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Inaugurazione dell'allestimento della lastra di Piazza Cavalli, con la data che ricorda la ritirata degli austriaci dalla città del 10 giugno 1859. A seguire lo spettacolo teatrale alle 21, nel cortile di Palazzo Farnese -

Piacenza, 9 giugno 2014 -

Domani, martedì 10 giugno sarà inaugurato presso il Museo del Risorgimento l'allestimento della lastra, rimossa da piazza Cavalli, che riporta incisa la data del 10 giugno 1859, giorno della ritirata degli Austriaci dalla città. All'inaugurazione della pietra commemorativa seguirà lo spettacolo teatrale, alle 21, nel cortile di Palazzo Farnese, con "Piacenza 1859" bozzetto storico in due tempi in dialetto piacentino di Corrado Ambiveri, con la regia di Elsa Castellina e la partecipazione degli attori delle filodrammatiche piacentine e del Coro di Santa Maria di Campagna. A seguire saranno lette da Mario Peretti le poesie "Des 'd giugn" di Egidio Carella e Porta Fodesta di "Valente Faustini". L'ingresso è gratuito. 

- ore 18.00, Palazzo Farnese - Museo del Risorgimento:

Inaugurazione dell'allestimento della lastra di Piazza Cavalli con la data che ricorda la ritirata degli austriaci dalla città

- ore 21.00 - Cortile di Palazzo Farnese:
Piacenza 1859
bozzetto storico in due tempi in dialetto piacentino di Corrado Ambiveri
regia di Elsa Castellini

Con la partecipazione del Coro di S. Maria di Campagna diretto dal M° Ivano Fortunati

Mario Peretti legge Des 'd giugn di Egidio Carella e Porta Fodesta di Valente Fasutini
Gli attori appartengono alle filodrammatiche Carella, Famiglia Piasinteina, Gari, Società filodrammatica Piacentina, Turris di Piacenza e Quattar e Quattr'ott di S.Giorgio Piacentino.

In caso di pioggia la rappresentazione si terrà in Cappella Ducale.

In allegato la locandina scaricabile.

(Fonte: Comune di Piacenza)

Pubblicato in Cultura Piacenza

Martedì 27 maggio alle ore 21, il Teatro Farnese ospiterà la lettura "Sotto il cielo di Parma. I bombardamenti del '44" promossa dal Comitato Celebrazioni 25 Aprile, Comune e Provincia di Parma, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Parma e Piacenza e l'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea.

Parma, 26 maggio 2014 -

Nel luogo che il 13 maggio 1944 fu devastato da uno dei bombardamenti, i due attori Giancarlo Ilari e Savino Paparella leggeranno testimonianze, materiali, brani in un montaggio drammaturgico curato da Raffaella Ilari mentre un repertorio di immagini d'epoca di Parma bombardata, curato da Giorgio Vecchi, scorrerà sullo schermo.
Una città lacerata: edifici distrutti, palazzi storici lesionati, centinaia i morti e i feriti, un patrimonio culturale violato. Solo il tempo e il lavoro paziente di molti avrebbe negli anni risanato ciò che la furia distruttiva della guerra aveva provato a cancellare.
Oggi si ricordano quei giorni terribili in cui la guerra arrivò anche a Parma, segnando la memoria dei suoi cittadini e ferendo profondamente il suo assetto urbano.

teatro farnese bombardato rid

Prosegue con questo appuntamento il programma di iniziative, "I luoghi e gli eventi della guerra e della Resistenza", che l'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Parma sta promuovendo in occasione del 70° Anniversario della Lotta di Liberazione con istituzioni, associazioni culturali e istituzioni scolastiche per ricordare e riflettere su ciò che accadde a Parma e in provincia durante quegli anni drammatici, tra il 1943 e il 1945.
Dopo il convegno sui prigionieri di guerra svoltosi a Fontanellato - dove aveva sede il campo di prigionia PG 49 - e le "letture memoriali" per ricordare l'8 settembre 1943, realizzate nel settembre scorso nel cortile della Biblioteca Civica di Parma, l'attenzione ora si sposta sui bombardamenti che colpirono la città tra l'aprile e il giugno 1944.

In allegato la locandina scaricabile

L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – cell.+39.347.2434167

 

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Duecento anni fa nasceva Michail Bakunin, uno dei fondatori e pensatori più influenti dell’anarchismo moderno, oltre che iniziatore del movimento in Italia.

 

Reggio Emilia, 10 maggio 2014 - di Ivan Rocchi -

 

Quest’anno si festeggia anche il centocinquantesimo anniversario dell’apertura della Prima Internazionale a Londra, dove per la prima volta i lavoratori e le varie anime della Sinistra si trovarono insieme per elaborare una strategia comune. In occasione di queste due ricorrenze, sabato 10 e domenica 11 la biblioteca Panizzi ospiterà il convegno nazionale “Centocinquant’anni di lotte per la libertà e l’uguaglianza. Per un bilancio storiografico dell’anarchismo italiano”, promosso dall'Archivio Famiglia Berneri-Aurelio Chessa.

Il prezioso archivio è custodito attualmente presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia. Esso è costituito da un’importante documentazione sull’anarchismo italiano ed internazionale. L’archivio nasce a Nervi (GE) nel 1962, ad opera di Aurelio Chessa. Fornaio in Egitto, in seguito ferroviere, dal 1945 Chessa raccoglie la documentazione relativa al movimento anarchico assieme a quella ricevuta da suo zio. Dopo la morte di Giovanna Caleffi, moglie di Camillo Berneri, la figlia Giliana gli dà in gestione l’archivio della famiglia Berneri. 

La divulgazione dei materiali inizia a metà degli anni Sessanta ed Aurelio Chessa visita diverse città per incrementare la raccolta: Pistoia, Iglesias, Genova, Canosa, Cecina. Alla morte di Chessa, la figlia Fiamma diventa la curatrice dell’archivio, che viene ampliato con la documentazione del fondo Centro Studi Sociali Pietro Gori. Il coordinamento scientifico del convegno è a cura di Giampietro Berti, con la collaborazione di Carlo De Maria.

Gli incontri si terranno nella Sala del Planisfero e l’ingresso è libero. Per maggiori informazioni sul programma: www.bibliotecapanizzi.it. 

 

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Dal 6 al 10 maggio arrivano cinque giorni di iniziative per ricordare Madiba -

 

Reggio Emilia, 6 maggio 2014 - di Ivan Rocchi

 

Il 10 maggio 1994 è una data storica. Per il Sudafrica, che ha visto per la prima volta un presidente nero dopo anni di apartheid. Ma anche per la lotta mondiale per i diritti umani, e in particolare contro il razzismo, perché veniva sancita la fine di uno degli ultimi regimi di segregazione razziale esistenti al mondo. La ricorrenza ha un significato speciale per Reggio Emilia, che fu l'unica città italiana invitata all’insediamento di Nelson Mandela

E in occasione del ventennale della liberazione del Sudafrica, Reggio Emilia celebra Nelson Mandela e Oliver Tambo, le due figure chiave per la nascita del nuovo Sudafrica, attraverso cinque giorni di iniziative promosse da Comune e “Tavolo Reggio Africa”. Da martedì 6 a sabato 10 maggio verranno promossi diversi appuntamenti sul territorio, non soltanto per celebrare la figura di Madiba, ma per rinnovare l’impegno di Reggio Emilia con i popoli dell’Africa Australe (Mozambico, Sudafrica, Namibia e Zambia in particolare).

Le celebrazioni inizieranno oggi alle ore 15 nella sala “Reggio Africa” di Istoreco (via Dante 11), dove si terrà un incontro dedicato ai docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado per la presentazione di una proposta di attività didattica e di formazione per l’anno scolastico 2014/2015 a cui parteciperanno rappresentanti del Tavolo Reggio Africa e dell’Ufficio scolastico provinciale.

Mercoledì 7 e giovedì 8 maggio sarà a Reggio Emilia Mons. Matteo Zuppi, Vescovo vicario della Diocesi di Roma ed esponente di primo piano della Comunità di Sant’Egidio e della cooperazione con l’Africa. In particolare, mercoledì 7 maggio, alle 21, sempre nella sala Reggio Africa, si terrà un incontro promosso da Arci Solidarietà sul tema “Il ruolo della società civile e delle comunità nei percorsi di pace e riconciliazione”. L’8 maggio, Zuppi incontrerà gli studenti della scuola primaria IV Novembre di Gavasseto, che da anni è gemellata con la Scuola Unidade di Pemba (Mozambico).

Venerdì 9 maggio, alle ore 15, appuntamenti aperti al pubblico nella sala Reggio Africa per organizzare il Nelson Mandela International Day, che si terrà venerdì 18 luglio. La città di Reggio Emilia aderisce per il secondo anno alla giornata internazionale indetta dall’Onu, e per l’occasione si raccoglieranno proposte e disponibilità di enti, associazioni e cittadini che desiderano mettere a disposizione un po’ del proprio tempo per celebrare Nelson Mandela.

Sabato 10 maggio verrà presentato il progetto “Biko-Mandela” promosso dai Tokio, la storica band reggiana che si è riunita per rendere omaggio a Nelson Mandela e a coloro che si si sono opposti al regime sudafricano. I Tokio hanno realizzato un nuovo arrangiamento ed un videoclip di “Biko”, il brano di Peter Gabriel dedicato al leader sudafricano, la cui uccisione in carcere nel 1977 diede nuovo e definitivo impulso al processo che ha portato alla fine dell'apartheid e all'elezione di Nelson Mandela.

Nel corso di queste settimane, la facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia ospiterà Ona Janse Van Rensburg, dell’Università del North West (Sudafrica). La docente terrà una serie di incontri sulla cultura e sull’educazione in Sudafrica: lunedì 5 maggio, all’Istituto Cattaneo-Dall’Aglio di Castelnovo ne’ Monti; mercoledì 7 e giovedì 8 maggio, terrà invece lezioni presso la sede reggiana dell’Ateneo sul sistema educativo all’infanzia e, sempre l’8 maggio, un incontro sul ruolo dello sport nel Sudafrica. 

Informazioni: www.municipio.re.it/reggioafrica

 

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Domani, mercoledì 7 maggio, i bambini della scuola dell'infanzia don Minzoni della fascia dei 4 anni d'età saranno protagonisti del progetto sperimentale "Quattro passi in città", realizzato dalle insegnanti Elisabetta Corvi e Michela Veneziani con l'obiettivo di appassionare i più piccoli alle tematiche della storia e dell'ambiente.

 

Piacenza, 6 maggio 2014 -

In collaborazione con Ceas Infoambiente, la classe ha seguito durante l'anno diversi percorsi di approfondimento in materia di sostenibilità, che nella giornata di mercoledì vedrà emergere in particolare l'aspetto del contesto urbano come bene comune da vivere e tutelare.

La prima tappa della visita itinerante, alle 8.30, sarà Palazzo Farnese, dove i bambini esploreranno la sala delle carrozze e delle armi e verranno coinvolti in attività di laboratorio. Alle 11.15 circa – i maschi dotati di spada da cavalieri, le femmine di coroncina da principesse – si sposteranno verso la chiesa di San Sisto dove, grazie alla disponibilità del parroco don Giuseppe Busani, sosteranno anche per il pranzo nei chiostri della basilica. Nel tragitto tra piazza Cittadella e la chiesa, verranno accompagnati da un personaggio di fantasia, il temibile "Smogus", responsabile dell'inquinamento urbano, che saranno chiamati a sconfiggere.
Dopo la sosta rifocillante, il gruppo visiterà il salone monumentale di Palazzo Gotico dove, alle 14.30, porterà un saluto il sindaco Paolo Dosi che decreterà gli alunni "paladini dell'ambiente". Dall'iniziativa scaturirà anche un'azione di promozione delle bellezze artistiche di Piacenza, grazie alle riprese video che saranno curate dalla sezione 3° a indirizzo multimediale del liceo artistico Cassinari, i cui studenti realizzeranno un filmato dedicato alla città vista e visitata con gli occhi dei bambini.
L'iniziativa è confermata anche in caso di maltempo.

 

(Fonte: ufficio stampa Comune di Piacenza)

 

"Una passeggiata tra le 166 attività e gli 8 mercati simbolo del territorio". 

Piacenza, 17 febbraio 2014

Una guida che racconta 166 Botteghe storiche e 8 mercati riconosciuti del territorio. Uno strumento che restituisce una fotografia ad oggi del patrimonio storico commerciale, in gran parte ormai perduto. Una guida per il turismo, che attraverso la suddivisione per itinerari pensa e propone 4 possibili tour sul territorio. E' questo il progetto dell'Unione Commercianti Piacenza patrocinato dalla Provincia di Piacenza e presentato questo pomeriggio in Provincia. La pubblicazione si suddivide in diverse sezioni: Gli "Antichi Mestieri Artigiani", gli "Antichi Sapori" in cui si trovano tante Trattorie e Locande, Osterie e Ristoranti, Drogherie e Bar, "Luoghi e Vedute storiche" posti in località, palazzi o borghi del nostro patrimonio storico e culturale, e per finire i "Mercati storici", che rappresentano le origini del commercio e ne rimangono i testimoni.

"La riscoperta e la valorizzazione di queste nostre tradizioni, diventate negli anni eccellenze - ha detto il presidente della Provincia Massimo Trespidi durante la presentazione - rappresentano la strada da percorrere in questi tempi difficili. Grazie per tutto quello che botteghe e mercati storici hanno fatto e faranno per il nostro territorio. La guida verrà resa disponibile sul sito internet della Provincia".

"La pubblicazione - ha aggiunto il presidente dell'Unione Commercianti Piacenza Alfredo Parietti - si prefigge lo scopo di essere una "mappa", unica nel suo genere, pensata per guidare il potenziale turista visitatore tra i vicoli e le piazze più significative dei Comuni della provincia di Piacenza facendo scoprire le autentiche botteghe. E' doveroso un ringraziamento a tutti i soggetti che hanno contribuito a far sì che questa pubblicazione sia stata realizzata, in particolare all'Amministrazione Provinciale di Piacenza, ai sostenitori del progetto e ai titolari delle 166 Botteghe Storiche e agli operatori dei sette mercati storici che grazie al loro impegno arricchiscono il nostro territorio". "Il volume – ha detto infine il direttore del quotidiano Libertà Gaetano Rizzuto, moderatore della presentazione – consente di fare una passeggiata ideale tra i luoghi simbolo del nostro territorio".

La Regione Emilia Romagna (con la legge regionale del 10 marzo 2008 "Promozione e valorizzazione delle botteghe storiche"), ha riconosciuto - lo si ricorda - gli esercizi commerciali/artigianali ed i mercati che sono in possesso di determinati requisiti (50 anni di attività, medesima tipologia merceologica, mantenimento delle caratteristiche originarie del locale) iscrivendoli in appositi Albi Comunali; gli esercizi hanno acquisito lo "status" di Bottega o Mercato Storico, convalidato da un apposito Marchio distintivo. La Provincia di Piacenza, dal 2008 ad oggi, ha svolto un importante ruolo di coordinamento territoriale, provvedendo a diffondere e promuovere l'iniziativa regionale presso i Comuni, fornendo loro supporto nelle diverse fasi del progetto, nonché attivando un minuzioso lavoro di raccolta e classificazione della documentazione delle singole iscrizioni ricevute dai Comuni.
L'analisi delle schede pervenute rileva un interessante risultato: ad oggi sul territorio piacentino sono iscritte ben 166 botteghe storiche e 8 mercati storici. Le più vecchie risalgono alla metà dell'800. Per la maggior parte (44%) si tratta di piccoli negozi di vicinato soprattutto di vendita generi alimentari, ma sono numerosi anche i pubblici esercizi (32%) che, seppur cambiando gestione o insegna, hanno mantenuto l'attività. Una quota minore, ma comunque significativa, è rappresentata dai laboratori artigiani (19%), la cui attività è spesso tramandata di padre in figlio e costituisce un'importante testimonianza di tradizione imprenditoriale a servizio del territorio.

(Fonte: ufficio stampa provincia di Piacenza)
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