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Si informano le cooperative che Fondosviluppo, nell'ambito della strategia pluriennale di Confcooperative per la promozione e lo sviluppo della cooperazione di comunità come risposta ai bisogni di territori ed aree periferiche, ha avviato un secondo Bando a favore delle cooperative di comunità stanziando un plafond complessivo di euro 700.000, estendibile sino a euro 1.000.000.

I progetti di impresa potranno essere presentati dal 14 gennaio 2020 con scadenza il 31 maggio 2020.

Siamo ad invitarvi, in caso di interesse, a prendere contatti con i nostri uffici, che potranno fornirvi maggiori approfondimenti o l’eventuale assistenza tecnica: Simone Taddei Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

COSA E'

Strumento a sostegno delle Cooperative di Comunità tramite:

- assegnazione di premi e agevolazioni ai migliori progetti di sviluppo locale

- assistenza alla progettazione

- accompagnamento imprenditoriale

 

NB: bando allegato da scaricare

Il presidente CNA Commercio Spallanzani: "Stiamo lavorando con le nuove amministrazioni per azioni promozionali collettive che valorizzino i centri storici al di fuori dei saldi"

Reggio Emilia, 17 luglio 2019. "Dopo i mesi di maggio e giugno in forte sofferenza per le vendite, i saldi stanno proseguendo bene, facendo ritornare un po' di ottimismo tra i commercianti e si confermano, dunque, come un momento di vendita "off-line" importante, durante il quale la maggior parte dei clienti "fisicamente" si reca nei nostri negozi attirati dai prezzi vantaggiosi. Una doppia sfida per i commercianti, per giocare al meglio le proprie carte di professionalità, competenza e servizio e far sì che il cliente ritorni anche a saldi terminati". E' il commento di Dino Spallanzani, presidente CNA Commercio Reggio Emilia, a margine dell'inizio dei saldi estivi.

Il timido segnale di ripresa, tuttavia mostra i limiti del provvedimento regionale in vigore dallo scorso anno (delibera del 9 novembre 2016), che ha vietato le vendite promozionali nei 30 giorni prima dei saldi, chiesto da altre associazioni e criticato da CNA, che non ha sortito gli effetti sperati sulle vendite. Ma quanti commercianti l'hanno realmente rispettato?

"Come CNA stiamo lavorando, in ogni caso, su diverse realtà provinciali – conclude il presidente Spallanzani - per favorire il piccolo commercio anche fuori dai canonici saldi, con proposte e politiche di valorizzazione dei centri storici, partendo dagli incontri in calendario con le nuove amministrazioni comunali. Secondo noi ha più senso insistere sulle azioni promozionali collettive, che cercano di valorizzare i piccoli commercianti attraverso iniziative con una chiara riconoscibilità".

E un aiuto ai piccoli commercianti e ai centri storici arriva anche dalla Regione: dopo l'estate, infatti, sarà pubblicato un bando da oltre 4 milioni di euro per il rilancio di botteghe, negozi, bar e ristoranti dell'Emilia-Romagna. I fondi andranno direttamente agli operatori commerciali e saranno previsti meccanismi premiali per chi è in affitto, una novità importante visto che, soprattutto nei centri storici, gli alti costi finiscono, di fatto, per limitare le possibilità di investimento sulla qualificazione dei punti vendita.

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(Dino Spallanzani)

 

 

 

 

 

Ci sono trecentomila euro a disposizione delle micro, piccole e medie imprese reggiane che nel 2019 intendono partecipare a fiere di carattere internazionale. Le risorse sono messe a disposizione dalla Camera di Commercio con il nuovo bando che si aprirà il 27 febbraio.

"Lo stanziamento – sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – è parte integrante delle azioni che stiamo mettendo in campo per favorire l'ampliamento della platea di imprese orientate ai mercati internazionali, con una particolare attenzione riservata alle imprese di piccola e media dimensione, a quelle che non hanno ancora relazioni con l'estero o hanno rapporti ancora occasionali".

"Emblematico, in tal senso – ricorda Landi – è il fatto che proprio nello stesso giorno in cui si aprirà il nuovo bando presenteremo in Camera di Commercio anche quello regionale da 900.000 euro per il quale abbiamo attivato una serie di servizi gratuiti per certificare la possibilità delle aziende di accedere ai contributi senza ricorrere a consulenze obbligatorie e onerose."

"Le risorse camerali destinate a sostenere la partecipazione a fiere di carattere internazionale – osserva il presidente della Camera di Commercio – rappresentano, al tempo stesso, un sostegno e uno stimolo a sfruttare una delle più importanti modalità di presentazione sui mercati esteri, cui affianchiamo, anche quest'anno, una serie di incoming con operatori commerciali stranieri, puntando ad accrescere quei volumi di esportazione che nei primi nove mesi del 2018 ci hanno portato a scambi per oltre 8 miliardi di euro, con un incremento del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2017".

Il nuovo bando camerale da 300.000 euro prevede due differenziate misure che riguardano la partecipazione a manifestazioni fieristiche in Paesi extra UE (che nei primi nove mesi del 2018 hanno inciso sull'export reggiano per il 36,3%, con in vetta gli Stati Uniti con quasi 718 milioni) e a quelle organizzate in Paesi dell'Unione Europea.
La domanda può essere presentata dalle piccole e medie imprese e dai consorzi d'impresa con sede legale e/o unità operativa nella provincia di Reggio Emilia.

Tra le spese ammissibili a contributo rientrano quelle relative al costo dell'area espositiva, alla progettazione e all'allestimento, al trasporto del materiale da allestimento ed espositivo e al servizio di interpretariato e hostess.

Il contributo, pur potendo coprire fino al 30% delle spese ammissibili, è differenziato per la partecipazione a fiere in Paesi UE o extra UE: nel primo caso, infatti, l'importo massimo è pari a 4.000 euro, mentre nel secondo sale fino a 5.000 euro. In entrambi i casi gli interventi agevolabili dovranno avere un costo minimo di 3.000 euro e, per i consorzi di imprese, i massimali di contributo e i costi minimi sono raddoppiati.

Una particolare premialità (250 euro) è prevista per le imprese che, al momento della concessione del contributo, saranno in possesso del rating di legalità. La percentuale di contributo, infine, si abbassa al 15% dell'investimento per le imprese che nel triennio 2016-2018 hanno beneficiato di due contributi per la partecipazione alla stessa fiera.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica all'interno del sistema Webtelemaco di InfoCamere dal 27/02/2019 al 22/03/2019.
Per ulteriori informazioni: www.re.camcom.gov.it

Dalla Conferenza Unificata 40 milioni di euro sull'associazionismo comunale. Dalla UE 1,5 miliardi di risorse per le aree interne. Dichiarazione di MAURO BIGI, Sindaco di Vezzano sul Crostolo, coordinatore Piccoli Comuni ANCI Emilia-Romagna

Mauro BIGI, Sindaco di Vezzano sul Crostolo (RE) e coordinatore Piccoli Comuni ANCI Emilia-Romagna, commenta la decisione della Conferenza Unificata di dedicare 40 milioni di euro all'associazionismo comunale per il 2019, e lo stanziamento UE di 1.5 miliardi di risorse sul settennato 2021-2027 per le aree interne in difficoltà.

"Questa scelta dell'Europa di non abbandonare al loro destino le aree interne dei nostri paesi, ma di valorizzarne le peculiarità, ha un valore strategico. Non tanto e solo per le ingenti risorse allocate, che porteranno linfa vitale a questi territori, ma proprio come segnale di attenzione verso le comunità che qui vivono. Sul nostro territorio sono 4 le aree interne pilota scelte all'interno del piano nazionale, ma confidiamo che tali risorse possano abbracciare l'intero territorio regionale".
"Valutiamo molto positivamente in tal senso gli stanziamenti nazionali per l'associazionismo, per rendere i comuni, per lo più piccoli in queste aree, attraverso le Unioni, soggetti efficienti ed efficaci di tale valorizzazione e promozione".

In allegato il comunicato stampa di ANCI nazionale

 

Cavandoli (Lega): "260 mila euro per creazione ambienti didattici innovativi" - 

Roma, 3 Febbraio 2019 – "13 scuole di Parma e provincia beneficeranno dei 20 mila euro di finanziamento del Governo per la realizzazione di ambienti didattici innovativi, spazi di apprendimento capaci di integrare nella didattica l'utilizzo di tecnologie all'avanguardia. I soldi investiti nel futuro dei nostri ragazzi sono quelli spesi meglio", dice Laura Cavandoli, deputata parmigiana della Lega.

Qualche giorno fa il MIUR ha pubblicato la graduatoria dei progetti finanziati in base all'Avviso pubblicato lo scorso dicembre per la creazione di ambienti di apprendimento.
Il Governo ha stanziato 22 milioni di euro, sono state 1.115 le proposte finanziate con 20 mila euro tra le quali i 13 progetti delle scuole del nostro territorio cui sono stati attribuiti complessivamente 260 mila euro.

Le scuole di Parma e provincia che hanno ottenuto il finanziamento sono: Istituto Tecnico Tecnologico Rondani, Liceo Bertolucci, Istituto comprensivo Sanvitale Fra Salimbene di Parma, Istituto comprensivo di Borgotaro, Istituto d'Istruzione Secondaria Gadda di Fornovo, Istituto comprensivo di Felino, Istituto comprensivo di Valceno-Bardi, Istituto comprensivo di Medesano, Istituto comprensivo di Langhirano, Direzione Didattica di Fidenza, Istituto comprensivo di Neviano Arduini e Lesignano Bagni, Istituto comprensivo di Traversetolo.
"Siamo molto soddisfatti – aggiunge la Cavandoli insieme agli altri parlamentari leghisti Maurizio Campari, Maria Saponara e Giovanni Battista Tombolato – che così tanti progetti 'parmigiani' abbiano ottenuto i 20 mila euro stanziati dal MIUR. Le scuole potranno così procedere alla realizzazione di nuove aule attrezzate con arredi e dispositivi che favoriscono metodologie didattiche innovative adeguate alle esigenze dei docenti e degli studenti per la loro formazione. La scuola deve adeguarsi ai tempi ed avere gli strumenti necessari per diffondere l'utilizzo cosciente delle nuove tecnologie".

Confcooperative Parma informa che dal 7 febbraio riapre lo sportello per la presentazione delle domande per gli incentivi alle imprese previsti dalla "Nuova Sabatini".

Sono 480 milioni di euro le risorse finanziate con la legge di bilancio 2019 per continuare ad agevolare le piccole e medie imprese che intendono investire in beni strumentali.

La misura ha infatti l'obiettivo di incentivare la manifattura digitale e incrementare l'innovazione e l'efficienza del sistema imprenditoriale tramite l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature.

La "Nuova Sabatini" - introdotta nel 2013 - è stata in questi anni un importante strumento agevolativo per l'ammodernamento e la crescita del sistema produttivo italiano. Finora sono state oltre 63 mila le domande presentate dalle piccole e medie imprese, per un ammontare di contributo concesso superiore a un miliardo di euro.

Per maggiori delucidazioni Confcooperative Parma invita a contattare gli uffici che potranno forne maggiori approfondimenti o l'eventuale assistenza tecnica: Simone Taddei Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Tel. 0521 942635

Beneficiari
Possono beneficiare dell'agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione
della domanda:
- sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
- sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a
procedure concorsuali;
- non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un
conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
- non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
- hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all'apertura di una sede operativa in Italia entro il
termine previsto per l'ultimazione dell'investimento.
Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:
- attività finanziarie e assicurative;
- attività connesse all'esportazione e per gli interventi subordinati all'impiego preferenziale di prodotti
interni rispetto ai prodotti di importazione.

(allegata circolare scaricabile in pdf)

Pubblicato in Economia Parma

Corsi di formazione fantasma e falsi bilanci: scoperta truffa ai danni dell'unione europea e del fondo regionale per i disabili per oltre 3 milioni e mezzo di euro. denunciati 2 imprenditori piacentini.

Piacenza 9 agosto 2018 - Nell'ambito di una complessa attivita' di polizia giudiziaria svolta in materia di reati fallimentari, i finanzieri del comando provinciale hanno denunciato 2 imprenditori piacentini – rispettivamente legale rappresentante e amministratore di fatto di una cooperativa operante nel settore della formazione professionale – per aver indebitamente percepito fondi comunitari e nazionali per oltre 3 milioni e mezzo di euro.

I militari del nucleo di polizia economico-finanziaria, coordinati dalla procura della repubblica di piacenza, hanno compiuto diversi accertamenti, anche di natura tecnica, tesi a verificare le cause del dissesto finanziario di alcune societa' e cooperative emiliane, collegate tra loro, impegnate nella gestione di corsi di formazione e di aggiornamento professionale finanziati con fondi europei e nazionali.

Nel corso delle indagini e' stato accertato che una cooperativa piacentina, in critiche condizioni economiche:
• - nel corso degli anni iscriveva sistematicamente in bilancio attivita' fittizie riconducibili a corsi di formazione mai svolti;
• - nel 2013, in particolare, aveva ceduto un inesistente ramo d'azienda dal valore complessivo di 5,9 milioni di euro a favore della propria societa' controllante. quest'ultima, tuttavia, dopo una sola settimana, procedeva alla totale svalutazione del ramo d'azienda appena acquistato.
Attraverso tali condotte fraudolente, la cooperativa poteva iscrivere in bilancio ricavi mai conseguiti per coprire le perdite d'esercizio ed evitare cosi' di veder azzerare o ridurre il proprio capitale sociale.

Le normative comunitarie e nazionali prevedono infatti che i finanziamenti erogati nell'ambito della formazione professionale vengano concessi in esito a procedure pubbliche per le quali un soggetto, per poter partecipare a una gara d'appalto, deve dimostrare solidità patrimoniale e affidabilita' economico-finanziaria.

Con l'iscrizione in bilancio di ricavi inesistenti, avvalorati ancor piu' dall'operazione straordinaria sopra descritta, la cooperativa piacentina, sull'orlo del fallimento, non solo conservava la propria operativita', ma documentava una situazione patrimoniale assolutamente falsa, simulando il possesso di requisiti economici e finanziari tali da farle ottenere, da una parte, l'indebito accreditamento presso la Regione Emilia Romagna per accedere ai fondi pubblici relativi alla formazione e, dall'altra, di beneficiare illecitamente di cospicui finanziamenti per la realizzazione dei corsi di formazione e di aggiornamento professionale.

Al termine dell'attivita', l'ammontare complessivo dei finanziamenti erogati dalla regione e incassati illecitamente dalla cooperativa dal 2012 al 2016, è risultato essere di oltre 3,5 milioni di euro, a carico del fondo sociale europeo (fse), del fondo regionale disabili (frd) e degli incentivi messi a disposizione dalla legge n. 236/93 per i lavoratori dipendenti delle imprese.

I due imprenditori sono stati denunciati all'autorita' giudiziaria per i reati di concorso in truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche e, nei loro confronti, e' stata avanzata proposta di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, dei beni per un valore equivalente all'importo delle provvidenze pubbliche indebitamente percepite, ovvero per 3,5 milioni di euro.

Le irregolarità constatate sono state inoltre comunicate alla regione emilia romagna, ente gestore della spesa, al fine di consentire alla stessa – sin dalle prime battute dell'indagine fattivamente collaborativa con i militari delle fiamme gialle – di avviare l'azione di recupero delle somme indebitamente erogate.
dei fatti sopra descritti e' stata notiziata, infine, la procura regionale della Corte dei Conti.

Quest'ultima operazione conferma il costante impegno del corpo nella lotta agli sprechi e alla tutela degli interessi economico-finanziari dello stato e dell'unione europea, al fine di evitare la sottrazione di risorse pubbliche al sostegno del tessuto produttivo nazionale e contribuire ad assicurare il corretto funzionamento dei comparti economici del paese.

 

Pubblicato in Cronaca Piacenza