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Martedì, 18 Dicembre 2018 16:50

Salvini a Sorbolo: Lo Stato è più forte - Le foto

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini da Sorbolo (PR), dove ha consegnato alloggi sequestrati alla 'Ndrangheta alla Guardia di Finanza, ha fatto la solenne promessa che le mafie perderanno la guerra contro lo Stato. 

"Siamo più forti noi. Possono tener duro ancora qualche mese o qualche anno, ma mafia, camorra e `ndrangheta saranno cancellate dalla faccia di questo splendido paese, ce la metteremo tutta", sottolinea il Vice Presidente del Consiglio che poi aggiunge "Parma sarà la Capitale della Cultura ma ha quartieri che soffrono".

(Gallery di Francesca Bocchia)

 

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Pubblicato in Cronaca Parma

A Sorbolo, in provincia di Parma, consegnati alla Guardia di Finanza 13 appartamenti confiscati alla 'ndrangheta nell'ambito del processo Aemilia. Sono 119 i beni sottratti alla criminalità organizzata in Emilia-Romagna. Il presidente Bonaccini: "Istituzioni unite contro le mafie, l'azione di contrasto non deve conoscere differenze politiche". Presenti alla cerimonia il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, e, per la Regione, l'assessore Palma Costi.

Parma -

Tredici appartamenti, oltre a 10 autorimesse, una cantina e un locale tecnico che dalle mani della criminalità organizzata passano in quelle della Guardia di Finanza, che ne farà una propria sede. E' la destinazione dell'immobile confiscato alla 'ndrangheta a Sorbolo, in provincia di Parma, che oggi è stato consegnato alla Guardia di Finanza dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), nel corso di una cerimonia che si è svolta nella Sala civica comunale alla presenza del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, e, per la Regione Emilia-Romagna, dell'assessore Palma Costi.

I locali, confiscati nell'ambito del processo "Aemilia", situati in via Montefiorino 2, sono stati assegnati in comodato gratuito alla Guardia di Finanza (Reparto logistico-amministrativo dell'Emilia-Romagna) che li utilizzerà come foresteria e alloggi di servizio in base ad un accordo firmato lo scorso ottobre con l'Anbsc.

"Un giorno importante. Un altro bene, e sono 119 in Emilia-Romagna, confiscato alla criminalità organizzata e ora nella piena disponibilità della Guardia di Finanza, e quindi della collettività- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Del contrasto alle mafie abbiamo fatto una priorità in questi anni. Per questo abbiamo investito oltre un milione di euro per far svolgere il  processo Aemilia  qui, prima a Bologna e poi a Reggio Emilia, proprio perché volevamo che in questa terra si potesse vedere cosa era successo e che fosse chiaro a tutti che dobbiamo stroncare chi pensa di fare affari stravolgendo le regole e il tessuto socioeconomico, che chi infrange la legge viene prima giudicato e poi condannato e costretto a scontare la pena. Ringrazio la Magistratura e gli inquirenti, così come il ministro Salvini per la sua presenza a Sorbolo: la lotta alle mafie non deve conoscere differenze politiche e vedere le istituzioni unite come un sol uomo in una dura azione di contrasto e a favore della legalità".

 

BENI CONFISCATI IN EMILIA-ROMAGNA

Il totale dei beni immobili confiscati in Emilia-Romagna è di 119, mentre dal 2011 (anno in cui è entrata in vigore la prima legge regionale in materia, poi sostituita nel 2016 dal Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell'economia responsabili) sono 25 gli Accordi di programma sottoscritti su 15 beni immobili, con un contributo regionale di oltre 1,5 milioni.

Unica in Italia, la Regione ha finanziato, in collaborazione con l'Università di Bologna, una mappatura on line dei beni immobili confiscati alle mafie. Un impegno rafforzato con la sottoscrizione nel 2017 del Protocollo d'Intesa sulla gestione dei beni sequestrati e confiscati proposto dal Tribunale di Bologna per accelerare la destinazione a fini sociali dei beni immobili.

 

Foto a cura di Francesca Bocchia

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Fonte: Regione ER

Pubblicato in Cronaca Parma

Da gennaio 2019, l’AUSL riprende l’attività per i più piccoli nei due Comuni di Colorno e Sorbolo.

Parma -

Con l’inizio del nuovo anno, i punti di vaccinazioni pediatriche dell’Azienda USL di Colorno e Sorbolo tornano ad essere operativi.

 A darne conferma è Elena Saccenti, Direttore Generale dell’AUSL, che spiega: “Poco più di un anno fa, con le novità introdotte dal legislatore nazionale in materia di vaccinazioni obbligatorie per bambini e adolescenti, passate da 4 a 10, l’Azienda USL ha attuato un piano straordinario di riorganizzazione dei servizi di Pediatria di comunità e dei punti vaccinali, con il temporaneo accorpamento degli stessi in alcune sedi e il contestuale potenziamento delle sedute”.

Il piano, per il distretto di Parma, ha visto la sospensione delle vaccinazioni nei Comuni di Colorno e Sorbolo, con l’accentramento delle attività in un’unica sede, a Parma città, prima in via Leonardo da Vinci, poi alla Casa della Salute per il Bambino e l’Adolescente.

“Terminata la fase di avvio, ora che l’attività vaccinale è a regime – conclude il Direttore generale – siamo pronti per riaprire i punti vaccinali a Colorno e a Sorbolo, con l’inizio del nuovo anno”.

“Come concordato con l’Azienda USL, il servizio di vaccinazioni a favore dei più piccoli – afferma Michela Canova, sindaco del Comune di  Colorno – torna a Colorno, alla Casa della Salute. I cittadini, quindi, ritrovano sul territorio un’importante  risposta ai loro bisogni di salute”.

Grande soddisfazione anche per l’Amministrazione comunale di Sorbolo. “Ringraziamo l'Azienda USL – afferma Nicola Cesari, sindaco del Comune di Sorbolo - per aver mantenuto un impegno preso nei confronti della cittadinanza e delle famiglie. Da gennaio, il servizio sarà attivo al Centro Servizi di via Al Donatore, per poi essere trasferito, nella nuova sede di Piazzale Lalatta”.

 

Fonte: Ausl Parma

 

Pubblicato in Comunicati Sanità Parma

Stasera, venerdì 10 agosto dalle ore 20.00 saranno in vendita a FrassinAia - rassegna di eventi estivi organizzati dalla Trattoria Del Cacciatore di Frassinara - i biglietti di LotteriAmo, lotteria benefica a favore della Parrocchia di Palanzano.

Durante la serata - ad ingresso libero - si esibiranno in concerto I Guitti e si potrà cenare a base di carne alla griglia.

 

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Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Se ne è discusso domenica 5 agosto in occasione della festa "Avanti a tutta birra!!!" a Traversetolo.

di Manuel Magnani,Traversetolo - Domenica 5 agosto, agli stand della Festa Avanti a tutta birra!!! promossa dalla Federazione Provinciale del Partito socialista si è tenuto un convegno-dibattito in merito alle fusioni dei Comuni.

Erano presenti il sindaco di Sorbolo Nicola Cesari, segretario provinciale del PD, il sindaco di Mezzani Romeo Azzali, il sindaco di Colorno Michela Canova, consigliere delegato della Provincia di Parma e l'assessore Giorgio Faelli di Torrile, mentre ha moderato l'incontro Manuel Magnani, consigliere comunale del Comune di Collecchio e dell'Unione Pedemontana, membro della segreteria provinciale del PSI.

Diversi i temi toccati, da una prima spiegazione dell'iter procedurale che porta al referendum per la fusione dei Comuni, si è passati poi a spiegare i benefici che comporta una fusione, sia in termini economici che di ritorno verso i cittadini, in termini di economie di scala per i servizi e gli appalti, e inoltre minore spesa per l'efficientamento del patrimoni pubblici, maggior peso politico del Comune costituente per la partecipazione a bandi e progetti anche europei.

Durante il dibattito che ne è seguito, partecipato anche da diversi amministratori pubblici, sia parmensi che reggiani, si è parlato di riforme con particolare driguardo all'ordinamento amministrativo. Ne è desunto che si deve pensare ad un superamento della Legge Del Rio, in quanto all'indomani della bocciatura del referendum del dicembre 2016 risulta essenziale per l'Italia dotarsi di una struttura amministrativa che le possa permettere di guardare all'Europa, magari Unita, superando l'attuale polverizzazione di oltre 8000 Comuni, oltre 100 Provincie e 20 Regioni alcune delle quali non raggiungono nemmeno il milione di abitanti, pari alla dimensione di una piccola metropoli europea.

E' emerso altresì che appuntamenti come questo, di riflessione, spunto e informazione per la gente, devono essere sempre più promossi per favorire una conoscenza consapevole del cittadino e diminuire cosi il populismo dilagante che caratterizza questo periodo storico.

(Manuel Magnani consigliere comunale PSI Collecchio)

Riordino istituzionale. Via libera all'iter per la fusione di sei Comuni: 2 in provincia di Bologna e 4 in provincia di Parma. La Giunta ha approvato altri tre nuovi progetti di legge di aggregazione: Baricella e Malalbergo nel bolognese, Colorno e Torrile nonché Mezzani e Sorbolo nel parmense. Ora il passaggio in Assemblea legislativa per l'indizione del referendum consultivo tra i residenti interessati, che potranno scegliere anche il nome del nuovo Comune unico

Bologna 21 maggio 2018 - La Giunta regionale ha approvato, oggi, tre progetti di legge per la nascita di altrettanti nuovi Comuni al posto di sei attuali in provincia di Bologna e di Parma. I centri coinvolti sono Baricella e Malalbergo nel bolognese, Colorno e Torrile nonché Mezzani e Sorbolo nel parmense.
I progetti di legge regionale saranno ora presentati all'Assemblea legislativa per l'indizione di un referendum consultivo tra i residenti interessati, che potranno scegliere anche il nome del nuovo Comune unico. Dopodiché i progetti di legge torneranno in Aula, e l'Assemblea, tenendo conto degli esiti referendari, voterà la legge di fusione.
La Regione ha accolto le istanze pervenute dai sei Comuni in seguito all'approvazione nei rispettivi consigli comunali. I progetti sono stati presentati dall'assessora regionale al Riordino istituzionale, Emma Petitti.

Le condizioni per i Comuni nati da fusioni
I nuovi Comuni, una volta istituiti, potranno contare su contributi regionali e statali. Oltre a ciò, non saranno applicati vincoli per assunzioni di personale a tempo determinato nel nuovo Comune nato da fusione e questo potrà, al contrario, utilizzare eventuali margini di indebitamento precedentemente consentiti anche a uno solo dei Comuni originari. Infine, nei dieci anni successivi alla sua costituzione, il nuovo Ente unico potrebbe avere priorità nei programmi e nei provvedimenti regionali che prevedessero contributi a favore degli Enti locali.

Le eventuali fusioni sono previste a partire dal 1 gennaio 2019, solo dopo aver tenuto il referendum consultivo nel 2018. Le elezioni degli organi degli eventuali nuovi Comuni potranno avvenire solo nella primavera 2019, mentre gli attuali organi decadranno dal 1 gennaio 2019. Nei primi mesi del 2019 il Comune nascente da fusione dovrebbe essere retto da un Commissario prefettizio.
Sono 10 finora i nuovi Comuni nati da fusioni effettuate dal 2014 a oggi, per un totale di 27 enti soppressi. Sono tre le fusioni per le quali sono stati deliberati i progetti di legge il 26 febbraio scorso (Formignana con Tresigallo e Berra con Ro nella provincia di Ferrara, Castenaso con Granarolo nella Città metropolitana di Bologna).

"La Regione – spiega l'assessora Petitti – come sempre intende mettere a disposizione tutti gli strumenti per cercare di favorire questo percorso di partecipazione, con l'obiettivo di fornire i migliori servizi, cercando di mantenere, ove possibili, costi sostenibili. Alla fine del percorso prevarrà la strada scelta dai cittadini attraverso il referendum democratico".

Baricella e Malalbergo (Bologna)
Nella Città metropolitana di Bologna i Comuni che hanno presentato istanza congiunta per la fusione (il 9 aprile scorso) sono Baricella e Malalbergo, che hanno deliberato il progetto di fusione nei rispettivi Consigli comunali nell'aprile scorso.
Entrambi i Comuni appartengono all'Unione dei Comuni Terre di Pianura, costituita il 28 gennaio 2010 a seguito della trasformazione dell'omonima ex Associazione intercomunale, alla quale aderiscono anche i municipi di Budrio, Castenaso, Granarolo dell'Emilia e Minerbio.
Il Comune di Baricella al 1 gennaio 2017 registrava 7.011 abitanti in una superficie di 45,48 chilometri quadrati. Malalbergo, 8.982 abitanti in 53,82 chilometri quadrati.
Per quanto riguarda i contributi finanziari, regionali e statali, di cui questa eventuale fusione potrà godere constano di 151.671 euro per ogni anno per 10 anni (per un totale di 1.516.710 euro, a carico della Regione). A questa cifra si aggiungeranno 15.995.990 euro dallo Stato per un totale di 17.512.700 euro.

Colorno e Torrile (Parma)
Nel parmense la fusione riguarda Colorno e Torrile ed è stata presentata il 6 aprile di quest'anno. Colorno all'1 gennaio 2017 aveva 9.006 abitanti su 48,41 chilometri quadrati di superficie, mentre Torrile 7.777 abitanti su 37,15 chilometri quadrati. Nell'arco di dieci anni i contributi finanziari in caso di fusione ammontano a 15.451.660 euro (1.517.050 dalla Regione e 13.934.610 dallo Stato).

Mezzani e Sorbolo (Parma)
Sempre in provincia di Parma si va verso la fusione di Mezzani e Sorbolo, la cui richiesta è stata avanzata il 30 marzo 2018. Al 31 gennaio 2017 Mezzani aveva 3.259 abitanti su 28,70 chilometri quadrati di superficie, mentre Sorbolo conta 9.507 residenti su 39,53 chilometri quadrati. I contributi finanziari di cui questa eventuale fusione potrà godere sono pari a 17.161.640 euro in dieci anni (15.995.100 dallo Stato e 1.166.540 euro dalla Regione).

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Pubblicato in Economia Emilia

Ponte sul Po: conclusa positivamente la Conferenza dei Servizi. Acquisiti tutti i pareri e i nullaosta necessari per iniziare la procedura del bando di gara. Soddisfazione dei Presidenti Fritelli e Viola.

Parma, 26 aprile 2018 – Si è chiusa positivamente stamattina a Palazzo Giordani, sede della Provincia di Parma, la seduta conclusiva della Conferenza dei Servizi per i lavori di risanamento conservativo del Ponte sul Po di Colorno – Casalmaggiore.

L'incontro, che seguiva una precedente riunione del mese scorso, era finalizzato all'acquisizione definitiva dei pareri autorizzazioni e dei nulla osta necessari per l'approvazione del progetto definitivo degli interventi sul ponte da parte dei 19 enti che ne hanno titolo.

Sono state accolte alcune richieste e alcune prescrizioni, dalla verniciatura dei sostegni in golena alle ricerche paleoarcheologiche nel limo alluvionale.

Ora scatta il mese di tempo per la validazione del progetto da parte di un soggetto terzo, che la Provincia di Parma ha già incaricato.

Nel frattempo si procederà anche con l'eventuale bonifica dei residui bellici, e anche in questo caso la Provincia di Parma ha già affidato l'incarico.
Quindi, nel mese di giugno, si può avviare la procedura del bando di appalto, per la quale la Provincia di Parma si è già dotata di un consulente legale.

Soddisfatti dell'incontro di oggi i Presidenti della Provincia di Parma Filippo Fritelli e di Cremona Davide Viola.
"Stiamo procedendo con tutti i passi necessari – afferma Fritelli– Purtroppo il cumulo delle prescrizioni determina i tempi del nostro lavoro. Il ponte restaurato avrà una vita utile di 10 anni, quindi in questi anni ANAS dovrà pensare alla costruzione del ponte nuovo."

Dopo la pubblicazione del bando di gara, che dovrà restare aperto per un mese, si andrà all'aggiudicazione, dopo la quale bisognerà aspettare eventuali ricorsi; al termine, la consegna dei lavori all'impresa vincitrice, presumibilmente in autunno. A questo punto occorreranno circa 7 mesi per la fine dei lavori.

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Nella foto: un momento della Conferenza: Scaroni, Botta, Catellani, Annoni

Donazione in Neonatologia, nel ricordo di Alessandro. Con la somma raccolta grazie alla generosità di tantissimi sorbolesi acquistati un decongelatore per latte materno e alcuni tiralatte.

Parma, 22 marzo 2018

Non avevano chiesto fiori, ma offerte al reparto Neonatologia dell'Ospedale Maggiore di Parma mamma Francesca e papà Matteo al momento dei funerali del piccolo Alessandro alla chiesa parrocchiale di Sorbolo.
E la generosa e commossa partecipazione di un intero paese si è concretizzata con la donazione di un'apparecchiatura per decongelare e riscaldare il latte materno e un mastosuttore, un tiralatte professionale, per la struttura di Neonatologia e terapia intensiva neonatale dell'Ospedale dei Bambini.
"Per oltre un anno questo reparto è stato la casa di Alessandro e i medici e le infermiere sono state la sua famiglia", così ha motivato la scelta della donazione alla struttura dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma la mamma Francesca Grandi, presente all'Ospedale dei Bambini insieme a Matteo e Arianna, il papà e la sorellina di Alessandro, ai nonni materni e paterni.
Insieme alle famiglie Grandi e Grisenti hanno partecipato all'incontro in Neonatologia Sandra Boriani, vice sindaco di Sorbolo, e le tate dell'asilo Acchiappasogni, Martina e Alessia.
"L'ottima riuscita dell'iniziativa di raccolta fondi – spiega Boriani - ha significato un grande riconoscimento e ringraziamento che la comunità Sorbolese ha voluto dare ad Alessandro per quanto ha regalato alla sua comunità e più in particolare ai suoi amici e compagni dell'Acchiappasogni. Lui ha donato a tutti noi, il suo sorriso, la sua positività, la sua voglia di vivere, ma soprattutto ha insegnato ai nostri bimbi e alle proprie famiglie che la "diversità" può essere un valore aggiunto se "inclusa" e questo è un valore educativo molto bello e importante per il vivere quotidiano e il futuro dei nostri bimbi".
Ed è stata proprio Francesca che ha voluto portare personalmente i doni in reparto. "Il decongelatore professionale - spiega Cinzia Magnani, direttore della Neonatologia - oltre a rispondere agli stringenti requisiti igienici e sanitari della nostra unità operativa offre la possibilità alle nostre mamme di avere sempre a disposizione il latte per i loro piccoli, a una temperatura di trentasei gradi, simile a quella corporea, così da preservare sostanze nutritive e vitamine".
Un ringraziamento per la donazione arriva da tutti i professionisti della struttura e dal direttore generale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma Massimo Fabi. "Sono commosso – spiega Fabi - per la generosità e l'attaccamento verso l'ospedale di Parma dimostrato anche con questa donazione. Ringrazio i genitori di Alessandro, il comune di Sorbolo e tutte le persone che hanno contribuito a questo bellissimo gesto di solidarietà che è frutto di un sentire solidale da parte di tutta una collettività".
In ricordo della sua esperienza Francesca ha infine voluto lasciare in reparto una lettera, intensa ed emozionante, rivolta a tutte le mamme che frequentano e frequenteranno la Neonatologia.

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La lettera di Francesca alle mamme della Neonatologia

"A tutte le mamme che entrano in questo reparto vorrei raccontare la mia storia. Mi chiamo Francesca e il 6 luglio 2010 ho partorito 2 gemellini di 24 settimane, Cristian e Alessandro. Ho deciso di scrivere queste poche righe perché so cosa significa essere nel reparto di maternità e vedere le altre mamme andare a casa con i propri bambini.

Noi invece dobbiamo varcare questa porta e combattere con e per loro per portarli a casa. Cristian morì il 9 luglio 2010, mentre Alessandro dopo 359 giorni di ricovero riuscì a tornare a casa. Quello che voglio dirvi care mamme è molto semplice: so cosa vuol dire l'attesa, la speranza di avere buone notizie, il girarsi ogni volta che la porta si apre nella speranza che sia un medico che viene li da voi a darvi notizie. Cosa mi hanno insegnato 359 giorni in questo reparto? Innanzitutto che le infermiere sono state le mamme del mio bambino Alessandro, che purtroppo non siamo né noi né i medici a decidere quello che sarà il destino dei nostri bambini, decideranno loro.

Quindi mamme ascoltate quello che vogliono dirvi i vostri bambini, non smettete di guardarli negli occhi, non lasciateli mai soli e capirete quello che vi stanno dicendo. Un giorno un'infermiera mi disse "c'è un motivo perché questi bambini vengono donati a determinate mamme". Ed è proprio così. Alessandro è vissuto nella gioia e nel sorriso per 7 anni, ha fatto tutto ciò che facevano i suoi compagni nonostante la sua disabilità. Ha vissuto la sua breve vita in tutta la sua pienezza, senza limiti e barriere, io da mamma non ho fatto altro che mettere da parte le mie paure per farlo vivere e decidere della sua vita. Alessandro ci ha lasciato il 2 agosto di quest'anno. E sono sicura che anche per questo c'è una ragione, devo ancora capire qual è, ma sono sicura che se ne è andato felice vivendo a 2000 e io che sono rimasta su questa terra ho deciso di vivere come avrebbe vissuto lui, come se fosse ancora qua a guidarmi."

Francesca Grandi

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Bocca d'Enza da oggi più sicura. Approvato e finanziato il progetto Bonifica Parmense che metterà in sicurezza oltre 4 mila ettari di territorio nei comuni di Sorbolo e Mezzani. Oltre 5,1 milioni di euro di finanziamenti ottenuti per il progetto. Stefano Bonaccini (presidente Regione Emilia Romagna): "La difesa idraulica è un'assoluta priorità e diventa un volano economico". Luigi Spinazzi: (presidente Consorzio di Bonifica): "Premiata la nostra progettualità, ora si proceda".

 

Mezzani (PR), 21 Febbraio 2018 – Il progetto per la messa in sicurezza della vasta area di oltre 4 mila ettari di territorio idraulicamente vulnerabile situato nei comprensori dei Comuni di Sorbolo e Mezzani da oggi è una realtà.

L'articolato piano che il Consorzio di Bonifica Parmense ha sottoposto a tutti gli organismi tecnici chiamati a valutarlo ha colpito nel segno raccogliendo il favore della Regione Emilia Romagna e dell'Unità di Missione Governativa #ItaliaSicura.

La popolazione della Bassa Est a gran voce nel corso degli anni aveva richiesto maggiori strumenti di difesa dai gravi fenomeni alluvionali che periodicamente hanno interessato questa fetta di provincia dove confluiscono numerosi flussi provocando danni e disagi prolungati per i residenti.

Oggi mettere in sicurezza un territorio così ampio significa realizzare un'opera in grado di migliorare l'impatto delle acque sull'ambiente circostante anche in considerazione degli effetti dei cambiamenti climatici in atto e delle abbondanti quantità di acqua che spesso sopraggiungono improvvisamente sovraccaricando il reticolo con ripercussioni che coinvolgono non solo Sorbolo e Mezzani, ma anche zone di Colorno e di Torrile.

Stamane il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, i vertici della Bonifica, presidente Luigi Spinazzi e direttore generale Fabrizio Useri, il sindaco di Mezzani Romeo Azzali e il sindaco di Sorbolo Nicola Cesari, il segretario dell'Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po Meuccio Berselli, il senatore Giorgio Pagliari, il consigliere regionale Massimo Iotti – insieme a numerosi amministratori locali, rappresentanti dei Consorzi idraulici privati, associazioni agricole e numerosi cittadini dell'area interessata – si sono riuniti per presentare il progetto del Consorzio di Bonifica.

Progetto che ha già superato tutto l'iter procedurale delle verifiche urbanistiche, ambientali ed archeologiche preventive, l'autorizzazione paesaggistica ambientale e quant'altro riguardante la sicurezza del cantiere.

Ora la Regione Emilia Romagna l'ha indicato come progetto prioritario e immediatamente cantierabile. L'impianto attuale infatti, costruito all'inizio del secolo scorso, ha immediata necessità di un adeguato ampliamento per offrire maggiori garanzie alla cittadinanza per scongiurare il rischio di esondazioni a causa di grave piena: in caso di precipitazioni consistenti infatti i rigurgiti di acqua dal Po e dall'Enza impediscono all'attuale struttura di scolare le portate correttamente con rischio tangibile di conseguente allagamento delle aree circostanti su cui insistono abitazioni, opifici industriali, aziende agricole, terre coltivate. La modifica ideata assicurerà lo smaltimento delle acque eccedenti in qualsiasi condizione di criticità.

"La soddisfazione di dare risposte concrete ai cittadini che giustamente le reclamano in aree a rischio come questa – ha commentato nel suo intervento Stefano Bonaccini – è un'assoluta priorità per la nostra azione sul territorio e giornate come quella di oggi in cui i progetti diventano qualcosa di più rispetto alle idee sono davvero straordinarie. In più, oltre alla sicurezza collettiva, queste opere rappresentano un pre-requisito per fare rete e incrementare tutto ciò che può derivare come valore dall'indotto: economico e turistico".

Insieme alla soddisfazione degli amministratori il commento di Luigi Spinazzi presidente del Consorzio di Bonifica premia lo sforzo collettivo: "Il nostro ente ha tra le sue mission la sicurezza idraulica del territorio e per quella che è la nostra competenza offriamo collaborazione e capacità progettuale, trovare poi sostegno dagli enti e dalla cittadinanza coinvolta ci appaga notevolmente: ora però il mio obiettivo è completare l'opera".

(foto copertina da sinistra: Useri, Bonaccini, Spinazzi, Cesari, Lambertini, Azzali, Berselli e Iotti)

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Coperture Bacca d'enza https://youtu.be/-YgMUDNQcvE 
Spinazzi su Finanziamento: https://youtu.be/IXSMuCIAKX4 
Bonaccini su Progetto Bocca d'Enza: https://youtu.be/yHiQDLA0v_0 

 

Emilia - 3 gennaio 2018 - In segno di vicinanza al territorio ed alle popolazioni duramente colpite dai recenti fatti alluvionali dello scorso Dicembre 2017, il Gruppo Iren ha deciso di dare un aiuto concreto ai propri Clienti del servizio idrico che siano stati danneggiati.

Per le UTENZE SITUATE IN LOCALITÀ LENTIGIONE (Reggio Emilia), si applicheranno le seguenti agevolazioni:

Proroga delle scadenze di pagamento delle fatture
Tutte le fatture del servizio idrico di IRETI con scadenza successiva al 10 dicembre 2017 potranno essere pagate entro il 31 marzo 2018; la proroga sarà automatica e non comporterà alcun adempimento da parte del Cliente.

Abbuono dei consumi idrici eccedenti i normali consumi
A sostegno dei propri Clienti, IRETI ha previsto l'abbuono completo dei consumi eccedenti la media storica dell'utenza ed ha definito una procedura estremamente semplificata di accesso all'agevolazione. I Clienti residenziali e imprese che hanno utilizzato, per sé o per altri, il servizio idrico per attività legate ai fatti alluvionali (pulizia locali, sgombero detriti, ecc.), infatti, potranno semplicemente contattare il numero verde del servizio clienti 800 969696 o recarsi presso gli sportelli aziendali entro il 31/01/2018 per richiedere ad IRETI l'applicazione dell'agevolazione.

I dati necessari per effettuare la richiesta sono i seguenti:
numero di contratto (rintracciabile in alto a sinistra sul retro della fattura);
un'autolettura del contatore dell'acqua e la data di esecuzione della lettura stessa.
IRETI calcolerà lo scostamento tra il consumo giornaliero medio precedente ed il consumo medio giornaliero derivante dall'autolettura comunicata e abbuonerà, con accredito in fattura, i volumi d'acqua corrispondenti al maggior consumo riscontrato.

UTENZE SITUATE IN ALTRE LOCALITÀ ALLUVIONATE

Per le località alluvionate diverse da Lentigione, stante la diversa distribuzione territoriale degli eventi calamitosi che non consente una automatica individuazione dei beneficiari della proroga, il gruppo IREN sta definendo in questi giorni le modalità operative con le quali i Clienti colpiti dall'alluvione possano ottenere agevolazioni analoghe a quelle che sono state applicate alle utenze di Lentigione.

 

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