Visualizza articoli per tag: Pesca

Lunedì, 01 Giugno 2020 15:17

Sulla pesca a breve un regolamento unitario

Accordo tra autorità distrettuale del Po – Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto
Oltre al focus sulla gestione sostenibile unitaria della pesca e tutela del patrimonio ittico Assessori e Segretario del Distretto hanno approfondito i temi delle pratiche anti-bracconaggio lungo l’asta del Grande Fiume e la migliore collaborazione con le associazioni locali per un monitoraggio presente e riconoscibile nelle diverse sezioni.

Mercoledì, 04 Dicembre 2019 10:17

Vongole, l’Unione Europea conferma la deroga

Vongole, l’Unione Europea conferma  la deroga per la taglia minima a 22 millimetri, soddisfazione per i pescatori romagnoli.

(Bologna, 3 dicembre 2019) – Circa 120 famiglie di pescatori della Riviera romagnola possono finalmente tirare un sospiro di sollievo: la “guerra delle vongole” fra Italia e Spagna è finita, almeno per il momento. La Commissione Pesca del Parlamento Europeo ha dato il via libera alla pesca di esemplari del diametro di 22 millimetri nel Mar Adriatico, confermando la deroga alla misura minima – fissata a 25 millimetri - per un altro anno, a partire dal 1 gennaio 2020. Le oltre 50 barche di pescatori di vongole delle marinerie romagnole potranno tornare in acqua. Almeno per altri 12 mesi.

“È un’ottima notizia per i nostri pescatori - spiega Vadis Paesanti, vicepresidente Confcooperative FedAgriPesca Emilia Romagna –. L’organo scientifico della commissione Pesca ha realizzato studi che hanno confermato quanto affermiamo da tempo, con il supporto di dati e ricerche scientifiche: la vongola Venus Gallina, più nota come pavarazza, nel nostro tratto di Adriatico non riesce a raggiungere i 25 mm di dimensione. La nostra pesca quindi, non solo si è dimostrata non lesiva per l’ambiente e l’ecosistema delle vongole ma anzi, i dati confermano come le nostre scelte favoriscano lo sviluppo della Venus Gallina, permettendo la crescita sana di nuovi esemplari dopo la raccolta da parte nostra degli adulti. La Commissione Pesca del Parlamento Europeo ha perfino fatto i complimenti ai pescatori italiani per il rispetto dei parametri di sostenibilità ambientale”.

“Questo risultato – prosegue Paesanti – è frutto di un grande lavoro di squadra, a tutti i livelli: a nome dei nostri pescatori il mio ringraziamento va all’Alleanza Cooperative Pesca, al Ministero delle Politiche agricole e all’assessore regionale Simona Caselli che fin dalla prima richiesta di deroga nel 2015 si è presa a cuore la nostra causa e che, in occasione di questo rinnovo, si è prodigata intervenendo direttamente a Bruxelles”.

La deroga è stata confermata per tutto il 2020: “Non c’è tempo da perdere – conclude Paesanti -: occorre che il Sistema-Paese si attivi subito e in tutte le sedi necessarie, di concerto con i pescatori con l’obiettivo di raccogliere altri dati ancora più completi e inequivocabili. Dobbiamo assicurarci che la deroga venga confermata ulteriormente, puntando a renderla definitiva dopo il 2020. Le nostre 54 barche e i nostri 120 pescatori di vongole sono pronti a dare il proprio contributo”.

 

 

Vongole, Paesanti (Confcooperative Fedagripesca):  “Conferma della deroga un successo importante.  Ora un tavolo Italia-Spagna per definire nuove regole”


(Bologna, 17 ottobre 2019) - “Oggi ci sono 120 famiglie di pescatori romagnoli che stanno tirando un sospiro di sollievo: la conferma per il 2020 della deroga che ci consente di pescare e commercializzare vongole con una dimensione minima di 22 millimetri e non di 25, annunciata dall'assessore regionale Simona Caselli, è una notizia positiva e confortante. All’assessore Caselli, che ha portato le nostre istanze a Bruxelles e che si è confrontata con l’europarlamentare spagnola della Commissione Pesca, Clara Aguilera Garcia, va il sentito ringraziamento dei pescatori di vongole delle marinerie di Rimini e Ravenna”. Così Vadis Paesanti, vicepresidente Confcooperative FedAgriPesca Emilia Romagna.


“La conferma della deroga per un anno – continua Paesanti – permetterà a 54 barche e a oltre 120 pescatori di continuare a lavorare per i prossimi mesi, ma concordo con l’assessore Caselli quando afferma che è necessario fissare nuovi parametri univoci e chiari: i Governi di Spagna e Italia si devono sedere al tavolo e trovare un’armonizzazione sulla taglia delle vongole da pescare su tutto il territorio. Con una legislazione chiara, che tenga conto delle specificità dell’Adriatico e delle nostre ‘poverazze', i pescatori della Riviera romagnola potranno lavorare serenamente e con la professionalità e il rispetto dell'ambiente che da sempre li caratterizza”.
“Quando sarà il momento di costituire questo tavolo di lavoro – conclude Paesanti – siamo pronti a mettere a disposizione il nostro contributo in termini di know-how ed esperienza sul campo, oltre naturalmente a poter fornire i dati e le risultanze delle ricerche che abbiamo svolto in questi anni”.

 

Martedì, 30 Aprile 2019 08:21

Piccioni vivi come esca: condannati

Usavano piccioni vivi come esca: condannati pescatori. Per la Cassazione una vera sevizia l'imbragatura all'amo del volatile, che rischia l'affogamento a ogni lancio della lenza: irrilevante, date le sofferenze inflitte, che il columbide sia «preda naturale» del grosso pesce di fiume

E' reato di maltrattamenti se il pescatore sportivo usa come esca per il grosso pesce un volatile vivo catapultandolo di continuo in acqua come richiamo, sottoponendolo a crudeltà e sevizie. Lo ha stabilito la Cassazione che, con la sentenza n. 17691/19, pubblicata oggi dalla terza sezione penale, che condannando alcuni pescatori professionisti, rigetta il loro ricorso condannandoli a pagare 4 mila euro di multa per aver maltrattato dei volatili. Alla base della contestazione, l'utilizzo di piccioni vivi come esca per attirare un grosso pesce di fiume, il pesce siluro, appesi per una zampetta all'amo, provocandone poi la morte.

Il collegio ritiene che le condotte degli imputati meritino di essere punite. È vero che i pescatori che praticano tale attività con la canna impiegano come esca vermi vivi, «ma a prescindere dal fatto che si tratta di larve tra le più usate, i bigattini o le camole, il loro utilizzo a tal fine non si presta in ogni caso a recar loro sofferenze». Del tutto diverso è l'impiego di volatili «legati per una zampetta all'amo e costretti a seguire il volo della lenza fino a venire ripetutamente catapultati nel fiume quale richiami per la cattura del pesce siluro che, a detta della difesa, di tali uccelli si nutre».

È «evidente» come non solo le condizioni di cattività a cui questi animali sono stati esposti con l'imbracatura alla lenza, «ma altresì l'attentato alla loro stessa sopravvivenza con gli affogamenti ripetuti nell'acqua si configuri come una vera e propria sevizia, atta a provocare agli uccelli, gravi sofferenze».

Sostenere, così come fa la difesa, che i piccioni siano «prede naturali del pesce siluro», è argomento «che elude la ratio della norma in contestazione, come se fosse la natura di preda a determinare la legittimità del suo utilizzo, e in ultima analisi del suo "sacrificio", per finalità assolutamente non necessarie rispetto allo scopo dell'attività amatoriale praticata che preveda la cattura del predatore». La Corte d'appello, ha basato correttamente la sua decisione sulla considerazione che le condotte degli imputati hanno determinato «rilevanti sofferenze», senza il requisito della necessità. La pesca, e anche quella del pesce siluro, si può comunque praticare con le esche di uso comune, animaletti o pezzetti di carne o di altri organi animali, sostanze diverse o anche oggetti luccicanti, senza che ci sia l'esigenza di fare ricorso ai piccioni, che di certo, «non facendo parte del suo naturale habitat, non costituiscono le uniche prede di un animale ricompreso nella categoria dei pesci, sia pure di acqua dolce e che invece sono stati in tal modo sottoposti a condizioni insopportabili per le loro attitudini etologiche».

Seviziare piccioni vivi per pescare il Silurello, osserva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", è un'idea piuttosto bislacca, ma soprattutto crudele. Integra il reato di maltrattamento di animali, con l'aggravante della morte (art. 544 ter cod. pen.). Non c'è davvero limite alla stupidità umana.

(29 aprile 2019)

Pubblicato in Cronaca Emilia
Sabato, 06 Febbraio 2016 09:14

Pesce siluro da Guinness pescato nel fiume Po

Pesca ricca quella che domenica ha visto protagonisti tre amici alle prese con un pesce siluro da record pescato nelle acque del Po: una lunghezza di 2,48 metri per ben 102 kg di peso. Il modenese Luca Bonfatti ci ha raccontato la sua impresa.

Modena, 6 febbraio 2016

«Un mostro di pura potenza, un colosso del fiume, uno di quei pesci che ti ripagano di tutti i sacrifici che si fanno per andare a pescare», così il modenese Luca Bonfatti descrive il pesce siluro che domenica ha abboccato alla sua lenza o meglio, sua e dei suoi compagni Alessio Toccagni e Stefano Mestriner. Una vera a propria impresa di pesca compiuta nelle acque del Po, con numeri impressionanti: un pesce lungo 2,48 metri per ben 102 kg.

"Sono 14 anni che pratico la pesca al siluro", racconta Luca Bonfatti. "Pesco fin da quando ero un ragazzino, grazie a mio nonno, che mi ha trasmesso questa passione. Però questa preda è stata in assoluto la più grande. Sono arrivato altre volte a prendere pesci che misuravano oltre i due metri, ma nessuno ha mai raggiunto la lunghezze di quest'ultimo".

siluro4 luca bonfatti rid

Ma che cosa si prova davanti a un colosso del genere?

"L'emozione davanti a certi colossi del fiume è sempre tanta. Anche perché non sono sempre facili da trovare. Con l'aiuto della tecnologia, però, avevamo già individuato il super siluro sul fondo. Ma l'esperienza insegna che molto spesso, vedere un grosso pesce non significa automaticamente catturarlo".

E un ringraziamento doveroso va anche ai compagni di avventura, che hanno aiutato Luca nella "lotta" con il gigante del fiume: «Un grazie speciale al super equipaggio Ale e Ste...senza di voi sarebbe stato impossibile!! Un grazie anche a Marco Turrini per l'aiuto alla pesatura».

siluro tris luca bonfatti rid

Pubblicato in Sport Emilia

Vongole - Grazie all'impegno della Regione avviato l'iter di modifica della taglia minima

Bologna 23 luglio 2015 - L'assessore regionale all'Agricoltura Simona Caselli risponde al consigliere della Lega Nord Alan Fabbri.

"Mentre la Lega ancora non prende iniziative concrete, nè qui nè al Parlamento UE, noi stiamo lavorando da tempo con il Governo e la commissione pesca UE per la modifica della taglia minima delle vongole. Cosi' l'assessore all'agricoltura, caccia e pesca Simona Caselli risponde al consigliere regionale della Lega Nord Alan Fabbri. "

La nostra proposta presentata a gennaio alla Commissione pesca del Parlamento europeo, ha consentito di avviare l'iter per la modifica della taglia minima nella regolamentazione comunitaria. La vice presidente della Commissione pesca On. Renata Briano ci ha riferito nei giorni scorsi che, d'intesa con il Governo, la modifica della taglia verrà inserita nel testo della 'legge Mediterranea' di prossima discussione a Bruxelles. Questo importante aggiornamento è stato comunicato alle associazioni regionali della pesca presenti al 'Tavolo blu' di lunedì scorso a Bologna che hanno espresso la loro condivisione. Ora ci aspetteremmo che la Lega collaborasse a questo percorso che rappresenta la possibilità piu' rapida e concreta di soluzione definitiva del problema."
(Fonte Regione Emilia Romagna 23 luglio 2015)

Lunedì, 04 Maggio 2015 11:53

Aperta la pesca al Lago Ballano e ai Lagoni

Aperta la pesca nel Parco dei Cento Laghi (lago ballano e Gemini) nell' Appennino Parmense. Le modalità per ottenere il tesserino regionale o stagionale. -

Parma, 4 maggio 2015 -

Aperta ieri la pesca nei Laghi a Regolamentazione Speciale, Lago Ballano (Monchio delle Corti-PR) e Laghi Gemini (Lagoni, Corniglio-PR) (si ricorda che ai sensi dei regolamenti vigenti "E' vietata la pesca nei laghi ghiacciati o parzialmente ghiacciati").
La pesca nei Laghi Gemini e nel Lago Ballano è consentita ai pescatori muniti di licenza di pesca sportiva in corso di validità (art. 14 LR 11/2012) e del tesserino regionale di pesca controllata per la registrazione delle catture di salmonidi e timallidi di cui all'art. 15, comma 1 della L.R. 11/2012 ed è necessario anche un tesserino giornaliero e/o stagionale rilasciato dall'Ente Parco (o da altro soggetto cui il Parco abbia delegato tale servizio), a fronte di un contributo per il rimborso spese amministrative.

Il tesserino stagionale consente di praticare attività di pesca sportiva nei Laghi Gemini (Superiore e Inferiore) e Ballano per tutta la stagione di pesca 2015.
Il rilascio del tesserino stagionale comporta il versamento di un contributo a titolo di rimborso delle spese amministrative, secondo le seguenti modalità:
Euro 60,00 per i residenti nei Comuni del Parco (Monchio delle Corti, Corniglio e Tizzano Val Parma)
Euro 70,00 per i residenti fuori dai Comuni del Parco ma soci (anno 2014) delle SPS "Fario" o "I Cannisti Val Parma";
Euro 90,00 per tutti coloro che non risiedono nei comuni sopraccitati e che non sono soci delle SPS.
Sconto del 50% rispetto alla categoria di appartenenza di cui sopra, per i disabili ed invalidi (con patologie diverse dalla deambulazione limitata) previa presentazione di certificato medico;
Gratuito solo per i disabili a deambulazione limitata previa presentazione di certificato medico.

Per richiedere e ottenere il Tesserino Stagionale 2015 sarà sufficiente eseguire 3 semplici operazioni:
1. effettuare un versamento sul c/c bancario del Parco;
2. compilare e firmare un'autocertificazione (Modulo 1), disponibile presso gli uffici del Parco a Giarola, Monchio delle Corti e Corniglio (0521-802688) ed è scaricabile da internet al seguente link www.parchidelducato.it/page.asp?IDCategoria=273&IDSezione=1247&ID=501961

3. recapitare al Parco il "Modulo 1" compilato, insieme alla ricevuta del versamento postale.
Il tesserino giornaliero consente di praticare la pesca in uno dei due laghi a Regolamentazione Speciale a scelta del pescatore (Lago Ballano o Laghi Gemini).
Il rilascio del tesserino giornaliero comporta il versamento di un contributo a titolo di rimborso delle spese amministrative sostenute, secondo le seguenti modalità:
Euro 10,00, per chi intende trattenere il numero di capi giornalieri consentiti;
Euro 5,00 per chi pratica pesca No Kill, per i ragazzi di età inferiore ai 14 anni, per gli adulti di età superiore ai 65 anni (previa esibizione di un documento d'identità).
Sconto del 50% per i disabili ed invalidi (con patologie diverse dalla deambulazione limitata) previa presentazione di certificato medico;
Gratuito solo per i disabili a deambulazione limitata previa presentazione di certificato medico.

Il tesserino giornaliero potrà essere acquistato dal pescatore in qualsiasi data nei punti vendita di seguito indicati:

NEGOZI DI PESCA E SPORT
- Bonpensieri Tutto per la Pesca Sportiva (Parma) – Tel: 0521980875.
- Fishing & Adventure (Parma) – Tel: 0521986895.
– Ingropesca snc (Parma) – Tel. 05211710754.
– Armeria "Il Torrione" (Collecchio) – Tel. 331-8554232.
– Pesca Sport (San Polo d'Enza, RE) – Tel. 0522-241213

ESERCIZI COMMERCIALI
- Bar-paninoteca "Il Baretto" (Loc. Licciana Nardi – MS) – Tel: 0187475040.
- Bar Walter (Loc. Rigoso di Monchio delle Corti – PR) – Tel: 0521890143.
- Chiosco al Lago Ballano (Loc. Lago Ballano, Trefiumi di Monchio delle Corti – PR) – Tel: 0521-899015.
- Edicola tabaccheria di Bruno Stefano (Palanzano) – Tel. 0521897233
- Rifugio Lagoni (Loc. Lagoni di Corniglio – PR) – Tel: 0521889118.
- Alimentari Ablondi Mina (Loc. Beduzzo di Corniglio – PR) – Tel. 3335306342
- Alimentari Superchi Stefania (Corniglio – PR) – Tel. 0521881235
- Alimentari Pasquinelli (Loc. Bosco di Corniglio – PR) – Tel. 3939406771-3472996338

UFFICI DEL PARCO DEI CENTO LAGHI:
Monchio delle Corti - Tel: 0521896618, Corniglio – Tel: 0521880363 – Giarola (Collecchio) 0521/802688.

Giovedì 19 si parla di "pesca sportiva del tonno rosso" allo Yacht Club Parma. L'incontro, alle 19.30 presso la concessionaria Schiatti Class con ingresso gratuito, ha come relatore Maurizio Bongini, pluricampione italiano -

Parma, 17 marzo 2015 -

Lo Yacht Club Parma si conferma un'associazione che riunisce tutti gli amanti del mare, in ogni sua forma, organizzando un "Seminario dedicato alla pesca sportiva del tonno rosso" giovedì 19 marzo 2015 alle ore 19.30 in via San Leonardo 84/a a Parma, presso lo showroom della concessionaria Schiatti Class, sponsor dell'evento.

L'incontro, aperto a tutti, prevede un relatore d'eccezione, un assoluto numero uno in materia: da Genova Maurizio Bongini, già campione italiano di canna da riva, drifting (terzo, poi, ai Mondiali), traina costiera e traina d'altura, quindi commissario tecnico nazionale di Big Game e istruttore Master Fipsas.

Coinvolgente oratore, che i parmigiani hanno potuto apprezzare due anni fa, Bongini giovedì parlerà di biologia del tonno, tecniche di pesca, combattimento, importanza dell'attrezzatura, rivolgendosi tanto ai pescatori esperti quanto a chi non conosce affatto il mondo della pesca. Chi desidera partecipare all'evento, deve mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  per ottenere l'accredito gratuito.

Nato a Genova nel 1971, Maurizio Bongini nel corso della sua carriera agonistica è arrivato a pescare in Senegal a Dakar, a Capo Verde, in Messico a Cabo San Lucas e perfino in Alaska. Ha sempre vissuto il mare e la pesca come una passione unica a cui non poter rinunciare, iniziando da giovanissimo con la pesca da riva su moli e scogliere.
A 17 anni ha acquistato la prima imbarcazione ed è poi passato, senza soste, dalla pesca a bolentino nei relitti alla traina costiera e dal light drifting alla traina d'altura, fino al drifting alla caccia di grossi predatori come squali, tonni, aguglie imperiali e pesci spada.
L'amore per la pesca ha portato Bongini in tutti i mari d'Italia, dal casalingo mar Ligure al Tirreno, allo Ionio e all'Adriatico, ma anche in mezzo mondo a inanellare i succitati successi sportivi. E adesso, dopo Senegal, Messico e Alaska, è la volta di Parma, ospite dello Yacht Club Parma, prima istituzione nautica della città.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.yachtclubparma.it

pesca tonno rosso Yacht Club Parma locandina rid

(Fonte: ufficio stampa Yacht Club Parma)