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Una giornata interamente dedicata alle donne, quella che si è tenuta al Castello di Formigine in occasione della 27° edizione del prestigioso riconoscimento. Protagoniste assolute le donne che si sono distinte nell'ambito dell'imprenditoria, dello sport, della comunicazione, della ricerca e della solidarietà.

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

FORMIGINE (MO) 

Donne protagoniste, ma questa volta non per un fatto di cronaca che le vede vittime, ma per valorizzare il loro impegno, la loro passione e i risultati raggiunti nell'imprenditoria, nello sport, nella comunicazione, nella ricerca e in capo sociale. Nella splendida cornice del Castello di Formigine e di Piazza Calcagnini d'Este si è tenuta la 27° edizione di Profilo Donna, il Premio Internazionale che ogni anno premia le donne che hanno raggiunto il successo in diversi ambiti.

Al mattino, all'interno della Sala Consigliare del castello medievale, si è tenuto il convegno "Le donne nella comunicazione. Editoria, giornalismo e letteratura", promosso da Profilo Donna, Comune di Formigine e Ordine dei Giornalisti dell'Emilia Romagna. Introdotta da Roberto Zalambani e Cristina Bicciocchi, presidente di Profilo Donna, e moderata da Ivana d'Imporzano, giornalista di TRC, la tavola rotonda ha consentito ai presenti di confrontare esperienze e diversi modi di fare comunicazione.

profilo donna 2016 1

Lucida l'analisi di Rita Querzé, cronista del Corriere della Sera, che ha fatto "parlare i numeri", mettendo in luce quanto, ancora, sia lontana la parità di genere nel mondo dell'informazione. Lo stipendio annuo lordo si attesta in media attorno ai 51.000 euro per le donne contro i 67.000 degli uomini. Nella fascia 55/60 aumentano gli stipendi, che toccano in media i 97.000 euro annui lordi per gli uomini e i 81.000 per le donne, rimarcando il divario, che accorcia le lunghezze invece nella fascia di età 20/30 anni, dove però il dato negativo è la cifra: uomini e donne più giovani guadagnano infatti poco più di 20.000 euro l'anno lordi. Questa disparità si ripercuote ovviamente sulle pensione. I dati dell'Inpgi, la cassa pensionistica dei giornalisti, conferma una media di 66.000 euro annui lordi per gli uomini e 50.000 per le donne.

profilo donna 2016 rid

Emozionante l'intervento della fotoreporter Annalisa Vandelli, che ha portato la sua testimonianza delle sue esperienze in un campo profughi tra Libano e Giordania e tra i mareros, i più feroci criminali del mondo, rinchiusi nelle carceri del Salvador, dove tra tatuaggi e condizioni difficili, a poco a poco si riesce a intravedere anche una piccola scintilla di speranza. Altra esperienza, altro modo di vivere il giornalismo con la testimonianza di Silvana Giacobini, famosa giornalista e scrittrice che nella sua carriera ha condotto settimanali prestigiosi come "Gioia", "Chi" e "Diva e Donna". Infine, Chiara Vecchio Nepita giornalista dell'Ufficio Stampa del Comune di Formigine ha portato la sua esperienza professionale all'interno di un ente pubblico.

Cambio d'atmosfera, la sera, quando, nella splendida cornice di Piazza Calcagnini d'Este, ha avuto inizio la serata di gala per l'assegnazione del Premio Internazionale Profilo Donna 2016 a dieci donne che si sono distinte nei rispettivi settori. Alle dieci premiate è stato consegnata l'opera "Genesi Aurea" della stilista Franca Bacchelli. La serata si è aperta con la musica dell'Ensamble Femminile dell'Orchestra dell'Opera Italiana ed è stata condotta da Cristina Bicciocchi ed Ettore Tazzioli, direttore di TRC. Anche quest'anno, il Premio ha avuto una connotazione sociale. Grazie alla Fondazione Mediolanum, infatti, è stato devoluto un assegno di 20.000 euro all'Associazione Onlus "Un respiro nel futuro" che si occupa di sostenere i bambini affetti da malattie rare e le lor famiglie.

Profilo Donna un convegno e una serata di gala per il premio internazionale 2016 2

Hanno ricevuto il Premio Profilo Donna 2016: Elena Bandieri, oncologa e ricercatrice di cure palliative, Franca Audisio Rangoni, Presidente e A.D di Dual Sanitaly, azienda di abbigliamento sanitario fondata nel 1949 e presidente nazionale Aidda che si occupa di sostenere le donne imprenditrici, Martina Bagnoli, Storica dell'Arte e direttrice del Polo Museale che include la Galleria Estense di Modena, la Biblioteca Estense, il Museo Lapidario, il Palazzo Ducale di Sassuolo e la Pinacoteca di Ferrara, Anna Poletti Zanella, Presidente dell'Associazione Culturale J.B. Boudard e del Comitato Femminile del Nastro Azzurro, Valentina Truppa, carabiniere scelto e campionessa mondiale di equitazione con un medagliere di 29 titoli nazionali, Daniela Dallavalle, anima creativa di Daniela Dallavalle Spa, Diamante D'Alessio, direttrice di Io Donna, il femminile del Corriere della Sera, Camilla Lunelli, ai vertici delle Cantine Lunelli, eccellenza del Made in Italy, Giordana Mill, vice presidente di Zepter International, sponsor di Formula 1, e Valeria Fedeli, vice presidente del Senato, che ha mandato un videomessaggio di ringraziamento non potendo ritirare il premio personalmente per impegni istituzionali. Ad accogliere ogni premiata sul palco c'era una rappresentante di IWA – International Women's Association, che unisce 65 donne provenenti da 19 paesi stranieri e residenti a Modena.
La serata si è conclusa con la suggestiva cena di gala nel parco del castello con le specialità del ristorante Il Calcagnino. Il ricavato della cena è stato devoluto alla Onlus "Un respiro per il futuro".

Pubblicato in Cronaca Modena

Premiati ieri a Reggio per il concorso "Matilde di Canossa – Terre di Lambrusco" quattro cantine aderenti a Confcooperative Modena hanno ottenuto complessivamente quattordici diplomi di merito.

Modena, 30 giugno 2016

Il Lambrusco prodotto dalle cooperative modenesi si è fatto valere alla settima edizione del concorso enologico "Matilde di Canossa – Terre di Lambrusco", promosso dalla Camera di commercio di Reggio Emilia con il patrocinio di vari enti e istituzioni.
Ieri sera al teatro Valli di Reggio Emilia si sono svolte le premiazioni.
I vini presentati dalle quattro cantine aderenti a Confcooperative Modena hanno ottenuto complessivamente quattordici diplomi di merito: cinque sono andati alla Cantina di S. Croce di Carpi, quattro alla Cantina di Carpi e Sorbara, tre alla Cantina Settecani di Castelvetro e due alla Cantina Formigine Pedemontana.
All'edizione 2016 del concorso enologico "Matilde di Canossa – Terre di Lambrusco" hanno partecipato 67 aziende con 219 campioni di vini: ne sono stati selezionati novantadue, prodotti da quaranta cantine.

(Fonte: ufficio stampa Conf Cooperative MO)

For.Mo.Sa e d'ora in poi identificherà la Cantina Formigine Pedemontana, il maggiore produttore di Lambrusco a sud della via Emilia. La nuova etichetta della Cantina Formigine Pedemontana è stata posta su quattro prodotti: Lambrusco, Pignoletto, Rosé e Malvasia.

Modena, 30 maggio 2016

Una ballerina colorata con un cuoricino bianco. Si chiama For.Mo.Sa e d'ora in poi identificherà la Cantina Formigine Pedemontana, il maggiore produttore di Lambrusco a sud della via Emilia. For.Mo.Sa è stata presentata ieri - domenica 29 maggio - in occasione di Cantine Aperte, l'evento organizzato ogni anno dal Movimento del Turismo del Vino.

«Questo brand, che punta a diventare il nostro prodotto top, conferma il legame profondo che abbiamo con il territorio - dichiara il presidente della Cantina Formigine Pedemontana Alberto Vaccari – For.Mo.Sa, infatti, è l'acronimo di Formigine Modena Sassuolo. È un'etichetta giovane che trasmette leggerezza, giovialità e spensieratezza, un po' come i nostri vini. Noi puntiamo molto sulla bevibilità e freschezza dei nostri prodotti. L'immagine della ballerina col cuoricino sta a significare che, anche in un periodo economico complicato, continuiamo a credere in un futuro migliore».

La nuova etichetta della Cantina Formigine Pedemontana è stata posta su quattro prodotti: Lambrusco, Pignoletto, Rosé e Malvasia, ottenuti tutti con uve vendemmiate a mano o selezionate. La linea è pensata principalmente per il mercato locale, ma è già stata presentata anche all'estero, dove sta incontrando giudizi positivi.
«Oggi il consumatore è molto attento al packaging e ai messaggi che un'etichetta sa trasmettere, a partire dalla qualità – continua Vaccari – La nostra speranza è che, una volta finita sullo scaffale, For.Mo.Sa sia subito riconosciuta come la ballerina della Cantina Formigine Pedemontana».

Da sottolineare che For.Mo.Sa è stata interamente concepita, progettata e realizzata da personale della cooperativa formiginese. Oltre all'etichetta sono stati coniati gli hashtag #formosastyle, #formosawine e #cantinaformiginepedemontana (che si trovano anche in retroetichetta). Ieri, in occasione del lancio, si è tenuto un photocontest. Le foto dei partecipanti sono state postate su Facebook e Instagram; al termine della giornata sono stati scelti e premiati i tre scatti che meglio hanno saputo interpretare la nuova etichetta.

lambrusco formigine  ForMoSa la linea della ballerina

(Fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

Venerdì, 27 Maggio 2016 13:45

Lambrusco: open day Cantina Formigine Pedemontana

C'è anche la Cantina Formigine Pedemontana tra le oltre 700 aziende vitivinicole che aderiscono a Cantine Aperte, l'evento enoturistico in programma domani – sabato 28 – e dopodomani – domenica 29 maggio – in tutta Italia.

Modena, 27 maggio 2016

Dopodomani – domenica 29 maggio – dalle 10 alle 19 la cooperativa vitivinicola, che si trova a Corlo di Formigine, apre le porte al pubblico per favorire un contatto diretto con gli appassionati di vino. Il programma prevede degustazioni dei vini e visite guidate agli stabilimenti della cantina, gnocco fritto e musica dal vivo, una mostra di pittura e scultura.
Durante la giornata sarà presentata For.Mo.Sa, la nuova linea della Cantina Formigine Pedemontana. In occasione del lancio si terrà un photocontest.
Le foto dei partecipanti saranno state postate su Facebook e Instagram; al termine della giornata verranno scelti e premiati i tre scatti che meglio sapranno interpretare la nuova etichetta.

(Fonte: ufficio stampa Confcoop Mo)

Importante riconoscimento per il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Dop frizzante secco Rosso Fosco che ha ottenuto il Città di Pramaggiore 2016 al 55esimo concorso nazionale promosso dalla Mostra nazionale vini di Pramaggiore.

Modena, 7 aprile 2016

Ancora riconoscimenti per i vini della Cantina Formigine Pedemontana, il maggiore produttore di Lambrusco a sud della via Emilia. Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Dop frizzante secco Rosso Fosco ha ottenuto il Città di Pramaggiore 2016 al 55esimo concorso nazionale promosso dalla Mostra nazionale vini di Pramaggiore (Venezia), un ente che realizza programmi di promozione dei vini a livello nazionale, regionale e locale. Il Lambrusco della cooperativa formiginese è stato premiato avendo ottenuto il punteggio più alto tra i vini provenienti dall'Emilia-Romagna. La Cantina Formigine Pedemontana, che aderisce a Confcooperative Modena, era stata premiata al concorso di Pramaggiore anche nel 2014 e 2013, sempre con il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Rosso Fosco.

(Fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Modena

Modena, 18 dicembre 2015 - Concerto di tre corali domani - sabato 19 dicembre - alla Cantina Formigine Pedemontana (via Radici in Piano 228, Corlo di Formigine). Si esibiscono il coro La Fonte di Cognento, le Corali Unite Val Panaro (Guiglia) ed Ekos Vokal Ensemble (Vignola). Lo spettacolo, a ingresso gratuito, comincia alle 21. Non è la prima volta che la Cantina Formigine Pedemontana, aderente a Confcooperative Modena, ospita eventi musicali. Quest'anno ha suonato "tra le botti" il quartetto Saxofollia, l'anno scorso l'Orchestra di Villa Santagata, due anni fa "Le quattro belle stagioni di Vivaldi" (quartetto di violiniste).

(Fonte: ufficio stampa Confcoopertive MO)

"Chi educa ama – l'incontro che costruisce la comunità", in programma Sabato 28 novembre a Formigine, un convegno su educazione e comunità. la cooperativa sociale Don Bosco & co. di Formigine, l'unica cooperativa in Emilia-Romagna nata per gestire oratori parrocchiali. -

Modena, 26 novembre 2015 -

Compie dieci anni la cooperativa sociale Don Bosco & co. di Formigine, l'unica cooperativa in Emilia-Romagna nata per gestire oratori parrocchiali. In occasione del decennale la cooperativa ha organizzato un convegno, dal titolo "Chi educa ama – l'incontro che costruisce la comunità", in programma dopodomani - sabato 28 novembre alle 16 a Formigine (Magazzini San Pietro, via San Pietro 12); interviene, tra gli altri, suor Mara Borsi (Figlie di Maria Ausiliatrice), dottore in Metodologia pedagogica. I soci e collaboratori della cooperativa si ispirano apertamente a S. Giovanni Bosco, il grande santo piemontese di cui ricorre quest'anno il bicentenario della nascita, avvenuta nel 1815. La storia della Don Bosco coincide in parte con quella dell'oratorio parrocchiale di Formigine, creato per rispondere ai bisogni di socializzazione di un paese che ha conosciuto nell'ultimo ventennio un forte sviluppo urbanistico e demografico.

«Dell'educazione dei bambini e ragazzi si erano sempre occupate le Figlie di Maria Ausiliatrice (conosciute come le "suore del Conventino"), le quali all'inizio degli anni 2000 hanno cominciato a immaginare un impianto educativo gestito principalmente da laici – racconta il presidente della Don Bosco Christian Canali - Nel 2005 sette operatori hanno deciso, con l'aiuto fondamentale della comunità parrocchiale, di costituire una cooperativa i cui scopi sono la salvaguardia del reddito dei soci, il riconoscimento della professionalità degli operatori, il rispetto della dignità dei ragazzi».

Nel giro di pochi anni la Don Bosco, che aderisce a Confcooperative Modena, ha ampliato la propria azione anche al di fuori di Formigine. I sette educatori dell'inizio sono diventati 25. Oggi la cooperativa gestisce gli oratori parrocchiali di Formigine, Casinalbo, Castelnuovo Rangone e Tempio (Modena), il Get (gruppo educativo territoriale) di Formigine, Casinalbo e Maranello (in collaborazione con i rispettivi Comuni e parrocchie), il centro estivo delle parrocchie di Formigine e Castelnuovo, della Città dei Ragazzi di Modena e quello per i figli dei dipendenti della Ferrari di Maranello.

«In questi anni la nostra cooperativa ha sempre selezionato gli operatori senza calarli dall'alto, ma ragionando sui contesti, evitando il rischio di impiantare soggetti esterni in luoghi diversi per storie e caratteristiche - spiega Canali - Il consiglio di amministrazione è composto principalmente dai rappresentanti di ciascun servizio per condividere scelte strategiche, successi, rischi e responsabilità». «Pur essendo molto stretto il rapporto tra gli oratori e le rispettive parrocchie, il nostro approccio è laico e gli operatori sono tutti educatori professionali - sottolinea Silvana Zambelli, vicepresidente della Don Bosco & co. - Sono centinaia i bambini e ragazzi che frequentano ogni giorno le strutture gestite dalla nostra cooperativa. Li accettiamo tutti così come sono e li accompagniamo nel loro percorso di crescita. È fondamentale il rapporto con le famiglie, perché ci aiuta a essere più efficaci. Come diceva don Bosco, l'educazione è una questione di cuore».

(fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

La settimana scorsa si sono chiuse le iscrizioni; sono 75 gli aspiranti imprenditori che, partecipando a Imprendocoop, hanno la possibilità di usufruire di un percorso formativo di alto livello, assistenza, consulenza e servizi gratuiti. Domani a Cantina Formigine seminario sull'economia della condivisione. -

Modena, 17 novembre 2015

Dalle nuove tecnologie ai servizi alla persona, dalla promozione turistica del territorio ai prodotti biologici e solidali. Guardano a settori innovativi, ma anche tradizionali, i 25 progetti d'impresa che hanno chiesto di partecipare a Imprendocoop, il progetto che favorisce l'occupazione e l'imprenditorialità ideato da Confcooperative Modena e Fondazione Democenter-Sipe con il patrocinio e sostegno del Comune di Modena ed Emil Banca.

La settimana scorsa si sono chiuse le iscrizioni; sono 75 gli aspiranti imprenditori che, partecipando a Imprendocoop, hanno la possibilità di usufruire di un percorso formativo di alto livello, assistenza, consulenza e servizi gratuiti. Il progetto si sviluppa tra l'autunno 2015 e la primavera 2016. Domani – mercoledì 18 novembre – alle 17 alla Cantina Formigine Pedemontana è in programma un seminario sull'innovazione frugale e l'economia della condivisione, ovvero i nuovi modelli economici che possono aiutare le neo imprese a creare valore partendo da risorse limitate. Ricordiamo che al termine del percorso formativo avverrà la selezione di tre progetti d'impresa che saranno premiati con 2.500, 1.500 e mille euro. L'erogazione dei premi e servizi è vincolata alla costituzione di un'impresa in forma cooperativa aderente a Confcooperative Modena.

(Fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Modena

Sabato 14 novembre a Formigine arriva "Q.B. Quanto Basta - Stili di vita per un futuro equo" con testi di Gesualdi, Zanotelli e altri per iniziativa dell'associazione Cose dell'Altro Mondo e della cooperativa sociale Vagamondi, presso cui sono in vendita i biglietti. -

Modena, 10 novembre 2015 

Arriva a Formigine "Q.B. Quanto Basta - Stili di vita per un futuro equo", lo spettacolo teatrale basato sugli scritti di Francesco Gesualdi, padre Alex Zanotelli e molti altri. L'evento è in programma sabato 14 novembre alle 21 all'auditorium Spira Mirabilis (via H. Pagani 25) per iniziativa dell'associazione Cose dell'Altro Mondo e della cooperativa sociale Vagamondi (commercio equo e solidale). Il ricavato verrà devoluto a un progetto di cooperazione in ricordo di Giovanni Ottani, socio fondatore dell'associazione e della cooperativa, scomparso in un incidente stradale il 16 maggio scorso. Lo spettacolo parte dalle considerazioni sui sempre più evidenti squilibri climatici causati dall'attività umana, per arrivare a riflettere su un modello di sviluppo alternativo, orientato alla giustizia sociale, dignità umana e salvaguardia del creato. "Q.B. Quanto Basta", che appartiene al filone del cosiddetto "teatro civile", sarà messo in scena da Itineraria Teatro ( www.itineraria.it ). I biglietti costano 5 euro e sono in vendita presso la bottega di Vagamondi (via per Sassuolo 1, Formigine). Contribuiscono alla serata, tra gli altri, Confcooperative Modena, Emil Banca e le cooperative sociali Eortè e Oltremare.

(Fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

Inaugurata ieri dal vescovo Erio Castellucci la sala polivalente del centro parrocchiale S. Francesco. La struttura è stata costruita dalla cooperativa Fontanaluccia Formigine. -

Modena, 12 ottobre 2015 -

È stata costruita dalla cooperativa edile Fontanaluccia la nuova struttura della parrocchia di Formigine inaugurata ieri – domenica 11 ottobre – alla presenza dell'Arcivescovo di Modena-Nonantola mons. Erio Castellucci. Si tratta della sala polivalente del centro parrocchiale S. Francesco, che comprende già un edificio con cappella e sale per il catechismo, spogliatoi e campi da calcio in erba sintetica.

La nuova struttura, intitolata a Clementina Secchi (uccisa a 14 anni nel 1884 mentre rincasava dalla messa), occupa una superficie di 920 metri quadrati e può contenere 500 persone. È composta da un porticato, atrio, salone, palcoscenico, retropalco, balconata, area bar, cucina, interrato, tre aule al primo piano e quattro zone per i servizi igenici; tutti i livelli sono serviti da ascensore. La sala polivalente sarà utilizzata per le attività di aggregazione, formazione e pastorale organizzate dalla parrocchia di Formigine, che è la più grande in Emilia-Romagna. La cooperativa Fontanaluccia ha realizzato le fondazioni e la struttura in cemento armato, i muri e il solaio, gli intonaci e i cappotti termoisolanti, la posa dei pavimenti e ha fornito l'assistenza agli impianti.

SALA POLIVALENTE S FRANCESCO INT rid

Aderente a Confcooperative Modena, la Fontanaluccia è specializzata in edilizia, sia nuova che ristrutturazioni, e ha quindici dipendenti, tutti soci. La cooperativa ha recentemente festeggiato il 70 esimo anniversario di costituzione, essendo stata fondata il 21 agosto 1945 nell'omonima frazione di Frassinoro per iniziativa di don Mario Prandi, il sacerdote reggiano (scomparso nel 1986) fondatore delle Case della Carità.

(Fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

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