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Giorgio Valle, 69 anni, originario di Sondrio, era ricercato da anni e deve scontare 5 anni e 6 mesi in carcere. Nella sua carriera di abile truffatore aveva assunto diversi alias, professioni e nazionalità, mettendo a segno colpi sia in Italia che all’estero. È stato fermato a Formigine, dove viveva da insospettabile.

FORMIGINE –

Banchiere, giornalista, uomo d’affari, con diversi alias, personalità e nazionalità in base alla truffa da mettere in atto. E, naturalmente, abile a fare perdere le proprie tracce, nonostante le diverse condanne e una pena di 5 anni e 6 mesi da scontare in carcere. 

Sembra uscita dal film con Leonardo di Caprio “Prova a prendermi”, la carriera criminale di Giorgio Valle, 69 anni, originario di Sondrio, basata su truffe e raggiri. Ma questa volta, a prenderlo ci hanno pensato i Carabinieri di Formigine, che lo hanno rintracciato in una zona inaspettata del Comune in provincia di Modena, dove Valle si era recentemente trasferito, “interpretando” la parte del tranquillo e insospettabile vicino.

A mettere gli uomini dell’Arma sulle sue tracce è stata la segnalazione di un’azienda del comprensorio ceramico, probabile prossimo “bersaglio” del truffatore. Insospettiti da alcuni suoi atteggiamenti poco chiari, si sono rivolti ai Carabinieri, che dopo alcune approfondite indagini e accertamenti, sono riusciti a individuarlo e ad arrestarlo, mettendo così fine alla sua carriera criminale “da film”.

Pubblicato in Cronaca Modena

Una donna residente a Casinalbo, madre di due figli, si era sottoposta a un'operazione di neurochirurgia per rimuovere un tumore benigno, ma durante l'intervento, eseguito all'Ospedale di Baggiovara, qualcosa è andato storto. La 50 enne si è spenta dopo quattro giorni di agonia.

di Manuela Fiorini, Modena 18 luglio 2019  - Un intervento delicato, ma considerato di routine, quello a cui si è sottoposta la scorsa settimana una cinquantenne residente a Casinalbo, mamma di due figli. Alla donna era stata riscontrata la presenza di un tumore benigno collocato dietro a un bulbo oculare, e per rimuoverlo aveva programmato l'operazione neurochirurgica presso l'Ospedale di Baggiovara.
In sala operatoria, tuttavia, qualcosa è andato storto.

Pare infatti che sia sopraggiunta un'emorragia cerebrale. La donna non si è più risvegliata e dopo quattro giorni di coma è deceduta lo scorso martedì.
I famigliari si sono quindi rivolti ai Carabinieri per far luce sulla morte della loro congiunta.

La Procura ha aperto così un'inchiesta con l'ipotesi di reato di omicidio colposo. Ieri è stata effettuata l'autopsia e i consulenti hanno sessanta giorni per redigere il rapporto e tentare di fare chiarezza su quanto accaduto in sala operatoria.

Pubblicato in Cronaca Modena

The Woodstock Show, uno spettacolo nello spettacolo dove musica e teatro si fondono in uno stile unico e inimitabile, accompagnando gli artisti e intrattenendo i presenti con curiosi aneddoti tra un'esibizione e l'altra.

Di Nicola Comparato 24 giugno 2019 - Il festival di Woodstock si svolse nell' agosto del 1969 a Bethel, una piccola cittadina dello stato di New York, poco distante dalla località che diede il nome all' evento, e che vide sul palco l'esibizione di grandi artisti e di grandi band del periodo. L'evento fu caratterizzato soprattutto dalla forte presenza di persone vicine alla cultura Hippie, composta da giovani che negli anni '60 abbracciavano idee pacifiste, indossando abiti sgargianti e floreali (da qui il nome figli dei fiori), favorevoli all'uso di stupefacenti come LSD e Marijuana, sostenitori della rivoluzione sessuale e contrari alla guerra del Vietnam. Woodstock è stata senz'altro la manifestazione più significativa della storia del rock, tant'è vero che eventi omonimi si sono tenuti nel corso degli anni per celebrare il ricordo del concerto del 1969. E il ricordo é sempre più vivo anche in Italia, grazie a "The Woodstock Show", interessante progetto ideato dall'associazione modenese "Avanzi di Balera".

"Da Santana a Janis Joplin, dai C.C.R. ai Blood Sweet and Tears, dai Jefferson Airplane agli Who e poi Jimi Hendrix, Ten Years After e Joe Cocker, con un finale esplosivo tra "Acquarius" e "Let the Sunshine", in coro col pubblico e nel pubblico.

I sei musicisti di Avanzi tutta Big Band della Associazione, e integrati da Max Fischer alle percussioni e da Nik Messori alle chitarre funamboliche, sono dei veri cult della musica modenese, avendo militato e militando tuttora in band prestigiose.

Che dire dei cantanti? Sabrina Sotgiu, Matteo "Ziro" Zironi, Carlo Dallari, Franco Pezzetti, Antonella Sferlazza, Marco Baccarini, Omar Tedeschini e Francesca Mercury non hanno bisogno di presentazioni, in quanto parte importante del panorama canoro modenese." (Fonte pagina Facebook)

Prossimi eventi:

30 agosto Bologna, San Donato

14 settembre Formigine

Pagina Facebook di "The Woodstock Show" - https://www.facebook.com/The-Woodstock-Show-345823569449982/ 

 

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Pubblicato in Dove andiamo? Emilia

I militari dei Nas hanno eseguito un controllo a sorpresa in un noto studio odontoiatrico di Formigine. Riscontrate diverse irregolarità, tra cui personale sprovvisto di abilitazione, macchinari non a norma. Gli approfondimenti continuano.

FORMIGINE –

Andare dal dentista può costare caro. In questo caso al dentista stesso. È il caso di un noto studio odontoiatrico di Formigine, oggetto di un blitz dei militari dei Nas, in seguito alla denuncia di una paziente.

Secondo la donna, infatti, lo studio avrebbe utilizzato per la realizzazione di protesi dentarie materiale decisamente scadente, spacciato per “innovativo” e pagato dalla paziente stessa come se fosse di alta qualità. Alla denuncia della donna, ne sarebbero poi seguite altre da parte di altri pazienti, che segnalavano presunte irregolarità all’interno dello studio. A questo punto sono scattati i controlli.

Le verifiche all’interno dello studio medico hanno consentito di rilevare, oltre all’utilizzo di materiale diverso da quello dichiarato per la realizzazione delle protesi, anche la presenza di dipendenti risultati sprovvisti di abilitazione per esercitare la professione di odontoiatra. Anche nei loro confronti sono quindi scattate le denunce per esercizio abusivo della professione sanitaria.

Sono poi emerse irregolarità su alcuni macchinari in uso nello studio e sono al vaglio dei militari le verifiche a livello amministrativo. 

 

Pubblicato in Cronaca Modena

"Aiutatemi, mi hanno prima minacciato e poi rapinato. Si sono portati via tutto l’incasso". Ma era una bufala. Pare si fosse inventato tutto, dall’aggressione al furto di svariate centinaia di euro il titolare cinese di un noto centro scommesse di via Giardini, a Formigine.

L’uomo, infatti, domenica notte ha chiamato le forze dell’ordine denunciando di essere appena stato rapinato da una banda composta da almeno tre persone. Secondo la testimonianza della presunta vittima i tre, infatti, a volto scoperto sarebbero entrati nel centro scommesse quando, in quel momento, vi erano pochissimi clienti. Un’irruzione veloce e violenta: i malviventi gli avrebbero mostrato un coltello, facendogli capire che, in caso di rifiuto a consegnare loro il denaro, sarebbe stato ferito. La banda si sarebbe fatta poi consegnare l’intero presunto incasso della serata, circa settemila euro per poi fuggire con l’arma tra le mani e i contanti.

I militari intervenuti avrebbero svolto subito tutti gli accertamenti del caso, dall’analisi dei filmati delle telecamere della zona a quella del racconto fatto dalla vittima. Qualcosa, però, nella descrizione del cinese avrebbe ‘fatto acqua’ tanto che, alla fine, l’uomo avrebbe ammesso di aver simulato la rapina. Se la simulazione di reato sarà confermata, il titolare della sala slot rischierà denunce pesanti. Ieri, contattato, lo stesso ha dichiarato di non aver mai subito rapine negli ultimi giorni.

La motivazione alla base del gesto, però, non sarebbe chiara anche se non si esclude che l’uomo puntasse poi ad ottenere il risarcimento. Gli accertamenti sulla dinamica dei fatti sono comunque in corso anche per capire, appunto, cosa abbia spinto eventualmente il titolare della sala scommesse ad inventare un episodio così grave che, anche in paese, non può che sollevare preoccupazione vista l’escalation di reati violenti che caratterizza, purtroppo, il territorio.

Pubblicato in Cronaca Modena

Un ecografo dedicato all’Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Modena grazie alla Biblioteca del Gufo di Formigine in memoria di Federico Neri, scomparso a soli undici anni per una leucemia. Cr7, Luca Toni, Carlo Lucarelli, e molti altri i testimonial.

Modena -

Un ecografo portatile di ultima generazione Samsung HS60 è stato acquistato dalla Biblioteca del Gufo di Formigine per l’Oncoematologia Pediatrica del Policlinico, a seguito di una raccolta fondi in memoria di Federico Neri, scomparso a undici anni per una leucemia. Il nuovo ecografo, portatile e carrellato, si aggiunge ai tre già presenti in Pediatria, sarà dedicato all’Oncoematologia Pediatrica e rimarrà sempre a disposizione dei medici del reparto, per effettuare ecografie addominali, cardiache anche al letto del paziente con il massimo rispetto delle norme di sterilità richieste da un reparto dove i pazienti sono immunodepressi. 

La raccolta fondi, alimentata dalla passione di Luca ed Elena, genitori di Federico e anime della Biblioteca del Gufo, ha coinvolto testimonial di eccezione – scrittori, cantanti, grafici, sportivi – che hanno offerto un cimelio da mettere all’asta. Con loro centinaia di persone comuni e associazioni che hanno contribuito secondo le loro possibilità. Tutti hanno partecipato alla gara di solidarietà per acquistare l’ecografo. Insieme a loro Samsung che, tramite il distributore Best Medical, ha “donato” un sostanzioso sconto sul prezzo di listino dell’apparecchiatura.

“Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento alla famiglia di Federico – ha esordito Ivan Trenti, Direttore Generale dell’AOU di Modena – per la generosità e la sensibilità dimostrata nell’individuare un bisogno della nostra Oncoematologia Pediatrica. Il loro entusiasmo ha saputo innescare un movimento di generosità popolare che è meraviglioso e la cui importanza va al di là dell’acquisizione, pur importante, dell’apparecchiatura. Grazie di cuore”. 

Il 4 aprile a mezzanotte è terminata, sulla Pagina Facebook della Biblioteca del Gufo l’asta per la maglia autografata di Cristiano Ronaldo, “battuta” a 2.100 euro. Stasera, venerdì 5 aprile, alle ore 21, allo Spira Mirabilis di Formigine si terrà lo spettacolo Reddito di Spettacolanza degli Angels Prut il cui ricavato sarà destinato al progetto ecografo. Infine, nelle prossime settimane, verranno messi all’asta gli altri cimeli.

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“L'ecografo dedicato al reparto di Oncoematologia pediatrica è stato voluto dalla nostra famiglia in accordo con i medici - hanno spiegato Elena Barbieri e Luca Neri - Volevamo che ci fosse un apparecchio subito disponibile in caso di urgenza e, come abbiamo fatto in passato per l'altalena inclusiva di Formigine, sapevamo che partire con una raccolta fondi avrebbe coinvolto centinaia di persone generose. E così è stato. Magari in tanti nemmeno conoscevano l'esistenza del reparto oncologico pediatrico del Policlinico. Oggi, tante persone hanno contribuito con orgoglio a questo progetto. Ringraziamo tutti e in particolare Best Medical che ci ha permesso di consegnare l'apparecchio anche se non è ancora stato pagato totalmente. È un segno di grande stima nei nostri confronti e dei nostri amici donatori."

L’ecografo è stato consegnato alla Biblioteca del Gufo con anticipo, rispetto al pagamento e quindi oggi può essere messo a disposizione dei bambini ricoverati in Oncoematologia Pediatrica.

Il nostro reparto ha la necessità di limitare al massimo le fonti di infezione – ha commentato il prof. Lorenzo Iughetti, Direttore del Dipartimento Materno-Infantile – In altri termini, è un reparto che deve essere il più sterile possibile. Per questo motivo, la possibilità di avere un ecografo dedicato all’Oncoematologia Pediatrica è per noi molto importante. Sino ad oggi, infatti, abbiamo utilizzato gli ecografi della Pediatria. Si tratta di apparecchi nuovi e capaci di ottime performance che, però, entrando in una zona sterile da una non sterile, necessitano ogni volta lunghe procedure di lavaggio e sterilizzazione. Col nuovo ecografo, invece, potremo evitare questi problemi.”. 

Il nuovo apparecchio – aggiunge la dottoressa Monica Cellini, Referente dell’Oncoematologia Pediatrica – è dotato anche della sonda per l’ecocardio e questo ci evita di dover utilizzare l’ecografo della Cardiologia che, come quelli della Pediatria, deve essere per forza sterilizzato ogni volta. Si tratta quindi di un’apparecchiatura molto utile che costituisce un’aggiunta agli ecografi in dotazione alla Pediatria e ci permette di eseguire tutti gli approfondimenti diagnostici ecografici necessari senza spostare i bambini  dalle camere sterili, utilizzando una macchina <<pulita>> a loro dedicata. Per questo motivo siamo grati alla famiglia di Federico per questo gesto di generosità.”

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LA RACCOLTA FONDI

La Pagina Facebook è stata il volano di una gara di solidarietà che ha coinvolto volti noti, insieme a centinaia di cittadini comuni e Associazioni che hanno contribuito, ciascuno secondo la propria disponibilità. Tramite un contatto nel mondo dell’informazione televisiva, Cristiano Ronaldo e la Juventus hanno mandato una maglia autografata che è stata già messa all’asta. Anche Alessandro Matri del Sassuolo ha donato la propria maglia autografata. Anche Luca Toni è stato testimonial della campagna. Hanno donato alcuni propri cimeli anche i cantanti Alberto Bertoli, Marco Baroni e NEK. A loro si sono aggiunti gli scrittori Carlo Lucarelli e Chiara Gamberale e l'artista Daniel Bund, che è tra i disegnatori della Trudi e ha raffigurato Federico in un disegno da utilizzare nel corso delle prossime iniziative. 

 

L’ECOGRAFO ACQUISITO

L'ecografia è un’indagine di diagnostica per immagini che si basa sul principio della risposta dei tessuti alle onde ultrasonore trasmesse. Un ecografo analizza la risposta dei tessuti agli ultrasuoni emessi dalle diverse sonde per realizzare ricostruzioni bidimensionali (2D) e tridimensionali (3D) dei tessuti molli anche in tempo reale (4D). L’Ecografo SAMSUNG HS60 è un sistema versatile, che consente  di esaminare con grande accuratezza diverse parti anatomiche tra cui addome, seno, tiroide e cuore, grazie ad applicazioni dedicate all’imaging avanzato. 

“L’HS60 consente immagini di elevata qualità.– aggiunge Sonia Cecoli, dell’Ingegneria Clinica - si tratta di un ecografo compatto e facilmente trasportabile su ruote, anche a posto letto, con monitor snodabile wide 21,5" e consolle di comando con display di tipo touch screen da 10,1". È dotato di 4 slot di tipo plug & play per il collegamento fino a 4 sonde in contemporanea, comprende inoltre software evoluti per general imaging, vascolari e misure cardiache per applicazioni pediatriche e neonatali. L’ecografo è completo di ben N.4 sonde: lineare, convex e microconvex (addominale) e cardiologica per le indagini muscolo-scheletriche, vascolari, cardiologiche anche su pazienti pediatrici”. 

 

L’ONCOEMATOLOGIA PEDIATRICA DEL POLICLINICO

Annualmente in oncoematologia pediatrica sono seguiti 30 pazienti oncologici in terapia attiva, a cui si aggiungono 150 pazienti seguiti per patologie ematologiche non oncologiche. L’età dei pazienti va da un mese a 18 anni di vita. La terapia oncologica può durare da 6 mesi a due anni. Tutti i pazienti, dopo aver concluso la chemioterapia, entrano in un programma di controlli periodici sia per la patologia oncologica che per gli effetti collaterali della chemioterapia. Attualmente sono seguiti in follow - up circa 200 pazienti. 

 

Fonte: Ausl Modena

 

Pubblicato in Cronaca Modena

Lo strumento all'avanguardia sarà ufficialmente donato al Policlinico durante una cerimonia di presentazione il prossimo 5 aprile. Nel frattempo, continuano le iniziative per la raccolta fondi, dall'asta per aggiudicarsi una maglia autografata da Ronaldo e altri cimeli a uno spettacolo.

di Manuela Fiorini Modena – Elena e Luca Neri, titolari della Biblioteca del Gufo di Formigine, hanno saputo trasformare il dolore per la perdita del loro piccolo Federico, morto a soli 11 anni a causa di una leucemia, in un grande atto di generosità a favore di altri bambini che lottano contro la stessa malattia.

Grazie a una raccolta fondi lanciata su Internet, è stato infatti acquistato un ecografo di ultima generazione, che sarà donato al reparto di Oncoematologia pediatrica del Policlinico di Modena, nell'ambito di una presentazione ufficiale, che avverrà il prossimo 5 aprile, alla presenza del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, del sindaco di Formigine Maria Costi, del direttore generale dell'azienda Ospedaliero Universitaria di Modena Ivan Trenti, del direttore di Pediatria e di Pediatria a indirizzo Oncoematologico Lorenzio Iughetti, del Referente della Pediatria a indirizzo Oncoematologico Monica Cellini e da Sonia Cecoli dell'Ingegneria Clinica.

La raccolta fondi per l'acquisto del moderno ecografo ha coinvolto testimonial d'eccezione, tra scrittori, cantanti, grafici e sportivi, che hanno offerto un loro cimelio da mettere all'asta. Ma anche persone comuni e associazioni hanno dato un proprio contributo.

Intanto, sebbene l'ecografo sia già stato acquistato, continua la raccolta fondi. Fino al 4 aprile a mezzanotte, per esempio, sulla pagina Facebook della Biblioteca del Gufo ( https://www.facebook.com/bibliotecadelgufo/ ) si può partecipare all'asta per aggiudicarsi una maglia autografata da Cristiano Ronaldo.

Venerdì 5 aprile, alle 21, invece, presso l'auditorium Spira Mirabilis di Formigine, andrà in scena lo spettacolo Reddito di Spettacolanza degli Angels Prut, il cui ricavato sarà destinato al progetto ecografo. Nelle prossime settimane, poi, saranno messi all'asta altri cimeli donati.

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Pubblicato in Volontariato Modena

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Gruppo Consiliare MoVimento 5 stelle Formigine dopo il recente caso di cronaca: "Istituti scolastici fuori controllo? Presso le Carducci, un bambino viene picchiato e finisce su una sedia a rotelle!" -

Formigine -

Domenica 14 ottobre leggendo i quotidiani locali – spiega il consigliere M5S Rocco Cipriano - quasi stentavo a credere quello che veniva riportato. 

Bambino di 8 anni, bullizzato, percosso e umiliato per mesi nelle scuole formiginesi ed esattamente presso le Carducci. Segnalazioni suffragate da certificati medici che ne testimoniano le violenze subite

Soprusi a cui è stato sottoposto il bambino, culminati con la rottura di una caviglia e un gesso che ora lo costringe a stare su una sedia a rotelle!

In mattinata ho poi ricevuto diverse telefonate di mamme preoccupate ed una mi ha inoltrato un video denuncia realizzato dalla mamma del bambino coinvolto. Un video che in 18 minuti evidenzia tutta l’incredulità e preoccupazione di una mamma che sente l’incolumità del proprio figlio messo a repentaglio da un ambiente che invece dovrebbe tutelare e fornire stimoli per crescere nel modo più corretto possibile.

Questa mattina ho protocollato con carattere d’urgenza un Interpellanza al Sindaco Costi affinché la situazione venga approfondita, riportata ad una condizione di normalità e se si riscontrassero delle responsabilità, chi ha sbagliato ne risponda.

La famiglia del bimbo ha inoltre presentato un esposto in Procura contro il sistema scuola, reo di essere rimasto indifferente e impotente di fronte agli abusi.

Ripeto - continua Cipriano - ascoltando il racconto della Mamma del bambino su Youtube vengono i brividi. La Signora descrive come l'inserimento del figlio nella classe sia stato difficoltoso: “La prima settimana è stata buona, ma subito dopo ha iniziato ad avere problemi con un paio di compagni. Tornava a casa con dei lividi e per questo abbiamo chiesto un incontro con gli insegnanti”.

Per due anni interi hanno quotidianamente insultato e picchiato il bambino, stremandolo a tal punto che un giorno ha detto a sua mamma di non voler più andare a scuola

Infine si è giunti all’aberrante epilogo: «A due settimane dall'inizio delle lezioni  - racconta la mamma - lo vado a prendere e noto che zoppica. Scopriamo che si è fatto male a una caviglia correndo in cortile dove i bambini erano stati lasciati senza adulti e che è rimasto a piangere dolorante per dieci minuti in attesa che la maestra uscisse. Lo hanno portato al tavolo di un bidello e lì lo hanno lasciato, senza nemmeno farci una telefonataSolo dopo 45 minuti lo hanno riportato in classe usando l' ascensore, perché non riusciva a camminare. Nei giorni successivi la caviglia è peggiorata tanto che non era in grado di camminare; lo abbiamo portato all'ospedale e i raggi hanno evidenziato la rottura di una cartilagine della caviglia. Lo hanno ingessato e ora si muove su una sedia a rotelle».

Nel prossimo Consiglio Comunale attendiamo celeri risposte dal Sindaco e dall’Assessore competente per sapere se erano al corrente di una situazione ai limiti della decenza? Se si, perché non ne hanno dato tempestiva comunicazione ai Commissari ed ai Consiglieri Comunali? Perché non si sono attivati per sollecitare una risoluzione del pericoloso stato di disagio in cui da ben due anni vive questo bambino? 

L’Amministrazione ha qualche strumento per relazionarsi col personale della scuola? Se si, perché NON è stato utilizzato? Intende prendere qualche iniziativa in accordo con le autorità scolastiche per combattere preventivamente con adeguate azioni il fenomeno del bullismo sin da queste pericolose prime avvisaglie? Il fatto oggetto dell’Interpellanza sarà valutato dalla Procura (per appurare se vi sia stato reato di omissione da parte degli insegnanti), chiediamo quali azioni intendete mettere in campo il Sindaco per il futuro? 

Ed infine - conclude Cipriano - Sindaco ed Assessore competente, sono al corrente di altre drammatiche situazioni come quella oggetto di quest’Interpellanza?

Rocco Cipriano, consigliere M5S 

Pubblicato in Cronaca Modena
Mercoledì, 19 Settembre 2018 16:53

Le bibite naturali che sostengono il Sud del mondo

Commercio equo: cooperativa Vagamondi lancia le bibite naturali che sostengono il Sud del mondo. Sono analcoliche, contengono meno zuccheri delle bibite concorrenti, sono prodotte solo con ingredienti biologici e certificati Fairtrade, aiutano piccoli agricoltori e cooperative del Sud del mondo. Sono le bibite LemonAid e ChariTea che la cooperativa sociale Vagamondi di Formigine ha cominciato a distribuire in esclusiva per l'Italia nel circuito del commercio equosolidale.

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«LemonAid è una limonata naturale, mentre ChariTea è un infuso di tè biologico – spiega Milena Pellati, presidente della cooperativa formiginese che, oltre a commerciare prodotti equosolidali, ospita laboratori inclusivi in collaborazione con i servizi sociali e di inserimento lavorativo dei Comuni del distretto ceramico - Le bibite sono confezionate ad Amburgo (Germania), ma realizzate con ingredienti (frutta, tè, zucchero) provenienti dal Sud del mondo. Per ogni bottiglia venduta, 5 centesimi sono destinati al sostegno di progetti ambientali, economici e sociali nei Paesi dai quali provengono le materie prime. Ricordiamo, infatti, che con il commercio equo e solidale si cerca di favorire lo sviluppo delle popolazioni più povere».

LemonAid e ChariTea sono state lanciate a livello nazionale in occasione di Tuttaunaltracosa, il festival nazionale del commercio equosolidale che si è tenuto dal 14 al 16 settembre a Mira (Venezia). A livello locale, invece, la presentazione avverrà domenica 23 settembre nell'ambito del Settembre Formiginese.

Le nuove bevande commercializzate da Vagamondi si aggiungono all'Ubuntu Cola, la bevanda fatta con zucchero di canna prodotto in Malawi e Zambia che la cooperativa di Formigine ha lanciato in Italia nove anni fa e che è ancora molto richiesta: l'anno scorso sono state vendute 184.582 lattine.

Pubblicato in Food

La Polizia Municipale ha identificato 21 persone, di cui 7 sono state segnalate all'Ispettorato del lavoro per accertamenti. Due le ditte coinvolte. Gli stranieri venivano accompagnati sul luogo di lavoro a bordo di furgoni su cui erano caricate anche le biciclette con cui lavoravano.

FORMIGINE (MO) –

Occhi puntati sul "lavoro nero" e, soprattutto, sul fenomeno del "caporalato".
Nei giorni scorsi, la Polizia Municipale di Formigine, nell'ambito delle attività di controllo del territorio, ha identificato 21 persone, cittadini stranieri richiedenti asilo e residenti nel modenese, che svolgevano le mansioni di volantinaggio "porta a porta" nel territorio comunale.

I richiedenti asilo erano tutti stati reclutati da due ditte con sede a Modena, i cui intermediari sono stati a loro volta sentiti dagli agenti. Erano infatti loro ad accompagnare gli stranieri sul luogo di lavoro a bordo di furgoni, sui quali venivano caricate anche le bicilette che i "lavoratori" utilizzavano per il volantinaggio "porta a porta".

Nel corso delle indagini è emersa una situazione lavorativa e contrattuale assai variegata: alcuni lavoratori sono risultati "assunti", completamente in nero, mentre altri avevano un regolare contratto. Differente anche la paga, che andava da 5 ai 30 euro a giornata, per una durata massima di dieci giorni.

I più penalizzati sono risultati essere sette stranieri provenienti da Gambia, Senegal, Burkina Faso e Pakistan, che sono stati segnalati all'Ispettorato del Lavoro, così come uno dei reclutatori.

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