Di Erika Ferrari Melegnano, 6 giugno 2026 – Il foyer del Teatro La Corte dei Miracoli è gremito di amici, artisti, professionisti e volti noti del mondo dello spettacolo.
Dopo anni di televisione, successo, cadute e rinascite personali, Walter Nudo sale sul palco con uno spettacolo che sorprende, emoziona e coinvolge il pubblico ben oltre il classico one man show.
Di Francesca Della Valle (Quotidianoweb.it) Roma, 11 maggio 2026 - C’è un filo rosso, invisibile e velenoso, che lega le aule di giustizia ai salotti televisivi: è il filo della narrazione tossica, quella che non cerca la verità, ma il colpevole perfetto, quello che "buca lo schermo", quello che vende copie. Lo abbiamo visto con il caso di Garlasco e il "mostro biondo" Alberto Stasi, e io – Francesca Della Valle – l’ho vissuto sulla mia pelle per la mia storia con Lando Buzzanca. Sono l’altro mostro biondo, con lo smalto rosso sulle unghie.
Di Francesca Della Valle Roma, 10 maggio 2026 - C’è un’aria rassicurante in certi corridoi della nostra cultura. Un profumo di incenso intellettuale che avvolge i festival, le rassegne cinematografiche e i salotti mediatici più in voga. È la sensazione di trovarsi in una rappresentazione permanente, dove il copione è già scritto, i protagonisti sono sempre gli stessi e, soprattutto, il finale è rigorosamente morale.
Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, a Parma, lo Spazio Santa Brigida (Strada Santa Brigida 5/A) ospiterà “Hotel Fellini”, il nuovo spettacolo realizzato da SB Gruppo Teatrale, a cura di Sabina Borelli e Francesco Marchi.
CASTELNOVO MONTI – Il Comune di Castelnovo Monti, attraverso l’Assessorato alla Cultura, promuove lo spettacolo teatrale “Donne, donne ovunque”, a cura del collettivo LeMafalde, in programma venerdì 10 aprile alle 21, al Teatro Bismantova.
Dal 17 al 22 marzo al Teatro Oscar di Milano, un racconto leggero e divertente della Santa di Assisi
Di Pietro Razzini Milano, 13 marzo 2026 - Dal 17 al 22 marzo il palcoscenico del Teatro Oscar di Milano ospita “Una ballata per Chiara”, monologo interpretato da Ippolita Baldini. Lo spettacolo nasce da una drammaturgia firmata dalla stessa Baldini insieme a Luigi Guaineri che ne cura anche la regia. L’opera si presenta come una divagazione teatrale leggera e dal gusto pop attorno alla figura di Chiara d’Assisi, affrontata con un tono ironico ma rispettoso.
Tra teatro di strada, TV e commedia - Lo spettacolo si sviluppa come una sorta di ballata scenica che mescola linguaggi diversi: il teatro di strada, il ritmo della televisione e i toni della commedia. Attraverso questa chiave narrativa vengono evocati alcuni dei temi che ruotano attorno alla figura della santa di Assisi: la ricerca della gioia, il desiderio di libertà e la forza di una scelta radicale di vita. Il racconto non assume mai un taglio agiografico tradizionale ma preferisce soffermarsi sulle reazioni e sugli sguardi delle persone che, in modi diversi, si trovano a confrontarsi con la sua presenza.
Un viaggio tra personaggi ironici e surreali - La scena si apre con una improbabile voce radiofonica che introduce una galleria di personaggi altrettanto singolari, tutti interpretati da Ippolita Baldini. Tra questi c’è Ortolana, madre devota e turbata dalla scelta di Chiara e delle altre figlie, di abbandonare una vita agiata per entrare in clausura. Accanto a lei compare Guelfa, appartenente alla nobiltà di Assisi, che considera il modello di vita proposto da Francesco d’Assisi e da Chiara, una minaccia per i privilegi della propria classe. Non manca poi “Lucy”, personaggio televisivo con cui Baldini è diventata popolare, qui catapultata in un contesto quasi surreale per offrire la sua personalissima visione della santa.
Una presenza che muove la storia - La figura di Chiara appare solo brevemente in scena: una giovane donna resa volutamente più umana e ironica, alle prese con le difficoltà di chi si trova a diventare guida per gli altri. La santa, i suoi miracoli e la sua fede restano invece sullo sfondo, avvolti nel mistero della vocazione e nelle leggende che ne hanno accompagnato la vita. Eppure è proprio il suo esempio a mettere in movimento tutti i personaggi che si alternano sul palco. Lo spettacolo sceglie così di raccontare l’impatto della sua presenza sulla società del tempo, mostrando come il suo stile di vita abbia agitato tanto le istituzioni ecclesiastiche quanto la quotidianità della gente comune.
Un racconto al femminile - La prospettiva adottata è volutamente incentrata sulle figure femminili. Le due madri, Ortolana e Guelfa, rappresentano simbolicamente due modi diversi di reagire alla scelta di Chiara. Gli uomini (compreso Francesco) sono evocati ma non compaiono mai direttamente in scena. Ne emerge un universo narrativo interamente femminile, nel quale la cosiddetta “gente comune” diventa la vera protagonista della storia, offrendo all’attrice un terreno ideale per sviluppare la sua ironia.
Ippolita Baldini tra teatro, cinema e televisione - Diplomata all’ Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, Ippolita Baldini lavora come attrice tra teatro e cinema dal 2009. Il grande pubblico la ricorda per il ruolo di Dodi nel film Benvenuti al Nord, diretto da Luca Miniero. Nel 2012 ha avviato un originale progetto di teatro nelle case, portando monologhi ispirati a Franca Valeri e Franca Rame nei salotti privati. Due anni dopo ha esportato l’idea a New York con il progetto “Theatre in your kitchen, from Italy to New York”.
Protagonista applaudita nel cabaret televisivo, è stata apprezzata a Zelig, dove ha creato il personaggio di Lucy la single. In seguito ha partecipato anche a Colorado, Only Fun e nel 2017 è entrata nel cast della sitcom Camera Café. Nel 2025 è stata in scena con “Bobby” accanto a Francesco Brandi, con la regia di Giacomo Poretti. In televisione è inoltre tra i volti noti del programma “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” condotto da Piero Chiambretti.
