Parma Calcio: i crociati raggiungono la tanto sospirata salvezza con un turno di anticipo dopo mesi e mesi di sofferenza. E’ stata una stagione costellata da alti e bassi ma alla fine i tifosi possono esultare per il consolidamento della Serie A.

di Luca Gabrielli

 

E’ stata la settimana più tesa della stagione per i ragazzi di D’Aversa, nell’attesa dello scontro decisivo per la salvezza contro la Fiorentina di Montella. Un clima rovente e dubbioso sulla possibilità del Parma di poter risollevarsi dopo la pessima prestazione di Bologna nella quale la squadra è uscita con una pesante sconfitta per quattro a uno. Il mister invece è stato bravo a ricompattare il gruppo e lavorare specialmente sulla mentalità, rasserenando gli animi che inevitabilmente si stavano surriscaldando. Quella di domenica pomeriggio al Tardini è stata una vittoria voluta da tutta la squadra, dal primo all’ultimo componente, supportati da uno stadio pieno a tinte gialloblu.

La salvezza matematica ha finalmente concluso la stagione dei crociati con l’obiettivo dichiarato e voluto fin dall’inizio del dalla società e si possono iniziare a tirare le somme sul campionato vissuto dai ducali al ritorno nella massima serie dopo quattro anni dal fallimento e dalla rinascita dalla D.

La classifica finale vede il Parma salvarsi alla penultima giornata con molta sofferenza ma nel girone d’andata le cose stavano andando in maniera completamente diversa. Al giro di boa la squadra navigava intorno al sesto posto e in molti stavano pregustando l’idea di un inimmaginabile piazzamento in Europa. Era vista come la squadra rivelazione del campionato con un gioco a tratti divertente ma soprattutto concreto. D’Aversa sembrava aver trovato la perfetta quadratura del cerchio con un’impostazione di gioco basata prima sul non subire goal e poi colpire al momento giusto in contropiede. Gli acquisti fatti in estate da Faggiano portavano infatti a impostare la squadra con questo genere di gioco sfruttando la velocità dirompente di Gervinho e il carisma del portoghese Bruno Alves come guida esperta di una difesa giovane. Tutto lasciava presagire a un girone di ritorno sulla falsa riga di quello dell’andata e invece il crollo imponderabile. Da gennaio in poi il punto di forza della fase difensiva ha incominciato a fare acqua da tutte le parti subendo numerose reti e l’attacco è diventato improvvisamente molto sterile. L’ottimo girone di ritorno è stato vanificato da una serie di sconfitte che hanno gettato l’ambiente nello sconforto e portato il Parma a dover lottare fino all’ultimo per la salvezza. Con la permanenza in A si è veramente chiuso un periodo buio della storia della Società, partito dal fallimento causato dalla nefasta gestione Ghirardi-Leonardi e proseguita con la rinascita del club sotto l’oculata presenza dei vari Pizzarotti e Barilla, imprenditori doc del territorio. Il resto l’hanno messo i tifosi con la loro passione, trascinando la squadra dalla D alla A in pochi anni senza incidenti di percorso.

 

Un'estate bollente sotto il profilo mercato

Ora si apre un nuovo capitolo improntato sul consolidamento della massima serie. Il Direttore Sportivo Faggiano, sempre se resterà, dovrà ancora una volta sorprendere la piazza con nuovi acquisti e colpi ad effetto come si è visto l’estate scorsa. Si cercherà di incrementare la rosa con acquisti giovani e soprattutto di proprietà per aumentare il valore della rosa, ma non è da escludere anche un regalo finale “stile Gervinho”. Sarà molto dura trattenere il bomber Roberto Inglese di ritorno al Napoli e richiesto dalla sorprendente Atalanta targata Gasperini. Sicuramente per prima cosa si lavorerà sui prestiti e i relativi riscatti di alcuni giocatori come i vari Sepe e Bastoni e poi di conseguenza ci si concentrerà sui nuovi acquisti. Adesso però iniziano i festeggiamenti dopo l’ennesimo miracolo targato Parma Calcio.

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Partita sofferta al Braglia per conquistarsi la speranza di andare in serie C. I Canarini passano in vantaggio ai supplementari. Domenica 26 maggio si gioca la finale contro la Reggio Audace.

Di Manuela Fiorini – foto Claudio Vincenzi 

MODENA – Reduce dalla bruciante sconfitta contro la Pergolettese a Novara e l’esonero di Mister Bollini, il Modena si gioca l’ultima speranza per andare in serie C. Speranza che continua a rimanere accesa dopo la sofferta vittoria per 3-2 nella semifinale play off che si è giocata ieri al Braglia contro il Fiorenzuola.

Già dopo i primi minuti di gioco i piacentini passano in vantaggio con Rivi. Vantaggio che viene mantenuto dal Fiorenzuola per tutto il primo tempo, nonostante i tentativi del Modena di cercare il pareggio. Ci prova Sansovini al 44’ su parata di D’Apolito, ma il pallone colpisce la traversa. Niente da fare. Il primo tempo si conclude sull’ 1-0 per gli ospiti.

Al 47’ è bomber Ferrario che segna il pareggio e riaccende la speranza nei gialloblù. Ma è il Fiorenzuola ad andare di nuovo a segno al 68’ con Matera che sorprende Piras e porta in vantaggio i piacentini: 2-1.

Entra Ferretti e infonde energia a una squadra che appare stanca, ma lontano dall’arrendersi. Arriva infatti di nuovo il pareggio del Modena al 77’ con Sansovini che tira dal limite dell’area: 2-2. 

Brivido nei primi minuti di recupero quando il Fiorenzuola segna il terzo goal, che viene annullato però per fuorigioco. Si va ai supplementari. 

Nel primo tempo, le due squadre si mantengono in equilibrio, ma è il Modena a spuntarla al 101’ con rete di Sansovini su assist di Ferretti: i gialloblù passano in vantaggio: 3-2. Nel secondo tempo supplementare il Modena gestisce il risultato e conquista la vittoria che consente di passare alla finale di domenica 26 maggio, quando se la vedrà con la Reggio Audace. In caso di vittoria, i Canarini sarebbero al secondo posto nella graduatoria dei ripescaggi, dopo il Cerignola. 

 

 

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Venerdì, 17 Maggio 2019 19:57

Lazio-Bologna, la sfida di Mihajlovic

Le offese all’Olimpico, il passato da laziale e un futuro che potrebbe vederlo sulla panchina dell’Olimpico

Ci pensa Sinisa Mihajlovic a mettere un po’ di pepe su questo Lazio Bologna, in programma lunedì 20 maggio alle ore 20.30 allo Stadio Olimpico. Era proprio qui il tecnico dei felsinei, mercoledì scorso, per la finale di Coppa Italia tra biancocelesti, sua ex squadra, e Atalanta, quando ha sentito qualcuno offenderlo. “Mi hanno urlato zingaro di m***a. Mi sono girato ed era un poliziotto. È già una vergogna sentirselo urlare durante le partite allo stadio dai tifosi avversari. E non sento mai uno speaker invitarli a smetterla. Ma non accetto che a dirmelo sia un poliziotto, uno in divisa, chiamato a far rispettare l'ordine, non ad aggredire e insultare. E quando mercoledì è successo, ho reagito”.

Rissa sfiorata, con una precisazione doverosa: “Sono stati i tifosi della Lazio a urlarlo? Assolutamente no, loro mi vogliono bene”. Insomma, la vigilia di questa sfida di campionato è tutta un sussulto. Con il Bologna che potrà affrontarla nella migliore delle condizioni. I 10 punti conquistati nelle ultime cinque partite, in cui si è perso solo in casa del Milan, sono stati una boccata vitale di ossigeno. La salvezza, benché non matematica, è alle porte e basterà solo aspettare. Fondamentale, in questo senso, il 4 a 1 nel derby regionale con il Parma, dove ha brillato la stella di Orsolini. Uno di quei giocatori letteralmente rigenerato dalla cura Mihajlovic, al pari di Soriano, Pulgar e Destro.

Nonostante l’ottimo stato di forma, la vittoria del Bologna si gioca sul tabellone di Gioco Digitale a 3.70, contro il 2.15 del segno 1 e il 3.20 per il pareggio.

Inutile dire di come la Lazio arrivi con il morale alle stelle a questa partita. La vittoria della sua settima Coppa Italia non solo gli permette di ampliare il loro palmares con il 15esimo trofeo della loro storia (scavalcati i cugini della Roma) ma è soprattutto il pass fondamentale per l’Europa League. E adesso, anche con l’ottava postazione in campionato, potranno sognare la Coppa Uefa. La squadra di Inzaghi, che viaggia sulle ali dell’entusiasmo dopo i gol vincenti di Milinkovic Savic e Correa, ha in mente di fare una nuova passeggiata celebrativa lunedì sera all’Olimpico.

Dovrà fare i conti però con Sinisa Mihajlovic, uno che la pelle la vende a caro prezzo. Uno che il prossimo anno, incredibilmente, potrebbe essere proprio sulla panchina laziale: gli attriti tra Claudio Lotito e Simone Inzaghi non finiscono neanche dopo la conquista della Tim Cup e se a Torino Paratici riuscirà ad imporre il suo pensiero, il nome dell’ex attaccante è quello in cima alla sua lista per sostituire Massimiliano Allegri.

Il futuro, insomma, è incerto. Il presente parla di una salvezza tranquilla per il Bologna. In attesa di programmare a prossima stagione.

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In occasione della partita Parma Calcio 1913 contro Fiorentina di domenica 19, alle 15, sono previste le seguenti modifiche alla viabilità.

Dalle ore 10:00 alle ore 18:00 è in programma Istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata lungo le seguenti strade : Via Torelli, Viale Duca Alessandro (nel tratto compreso da Piazzale Risorgimento a Via Viotti); Via Puccini; Via Pezzani; Via Scarlatti; Viale Partigiani d’Italia da Piazzale Risorgimento alla rotatoria con viale Campanini o nel parcheggio (lato Sud) compreso tra Viale S. Michele, Piazzale Risorgimento e Viale P. M. Rossi, escluso venditore ambulante autorizzato; Viale San Michele (eccetto veicoli accreditati con apposito permesso “Parma Calcio “); Viale Pier Maria Rossi (eccetto invalidi primi tre stalli di sosta righe blu da P.le Risorgimento, in direzione Piazzale Vittorio Emanuele. II e veicoli accreditati con apposito permesso “Parma Calcio “); Via Paganini, da Via Furlotti a Viale Partigiani D’Italia.

 

Dalle ore 07:00 alle ore 18:00: Istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata Parcheggio scambiatore Nord - Largo Maestà del Taglio, su tutta l’area.

 

Dalle ore 10:30 circa, fino a cessate esigenze, (per montaggio strutture temporanee a servizio della manifestazione sportiva): Istituzione del divieto di circolazione veicolare in via Torelli da Via Puccini a Piazzale Risorgimento.

 

Dalle ore 11:00 circa fino a cessate esigenze (per montaggio strutture temporanee a servizio della manifestazione sportiva): Istituzione del divieto di circolazione veicolare nella bretella di collegamento di via Torelli con viale Partigiani d’Italia. Istituzione del divieto di circolazione veicolare in viale Partigiani d’Italia da Piazzale Risorgimento a Via Puccini (corsia Sud) fronte ingresso Curva Nord dello Stadio “E. Tardini”. Istituzione del divieto di circolazione pedonale in viale Partigiani d’Italia marciapiede lato est fronte ingresso Curva Nord dello Stadio “E. Tardini”. I pedoni dovranno servirsi del marciapiede lato opposto.

 

Dalle ore 13:00, fino a cessate esigenze, è prevista l'istituzione del divieto di circolazione veicolare, da attuarsi a richiesta del Funzionario Dirigente i servizi di Ordine Pubblico, all’interno dell’area delimitata dalle seguenti strade e piazze, che manterranno la transitabilità:Viale Campanini; Str. Zarotto (nel tratto compreso tra Via Mantova e Via Montebello); Via Montebello(da Via Galimberti a Str. Zarotto); Via Galimberti (da Via Montebello a Via Anna Frank); Via A. Frank da Via Martiri di Cefalonia a Via Galimberti; Via Martiri di Cefalonia da Via Anna Frank a Sette F.lli Cervi; Via Sette Fratelli Cervi (nel tratto compreso tra Via Martiri di Cefalonia e Viale Duca Alessandro); Viale Duca Alessandro (nel tratto compreso tra Via Sette Fratelli Cervi e Via Pizzi); Via Pizzi;Viale Solferino (nel tratto compreso tra Via Pizzi e Viale Martiri della Libertà); Viale Martiri della Libertà (non transitabile); Viale San Michele (non transitabile); Viale Pier Maria Rossi da Viale Campanini a P.le Vittorio Emanuele II; Via Paganini, da Via Furlotti a Viale Partigiani D’Italia. Viale Delle Rimembranze – tratto ricompreso tra Via Passo Buole e Via Vitali – Istituzione del senso unico con direzione da Est a Ovest.

 

Dal provvedimento di divieto di circolazione sono esclusi i residenti che esibiscono un documento d’identità (fatto salvo quanto disposto dal Funzionario Dirigente i servizi di Ordine Pubblico) fatta eccezione per Via Torelli il cui transito è consentito ai soli residenti titolari di posto auto interno, i veicoli delle Forze di Polizia e di pubblica assistenza e di soccorso, i mezzi Azienda TEP SpA destinati al trasporto dei tifosi locali, i taxi, i velocipedi, i ciclomotori, i pullman dei giocatori delle due Società calcistiche interessate alla manifestazione sportiva, i veicoli accreditati Parma Calcio 1913 con apposito permesso diretti ai posti auto dedicati in Viale Pier Maria Rossi e Viale San Michele (totale 20 stalli riservati), i veicoli con autorizzazione cat. invalidi nazionale.

 

Istituzione del divieto di circolazione anche pedonale, dalle ore 13:00, per i tifosi locali in: o Via Torelli (nel tratto compreso tra da P.le Risorgimento all’intersezione con Via Anna Frank); o Via Viotti (tra Via Torelli e Via Duca Alessandro); o Via Massari (nel tratto compreso tra Via Montagnana e Via Torelli eccetto residenti).

 

Istituzione del divieto di circolazione anche pedonale, dalle ore 13:00, per i tifosi ospiti in: o Via Duca Alessandro (nel tratto compreso tra P.le Risorgimento e Via Viotti). 

 

Dalle ore 12:00 alle ore 18:00: istituzione di area di sosta riservata ai veicoli che espongono l’autorizzazione invalidi nazionale in Via Puccini (nel tratto compreso tra Viale Partigiani d’Italia e Via Bandini).

 

Dalle ore 11:00 alle ore 19:00: destituzione della corsia preferenziale di strada Zarotto e contestuale disattivazione del sistema elettronico di rilevamento dei transiti.

 

I provvedimenti di cui alla presente ordinanza possono essere suscettibili di variazioni temporali e di modifiche all’estensione/localizzazione sulla base delle disposizioni dei Responsabili i Servizi di Ordine Pubblico – unitamente ai soggetti individuati dall’art. 12 del Codice della Strada – in particolare relativamente alla progressiva riapertura delle strade a seguito del termine effettivo della manifestazione.

Comune di Parma 

 

 

Serie A - Debacle incredibile dei crociati che vengono sconfitti per quattro a uno dal Bologna nel derby dell’Emilia. La squadra è completamente slegata e con l’espulsione del capitano Alves mostra segnali di nervosismo.

Parma, 14 maggio 2019 -

di Luca Gabrielli 

 

E’ allarme rosso. A due giornate dalla fine del campionato, il Parma sta pericolosamente compromettendo una stagione che al termine del girone d’andata pareva nata sotto i migliori auspici. Ora invece, si trova bloccato a 38 punti e le ossa rotte dopo la terribile sconfitta subita ieri sera al Dall’Ara.

La zona retrocessione è a soli tre punti di distacco, con un Empoli che nelle ultime giornate sta lottando con il coltello tra i denti e sta facendo punti su punti per raggiungere l’ultimo piazzamento disponibile per rimanere in Serie A. La condizione del Parma invece è ai minimi storici sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista mentale. E’ soprattutto quest’ultimo aspetto a destare le maggiori preoccupazioni, con i ragazzi assolutamente privi di lucidità e determinazione e incapaci di reagire al primo goal subito.

La squadra si è completamente squagliata dopo la rete del vantaggio firmata da Orsolini cadendo in balia dell’avversario. Anche l’estremo difensore Sepe dopo aver salvato più volte i compagni dagli attacchi felsinei è incappato nella più classica papera sul calcio piazzato di Pulgar che ha decretato di fatto la conclusione del match.

Il resto è pura vergogna come detto nella conferenza post partita dal Ds Faggiano, con il carismatico capitano Bruno Alves che perde le staffe e si fa espellere e i padroni di casa che non sazi hanno continuato ad attaccare trovando altre due reti con il colpo di testa del brasiliano Lyanco e un’altra goffa autorete del subentrato Sierralta. Il goal della bandiera del rientrante Inglese non rende meno amara questa sconfitta che più che per i punti persi annichilisce lo spirito.

 

CON LA FIORENTINA LA GARA DELLA VITA AL TARDINI

Mancano solo 180’ alla fine della stagione e il Parma domenica prossima si gioca davvero tutto nelle mura di casa del Tardini. Arriverà la Fiorentina di Montella che da quando siede sulla panchina viola, dopo aver preso il posto del parmigiano Pioli, ha fatto più disastri che altro. Per i crociati sarà una vera e propria finale da affrontare con una determinazione del tutto diversa da quella vista ieri sera contro il Bologna. Questa settimana sarà probabilmente la più difficile per l’allenatore D’Aversa che dovrà riuscire a ricompattare il gruppo psicologicamente e prepararli alla battaglia. La note positive sono il rientro in campo del bomber Inglese che anche a mezzo servizio riesce comunque a segnare come visto al Dall’Ara e del centrocampista Kucka, altro elemento fondamentale dei ducali. Le note negative sono le assenze per squalifica di Luca Rigoni e soprattutto Bruno Alves, pilastro della difesa e guida della squadra. Chi li sostituirà dovrà in tutti i modi dare il 101% per questa gara da dentro o da fuori e dagli spalti il pubblico dovrà essere il dodicesimo uomo in campo che trascinerà i crociati alla tanto sospirata salvezza.

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Passa la Pergolettese. Ultima speranza i play off. Nel campo neutro di Novara i Canarini perdono 1-2 con i lombardi e dicono addio alla promozione diretta.  Domenica prossima affronteranno il Fiorenzuola al Braglia.

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

MODENA –

Il Modena ci ha creduto fino in fondo, ma alla fine ha dovuto arrendersi alla Pergolettese, che nel campo neutro di Novara vince sui Canarini per 2-1 e conquista la promozione diretta in serie C.

Entrambe le squadre si sono mostrate determinate a vincere fin dai primi minuti di gioco. A passare per prima in vantaggio è la Pergolettese, che al 13’va in rete con Morello. Pareggiano al 20’ i Gialloblù grazie a una punizione di Baldazzi, deviata da Bortoluz, che finisce nella rete dei lombardi. 

In campo si nota una certa “ansia da goal” che fa perdere di determinazione le azioni. Pettarin sfiora il palo al 37’, ma è la Pergolettese a passare in vantaggio al 38’ con un’azione che vede prima Piras che riesce a respingere un tiro di testa di Fabbro, ma il pallone viene intercettato da Franchi, che questa volta tira dritto in rete. Il primo tempo si conclude sul 2-1 per i lombardi.

La ripresa parte subito con un Modena combattivo. Al 51’ Montella tira dal limite dell’area, ma Stucchi è pronto e para. Appena un minuto più tardi ci prova anche Ferrario, ma il tiro è centrale e scontato, Stucchi lo para senza difficoltà. I Canarini non si danno per vinti e continuano ad attaccare conquistando due corner al 58’, ma entrambi non vanno a buon fine. La Pergolettese sente il “fiato sul collo” e contrattacca, ma anche tra i lombardi si sente un certo nervosismo. Al 65’ Franchi prova un tiro dal limite dell’area, ma il pallone è troppo alto. Stucchi para poi un colpo di testa di Ferrario al 71’. A questo punto la Pergolettese difende il risultato con tutte le sue forze. Ultimo strenuo tentativo del Modena nel recupero, ma il tiro di testa di Sansovini finisce lontano dalla porta. 

Il fischio dell’arbitro pone fine ai sogni del Modena. La Pergolettese è in serie C. Non tutto è perduto, però. Rimane una sottile speranza nei Play Off. Domenica prossima, 19 maggio, il Modena affronterà al Braglia il Fiorenzuola. Contemporaneamente si affronteranno anche Reggio Audace e Fanfulla. In finale andranno le squadre vincitrici delle rispettive partite. Chi la spunterà dovrà poi sperare in un eventuale ripescaggio per passare tra i professionisti. 

 

 

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Il Modena batte il San Marino 1-0. Ma vince anche la Pergolettese. Domenica lo spareggio per la promozione diretta in serie C. Occhi puntati sulle due squadre, entrambe capolista. La doppia vittoria non cambia le cose e si va allo spareggio. Al Braglia segna Baldazzi in una partita resa insidiosa dal mal tempo e da un campo al limite del praticabile.

Di Manuela Fiorini, foto Claudio Vincenzi 

MODENA –

Doveva essere l’ultima partita di campionato, quella giocata ieri. Ma non è stato così per il Modena, che al Braglia ha battuto il San Marino per 1-0 e dovrà scontrarsi domenica prossima con la Pergolettese, anch’essa vittoriosa a Sasso Marconi. Le due squadre sono infatti entrambe in testa alla classifica a pari punti e sarà quindi indispensabile uno scontro diretto per decidere chi andrà in serie C. 

Nel pomeriggio di ieri, i tifosi di tutte e due le squadre hanno tenuto occhi e orecchie puntate su entrambi i campi di gioco. Al Braglia il Modena ha affrontato il San Marino su un campo al limite del praticabile e sotto una pioggia costante e battente. Intanto, a Sasso Marconi, la Pergolettese passa in vantaggio al 10’.

Al 15’ i Canarini tentano il vantaggio con Duca che calcia su respinta di Benedettini, ma il pallone manca di poco la porta. Al 36’ Baldazzi spreca una punizione, il pallone rimbalza sui piedi di Rabiu e finisce fuori. Ci riprova Montella, che al 39’ si ritrova solo in area e tira, ma il pallone colpisce un giocatore del San Marino. Fischio dell’arbitro: il primo tempo si conclude a reti inviolate, mentre a Sasso Marconi la Pergolettese mantiene il vantaggio.  

Nella ripresa, al 47’ finalmente il risultato si sblocca grazia a un tiro di Baldazzi che calcia dal limite dell’area e segna l’1-0 per i gialloblù, mentre il Braglia esulta. La gioia dura poco, perché a Sasso Marconi la Pergolettese consolida il risultato segnando il 2-0. 

Occasione sprecata per il Modena al 60’, quando Montella riesce a tirare in porta, ma un attento Benedettini respinge il pallone, che rimbalza su Ferrario. Il bomber tira a un metro dalla porta, ma il portiere del San Marino è veloce e respinge di nuovo sulla linea.  

Nel frattempo, il Sasso Marconi riesce ad accorciare le distanze: 2-1. E si continua a sperare, poiché anche un pareggio della Pergolettese porterebbe automaticamente il Modena in serie C. 

Torniamo al Braglia, dove i Canarini provano a mettere al sicuro il risultato con alcune azioni di attacco. Un buon tiro di Ferrario al 83’ tuttavia, manca di poco la porta. Va male anche a Battistini: la sua punizione colpisce la traversa. Si giocano alcuni minuti di recupero con il fiato sospeso, mentre a Sasso Marconi la partita si conclude 1-2 per la Pergolettese. Arriva anche al Braglia il triplice fischio dell’arbitro. Il Modena vince 1-0 sul San Marino.

Si va quindi allo spareggio tra le due capolista, domenica prossima, su campo neutro. Il palio c’è la promozione diretta in serie C. 

 

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Un passo in avanti verso la salvezza matematica per il Parma grazie alla rete del centrocampista ceco. Un pareggio che nonostante la prova opaca dei crociati va bene ai ragazzi di D’Aversa.

Parma -

di Luca Gabrielli

A quattro partite alla fine del campionato i crociati allungano ancora sull’Empoli, terz’ultimo in classifica, portandosi a +8 dai toscani. Un sospiro di sollievo per il Parma che ancora una volta non riesce a dare la zampata finale, contro un Chievo già retrocesso da un paio di partite. Per fortuna le concorrenti giocano a favore dei ducali che non approfittano del lungo periodo di appannamento del Parma e anzi, se possibile, fanno addirittura peggio. Ai crociati manca davvero solo una vittoria per essere finalmente salvi e godersi una salvezza a dir poco sudata nel girone di ritorno. Nel frattempo il Bologna di Mihajilovic è riuscito a tirarsi quasi fuori dalla lotta salvezza dopo una cavalcata a dir poco entusiasmante e affiancare proprio i crociati. Domenica prossima potrebbe essere davvero la giornata perfetta per festeggiare in casa al Tardini contro la Sampdoria, squadra amica rafforzata da un gemellaggio tra tifoserie esistente da parecchi anni. Gervinho e compagni dovranno davvero compiere un ultimo sforzo, accompagnati dai tifosi, per chiudere un girone di ritorno a dir poco terribile.

 

Partita dai due volti e pareggio giusto

Il Parma arriva al Bentegodi voglioso di chiudere i conti dopo la bella prestazione fornita una settimana fa contro il Milan ma di fronte ha un Chievo che non ha nulla da perdere dopo essere retrocesso con 5 giornate di anticipo. Nel primo tempo il Parma gioca meglio sfruttando le buone combinazioni sulla sinistra tra Dimarco e Gervinho e al 38’ passano in vantaggio con un preciso colpo di testa di Kucka su calcio piazzato di Scozzarella. E’ solo un fuoco di paglia perché nella ripresa i padroni di casa scendono in campo con tutta un’altra determinazione e un baby Vignato che fa ammattire la difesa crociata. Il goal del pareggio è nell’aria e arriva grazie ad una spiazzata dell’attaccante Meggiorini che batte un incolpevole Sepe.

Uno a uno più che giusto e brodino che permette al Parma di aggiungere un altro importante mattoncino per la salvezza 2018-19.

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Le reti di Rabiu e Ferrario sanciscono la vittoria contro la Capolista. Ora il Modena batte la Pergolettese sono entrambe a 70 punti. Attesa per l’ultima di Campionato, che deciderà quale delle due squadre andrà in serie C. 

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

MODENA –

Una vittoria sudata, quella del Modena contro la capolista Pergolettese, che ha tenuto con il fiato sospeso fino all’ultimo istante, soprattutto per quei sette minuti di recupero nei quali avrebbe potuto succedere di tutto. La vittoria dei Canarini a Crema li porta a 70 punti, gli stessi della Pergolettese, a una sola partita dalla fine del Campionato.

Parte subito in attacco il Modena. E al 7’ del primo tempo passa subito in vantaggio con Rabiu, che intercetta una sponda di Gozzi e segna di testa. La Pergolettese è piuttosto nervosa. Al 10’, Cartellino Rosso ed espulsione diretta per Fabbro a causa di un brutto fallo su Baldazzi. I cremaschi rimangono in dieci. Sostituzione nelle file della Pergolettese al 15’, esce Cazzamalli ed entra Lucenti, ma è proprio quest’ultimo, che nemmeno cinque minuti dopo, viene espulso per fallo su Montella. I padroni di casa rimangono in nove e sotto di un gol. 

I Canarini cercano di gestire il risultato. Al 38’ bomber Ferrario raddoppia su assist di Baldazzi: 2-0. La partita sembra ormai al sicuro per il Modena, ma al 40’ segna la Pergolettese con Bortoluz. Il primo tempo si conclude sul 2-1 per gli ospiti. 

Nei primi minuti del secondo tempo, ci prova Baldazzi a segnare il terzo gol, ma il pallone finisce sulla traversa. Altro tentativo di Pettarin al 53’, ma colpisce ancora la traversa. Sbaglia di pochissimo anche Rabiu al 62’. Nella seconda parte della ripresa il Modena sembra piuttosto stanco e lascia spazio di azione ai cremaschi. Soffrono ancora i Canarini nei 7 lunghi minuti di recupero. La Pergolettese attacca e costringe i Gialloblù a una strenua difesa del risultato. Finalmente il fischio finale che accompagna il sospiro di sollievo dei tanti tifosi modenesi giunti a Crema: 2-1 per il Modena.

Manca solo una partita al termine del Campionato, che determinerà chi tra Modena e Pergolettese farà il salto di categoria e andrà in Serie C. Gli uomini di Bollini si giocheranno il tutto per tutto al Braglia, domenica prossima, contro il San Marino, mentre i Cremaschi se la vedranno in trasferta contro il Sasso Marconi. Se al termine le due squadre avranno ancora gli stessi punti si giocherà lo spareggio. 

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Una punizione millimetrica di Bruno Alves fa esplodere il Tardini a fine partita regalando un pareggio meritato contro il Milan di Gennaro Gattuso. La salvezza ora è a un passo con il primo match point domenica prossima a Chievo.

Parma, 21 aprile 2019 - di Luca Gabrielli

Questo lungo ponte pasquale regala al Parma un punto davvero fondamentale per l'obiettivo salvezza, dichiarato da inizio stagione. Sabato contro il "diavolo" la partita era segnata tra le proibitive vista la rincorsa dei rossoneri per un posto in Champions League. I ragazzi di D'Aversa sono invece scesi in campo con quel piglio e quella determinazione che non si vedevano dalla prima parte di stagione e dal primo all'ultimo minuto hanno giocato alla pari, se non addirittura meglio, contro un avversario sulla carta superiore. Ad andare più volte vicini alla rete del vantaggio sono infatti stati i crociati che nel primo tempo hanno preso in mano il pallino del gioco e sfiorato il goal con Ceravolo e reclamato un calcio di rigore più che dubbio. Gli uomini di Gattuso non sono invece mai riusciti ad impensierire l'estremo difensore crociato uscendo dal campo tra i fischi dei 6000 tifosi milanisti giunti a Parma. Nella ripresa il copione invece ha visto le due squadre più equilibrate e l'entrata in campo di Cutrone e Castillejo hanno regalato freschezza agli ospiti. Proprio lo spagnolo si è subito dimostrato decisivo depositando in rete di testa un cross millimetrico di Suso e gettando nello sconforto e incredulità i tifosi crociati. Una vera e propria beffa per quello che si era visto in campo fino a quel momento. Ma il calcio, si sa, è davvero imprevedibile e all'87' il neo entrato Sprocati si guadagna un calcio di punizione dal limite dove si presenta alla battuta il capitano portoghese Bruno Alves. Sono attimi di tensione perché tutti sanno che quella potrebbe essere l'ultima occasione per agguantare il pareggio. Il difensore conta i passi, prendere la rincorsa e boom! Una staffilata che Donnarumma neppure vede a fil di palo e il Tardini esplode. Il capitano si batte la mano sul cuore e la partita finisce uno a uno tra gli applausi scroscianti dei supporters gialloblù.

Dopo mesi di sofferenza è quasi salvezza

Questo punto è davvero d'oro, soprattutto grazie all'Empoli che non approfitta del turno favorevole e perde con la Spal restando a -7 dai crociati. Domenica prossima si andrà a Chievo per cercare di chiudere i conti contro una squadra già retrocessa che però ha vinto fuori casa contro la Lazio, dimostrando di non essere già in vacanza. Il Parma dovrà scendere in campo con lo stesso spirito visto contro il Milan e la consapevolezza che una vittoria vorrebbe dire salvezza. D'Aversa finalmente si è dimostrato trasformista passando ad un 3-5-2 più coperto e l'aver ritrovato un Gervinho in buona condizione regala quella imprevedibilità persa negli ultimi tempi. Un ultimo sforzo crociati e la Serie A resterà al Tardini ancora per un'altra stagione

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