Giovedì, 04 Aprile 2024 06:28

Emilia Centrale, personale a lavoro sugli impianti a difesa dei comprensori Reggiano, Modenese e Mantovano In evidenza

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La piena del Po, di media entità, ha raggiunto il massimo nella serata di ieri (mercoledì, n.d.a.) a Boretto (RE). Squadre impegnate anche per il monitoraggio dei livelli di Enza e Secchia. Impianto di San Siro attivo a San Benedetto Po

Reggio Emilia, 3 Aprile 2024 – Tecnici del Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale attivi già da alcuni giorni a Boretto (RE), presso l'impianto consortile sul fiume Po e per gestire le paratoie sul Canale Derivatore, creando i livelli di controspinta per la sicurezza dei manufatti nella zona.

Il Personale operativo monitora i livelli dalla Sala del Telecontrollo della sede consortile di Reggio Emilia per regolare l'immissione delle acque e controbilanciare la spinta idrostatica del Grande Fiume in caso di necessità, come avvenuto nella serata di martedì.

Nel territorio di San Benedetto Po (MN) è stato attivato l'idrovoro San Siro per via dell'incremento dei livelli dei corsi d'acqua nel Mantovano; nella giornata di Pasquetta sono stati chiusi gli scarichi a gravità e da ieri (mercoledì, n.d.a.) l'impianto è in funzione per agevolare il deflusso dei livelli del canale Emissario. 

Situazione sotto osservazione anche tra il Modenese e il Reggiano dove l'ente consortile ha fatto fronte alle piene del fiume Secchia, che ha visto il colmo a Bondanello nel primo pomeriggio di ieri (mercoledì, n.d.a.) e del torrente Enza (ormai in discesa verso valle): piene che hanno costretto il Consorzio a chiudere gli scaricatori alla Scutellara, sul canalazzo di Brescello per l'Enza; e a Bondanello, scarico gravità, per il Secchia, che è stato così separato dalla rete interna consortile ponendola in sicurezza.

L'Emilia Centrale, con grande impegno, sta inoltre riuscendo a trattenere una parte della risorsa idrica, contando di adoperarla per le richieste irrigue, mantenendo i livelli grazie agli invasi dei canali principali dei giorni scorsi e fino ad esaurimento della piena, così da poter riaprire gli scarichi a gravità di San Siro una volta in sicurezza la rete delle acque alte.

[Foto allegata: un'immagine dell'impianto consortile a Boretto (RE) durante la piena del Po nel primo pomeriggio di mercoledì 3 aprile]

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