Sabato, 15 Luglio 2023 10:30

Giordana Angi: bagno di folla a Fontanellato per la cantautrice romana ospite di Musica in Castello In evidenza

Scritto da Gabriele Majo

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Video di Luca Casoni per www.stadiotardini.it
Giordana Angi: bagno di folla a Fontanellato per la cantautrice romana ospite di Musica in Castello ph. credit Paolo Bevilacqua

Sanremo Giovani, ma soprattutto il talent Amici hanno dato avvio alla sua carriera musicale.

Stringimi più forte”, brano pre-covid che ha fatto conoscere al mondo Giordana Angi, è stata scelta da Musica in Castello quale sigla – di solito registrata, ma ieri live, e in quella di apertura, non solo come voce, ma anche al piano – della 20^ edizione della kermesse e dunque proposta prima e dopo ognuno dei 46 eventi in locandina per l’estate 2023.


Ad ascoltarla centinaia di persone che si sono raccolte ieri sera, martedì 11 luglio 2023, in Piazza Garibaldi a Fontanellato, davanti allo splendido scenario della Rocca Sanvitale che aveva incantato, nel precedente evento griffato dalla Piccola Orchestra Italiana, Teresa Mannino, mercoledì 28 giugno 2023. Ad intervistarla il direttore artistico nonché ideatore di Musica in Castello il fontanellatese Enrico Grignaffini che proprio in questa cornice, 20 anni fa, aveva lanciato il felice format, ora diffuso in 33 municipalità, di 7 distinte provincie di 4 regioni, che promuove la cultura – grazie ai Comuni e agli sponsor – ad ingresso libero per gli spettatori, chiamati solo ad una piccola offerta volontaria a sostegno dell’attività di Pangea che aiuta le donne, le loro figlie e i loro figli che vivono una condizione di violenza domestica, che trovano nuova (più tranquilla) vita in abitazioni confiscate alle mafie. Il saluto istituzionale è stato del primo cittadino Luigi Spinazzi, il palco abbellito dalle creazioni luminose di Dante Ferraro.


La cantautrice, seconda classificatasi alla diciottesima edizione di Amici di Maria De Filippi, è accompagnata alla chitarra da Pietro Posani, docente del talent show: “Ho il cuore che mi batte forte, perché, ogni volta essere davanti a un pubblico così provo un’emozione grandissima: ringrazio, dunque, tutti per l’affetto e semplicemente per la presenza. Credo che nella nostra vita il tempo sia la cosa più preziosa che abbiamo, per cui dedicare del tempo a qualcuno è il valore più grande, per cui grazie di essere qua”. 

 Il curioso Grignaffini apre la conversazione con Giordana Angi dalle origini: che bambina eri? E lei non si nasconde: “Ero molto affezionata all’aria aperta e anche adesso mi piacciono molto questi posti e mentre venivo qui in treno, al di là dei problemi di Trenitalia in questi giorni, guardavo fuori, perché mi piace ammirare la natura. Da bambina facevo mille sport, mi arrampicavo sugli alberi e il nonno mi diceva di scendere… Poi a 11 anni ci siamo trasferiti in Francia – io, mia madre e mia sorella – per cui a Roma lasciavo una parte del mio cuore, lo strappo era molto forte e, per sopperire al dolore, ho iniziato a chiudermi in me stessa, facendo traduzioni di canzoni e a suonare chitarra. La musica era il mio posto caldo dove guardarmi dentro, la scrittura è il mio specchio, è tutto. Non è che scrivessi grandi cose: mi mancava il fidanzatino dell,’epoca, che ora non ricordo come si chiamasse, ho questo piccolo problema, ma lo salutiamo con grande affetto… Volevo tornare a Roma, quindi scrivevo lettere… Ho una grande fantasia, durante le lezioni d’italiano scrivevo temi non solo per me, ma anche per altri, tipo Samuele, un mio compagno che proprio non sapeva scrivere più di due righe e faceva disperare la maestra. Durante i compiti in classe lui mi guardava implorante e io, su un altro foglio, inventavo una storia anche per lui e gliela passavo… A dodici anni siamo tornati dalla Francia e ad Aprilia ho avuto la fortuna di incontrare Alice Ranieri, mia insegnante di chitarra e canto che faceva la corista per Tiziano Ferro ed è stata la svolta: ho imparato i classici e ad improvvisare e a leggere la musica. Ero una vera spugna: da chiunque ci fosse qualcosa da apprendere lo rubavo. Ho iniziato a scrivere e non mi sono più fermata: la musica e la scrittura sono tutto per me non toccatemele…”

 

“Quella che posso chiamare, con decenza, la mia prima canzone si chiamava Nostalgia. Ero sempre molto felice: la felicità era la connotazione di quel periodo”, dopo aver disaccordato la chitarra di Pietro Posani, ne propone qualche accordo e il ritornello “Non se ne va, non se ne va…”. Giordana, padre romano, madre mezzo siciliana e mezzo francese, si sente più italiana che non transalpina, anche se sta riscoprendo soprattutto la Bretagna, dove è nata: “In quei paesaggi c’è una poesia molto bella, che mi appassiona: ci tengo a tornare…”. E in famiglia: “Mia mamma è stonatissima, mi spiace dirlo…  Quando facciamo il karaoke in estate, lei vince sempre, ma la votano per disperazione. Mio papà ha una bellissima voce… Io ho sempre ascoltato musica e canticchiato…”


Nel 2012 Angi partecipa a Sanremo Giovani nel 2012, vincendo il premio della critica, ma il trampolino è Amici“Prima, però, siccome può sembrare che tutto sia facile, ho fatto cinque anni di casting senza mai essere presa, nel frattempo andavo in giro, suonavo, mettevo da parte i soldi per poter andare a registrare nelle case discografiche, ho fatto un disco mai uscito. Quindi è stato tosto quel periodo: mi hanno preso ad Amici, ma prima c’è stato tutto un trascorso travagliato: ogni volta mi sono battuta, perché ogni volta che salivo sul palco poteva essere l’ultima. Prima nessuno mi ascoltava: lì mi hanno dato la possibilità di farmi ascoltare. Stare nove mesi in televisione, tutti i giorni, con le telecamere, coabitando con altre persone che non hai scelto tu non è facile, ma è una esperienza che rifarei altre mille volte. E’ stato pazzesco… L’unico modo per fare musica oggi è farlo per passione: se lo fai per guadagnare, allora fallirai, semplicemente perché non è possibile ci sia sempre dieci, ci può essere sette, tre, uno… E me lo hanno confermato anche alcuni mostri sacri della musica, con cui ho avuto la fortuna di parlare…”


Da Tiziano Ferro a Sting…: “Scrivere è una esigenza per me, ed è bello dare vita ad una propria canzone tramite un’altra voce, soprattutto voci importanti, come quella di Tiziano Ferro, nello specifico, che è stato fondamentale nella mia esperienza professionale: fu uno dei pochi, durante quel periodo in cui nessuna casa discografica si interessava alle mie canzoni, che ascoltò i miei pezzi. Accadde così: io sono di Aprilia, mentre i suoi sono di Latina: io consegnai loro un disco con quattro mie canzoni dentro,  lo so che sembra una favola, però è la verità… Dopo un anno stavo cantando a un matrimonio: a un certo punto mi squilla il telefono e mi sento dire: Ciao, sono Tiziano, mi piacciono molto le tue canzoni… Era trascorso un anno, appunto, e io mi ero dimenticata di averglielo dato… Poi abbiamo cominciato a scrivere insieme ed è uscito questo disco che si chiama Accetto miracoli (nomen omen, nda) con altre 4 canzoni scritte insieme… Ancora non ci credo, però se andate su Google vedete che c’è scritto… Questa collaborazione mi ha aperto le porte, perché io ho sempre scritto e sapevo di farlo, ma dopo se ne sono accorti anche gli altri e così ora ci sono anche altri artisti mi chiamano… Lo scoglio umano è fondamentale: mi devo trovar bene, se no faccio fatica. Per esempio c’è un signore che si chiama Sting che ha ascoltato una mia canzone, le è piaciuta e ora e la cantiamo insieme venerdì a Roma… Ci scherzavamo su, sul treno, con Pietro Posani, perché nell’ambiente è una frase tipica dire: un giorno suonerò con Sting… Sono cose stupende, pazzesche… Pensatemi venerdì sera: quanto suderò… E poi il 6 settembre suonerò a New York e il 9 a Philadelphia in un festival, sempre invitata da Sting…”


Sul colpo d’occhio della Sanvitale, come documentato dallo scatto del fotografo Paolo Bevilacqua, a un certo punto spunta un murales issato su lenzuolo, dedicato dai fan a Giordana Angi. “Tutti i giorni mi sento fortunata. Per il futuro non mi aspetto niente, tutto quello che mi arriva mi sembra un regalo e me lo godo come tale e sono felice così. In generale quello per cui sto lavorando nel concreto è cercare di portare questo disco il più lontano possibile, perché poi dietro c’è un lavoro meticoloso, fin che non è proprio come dico io non si va avanti. C’è tanto impegno dietro a questo disco: ci sono 52 canzoni selezionate e alle volte penso che in tanti non comprendano il lavoro artigianale che c’è dietro una canzone o dietro un disco e spenderò altrettante energie per promuoverlo, ho delle persone fantastiche che stanno lavorando a questo progetto, che sono entusiaste quanto me… Spero l’estate prossima di andare in tour con questo disco nuovo che uscirà…”


“Giordana Angi ha la grinta giusta, è bravissima e ha quella bellezza bella e buona… Grazie per essere stata con noi al 20° di Musica in Castello”: chiude il direttore artistico Enrico Grignaffini e può partire la sigla finale, ancora quello “Stringimi più forte”, che accompagna tutta la kermesse, eseguito di nuovo dal vivo, con l’accompagnamento alla chitarra di Pietro Posani e la cantante in piedi ad interagire con il pubblico… (Foto di Paolo Bevilacqua)

Stasera alle 21.30 a Fontevivo (PR) nel Parco ex Convento dei Cappuccini, RAIZ  canta Sergio Bruni – Parole e musica di e con… sempre a ingresso libero con offerte devolute a Fondazione Pangea ETS.


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