Venerdì, 11 Ottobre 2019 11:18

Botte alla moglie, arrestato albanese

Felino: insulti e botte alla moglie, arrestato un 50enne albanese.

Nella serata di mercoledì i Carabinieri della Stazione di Sala Baganza hanno eseguito una misura cautelare in carcere disposta dal GIP a carico di un 50enne cittadino albanese, da tempo residente in Italia, per i ripetuti maltrattamenti nei confronti della moglie.


Le indagini dei Carabinieri, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Parma (PM dott. Bianchi), hanno consentito di far emergere un drammatico quadro familiare, caratterizzato da violenze fisiche e verbali poste in essere dall’indagato ai danni della moglie, sua connazionale.


Tali condotte illecite andavano avanti da anni, e sarebbero avvenute anche in presenza dei figli. L’uomo, spesso ubriaco, ossessionato da una morbosa gelosia, avrebbe sottoposto la donna a continue violenze fisiche e verbali tra le mura domestiche, finché, ormai giunta al limite, la donna si è determinata a denunciare il suo dramma ai carabinieri.


Le indagini, dirette dal magistrato titolare, sono iniziate lo scorso aprile ed hanno permesso di ricostruire il grave quadro indiziario di colpevolezza, che ha portato all’emissione della misura restrittiva a carico del 50enne, disposta dal G.I.P. del Tribunale di Parma.

Pubblicato in Cronaca Parma

Quattro già pronti a partire per 400 mila euro e altri tre in progettazione per 1,2 milioni per la sicurezza dell’asta del Baganza e i rii minori. L’assessore Gazzolo ha incontrato i sindaci dei due Comuni: «A cinque anni dall’alluvione del 2014, finanziati 33 interventi per 2 milioni 300 mila euro: un impegno che continua».

Bologna –

Partono nuovi cantieri per la messa in sicurezza di Sala Baganza e Felino, centri abitati della provincia di Parma che si affacciano lungo il torrente Baganza. Sono 7 gli interventi al via, finanziati dalla Regione con 1 milione 600 mila euro. Già nelle prossime settimane inizieranno 4 opere di manutenzione dal valore di 400 mila euro per il consolidamento delle difese spondali, la rimozione del legname, del materiale trasportato dal fiume e la protezione delle prese di raccolta dell’acqua a servizio dell’acquedotto. Altri 3 interventi sono in progettazione per 1 milione 200 mila euro: oltre all'efficienza idraulica dei rii minori, comprendono due importanti lavori da mezzo milione ciascuno finanziati nel mese di settembre a Felino e Sala con il Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico.

Ad annunciarli è Paola Gazzolo, assessore regionale alla difesa del suolo e protezione civile, presente questa mattina a Felino per fare il punto sulla messa in sicurezza del territorio insieme ai sindaci dei due comuni. 

«Proprio nei prossimi giorni ricorrerà il quinto anniversario dell’alluvione dell’ottobre 2014: da allora non si è mai fermato l’impegno della Regione per accrescere la sicurezza dell’intera asta fluviale del Baganza e del nodo idraulico di Parma e Colorno», afferma Gazzolo. «Con i nuovi lavori in programma sale a quasi 2 milioni 300 mila euro il totale degli investimenti realizzati tra Felino e Sala a partire dal 2015, con 33 cantieri quasi tutti già conclusi».

Tra le opere in corso di progettazione, rilevanti due interventi a Felino per 700 mila euro. Riguardano il ripristino della sezione di deflusso di alcuni rii – tra cui Castello, Silano, S. Ilario – in località Gallignana (150 mila euro) e la realizzazione di un’arginatura lungo la sponda destra del Baganza (550 mila euro), parte di un progetto più ampio dal valore complessivo di 1 milione 800 mila euro che comprende anche il risezionamento del Rio Bertone a San Michele Gatti (1,25 milioni).

Tra Parma e Sala Baganza si sta progettando il primo stralcio di interventi di sicurezza idraulica con l'acquisizione aree private che già costituiscono arginature esistenti (500 mila euro).

«In questo pacchetto di lavori promossi dalla Regione Emilia-Romagna - dichiara Aldo Spina, sindaco di Sala – cogliamo il segnale di attenzione che avevamo chiesto per l’intero bacino del torrente Baganza, riguardo alla realizzazione di opere nel tratto a monte e a valle della futura cassa di laminazione. Interventi volti a garantire la manutenzione e la messa in sicurezza dei nostri insediamenti».

Soddisfazione è espressa anche dal sindaco di Felino, Elisa Leoni: «La necessità della messa in sicurezza del Baganza e dei rii minori è una priorità condivisa di Regione e Comuni: gli interventi svolti e in programma sono il risultato di un lavoro di squadra e l’impegno nella direzione di un’opera capace di contenere eventi calamitosi, purtroppo sempre più frequenti, è stato atteso. È importante realizzare interventi in ottica di prevenzione per tutelare l’ambiente e soprattutto la popolazione».

Gli interventi

A Sala Baganza dal 2015 sono stati finanziati 25 cantieri per quasi 1 milione di euro. Due sono in fase di appalto e saranno avviati nei prossimi mesi: il ripristino delle difese spondali sul torrente Baganza a San Vitale, necessario per proteggere le prese di captazione delle acque dell’acquedotto (100 mila euro) e le opere di manutenzione lungo il Baganza, nel capoluogo e a valle del ponte sul fiume (130 mila euro). Già consegnati i lavori di manutenzione a S. Vitale Baganza e a Limido per 115 mila euro.

Tutti gli altri cantieri finanziati sono già conclusi e comprendono, tra l’altro, il ripristino di difese spondali del torrente Baganza (45 mila euro), anche a protezione del centro sportivo (20 mila); la riduzione del rischio idraulico che grava su strade comunali (100 mila), alcuni ripristini della viabilità (5 mila), il miglioramento dell’officiosità idraulica del Rio Case Giorgi (5 mila), la riparazione di opere idrauliche a Limido (45 mila) e a S. Vitale Baganza (50 mila).

A Felino, sempre dal 2015, la Regione ha finanziato 7 interventi per oltre 800 mila euro. La maggior parte delle risorse – 700 mila euro – sono destinate ad interventi in fase di progettazione. Si tratta del ripristino della sezione di deflusso di alcuni rii (tra i quali Castello, Silano, S. Ilario) in località Gallignana per 150 mila euro e del primo stralcio delle opere di difesa di Felino e S. Michele Gatti, con la realizzazione di una difesa spondale e arginatura in sponda destra del torrente Baganza. I lavori si completeranno con un ulteriore lotto da 1 milione 250 mila euro (in attesa di finanziamento nazionale) che comprenderà anche il risezionamento del Rio Bertone in località San Michele Gatti, oltre a interventi in sponda sinistra sul Baganza. In totale sono 1 milione 800 mila euro.

Ammontano a oltre 100 mila euro le risorse destinate a 5 interventi già conclusi nei mesi scorsi: i lavori di riduzione della frana che interessa la strada Barbiano-Poggio di S. Ilario Baganza” per 25 mila euro, lo spurgo di fognature e la pulizia straordinaria di immobili comunali per 8 mila euro e la sistemazione della difesa spondale che protegge le prese dell’acquedotto, nel torrente Baganza (50 mila). È di 25.000 euro la somma investita per la movimentazione di materiale nell'alveo del torrente Baganza vicino ai pozzi che alimentano la rete idrica di Felino.

 

 

“Guida il tuo tempo” con il coach Andrea Giuffredi - Come gestire al meglio il proprio tempo? Partendo dalla cura di se stessi. Parola di Andrea Giuffredi, coach, scrittore e istruttore Mindfulness, che venerdì 4 ottobre, a partire dalle ore 20.45, in Sala Civica "Remigio Amoretti", via Filippo Corridoni 2, a Felino, terrà una conferenza dal titolo “Guida il tuo tempo”.


Durante la serata, l’esperto spiegherà l’importanza di acquisire una mentalità più solida, per gestire al meglio le attività quotidiane con meno “devo” e meno perdite di tempo inutili.
Il dover fare tante cose, infatti, non lascia mai il tempo per nulla. E non è sempre vero che essere multitasking sia utile e produttivo: a volte ci si complica la vita e non si ha quasi più tempo per nulla, soprattutto per se stessi.


Giuffredi oltre a spiegare come esistano strategie precise per migliorare la gestione del tempo e delle priorità, introduce anche preziose indicazioni per capire quali siano i meccanismi più nascosti che ci spingono in una direzione oppure in un’altra.


Imparare a dare spazio ad attività importanti e produttive, lasciando, delegando o limitando quelle che generano confusione, stress ed insoddisfazione, è possibile infatti grazie ad un metodo preciso che può permettere di raggiungere un allineamento profondo tra ciò che si desidera e ciò che si puoi ottenere.


La conferenza, a ingresso libero, è patrocinata dal Comune di Felino.

 

gestionetempoimmaginee1-2_edited_2725_20247 (1).jpg

 

Pubblicato in Dove andiamo? Parma
Sabato, 21 Settembre 2019 06:22

Chi è Andrea? Un racconto di Nicola Comparato

Capitolo 1 ANDREA - In una giornata di sole, in un piccolo paesino della provincia di Parma, Andrea e l'anziana signora Marta, una donna di 80 anni, senza figli, di corporatura minuta, con gli occhiali, i capelli bianchi, vestita con scarpe nere e una tuta dello stesso colore, rimasta vedova da poco, si incontrano.

_Buongiorno signora Marta, oggi è una bellissima giornata, dove va di bello?

_Buongiorno Andrea, sei sempre molto educato con me. È difficile trovare ragazzi così bravi al giorno d'oggi! Vado a fare compere, speriamo che ci sia poca gente, sono molto stanca. Non sono più giovane e in forma come un tempo.

_Signora non si preoccupi. Io non ho nulla da fare. Resti pure a casa. Vado io a farle la spesa.

_Grazie Andrea. Non so come ringraziarti. Tieni , questa è la lista delle cose da acquistare.

_Dovere e piacere signora Marta, tra poco sarò di ritorno.

_Grazie infinite Andrea. Ti aspetto a casa.

_A tra poco signora.

Andrea è gentile e disponibile con tutti, non nega mai il saluto a nessuno, aiuta spesso le persone più anziane del paese... Andrea, un ragazzo poco curato, ritenuto strano da molti ma dotato di un carisma e una gentilezza fuori dal comune. Cosa nasconde Andrea? Sta solo recitando una parte per nascondere la sua vera natura oppure è davvero un bravo ragazzo!? Poco si sa di lui. Andrea, un ragazzo di 37 anni, robusto, alto, capelli e occhi scuri, stempiato, quasi sempre da solo, malvestito, in cerca forse di conferme da parte degli altri. Qualcuno lo chiama "Lo Zingaro". Non partecipa alle feste di paese, non và ai compleanni delle poche persone che frequenta.....nessuno lo ha mai visto con una donna! Quali sono gli interessi di Andrea? Come passa il tempo libero? Perché esce da solo? Ma soprattutto chi è Andrea?

Capitolo 2 LA FAMIGLIA

_Ecco la spesa signora Marta.

_Già di ritorno. Sei fantastico Andrea. Vuoi che ti preparo qualcosa da mangiare? Resti a farmi un po' di compagnia?

_La ringrazio signora, ma ho alcune faccende da sbrigare a casa. Magari un'altra volta. Arrivederci.

_A presto e grazie Andrea.

Dopo aver salutato la signora, Andrea decide di fare ritorno a casa, una catapecchia vecchia, sporca e disordinata. Non ha fratelli o sorelle. I cugini e gli zii non li vede da anni. Sara, la madre di Andrea, una donna di bell'aspetto, con i capelli scuri e gli occhi neri è morta. Non è mai stata una brava madre, non ha mai ascoltato suo figlio. Fin da piccolo lo ha sempre umiliato e maltrattato.

_Andrea, devi stare alla larga da tutte le donne. Sono tutte prostitute. E non perdere tempo a farti degli amici. Non servono a niente. Un giorno te ne accorgerai. L'unica cosa importante nella vita sono i soldi.

_Va bene, come vuoi tu mamma.

Questo era il discorso che ogni giorno sua madre gli ripeteva. Non gli ha mai permesso di vivere, di essere felice, di amare le persone. Lo ha sempre tenuto al guinzaglio, mandandolo a lavorare anziché fargli proseguire gli studi. Una malattia improvvisa l'ha portata via e Andrea non ha versato neppure una lacrima per lei. Forse questa morte è stata solo una liberazione. Sandro, il padre di Andrea, è un uomo spietato e disoccupato. Un tempo atletico e pieno di vita, bello, con gli occhi azzurri e i capelli neri, dopo la nascita di Andrea, seguita dalla perdita del suo lavoro in un panificio, si lascia andare del tutto, passando la vita in casa a picchiare sua moglie e suo figlio, sfogando i suoi dispiaceri nell'alcool, e costringendo Andrea a pagare i suoi debiti.

_Andrea vieni subito qui! Vuoi raggiungere tua madre!?

_Ma papà che ho fatto? Io....

_Stai zitto lurido figlio di puttana! Per quanto mi riguarda puoi morire anche tu. Non mi fai paura. Per me sei sempre il nanerottolo di tanti anni fa.

_Papà ma che succede!? Hai bevuto ancora?

Sandro si avventa su suo figlio. Lo prende a calci e pugni. Lo stordisce e lo abbandona sul pavimento. Una storia che si ripete spesso, troppo spesso, da anni. Forse proprio per questo motivo il ragazzo è incapace di amare e di stringere rapporti sinceri e duraturi. Andrea non prova amore per nessuno, è indifferente a ogni cosa. Finge che tutto vada bene quando gli capita di incontrare qualcuno, dicendo che i lividi sono causati dalle cadute in bicicletta e in motorino, una scusa utilizzata dai tempi dell'adolescenza, ma Andrea sa che prima o poi esploderà. O forse no. Ormai va bene così.

_Brutto bastardo. Dopo alzati e vammi a comprare le birre.

_Si papà.

Capitolo 3 IL LAVORO

Il lavoro è uno schifo! Suona la sveglia. Tutti i giorni da quando aveva 15 anni. Andrea lavora da una vita in una grande azienda alimentare specializzata nella produzione dei prosciutti. Il capo lo detesta e la cosa è reciproca.

_Datti una mossa Andrea. Non sei pagato per stare fermo!

_Capo ho finito di salare i prosciutti che sono arrivati stamattina. Stavo solo aspettando nuovi ordini.

_L'ordine è di andare a fanculo! E ora levati dalle palle! Il tuo aspetto mi dà la nausea.

Andrea non va d'accordo nemmeno con i colleghi, non partecipa alle cene aziendali, se ne sta sempre in disparte, isolato da tutto e tutti. Lo stipendio è misero e finisce nel giro di pochi giorni perché costretto a pagare i debiti del padre. Le 8 ore sono lunghe e faticose. Forse è meglio farla finita!? O forse no!? Termina la giornata lavorativa. Andrea timbra il cartellino e ritorna a casa.

_Ed ora capo vacci tu a fanculo!

Capitolo 4 LE RAGAZZE E LA DROGA

Ma in amore come vanno le cose? Andrea è un bravo attore, parla bene. In un certo senso ci sa anche fare con le donne. Non ha difficoltà a recitare la parte del ragazzo romantico e innamorato. Le conquista facilmente. Un giorno all' uscita del lavoro si ferma a fare benzina (la sua macchina è un rudere che cade a pezzi, ma per fortuna lo porta al lavoro, una volta Andrea ci andava a piedi, in scooter, in bicicletta e in autostop), e qui nota una ragazza bionda, con i capelli lunghi e lisci, le labbra rosse e carnose, gli occhi blu, un vestitino azzurro e corto che lascia intravedere due bellissime gambe. Il seno è perfetto. Né troppo grande né troppo piccolo. Andrea si avvicina e si presenta. La ragazza ricambia:

_Piacere di conoscerti Andrea. Mi chiamo Giulia.

_Giulia, sei bellissima, il piacere è tutto mio. Sai, io sono abituato a dire ciò che penso, e penso che dovresti invitarmi stasera a casa tua.

Giulia si mette a ridere e incredibilmente accetta. Non le era mai capitato di conoscere una persona in questo modo.

_Dai ragazzo, prendi la macchina e seguimi. Io vivo in città.

_Agli ordini dolce Giulia!

Andrea e Giulia arrivano a casa di lei, un piccolo appartamento al piano terra di una palazzina, ben arredato situato poco lontano dal centro di Parma. Tutto sta andando molto bene. Ma quando si arriva al dunque, quando arriva il momento di fare l'amore Andrea si tira indietro. La bacia, la spoglia, poi......si riveste. Lui preferisce l'autoerotismo e la fantasia. La fa piangere, la prende a schiaffi, la umilia.

_Andrea sei impazzito? Perché mi stai facendo questo!? Lasciami... Vattene!

_Taci puttana! Vergognati. Non mi conosci nemmeno e mi hai portato a casa tua!

Forse Andrea è omosessuale o forse è tutta colpa dei suoi genitori che lo hanno sempre trattato male? Andrea e Giulia non si rivedranno mai più. Lei non racconterà mai a nessuno di quanto accaduto. Forse per paura. Ogni volta gli incontri con le donne vanno così. Col tempo Andrea si avvicina alla droga e smette di frequentare le ragazze. Infondo nessuno ha più voglia di stare insieme. Si lasciano tutti. La gente si sopporta solo per il quieto vivere. Negli spinelli trova la pace e il relax. Lo sballo gli permette di sopportare le botte di suo padre e le angherie del suo capo. Smette di uscire. Non partecipa alle feste di paese, non partecipa alle cene aziendali, non va ai compleanni delle poche persone che frequenta, nessuno lo ha mai visto con una donna, se ne sta in disparte isolato da tutto e tutti.... Ecco chi è Andrea!

(FINE)

Di Nicola Comparato nato a Policoro (MT) il 01-03-1982 residente a Poggio di Sant'Ilario Baganza frazione del comune di Felino in provincia di Parma

 

20190629_002701 (1).jpg

 

Pubblicato in Cultura Parma
Sabato, 07 Settembre 2019 08:34

Il personaggio: da Colorno Nicola Scillitani

Oggi conosciamo Nicola Scillitani, nato a Foggia il 6 giugno 1980 da padre che ha lavorato nelle poste fino alla pensione e mamma casalinga da sempre sostenitrice dei valori della famiglia.

Di Nicola Comparato Colorno, 7 settembre 2019

Nicola, che ha un fratello disabile, ha trovato conforto nell’aiutare gli altri per star bene con se stesso e cperciò svolge moltissimo volontariato. Risiede a Colorno dopo aver vissuto due anni a Parma dal 2010 al 2012, non è sposato ma reputa la sua vita comunque completa, grazie al suo lavoro e all’impegno atto a rendere sempre migliore il paese in cui vive, grazie alla creazione di un gruppo denominato Amo - Colorno, che oggi consta di 338 tesserati e circa 1300 simpatizzanti.

Attualmente Nicola lavora nel settore della sicurezza informatica e di quella logistica (sistemi d’allarme e videosorveglianza) e possiede un buon bagaglio culturale di ragioneria e infrastrutture di rete informatiche.

Nicola Scillitani si appassiona alla politica fin da ragazzo, quando discuteva animatamente con persone molto più grandi di lui sui valori della vita e sul bene che un politico deve arrecare al popolo. Ha sempre reputato essenziale che un politico debba essere “al servizio della gente” e non cercare di ottenere solo un tornaconto personale. Questa sua passione è nata dalla conoscenza del suo lontano parente “Lorenzo Scillitani” primo sindaco della città di Foggia. Lorenzo fu anche al governo nel secolo XIX. Lorenzo riuscì ad acculturare la città di Foggia realizzando scuole e biblioteche, e seppe impegnarsi a rendere la città sempre più a misura di cittadino dando vita a infrastrutture stradali per migliorare gli scambi commerciali e ospedali per il sollievo e la cura della malattia. Edificò anche l’Opera Pia che fu a lui dedicata con l’appellativo di “Opera Pia Lorenzo Scillitani”. Un luogo di formazione e di alloggio per i bambini orfani e le donne vittime di violenza. La frase più famosa che i libri di storia ricordano è la seguente: “Il popolo che ha le migliori scuole è il primo popolo, ed il nostro se non l'è oggi lo sarà domani.” La determinazione e la bontà di Lorenzo lo colpirono fin dalla più tenera età e lo spinsero a lavorare per la collettività. Nicola svolto per diverso tempo volontariato presso la Croce Rossa Italiana e la Pubblica di Torremaggiore (FG) e quando gli è stata data l’opportunità di conoscere la politica e provare ad entrarci col volere del popolo, ha accettato la candidatura per il comune di Colorno, con il partito LSU (Liberi Socialisti Uniti). Dopo un breve percorso come consigliere comunale nel comune di Foggia (dimettendosi poi per scelta) ha continuato a studiare politica, ad informarsi e a cercare di capire il vero segreto per governare un territorio con saggezza e sapienza. Successivamente negli anni ebbe la possibilità di entrare a coordinare il gruppo provinciale di Colorno di Fratelli d’Italia e lì trovò il modo di apprendere molte nozioni nuove.

"Mi trovai benissimo, spiega Nicola, ma decisi per ragioni personali che non era la mia strada. Avevo in testa altro. Volevo amare il territorio in cui vivo. Vedevo Colorno trascurata e abbandonata a sè stessa. Ovunque mi girassi riscontravo problemi da risolvere. Ovunque andassi la gente si lamentava ed era scontenta, insoddisfatta, si sentiva tradita. Ebbi così l’input il 12 marzo del 2018 di dar vita ad un gruppo di cittadini uniti con uno scopo comune, quello di lavorare per il territorio. Cittadini uniti indipendentemente dal colore politico. Nacque così Amo - Colorno. Inizialmente non fu facile. Eravamo in 4. Con il tempo siamo cresciuti e ad oggi siamo apprezzati e siamo un punto di riferimento non solo per Colorno, ma anche per tutta la bassa est Parmense. Per Torrile e anche per Sorbolo - Mezzani. Amo - Colorno è vedetta sul territorio. Segnala all’amministrazione i problemi da risolvere e propone soluzioni. Amo - Colorno pulisce i parchi comunali, cerca di aiutare persone in difficoltà di lavoro. Amo Colorno porta la spesa agli anziani del paese e le medicine. Amo Colorno nelle proprie possibilità cerca di dare viveri a coloro che fanno fatica a comprarli. Ricordo quest’anno, prima di natale, quando abbiamo fatto una raccolta di giocattoli e coperte da consegnare direttamente a persone bisognose a noi conosciute. Il cuore si è scaldato d’amore, ed è stata una sensazione meravigliosa. Si le sensazioni sono importanti. Quelle sensazioni che mi portano ai miei hobby e alle mie passioni. Tra le mie passioni principali c’è la lettura. Adoro leggere. Leggendo posso vivere altre 100 vite diverse dalle mie. Posso sentire l’anima di un libro ed acculturarmi. Adoro la storia e conoscere fino all’esasperazione il passato che ci ha resi ciò che siamo. Amo dipingere olio su tela. Amo scrivere poesie e sto iniziando a scrivere un libro sulla vita di un giovane forestiero di paese trasferitosi al nord italia per dare una svolta alla propria vita, tra difficoltà ed errori ma anche gioie e soddisfazioni. Non diniego la musica. Amo suonare ma sono autodidatta. Pianoforte e chitarra sono gli strumenti che utilizzo, ma non so cantare proprio per niente. I miei generi preferiti? Un pò tutti. Io credo che per ogni momento della vita esista una giusta colonna sonora. Una musica adatta all’occasione. Ad esempio quando la tristezza mi colpisce, ascolto colonne sonore di epici film o del solo pianoforte. Quando sono molto felice, il rock anni 80’ è l’ideale. Quando sono arrabbiato ecco spuntare la battagliera colonna sonora del gladiatore o della battaglia di William Wallace l’eroe scozzese. Ho una passione per i viaggi. Amo scoprire luoghi e culture diverse, usanze e costumi e cimentarmi con i diversi stili di vita. I miei cibi preferiti sono la pizza e gli spaghetti. Da buon italiano. Il tutto condito con dell’ottimo vino italiano. Sarei meschino se non citassi la tecnologia come passione. Fin da piccolo amavo smontare di tutto, per vedere com’erano costruiti e come funzionavano gli oggetti. Mi è sempre piaciuto scoprirne il funzionamento. Dall’orologio sveglia digitale, alla bobina della bicicletta. La stessa curiosità ho da sempre applicato nel linguaggio di programmazione di siti web e programmi. Capirne il linguaggio. L’anima del loro funzionamento, il loro sviluppo. Miele per il mio palato. Qualcuno potrebbe domandarmi, ma alle donne ci pensi mai?... Bè mi sono posto anch’io spesso questa domanda. Tanti amici mi hanno soprannominato il “priore di Colorno”. Ebbene lo confido, sappiate che sono fatto anch’io di carne e istinto, ma d’amore si può vivere ma non morire. Vengo da una difficile storia d’amore, diventata soffocante, difficile e piena di menzogna e tradimento. Ad oggi sono ancora ferito. Io credo che l’amore debba andare aldilà di quello fisico. Che l’amore tra uomo e donna, debba essere sincero, leale, incondizionato, senza un proprio fine personale, per per la necessità di completarsi entrambi come due pezzi di cuore della stessa medaglia. Ci sarà tempo per l’amore forse. Del resto sono ancora giovane no? Per ora mi godo la famiglia, mi godo le amicizie, quelle vere e sincere. Mi godo la possibilità di fare qualcosa di buono per qualcuno. Di fare del bene agli altri, per ripagare i miei tanti errori del passato. Errori che ognuno può compiere nella vita. Nel bene e nel male siamo umani e c’è sempre un tempo di riscatto. Un tempo in cui si decide di lottare per gli altri."

Per maggiori informazioni la pagina Facebook di Amo Colorno

https://www.facebook.com/amocolorno/ 

 

Nicola scillitani-colorno2.jpg

 

Pubblicato in Costume e Società Parma

Al Marcello experience di Calicella di Pilastro l’operatrice olistica Laura Ferrari terrà un seminario teorico-pratico sui punti riflessi di mano e orecchio

Nuovo appuntamento con gli “Aperitivi formativi” al MARCELLO experience Parma, degusteria e wineshop ricavato in un antico casale ristrutturato e immerso tra i vigneti, in strada della Buca, 5/A a Calicella di Pilastro di Langhirano sulle prime colline parmensi.


Mercoledì 28 agosto alle 19.30 si terrà un workshop teorico-pratico dedicato alla riflessologia e alla digitopressione della mano e dell'orecchio come auto trattamento.
Dopo una breve introduzione sulla riflessologia, Laura Ferrari, riflessologa, operatrice olistica e master Reiki, che utilizza varie tecniche olistiche e psico-fisiche, approfondirà l'argomento con un workshop esperienziale di autostimolazione di alcune parti della mano e dell'orecchio attraverso il massaggio o il tocco dei punti riflessi, che aiutano a lenire sintomi o dolori come il mal di testa, cervicale, dolori alle spalle, stitichezza, solo per citarne alcuni.


Questi autotrattamenti non sostituiscono ovviamente le cure mediche tradizionali per le singole patologie, ma possono alleviare dolori e sintomi fornendo una integrazione al benessere quotidiano.
A seguire apericena con prodotti tipici del territorio, come salumi e formaggi, torte ripiene salate vegetariane, un primo e altre gustose specialità gastronomiche abbinate ai vini di casa Ariola.
Per ulteriori informazioni e per partecipare - fino ad esaurimento posti – è possibile contattare il numero 338 5219408 oppure il numero del MARCELLO experience 0521 639461.

Laura Ferrari, riflessologa e operatrice olistica (1).jpg

riflessologia-mappa-mano (1).jpg

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Si informa che nella giornata di venerdì 16 agosto, lo sportello della Polizia Locale della Centrale operativa di Felino effettuerà la normale apertura al pubblico dalle 9 alle 12, così come i servizi dell'Unione Pedemontana Parmense collocati nella sede municipale di Collecchio, tra i quali l'Ufficio Protocollo.


Attività sospesa, invece, per lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) e per l'Ufficio Personale, entrambi con sede nel Comune di Traversetolo.
Lo sportello della Polizia Locale della Centrale operativa di Felino e lo Sportello Unico Attività Produttive a Traversetolo, riprenderanno la loro normale attività già dalla giornata di sabato 17 agosto con i soliti orari, rispettivamente dalle 9 alle 12 e dalle 9 alle 13 (si rammenta che al sabato il SUAP è disponibile solo per informazioni telefoniche).


Per quel che riguarda i Servizi alla Persona erogati da Azienda Pedemontana Sociale, si ricorda che nella giornata di venerdì 16 agosto, la sede di piazza Fraternità 4 a Collecchio e tutti gli Sportelli sociali dislocati nei cinque comuni dell’Unione Pedemontana Parmense (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo), resteranno chiusi.


Sospesi anche gli altri servizi, tra i quali i Centri diurni (Basilicanova, Collecchio e Traversetolo) e il Taxi Sociale. Verranno comunque assicurati l’Assistenza domiciliare e tutti gli interventi indifferibili.
Tutti i servizi di Azienda Pedemontana Sociale riprenderanno regolarmente le loro attività a partire da lunedì 19 agosto.

 

Pubblicato in Cronaca Parma

Egregio direttore,
in merito al tema dell'ambientale desidero farle arrivare la posizione dei socialisti parmensi; a nostro avviso troppe parole sono state fatte e troppo pochi i fatti concreti.
In merito alla diga o cassa d'espansione è evidente e lampante che con il progetto attuale di un unica cassa d'espansione sita vicino a Felino (PR) si avrebbe si la sicurezza idraulica per Parma ma nel contempo si avrebbe un colpo assai pesante per il territorio della Pedemontana visto che il progetto prevede un cantiere che durerà almeno 5 anni ma soprattutto una soluzione del genere, dal costo minimo di 55 milioni di euro non da ad oggi una risposta che sia una al tema della salvaguardia dell'acqua per l'agricoltura ed alla produzione di energie rinnovabili di cui tanto si parla.

Bisogna infatti ricordare che nel territorio della Pedemontana si svolge la coltivazione del pomodoro da industria, l'oro rosso di Parma, e la lavorazione del medesimo in complessi industriali tra i più grandi e moderni d'Europa. Ambedue queste due fasi richiedono notevoli quantitativi di acqua, evidente quindi che un invaso a monte potrebbe essere assai funzionale a questo scopo. Sempre un invaso a monte potrebbe garantire la produzione di energia rinnovabile, di tipo idroelettrico, dando cosi un contributo al raggiungimento dell'autonomia energetica del nostro paese. Ultimo, ma certamente non da ultimo, un invaso di siffatte caratteristiche garantirebbe alcune decine di posti di lavoro in un contesto, quello dell'Appennino, dal valore doppio o triplo rispetto allo standard.

manuel_magnani.jpg
E allora davvero non si capisce perché la Regione non abbia valutato, anche a posteriori, progetti alternativi come quello sviluppato all'interno dell'Università di Modena e Reggio, nel quale si dice che anche con la diga fluviale è altresì possibile garantire la sicurezza idraulica per Parma e le zone e valle potendo altresì garantire riserva idrica per l'agricoltura e potenzialità di energie rinnovabili.
Come socialisti riteniamo che progetti di questa portata debbano giocoforza essere discussi, valutati e mediati nel territorio valutando tutte le possibili soluzioni; i progetti devono ovviamente proposti da enti e persone di assoluta garanzia come sono ad esempio le nostre Università; gia abbiamo mostrato da tempo le nostre perplessità sul tema della Cassa d'espansione con interrogazioni nei consigli comunali dei Comuni interessati (Felino e Collecchio) e dell'Unione Pedemontana. Non vogliamo che una possibile risposta ad un rilevante problema della nostra società e territorio, risposta come la è la Diga di Vetto sull'Enza, non diventino solo occasione ai più per farsi vedere senza produrre risultati e benefici concreti per tutti.
Se vogliamo dare risposte concrete ai cittadini e salvaguardare il nostro territorio e l'ambiente in generale dobbiamo farlo con concretezza, senza posizioni precostituite di nessun tipo, il tema dell'ambiente deve essere non solo parlato ma valutato, discusso e ragionato con la consapevolezza dei dati e dei fatti e non con decisioni imposte dall'alto ne tantomento con discorsi altisonanti che però non restituiscono nulla nel merito.

 

 

Manuel Magnani  (in foto)
Segreteria Provinciale PSI Provincia di Parma

 

Pubblicato in Ambiente Parma

In scena tre artisti che hanno calcato palchi nazionali e internazionali: Mascia Foschi, Alessandro Nidi e Nadio Marenco. Venerdì 26 luglio al Marcello experience di Calicella di Pilastro

I vigneti faranno da sfondo ad uno spettacolo concerto che racconta cent’anni di storia del tango attraverso venti canzoni simbolo del ballo argentino, in cui protagonista è la donna, avvolta in un mondo peccaminoso, malfamato e meraviglioso al tempo stesso.
Tango y Mujeres è uno spettacolo che coinvolge fondendo la qualità della musica colta con i sentimenti e la poesia popolare espressi nelle parole dei più bei tanghi di tutti i tempi. Il tango suonato, recitato e cantato, in un percorso strumentale e canoro che parte dalle prime musiche e versi dell’inizio del ‘900, fino alle poetiche storie contemporanee di Ferrer e Trejo musicate da Astor Piazzolla, senza tralasciare momenti di forte drammaticità sui testi di Ariel Dorfman e Jorge Luis Borges.

Il Tango è nato nei sobborghi di Buenos Aires alla fine dell’Ottocento adottato e poi consacrato dall'alta borghesia internazionale di Parigi e New York. Tutto grazie a quella danza sensuale, erotica, elegante, a quella musica travolgente e a quelle parole trasgressive, inusuali per quell’epoca, che parlavano di malavita, bordelli, mantenute, tradimenti, morte e abbandono. Condannato e amato allo stesso tempo, si è fatto breccia fino ai giorni nostri dove il genio musicale di Astor Piazzolla e autori come Ferrer e Trejo hanno finito di plasmare definitivamente il suo carattere di musica popolare, ma colta.
Protagonista principale di questa storia è la donna. A lei vengono dedicati alcuni dei migliori tanghi ed è lei la protagonista delle storie più cantate: l'eroina, l'amante, la mantenuta. Storie di donne che non potevano essere di un uomo solo, amavano, tradivano, abbandonavano nella difficile impresa di uscire dai sobborghi e rincorrere il successo.

In scena tre artisti che hanno calcato scene nazionali e internazionali e che vantano collaborazioni con importanti artisti nella scena teatral musicale italiana e straniera.
Mascia Foschi, attrice e cantante che ha una lunga carriera interpretativa sui temi del Tango e della poetica sudamericana, ha cantato a Buenos Aires nello spettacolo scritto per lei da Carlo Lucarelli ed è interprete in progetti con l’orchestra regionale dell’Emilia Romagna Arturo Toscanini. Ha inciso il disco per lo spettacolo Tenco a Tempo di Tango con Fandango Libri e il disco Bolero Solo Canzoni d’Amore con il basso baritono Michele Pertusi, ultimo progetto artistico con Federico Buffa.
Alessandro Nidi, pianista, compositore e direttore d’orchestra, è musicista di primo livello della scena teatrale e musicale italiana, ed ha collaborato con i più rinomati artisti nazionali per i quali ha scritto musiche, come Maddalena Crippa, Franco Battiato, Giorgio Conte, Federico Buffa.

Nadio Marenco, fisarmonicista eclettico, si esibisce in Italia e all’estero con varie formazioni dal jazz alla musica folk, dalla musica classica al tango argentino di Astor Piazzolla. Partecipa a diverse tournée in Italia e all'estero, compare in trasmissioni radio e televisive Rai, Mediaset.

 

(Foto credits: Eleonora Pradella e Riccardo Trianni)


Tango y Mujeres andrà in scena venerdì 26 luglio al MARCELLO experience Parma, un antico casale ristrutturato e immerso tra i vigneti, in strada della Buca 5/A a Calicella di Pilastro di Langhirano.
Per ulteriori informazioni e per aderire – fino ad esaurimento posti – è possibile contattare il numero 0521.639461 con possibilità di cenare o di assistere solo allo spettacolo.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

In merito alle interrogazioni presentate al Consiglio dell’Unione Pedemontana e ad alcuni Consigli comunali, sulla situazione nel nostro territorio degli affidi a seguito dei fatti di cronaca accaduti a Bibbiano, Pedemontana Sociale ritiene utile fornire pubblicamente un quadro completo, con dati e informazioni peraltro facilmente reperibili nel Bilancio sociale e nei Bilanci di esercizio, disponibili sul sito internet dell’Unione (www.unionepedemontanaparmense.it).

L’Azienda, che gestisce tale servizio per conto dei cinque Comuni dell’Unione, considera opportuno sottolineare, prima di tutto, come in 11 anni di attività non siano mai pervenute segnalazioni in merito a irregolarità o di non conformità alle linee guida nella gestione degli affidi. L’Azienda con forte impulso della governance politica, ha inoltre indirizzato le proprie programmazioni ad un incremento costante delle misure di supporto alle famiglie, finalizzate alla prevenzione di ogni possibile forma di allontanamento. Fra le tante, si pensi alle progettazioni denominate “Una famiglia per una famiglia” e “Gruppi di auto mutuo aiuto”, come quello attivato per neo-mamme, che puntano proprio ad affiancare e sviluppare le risorse delle famiglie con minori, tramite affiancamento temporaneo di altre famiglie capaci di innescare positivi cambiamenti, consentendo al minore di rimanere nella propria famiglia nonostante iniziali difficoltà.
L’Azienda Pedemontana Sociale è dotata di un Regolamento Affidi, scaricabile sempre all’interno della pagina internet di cui sopra.

Quanti sono i minori in affido
Al 30 giugno di quest’anno, i minori in affido sono 30, di cui 22 in affido etero-familiare, vale a dire in nuclei che non hanno rapporti di parentela con il minore fino al quarto grado, mentre 8 sono di tipo parentale. Dei 30 affidi, 6 sono di tipo consensuale, mentre 22 sono disposti dal Tribunale per i Minorenni. Due, infine, sono i maggiorenni in affido etero-familiare.

I costi del servizio
Come previsto dal vigente Regolamento affido, con Delibera di Giunta dell’Unione Pedemontana Parmense è stato stabilito che alle famiglie affidatarie venga corrisposto un contributo di massimo 600 euro mensili per gli affidi etero-familiari a tempo pieno e massimo 300 euro mensili per quelli parentali.
Complessivamente, il costo sostenuto per il Servizio affido nei cinque Comuni ammonta a 127.400 euro (dato previsionale anno 2019).

I controlli
Il percorso per poter diventare “famiglia affidataria” si articola in diverse fasi e prevede appositi corsi di formazione organizzati a livello provinciale, che comprendono le aree tematiche relative agli aspetti giuridici dell’affidamento, al bambino e ai suoi bisogni, alle competenze e ai bisogni del nucleo affidatario, al rapporto con la famiglia di origine, ai rapporti con i Servizi Sociali e con l’Autorità Giudiziaria, al progetto di accoglienza, alla rete delle famiglie, alla conclusione dell’esperienza affidataria e al distacco del bambino o del ragazzo. Solitamente si articola in almeno 5 incontri e prevede il rilascio di un attestato di partecipazione.
Terminata la fase preparatoria in stretta collaborazione con gli psicologi dell’Azienda USL, inizia il percorso di conoscenza e di valutazione della disponibilità, finalizzato a valutare la composizione, le caratteristiche del nucleo familiare e la sua storia, il suo contesto socio-ambientale di riferimento, le caratteristiche personali dei soggetti che si candidano, le modalità di relazione all’interno del nucleo e le specifiche motivazioni all’affidamento; e ancora: la sussistenza delle competenze genitoriali richieste per sostenere tale esperienza, l’atteggiamento nei confronti dell’affidamento da parte degli eventuali figli e di altri soggetti coinvolti. Successivamente l’equipe affido e l’equipe territoriale possono coinvolgere la famiglia affidataria in un’ipotesi di abbinamento con un bambino o ragazzo, fondata su una valutazione di effettiva corrispondenza tra le esigenze del minore, della sua famiglia e le caratteristiche e la disponibilità del nucleo affidatario. Naturalmente, i componenti della famiglia affidataria non devono avere a proprio carico procedimenti per l’applicazione di misure di prevenzione e men che meno essere sottoposti a tali misure, così come non devono essere stati condannati, anche con sentenza non definitiva, per i reati previsti dagli articoli 380 e 381 del Codice penale, né condanne con sentenza definitiva a pena detentiva non inferiore ad un anno per delitti non colposi.
Ulteriore forma di controllo, così come previsto dal Regolamento, è realizzata attraverso la stretta e costante collaborazione tra Equipe Affido (composta da Assistente Sociale e Psicologa dell’Azienda USL) ed Equipe Multi-professionali territoriali (composte di norma da Assistente Sociale Responsabile del caso, Psicologa e Neuropsichiatra che hanno in carico la situazione del minore, Educatore professionale che assiste il minore ambulatorialmente oppure al domicilio ed altre figure di volta in volta coinvolte (Logopedista, Fisioterapista, Psicomotricista, etc. dell’Azienda USL).
Il progetto di affido definisce il numero di incontri di verifica e controllo progettuale tra operatori dei servizi territoriali e i soggetti interessati: per la famiglia affidataria di norma non meno di sei all’anno comprensivi delle visite domiciliari, per la famiglia d’origine il numero di incontri è definito in relazione agli obiettivi del progetto.
Con la famiglia d’origine e la famiglia affidataria vengono co-costruite e verificate le modalità con cui queste collaborano nell’esperienza affidataria, la connotano correttamente agli occhi del bambino e come la famiglia d’origine progredisce nel recupero delle competenze relazionali ed educative. Le famiglie affidatarie inoltre, partecipano mensilmente al gruppo di confronto e sostegno all’esperienza. In questo gruppo è possibile sentirsi aiutati, ma anche sperimentarsi come figure in grado di dare un aiuto agli altri; è possibile relativizzare la propria situazione e le proprie difficoltà confrontandosi con l’esperienza degli altri. Viene dunque incrementata la possibilità, da parte degli adulti, di elaborare risposte efficaci alle necessità evolutive dei bambini o ragazzi in affidamento. La conduzione e la facilitazione del gruppo è garantita dall’equipe affido territoriale in orario serale; il gruppo di confronto e sostegno è anche una preziosa occasione di verifica e controllo “bidirezionale”: da una parte della qualità della cura e della tutela del miglior interesse del minore in rapporto ad ogni singolo percorso di affidamento familiare, dall’altra dell’operato degli operatori dei servizi e del progetto di affido. Assieme al gruppo dei genitori affidatari, è attivo il gruppo dei bambini e dei ragazzi affidati e naturali, gestito da personale educativo. Questa scelta organizzativa risponde a tre obiettivi di fondo: facilitare la partecipazione agli incontri di entrambi i genitori affidatari, garantendo un supporto logistico nella gestione dei bambini; permettere la sperimentazione di conoscenze condivise tra bambini che vivono l’affido, riducendo il vissuto di “diversità” rispetto ad altri coetanei; verificare costantemente il livello di benessere psico-fisico dei minori in affidamento.
Infine lo svolgimento di colloqui individuali costanti con i minori accolti temporaneamente in famiglie affidatarie a cura dell’équipe multidisciplinare, le visite domiciliari presso le famiglie affidatarie e il continuo mantenimento dei rapporti con la famiglia di origine, associati a momenti di incontro informale con la cittadinanza e con gli Amministratori locali dell’Unione e dei Comuni (per esempio le feste per lo scambio auguri natalizi), completano, in sintesi, la qualità del quadro complessivo degli interventi di cura e tutela dell’infanzia in relazione ai percorsi di affidamento familiare.

Nessuna collaborazione con la onlus implicata nelle indagini di Bibbiano
Azienda Pedemontana Sociale non ha mai avuto alcun tipo di rapporto con la Onlus coinvolta nell’indagine “Angeli e demoni” di Bibbiano. Attualmente, oltre al proprio personale dipendente non ha rapporti con liberi professionisti ma con personale dipendente dell’AUSL – Distretto sud est, con particolare riferimento a psicologi, neuropsichiatri infantili ed eventuali altri professionisti coinvolti di volta in volta su specifiche problematiche. Mantiene inoltre rapporti costanti con il Centro per le Famiglie di Parma e con tutte le altre équipe affido del territorio provinciale (Tavolo di coordinamento affido). Gli educatori professionali facenti parte delle équipe multi-professionali sono dipendenti della Cooperativa AuroraDomus e collaborano con Pedemontana Sociale nell’ambito del vigente appalto aggiudicato per la realizzazione di interventi educativi territoriali, interventi socio-educativi-assistenziali e nella gestione degli appartamenti di accoglienza residenziale temporanea denominati “Case per le donne”.

Rendiconto agli amministratori delle attività
Fina dalla sua nascita, per Azienda Pedemontana Sociale è prassi consolidata incontrare tutti i consiglieri interessati, regolarmente convocati in almeno tre occasioni all’anno: presentazione Bilancio previsionale, presentazione Bilancio consuntivo, Bilancio sociale e presentazione piano programma triennale. Vengono inoltre svolti incontri monotematici della “Commissione consigliare dell’Unione Pedemontana Parmense”.
Pedemontana Sociale si riserva di tutelare la propria immagine, il proprio operato e quello dei suoi tanti professionisti, famiglie e volontari impegnati quotidianamente a tutela dei minori e delle famiglie, agendo legalmente contro chiunque associ in qualsiasi modo il nome dell’Azienda alle indagini in corso a Bibbiano e ai risvolti giudiziari dell’inchiesta “Angeli e Demoni”.

Pagina 1 di 13