Redazione

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Piacenza, 11 novembre 2013
 
Ha fatto tappa anche a Piacenza, nei giorni scorsi, il cammino di Teresio C., 57enne piemontese che ha intrapreso, a piedi, un viaggio di protesta da Como a Roma, con l'obiettivo di accendere i riflettori sulle ripercussioni gravi e concrete che la crisi economica ha sulla vita di migliaia di persone. Ricevuto in Municipio dal sindaco Paolo Dosi – dopo aver già incontrato i rappresentanti delle istituzioni a Milano, Saronno e Lodi – ha raccontato al primo cittadino la propria storia: disoccupato dal 2010, dopo oltre trent'anni di lavoro, non avendo potuto contare su sussidi, vitalizi o altre rendite si trova ora senza casa, senza reddito né patrimonio. Insieme a lui, la moglie Dolora, conosciuta nel 2012 presso un centro di ospitalità e accoglienza.
"Ogni giorno – commenta il sindaco Dosi – si rivolgono a me e all'Amministrazione comunale tantissime persone che chiedono aiuto perché in condizioni di indigenza, in gran parte dei casi perché hanno perso il proprio impiego e hanno una famiglia da mantenere. Ho voluto ascoltare il signor Teresio, la cui azione dà voce a molti cittadini che purtroppo si trovano nella sua stessa situazione, per esprimere solidarietà, ma anche per ribadire la consapevolezza dei tempi difficili che viviamo e l'attenzione che il Comune di Piacenza ha nei confronti di chi è più duramente provato dalla crisi attuale. Ne è un esempio, tra i tanti possibili, il bando per il sostegno in casi di emergenza abitativa che abbiamo presentato recentemente".
Il sindaco ha lasciato un messaggio di incoraggiamento sul quaderno in cui il signor Teresio ha raccolto, sinora, le testimonianze di condivisione di una quarantina tra amministratori comunali e sacerdoti incontrati da quando ha iniziato il suo percorso, volto a "mettere in luce – come ha ricordato lui stesso – tutti coloro, tra cui molte madri e molti padri, costretti a diventare invisibili". Ultima tappa del suo viaggio, per Natale, piazza San Pietro e il colle del Quirinale a Roma.
 
(Fonte: ufficio stampa Comune di Piacenza)
Reggio Emilia, 11 novembre 2013

Nell'ambito delle azioni finalizzate ad accrescere la competitività delle imprese reggiane, la Camera di Commercio punta i riflettori su internet e, in particolare, sui social network e sul contributo che possono assicurare al successo delle strategie di sviluppo delle imprese.

"E' evidente – sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Enrico Bini – che le funzionalità di questi nuovi mezzi hanno impatti rilevanti sui comportamenti d'acquisto e di consumo, ma è ancor più evidente il fatto che un territorio caratterizzato da una forte propensione all'export e da particolari eccellenze che attraversano l'industria, l'agroalimentare e l'artigianato deve necessariamente passare da maggiori competenze delle imprese sull'uso di questi nuovi strumenti e delle loro applicazioni".

E' dunque da qui che nasce il progetto "Digit@Impresa", finalizzato a diffondere la cultura di internet tra le piccole e medie imprese, a supportarle per raggiungere nuovi mercati e fidelizzare i clienti attraverso il web 2.0 e ad approfondire e gestire le opportunità offerte dal web per migliorare l'efficienza dei processi di business, che vanno dall'approvvigionamento alla produzione, al marketing e vendite.

Il progetto si avvierà mercoledì 13 dicembre alla Sala Grasselli della Camera di Commercio, dove alle 14,30 vi sarà un primo momento di formazione su "Web writing e promozione sui social network, con particolari approfondimenti sul come pianificare una presenza aziendale sui social media, come interagire con i clienti e scrivere sul web, come promuovere la propria attività e sui gruppi d'acquisto e le vendite a tempo.

La formazione, poi, proseguirà con la selezione di 15 imprese, che saranno assistite passo per passo nella realizzazione di un project work personalizzato sull'utilizzo dei social network e sui temi del digitale.

Per informazioni e per le iscrizioni al percorso – completamente gratuito per le imprese: www.re.camcom.gov.it – e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(Fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)
Piacenza, 11 novembre 2013
 
Conto alla rovescia per l'apertura complessiva del nuovo Pronto soccorso dell'ospedale di Piacenza. Nelle prossime settimane sono in calendario le ultime operazioni per completare la riqualificazione degli ambienti. A lavori ultimati, lo spazio sarà raddoppiato rispetto alla configurazione iniziale. Ancora per qualche tempo, quindi, gli utenti si troveranno di fronte ad alcune situazioni temporanee, decisive per completare gli ultimi lavori.
Si prosegue nella logica finora attuata: si rendono progressivamente disponibili nuovi locali, progredendo nella realizzazione del progetto per stralci, in modo da salvaguardare le normali attività del Pronto soccorso e, contemporaneamente, avanzare con i lavori previsti.
La prima area a essere completata è quella dedicata ai codici gialli e rossi, che sta entrando gradualmente in funzione. "Per il politraumatizzato, che oggi attraversa la sala d'attesa, viene creato – spiega il direttore Andrea Magnacavallo - un percorso dedicato". Sempre per i casi più gravi, è prevista una shock room, ovvero un stanza dove saranno trattate le emergenze a rischio vita.
Progressivamente il Pronto soccorso ortopedico sarà trasferito in nuovi locali attigui agli attuali, mentre negli spazi liberati inizieranno i lavori per trasferire gli ambulatori di Ortopedia, ora collocati nel nucleo antico dell'ospedale (edificio 4).
Per quanto riguarda gli spazi dell'Osservazione breve intensiva (Obi), il cronoprogramma prevede a breve il completamento dell'allestimento degli arredi, con il successivo trasferimento delle attività oggi temporaneamente dislocate al di fuori del Pronto soccorso, in contiguità con la Medicina d'urgenza (secondo piano, blocco C del polichirurgico).
Altro tassello importante è l'area dedicata alla Radiologia d'urgenza, già oggi parzialmente funzionante. Nella nuova Radiologia d'urgenza è previsto il potenziamento tecnologico, con il raddoppio della radiologia tradizionale e l'installazione di una nuova Tac, per la quale sono in corso le procedure di acquisto. La Radiologia d'urgenza, così configurata, consentirà al Pronto soccorso di essere pressoché completamente autonomo dal punto di vista radiodiagnostico.
Ultimo tassello sarà la realizzazione di uno spazio decentrato destinato ad ambulatori per la consulenza specialistica e a locali di lavoro medici.
A gennaio, una volta completati la Radiologia e anche quest'ultimo settore del Pronto soccorso, l'intera opera potrà considerarsi terminata e quindi essere ufficialmente consegnata alla città, con il taglio del nastro di rito alla presenza delle autorità.
In galleria alcune foto scattate stamattina nelle aree che stanno gradualmente entrando in funzione.
 
(Fonte: Azienda Usl di Piacenza)