Redazione

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I parchi nazionali d’Italia sono aree protette perfette per una passeggiata e per godersi un panorama mozzafiato. Si tratta di luoghi idilliaci, dove la natura è rimasta intatta e quasi completamente incontaminata dalla presenza dell’uomo. Ecco perché Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, ha deciso di stilare una lista dei Parchi Nazionali d’Italia più belli, dove passare un pomeriggio e scattare tante foto indimenticabili!

 

1. Parco Nazionale dello Stelvio - 4,8 ★ su 9.982 recensioni
Il Parco Nazionale dello Stelvio, che si estende tra Trentino e Lombardia, si aggiudica la medaglia d’oro in questa classifica mozzafiato, con ben 4,8 stelle su quasi 10mila recensioni. Considerato tra i parchi nazionali più antichi d’Italia, venne istituito nel 1935 per preservare la caratteristica flora e fauna, e occupa un’area di più di 130.000 ettari. Questo paradiso per gli esploratori offre panorami suggestivi, specialmente per gli amanti delle alte quote: la maggior parte del parco si trova, infatti, oltre i 2000 m di quota. Ricchissimo sia per flora che per fauna, nonostante le basse temperature e i venti rapidi, questo è un vero e proprio gioiello naturale. stelviopark.it

2. Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena - 4,8 ★ su 8.201 recensioni
Al secondo posto si trova il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, in Sardegna, con più di 8mila recensioni e una votazione media di 4,8 stelle. Istituito nel 1994, questo bellissimo parco è la ciliegina sulla torta del famosissimo arcipelago, composto da tantissime isolette, che affacciano sul mare cristallino. Il parco ingloba “tutte le isole e gli isolotti appartenenti al territorio del comune di La Maddalena, nonché le aree marine circostanti”, come spiegato nel decreto del Presidente della Repubblica, nonché un’ampia varietà di fauna e flora, caratteristici del posto. lamaddalenapark.it


3. Parco Nazionale del Gran Paradiso - 4,8 ★ su 6.931 recensioni
Chiude il podio il Parco Nazionale del Gran Paradiso, tra Val D’Aosta e Piemonte, che si aggiudica una valutazione media di 4,8 per un totale di quasi 7mila recensioni. La sua superficie di circa 70mila ettari comprende anche il monte Gran Paradiso (4.061 m), oltre che ghiacciai e boschi. Istituito nel 1922, questo bellissimo parco è il più antico d’Italia ed è stato inizialmente pensato per la protezione dello stambecco alpino, ora suo animale simbolo, che dopo la Seconda Guerra Mondiale rischiava l’estinzione. Oltre alla bellezza dei suoi spazi rocciosi, i vari torrenti, che si inerpicano tra le insenature, creano anche meravigliose cascate. pngp.it

4. Parco Nazionale delle Cinque Terre - 4,7 ★ su 37.343 recensioni
Al quarto posto si trova lo spettacolare Parco Nazionale delle Cinque Terre con una valutazione media di 4,7 stelle e un più di 37mila recensioni! Nonostante si tratti di uno dei più piccoli parchi nazionali, soli 3.863 ettari, è anche uno dei più densamente popolati, ospitando ben cinque borghi: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare. Considerato “Il Parco dell’Uomo”, qui si può assistere ad un territorio molto antropizzato, dati i lavori che sono stati fatti nel corso degli anni, per rendere le colline coltivabili. Di fronte ai borghi, si trova anche un’Area Marina Protetta, con un’enorme varietà di specie animali e vegetali. parconazionale5terre.it

5. Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga - 4,7 ★ su 12.263 recensioni
Al quinto posto si trova il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, che si estende tra Abruzzo, Marche e Lazio, e si aggiudica una valutazione media di 4,7 stelle su 12.263 recensioni. Istituito nel 1991, si tratta di un parco montuoso dell’ampiezza di più di 140mila ettari. Per i più curiosi la Strada maestra è una strada statale, che attraversa tutto il parco, mentre per chi si trova a piedi o a cavallo, c’è la possibilità di percorrere anche delle ippovie. All’interno è possibile trovare anche il lago artificiale più grande d’Italia (Lago di Camposanto) e due borghi, tra questi il borgo di Amatrice, tra i più belli d’Italia. gransassolagapark.it

6. Parco Nazionale dei Monti Sibillini - 4,7 ★ su 8.550 recensioni
Al sesto posto si trova il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che si estende tra Marche e Umbria per quasi 70mila ettari. Il parco si aggiudica una valutazione media di 4,7 su un totale di più di 8.500 recensioni. I monti che danno il nome al parco, prendono a loro volta ispirazione dalla profetessa Sibilla, che si diceva vivesse proprio sull’omonimo monte. Le pareti impervie delle montagne creano gole impressionanti, mentre c’è spazio anche per il famosissimo Altopiano del Castelluccio. Purtroppo alcune zone del parco non sono accessibili a causa del forte terremoto del 2016. sibillini.net

7. Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise - 4,7 ★ su 8.291 recensioni
Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si aggiudica il settimo posto, con più di 8mila recensioni e una valutazione media di 4,7 stelle. Famoso a livello internazionale per la preservazione di alcune specie tra cui: il lupo, l’orso bruno marsicano e il camoscio d’Abruzzo, questo parco comprende monti, che vanno fino ai 2.200 m e laghi, di cui uno artificiale e uno naturale. La posizione centrale del parco fa sì che qui vengano conservate specie di flora e fauna molto varie, tra cui più di 200 specie di uccelli. parcoabruzzo.it

 

8. Parco Nazionale della Sila - 4,7 ★ su 6.140 recensioni
Il Parco Nazionale della Sila, che si estende fra tre province calabresi, si aggiudica l’ottavo posto in classifica con più di 6mila recensioni. Tra Cosenza, Crotone e Catanzaro si trovano i quasi 74 mila ettari di parco. Considerata il “Gran Bosco d’Italia”, la Sila offre paesaggi davvero suggestivi e unici e quasi la sua totalità è ricoperta da boschi e foreste. La superficie del parco è inoltre ricca d’acqua e ospita ben tre laghi artificiali. Qui è possibile trovare anche alcuni monti, tra i più alti il Botte Donato e il Gariglione. parcosila.it

9. Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu - 4,7 ★ su 3.832 recensioni
Al penultimo posto troviamo il Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, in Sardegna, che si aggiudica 4,7 stelle per un totale di 3.832 recensioni. In quest’area protetta, istituita nel 1998, è possibile vedere un incontro armonioso tra l’uomo e la natura. Qui è possibile osservare territori molto differenti l’uno dall’altro e tra le montagne più alte del territorio, di cui la più alta è Punta La Marmora (1.334 m). Nel parco è possibile trovare anche alcuni rettili e mammiferi rari, oltre che specie endemiche. parcogennargentu.it

10. Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi - 4,7 ★ su 2.601 recensioni
Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna occupa l’ultima posizione in questa classifica, con una valutazione media di 4,7 su un totale di più di 2.600 recensioni. Istituito nel 1993, questo parco si trova sugli Appennini, tra Toscana e Emilia-Romagna e occupa un’area di circa 36mila ettari. Le vette più alte all’interno del parco sono il Monte Falco e il Monte Falterona: da qui sorge anche il fiume Arno. Oltre alla bellezza e alla ricchezza della vegetazione, qui è possibile osservare la più grande colonia di lupi dell’Appennino settentrionale e moltissime specie di invertebrati. parcoforestecasentinesi.it

 

Metodologia:
Questa classifica è stata creata a novembre sulla base dei dati di Google. Tutti i parchi nazionali contrassegnati come tali su Google sono stati presi in considerazione. La lista dei primi 10 è stata creata sulla base delle valutazioni di Google.

 

Riguardo a Holidu
La missione di Holidu è di rendere finalmente facile la ricerca e la prenotazione di case vacanza. Il suo motore di ricerca di case vacanza permette ai viaggiatori di prenotare l'alloggio ideale al prezzo più basso. L'azienda aiuta anche i proprietari di case vacanza a moltiplicare le loro prenotazioni con meno lavoro attraverso il suo software e la sua soluzione di servizio sotto il marchio Bookiply. I fratelli Johannes e Michael Siebers hanno fondato Holidu nel 2014. La startup in forte crescita ha sede a Monaco di Baviera e ha uffici locali nelle destinazioni di viaggio più interessanti d'Europa.

Per ulteriori informazioni, consultare https://www.holidu.it/ e https://www.bookiply.it. 

 

 

 

 

 

 

 

Tra pochi mesi operativo il nuovo codice: migliaia di euro di costi in più per almeno tremila società di capitali modenesi

Modena, 3 dicembre 2019. Dopo anni di gestazione – una quindicina – il nuovo Codice della crisi, approvato all'inizio di quest'anno, diventerà operativo nell’estate del 2020. Si tratta di un meccanismo di allerta basato su indicatori nazionali, diversi a seconda dei settori, a partire dal patrimonio netto negativo. Un sistema che rischia di sostituirsi meccanicamente alla responsabilità dei sindaci e revisori, imponendo una procedura automatica di valutazione del rischio per la gestione della crisi aziendale, svincolata da ogni tipo di analisi individuale. Ciò significherà, per le imprese, affrontare i costi necessari per dotarsi di sistemi di gestione e controllo del rischio e sottostare ad ulteriori obblighi organizzativi finalizzati a rilevare tempestivamente i segnali di crisi.


Stiamo parlando di costi di rilevanti, nell’ordine di migliaia di euro. “In alcuni casi anche più di diecimila”, sottolinea Fabio Casalin, Area manager di CNA Consulenza, la divisione dell’Associazione che sta seguendo l’entrata in vigore di questo adempimento.


Ma quali sono queste imprese? “Le società di capitali che per due anni consecutivi abbiano registrato uno di questi tre parametri:

1) un fatturato superiore ai 4 milioni di euro;

2) un attivo patrimoniale inferiore ai 4 milioni di euro;

3) più di 20 dipendenti. Considerato che nel nostro territorio le società di capitali sono poco meno di 18.000, stimiamo che siano almeno 3.000 quelle che rientrano nella casistica”.


CNA non ha mancato di manifestare critiche nei confronti di questo adempimento. “Innanzitutto, per la tempistica con cui viene adottato: “In un momento di congiuntura negativa come quella attuale, imporre costi di questa portata, specie alle PMI che già non sono attrezzate in tal senso, non migliora la produttività, e anzi rischia di peggiorarne la situazione reddituale ed economica. In altre parole, il rischio è quello di contribuire a innescare quella malattia che la medicina preventiva vorrebbe evitare”.
“Poi – continua Casalin – perché, se i costi sono certi, non si può dire altrettanto per i benefici, che dipenderanno da come i professionisti interpreteranno, in maniera più o meno formalistica, il loro ruolo rispetto ai risultati di un sistema presuntivo automatico. Difatti, i revisori potranno discostarsi dai risultati predittivi, ma dovranno darne motivazione assumendosene la responsabilità. E c’è il rischio che decidano di lavarsene le mani, accettandoli passivamente”.
“In tutti i casi, non è che un’impresa sull’orlo del fallimento stia meglio, se si sentirà dire che è solo in procinto di una liquidazione giudiziale. Non è che il cambio della terminologia utilizzata cambi la natura delle cose. Piuttosto, serve che questa novità sia accompagnata dall’adozione di modelli di gestioni che non si limitino ad evidenziare il problema, ma che individuino in partenza gli eventuali correttivi. Ed è quello che cercheremo di fare in CNA: non solo limitare al massimo il costo (ben meno di quelli di mercato) del nuovo adempimento, ma trasformalo in un’opportunità, in un investimento per migliorare la gestione aziendale”.

 

Mercoledì, 04 Dicembre 2019 09:03

TEP, sciopero del 29 novembre, i dati

Per applicazione di quanto previsto all’art. 5 della Legge 12 giugno 1990, n. 146, sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, si rende pubblico che, su un organico in forza di 529 dipendenti, negli orari di svolgimento dello SCIOPERO NAZIONALE DI 24 ORE proclamato da USB – Lavoro Privato, per VENERDI’ 29 NOVEMBRE 2019, i turni di servizio in vigore interessati dallo sciopero prevedevano la presenza di n. 371 agenti; di questi, 116 hanno partecipato allo sciopero.
Le trattenute per sciopero ammontano a € 7.056.

IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO

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