Venerdì, 17 Novembre 2023 11:23

Chiesa e Massoneria In evidenza

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Di Armando Pannone, 17 novembre 2023 -

I giornali hanno rilanciato con enfasi la notizia che la Chiesa Cattolica Romana ha ribadito la proibizione per i suoi fedeli di appartenere alla Libera Muratoria, ritenendo la Massoneria inconciliabile con il cattolicesimo. 

Nessuna novità, dal punto di vista teologico e filosofico. E’ dai tempi di San Tommaso D’Aquino che la teologia ufficiale vaticana cerca in tutti i modi di rendere inconciliabili Fede e Ragione. L’Indice dei Libri Proibiti,  oggi consigliati, che ha messo al bando per i cattolici buona parte della letteratura del Novecento, non trascurando anche di inserire il De Monarchia di Dante per il duro attacco al potere temporale della Chiesa del tempo, è prova tangibile della chiusura ad ogni forma di pensiero contrario al Dogma. 

Quale è la politica vaticana, quali gli indirizzi per i fedeli, piuttosto sconcertati tra aperture audaci e chiusure totali? E quale peso potranno avere queste proposizioni su persone sicuramente più consapevoli inserite in consessi sociali interconnessi e mentalmente evoluti? 

La proibizione del preservativo per evitare il propagarsi dell’Aids in Africa, l’ostinata negazione del sacramento dell’Eucarestia ai divorziati o separati, l’accettazione del dogma dell’infallibilità papale sono state e sono posizioni da difendere a tutti i costi, evidentemente, mentre, in altri campi, si apre ad una modernità  addirittura avanguardista. Modernità di pensiero che, però, esclude gli appartenenti alla Massoneria. Siamo quasi nel 2024. La Massoneria non è una religione. Perché allora tanto accanimento contro un’Istituzione che, nel mondo, raccoglie gli intelletti migliori, si adopera per la beneficenza, si propone il benessere del pianeta? La risposta è: perché sono uomini di potere? Perché antepongono il benessere degli iscritti a quello della società? 

Beh, Rileggete il De Monarchia, per favore e troverete risposte al ruolo temporale della Chiesa già nel Sommo Poeta. Che, tra parentesi, fu bandito, se non ricordo male.

La costruzione del futuro sostenibile e solidale deve essere priorità delle persone e dei popoli, ma ha bisogno di tutte le componenti del corpo sociale per produrre frutti fecondi e duraturi effetti benefici. Lo sostiene, ad esempio,  Dahrendorf, che considera la Massoneria un pilastro di libertà della civiltà occidentale.

La Libera Muratoria deve poter fare la sua parte, come Istituzione che tradizionalmente si batte per il benessere ed il progresso comune e come impegno personale di ogni Fratello, in nome degli ideali da sempre conclamati. Nel mondo globalizzato, non è più tempo di trincerarsi dietro il comodo alibi del non poter o dover fare politica, interessarsi di religione e di ogni cosa che divida gli uomini. 

La Massoneria deve assumersi le proprie responsabilità, partecipare ai processi di trasformazione in atto nella nostra comunità globale. Evocare il peccato per i fedeli che vi sono iscritti è anacronistico , soprattutto se si pensa che, nel mondo,  moltissime associazioni laiche di beneficenza operano da tempo con ottimi risultati, circondate da rispetto e gratitudine. 

La Massoneria, quindi, come componente del corpo sociale, ha il diritto e il dovere di interrogarsi sul cambiamento della società e sull’attualità del suo ruolo socio- culturale e questo nuovo corso di pensiero avrà sicuramente ricadute positive sul tema dei valori morali, sviluppando iniziative ed attività culturali volte alla diffusione del libero pensiero. Attraverso conferenze, pubblicazioni, dibattiti, le diverse Obbedienze  cercano da anni di proporre una diversa accezione di Massoneria, lontana dal pregiudizio tutto italiano di crocevia di intrecci criminali, ma come fucina di pensiero e di azioni commendevoli, volte al benessere della società, come un luogo frequentato da degne persone, basato sui nobilissimi ideali di Libertà, Fraternità, Uguaglianza. 

Ogni Uomo ha il diritto di nascere libero, di avere un’istruzione completa e formativa, di professare o meno un credo religioso, di seguire le proprie inclinazioni, vocazioni, ispirazioni, per evolversi come persona e contribuire, come cittadino, al benessere della collettività, nel rispetto dell’altrui libertà e dei diritti degli altri. 

Ogni Uomo ha il dovere della solidarietà e alleviare, per quanto possibile, le sofferenze del prossimo; ha il dovere della tolleranza, per coesistere e convivere sulla Terra con popoli, culture, religioni diverse, cercando le ragioni che uniscono più di quelle che dividono; ha il dovere di difendere sé stesso, la propria famiglia, la propria Patria da chi intende minacciare, sovvertire, prevaricare il livello di benessere, civiltà e libertà raggiunto.

Ciò che sta accadendo nel mondo merita una seria riflessione ed un significativo contributo di pensiero da parte dei Fratelli Muratori.  

Il conflitto Russia- Ucraina e la guerra israelo- palestinese che stanno assumendo inesorabilmente una dimensione planetaria, la spinta epocale delle popolazioni africane alla conquista di un futuro nella nostra Europa, l’accresciuto e diffuso disagio sociale. Sono tutte problematiche che esigono impegno personale e collettivo e che richiedono idee, coraggio e visione da parte dei Fratelli Muratori.

Così, del resto, era nello spirito della Massoneria, che elaborava strategie politiche per il bene comune, teorie filosofiche improntate alla libertà degli individui; insomma, metteva il pensiero al servizio del futuro dell’umanità, per una società migliore, più giusta ed equa. Rivoluzione Francese ed Americana ce lo hanno insegnato.  

E’ tempo di tornare a quello spirito, a quell’impegno. I tempi sono maturi, anzi, stringono. E’ in corso una subdola, sotterranea battaglia per favorire il pensiero unico, perbenista, buonista a tutti i costi. Il risultato è una società che non solo non ha più valori, ma che non tollera alcuna critica o difforme opinione sulla necessità e sul modo di cambiare registro.  Gli esempi tratti dalla vita profana li conosciamo tutti. In ogni campo: sociale, religioso, interpersonale. 

Nel momento storico in cui tutte le religioni si uniscono contro il male, privilegiando le ragioni che uniscono piuttosto che quelle che dividono le genti, per garantire la sopravvivenza della nostra specie umana, la Chiesa Cattolica Romana discrimina i Liberi Muratori. Per le ragioni anzidette, mi sembra fuori dal tempo. E va detto, per amore di Verità. Non si va verso l’alba in questa maniera. Si va verso la notte dell’anima, il buio dell’oscurantismo, proprio verso quell’abisso dal quale è necessario allontanarsi per affermare il credo della dignità dell’Uomo.

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