Visualizza articoli per tag: nuove tecnologie

Sabato, 12 Maggio 2018 08:47

TEP - nuovi tablet per i verificatori.

Foto del trasgressore sprovvisto di documento per evitare le false generalità, con i nuovi tablet in dotazione ai verificatori.

Parma, 11 maggio 2018 - Tempi duri per i portoghesi sui bus di Parma e provincia. Sono, infatti, in arrivo nuovi strumenti a sostegno dell'attività di verifica dei titoli di viaggio a bordo dei bus TEP. Dalla prossima settimana, il personale di controllo avrà in dotazione nuovi tablet digitali per l'emissione automatizzata delle sanzioni, che permettono di scattare foto qualora un passeggero multato dichiari di essere sprovvisto di documenti.

La legge dà titolo ai pubblici ufficiali di chiedere al passeggero di esibire un documento, in mancanza del quale è ammessa la possibilità di autocertificare le generalità tramite un'autodichiarazione da rendere al verificatore. Qualcuno, però, ne approfitta per fornire dati falsi, magari quelli di qualche "amico" o parente sgradito. Dalla prossima settimana, in casi come questi il personale di controllo allegherà alla sanzione la fotografia dell'utente multato.

Le foto ai sanzionati sono state sperimentate nel mesi scorsi sui bus di SETA, l'azienda dei trasporti di Piacenza, Reggio Emilia e Modena. Per introdurle a Parma, TEP ha preferito prima superare gli ultimi problemi che avrebbero potuto costituire potenziale conflitto con la legge sulla privacy.

I nuovi dispositivi sono oggi utilizzabili per il servizio di verifica nel pieno rispetto delle norme in vigore.

Gli autobus TEP, peraltro, sono già luoghi pubblici videosorvegliati. Le immagini filmate dalle videocamere di bordo, tuttavia, possono essere conservate solo per un tempo limitato e pertanto non consentono di accertare l'identità del trasgressore una volta che è verificata la non veridicità delle generalità comunicate. La foto, invece, rimane agli atti diventando parte integrante della sanzione.

L'azienda confida che l'associazione della foto alla sanzione possa costituire un'azione di deterrenza alla pratica di fornire false generalità al controllore.

Le false generalità non sono solo di un comportamento scorretto, ma un reato penale – essendo i controllori dei pubblici ufficiali – di cui rimane traccia sulla fedina penale del trasgressore. Sapere che alla sanzione potrà essere allegata la foto del trasgressore (esattamente come già accade in presenza di autovelox o varchi elettronici) dovrebbe scoraggiare l'utente sprovvisto di titolo di viaggio dal commettere azioni illecite. Ciò permetterà, di conseguenza, di tutelare quelle persone cui oggi capita la sgradevole esperienza di vedersi recapitare a casa multe mai prese.

E' evidente, in ogni caso, che le foto saranno scattate solo se necessario. Quando la persona sanzionata sarà in grado di esibire un documento d'identità non ci sarà alcun bisogno di ricorrere alla riprova fotografica.

Lunedì, 07 Maggio 2018 20:28

Cibus, la sfida dell'innovazione.

"Cibus è sempre più protagonista nel panorama fieristico italiano" – ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, Presidente di Fiere di Parma inaugurando il convegno di apertura della 19esima edizione di CIBUS– "Oltretutto, questa edizione cade nell'Anno del Cibo, proclamato dal Governo Italiano. Registriamo 100 espositori in più rispetto all'edizione 2016, grazie all'apertura di un nuovo padiglione che li ospita, totalizzando 135.000 mq espositivi".

Di Virgilio - Parma 7 maggio 2018 - A inaugurare quest'importante appuntamento fieristico, punto di riferimento nazionale per l'agroalomentare, è stato il convegno "World Food Research and Innovation Forum", organizzato da Aster-Regione Emilia Romagna, che ha visto alternarsi al pulpito qualificati relatori del mondo scientifico e dell'EFSA.
Patrizia BRIGIDI, Professore Ordinario in Chimica e Biotecnologia delle Fermentazioni dell'Università di Bologna, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del Cluster Tecnologico Agrifood Nazionale CL.A.N.
Michele MORGANTE, Professore Ordinario di Genetica all'Università di Udine e Direttore Scientifico dell'Istituto di Genomica Applicata
Cristobal UAUY, Project Leader Crop Genetics John Innes Center (Norwich)
Reinhilde SCHOONJANS, Responsabile Scientifico nel Comitato Scientifico e Unità Rischi Emergenti, EFSA

Cibus-7mag18-P1060829-morgante.jpgI quattro luminari hanno relazionato circa lo sviluppo e l'interesse verso la nutraceutica e gli alimenti funzionali e in particolare sulle più recenti tecniche di manipolazione genetica che, a differenza dell'OGM, operano nell'ambito della medesima specie.
E' Il cosiddetto "genome editing", una tecnica di intervento di precisione fortemente basata sulla conoscenza dei meccanismi biologici e molecolari in grado perciò di garantire quantità, qualità e sostenibilità delle coltivazioni agricole. Interesse per questa nuova tecnica, diversa da quella degli OGM, è stato espresso sia da Luigi Scordamaglia, Presidente di Federalimentare, che da Roberto Moncalvo, Presidente di Coldiretti, entrambi relatori al Forum.Cibus-7mag18-P1060877-Bonaccini.jpg

Paolo De Castro, Parlamentare Europeo e Vice Presidente della Commissione UE Agricoltura, intervenendo al Forum, ha anch'egli sottolineato l'importanza delle tecniche di "editing" d'altra parte, anche in funzione del mantenimento e miglioramento della biodiversità nazionale, chiosa De Castro, "Un prodotto tradizionale è una innovazione ben riuscita".

Le conclusioni "politiche" sono state tratte da Stefano Bonaccini (Presidente della Regione Emilia Romagna) e dal Vice Ministro Andrea Olivero.
"Attraverso il World Food Research & Innovation Forum- ha sottolineato Bonaccini- e a confronti come quello odierno cerchiamo di rispondere alle sfide future in campo agroalimentare, discutendo con esperti da tutto il mondo sulle nuove frontiere della ricerca e dell'innovazione e coinvolgendo tutti gli attori del sistema. Oggi si è parlato di biotecnologie innovative e della loro capacità di affrontare bisogni emergenti: innovazioni che nei prossimi anni avranno un impatto significativo sulle produzioni agricole e sull'intero sistema agroalimentare. Nel prossimo futuro- ha proseguito il presidente- la produzione e il consumo di cibo saranno inevitabilmente sempre più legati alla sostenibilità e alla sicurezza alimentare, insieme alla capacità di rispondere alla crescente richiesta di alimenti in grado di assicurare una dimensione salutistica che identifica nel cibo un fattore cruciale nella prevenzione di malattie e nel mantenimento dello stato di salute e benessere".

L'ultimo intervento è di Andrea Olivero il quale ha sottolineato l'estrema importanza di una condivisione degli obiettivi di tutti gli attori della filiera e che a ciascuno possa essere garantita una equa parte del valore aggiunto, come sembra che sia stato raggiunto, almeno stando agli interventi di Roberto Moncalvo (Coldiretti) e Luigi Scordamaglia (Presidente Federalimentare). "Come rappresentante delle istituzioni, in un momento così complesso, posso dirvi che la sfida che cibus e il sistema agroalimentare italiano lancia, va colta a prescindere dai Governi, a prescindere da chi avrà la responsabilità. Questo perché è una sfida che parte da una profonda visione comune di una intera filiera e qui , piace sottolineare che si è lavorato in una logica, non di segmentazione di filiera, ma di convergenza e collaborazione nella prospettiva che la qualità totale la si fa partendo dalla produzione e andando verso la trasformazione, con un unico obiettivo che è distribuire la ricchezza che si va a produrre ma soprattutto perché questa ricchezza a si possa produrre" .

(Foto di copertina di Francesca Bocchia)

 

CIBUS_2018_FDP_096-1.jpg

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Dalla Regione 1,5 milioni di euro per finanziare sistemi intelligenti di guida. Questa mattina il taglio del nastro. Oltre un migliaio di mq su tre livelli, con spazi dedicati a studenti e dottorandi. Le risorse previste nel pacchetto dei progetti per il Tecnopolo nell'ambito del Por Fesr 2007-2013

Parma 12 febbraio 2018 -  Taglio del nastro questa mattina per la nuova sede di VisLab di Parma nel padiglione sperimentale del Polo dell'Innovazionedella città emiliana, un progetto Mastercampus che porterà circa trenta aziende ad alta innovazione all'interno del Campus Scienze e Tecnologie entro il 2018. Alla cerimonia era presente anche l'assessore regionale alle Attività produttive.

Nella sede anche i nuovi laboratori cofinanziati al 50% dalla Regione, nell'ambito del Tecnopolo di Parma, con il Por Feasr 2007-2013 per una dotazione finanziaria complessiva di 3,1 milioni di euro.

Nato come spin-off dell'Università, la storia di VisLab si identifica con l'attività del gruppo di ricerca del Dipartimento di ingegneria dell'informazione dell'Università di Parma sui sistemi intelligenti per l'aiuto alla guida.

Negli ultimi anni i prototipi intelligenti realizzati da VisLab hanno assunto un rilievo internazionale. Nel 2010 quattro veicoli elettrici hanno guidato automaticamente da Parma a Shanghai, mentre nel 2013 un altro mezzo, partito dal Campus di Parma, ha raggiunto il centro cittadino senza alcun intervento umano. Per rimanere competitiva con i grandi competitors, nel 2015 VisLab si è unita ad Ambarella, marchio della Silicon Valley, leader nel settore dei video ad alta definizione.

La sede inaugurata oggi occupa una superficie di oltre un migliaio di mq su tre livelli, con spazi dedicati a studenti e dottorandi che desiderano trascorrere periodi di ricerca e potrà essere affiancata da un padiglione gemello per eventuali progetti futuri. Vi opererà il personale dell'azienda, quasi 40 unità tra amministrativi e ingegneri. L'intervento è stato progettato dall'ufficio tecnico dell'Università di Parma e da Mastercampus Lab. /AA

 

automotive-visLab-PR.jpg

 

 

Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia
Venerdì, 26 Gennaio 2018 15:01

Analisi del sangue sull'iPhone

Apple punta sulla salute digitale: gli utenti potranno scaricare automaticamente sull'iPhone la propria cartella clinica con dati sanitari come i risultati delle analisi del sangue o i vaccini, per conservarli e per mostrarli facilmente a un dottore o ai familiari.

L'ultima funzione, lanciata per ora in fase di test negli Stati Uniti, fa parte delle novità di iOS 11.3, l'aggiornamento del sistema operativo di iPhone e iPad che tra l'altro introdurrà anche le funzioni legate al controllo della batteria e delle prestazioni del proprio smartphone promesse da Apple dopo essere stata investita dalla bufera per gli iPhone "rallentati" in caso di batterie non più al top. In arrivo pure nuove Animoji, le icone animate sugli iPhone X, e funzioni più avanzate per la realtà aumentata.

La versione 11.3 di iOS, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", è disponibile da ieri per gli sviluppatori, mentre per tutti gli utenti arriverà in primavera. La nuova funzione "sanitaria" lanciata da Apple sarà integrata nell'applicazione Salute e permetterà agli utenti di trasferire sul proprio iPhone i dati clinici direttamente da ospedali e dottori.

Apple sottolinea che i dati medici dei suoi utenti saranno criptati e archiviati localmente sugli smartphone, quindi nessun dato sarà accessibile alla compagnia californiana a meno che non sia l'utente a decidere di condividerli. All'iniziativa, ha già aderito una dozzina di istituti sanitari americani.

(Fonte: Lo Sportello dei Diritti)

Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia

In caso di arresto cardiaco un'App avvisa la rete dei defibrillatori, mettendo in allarme il più vicino.

Pochissimi minuti, spesso anche solo una manciata di secondi può fare la differenza in caso di arresto cardiocircolatorio. Ecco perché la nuova applicazione per telefoni cellulari che mette in rete i defibrillatori semi-automatici può aiutare la vita. Defibrillare entro 3-5 minuti dall'inizio dell'arresto può consentire, infatti, la sopravvivenza del paziente nel 50-70% dei casi.

Con un clic gli operatori del 118 allertano l'apparecchio defibrillatore e la persona che lo sa usare e lo invitano a correre sul posto. Sempre grazie alla applicazione sul telefono, si consente agli operatori del 118 che rispondono alla chiamata di individuare con estrema precisione dove si trova la persona in crisi, elemento di particolare efficacia nei casi di grande ansia o di incertezza sull'indirizzo di chi sta male.

Il sistema, di particolare utilità per tutto il mondo dello sport, nasce grazie al progetto regionale "defibrillazione precoce territoriale" con un utilizzo rapido e diffuso dei defibrillatori semiautomatici ed è realizzato dal Sistema 118 grazie a un finanziamento della Regione di 127mila euro, cui se ne aggiungono altri 30mila dalla Fondazione del Monte.

"Nel panorama nazionale, questa è la prima App integrata con il Sistema 118 attivo a livello regionale - sottolinea Antonio Pastori, dirigente infermieristico della Centrale Emilia ovest e coordinamento rete 118 regionale - Siamo quindi molto orgogliosi perché è uno strumento salvavita che non sostituisce il 118 ma entra a tutti gli effetti nella catena del soccorso e consente di velocizzarlo".

Ecco come funzionano il progetto e la App
Una persona è colta da malore, i presenti chiamano il 118. Sugli smartphone delle persone che collaborano al progetto -i DAE First Responder- arriva una notifica, con cui si avvisa che la Centrale Operativa 118 ha registrato un probabile arresto cardiocircolatorio nelle loro vicinanze. I componenti del gruppo aprono la App e visualizzano le informazioni di base, quali la propria distanza dall'evento e dal defibrillatore. Per confermare alla Centrale Operativa 118 la propria disponibilità a intervenire, basta premere sul display "Posso intervenire" senza eseguire alcuna chiamata. Il sistema accetta la disponibilità e guida la persona fino al luogo dell'evento e lo indirizza passo a passo. Una volta raggiunta la persona che sta male, sempre in contatto telefonico con l'operatore del 118, eseguirà le operazioni di soccorso.

L'applicazione è scaricabile per qualsiasi smartphone da Playstore o Itunes.

(fonte - Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma)

 

Pubblicato in Salute e Benessere Parma
Sabato, 23 Dicembre 2017 06:56

Dal bullo di paese al cyber bullo

di Guido Zaccarelli 23 dicembre 2017 - Il bullo è una figura carismatica che illumina gli angoli anche più remoti di ogni paese o città. Lo puoi trovare in ogni luogo e in ogni momento attorniato da persone che ne esaltano le qualità, oppure essere al centro di una contesa irridente per i comportamenti assunti e gli atteggiamenti messi in atto nella quotidianità.

È il riferimento positivo per alcuni, da cui trarre esempio, e negativo per altri, da cui tenersi "alla larga", per non essere inclusi nella stretta cerchia dell'amicizia.

Un personaggio, quello del bullo, che si colloca tra l'eroe del momento che riesce a compiere gesta impossibili e il tesoro di casa perché dotato di uno spirito buono e avvolto dall'aria di bravo ragazzo. "un bell'eroe, l'eroe del giorno". Un mito accomunato agli Dei quale frutto dell'amore tra una divinità e una creatura mortale alla perenne ricerca dell'attenzione, e un debole da ricondurre a stili di vita e comportamenti sociali condivisi. Un artista che esprime il desiderio della gloria soffocato dall'IO incapace di dare un senso compiuto alla sua esistenza.

Anche l'etimologia aiuta a descrivere con un'ampia accezione positiva il bullo, boel, che in olandese significa fratello. Il tempo ha cambiato il senso originale del termine riconducendo il bullo ad assumere una accezione negativa, un eroe, da cui tenersi "alla larga".

L'evoluzione dei tempi ha aggravato la sua posizione sociale soprattutto innanzi alla spavalda presenza della tecnologia capace di nascondere nell'intimo del bit le emozioni e i sentimenti di chi subisce l'ingerenza del bullo digitale.

20171223-bullismo 3Nel mondo analogico il bullo prendeva di mira il malcapitato e esprimeva in bella vista l'immagine del bellimbusto con azioni dirette o condivise con alcuni amici di quartiere. In paese, tutti sapevano e vedevano. Il dito era il gesto che accomunava la comunità per indicare il bullo, spesso apostrofato nel linguaggio corrente del dialetto locale, che completava l'identità del personaggio, conferendogli una etichetta indelebile per tutta la vita. Sapevano chi era e come si muoveva. Molti in quel mondo hanno sicuramente subito la sua influenza mettendo a dura prova la propria serenità. La presenza della famiglia e il grado di relazione esistente con i figli hanno contribuito, in molti casi, a superare le difficoltà e il disagio del momento e accedere ad una via di fuga, per non rimanere imbrigliati nella sua stretta morsa. La famiglia il punto da cui partire.

Nel mondo digitale tutto cambia. La tecnologia mette a disposizione delle persone una scatola nera che contiene il DNA di ogni singolo individuo. I dati e le informazioni raggiungono le profondità marine dei bit fino a sprofondare nelle tenebre lontane dalla luce del giorno, dove tutti sanno e conoscono. Il bullo si muove nelle ramificazioni sotterranee e invisibili delle connessioni digitali che mettono in contatto le scatole nere di ogni individuo. Approfitta della debolezza altrui e in modo lucido sferra l'attacco, attraendo l'intima curiosità di altri individui disposti a prestare il fianco in forma anonima, dietro la maschera dei bit.

Tutto quello che poteva rimanere confinato all'interno di una comunità analogica, che vedeva, sapeva e poteva intervenire, ora è confinato all'interno di una comunità digitale che promuove nell'ombra, e senza controllo, le attività del bullo. La tecnologia da sola non è in grado di arginare il bellimbusto e confinarlo in un territorio oltre confine.

Serve la presenza forte della famiglia in grado di mantenere un dialogo aperto e costruttivo tra gli stessi membri, evitando di comunicare al proprio interno, con la tecnologia. Serve riconquistare il dialogo scuola – famiglia per godere della stima e della fiducia reciproca e avviare piani di comunicazione orizzontali orientati alla crescita del benessere personale, sociale e culturale.

Il dialogo scuola – famiglia è un faro a cui puntare per ricondurre il bullo alla etimologia iniziale di bravo ragazzo e di eroe per la vita. Non è facile arginare il comportamento dell'eroe digitale quando si muove nell'ombra della caverna di Platone e appare in tutta la sua evidenza il contrasto tra il sole e le tenebre, che s'incontrano camminando nei cunicoli sotterranei della grotta privi di luce. Innanzi alla possibilità di illuminare passaggi interrati e riportare il bullo alla luce della comunità, il legislatore ha ravvisato la necessità d'intervenire con una legge per contrastare i comportamenti messi in atto dal bullo, e i fenomeni da essi derivati, con azioni preventive unite a piani educativi integrati a tutela nei confronti, dei minori.

20171223-DSCN0382R 2La Senatrice Elena Ferrara è stata la prima firmataria della Legge 29 maggio 2017, n. 71: disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo che agisce sul versante della scuola e del trattamento dei dati coinvolgendo i gestori dei siti web.

Il bullo e il fenomeno ad esso associato, il bullismo, diventato cyber-bullismo, per la sua esistenza a contatto con il mondo digitale del bit, può trovare una risposta chiara e precisa solo agendo sul recupero della fiducia, della stima e del dialogo tra genitori e figli, aperto alla capacità di ascolto e di intesa con tutte le istituzioni, intente ad elevare fronti comuni per osteggiare l'avanzata di episodi che ledono l'immagine, la serenità e la vita individuale e sociale di molte persone e, spesso, di un intero paese. Serve riconquistare il dialogo famiglia¬ – scuola – istituzioni per accerchiare e isolare il bullo e il bullismo, come fenomeno di massa in continua evoluzione, al quale è necessario rispondere con fermezza cercando tutti di volgere lo sguardo oltre la nostra personale linea di confine che separa la luce dall'oscurità perché «l'essenziale è invisibile agli occhi.»

Mercoledì, 29 Novembre 2017 14:26

WhatsApp: ecco cosa cambia col nuovo aggiornamento

WhatsApp: il nuovo aggiornamento consente di registrare messaggi vocali senza il dito. Basta un tocco verso l'alto e si potrà parlare senza tenere premuta l'icona del microfono.

29 novembre 2017

Gli sviluppatori di WhatsApp, la celebre e diffusissima applicazione di messaggeria istantanea, lanciano una novità per gli amanti dei messaggi vocali. Con il nuovo aggiornamento basterà tenere premuto qualche secondo all'inizio e poi con un tocco verso l'alto si bloccherà la registrazione.

Sarà così possibile registrare messaggi audio senza tenere premuto il dito sull'icona del microfono.

In molti gioiranno per questa vera e propria rivoluzione dell'App di messaggistica, altri si staranno già mettendo le mani nei capelli. Anche su Twitter gli utenti si sono divisi. C'è chi esulta perché, grazie all'aggiornamento, "finisce l'era dei mille messaggi di 9 secondi", ma c'è anche chi commenta ironicamente: "È un piccolo passo per l'uomo e un grande passo per la logorrea". La novità non ha alcuni paletti, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti": per avere ripensamenti si avranno, anche per i messaggi vocali, a disposizione i 7 minuti per cancellarli. La procedura per rimuoverli è sempre la stessa, si selezionano e si cancellano tramite l'icona del cestino.

Lunedì, 06 Novembre 2017 13:56

iPhone X, l'abbiamo testato per Voi - Recensione

Il nuovo device Apple vale effettivamente il prezzo? La recensione dell'iPhone X dopo pochi giorni di utilizzo.

6 novembre 2017

Dopo circa due mesi dal lancio, finalmente Apple rivela al mondo le piene potenzialità del suo iPhone X, in commercio dal 3 novembre, in 55 Paesi. Tante le persone in fila per acquistarlo, fra questi Raffaele, appassionato da anni del marchio della Mela e non nuovo ai "day one".
Pubblichiamo la sua recensione per i nostri lettori.

Dimensioni e display Super Retina

Sicuramente vincente è il form factor: iPhone X integra nelle dimensioni dei vecchi telefoni - non Plus - un display OLED full retina HDR ancora più grande di quello dei Plus a cui eravamo abituati, complice l'assenza delle cornici e del tasto home. Il display è nitido, i contrasti ottimi ed eccellente la resa, anche al sole.

iPhone_X.jpg

                               design interamente in vetro e splendido display Super Retina da 5,8 pollici

Face ID

Straordinaria la presenza del sensore face ID che consente lo sblocco del dispositivo tramite tracciamento biometrico di 80.000 punti del volto, garantendo un riconoscimento nonostante barba baffi, capelli lunghi e accessori quali occhiali e capelli. Vi assicuro che funziona splendidamente.
Questo è sicuramente uno degli aspetti che colpisce di più e lascia spazio ad applicazioni della tecnologia biometrica anche in altri ambiti, quali quello della realtà aumentata.

Animoji

Stupende le Animoji: il vostro volto e la vostra voce saranno utilizzate per animare le classiche emoji in tempo reale e personalizzeranno i vostri video divertenti da inviare agli amici.

Fotocamere anteriore e posteriore con funzione "illuminazione ritratto"

Sensibili miglioramenti nella fotocamera posteriore da 12 megapixel con design innovativo e doppia stabilizzazione ottica dell'immagine. La fotocamera anteriore guadagna in termini di nitidezza e acquisisce la possibilità di avvalersi della profondità di campo per selfie davvero artistici.

iphonex_fototocamera.jpg

                fotocamera anteriore TrueDepth da 7MP e fotocamera posteriore da 12MP riprogettata con doppia OIS

Design all-screen
Impareggiabile la cura dei materiali e del design. Splendido il display all screen che segue esattamente le curve del dispositivo fin negli eleganti angoli smussati.

Batteria

Non ho ancora sperimentato a sufficienza sul campo la durata della batteria ma la sensazione è che si possa attestare ai livelli standard per gli smartphone odierni, arrivando tranquillamente a fine giornata con residuo di carica. Bisogna ricordare che molto spesso è il tipo di utilizzo che si fa del telefono ad essere problematico, non tanto la performance della batteria.

Difetti

Il prezzo - parte da 1.189 euro - non è un vero e proprio difetto se consideriamo che già agli albori della telefonia cellulare i telefoni più quotati si aggiravano intorno al milione di lire.
In definitiva iPhone X, più costoso di qualche centinaio di euro dei rivali più quotati, fa pagare senza dubbio il blasone che l'azienda di Cupertino porta con sé.

 

Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia

Piacenza, 26 ottobre 2017 - Si apre oggi 27 ottobre la maratona di idee Climathon e durerà 24 ore: dalle 12 di venerdì 27 fino alle ore 12 di sabato 28 ottobre. La maratona si svolgerà contemporaneamente in 17 città italiane e in oltre 200 città del mondo.

Un raduno di competenze, idee, progetti, professionalità ed esperienze per affrontare in modo attivo il tema delle ripercussioni legate ai cambiamenti climatici.

Per la città di Trento, che partecipa alla maratona, è stato individuato il tema dell'Acqua e il Consorzio di Bonifica di Piacenza sarà presente.

Per 24 ore consecutive giovani innovatori, ricercatori, imprenditori, studenti e dipendenti delle pubbliche amministrazioni si confronteranno per cercare di sviluppare soluzioni innovative per risolvere la sfida che ogni città partecipante ha individuato.

Nel caso di Trento i partecipanti cercheranno, con progetti e idee, di affrontare il tema della risorsa idrica in relazione ai mutamenti climatici dei quali sono sempre più evidenti le conseguenze (estremizzazione dei fenomeni: siccità da una parte e eventi meteo sempre più intensi dall'altra).

Ma quale sarà il contributo del Consorzio di Bonifica di Piacenza?
Portiamo l'esperienza del Water Lab il nostro laboratorio permanente dedicato all'innovazione tecnologica per valorizzare il ciclo dell'acqua. Water Lab fa parte di Urban Hub (fisicamente a Piacenza in via Alberoni, 2). Diversi sono i progetti, legati ai cambiamenti climatici, sviluppati da Water Lab, fra cui: la creazione del drone per il monitoraggio del territorio e l'implementazione di un database geografico (Web Gis-Sistemi informativi Geografici sul web).
Il Water Lab vuole anche sviluppare impresa e favorire nuove start up legate al tema idrico in un'ottica internazionale.

Insomma quella di Trento sarà un'occasione preziosa per far progredire l'innovazione in un ambito che il nostro Consorzio gestisce ma che coinvolge l'intera collettività e che necessità di sinergie.

Gli Emirati Arabi Uniti si dimostrano ancora una volta una nazione che, pur beneficiando di immense ricchezze derivanti dai suoi numerosi giacimenti petroliferi, non dorme sugli allori ma si proietta convinta verso il futuro, un domani che non potrà essere legato indefinitamente e in maniera esclusiva al benessere e all'economia basate sull'oro nero.

Come riportato da business.it, la piccola nazione araba punta con decisione sull'innovazione e sulla tecnologia e, per meglio seguire le trasformazioni del mondo che cambia e gli orizzonti di opportunità che presto potrebbero aprirsi, ha da poco nominato un ministro dell'Intelligenza Artificiale.

Si tratta del giovane ventisettenne Omar Bin Sultan Al Olama, il quale, a capo di questo nuovo e particolare ministero, primo al mondo nel suo genere, dovrà occuparsi di tutti gli aspetti che hanno a che fare con il mondo dell'Intelligenza Artificiale, delle sue potenzialità ai molteplici utilizzi, dai possibili sviluppi alle implicazioni etiche, morali e legali, nonché alle opportunità economiche che può generare.

L'obiettivo è quello di avere la possibilità di muoversi in anticipo rispetto al già rapido sviluppo tecnologico in questo campo, in modo tale da creare le giuste capacità di controllo e supervisione di un processo che porterà, nei prossimi anni, ad un sempre maggiore interesse verso questa tecnologia.
Si tratterà anche di sviluppare una giurisprudenza dedicata che faciliti l'utilizzo, sostenga i mercati e le attività economiche legate alle IA e preveda, limitandoli o addirittura prevenendoli, eventuali svantaggi ed aspetti deleteri per la popolazione, il mondo del lavoro ed il mercato futuri.

Si tratta di un annuncio, pur avvolto da un alone di eccezionalità e concezioni futuristiche straordinarie, del tutto in linea con le aspirazioni e i progetti di un paese che, appena qualche mese fa, aveva espresso la volontà di introdurre i primi poliziotti robot, da affiancare alle tradizionali forze dell'ordine umane, entro il 2030.

Appare sensato, quindi, che tali progetti debbano vedere la luce in una società già preparata culturalmente e con mezzi legislativi adeguati a tutto quello che il futuro delle IA riserverà nei prossimi anni.

Durante l'annuncio, il vice presidente e primo ministro Shaikh Mohammad Bin Rashid Al Maktoum ha sottolineato come la nomina del ministro dell'Intelligenza Artficiale segua la volontà dell'Emirato di confermarsi nazione all'avanguardia.

‎"Vogliamo che gli Emirati Arabi Uniti diventino il paese più preparato al mondo per quanto riguarda il settore dell'intelligenza artificiale," - ha detto Shaikh Mohammad Bin Rashid Al Maktoum – Questa non è che una nuova fase nella continua ricerca da parte degli Emirati di capacità, conoscenze scientifiche e tecnologie rivolte al futuro, così da preparare, mentre ci avviciniamo al centenario del nostro Stato, un futuro migliore per le nostre nuove generazioni."

Il lavoro che aspetta il giovane ministro Omar Bin Sultan Al Olama non sarà certo facile e, nonostante gli innovativi orizzonti da esplorare ed il fascino di una sfida che guarda al futuro, dovrà confrontarsi giornalmente con una tecnologia che fa passi da gigante in tempi brevissimi e che potrebbe radicalmente mutare nell'arco di pochi anni, con il pericolo di vanificare sforzi che al momento, sembrano necessari per cercare di comprendere e rendere positiva, per tutto il genere umano, una nuova tecnologia che però nasconde ancora tanti dubbi e possibili insidie.

Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia
Pagina 4 di 8