La Giunta regionale ha approvato quattro delibere di proroga degli interventi che erano in scadenza alla fine di quest'anno. Le misure riguardano l'esenzione dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici e per l'assistenza farmaceutica, tutti prorogati dal 1° gennaio fino al 30 aprile.

Parma, 03 gennaio 2015 --
Sono state prorogate a fine aprile 2015 tutte le misure regionali a sostegno dei lavoratori colpiti dalla crisi economica e delle popolazioni interessate dal sisma e dalle alluvioni nel modenese e nelle zone di Parma e Piacenza.
La Giunta regionale ha approvato quattro delibere di proroga degli interventi che erano in scadenza alla fine di quest'anno. Le misure riguardano l'esenzione dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici e per l'assistenza farmaceutica, tutti prorogati dal 1° gennaio fino al 30 aprile.
Le misure anticrisi, in vigore dal 2009, all'inizio della crisi economica, sono giunte al 6° anno consecutivo. L'esenzione dal ticket riguarda i lavoratori che hanno perso il lavoro, sono in cassa integrazione, in mobilità o con contratto di solidarietà e comprende i famigliari a carico. Alle famiglie emiliano-romagnole in situazioni di estremo disagio sociale individuate o in carico ai Servizi sociali dei Comuni è garantita la distribuzione gratuita dei farmaci di fascia C, ossia i farmaci distribuiti direttamente dalle farmacie delle stesse Aziende sanitarie.

Il provvedimento a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 2012 prevede il diritto all'esenzione dal ticket rispetto alle prestazioni specialistiche ambulatoriali, compresa l'assistenza termale, e il diritto all'assistenza farmaceutica. Il diritto all'esenzione riguarda le persone che abitano nei comuni colpiti dal sisma e hanno un'abitazione, uno studio professionale o un'azienda con dichiarazione di inagibilità e i parenti di primo grado di persona deceduta per il terremoto.
Le esenzioni per le visite e gli esami e per i farmaci in distribuzione diretta da parte dell'Azienda Usl sono inoltre a favore dei residenti nella Bassa modenese colpiti nel gennaio del 2014 dall'esondazione del fiume Secchia : le persone residenti nei comuni di Bastiglia e Bomporto, particolarmente colpiti dall'alluvione; per i comuni di Camposanto, Finale Emilia, Medolla, Modena (le frazioni di Albareto, La Rocca, Navicello, San Matteo), San Felice sul Panaro e San Prospero solo i cittadini che hanno ricevuto dall'Azienda Usl una specifica comunicazione con la quale è riconosciuto il diritto all'esenzione.

Hanno diritto alle esenzioni per viste, esami e farmaci anche i residenti in alcuni quartieri della città di Parma e neicomuni parmensi e piacentini colpiti dalle inondazioni di ottobre. La misura è a favore dei residenti in strada Farnese e nei quartieri Montanara e in parte del Molinetto del Comune di Parma (sul sito dell'Azienda Usl di Parma è disponibile l'elenco delle vie cittadine interessate), e dei residenti nei comuni parmensi di Bedonia, Berceto, Calestano, Collecchio, Colorno, Compiano, Corniglio, Felino, Fornovo di Taro, Langhirano, Lesignano de' Bagni, Monchio delle Corti, Montechiarugolo, Palanzano, Sala Baganza, Terenzo, Tizzano val Parma, Torrile e Traversetolo. Inoltre, beneficiano del provvedimento anche i residenti nei Comuni piacentini di Bettola, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Farini, Ferriere e Ottone.

L'impegno economico della Regione, per il mancato introito del ticket nei prossimi quattro mesi, è pari a circa 1 milione di euro (966.663 euro).
Per informazioni è possibile chiamare il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 attivo nei giorni feriali dalle 8,30 alle 17,30 e il sabato e i prefestivi dalle 8,30 alle 13,30.

Pubblicato in Cronaca Emilia

Da via Verdi un bando per le aziende colpite dall'alluvione del 13 ottobre. Si potranno chiedere contributi fino a 10mila euro per i danni subiti. Domande dal 7 gennaio al 27 febbraio, assegnazione in base all'ordine cronologico di presentazione, liquidazioni in 3-4 settimane. Zanlari: "Avevamo promesso interventi rapidi e concreti e nonostante i tagli alle Camere di Commercio ritorniamo dagli imprenditori alluvionati a settanta giorni dal cataclisma con il bando più cospicuo mai definito dal nostro ente. Ci sembra il miglior modo di augurare un buon Natale a loro e a tutto il sistema economico parmense".

Parma, 24 dicembre 2014 -

A settanta giorni dall'alluvione che ha duramente colpito famiglie e imprese di Parma e provincia, la Camera di commercio presenta il bando per la concessione di contributi a fondo perduto alle aziende danneggiate dal fango e dall'acqua del 13 ottobre. La Camera erogherà un contributo pari al 100% delle spese sostenute per far fronte ai danni subiti, fino a un massimo di 10mila euro. L'intervento fa capo a uno stanziamento di 360mila euro interamente ricavato da risorse nella disponibilità della Camera di Commercio.

"Nonostante il momento istituzionale complesso e i tagli che subisce il sistema delle Camere di Commercio italiane – ha commentato Andrea Zanlari, presidente dell'ente camerale di Parma -. tra gli interventi direttamente rivolti alla imprese questo è uno dei più cospicui degli ultimi anni Avevamo promesso interventi rapidi e concreti e, a poche settimane dall'alluvione, offriamo agli imprenditori danneggiati un segnale tangibile, forse piccolo, ma sicuramente importante sotto il profilo del sostegno morale. Ci sembra il miglior modo di augurare un buon Natale a loro e a tutto il sistema economico parmense".

Potranno fare domanda le imprese danneggiate dall'alluvione del 13 ottobre che hanno sede legale o unità locale operativa nel Comune o nella provincia di Parma, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese della Camera di commercio, attive e che non hanno in corso procedure di scioglimento o liquidazione o fallimento o altra procedura concorsuale. Devono inoltre aver presentato la segnalazione di impresa danneggiata al proprio comune di riferimento.

Le spese finanziabili devono essere successive al 13 ottobre, giorno dell'alluvione, e possono riguardare una pluralità di interventi: il ripristino degli immobili adibiti all'attività d'impresa, compresi lo sgombero e lo smaltimento in discarica di fanghi, detriti e materiale alluvionale; la riparazione o il riacquisto, in caso di danno non riparabile, di impianti produttivi, macchinari, attrezzature e arredi; le spese tecniche collegate alle precedenti come progettazione, direzione lavori e collaudi. Il contributo può essere richiesto anche per il riacquisto di scorte di materie prime, semilavorati o prodotti finiti danneggiati e non più utilizzabili.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 gennaio; se valutate ammissibili, i contributi saranno liquidati dalla Camera di commercio entro 15 giorni. Le richieste dovranno essere inviate via posta elettronica certificata (Pec) o consegnate a mano. Il termine per la consegna è il 27 febbraio, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi. I contributi saranno assegnati in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande.

Il bando e lo schema di domanda possono essere scaricati dal sito web della Camera di Commercio, www.pr.camcom.it. Ulteriori informazioni possono essere richieste al Servizio Affari economici, contattabile ai numeri 0521 210205.243.246 o all'e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

(Fonte: Ufficio Stampa Camera di commercio di Parma)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Parma

Delusione della Cna per la mancata proroga, al 28 febbraio 2015, dei versamenti fiscali e contributivi per i contribuenti colpiti dagli eventi meteo -

Parma, 23 dicembre 2014 -

La Cna esprime delusione per la mancata proroga, al 28 febbraio 2015, dei versamenti fiscali e contributivi per i contribuenti colpiti dagli eventi meteo accaduti tra il 10 e il 14 ottobre scorso in Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Friuli Venezia Giulia, in scadenza ieri 22 dicembre.
Il Governo ha, infatti, disatteso l'impegno all'attivazione della proroga assunto attraverso l'approvazione, venerdì scorso, di un Ordine del giorno della Commissione Bilancio del Senato.
A questo punto ieri le imprese residenti nelle regioni coinvolte dal maltempo, si sono trovate costrette a procedere ai versamenti per evitare sanzioni.
La Cna si aspetta, a stretto giro, un provvedimento che almeno eviti l'applicazione di sanzioni ai contribuenti che purtroppo non sono stati in condizioni di rispettare la scadenza di versamento. Un atto concreto per venire incontro alle reali difficoltà dei contribuenti.

(Fonte: ufficio stampa CNA Parma)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Parma

Difficile la quantificazione dei danni, la situazione viene aggiornata in cooperazione con i Comuni parmensi alluvionati e con le associazioni di categoria. Obiettivo: varare un bando per aiutare le imprese a far fronte ai danni subiti -

Parma, 5 novembre 2014 -

A due settimane dall'attivazione del sondaggio "SOS Imprese" della Camera di Commercio, rivolto a ottenere un primo riferimento sui danni provocati dai recenti eventi alluvionali alle aziende parmensi, sono state censite una trentina di realtà che hanno evidenziato perdite di beni e attrezzature aziendali, scorte, l'inagibilità di strutture immobili e altre conseguenze legate all'inondazione.

Nella maggior parte dei casi le imprese non sono ancora nelle condizioni di fornire una stima precisa dei danni subiti, ma quelle che hanno formulato una prima ipotesi quantificano in media circa 100 mila euro di danni. La situazione viene aggiornata di giorno in giorno attraverso un coordinamento attivato con tutti i Comuni parmensi colpiti dall'alluvione e con le associazioni di categoria.

La Camera di Commercio tiene aperta la linea telefonica dedicata e invita le imprese a segnalare la propria situazione, telefonando tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e nei pomeriggi dal lunedì al giovedì dalle 15 alle 17 al numero 0521.210430. E' anche a disposizione l'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La Camera di commercio ricorda che il sondaggio è realizzato in funzione di un bando per la concessione di contributi a fondo perduto. Obiettivo: mettere le imprese nelle condizioni di far fronte con immediatezza ai danni subiti e riprendere al più presto le normali attività.

(Fonte: ufficio stampa Camera di commercio Parma)

Venerdì, 31 Ottobre 2014 17:00

Parma - Lettera di un alluvionato al Sindaco

Riceviamo e pubblichiamo per conto dell'Associazione Millecolori la lettera di un alluvionato che chiede al Sindaco il risarcimento dei danni che ha subito per la distruzione della sua auto -

Parma, 31 ottobre 2014 -

Sono un cittadino di Parma, mi chiamo XY, ed abito nel quartiere Montanara, via AB.
Purtroppo, come tanti, a causa dell'alluvione del 13/10 ho subito rilevanti danni, tra i quali la distruzione della mia auto (Fiat Punto, tg. DE....) le cui rate avevo finito di pagare da poco.
Come tanti, con l'aiuto di molti, mi sono rimboccato le maniche per ridurre i danni ma, purtroppo, la mia auto non è più recuperabile (la riparazione costerebbe di più del valore dell'auto).
Ho seguito le polemiche sui giornali e poco mi interessava stabilire se l'allarme fosse pervenuto al Sindaco alle 14,00 o alle 15,00 o alle 16,00 perché in tutti i casi nessuno avrebbe potuto arrestare la furia del Baganza e salvare la mia auto. In più, da bravo pendolare, non ero a casa (lavoro a Piacenza in una industria metalmeccanica) e quindi non avrei comunque potuto correre a casa per metterla in salvo.
Lunedì però sono venuto a sapere che la possibilità di tracimazione, anche in un ambito urbano, era stata a Lei (il Sindaco di Parma) comunicata sin da sabato, che Lei avrebbe dovuto avvertire i cittadini e che invece Lei né sabato né domenica li ha avvertiti. Mi sono molto meravigliato che Lei alla stampa locale e nazionale e quindi anche a me avesse taciuto la circostanza.
Egregio sig. Sindaco se Lei sabato o domenica mi avesse avvertito, com'era Suo dovere, probabilmente io, per prudenza (sono una persona mite e prudente) avrei parcheggiato la mia auto non in via Navetta bensì in un luogo più tranquillo e, pertanto, credo sig. Sindaco che Lei, omettendo di avvisare me e tutti i Suoi cittadini (com'era Suo obbligo fare) ha fortemente contribuito a causare i danni alla mia macchina, con tutto quello che ne consegue per me e per la mia famiglia, poiché così sono stati buttati nel fango i tanti sacrifici, rinunce che abbiamo affrontato per comprarci la nostra piccola auto.
Io non so perché non ci abbia avvisato. Bastava poco. Se Lei mi avesse avvisato ed io avessi ugualmente parcheggiato in via Navetta oggi mi darei dello stupido per non aver fatto affidamento sulle Sue parole e preso le opportune cautele. Siccome Lei non mi ha avvisato lo stupido non sono stato io.
Ho letto che il fax non sarebbe arrivato ma poi ho letto che è stato protocollato il lunedì. Mi sono quindi domandato: come si fa a protocollare quello che non è arrivato...ma poi ho capito che quelle parole (pronunciate dal consigliere Bosi) erano un goffo tentativo di nascondere la realtà.
Mi sono anche domandato: visto che nel 2014 di allerta ce ne sarebbero stati tanti (in realtà sembra che riguardanti Parma Città siano stati solo una ventina) come sono arrivati i precedenti avvisi? Siccome sembra siano arrivati anche loro via fax-pec, conoscendo la situazione metereologica (i fatti di Genova erano noti), un responsabile buon padre di famiglia anche se impegnato (per motivi personali) a Roma avrebbe comunque dovuto incaricare qualcuno di verificare i fax-pec durante la Sua assenza. Purtroppo non ho letto che ciò Lei abbia fatto e così, come detto, né io né gli altri cittadini siamo stati avvisati del possibile, anche se improbabile, pericolo per noi ed i nostri beni, come la mia povera Fiat Punto.
E' per questo egregio Sig. Sindaco che chiedo direttamente a Lei il risarcimento dei danni per la mia auto e, per cortesia, inoltri questa mia richiesta anche alla Sua assicurazione per evitare che questi danni debba pagarli il Comune, e quindi anch'io, visto che ho già avuto la sciagura dell'alluvione e quella di avere un Sindaco che ha dimostrato quanto meno una grave superficialità, venendo meno a quella doverosa cautela che la legge impone ed ancor prima imporrebbe il senso di responsabilità per i cittadini della Sua città.
Distinti saluti. XY

P.S.: se poi Lei vorrà ritenere la presente richiesta di danni quale atto di "sciacallaggio politico" non mi interessa perché io i danni li ho patiti davvero e, mi perdoni...non mi piace essere troppo preso per i fondelli...sono mite ma non cretino!

(Fonte: Associazione Millecolori)

Resterà aperto fino al 15 novembre lo sportello tecnico del Comune per i cittadini colpiti dall'alluvione per la presentazione delle schede di rilevamento danni -

Parma, 29 Ottobre 2014 -

Lo sportello tecnico di sostegno alla cittadinanza aperto presso il centro socio-sanitario di Via Carmignani 7/A, resterà aperto fino al giorno 15 Novembre, data ultima per la presentazione delle schede di rilevamento danni.

La decisione di prorogare il funzionamento del servizio è stata assunta dal Comune in considerazione della gravità della situazione causata dall'alluvione del 13 Ottobre, e soprattutto in considerazione dell'importanza del ruolo svolto dallo sportello stesso in questa prima settimana di apertura.

Lo sportello fornisce una consulenza tecnica in aiuto ai cittadini e alle imprese che hanno problemi legati all'esondazione del torrente Baganza: in quella sede si possono avere indicazioni in materia di danni ed emergenza, di interventi per il recupero degli edifici e di tutti i possibili risvolti legati ai danni subiti e ad eventuali azioni di bonifica delle aree colpite.

Lo sportello resterà aperto dalle ore 8,15 alle ore 13,30, e martedì e giovedì anche dalle 14 alle 17,30 – telefono 0521 031975 / 6 (ufficio tecnico).

(Fonte: Comune di Parma)

Dopo la chiusura dovuta agli effetti dell'alluvione, riaprono al traffico automobilistico oggi, martedì 28, alle ore 8,30, via Po e il Ponte dei Carrettieri sul torrente Baganza -

Parma, 28 ottobre 2014 -

Il ponte era rimasto chiuso per consentire gli interventi di messa in sicurezza dei luoghi più duramente colpiti dall'esondazione del torrente, che ha colpito Parma il 13 ottobre scorso.

L'ordinanza del Comune prevede anche il ripristino dei percorsi dei bus: la linea urbana n. 7 riprenderà a transitare in via Po a partire dalle ore 8,30, mentre nel pomeriggio anche la linea n. 14 tornerà sul suo percorso abituale.

(Fonte: Comune di Parma)

Martedì, 28 Ottobre 2014 08:45

Alluvione, il fango arriva in Comune.

Sarà la magistratura a accertare i fatti ma nel frattempo mettiamoci nei panni del Sindaco Federico Pizzarotti. Al lupo al lupo... e quando il lupo c'è davvero son guai seri. La replica del Capogruppo PD Nicola Dall'Olio.

di Lamberto Colla - Parma 28 ottobre 2014 --
Grillino o non grillino poco conta l'appartenenza a uno o altro schieramento politico quando di mezzo c'è la salute pubblica e la gestione delle emergenze.
Lo scoop del "Corriere della Sera",  nel quale evidenziato come il Comune fosse stato allertato 2 giorni prima, e in seguito al quale si è scatenato il tam tam su tutti media nazionali e locali, ha acceso i riflettori sulla gestione dell'emergenza, in caso di calamità naturali , di Parma ma, accogliendo per buone le difese del Sindaco, il sistema d'allertamento basato su dati previsionali e sui mezzi di divulgazione dell'emergenza stessa.
Che il Sindaco fosse al Circo Massimo per la convention del M5S o in altro luogo ove fosse necessaria o conveniente la presenza del Primo Cittadino non deve, in nessun modo, compromettere la normale funzionalità della macchina amministrativa e soprattutto del sistema di sicurezza cittadino.

E se fosse vero, non ci sono ragioni per non crederlo, come scrive sul suo profilo facebook Pizzarotti, che di fax d'allerta meteo dello stesso tenore ne erano già pervenuti 144 dall'inizio d'anno, probabilmente chiunque al suo posto si sarebbe comportato nel medesimo modo.
Non convince invece il passaggio nel quale il Sindaco giustifica il fatto che a quell'ora di sabato l'ufficio protocollo comunale fosse chiuso. Non è accettabile che la catena di comando delle emergenze fosse distratta e che non venissero attivate le procedure di controllo e monitoraggio fisico dei due fiumi.

Il Twit di Pizzarotti

Ed è proprio su questo elemento che punta il dito Nicola Dall'Olio, capo gruppo del PD di Parma, dal suo Blog.
"Significa infatti, scrive Dall'Olio, che dentro il Comune non viene garantito un presidio adeguato alle comunicazioni di allerta tanto più che tali comunicazioni, evidentemente a insaputa del Sindaco, arrivano anche via sms, sempre che siano stati forniti numeri attivi e presidiati.
Se nell'esercizio delle sue deleghe il Sindaco si fosse minimamente interessato alle questioni della protezione civile avrebbe scoperto che la gestione dell'emergenza non si improvvisa, ma va pianificata e organizzata con un lavoro continuativo, quello che è mancato in questi due anni e mezzo. Avrebbe anche scoperto che nel piano di emergenza per gli eventi alluvionali, l'area che è stata inondata corrisponde esattamente all'area urbana indicata a rischio di esondazione dalle specifiche cartografie.
Una normale procedura di prevenzione doveva portare, una volta ricevuto il pre-allarme, a presidiare immediatamente la zona a rischio, ad avvertire la popolazione residente e i centri sensibili come l'ospedale, le scuole, le strutture socio-sanitarie e ad approntare misure di messa in sicurezza delle persone, tutte cose che Comuni più piccoli, ma meglio amministrati, hanno fatto quello stesso giorno."

Cartina che evidenzia l'area potenzialmente interessata dall'esondazione del Baganza

Una polemica che proseguirà per molto tempo ancora nella speranza, c'è da augurarselo seriamente, che dagli errori gli uomini traggano e capitalizzino un'esperienza.
Certamente una "falla" c'è stata e solo per un miracolo le conseguenze non sono state più pesanti.

 

La difesa di Pizzarotti nel Twit di ieri 27 ottobre
La disinformazione del Corriere: scrive un articolo lasciando intendere che il messaggio di "Attenzione" della Regione sia arrivato in Comune sabato e visto soltanto lunedì. Invece è stato protocollato lunedì perché gli uffici protocolli sono chiusi sabato pomeriggio e domenica, ma la Protezione Civile di #Parma lo aveva ricevuto sabato pomeriggio e da quel giorno si era già attivata. Questo però non l'ha detto: confonde un atto burocratico con un'azione concreta della Protezione Civile.
Per la precisione: era il 144esimo messaggio di "Attenzione" dall'inizio dell'anno (praticamente uno ogni due giorni da gennaio a ottobre), di categoria livello 1, quindi dell'allerta più bassa, e prevedeva di attivarsi in vista di un eventuale messaggio di pre-allarme che sarebbe dovuto arrivare dalla Prefettura. Ecco: lunedì il messaggio di pre-allarme non solo non è mai arrivato dalla Prefettura, ma è arrivato dalla Regione un'ora dopo: anziché arrivare alle 14.00 come da documento, è giunto via PEC/Fax dalla Protezione Civile Regionale alle 14.57. E il messaggio di allarme, non solo non è mai arrivato dalla Prefettura, ma anziché arrivare alle 16.00 è giunto alla Protezione Civile alle 16.57.
Il Corriere, disinformando, non ha scritto queste cose, alludendo che io non fossi nemmeno a Parma sabato pomeriggio. Ma si è mai chiesto dove fossi negli altri 143 messaggi di "Attenzione" giunti alla Protezione? Dovrei fare il sindaco stando davanti ad un monitor 24 ore su 24? La verità è che a Parma ha subito un evento eccezionale mai visto nell'ultimo secolo, e se ci fosse stata una cassa d'espansione sul Baganza si sarebbe potuto evitare il dramma che come Comunità abbiamo subito. Questo è il punto.
A chi a ruota segue il Corriere, vedi i vari sciacalli politici che in vista delle Regionali commentano senza sapere, dico soltanto che rappresentate gli ultimi 40 anni della politica in Italia, di chi parla e non fa, e lo fate sulla pelle dei parmigiani, che questo sciacallaggio politico e mediatico non se lo meritano. Quando in consiglio comunale si è parlato del tavolo di coordinamento comunale della protezione civile nessuno si è interessato al lavoro che stavamo svolgendo, ma si è cercato di polemizzare anche in quella fase. Tutte le testate si rivolgono solamente al Comune di Parma, sapendo che noi risponderemo senza timore sempre e comunque, tralasciando Regione, Provincia e la miriade di enti e livelli di governo interessati. Parma si è risollevata con le sue forze da un disastro mai visto, è stata un esempio concreto ed eccezionale di una Comunità che non ha mai smesso di crederci. Tutto il resto è la volontà di chi punta il dito per trovare un capro espiatorio degli errori che non si sono mai risolti negli ultimi 40 anni di politica.

Pubblicato in Politica Parma

La ripresa delle attività potrebbe essere prevista entro fine novembre: solo per eliminare il fango al piano terra serviranno altri 20 giorni. Intanto per i 110 lavoratori dell'Ospedale è stato siglato un accordo di Cassa integrazione in deroga, fino a fine novembre -

Parma, 23 ottobre 2014 –

Si è riunito ieri presso la Provincia di Parma, il Tavolo istituzionale Hospital Piccole Figlie, a seguito dei gravi danni creati dall' alluvione del 13 ottobre.

L'incontro aveva l'obiettivo di fare il punto della situazione, capire quali sono le prospettive in merito alla ripresa delle attività e al futuro del personale che ha dovuto sospendere il lavoro.
Erano presenti: il Presidente Filippo Fritelli, accompagnato da dirigenti e funzionari della Provincia, il Direttore Generale Ausl Parma Massimo Fabi, con i Dirigenti Ausl Giuseppina Ciotti e Antonio Balestrino, il Direttore Azienda Ospedaliero-Universitaria Leonida Grisendi con il Dirigente Luca Sircana, il Direttore Generale Hospital Piccole Figlie Giancarlo Veronesi insieme al Direttore Unione Parmense Industriali Cesare Azzali accompagnato da Enea Bianchini ed infine rappresentanti di Colser ed Aurora Domus. La folta rappresentanza sindacale di Cigl e Cisl era formata da referenti provinciali, e di Fp Cgil, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Cisl Funzione Pubblica -Sanità privata.

Nel corso dell'incontro sono state ricostruiti i drammatici avvenimenti del 13 ottobre e le azioni che si sono susseguite per mettere in sicurezza i pazienti ma anche tutti i lavoratori presenti. Serissimi i problemi che si sono creati, che hanno richiesto il trasferimento di parte dei degenti all'Azienda Ospedaliera, alla Casa di Cura Città di Parma ed ad altre strutture sanitarie locali pubbliche e private, grazie a una rete informale di sostegno che, pur se nell'assoluta emergenza, ha funzionato molto bene.

E' stato poi fatto il punto sulla prevista tempistica per la ripresa delle attività ambulatoriali e di ricovero, che è stata fissata tra la metà e la fine di novembre.
Solo per eliminare il fango ancora presente a piano terra serviranno altri 20 giorni. La stima dei danni, complessivamente, tra danni strutturali ed alle apparecchiature tecniche, si aggira attorno agli 8 milioni di euro.

E' stato attivato dunque un piano perché la struttura possa riprendere la normale operatività. Un segnale positivo viene dal fatto che sono state lasciate aperte le prenotazioni, anche se l'utenza sarà momentaneamente accolta nelle atre strutture che hanno dato disponibilità.
Il personale coinvolto riguarda 110 operatori dell'Hospital Piccole Figlie, per i quali è stato recentemente siglato un accordo di Cassa integrazione in deroga, fino a fine novembre, poi prorogabile, oltre a 90 liberi professionisti ed ai lavoratori della cooperative Colser, Aurora Domus e Copra Eliora. Il sindacato ha chiesto per i lavoratori delle Coop le stesse tutele del personale di Piccole Figlie e la possibilità di accesso per tutti alle agevolazioni previste dal Comune di Parma sul pagamento dei tributi locali per chi ha riportato dei danni.

Il Presidente della Provincia Filippo Fritelli ha concluso i lavori assicurando l'impegno delle istituzioni nel seguire l'evolversi della situazione. Ha anche accolto l' invito espresso dal tavolo a coinvolgere il livello governativo affinché venga rapidamente definito un provvedimento normativo che aiuti i lavoratori colpiti da questo genere di emergenze, con misure speciali che prevedano ad esempio esenzioni dal pagamento delle imposte e la possibilità di avere corsie più celeri da parte dell'Inps per il pagamento degli ammortizzatori sociali.

"Mi prendo l'impegno a seguire da vicino questa situazione –ha detto Fritelli- attivando da subito i nostri Parlamentari per verificare la possibilità di attuare questo provvedimento. I nostri servizi provinciali al Lavoro sono intanto fin da ora disponibili per l'attivazione degli interventi di anticipazione sociale per i lavori che hanno fatto domanda di accesso agli ammortizzatori in deroga, nei tempi più rapidi".

Il tavolo sarà riconvocato, entro novembre, prima della fine del primo periodo di ammortizzatori sociali.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Parma)

 

Pubblicato in Cronaca Parma

Confesercenti chiede la cancellazione delle imposte locali, il riallineamento degli studi di settore e contributi a fondo perduto -

Parma, 23 ottobre 2014 -

Il Presidente e la Giunta di Confesercenti Parma hanno messo nero su bianco tre step per dare un significativo aiuto alle imprese danneggiate dall'alluvione dello scorso 13 ottobre. Si tratta di alcuni punti che con la collaborazione di Comune di Parma, Camera di Commercio e Agenzia dell'Entrate potrebbero dare un sospiro di sollievo a chi in questo momento si trova in reali difficoltà nel riprendere la normale attività.

La logica di fondo è che per tornare quanto prima a un regime di normalità, è importante non aggravare ulteriormente le attività con ulteriori spese.
Confesercenti chiede dunque al Comune di Parma la possibilità per le imprese, i negozi e gli artigiani danneggiati di poter usufruire - per un periodo temporale di tre anni - dell'esclusione delle imposte comunali, evidenziando l'importanza di non congelare solo per qualche mese le imposte locali, ma di cancellarle per il periodo di sospensione. Il congelamento significherebbe che una volta terminato il periodo di sospensione, le imprese si troverebbero a pagare anche le imposte arretrate creando un disagio maggiore.

Si chiede inoltre alla Camera di Commercio di Parma la possibilità di poter fruire di contributi a fondo perduto – e non solo finanziamenti - attraverso la Cooperativa di Garanzia fra Commercianti, per permettere alle imprese di ripristinare le normali funzioni commerciali.
Attualmente la Camera di Commercio ha già attivato una linea telefonica dedicata alle imprese alluvionate: tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e nei pomeriggi di lunedì, martedì, mercoledì e giovedì dalle 15 alle 17 è possibile chiamare il numero 0521.210430 e denunciare il proprio stato di imprenditore danneggiato dall'alluvione. E' anche a disposizione l'indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Le imprese, oltre a fornire le proprie generalità, sono invitate a comunicare una prima stima dei danni subiti, specificando se si tratta di danni ai beni immobili, a macchinari, attrezzature, veicoli, arredi, prodotti finiti, semilavorati, materie prime e scorte.

La terza richiesta è rivolta all'Agenzia delle Entrate affinché si proceda con il riallineamento degli studi di settore per tre anni. A causa dei danni subiti sicuramente le attività non potranno rientrare nei parametri predisposti e dunque è necessario intervenire quanto prima per riallinearli in base agli effettivi guadagni. Proprio per questo motivo è verrà richiesto un incontro a stretto giro con l'Agenzia delle Entrate per cercare di aiutare le imprese del territorio.

Infine Confesercenti Parma mette a disposizione delle attività colpite i contributi che verranno raccolti in questi giorni e nei mesi futuri per far fronte all'emergenza e dare respiro alle aziende colpite, sono inoltre a disposizione gli uffici tecnici per tutti coloro che avessero bisogno di assistenza per la compilazione delle varie modulistiche di rimborso e per ricevere informazioni aggiornate sui vari contributi e aiuti. Info: 0521/382611 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(Fonte: ufficio stampa Confesercenti Parma)

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