/Kg. (-0,6%)
- Grana Padano 16 mesi di stagionatura e oltre: 8,45 – 8,70 €/Kg. (-0,3%)
- Grana Padano Riserva 20 mesi di stagionatura e oltre: 8,95 – 9,20 €/Kg. (-0,3%)
- Fuori sale 60-90 gg: 6,45 – 6,60 €/Kg. (-0,8%)
 
PARMIGIANO REGGIANO – Parma 11 ottobre 2019 – Movimenti in discesa anche per i prezzi delle stagionature del Parmigiano Reggiano, soprattutto per il 12 e il 15 mesi.
 
-Parmigiano Reggiano 12 mesi di stagionatura e oltre: 10,75 - 10,95 €/Kg. (-0,9%)
-Parmigiano Reggiano 15 mesi di stagionatura e oltre: 11,05 - 11,15 €/Kg. (-0,9%)
-Parmigiano Reggiano 18 mesi di stagionatura e oltre: 11,70 - 12,15 €/Kg. (-0,8%)
-Parmigiano Reggiano 24 mesi di stagionatura e oltre: 12,40 - 12,90 €/Kg. (-0,8%)
-Parmigiano Reggiano 30 mesi di stagionatura e oltre: 13,50 - 13,90 €/Kg. (-0,7%)

 
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Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Si sono presentati al completo e hanno dedicato ai fan giunti da diverse parti d’Italia una singolare esecuzione acustica di “Io Vagabondo” e di alcuni altri brani. Ma, prima ancora, i Nomadi, la band italiana più longeva, hanno staccato un assegno di 10.000 euro per il Grade, consegnati da Beppe Carletti a Roberto Abati, direttore della Fondazione Grade Onlus.
A Votigno ha fatto il pieno, tra agricoltori e appassionati, l’iniziativa “Le forme della solidarietà”, ideata dal vulcanico Fabrizio Lugarini, del Nomadi Fans Club Pan Person Nomadi e Lambrosc in collaborazione col Consorzio Parmigiano Reggiano e i Nomadi e le latterie di Tabiano (Viano) e Campola (Vezzano). Infatti, anche il ricavato del pranzo organizzato nella giornata di domenica 13 ottobre sarà devoluto al Grade onlus a sostegno di un importante progetto di ricerca Grade no limits. Non solo, i Nomadi hanno autografate quattro forme di Parmigiano Reggiano che, tra 24 mesi, saranno messe all’asta per il medesimo progetto “che ha l’ambizione di raccogliere 1 milione di euro per una ricerca più approfondita sulle cellule tumorali” ha affermato Roberto Abati. 

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“Essere solidali costa poco e basta averlo nel cuore – ha affermato Beppe Carletti – e il Grade è un orgoglio reggiano a favore di chi ne ha bisogno”.
“Con questa iniziativa i Nomadi si confermano una band di valore internazionale” ha dichiarato Lorenzo Pinetti, presidente della sezione di Reggio Emilia del Consorzio Parmigiano Reggiano. Juri Cilloni, ha indossato per l’occasione una maglia del Consorzio. Con lui, intervistati dal giornalista Gabriele Arlotti, tutti i musicisti del gruppo per quanto rientrati in nottata da un concerto. Daniele Campani, batterista e figlio di casaro, ha ricordato i suoi esordi musicali “con i tappi percossi sulle vasche di decantazione del latte”.
Soddisfazione per i casari Ivan Cilloni (cugino del cantate Juri), che per l’occasione ha tagliato una forma di oltre 5 anni di stagionatura, e Giuliano Ugoletti, coadiuvato nella giornata dall’Unione sportiva di Vezzano. Apprezzamento congiunto espresso dai sindaci di Viano, Nello Borghi, e Stefano Vescovi: “Nomadi e Parmigiano Reggiano due eccellenze col cuore emiliano che, con la nostra gente, sanno rendere grade il valore della solidarietà”.


E’ intervenuta anche Rosy Fantuzzi, compagna per una vita di Augusto Daolio prima e indimenticata voce del gruppo di Novellara, per consegnare una targa di riconoscimento al fan club Abruzzo Nomade, per l’impegno a favore dell’Associazione Augusto per la vita. La cantante Sabrina Dolci, originaria di Miscoso ma ora residente a Roma, da alcuni anni collabora con i Nomadi: ha stupito i presenti con la sua vocalità e presenza scenica nell’ultima parte della giornata. Stefano Dallari, ha ricordato come ci furono proprio i Nomadi ad accogliere a Votigno il Dalai Lama, esattamente 20 anni fa. La Gastronomia della Piazza di Puianello ha svolto il servizio di sala, aperto dalla Marcia di Radetzki, mentre la cantina di Puianello ha offerto una selezione della propria produzione. 

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

Un singolare progetto di beneficienza organizzata da Nomadi Fans Club Pan Person Nomadi e Lambrosc in collaborazione col Consorzio Parmigiano Reggiano e i Nomadi e le latterie di Tabiano (Viano) e Campola (Vezzano).


Forme vere e proprio che, domenica 13 ottobre, saranno autografate dai componenti della band fondata da Augusto Daolio e Beppe Carletti che trascorreranno una giornata alternativa con i fan. Infatti, il ricavato del pranzo di domenica a Votigno, presso la Casa del Tibet (solo su prenotazione, già esauriti i 200 posti), sarà devoluto al Centro oncologico ed ematologico di Reggio Emilia, il Core, mentre raggiunti i 24 mesi di stagionatura le forme di Parmigiano Reggiano saranno messe all’asta per beneficenza.


Tutto nasce da una idea di Fabrizio Lugarini, storico fan del gruppo, che alla domanda: “Mi regali una forma?” ha ottenuto il sì dei caseifici, pronti a sostenere questo singolare progetto.
“Sapevo che il padre di Daniele Campani, batterista del gruppo, era casaro. E da un po’ mi interrogavo su come sostenere il Core – spiega Lugarini -. Le latterie di Tabiano e Campola hanno accolto l’idea e saranno quindi proprio loro a essere protagoniste, alle 9 e alle 11, di questa iniziativa che poterà i musicisti dei Nomadi nelle due strutture”.
“Essere vagabondi per le piazze d’Italia con i nostri concerti, ma fortemente ancorati alle nostre tradizioni e controcorrente. Era obbligatoria la nostra presenza… in caseificio e i ragazzi del gruppo – spiega Beppe Carletti, tastierista e leader della band che ha reso famoso ‘Io Vagabondo’ o i brani di Francesco Guccini – hanno accolto di buon grado questa iniziativa”.


“Il Parmigiano Reggiano – aggiungono i casari delle latterie coinvolte, Ivan Cilloni (Tabiano) e Giuliano Ugoletti (Campola) – non è solo un prodotto alimentare, bensì un crocevia di tradizione e cultura che, naturalmente, si sposa bene con la musica. Coi Nomadi, poi, c’è un legame sottile iniziato già con il super concerto per l’Emilia del 2012 e che, oggi, si rinfranca. E il fine è assolutamente nobile”.
Il pranzo di Votigno in omaggio ai 57 anni di carriera del gruppo prevede l’intervento musicale di Sabrina Dolci e, moderati dal giornalista Gabriele Arlotti, gli interventi di Francesco Merli, direttore struttura complessa di Oncologia dell’Irccs del Santa Maria Nuova, dei casari di Viano e Vezzano, Ivan Cilloni e Giuliano Ugoletti, del presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano Nicola Bertinelli e dei sindaci dei due Comuni, Nello Borghi, Stefano Vescovi.

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La crema registra una settimana di stop a Milano, mentre il latte torna il segno positivo. Fronte formaggi: nuova fissità su tutte le stagionature, sia nel Grana Padano sia nel Parmigiano Reggiano.

di Virgilio e Jacopo Parma 08 ottobre 2019 - 

LATTE SPOT – Settimana di assestamento per il latte. Si ferma la discesa del crudo spot nazionale, stabile a 46,91 e 47,94 €/100 al litro. Il latte intero pastorizzato spot estero invece a +1,2%, al 43,82 e 44,85 €/100 al litro. Positivo anche lo scremato pastorizzato spot estero: +1,9% tra 26,91 e 27,95 €/100 al litro.

BURRO E PANNA – A Verona continua il lento calo della panna, a -1,27%. Si ferma a Milano il prezzo della crema, dopo la settimana scorsa; il listino del burro, invece, si conferma alle stesse cifre. Nessuna novità dagli zangolati parmigiano e reggiano.

Borsa di Milano 7 ottobre 2019: 
BURRO CEE: 3,30 €/Kg. (=)
BURRO CENTRIFUGA: 3,55 €/Kg.  (=)
BURRO PASTORIZZATO: 1,70 €/Kg.  (=)
BURRO ZANGOLATO: 1,50 €/Kg. (=)
CREMA A USO ALIMENTARE (40%mg): 1,86 €/Kg. (=)
MARGARINA luglio 2019: 0,87 - 0,93€/kg (=)

Borsa di Verona 08 ottobre 2019: (-1,27%)
PANNA CENTRIFUGA A USO ALIMENTARE: 1,85 – 2,05 €/Kg.

Borsa di Parma 04 ottobre 2019 (=)
BURRO ZANGOLATO: 1,10 €/Kg.

Borsa di Reggio Emilia 08 ottobre 2019 (=)
BURRO ZANGOLATO: 1,10 - 1,10 €/kg.

GRANA PADANO – Milano 07 ottobre 2019 – Dopo una settimana di variazioni, torna stabile il listino del Grana Padano.

- Grana Padano 9 mesi di stagionatura e oltre: 7,90 – 8,00 €/Kg. (=)
- Grana Padano 16 mesi di stagionatura e oltre: 8,50 – 8,70 €/Kg. (=)
- Grana Padano Riserva 20 mesi di stagionatura e oltre: 9,00 – 9,20 €/Kg. (=)
- Fuori sale 60-90 gg: 6,50 – 6,65 €/Kg. (=)

PARMIGIANO REGGIANO – Parma 04 ottobre 2019 – Dopo 6 settimane di intervalli tra deprezzamenti e assestamenti nelle diverse stagionature, si ferma anche il listino del Parmigiano Reggiano.

-Parmigiano Reggiano 12 mesi di stagionatura e oltre: 10,85 - 11,05 €/Kg. (=)
-Parmigiano Reggiano 15 mesi di stagionatura e oltre: 11,15 - 11,25 €/Kg. (=)
-Parmigiano Reggiano 18 mesi di stagionatura e oltre: 11,80 - 12,25 €/Kg. (=)
-Parmigiano Reggiano 24 mesi di stagionatura e oltre: 12,50 - 13,00 €/Kg. (=)
-Parmigiano Reggiano 30 mesi di stagionatura e oltre: 13,60 - 14,00 €/Kg. (=)

 
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Domenica, 06 Ottobre 2019 08:53

Dazi USA, un attacco alle DOP.

Reggio Emilia, 5 ottobre 2019 - Grandi novità sul fronte dei dazi USA: gli Stati Uniti calano la maschera e dichiarano quali siano i veri obiettivi dei dazi che vanno a colpire solo alcuni tra i prodotti dell’agroalimentare italiano di qualità. Questo, il commento di Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano:

"Un documento della National Milk Producers Federation (l’Associazione dei produttori di latte che produce più dei due terzi del latte americano ) rende esplicita la volontà del Governo Americano di fare guerra alle indicazioni Geografiche Europee. Finalmente è chiaro per quale motivo nell’elenco dei prodotti soggetti a dazio aggiuntivo del 25% ci siano solo determinate indicazioni geografiche italiane, come il Parmigiano Reggiano. I dazi non sono altro che una ripicca perché l’Europa tutela le DOP registrate: i formaggi americani (come il Parmesan, ma anche l’Asiago o il Gorgonzola, la Fontina made in USA ) non possono pertanto entrare all’interno dell’Unione Europea.
Le pretese del governo americano sono assurde: noi non permetteremo mai agli americani di vendere in Italia il Parmesan, e questo vale per noi, così come per tutti gli altri consorzi di tutela delle indicazioni geografiche italiane. Noi dobbiamo difendere i nostri prodotti perché li sappiamo fare solo noi e perché sono espressione del territorio e della cultura del nostro Paese. La politica italiana e europea deve essere a fianco dei Consorzi perché nel mondo noi dobbiamo affrontare costosissime cause legali affinché i nomi delle indicazioni geografiche siano utilizzati solo per gli autentici prodotti italiani. Sul mercato non ci devono più essere un Parmesan made in Wisconsin, un Asiago o un Gorgonzola americani. Le Dop come il Parmigiano Reggiano sono un patrimonio culturale italiano, alla stregua del Colosseo: le caratteristiche della nostra DOP dipendono dal territorio del quale è espressione. I ‘tarocchi' che vengono prodotti altrove e che usano un nome che evoca il prodotto originale italiano hanno come effetto quello di trarre in inganno il consumatore. Se Trump è America first, il Consorzio del Parmigiano è American consumer's first. Il consumatore che acquista il Parmesan è spesso convinto di acquistare un prodotto italiano. Il Consorzio ha mostrato ad un campione significativo di consumatori americani un Parmesan che riportava in etichetta l’indicazione esplicita “Made in Winsconsin”. Due terzi del campione intervistato ha dichiarato di ritenere il prodotto di provenienza italiana. Per questo motivo il Consorzio del Parmigiano Reggiano si batte affinché, anche fuori dall’Unione Europea, il nome Parmesan possa essere utilizzato solo per l’autentico prodotto Parmigiano Reggiano. Altrimenti, non saranno solo le aziende italiane a subire un danno, ma tutti i consumatori americani che vengono ingannati perché acquistano un fake nella consapevolezza di acquistare il vero Parmigiano Reggiano”.

Qui il documento della NMPF - National Milk Producers Federation:
https://hoards.com/article-26461-statement-on-us-response-to-illegal-eu-subsidies-under-wto.html 

Si è conclusa con successo la missione imprenditoriale ed istituzionale, che si è svolta dal 25 al 27 settembre 2019 a Tianjin, una delle quattro municipalità cinesi - insieme a Pechino, Shanghai e Chongqing - poste sotto il diretto controllo del governo centrale. Mulino Formaggi in prima fila nel comparto Food & Beverage.


di Redazione Parma 6 Ottobre 2019 - L’edizione del 2019 di ITALY-CHINA SME TRADE AND INVESTMENT FORUM, che si è tenuto nella città di Tianjin (15 milioni di abitanti) dal 25 al 27 settembre ha visto la partecipazione di Federico Donati, Sales Manager di Mulino Formaggi srl, uno degli attori più autorevoli nell’export del Parmigiano Reggiano e altre eccellenze casearie nazionali.


Al forum, patrocinato da Bank of China, CDP, ICE, CONFINDUSTRIA, e ABI, hanno preso parte circa 50 aziende italiane appartenenti a diversi settori, agroalimentare, meccatronica, biomedicale, automotive e helthcare.
Il Business Forum Italia Cina (BFIC), l’organismo fondato dai Governi Italiano e Cinese nel 2014 con l'obiettivo di promuovere le relazioni economiche tra i due Paesi, co-presieduto sul lato italiano dall’AD di Cassa Depositi e Prestiti (CDP), Fabrizio Palermo, e su quello cinese dal Chairman di Bank of China, Liu Liange.


La missione si é composta sostanzialmente di due parti:
- la quinta edizione del Business Forum Italia-Cina che si terrà alla presenza dei vertici politici del Ministero dello Sviluppo economico (MISE) e dell’omologo cinese MOFCOM; 
una sessione di incontri bilaterali (Match) tra aziende italiane e cinesi, con l’obiettivo di supportare la nascita di possibili collaborazioni.


“Un Forum molto ben organizzato, ha precisato Federico Donati, e particolarmente qualificanti gli incontri con gli operatori cinesi, almeno quelli che a noi maggiormente interessano e connessi all’ampio settore del Food & Beverage”.


Al forum sono intervenute figure di spicco di entrambe le delegazioni e val la pena citare gli interventi di Ma Chalong (General Manager BANK OF CHINA), Liu Liange ( Chairman Bank of China) Jin Xiangjun ( Vice sindaco Tianjin), Stefano Buffagni (Viceministro MISE), Fabrizio Palermo (CEO Cassa Depositi e Prestiti), Qian Keming (Vice Ministro del commercio cinese), Giuseppe Fedele (Ambasciatore italiano in Cina), Carlo Ferro (Presidente ICE), Qian Hongshan (Vice ministro cinese affari internazionali) senza contare innumerevoli rappresentanti del partito comunista cinese locali e nazionali. 

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(A destra Federico Donati Sales Manager Mulino Formaggi srl e a sinistra un importante importatore cinese di food & beverage)






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Il Consorzio Parmigiano Reggiano a Caseifici Aperti sensibilizzerà i consumatori sull’importanza di scegliere il vero Made in Italy

Reggio Emilia, 3 ottobre 2019 - I dazi Usa scatteranno il prossimo 18 ottobre: lo ha confermato il responsabile Usa per il commercio Robert Lightizer, aggiungendo che l'amministrazione Usa auspica di trattare con l'Unione europea per risolvere i nodi sul tavolo.

Rispetto a quanto minacciato da Trump - che aveva annunciato dazi al 100% - la tariffa che si abbatterà sul Made in Italy sarà pari al 25%.

È quanto emerge dalla lista dei prodotti pubblicata dalle autorità americane dopo il via libera del Wto agli Stati Uniti.

Che cosa cambia per il Parmigiano Reggiano, per il quale gli Stati Uniti rappresentano il secondo mercato export con ben 10 mila tonnellate di prodotto?

Il dazio passerà dagli attuali 2,15 dollari al chilo a circa 6 dollari al chilo.

Ciò significa che il consumatore americano acquisterà il Parmigiano Reggiano ad un prezzo maggiorato: se oggi il costo è pari a circa 40 dollari al chilo, dal 18 ottobre a scaffale sarà ben oltre 45 dollari al chilo.

Difficile, al momento, prevedere quali saranno gli effetti immediati delle tariffe.

“Il Parmigiano Reggiano è un prodotto di altissima qualità. Faremo del nostro meglio affinché i consumatori americani siano consapevoli del valore della nostra Dop, così che siano disposti a spendere qualche dollaro in più per avere in tavola l’autentico Re dei Formaggi. Siamo amareggiati perché si va a colpire ingiustamente uno dei settori più forti della nostra economia. L’Italia, che non c’entra nulla con il consorzio Airbus (ne fanno parte la Francia, la Germania, la Spagna e il Regno Unito), si trova a pagare una bolletta veramente insensata. A questo punto servirà un piano di intervento straordinario dell’Unione Europea per evitare che gli effetti dei dazi diventino traumatici per le filiere coinvolte” ha commentato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano.

Il Presidente coglie l’occasione per lanciare un appello a tutti gli appassionati del Re dei Formaggi: “Contiamo sulla fedeltà dei nostri consumatori che in questi giorni ci hanno dimostrato di considerare il nostro prodotto un vero tesoro da difendere. Li invitiamo a venire a trovarci questo weekend a Caseifici Aperti, per toccare con mano che cosa vuol dire produrre il Parmigiano Reggiano. E per capire perché il Governo e l’Unione Europea debbano a tutti i costi difendere un patrimonio che fa parte, non solo della nostra tradizione, ma della nostra cultura e che produce un valore al consumo pari a 2,4 miliardi di euro, dando lavoro a ben 50 mila persone sul territorio”.
“Caseifici Aperti” cadrà sabato 5 e domenica 6 ottobre: la grande festa dei Caseifici produttori di Parmigiano Reggiano. Foodies, grandi e piccini, avranno la possibilità di partecipare alla produzione della DOP più importante d’Italia.
Visite guidate al caseificio e al magazzino di stagionatura, spacci aperti, eventi per bambini e degustazioni, uniti alla passione dei casari offriranno la possibilità di vivere un’esperienza unica: un viaggio alla scoperta della zona d’origine, delle sue terre ricche di storia, arte e cultura.

Partecipare a Caseifici Aperti è semplice: basta visitare il sito del Consorzio, www.parmigianoreggiano.it  e accedere all’area dedicata con la lista dei caseifici aderenti grazie alla quale è possibile informarsi sugli orari di apertura e sulle attività proposte.

 
 

 

La panna, dopo settimane in segno positivo, subisce una leggera flessione nel listino. Zangolati parmigiano e reggiano ok. Novità formaggi: flessione nel Grana Padano, altra discesa del Parmigiano Reggiano. 

 
di Virgilio e Jacopo Parma 01 ottobre 2019 - 
 
LATTE SPOT – Alla borsa di Verona settimana di segno negativo. In calo anche il crudo spot nazionale, con un -1,1% a 46,91 e 47,94 €/100 al litro. Meno 2,3% anche per il latte intero pastorizzato spot estero, al 43,30 e 44,33 €/100 al litro; forte contrazione infine per lo scremato pastorizzato spot estero: -3,7% tra 26,39 e 27,43 €/100 al litro.
 
BURRO E PANNA – Crollo della crema alla borsa di Milano, con -5% sul prezzo settimanale. Il burro, invece, mantiene il suo periodo di fissità, così come gli zangolati parmigiano e reggiano. Nuova, seppur leggera, flessione anche della panna a Verona.
 
Borsa di Milano 30 settembre 2019: 
BURRO CEE: 3,30 €/Kg. (=)
BURRO CENTRIFUGA: 3,55 €/Kg.  (=)
BURRO PASTORIZZATO: 1,70 €/Kg.  (=)
BURRO ZANGOLATO: 1,50 €/Kg. (=)
CREMA A USO ALIMENTARE (40%mg): 1,86 €/Kg. (-5,1%)
MARGARINA luglio 2019: 0,87 - 0,93€/kg (=)
 
Borsa di Verona 01 ottobre 2019: (-1,25%)
PANNA CENTRIFUGA A USO ALIMENTARE: 1,90 – 2,05 €/Kg.
 
Borsa di Parma 27 settembre 2019 (=)
BURRO ZANGOLATO: 1,10 €/Kg.
 
Borsa di Reggio Emilia 01 ottobre 2019 (=)
BURRO ZANGOLATO: 1,10 - 1,10 €/kg.
 
GRANA PADANO – Milano 30 settembre 2019 – Dopo mesi senza alcun cambiamento, questa settimana il listino segnala una leggera flessione delle stagionature fino al 16 mesi.
 
- Grana Padano 9 mesi di stagionatura e oltre: 7,90 – 8,00 €/Kg. (-0,6%)
- Grana Padano 16 mesi di stagionatura e oltre: 8,50 - 8,70 €/Kg. (-0,6%)
- Grana Padano Riserva 20 mesi di stagionatura e oltre: 9,00 - 9,20 €/Kg. (=)
- Fuori sale 60-90 gg: 6,50 - 6,65 €/Kg. (-0,8%)
 
PARMIGIANO REGGIANO – Parma 27 settembre 2019 – Nuovo deprezzamento dopo la flessione della settimana scorsa su tutte le stagionature del Parmigiano Reggiano.
 
-Parmigiano Reggiano 12 mesi di stagionatura e oltre: 10,85 - 11,05 €/Kg. (-0,5%)
-Parmigiano Reggiano 15 mesi di stagionatura e oltre: 11,15 - 11,25 €/Kg. (-0,4%)
-Parmigiano Reggiano 18 mesi di stagionatura e oltre: 11,80 - 12,25 €/Kg. (-0,8%)
-Parmigiano Reggiano 24 mesi di stagionatura e oltre: 12,50 - 13,00 €/Kg. (-0,8%)
-Parmigiano Reggiano 30 mesi di stagionatura e oltre: 13,60 - 14,00 €/Kg. (-0,7%)

 
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Bologna, 28 settembre 2019 - Un weekend ricco di incontri istituzionali per il Consorzio Parmigiano Reggiano, protagonista del Parmigiano Reggiano Day al Villaggio Coldiretti a Bologna.

Ieri, il presidente Nicola Bertinelli ha incontrato la Ministra Teresa Bellanova che - dopo un confronto con il mondo degli agricoltori presenti alla manifestazione - ha rilevato l’importanza di scongiurare, tramite un’azione di governo, il rischio dei danni dei dazi americani annunciati da Trump. Motivo per cui - si legge in una nota - ha scritto una lettera al premier Conte e a Luigi di Maio per ipotizzare un rafforzamento delle politiche di promozione negli USA, prevedendo risorse adeguate a comunicare ai cittadini americani la qualità dell’autentico made in Italy.

Oggi è stata la volta di Giuseppe Conte che ha avuto l’opportunità di conoscere meglio la realtà del Parmigiano Reggiano, visitando lo stand del Consorzio al Villaggio Coldiretti Bologna e partecipando al rito della nascita della forma che è stata cotta sul fuoco a legna nella tradizionale caldaia di rame.

Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, ha colto l’occasione della visita del premier per confrontarsi sulle questioni più urgenti che riguardano la filiera Parmigiano Reggiano ed ha espresso in particolare la necessità di un’azione politica per scongiurare il rischio dei dazi di Trump.

Queste, le sue parole:

“Per il 30 di settembre è prevista la dichiarazione ufficiale del WTO che autorizzerà il governo Trump ad adottare delle misure di dazi aggiuntivi in risposta agli aiuti che l’Europa ha dato a Airbus. Trump ha stilato una lista di prodotti europei, e tra questi ci sono tanti prodotti italiani, che saranno soggetti un dazio al 100%. Tra questi c’è anche il Parmigiano Reggiano. Se questa cosa dovesse accadere, il prezzo del nostro prodotto passerebbe sugli scaffali americani dai 40 ai 60 dollari al chilo. Ciò significherebbe perdere fino al 90% del mercato americano. Sarebbe un’operazione folle perché perdente per tutti i player. In primis, per i produttori di Parmigiano Reggiano che vedrebbero un crollo delle vendite negli USA, ma in seconda battuta anche per gli operatori americani che acquistano il Parmigiano Reggiano e poi lo producono diversi formati, grattugiano il prodotto, lo utilizzano per differenti preparazioni. Solo questo business vale circa 200 milioni di dollari che vanno tutti nelle tasche degli americani. E, infine, la grande vittima sarà il consumatore americano che non troverà più il Parmigiano Reggiano sugli scaffali e dovrà accontentarsi del fake Parmesan che costa meno, ma che nulla ha a che vedere con l’autentico prodotto italiano. Se a questo aggiungiamo che, il Parmigiano Reggiano, insieme al Grano Padano, rappresenta la trasformazione del 40% del latte italiano, il crollo del prezzo del prezzo delle due DOP vorrebbe dire anche far crollare il prezzo del latte e di tutti i lattiero caseari italiani. In sostanza sarebbe un’operazione disastrosa. Ecco perché siamo sensibilizzando l’opinione pubblica sia americana che italiana per fare capire che questa è un’operazione assolutamente ingiusta in quanto l’Italia, che non c’entra nulla con il consorzio Airbus (ne fanno parte la Francia, la Germania , la Spagna e il Regno Unito) si troverebbe a pagare una bolletta veramente insensata, con il conseguente crollo del prezzo del prodotto e di tutto il comparto lattiero caseario”.

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