Camera di Commercio Reggio Emilia

Camera di Commercio Reggio Emilia

P.zza della Vittoria, 3 42121Reggio Emilia - Tel. 0522/7961 - Fax 0522/433750

Sito Ufficiale: www.re.camcom.gov.it

“Fatturazione elettronica: servizi per le piccole e medie imprese in ambito nazionale ed europeo”: è su questo tema che si incentreranno i lavori del convegno promosso dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia e in programma giovedì 20 giugno alle 9,30 nella sala convegni dell’Ente camerale.

Nel corso dei lavori si parlerà di fatturazione elettronica in ambito europeo e della situazione nazionale a pochi mesi dall’adozione obbligatoria della fatturazione elettronica, analizzando anche l’imminente, seppur parziale, entrata in vigore dei cosiddetti “corrispettivi elettronici”.

I relatori (Luca Fornaciari, dottore commercialista e docente dell’Università di Parma, Mario Altavilla di Unioncamere, Francesco Alessandro di Infocamere e Matteo Ruozzi della Camera di Commercio di Reggio Emilia) presenteranno anche gli aggiornamenti al software delle Camere di Commercio per la gestione della fatturazione elettronica.

Per tutta la mattinata sarà inoltre attivo un desk per il rilascio gratuito dello SPID– Sistema Pubblico di Identità Digitale – per accedere con una unica user id e password ai servizi on line di tutte le Pubbliche Amministrazioni italiane, tra cui il servizio di fatturazione elettronica della Camera di Commercio e il Cassetto Digitale dell’Imprenditore, che permette di consultare velocemente tutti i documenti d’impresa anche in mobilità, da smartphone e tablet.

L’ingresso è gratuito ed aperto fino ad esaurimento dei posti disponibili; l’iscrizione va effettuata online line sul sito www.re.camcom.gov.it 

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Il nostro territorio, con il 4,2%, meglio della media europea (6,8%) e lontano dal dato nazionale (10,2%). Netto calo anche tra i giovani.

Reggio Emilia -

Solo quella di Bolzano, con il 2,9%, precede Reggio Emilia nella graduatoria delle province italiane con il più basso tasso di disoccupazione. Con il 4,2% registrato nel 2018, il nostro territorio, in un solo anno, ha guadagnato due posizioni, scavalcando le province di Bergamo e Venezia che nel 2017 occupavano il secondo e il terzo posto.
Un buon risultato – sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – che ci allontana ulteriormente dal peggior dato registrato nel 2014, quando il tasso di disoccupazione si era portato al 6,6%”.
“Ora – prosegue Landi – occorre lavorare per consolidare questo progressivo miglioramento, e a questo fine saranno decisive anche le politiche economiche nazionali a favore delle imprese e quelle relazioni internazionali che vanno consolidate all’insegna della collaborazione tra Paesi, considerando la fortissima dipendenza della nostra economia dagli scambi con l’estero”.
L’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio su dati Istat evidenzia, come si è detto, una progressiva flessione del tasso di disoccupazione, che è apparsa particolarmente intensa per i maschi (il tasso è passato dal 6,4% del 2014 al 2,1% del 2018, cui fa riscontro un dato regionale pari al 4,7% e uno nazionale del 9,7%). Per le donne – che nel frattempo spiccano per autoimprenditorialità, con un aumento dello 0,7% delle imprese femminili contro un calo dell’1,3% di quelle maschili - la diminuzione del tasso di disoccupazione è stata minima, con il passaggio dal 6,9 al 6,8% (a livello regionale è al 7,3% e in Italia si attesta all’11,8%).
Tornando ai dati complessivi, la nostra provincia mostra un dato decisamente migliore rispetto a quello regionale (tasso di disoccupazione al 4,2% contro il 5,9% dell’Emilia-Romagna) e addirittura di sei punti e mezzo percentuali rispetto a quello nazionale, che nel 2018 si è attestato al 10,6%.
Il segnale positivo per il mercato del lavoro reggiano è dato anche dal contemporaneo calo del tasso di disoccupazione giovanile 15-24 anni che, per la provincia di Reggio Emilia, scende dal 24,7% del 2017 all’11,9% del 2018 (nel 2014 era addirittura al 33,5%). Anche in questo caso il dato provinciale è più contenuto rispetto a quello regionale (17,8%) e molto lontano da quello nazionale, pari al 32,2%.
Nel 2018 è risultato in crescita anche il tasso di occupazione che, con il 69,4%, permette al territorio reggiano di posizionarsi al settimo posto nella graduatoria nazionale. Il dato è in linea con quanto rilevato in Emilia-Romagna (69,6%) e mostra una situazione decisamente migliore rispetto a quello nazionale: in Italia, infatti, il tasso di occupazionale si è fermato al 58,5%.
Dall’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio emerge poi che dei 241mila occupati in provincia di Reggio Emilia, sei su dieci svolgono attività nei servizi, circa un terzo nell’industria in senso stretto, il 6,4% nelle costruzioni e il rimanente 2,5% in agricoltura.
Interessante, infine, il confronto degli indicatori sia di disoccupazione che di occupazione con l’Europa. Nel 2018 nell’UE28 il tasso di disoccupazione è risultato pari al 6,8%, cioè oltre due punti e mezzo percentuali rispetto al 4,2% della provincia di Reggio Emilia, mentre quello di occupazione si è attestato al 68,6%, inferiore di quasi un punto percentuale se confrontato con il 69,4% reggiano.

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Pur rimanendo moderatamente positive, sono state riviste leggermente al ribasso le previsioni macroeconomiche per il 2019 della provincia di Reggio Emilia, ad eccezione dell’andamento dell’interscambio commerciale.

I dati previsionali per la nostra provincia aggiornati ad aprile, infatti, mostrano un rallentamento della crescita del Pil che, secondo l’elaborazione di gennaio, per l’anno in corso avrebbe dovuto attestarsi al +0,5%, mentre le ultime stime parlano di un +0,1%. L’andamento previsto per Reggio Emilia risulta in linea con il dato nazionale (+0,1%), ma lievemente al di sotto della crescita ipotizzata per l’Emilia-Romagna (+0,3%).

Le cose dovrebbero andare meglio nel 2020 quando il Pil reggiano, secondo l'analisi dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia sugli "Scenari per le economie locali" elaborati da Prometeia, dovrebbe riprendersi e raggiungere il +0,9%.

Relativamente alle esportazioni, invece, le previsioni parlano di una crescita che dovrebbe essere superiore al dato ipotizzato a gennaio.

I primi segnali di rallentamento dell’economia provinciale erano già emersi dalle interviste con gli imprenditori che ipotizzavano, per il primo trimestre del 2019, una frenata sia della produzione manifatturiera che del fatturato, e una flessione degli ordinativi, in particolare quelli interni.

Il lieve rallentamento della crescita del Pil è da attribuire alle previsioni riviste al ribasso, anche se con intensità differenti, in tutti i settori economici. Ad influenzare maggiormente la performance più contenuta dell’economia della provincia di Reggio Emilia è l’industria, per la quale il valore aggiunto viene ipotizzato in flessione dello 0,1% rispetto alle previsioni di gennaio, quando si stimava un incremento dello 0,3%. Per il 2020 le previsioni parlano di una ripresa del settore con una crescita che dovrebbe raggiungere l’1,3%.

Ad incidere sul lieve rallentamento della crescita dell’economia reggiana prevista per il 2019 c’è anche l’andamento del settore dei servizi, per il quale è previsto un aumento dello 0,1% rispetto allo 0,5% delle stime precedenti.

Per quanto riguarda le costruzioni, l’aumento dovrebbe raggiungere l’1,5%% rispetto al +1,8% dell’elaborazione di gennaio. Le previsioni di crescita dell’agricoltura, poi, dovrebbero fermarsi al +0,4% rispetto al +1,2% stimato in precedenza.

Anche per l'occupazione si prevede un 2019 in leggero rallentamento, ma sempre in territorio positivo, con un incremento degli occupati pari allo 0,3% (era +0,7% nelle stime precedenti), mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe essere confermato al 4,2%.

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Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia 

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