Sabato, 27 Gennaio 2024 09:09

IREN premia le migliori tesi sulla sostenibilità e lancia le 12 sfide ESG per il 2024  In evidenza

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Riduzione delle emissioni, azienda vicina alla comunità e risorse circolari, sono queste le sfide individuate come più urgenti nel corso della giornata promossa da Iren. Produzione di acqua dolce dai processi di rigassificazione, modalità innovative per stoccare l’idrogeno, rapporto tra letteratura e transizione ecologica: premiate le 10 tesi più innovative che hanno partecipato al Premio ESG Challenge.

Torino, 25 gennaio 2024 – Tradurre la sostenibilità in impegni concreti e realizzabili: è questo l’ambizioso obiettivo che ha animato la ESG Challenge Iren 2024, appuntamento ormai fisso del Gruppo Iren per promuovere una riflessione sulle principali sfide che ci attendono.

Una giornata che, al termine dei lavori, ha lasciato in consegna una sorta di “shortlist” delle challenge, vale a dire Riduzione delle emissioni, azienda vicina alla comunità e risorse circolari. Un risultato non da poco, considerando che una delle principali difficoltà dell’approccio sostenibile allo sviluppo è proprio la prioritizzazione delle sfide da affrontare.

Il rapporto dell’azienda con il sistema in cui agisce, l’attenzione al territorio che la ospita, la cura degli stakeholder con cui si interfaccia e l’impegno ad innovare: sono queste, più in generale, le tematiche ESG che guideranno lo sviluppo sostenibile nel 2024, sulle quali dunque sarà prioritario agire e richiamare l’attenzione nell’immediato futuro. Attorno a questi cluster si sviluppano le dodici sfide identificate da Iren tenendo in considerazione un orizzonte temporale di breve periodo, appunto l’anno che ci si presenta davanti. 

Per quanto riguarda l’azione dell’azienda sul sistema, le sfide sono quattro: ridisegnare il suo rapporto con la comunità, di cui l’azienda è parte attiva; coinvolgere i soggetti privati nel mettere a terra gli impegni globali sulla riduzione delle emissioni; accelerare lo sviluppo dell’economia circolare; e promuovere una transizione giusta, inclusiva e prospettica. Passando al rapporto con il territorio, sarà cruciale la gestione dell’impatto, mettere le persone al centro dell’azienda (siano essi dipendenti, clienti e cittadini) e creare una cultura ESG di filiera. C’è poi la relazione con gli stakeholder: la definizione di modelli e processi di relazione e il riconoscimento e la valorizzazione delle nuove competenze professionali sono i due aspetti chiave che la caratterizzeranno. E infine l’innovazione, ambito che avrà al centro la misurazione delle performance ESG, la diffusione di una finanza sostenibile, e ovviamente il tema dell’intelligenza artificiale.

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