Visualizza articoli per tag: tumore al seno

Venerdì, 28 Febbraio 2020 07:26

La battaglia di Michela

Tumore al seno: Michela, 38 anni, è una mamma di Goiano di Calestano, in provincia di Parma, che ha deciso di raccontarci la sua esperienza. 

Di Nicola Comparato Calestano, 28 febbraio 2020 - Abbiamo intervistato Michela Ferrarini, una coraggiosa ragazza, madre di due splendide bambine e moglie innamorata, che è riuscita ad affrontare e sconfiggere un tumore maligno al seno.

1) Ciao Michela, arriviamo al dunque, quando hai saputo di essere stata colpita da un tumore maligno al seno?

E’ successo per caso a maggio 2018… ho fatto controllare di mia iniziativa un nodulo sospetto che avvertivo nettamente sul lato del seno destro. L’esito definitivo è arrivato dopo due mesi di risposte dubbie: ecografia, ago aspirato, ago biopsia… niente riusciva a fare chiarezza al 100%.

2) Come hai preso la cosa all’inizio e come hanno reagito le persone più vicine a te?

Come per tutte le tragedie, c’è un periodo iniziale in cui ti chiedi se veramente tutto questo stia accadendo a te… speri di no, speri nell’”errore medico” anche se dentro me sapevo bene che non si trattava affatto di un errore. Le persone a me vicine hanno avuto reazioni diverse, dettate anche dai loro diversi caratteri: c’è stato chi è scoppiato a piangere, chi mi ha detto fin da subito che ci sarei saltata fuori, chi mi è stato vicino in silenzio… d’altra parte ognuno reagisce in maniera diversa ed è giusto così. Non mi hanno mai trattata da persona malata e questa è stata una cosa che ho apprezzato molto. Anche se il mio aspetto era diverso, io dentro ero la stessa persona di sempre.

3) Hai mai pensato di non riuscire a farcela?

Non lo so… forse questa domanda non ho mai davvero avuto il coraggio di farmela… l’ho chiusa in quell’angolo di me in cui spesso ho preferito non guardare. Mi sono sempre affidata a quello che sarebbe stato, un giorno alla volta, senza fare troppi pensieri ne’ progetti a riguardo. E’ stato così che ho affrontato sempre la malattia, pensando ad una cosa alla volta, un pezzo alla volta…

4) Quando hai saputo del tumore aspettavi anche una bambina, hai avuto problemi con la gravidanza?

Quando ho scoperto di essere incinta era sempre maggio, ma all’epoca dei fatti ancora non si capiva se fosse maligno o meno, viveva ancora dentro me la speranza che non lo fosse, ma nonostante l’esito incerto, mi è stato consigliato, dal primo medico che ha preso in esame il mio caso, di interrompere comunque la gravidanza. È stata una sentenza che mi ha fatto mille volte più male del tumore stesso, credimi. Ho poi sentito un secondo parere, a Milano, dove poi sono stata operata.

5) Puoi raccontarci se te la senti, come hai vissuto il periodo della chemioterapia?

La chemioterapia ha fatto da spartiacque tra la persona che ero e quella che sono diventata. È stata lo scoglio più difficile da superare, è stata la parte visibile di quel male invisibile, è stata una prova durissima, sia fisicamente che psicologicamente… la sensazione che ho provato la mattina in cui di punto in bianco hanno iniziato a cadermi i capelli a ciocche non la dimenticherò mai, farà parte di quelle ferite che non si rimarginano. L’amore dei famigliari è fondamentale per chi attraversa queste situazioni. Loro sono stati il mio sostegno morale, la motivazione per affrontare ogni giornata, per arrivare fino in fondo, per andare avanti nonostante tutto.

6) Si dice che le brutte esperienze insegnano, tu cos’hai imparato dalla tua?

Eh… ho scritto un libro su quello che la malattia mi ha insegnato… proverò a riassumertelo in breve: mi ha insegnato a dare alle cose la giusta importanza, ha ribaltato le mie priorità; mi ha insegnato a rallentare, a gioire delle piccole cose, come alzarmi alla mattina, perché c’è stato un periodo in cui non mi era per niente facile; mi ha insegnato a non rimandare i miei progetti, perché il tempo c’è, ma solo finché lo vuole lui; mi ha insegnato che la vita può cambiare da un momento all’altro, indipendentemente dall’età, dal successo, dal denaro…

7) Il libro parla della tua storia, ma è rivolto solo a te o è un messaggio che hai voluto trasmettere ad altri? Come si intitola?

Dopo questa esperienza ho sentito la necessità di mettere nero su bianco la mia storia, di tirare fuori quello che per tanti mesi avevo represso dentro me, ostentando il mio lato forte. Poi ho pensato di renderlo pubblico, il che potrebbe essere d’aiuto per chi come me sta attraversando la stessa esperienza, ma anche per chi invece in questa esperienza non si è trovato mai, vorrei far capire loro quanto il nostro tempo sia prezioso, di non darlo per scontato, di aggiungere valore alla nostra vita. L’ho intitolato “Al di là del muro”, perché la malattia l’ho interpretata proprio così, come un muro che mi sbarrava la strada, impedendomi di proseguire e di vedere oltre.

8) Che consiglio daresti a chi si trova nella tua stessa situazione?

Il consiglio che mi sento di dare a chi cerca di andare oltre il muro è di non arrendersi, di non fermarsi, anche quando non è facile. Sono sempre stata convinta, ed è stata una cosa che mi sono detta sempre durante il mio percorso, che se non avessi potuto cambiare le cose, avrei potuto comunque cambiare il modo in cui le avrei affrontate. Il mio atteggiamento avrebbe fatto la differenza. Anche se, parliamoci chiaro, il fattore fortuna lo ritengo fondamentale: avere una diagnosi in tempi brevi può fare la differenza, così come la sede del tumore stesso.

9) C’è qualche persona in particolare che ti è stata vicina durante il tuo calvario?

Beh ovviamente mio marito, che mi ha accompagnata ad ogni chemioterapia, quando inizialmente mi recavo a Milano a farle… e molto ha fatto anche la mia famiglia, il loro supporto ha reso tutto più sopportabile. Poi materialmente ho dovuto fare molto affidamento su mia mamma: dopo il parto, eseguivo le chemio a Parma settimanalmente, e sempre ogni settimana avevo appuntamento fisso con gli esami del sangue… finite quelle mi sono sottoposta alla radioterapia per circa un mese e mezzo. Mia madre in ognuna di queste occasioni si occupava della piccola Giorgia.

10) Ritornando al tuo libro, hai già preso contatti per la pubblicazione, è in uscita, sei in cerca di un editore? Qual’è il tuo obbiettivo come scrittrice? Ciao e grazie.

Ho appena reso nota la mia intenzione di pubblicare questo libro, vorrei davvero che arrivasse a quante più persone possibili. Mi piacerebbe, oltre a diffondere il mio messaggio, a devolvere parte del ricavato alla ricerca sul cancro. Vorrei dare il mio contributo affinché, in un futuro non lontano, non sia più quel mostro che oggi fa così tanta paura.

FB_IMG_1582814989781_1.jpg

 

Pubblicato in Costume e Società Parma

Per tutto il mese di ottobre il punto vendita di KIABI di Parma (Centro Commerciale Parma Retail) si colora di rosa a supporto delle donne che hanno bisogno di aiuto.

Ritorna l'appuntamento con Ottobre Rosa, il mese internazionale dedicato alla prevenzione del tumore al seno. Un mese simbolico per informare e sensibilizzare l'opinione pubblica rispetto ad una tematica così importante.

Grazie alla partnership con A.N.D.O.S. Onlus, l'Associazione Nazionale delle Donne Operate al Seno, KIABI è ancora una volta al fianco di tutte le donne con la sua Fondazione per regalare un aiuto concreto a tutte coloro che hanno bisogno di aiuto.
Dal 1 al 31 ottobre 2018 nel punto vendita KIABI di Parma e sul sito www.kiabi.it  per ogni capo d'abbigliamento venduto, tra una gamma di prodotti selezionali (come t-shirt, maglieria, intimo e body), 1€ sarà devoluto all'associazione A.N.D.O.S. Onlus per finanziare le attività di recupero fisico e psicologico dedicate a tutte le donne che hanno bisogno di sostegno. Ogni cliente KIABI, inoltre, avrà poi la possibilità di donare un importo libero direttamente all'Associazione.

Spesso le donne operate al seno faticano a trovare indumenti femminili e confortevoli ad un prezzo conveniente. Per questo KIABI ha realizzato una serie di speciali reggiseni, disponibili dal mese di ottobre, in grado di sostenere e proteggere la mammella e la protesi nella fase post operatoria.
Inoltre, per rispondere alle esigenze delle proprie clienti, ogni anno KIABI progetta con loro nuove linee di reggiseni, costumi da bagno e reggiseni sportivi. Una gamma di prodotti alla moda e confortevoli sinonimo di felicità e di benessere, proprio come il motto KIABI: #KIABILAFELICITATIDONA!

Per tutto il mese dedicato all'iniziativa "Ottobre Rosa", grazie al contributo dei suoi clienti, KIABI sostiene A.N.D.O.S. Onlus (per ogni prodotto venduto 1€ sarà devoluto all' Associazione) a dimostrazione della sua reale vicinanza verso tutte le donne operate, regalando attimi di felicità per aiutarle nella riconquista del loro benessere e della loro femminilità.

KIABI è il brand nato in Francia nel 1978 per iniziativa della famiglia Muliez, gruppo che ha fondato Auchan, Decathlon, Leroy Merlin e Pimkie. Da 40 anni a fianco delle famiglie di tutto il mondo con un'offerta di moda originale, divertente e accessibile, con un eccellente rapporto qualità prezzo. KIABI, oggi, veste i momenti più belli della vita dei propri clienti, uomo, donna, bambino, bebè, premaman e taglie comode. Servizi personalizzati e pensati per le diverse esigenze dei propri clienti rendono il momento dell'acquisto un'esperienza sempre più innovativa e fresca, da condividere con chi si ama. Per un primo giorno di scuola o un appuntamento di lavoro semplicemente perfetti e firmati KIABI.

KIABI, LA FELICITÀ TI DONA.

Kiabi1.jpg Kiabi2.jpg

 

 

Ai sensi dell'art. 9 del D.lgs. 9 marzo 2003, n. 70, in ogni momento l'interessato, destinatario del messaggio pubblicitario via internet, ha diritto di opporsi al trattamento per invio di comunicazioni commerciali, di materiale pubblicitario o di vendita diretta.

 

Kiabi-andos.jpg

 

Fino a venerdì 13 ottobre, in piazza Cesare Battisti, medici e volontari a disposizione delle donne per consulti e informazioni sul percorso senologico e l'importanza della diagnosi precoce contro i tumori al seno.

Entra nel vivo la campagna di sensibilizzazione contro i tumori al seno "LILT for Women – Campagna Nastro Rosa" organizzata da LILT, Lega Italiana Lotta contro i Tumori, in collaborazione con Azienda Ospedaliero-Universitaria, Azienda USL e Comune di Parma.
Fino a venerdì 13 ottobre, dalle 10 alle 18, i volontari della Lilt saranno in piazza Cesare Battisti, all'inizio di Strada Cavour con un stand informativo.

Insieme ai volontari saranno a disposizioni di tutte le interessate anche i professionisti dell'Ospedale Maggiore e dell'Azienda Usl per fornire a tutte le donne consulti gratuiti e informazioni relative al percorso senologico e all'importanza dell'autopalpazione. Un'iniziativa al servizio delle donne che vede coinvolti gli specialisti della Breast Unit, la struttura per la diagnosi e il trattamento delle neoplasie mammarie, nata dalla collaborazione e dall'integrazione dei professionisti della Aziende sanitarie di Parma.

La Campagna ha l'obiettivo di sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, informando il pubblico femminile sui corretti stili di vita da adottare e sui controlli di screening da effettuare.

Le iniziative, promosse in occasione della Campagna Nastro Rosa, proseguono anche in provincia. Sabato 14 ottobre, alle 21, al teatro comunale di Fontanellato, sarà presentato lo spettacolo della compagnia Franca Tragni "Di Donna". Appuntamento con Franca Tragni anche sabato 21 ottobre alle 21, al teatro Tanzi di Felegara, dove andrà in scena "Disagiate per Amore". Infine sabato 28 ottobre a Parma, si svolgerà il premio letterario "Flaminio Musa" e sempre sabato 28 a Borgo Val di Taro si terrà la mostra fotografica organizzata dai ragazzi e i professori dall'Istituto Zappa –Fermi.

(Fonte: Ausl Parma)

Pubblicato in Comunicati Sanità Parma
Giovedì, 05 Ottobre 2017 06:40

"Ottobre Rosa". KIABI a favore di A.N.D.O.S. Onlus

KIABI è al fianco di tutte le donne con l'iniziativa "Ottobre Rosa" a favore di A.N.D.O.S. Onlus. Il punto vendita di Parma per tutto il mese di ottobre si vestono di rosa per sostenere le donne colpite dal tumore al seno

Ottobre è il mese internazionale dedicato alla prevenzione del tumore al seno.

"Ottobre Rosa" per il colore che rappresenta la malattia nell'immaginario collettivo e per il colore che raggruppa numerose iniziative in Italia mirate a fare informazione ed a sensibilizzare tutti i cittadini rispetto a questa delicata tematica. Ancora una volta KIABI, azienda di abbigliamento francese leader del mercato fast fashion, è realmente al fianco delle persone che hanno bisogno di aiuto. Insieme alla sua Fondazione, infatti, rinnova la partnership con l'associazione A.N.D.O.S onlus (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) per aiutare le donne colpite dal tumore al seno.

Dal 1 al 31 ottobre nel punto vendita di Parma (Centro Commerciale Parma Retail), e sul sito www.kiabi.it , alcuni capi di abbigliamento come t-shirt, pigiami, camicie da notte e trousse avranno uno speciale cuore rosa ad indicare che, con l'acquisto di quel prodotto, 1 euro sarà devoluto all'A.N.D.O.S. onlus a sostegno di tutte le loro attività di recupero fisico, psicologico e sociale delle donne colpite dal tumore al seno.

20171004Ottobre rosa-Kiabi

Ma le iniziative a favore delle donne non finiscono qui. In esclusiva sul sito e-commerce di KIABI sarà possibile acquistare dal mese di ottobre il reggiseno post operatorio «EASY BRA», femminile e confortevole pensato per offrire moda disinvolta, sinonimo di felicità e di benessere.

Con l'iniziativa "Ottobre Rosa", KIABI conferma ancora una volta la sua reale vicinanza alle esigenze dei propri clienti, in questo caso alle donne, offrendo un esempio concreto di moda disinvolta, sinonimo di felicità e di benessere. Inoltre, grazie al contributo di tutti i suoi clienti, l'azienda sosterrà la onlus A.N.D.O.S. (ogni prodotto "Ottobre Rosa" venduto 1 euro sarà destinato all'Associazione) per essere al fianco di tutte le donne che hanno bisogno d'aiuto affinché la felicità doni proprio a tutti.

KIABI è il brand nato in Francia nel 1978 per iniziativa della famiglia Muliez, gruppo che ha fondato Auchan, Decathlon, Leroy Merlin e Pimkie. Da quasi 40 anni a fianco delle famiglie di tutto il mondo con un'offerta di moda unica, divertente e accessibile, con un eccellente rapporto qualità prezzo. KIABI oggi veste i momenti più belli della vita dei propri clienti, uomo, donna, bambino, bebè, premaman e taglie comode. Una shopping experience tecnologica e innovativa rende il momento dell'acquisto, un vero e proprio divertimento da condividere con chi si ama, per un primo giorno di scuola o un appuntamento semplicemente perfetti e firmati KIABI.

KIABI, LA FELICITÀ TI DONA.