Sabato 9 febbraio, dalle 9 alle 13, per la rimozione del camion che è finito nel fosso lunedì scorso.

Parma, 7 febbraio 2019 – La Provincia di Parma – Servizio Viabilità comunica che sarà interrotto totalmente il transito veicolare di tutti i mezzi sulla Strada Provinciale n. 49 "di Collecchio" a Madregolo, nel tratto compreso tra incrocio Mulino Figna e il centro abitato di Collecchio, nella giornata di sabato 9 febbraio 2019 dalle ore 9 alle 13.

La misura si rende necessaria per consentire il recupero del mezzo che il 4 febbraio scorso in quel tratto è uscito dalla sede stradale, finendo nel fosso.

Trattandosi di mezzo pesante, per procedere al suo recupero occorre impiegare due autogru di grosse dimensioni e mezzi di supporto, occupando l'intera carreggiata stradale; pertanto per esigenze tecniche e di sicurezza stradale, è indispensabile interrompere il transito veicolare a tutti i mezzi in quel nel tratto di provinciale.

Il traffico verrà regolamentato con idoneo personale da parte della ditta che effettuerà il recupero, la quale dovrà anche installare l'idonea segnaletica.

Nella foto: Il mezzo pesante rovesciato nel fosso della Sp49 a Madregolo

La proclamazione al termine delle operazioni elettorali, oggi alle 23,30 a Palazzo Giordani. Il sindaco di Borgotaro era l'unico candidato. Eletti anche i 12 consiglieri provinciali.

Parma, 31 ottobre 2018 – ore 23,30 – Il Sindaco di Borgo Val di Taro Diego Rossi ha ottenuto 295 voti validi, pari a 59.584 voti ponderati (calcolati in base alle fasce di popolazione residente del comune di ciascun elettore; l'affluenza al voto per il Presidente è stata del 66% degli aventi diritto.
Rossi, che era l'unico candidato in lizza, è stato quindi proclamato Presidente della Provincia di Parma, alle ore 23,30 di oggi, a Palazzo Giordani.

"Ho deciso di affrontare questa sfida con senso di responsabilità e di impegno istituzionale – afferma il neo eletto Presidente Diego Rossi - Abbiamo di fronte una nuova fase di trasformazione per le Province: questo Ente continua a gestire funzioni molto importanti per i cittadini e per tutto il territorio dalla viabilità, all'edilizia scolastica, alla pianificazione territoriale, con risorse assolutamente inferiori alle reali esigenze. Sarà quindi necessario continuare a valorizzare al meglio le professionalità interne per assolvere a questi compiti, quotidianamente. Ma la sfida sarà anche quella di rilanciare il ruolo politico-istituzionale della Provincia nei confronti degli altri livelli di Governo, sui temi che hanno bisogno di un coordinamento e di un supporto sovra-comunale. In ciò sarà fondamentale il lavoro del nuovo Consiglio che abbiamo appena eletto, e la relazione che costruiremo con tutto il territorio provinciale."

Entrato in Consiglio Comunale a Borgo Val di Taro nel 2006, Diego Rossi ha ricoperto il ruolo di Vice Sindaco con delega al Bilancio ed alla Cultura; dal 2011 è stato eletto Sindaco, rieletto nel giugno 2016. Dal 2014 fa parte dell'Assemblea Provinciale dei Sindaci del Parmense, organismo della Provincia di Parma.

L'affluenza al voto per il Consiglio è stata del 71% degli aventi diritto.

Della lista Provincia Nuova, che ha ottenuto 17.863 voti ponderati, sono risultati eletti:
1. BENECCHI MARZIO - con voti ponderati 6.397
2. QUINTAVALLA GIUSEPPE - con voti ponderati 5.417
3. SAGLIA CODELUPPI ALESSANDRO - con voti ponderati 2.456

Della lista Insieme per il Territorio, che ha ottenuto 27.073 voti ponderati, sono risultati eletti:
1. GARBASI ALESSANDRO - con voti ponderati 6.273
2. TASSI-CARBONI ALESSANDRO - con voti ponderati 5.685
3. DE MARIA FERDINANDO - con voti ponderati 5.300
4. MARI ANDREA - con voti ponderati 2.420

Della lista Provincia Democratica Progressista, che ha ottenuto 33.295 voti ponderati, sono risultati eletti:
1. CANTONI GIANPAOLO - con voti ponderati 7.484
2. BERTOCCHI GIOVANNI - con voti ponderati 6.671
3. DELSANTE GIUSEPPE - con voti ponderati 5.396
4. TREVISAN MARCO - con voti ponderati 5.205
5. SPINA ALDO - con voti ponderati 4.695

Foto: Diego Rossi

Mercoledì, 31 Dicembre 2014 11:18

Piacenza, nuovi orari uffici provinciali


Da domani saranno in vigore i nuovi orari di apertura degli uffici provinciali di Piacenza

Piacenza 31 dicembre 2014 – Dal 1 gennaio 2015 entrano in vigore i nuovi orari di apertura al pubblico degli uffici Provinciali.

La sede centrale di via Garibaldi, quelle di via Mazzini e di via Colombo - Palazzo dell'Agricoltura saranno aperte dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e nei pomeriggi di lunedì e mercoledì dalle ore 15 alle 17.

Le sedi dei Centri per l'Impiego di Piacenza - Borgo Faxhall, Fiorenzuola, Castel San Giovanni e Bobbio resteranno aperte dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e nei pomeriggi di lunedì e mercoledì dalle ore 14,30 alle 16,30 per le sedi decentrate di Fiorenzuola, Castel San Giovanni e Bobbio. La Sede di Piacenza riceve invece solo su appuntamento nei medesimi pomeriggi.

La Sede del Centro per l'Impiego di Bettola riaprirà al pubblico giovedì 8 gennaio 2015 dalle ore 9 alle ore 13; a partire dal 12 gennaio 2015 rimarrà invece aperta nelle giornate di lunedì e mercoledì nel consueto orario, dalle ore 9 alle ore 13.
Si segnala inoltre che nella giornata di mercoledì 31 dicembre 2014 tutti gli uffici Provinciali chiuderanno alle ore 13 e resteranno altresì chiusi nei giorni 2 e 5 gennaio 2015.

(Fonte Amministrazione Provinciale Piacenza)

Approvato dalla giunta provinciale il progetto preliminare della nuova struttura che troverà spazio nel Centro Scolastico Medio Superiore. L'intervento, finanziato dalla Provincia di Piacenza con 1 milione e 750mila euro, inserito nel programma dei lavori pubblici -

Piacenza, 13 ottobre 2014 -

Il Polo Scolastico di Castel San Giovanni avrà una nuova palestra. E' stato approvato dalla giunta provinciale il progetto preliminare della nuova struttura che troverà spazio nel Centro Scolastico Medio Superiore, dove sono ospitati il Liceo Scientifico "A.Volta", il distaccamento dell'Istituto Tecnico Agroalimentare "Giovanni Raineri" ex I.P.S.A. Marcora, il Liceo Linguistico e l'Istituto Professionale "A.Volta".

L'intervento, dell'importo complessivo di un milione e 750mila euro, è stato inserito nel Programma triennale dei lavori pubblici 2014-2016 approvato dal Consiglio Provinciale congiuntamente al bilancio provinciale 2014: il progetto prevede la realizzazione di un nuovo edificio per lo svolgimento delle attività di educazione fisica permettendo così di concentrare all'interno del campus scolastico le attività didattiche attualmente distribuite su diverse strutture dislocate nel centro abitato di Castel San Giovanni.

La realizzazione della nuova palestra è prevista in un'area di circa 2.400 mq. di proprietà della Provincia retrostante all'attuale Istituto Professionale-Linguistico, recentemente ampliato grazie ad un intervento finanziato interamente dalla Provincia di Piacenza con la somma di 2 milioni e 300mila euro, al quale sarà collegato mediante l'inserimento di una passerella pedonale coperta.

L'edificio è previsto in un corpo unico di fabbrica delle dimensioni di 25 x 31 metri, dell'altezza di 8 metri fuori terra, con copertura piana e paramenti in intonaco e cotto o materiale speciale che possa armonicamente integrarsi con le preesistenze dell'Istituto presente. Dal punto di vista impiantistico, l'impianto di riscaldamento sarà eseguito tramite un impianto autonomo con pompa di calore.

"E' un intervento molto importante per l'edilizia scolastica e il Polo di Castel San Giovanni – commenta il Presidente della Provincia Massimo Trespidi – non solo per gli studenti ma anche per le associazioni sportive castellane che potranno usufruire del nuovo impianto; l'azione amministrativa della Provincia ha prodotto questo intervento atteso e voluto per la comunità di Castel San Giovanni". Responsabile unico del procedimento è l'ingegnere Stefano Pozzoli; progettisti l'ingegnere Davide Marchi, l'architetto Matteo Bocchi con i geometri Roberto Dacrema e Loredana Zilioli.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Piacenza)

Inaugurati i lavori nel tratto colpito nel 2009 da un dissesto franoso: drenaggi a monte e a valle della strada ed una gabbionata di sostegno a valle, con la ricostruzione del corpo stradale eroso dalla frana. L'intervento finanziato con 100mila euro dalla Provincia -

Piacenza, 13 ottobre 2014 -

Si sono definitivamente conclusi i lavori di consolidamento e messa in sicurezza di un tratto della strada provinciale n.10 di Gropparello, tra il paese e località Valle, colpito nell'aprile del 2009 da un grave dissesto franoso.

A tagliare il nastro sono stati il Presidente della Provincia Massimo Trespidi insieme al sindaco di Gropparello Claudio Ghittoni: i lavori, attesi da tempo e dell'importo complessivo di 200mila euro, sono stati cofinanziati dalla Provincia, con lo stanziamento di 100mila euro, e dalla Regione Emilia Romagna che ha coperto la restante parte grazie a fondi statali. Proprio l'erogazione di questi ultimi finanziamenti, messi a disposizione sulla base di un'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del dicembre 2009 e di una successiva del marzo 2010 a seguito dei danni causati in varie province dell'Emilia Romagna dalle eccezionali avversità atmosferiche dell'aprile 2009, era stata bloccata dal Tar del Lazio che si era pronunciato su un ricorso presentato dall'associazione Italia Nostra Onlus. Sentenza riformata nei mesi scorsi dal Consiglio di Stato, in accoglimento del ricorso presentato da alcune Regioni tra cui l'Emilia Romagna, che ha quindi permesso di avviare gli interventi sospesi in attesa del pronunciamento.

"Una volta sbloccata la vicenda dal punto di vista amministrativo e giuridico - sottolinea il presidente della Provincia Massimo Trespidi – abbiamo prontamente messo a disposizione i fondi provinciali per consentire l'avvio di questo intervento importante ed atteso da tempo e il cui primo progetto definitivo era già stato approvato dalla giunta provinciale nel dicembre 2010".

I lavori, nello specifico, hanno comportato la realizzazione di drenaggi a monte e a valle della strada ed una gabbionata di sostegno a valle, con la ricostruzione del corpo stradale eroso dalla frana.

"Un ulteriore intervento da parte della Provincia di Piacenza – rimarca Trespidi - che fa seguito ai tanti già eseguiti, a testimonianza dell'attività senza sosta portata avanti dall'amministrazione provinciale per la messa in sicurezza della rete stradale provinciale a vantaggio dei comuni del territorio". Un sentito ringraziamento a Trespidi è arrivato dal sindaco Ghittoni: "Voglio ringraziare il Presidente della Provincia - ha detto il primo cittadino – per questo impegno mantenuto e per quanto fatto in questi anni per Gropparello. Abbiamo sempre trovato in lui grande disponibilità e attenzione verso tutte le necessità del nostro territorio".

Responsabile dei lavori, appaltati alla ditta F.P.T. Costruzioni di Mazzano (Brescia) che a sua volta ha subappaltato alla C.D.F. Costruzioni di Gariga di Podenzano, l'ingegnere Stefano Pozzoli; direttore dei lavori il geometra Oreste Guglielmetti. E sempre lungo la stessa provinciale partiranno a giorni i lavori di ripristino della barriera metallica del ponte sul Rio Vezzeno, all'ingresso dell'abitato di Sariano di Gropparello; la ringhiera era rimasta seriamente danneggiata a marzo di quest'anno a seguito di un incidente stradale.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Piacenza)

Gli uffici da Borgo Faxhall si trasferiranno nei locali riqualificati dalla Provincia tra il Palazzo della Provincia e il Palazzo del Governo -

Piacenza, 15 settembre 2014 -

Proseguono secondo i tempi previsti i lavori di adeguamento e riqualificazione dei locali ubicati tra il Palazzo della Provincia e Palazzo Scotti da Vigoleno, sede della Prefettura, che nel giro di poche settimane ospiteranno gli uffici dell'Ufficio Scolastico Provinciale attualmente dislocati nel complesso di Borgo Faxhall.

Il completamento del trasloco nella nuova sede, messa a disposizione grazie all'accordo tra la Provincia, proprietaria dell'intero complesso immobiliare, e la Prefettura, è previsto per il mese di ottobre: un passaggio che consentirà all'ente di via Garibaldi di risparmiare circa 200mila euro annui tra affitto e spese condominiali.

Per verificare lo stato di avanzamento dei lavori il presidente della Provincia Massimo Trespidi, accompagnato dal dirigente del settore Edilizia della Provincia Stefano Pozzoli, ha effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo all'interno del palazzo: l'intervento di riqualificazione, che interessa alcuni dei locali posti al piano terra e al primo piano del complesso ed è stato interamente finanziato dalla Provincia di Piacenza con 120mila euro, prevede la modifica di pareti interne, la sostituzione di serramenti e infissi per garantire una miglior sicurezza ed un maggior risparmio energetico, insieme all'adeguamento dell'impianto elettrico e al rifacimento di pavimenti e servizi igienici.

"L'intervento – sottolinea il presidente Trespidi -, che consente non solo di trovare una nuova sede per l'ufficio scolastico provinciale ma nel contempo di garantire e preservare lo stato di un importante immobile di proprietà della Provincia, rientra nella politica di lotta agli sprechi che questa amministrazione ha portato avanti in questi cinque anni in particolare per l'abbattimento degli affitti passivi. Penso al trasferimento degli uffici della Provincia da Borgo Faxhall in via Mazzini fino al più recente passaggio dei locali in affitto al Palazzo dell'Agricoltura a quelli della sede di via Garibaldi: un piano che complessivamente ha consentito un risparmio annuo per l'amministrazione di quasi un milione e 200mila euro".

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Piacenza)

Finanziati dalla Provincia, i lavori di asfaltatura e ripristino del manto stradale di diversi tratti lungo la strada Provinciale di Bardi, tra Castellarquato e Fiorenzuola -

Piacenza, 8 settembre 2014 -

Si sono conclusi alla fine di agosto i lavori di asfaltatura e ripristino del manto stradale di diversi tratti lungo la strada Provinciale n. 4 di Bardi tra il centro abitato di Castellarquato e quello di Fiorenzuola d'Arda.

L'intervento di riqualificazione della sovrastruttura stradale è stato finanziato dalla Provincia di Piacenza con 145mila e 379euro, dopo che la Regione Emilia Romagna ha autorizzato l'utilizzo integrale delle somme derivanti dalle economie del progetto originario (finanziato con risorse derivanti dal trasferimento delle strade ex Anas), che prevedeva la realizzazione di una variante locale su nuova sede alla Strada Provinciale di Bardi presso la ditta Biffi, per un nuovo e specifico progetto.

Per verificare la conclusione dei lavori, il presidente della Provincia Massimo Trespidi ha compiuto venerdì mattina un sopralluogo lungo il tratto interessato dal cantiere. L'intervento, nel suo complesso, ha comportato l'asfaltatura di tratti di pavimentazione stradale ammalorata, con la realizzazione di opere complementari di ricarico delle banchine stradali e il rifacimento della segnaletica orizzontale.

"Come Provincia - sottolinea il presidente Trespidi - abbiamo utilizzato economie per un significativo intervento di riqualificazione di questa strada provinciale che riveste un particolare interesse anche dal punto di vista turistico: un intervento che dimostra come questa amministrazione abbia sempre messo in campo tutte le risorse che possono essere utilizzate per garantire il buon governo del territorio".

I lavori, consegnati il 28 luglio 2014, sono stati seguiti dal dirigente del servizio Edilizia, progettazione infrastrutture e grandi opere della Provincia di Piacenza Stefano Pozzoli insieme ai progettisti e tecnici Francesca Putzolu e Paolo Biasini e al capocantoniere Carlo Guselli. La ditta aggiudicataria dell'intervento è la Asfalti Piacenza S.r.l. di Cremona.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Piacenza)

Dove la solidarietà supplisce alla carenza di fondi.

Prosegue il viaggio in Senegal dei cinque piacentini che, nell'ambito del progetto Kamlalaf, con l'associazione Diaspora Yoff stanno visitando il Paese africano. Segue il resoconto di Daniela Patelli, Noemi D'Agostino, Lorenzo Magnani, Margherita Rettagliata e Letizia Bonvini, accompagnati nel viaggio da Diagne Tagoulé e Logane Samba.

Piacenza, 17 agosto 2014 - "Il forte senso di coesione sociale che abbiamo avvertito durante i primi giorni del soggiorno a Yoff si dimostra anche più concreto di come immaginavamo.
La visita all'ospedale è stata illuminante in tal senso: all'interno della piccola struttura parte dei medici e del personale sanitario lavora volontariamente e, poiché i mezzi dello stato sono limitati, sono il Comune e il Consiglio dei saggi a contribuire alle spese. Su 152 persone che lavorano nell'ospedale, 70 ricevono un contributo dall'Amministrazione comunale. Due anni fa è stato aperto il reparto di Chirurgia e molti sforzi ed energie vengono spesi per rendere sempre più efficiente il padiglione della Maternità. Una media di 350 donne, proveniente anche da altre regioni e da Dakar, viene assistita ogni mese durante il parto, con una quota di circa 120 cesarei.
L'ospedale di Yoff riceve mensilmente materiale sanitario, parte del quale viene distribuito ad una rete di quattro ospedali più piccoli. Grazie ad una raccolta fondi il gruppo di Diaspora Yoff è riuscito a dare un contributo che, per quanto sia modesto, viene accolto con grande riconoscenza: laddove lo Stato non ha mezzi per fronteggiare tutte le necessità, l'impegno della comunità e l'aiuto del singolo diventano fondamentali. Spesso chi non ha i mezzi per curarsi viene aiutato dalla famiglia e dagli amici.
Dunque si agisce, e lo si fa con grande energia, perché i problemi sono tanti e la popolazione è in crescita costante. Noi parliamo con queste persone e pensiamo alla nostra realtà, dove i mezzi sono forse più consistenti rispetto a quelli in Paesi in via di sviluppo, eppure assistiamo alla chiusura delle guardie mediche nei piccoli centri e a tagli sulle spese più concrete. Ci chiediamo quindi se una gestione locale, più diretta, possa in determinati casi essere grande efficienza e perché no, un modello esemplare".

(Fonte Provincia di Piacenza)

Il presidente Trespidi dà appuntamento al 2015: "L'incontro nella sede della Provincia"

Piacenza, 11 agosto 2014 --

Grande festa a Borgonovo che domenica pomeriggio ha ospitato il tradizionale incontro provinciale con le comunità piacentine del mondo. L'iniziativa, promossa dalla Provincia di Piacenza e dall'associazione Piacenza nel Mondo, aveva quest'anno un significato decisamente particolare festeggiando il 20esimo anno: per celebrare l'importante traguardo in Valtidone si sono riunite le autorità civili e militari, con i sindaci della provincia di Piacenza e i rappresentanti delle associazioni piacentine.

Nella cornice dell'Auditorium della Rocca, due emigrati piacentini come da tradizione hanno ricevuto il titolo di "Piacentino Benemerito nel Mondo": quest'anno il riconoscimento è stato conferito a Ido Picchioni, premiato anche dall'associazione Maestri del Lavoro, e Oreste Foppiani.

Picchioni, 62 anni, è originario di Spaneto di Nibbiano, e da 35 anni vive e lavora a Teheran, in Iran, dove è responsabile di una filiale di Ansaldo Energia. E' vice presidente della Camera di Commercio Irano-Italiana. Foppiani, 45 anni, è nato a Piacenza e da 13 anni vive in Svizzera, a Ginevra. E' direttore, e docente associato di storia e politica internazionale, del Dipartimento di Relazioni internazionali della Webster University. E' inoltre presidente dell'associazione degli emiliano-romagnoli sempre a Ginevra.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Borgonovo Roberto Barbieri, premiato con una targa dal presidente dell'associazione "Piacentini di Valtrebbia e Valnure di New York" Hector Morisi, che ha ricordato i tanti borgonovesi che nel corso degli anni hanno lasciato l'Italia per cercare lavoro, in particolare in Svizzera, Francia, Belgio e Inghilterra: "Oggi - ha detto - premiamo due piacentini illustri, punti di riferimento per i nostri giovani".

"Questa manifestazione - ha voluto sottolineare il presidente della Provincia Massimo Trespidi - è una delle più importanti che l'amministrazione provinciale ha organizzato e sostenuto perché ci consente di ricordare le nostre radici e valorizzare quell'identità piacentina che ha fatto la storia di alcuni dei paesi in cui i nostri concittadini si sono recati".

"Nelle ultime due edizioni con la fine delle Province incombente - ha voluto ricordare Trespidi - aleggiava un clima di pessimismo sulla prosecuzione di questa iniziativa. Lo scorso anno ad Ottone avevo promesso che ci saremmo rivisti per continuare a fare festa con i nostri emigrati sparsi per il mondo e così è accaduto".

E il presidente Trespidi ha dato appuntamento a tutti per il 2015: "Abbiamo già pensato - ha annunciato - alla 21esima edizione che si terra a Piacenza nella sede della Provincia, dove già è collocato il monumento all'emigrato; in quell'occasione vogliamo invitare tutti coloro che in questi 20 anni sono stati premiati".

Il presidente della Provincia ha avuto parole di stima per i due premiati di questa edizione, Ido Picchioni e Oreste Foppiani: "Appartengono alla nuova generazione di emigrati che grazie alle proprie competenze arriva a ricoprire ruoli di responsabilità". "I piacentini - ha aggiunto - hanno sviluppato con grande orgoglio e consapevolezza quella cultura dell'incontro ripresa anche da Papa Francesco, a sua volta figlio di emigrati. Sono persone che mettono a disposizione il proprio patrimonio in un dialogo tra culture diverse, sempre nel rispetto delle regole e costruendo con gli altri uomini pezzi importanti di libertà e democrazia. È un onore premiare questi nostri concittadini, un esempio per tutti noi ad amare il nostro paese e a sentirlo sempre più nostro".

Quest'anno tagliamo un traguardo importante e significativo - hanno detto Sandro Molinari e Antonio Parmigiani dell'associazione "Piacenza nel Mondo" portando anche il saluto del vescovo di Piacenza- Bobbio Gianni Ambrosio -, significa che questo premio è importante e viene riconosciuto come tale". "Scopo della nostra associazione – hanno ricordato - è quello di rinsaldare il legame con le comunità piacentine all'estero, mantenendo allo stesso tempo viva la memoria dell'emigrazione: in questi ultimi anni l'Italia, insieme alla manodopera, ha esportato anche tanti giovani talenti, segnale questo di un malessere della società".

"Non saremmo oggi quello che siamo se non avessimo avuto il sacrificio, fondamentale all'epoca per risollevare le sorti economiche della nostra regione, delle comunità dei nostri emigrati - ha sottolineato Silvia Bartolini, presidente la consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, ringraziando il presidente Trespidi per la "coerenza e la tenacia con cui ha portato avanti iniziative e attività di grande attenzione verso le comunità piacentine nel mondo" -. Poter contare sulla rete degli italiani nel mondo è oggi più che mai fondamentale".

A chiudere l'incontro, allietato dall'esibizione del gruppo musicale piacentino degli Enerbia, sono state le testimonianze di due giovani borgonovesi, Gioele Merli, che per alcuni mesi ha lavorato come cuoco in Australia, e Giovanni Corradini, che lavora per Apple in Repubblica Ceca. Entrambi hanno raccontato la propria esperienza all'estero; insieme a loro sono tanti i ragazzi e le ragazze di Borgonovo impegnati fuori dall'Italia per studio o lavoro: i loro nomi sono stati ricordati dall'assessore Matteo Lunni.

La manifestazione è stata promossa in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, la consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, la Fondazione di Piacenza e Vigevano e il quotidiano Libertà.

(Provincia di Piacenza)

Divieto di transito, - a partire dal 14 luglio 2014 fino al 13 settembre 2015 (ma con possibilità di proroga) - sul ponte sul Po a Castelvetro, lungo la strada provinciale 10 R "Padana Inferiore", per gli autoveicoli aventi massa a pieno carico superiore a 20 tonnellate. Trespidi: "Dalla Provincia 600mila euro per un importante intervento alla struttura in programma nel 2015" -

Piacenza, 27 giugno 2014 -

"E' stata firmata questa mattina l'ordinanza della Provincia di Piacenza relativa al divieto di transito, - a partire dal 14 luglio 2014 fino al 13 settembre 2015 (ma con possibilità di proroga) - sul ponte sul Po a Castelvetro (lungo la strada provinciale 10 R "Padana Inferiore") per gli autoveicoli aventi massa a pieno carico superiore a 20 tonnellate. Potranno quindi transitare sull'infrastruttura solo le autovetture e i bus di linea. Rispetto al precedente provvedimento, entrato in vigore nel 2012, sarà quindi interdetta la circolazione anche ai mezzi vuoti con massa a pieno carico superiore a venti tonnellate". Ad annunciarlo è stato questa mattina il presidente della Provincia di Piacenza Massimo Trespidi, che ha spiegato come il provvedimento si sia reso necessario a causa delle condizioni del ponte. "Costruita nel 1890 – ha spiegato – la struttura fu bombardata durante la seconda guerra mondiale, tanto che sei campate su dodici (sul lato cremonese) furono completamente distrutte e poi ricostruite nell'anno 1946. Il ponte viene oggi percorso giornalmente da un notevole volume di traffico veicolare con un traffico giornaliero medio di oltre 22mila veicoli con punte sino a 24mila".

Nel corso degli anni, come ha spiegato ancora il presidente Trespidi, il ponte ha subito, a cura dell'Anas, allora ente proprietario della arteria, a causa del progressivo aumento del traffico veicolare abbinato alla vetustà del manufatto, una serie di interventi di adeguamento e di ripristini, anche a seguito di gravi incidenti stradali. In particolare si ricorda quello del 1995 dove la quarta campata (lato Piacenza) è stata interessata da un violento incendio causato da un'autocisterna. Gli ultimi consistenti interventi sono stati effettuati, a cura della Provincia di Piacenza, nuovo ente proprietario, nel 2004 e 2005 dopo che era stata effettuata una accurata analisi dello stato di deterioramento del ponte nel 2002.
"Per quanto riguarda la velocità – ha continuato Trespidi affiancato dal dirigente del servizio gestione e manutenzione della rete viaria della Provincia di Piacenza Emanuele Tuzzi - con un traffico giornaliero medio transitante sul ponte di oltre 22.700 mezzi, si è potuto riscontrare che ben il 50% dei mezzi eccedeva il limite di velocità ed in particolare per il 65% entro i 10 chilometri orari, per il 33% tra i 10 ed i 40 chilometri orari e per il restante 2% oltre i 40 chilometri orari". "Occorre inoltre precisare - ha sottolineato Trespidi - che non è stato possibile collocare un sistema fisso di rilevamento della velocità con fine sanzionatorio, e che pertanto il rispetto del limite risulta condizionato dalla presenza di una pattuglia di polizia stradale che non è possibile garantire con continuità. La velocità eccessiva abbinata al carico comporta sul ponte delle intollerabili deformazioni dei traversi della via di corsa in corrispondenza degli appoggi: tale situazione ha reso necessaria la posa in opera di baggioli (piccole pile metalliche appoggiate al pulvino) con funzione di puntelli al fine di contenerne la deformabilità. Tutto questo ha portato quindi alla decisione di vietare il transito ai mezzi pesanti".
"A seguito di un sopralluogo da me effettuato in maggio nell'area del ponte – ha concluso Trespidi – e a seguito di un confronto con i tecnici della Provincia, l'Amministrazione provinciale ha deciso di mettere inoltre a disposizione 600mila euro per il rifacimento parziale della sovrastruttura viabile e il ripristino di elementi metallici; l'intervento prevede, in particolare, il rifacimento della impermeabilizzazione e pavimentazione nel tratto piacentino. Verrà avviata nei prossimi giorni la fase di progettazione mentre i lavori inizieranno nel 2015, in un periodo che verrà individuato al fine di creare il minor numero di disagi possibile".

"Il provvedimento di divieto di circolazione che entrerà in vigore il 14 luglio – ha sottolineato il sindaco di Castelvetro Luca Quintavalla – rappresenta una soluzione condivisibile che ho fortemente caldeggiato. Emergeranno certamente disagi per gli autotrasportatori ma la sicurezza viene al primo posto. Chiederemo tra l'altro nei prossimi giorni alla Prefettura un approfondimento sulla possibilità di installare un sistema di controllo della velocità. Ringrazio l'Amministrazione provinciale per l'attenzione dimostrata sulla questione". "La decisione presa – ha ricordato l'ex sindaco di Castelvetro ed ex consigliere provinciale della Provincia di Piacenza Francesco Marcotti – va nella direzione della salvaguardia e del futuro del ponte. E' stato quindi raggiunto un ottimo risultato". "Il provvedimento – ha aggiunto l'assessore provinciale ed ex sindaco di Castelvetro Patrizia Barbieri – è indispensabile per continuare a garantire il collegamento viabile tra due regioni, l'Emilia Romagna e la Lombardia, e i rapporti economici e sociali tra le comunità di Castelvetro e di Cremona. La situazione del traffico si è fatta insostenibile".

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Piacenza)

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