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Domenica, 16 Giugno 2019 11:20

Trattore si ribalta e muore il conducente.

Ennesima morte in agricoltura. Ieri, verso le 13,30, a causa della pendenza, un trattore si è ribaltato più volte ed è finito sulla provinciale, a pochi chilometri dall'abitato di Vetto.

Vetto (RE), 16 giugno 2019 - La vittima, un infermiere di 56 anni, stava tagliando l'erba nell'abitazione dei genitori, quando, a causa della pendenza, il trattore si è ribaltato scaraventando fuori il conducente, che nonostante il tempestivo allarme segnalato da un passante, senza lasciargli scampo.

La pendenza è stata quindi fatale per il povero Paolo Ferri il quale, pur vivendo in città, spesso rientrava a Vetto dove ancora vivono i genitori.

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

Torrente Enza: presentazione a Vetto della tabella di marcia dello studio sulle soluzioni in grado di soddisfare
i fabbisogni idrici del territorio - 

Illustrato il cronoprogramma ufficiale di lavoro da parte dell'Autorità Ministeriale di Distretto del Fiume Po e il set di azioni efficaci e sostenibili sulla base della convenzione con la Regione Emilia Romagna.
Vetto (RE), 31 Gennaio 2019 – Nei locali della Sala Pubblica Polivalente del Comune di Vetto (Reggio Emilia) l'Autorità di Distretto del Fiume Po ha presentato ufficialmente stamane ad istituzioni, enti, portatori di interesse e cittadinanza la tabella di marcia delle diverse fasi di lavoro che caratterizzeranno, entro il mese di dicembre 2019, lo studio finalizzato all'individuazione delle strategie per una migliore pianificazione idraulica-irrigua del territorio considerato che si estende nelle province di Reggio Emilia e di Parma.

Le azioni che saranno individuate saranno volte a contemperare la naturale disponibilità di risorsa idrica, a salvaguardare l'economia a vocazione agroalimentare dell'area e il contestuale raggiungimento degli obiettivi ambientali prefissati. Dopo il saluto introduttivo del Sindaco di Vetto Fabio Ruffini, che ha ribadito "la rilevanza e la tempestività dell'operato del Tavolo Tecnico, l'unità di intenti delle istituzioni ed enti che vi hanno partecipato e la fondamentale importanza di una tabella di marcia certa dell'Autorità di Distretto che porti a risultati in grado di valorizzare al meglio l'Enza", è intervenuto Meuccio Berselli.

Il Segretario Generale del neonato Distretto del Po (che ora per competenza di pianificazione idrica va dalle Alpi alle Marche) ha approfondito dapprima il contesto generale e successivamente quello specifico iniziando proprio dai dati emersi dal Tavolo Tecnico regionale (costituito nell'Ottobre del 2017) nato per evidenziare e condividere le criticità e le esigenze del territorio considerato valutando al contempo le possibili e praticabili soluzioni tecnicamente e scientificamente più idonee. La necessità dello studio dell'Autorità di Distretto del Fiume Po competente – che poi restituirà entro l'anno il progetto di fattibilità alla Regione Emilia Romagna per la fase esecutiva – è nata a seguito delle evidenti alterazioni dei regimi idrologici in atto causate perlopiù dai mutamenti climatici e dal calo delle precipitazioni.

"Lo staff tecnico dell'Autorità di Distretto – ha commentato Berselli – eseguirà immediatamente l'analisi dell'effettiva disponibilità di risorsa, il preciso bilancio idrico, la valutazione di tutti gli scenari , le proposte progettuali , la valutazione dell'impatto e la compatibilità delle azioni con la pianificazione delle soluzioni e quello che mi preme rimarcare è che faremo il tutto nei tempi più rapidi possibili e proprio per questo che oggi presento una Tabella di marcia precisa e dettagliata ".

Una road map (in allegato) all'insegna della trasparenza che consentirà ad amministratori, addetti ai lavori, portatori di interesse e alla cittadinanza tutta di conoscere tutto quanto emergerà dalle fasi studio.

Le conclusioni dell'incontro di presentazione di Vetto sono state tratte da Paola Gazzolo, Assessore Regionale alla Sicurezza territoriale, Difesa del Suolo Costa e Protezione Civile: "La Regione è impegnata ad individuare tutte le soluzioni possibili da mettere in campo per rispondere alla scarsità idrica della Val d'Enza, nei territori reggiano e parmense, e per soddisfare nel modo più efficace le necessità locali nel rispetto di quanto previsto dalle conclusioni del Tavolo tecnico siglate lo scoro 5 giugno che valutano il fabbisogno in modo orientativo tra i 40 e i 70 milioni di metri cubi di risorsa idrica – afferma l'Assessore Gazzolo – . "Lo studio di fattibilità finanziato dalla Regione e affidato all'Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po va in questa direzione: si fonda su un approccio integrato, che considera gli aspetti di natura tecnica, ambientale ed economica, e che fa tesoro delle risultanze del Tavolo Tecnico attivato dopo la grande siccità del 2017. Si tratta di un'occasione importante per assumere decisioni condivise, nel massimo del rigore scientifico e della trasparenza che vogliamo garantire attraverso gli incontri periodici con i portatori di interesse e tutta la popolazione che prendono il via da Vetto e continueranno nei prossimi mesi".

 

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Mercoledì, 23 Gennaio 2019 10:24

Fabbisogni idrici nell'area dell'Enza.

A seguito delle Convenzione stipulata con la Regione Emilia Romagna sulla base degli esiti del Tavolo Tecnico il 31 Gennaio 2019 alle ore 9,30, in via ufficiale, si terrà la presentazione della tabella di marcia delle attività progettuali per individuare le soluzioni possibili e praticabili in grado di soddisfare i fabbisogni idrici nell'area dell' Enza.

Il programma operativo ufficiale dei lavori di pianificazione - che saranno successivamente inviati alla Regione stessa - saranno svolti dall'Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po-Ministero dell'Ambiente che illustrerà - per bocca del suo Segretario Generale Meuccio Berselli - il set di azioni ritenute di maggiore efficacia e sostenibilità sotto il profilo tecnico/economico/ambientale.

GIOVEDI' 31 GENNAIO 2019 - Ore 9,30 Vetto d'Enza (RE) -
Sala Pubblica Polivalente - Viale Italia, 2

 

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CASTELNOVO MONTI – Non sarà semplicemente un nome riportato sulla fiancata di un mezzo. Sarà un modo per ricordare un grande amico scomparso troppo presto, e farlo ricordare alle tantissime persone che utilizzeranno questo mezzo, e a chi semplicemente lo vedrà passare sulle strade della provincia. La Croce Verde di Castelnovo Monti ha scelto di apporre una dedica a Erni Zefì sul nuovo Fiat Doblò per i trasporti ordinari di disabili e anziani, che arriverà a Castelnovo tra pochi giorni. Erni, che ha perso la vita domenica scorsa in un tragico incidente occorso in località La Gatta, era stato un volontario della Croce Verde, dove si è sempre contraddistinto per disponibilità, gentilezza, vicinanza a chi aveva bisogno di lui.

"La perdita di Erni è stata un colpo molto duro per noi e per tutta la comunità di Castelnovo – spiega il Presidente della Croce Verde, Iacopo Fiorentini –. Tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo, gli amici o chi lo ha inpontrato nell'ambito della scuola, del lavoro e del volontariato come nel nostro caso, lo ricordano davvero come una persona splendida, un ragazzo esemplare. Dopo il funerale celebrato mercoledì scorso ci siamo confrontati come Consiglio Direttivo con i nostri volontari e con la famiglia di Erni, e abbiamo pensato che il nuovo mezzo in arrivo, acquistato grazie alle donazioni della popolazione e del 5x1000, vada dedicato a lui, un modo per ricordarlo e farlo ricordare, anche se siamo ben consapevoli che Erni rimarrà comunque nel cuore di chi lo ha conosciuto. È stato un anno difficile per noi: la scomparsa di Erni segue di qualche mese quella del nostro amico e volontario Ivan Fioroni, avvenuta anch'essa a seguito di un incidente stradale lo scorso mese di maggio. Quello di intitolare un mezzo alla loro memoria (a Ivan è stata intitolata la nuova Auto Infermieristica a fine luglio, ndr) è solo un piccolo segnale, ma sia nel caso di Ivan che in quello di Erni ha colto subito un forte favore da parte delle famiglie, cosa che ci ha dato grande conforto".

 

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Giovedì, 27 Luglio 2017 15:56

Geoesploriamo: Lungo l'Enza

Conoscere meglio ciò che molto spesso abbiamo vicino a noi e che può sfuggire alla nostra attenzione. Approfondire la ricchezza del paesaggio e comprenderne le complesse dinamiche che lo regolano partendo dalle tradizioni consolidate che affondano radici lontane nella storia. Per queste ragioni sabato 29 e domenica 30 luglio il Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale proporrà a tutta la cittadinanza una interessante iniziativa in sinergia con i Comuni di Canossa e di Vetto e il Cai Reggio Emilia.

Geoesplorazioni ai terrazzamenti di Vetto lungo il nuovo percorso tracciato dal Cai e lettura del paesaggio agrario a partire da Spigone nella giornata di sabato; domenica giro ad anello da Vedriano con tappe a Monte Staffola, Borzano e Roncovetro. Nel pomeriggio di domenica, inoltre, sarà possibile visitare anche la Corte Baroni e ascoltare il fisarmonicista Paolo Gandolfi.

Per ulteriori info contattare Antonio Canovi 339 3399916.

La Guardia di Finanza di Reggio Emilia ha scoperto e sottoposto a sequestro il tesoro di un evasore fiscale. Un elenco lunghissimo di beni nascosti che lascia senza parole.

di Alexa Kuhne

Reggio Emilia, 23 dicembre 2016 -

L'elenco di beni preziosi diffuso dalla Guardia di Finanza all'indomani della perquisizione a casa di un 72enne di Vetto è impressionante.
Si tratta di un patrimonio di oltre 20 milioni di euro - sotto forma di oggetti di lusso e denaro - sottratto al fisco e nascosto in casa.
L'evasore fiscale, un 72enne di Vetto, in provincia di Reggio Emilia, aveva accumulato illegalmente e stipato in un bunker e nei garage annessi 9 autovetture di lusso modelli Porsche, Lamborghini e Mercedes; 230 orologi di pregio, alcuni dei quali con pietre preziose; 600 gioielli tra anelli, collane, bracciali, spille, pietre preziose; 970 oggetti di grande valore quali mobilio, argenteria, manufatti di avorio, borse griffate; 470 quadri e relative cornici. Oltre a questo tesoro, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto denaro contante per oltre 1.300.000 euro in banconote da 50, 100, 200 e 500 euro e hanno già sequestrato, nei giorni scorsi, due appartamenti a Desenzano sul Garda e a Forte dei Marmi.
Per ostacolare gli accertamenti, il pensionato si è servito di vari prestanome, ai quali ha intestato alcuni beni o ai quali ha commissionato operazioni economiche.
La sistematicità delle condotte delittuose e l'evidente sperequazione tra redditi dichiarati e patrimoni acquisiti, hanno indotto la Guardia di Finanza e la Procura della Repubblica di Reggio Emilia a richiedere al Tribunale della stessa città l'emanazione di una misura di prevenzione patrimoniale, eseguita lo scorso 16 dicembre e proseguita negli ultimi giorni.
Le perquisizioni eseguite negli ultimi giorni dai militari del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, hanno fatto emergere come i beni detenuti dall'indagato in regime di palese sproporzione rispetto agli esigui redditi dichiarati e di gran lunga superiori a quelli sui quali era stata disposta la misura di prevenzione patrimoniale.
Le indagini sono ancora in corso.

Foto del patrimonio di oltre 20 milioni di euro

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Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

La Sp 513R è minacciata da oltre un anno da un imponente movimento franoso. Incontro Provincia, Comune, Stb e tecnici. Il consigliere provinciale Andrea Tagliavini: "Versante sostanzialmente stabile, ma il problema non è risolto: in base agli esiti del monitoraggio progetteremo l'intervento risolutivo". -

Reggio Emilia, 20 ottobre 2015 -

I lavori alla Cantoniera di Vetto, dove la Sp 513R è minacciata da oltre un anno da un imponente movimento franoso, sono stati al centro nei giorni scorsi di un incontro tra il consigliere delegato e il dirigente alle Infrastrutture della Provincia di Reggio Emilia, Andrea Tagliavini e Valerio Bussei, il sindaco Fabio Ruffini e il vicesindaco Aronne Ruffini del Comune di Vetto, il geologo del Servizio tecnico di bacino della Regione Giovanni Bertolini e i tecnici della Subsoil di Quattro Castella e della Alpigeo Società cooperativa di geologia applicata di Belluno, le due ditte impegnate nelle attività di monitoraggio e di studio della frana.

"Entro i primi di novembre saranno conclusi i lavori del primo stralcio, realizzato grazie a un contributo di 305.000 euro concesso dalla Protezione civile della Regione Emilia-Romagna, dopo il sopralluogo compiuto dallo stesso direttore dell'Agenzia regionale Maurizio Mainetti nel giugno del 2014 – spiega il consigliere provinciale Andrea Tagliavini – In questi mesi abbiamo provveduto a mettere in sicurezza il versante completando il disgaggio e realizzando barriera paramassi, operazioni che anche in occasione delle piogge dei giorni scorsi hanno assicurato una sostanziale stabilità della parete".
Dall'estate, poi, sono stati posizionati numerosi dispositivi per monitorare l'evoluzione del movimento franoso: "Saranno fondamentali per fornire dati utili alla progettazione esecutiva della seconda fase d'intervento, che dovrà risolvere in maniera definitiva la situazione alla Cantoniera per evitare che un'arteria di così importante collegamento per Vetto, Ramiseto e tutta la Val d'Enza rischi di essere nuovamente interrotta", aggiunge Tagliavini.
I primi dati del monitoraggio sono attesi per dicembre e saranno oggetto di un ulteriore incontro tra Provincia, Comuni e Servizio tecnico di bacino. Nel frattempo, il consigliere Tagliavini proseguirà i contatti con l'Agenzia regionale di Protezione civile perché anche il secondo stralcio di lavori possa essere finanziato.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

Mercoledì, 01 Luglio 2015 13:14

Domenica di escursioni alla Valle del Tassobbio

Domenica 5 luglio escursioni davvero per tutti: a piedi, a cavallo, in moto e in mountain- bike. E tante iniziative anche per bambini e diversamente abili. Ritrovo a Cortogno. -

Reggio Emilia, 1 luglio 2015 -

"E' davvero una bella iniziativa, anche perché nasce dal basso, da un gruppo di cittadini affascinati dalla bellezza del nostro territorio che ha saputo coinvolgere anche realtà come le Pro loco e l'associazionismo già molto presenti e attive", ha detto il consigliere delegato Pierluigi Saccardi alla presentazione. Una giornata per riscoprire la Valle del Tassobbio, uno dei più suggestivi della provincia reggiana, situato fra i territori di Casina, Vetto, Castelnovo Monti, Canossa e Carpineti e caratterizzato da una grande ricchezza in termini geomorfologici: falesie rocciose, boschi, prati, cascate e sorgenti.

Domenica 5 luglio per tutto il giorno una serie di iniziative ed escursioni partiranno da Cortogno di Casina e per la prima volta, coinvolgeranno tutti gli amanti della natura con escursioni a piede e a cavallo e percorsi riservati ad appassionati di mountain-bike e di moto.
Le escursioni coinvolgeranno infatti, tanto chi ama muoversi a piedi, chi a cavallo o ancora chi preferisce le 2 ruote (con motore o senza) o le 4 del quad. Domenica mattina la valle sarà veramente aperta a tutti e alle 9, da Cortogno di Casina, partiranno sia escursioni a piedi con il Club alpino italiano, sia a cavallo con la Federazione italiana sport equestri, sia in moto o col quad con il Comitato escursionisti su ruote, sia in mountain-bike.

Molte le attività dedicate anche ai bambini e ai giovani (dall'escursione a piedi che sarà alla loro portata, al battesimo della sella, alla possibilità di provare una minimoto per chi ha tra i 7 e i 14 anni grazie a mezzi, protezioni e istruttori della Federazione motociclista italiana). Iniziative che saranno rivolte anche ai diversamente abili, grazie all'impegno della onlus Gast di Reggio Emilia che quest'anno, ha sottolineato il presidente Giacomo Cibelli, "ha già fatto fare ben 100 ore di sci a 34 ragazzi".

Promossa dal Coordinamento della Valle del Tassobbio - composto dai rappresentanti delle Proloco di Marola, Migliara, Cortogno e Leguigno, delle associazioni di volontariato "Torri e Fontane" di Gombio, "Il Ducato" di Vedriano, della parrocchia di Crovara e da numerosi cittadini – la giornata è stata presentata ieri mattina in Provincia dal consigliere delegato alla Promozione del territorio, Pierluigi Saccardi, e da Candida Tommasi del Coordinamento della Valle del Tassobbio insieme ai rappresentanti delle tante associazioni coinvolte nella giornata di festa.

Tir e camion senza catene di traverso o in difficoltà sulla Sp 513 a Vetto e sulla Sp 486 tra Roteglia e Cerredolo, chiusa anche per circa un'ora al Carnione. I primi dati e le ultime previsioni -

Reggio Emilia, 5 febbraio 2015 -

Circolazione tutto sommato regolare fino al primo pomeriggio di oggi sui 957 chilometri di strade provinciali, chiamate ad affrontare la prima intensa nevicata di questo inverno. I problemi principali, come purtroppo si verifica spesso, sono stati provocati da autotrasportatori non adeguatamente attrezzati nonostante l'ordinanza emessa dalla Provincia. Sulla Sp 513R, circa tre chilometri prima di Vetto, in località Caradello, un Tir condotto da un autista rumeno si è intraversato ed è dovuta intervenire anche la Polizia stradale.

"Altri problemi – spiegano Valerio Bussei e Roberta Guglielmi, dirigente e responsabile del Reparto Sud del Servizio Infrastrutture della Provincia – si sono verificati sulla Sp 486, dove la strada è stata chiusa per circa un'ora al Carnione, poco dopo Roteglia, a causa di un camion messosi di traverso, e poco più su tra La Ca' e Cerredolo, dove due mezzi pesanti si sono bloccati a lato strada". Poco dopo le 15, grazie all'intervento del vice sorvegliante stradale della Provincia Massimo Coloretti e di una pattuglia della Polizia provinciale (Dallaporta, Rossi e Angelici), i due mezzi sono stati messi in condizione di ripartire verso la pianura prima delle nuove nevicate previste dalla serata.

Per quanto riguarda le precipitazioni, alle 10.30 nella zona del Passo di Pradarena la neve aveva già raggiunto tra i 40 e i 50 centimetri: circa 20 cm tra Carpineti, Toano e Villa Minozzo, tra i 5 e i 15 cm in Val d'Enza, tra i 5 e i 10 sulla pedecollina.
Problemi in particolare nella fascia montana media, quella compresa tra Viano e Gatta, a causa della neve particolarmente pesante che tende a spezzare i rami degli alberi.
Nel complesso, strade provinciali imbiancate ma comunque al momento tutte transitabili grazie al lavoro di 127 lame, 62 salatori e 2 frese, oltre a 46 uomini tra tecnici, sorveglianti ed operai stradali della Provincia di Reggio Emilia. La situazione continua a essere monitorata dal Comitato operativo viabilità che fa capo alla Prefettura, già riunitosi ieri sera e questa mattina, così come prosegue il coordinamento tra Protezione civile e forze dell'ordine per il presidio delle strade nei momenti più critici. Le ultime previsioni parlano di nuove intensificazione delle nevicate, anche in pianura, a sera e durante la notte.

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                                                                                                                    SP 7 Campello Carpineti

Anche quest'anno la Provincia di Reggio Emilia garantisce un numero verde 800.555.311 a disposizione degli utenti 24 ore su 24 per segnalare eventuali criticità e per il miglioramento del servizio. Aggiornamenti in tempo reale su meteo e traffico sono assicurati attraverso il profilo Twitter della Provincia di Reggio Emilia @ProvinciadiRE (hashtag #meteoRE #REneve), la pagina Facebook e uno specifico portale infoneve.provincia.re.it con informazioni sullo stato della viabilità ed eventuali emergenze. Predisposto con una versione ottimizzata anche per il mobile il portale Infoneve pubblica anche una mappa attraverso la quale – in via sperimentale - è possibile monitorare il percorso di 35 mezzi antineve attivi sul territorio provinciale.

La Provincia di Reggio Emilia ricorda che fino al 15 aprile gli autisti di mezzi pesanti hanno l'obbligo di dotarsi di catene o gomme da neve sulle seguenti strade: la Sp 513R di Val D'Enza da San Polo d'Enza, lungo la Variante stradale al centro abitato, proseguendo sulla SP 513R fino al centro abitato di Vetto; la Sp 37 Albinea-Pratissolo-Chiozza, dal centro abitato di Albinea alla rotatoria in località Pratissolo di Scandiano; la Sp 7 "Pratissolo-Felina", dalla rotatoria di Pratissolo di Scandiano al centro abitato di Viano; la Sp 486R di Montefiorino, dalla rotatoria in località Tressano di Castellarano fino al ponte sul torrente Dolo; la Variante di Puianello nel tratto tra la rotatoria con la Sp 21 a quella con la Statale 63; la Sp 63 Albinea-Casina, dal centro abitato di Albinea per una lunghezza di circa 8 km fino all'incrocio per Viano.

(Fonte: Provincia di Reggio Emilia)

Venerdì, 17 Ottobre 2014 13:11

Vetto - Limite dei 30 km/h per frana sulla sp 513R

Da domani, circa un chilometro prima della Cantoniera, carreggiata ristretta e con limite di velocità a 30 km/h per consentire lavori di ripristino della scarpata. A Caradello senso unico alternato per la rimozione di piante pericolanti -

Reggio Emilia, 17 ottobre 2014 -

La Provincia di Reggio Emilia informa che da domani, sabato 18 ottobre, sulla Sp 513R di Val d'Enza, al km 38+200 in comune di Vetto, circa un chilometro prima della località Cantoniera, si viaggerà su carreggiata ristretta e con limite di velocità a 30 km/h per consentire lo svolgimento in sicurezza di lavori di ripristino della scarpata di valle a seguito dell'allargamento di una frana. Il provvedimento rimarrà in vigore sino al termine dei lavori.
Sempre sulla Sp 513R, ma al km 41+250, in località Caradello, per un tratto di circa 100 metri si viaggerà a senso unico alternato, regolato da movieri, e con limite di velocità a 30 km/h dal 18 al 25 ottobre (o comunque sino al termine dei lavori) per consentire alla ditta Grasselli Ivan di Bibbiano l'abbattimento di due piante pericolanti.
Per info in tempo reale sulla viabilità e in caso di eventuali emergenze consultare il profilo Twitter della Provincia di Reggio Emilia @ProvinciadiRE.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

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