Venerdì, 17 Marzo 2023 08:42

Intesa Sanpaolo e Il Consorzio Del Formaggio insieme per finanziare le aziende consorziate con il pegno rotativo. In evidenza

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#Parmigiano #economia - Stanziato un plafond da 100 milioni di euro.

  • Erogato nuovo credito in funzione delle scorte di forme di Parmigiano Reggiano detenute in magazzino
  • Finanziamenti per stagionatura, costruzione/ristrutturazione siti produttivi, acquisto terreni/immobili/beni strumentali
  • I numeri del Consorzio: 305 caseifici produttori presenti in cinque province di due regioni. Nel 2022 prodotte oltre 4 milioni di forme di Parmigiano Reggiano

 

Reggio Emilia, 10 marzo 2023. Intesa Sanpaolo e il Consorzio del Parmigiano Reggiano hanno siglato un accordo per supportare l’accesso al credito delle aziende consorziate della nota filiera casearia attraverso il pegno rotativo su forme di Parmigiano Reggiano. Nell’occasione è stato stanziato un plafond da 100 milioni di euro da Intesa Sanpaolo per supportare le prime operazioni di finanziamento.

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano è l’ente di tutela che associa tutti i produttori di formaggio Parmigiano Reggiano, a cui consegnano il latte gli allevatori della zona d’origine per essere trasformato in formaggio DOP secondo il rispetto del disciplinare. È nato nel 1934 e ha la funzione di tutelare, difendere e promuovere il prodotto, salvaguardandone la tipicità e pubblicizzandone la conoscenza nel mondo.

Intesa Sanpaolo mette a disposizione del Consorzio e delle imprese consorziate una struttura dedicata di supporto e consulenza, costituita dai professionisti della Direzione Agribusiness sul territorio in grado di accompagnarle verso l’innovazione, la transizione tecnologica e ambientale. L’accordo rientra tra le iniziative che la banca ha messo in atto in coerenza e a supporto degli investimenti legati al PNRR.

Particolare attenzione è stata riservata ai finanziamenti garantiti da “pegno rotativo su forme di Parmigiano Reggiano”, garanzia che rende possibile smobilizzare il valore economico delle forme in stagionatura e soddisfare le esigenze finanziarie delle imprese associate al Consorzio. La modalità operativa scelta da Intesa Sanpaolo è la prima che prevede un’attiva e diretta collaborazione con il Consorzio, che attraverso la propria professionalità verificherà l’idoneità delle forme di Parmigiano Reggiano che verranno date in pegno dalle aziende consorziate, a garanzia delle linee di credito messe a disposizione dall’istituto di credito.

“Per andare incontro alle esigenze dei produttori di Parmigiano Reggiano, il Consorzio ha aperto un tavolo di confronto con gli istituti di credito: siamo dunque molto orgogliosi del primo accordo raggiunto, quello con Intensa Sanpaolo, il maggiore gruppo bancario italiano - dichiara Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. - “L’ultimo anno è stato caratterizzato dal caro energia, dall’incremento del costo delle materie prime e da un’inflazione crescente che riduce il potere d’acquisto delle famiglie. È diventato pertanto estremamente rilevante uno strumento come quello del pegno rotativo, che garantisce alle nostre aziende liquidità nei mesi in cui la nostra Dop matura sulle scalere”.

“Operazioni di valore come questa a fianco del Consorzio del Parmigiano Reggiano, oltre a essere motivo di orgoglio, sono alla base del ruolo di riferimento che la nostra Banca è sempre più impegnata a svolgere per il mondo agroalimentare italiano. Grazie anche ad un plafond da 100 milioni di euro, l’ accordo mira ad agevolare l’accesso al credito per tutti i fornitori della filiera oltre che a rafforzare le aziende consorziate per la valorizzazione di un prodotto come il Parmigiano Reggiano dalla qualità ed eccellenza riconosciuta a livello internazionale - dichiara Massimiliano Cattozzi, responsabile Direzione Agribusiness Intesa Sanpaolo. - Grazie al pegno rotativo, nel settore agroalimentare abbiamo erogato oltre 42 milioni di euro alle aziende del Paese per sostenerne i piani di sviluppo e la  transizione green e digitale in linea con gli obiettivi del PNRR. Ambito che vede oltre 2.000 imprese dell’agroalimentare accedere ai vari bandi per il settore grazie all’affiancamento svolto dai professionisti della nostra Direzione Agribusiness”.

 

 

 

 

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