Il Questore Di Parma Sospende per 15 Giorni Il Best Kebap House Di Fidenza (Pr)

Nella giornata odierna, a seguito di una violenta lite da parte di un gruppo di avventori, in stato di ubriachezza, avvenuta nella giornata del 3 febbraio scorso, davanti al Best Kebap House di Fidenza (PR) sita in quella via Cavour - che solo per il tempestivo intervento del personale dell'Arma dei Carabinieri territorialmente competente non è sfociata in fatti più gravi -, il Questore di Parma ha emesso il provvedimento amministrativo ex art.100 T.U.L.P.S. con cui è stata sospesa per la durata di quindici giorni l'autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande al titolare del pubblico esercizio.

pr_questura_fidenza_chiusura_kebab.pngIl provvedimento, che ha come finalità la tutela dell'Ordine e della Sicurezza Pubblica, ha avuto scaturigine anche dalla presenza accertata, a seguito degli interventi operati da personale dell'Arma di soggetti pregiudicati, alcuni dei quali con gravi precedenti polizia in materia di armi, contro la persona ed il patrimonio nonché destinatari della misura di prevenzione dell'avviso orale.

Nel corso della violenta lite, uno dei partecipanti che si era dapprima allontanato dal locale è ritornato subito dopo munito di una spranga di ferro con il chiaro intento di compiere atti di più grave violenza.
Il locale è stato, nel tempo, teatro di un altro episodio di turbativa della sicurezza pubblica ed in particolare, nel mese di ottobre 2017, allorquando a seguito di una rissa aggravata i militari dell'Arma avevano tratto in arresto tre avventori del Kebap tutti pregiudicati per reati vari; in quell'occasione, a seguito anche della accertata situazione di degrado e delle intemperanze poste in essere dai frequentatori del locale in stato di ubriachezza molesta per la somministrazione di bevande alcoliche nelle ore notturne, il Sindaco aveva emesso una ordinanza di limitazione oraria relativa sia alla chiusura del locale che alla somministrazione di bevande alcoliche per la durata di un mese.

Di qui la necessità della misura cautelare adottata dal Questore di Parma la cui finalità non è sanzionare la soggettiva condotta del gestore del pubblico esercizio per avere consentito la presenza nel proprio locale di persone potenzialmente pericolose per l'ordine pubblico, ma soprattutto quella di impedire, attraverso la temporanea chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale, ragion per cui si ha riguardo esclusivamente all'obiettiva esigenza di tutelare l'ordine e la sicurezza dei cittadini, anche a prescindere da ogni personale responsabilità dell'esercente.

Il provvedimento del Questore è stato eseguito dal personale della Stazione Carabinieri di Fidenza mediante l'apposizione del relativo cartello.

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Oltretorrente – contrasto allo spaccio: nigeriano irregolare arrestato nella sua abitazione con 9 gr. Di cocaina e 23 gr. Marijuana gia' pronti per la cessione

Continua l'attività di contrasto allo "spaccio di strada" da parte della Polizia di Stato. Un altro spacciatore nigeriano è stato tratto in arresto a seguito del rinvenimento nella propria abitazione di sostanza stupefacente già confezionata e pronta per la cessione, denaro contante provento della sua attività illecita e materiale per il confezionamento stesso.

Nel corso delle ultime settimane era giunta una segnalazione da parte di residenti del quartiere "Oltretorrente" che riferivano degli "strani" movimenti da parte di un cittadino nigeriano nei pressi di via dei Mille.
I servizi di osservazione effettuati dal personale della Squadra Mobile hanno consentito di individuare ed identificare l'uomo in ASUELIMEN Ehis Anthony classe '85 irregolare sul territorio nazionale e con precedenti di polizia per spaccio e resistenza a PU, nonché di accertare che questi aveva come proprio luogo di riferimento un'abitazione nel seminterrato di un immobile di via Spalato.

Sulla scorta di questi riscontri, nella mattinata di giovedì 31 gennaio u.s., gli uomini della Sezione Antidroga, unitamente all'unità cinofila antidroga della Questura di Bologna, hanno proceduto alla perquisizione presso la predetta abitazione dove, al momento dell'accesso, era presente solo la dichiarata compagna dell'uomo; grazie al "fiuto" dell'infallibile "Jago" sono stati rintracciati, in un secchio in plastica di colore arancione poggiato in terra nell'ingresso, tre involucri in cellophane di colore nero contenenti marijuana per un peso complessivo di gr. 23 ed un bilancino, mentre nel cassetto di un mobile della camera da letto dell'uomo, un sacchetto in plastica contenente 22 involucri in cellophane termosaldati contenenti sostanza cocaina per un peso complessivo di grammi gr. 9 e 185 €.

Giunto in casa dopo pochi minuti, l'ASUELIMEN, alla vista degli agenti dell'antidroga ha prima cercato di darsi alla fuga e poi, vistosi chiuse tutte le vie di fuga, ha cercato di aggredirli, gettandosi contro e sputandoli.

Solo grazie alla professionalità degli agenti operanti, è stato possibile vincere la sua azione violenta senza alcuna conseguenza per nessuno e condurlo in ufficio.

ASUELIMEN veniva tratto in arresto per il possesso di sostanza stupefacente finalizzato allo spaccio e per resistenza a P.U. e su disposizione del PM di Turno dr. Fabrizio Pensa, veniva trattenuto presso le camere di sicurezza di Borgo della Posta in attesa del giudizio direttissimo che si è celebrato nella mattinata successiva e la cui trattazione nel merito è stata rinviata alla giornata di oggi.
Nel corso della perquisizione veniva rintracciato, altresì, il passaporto nigeriano dell'uomo con le sue reali generalità per cui in attesa degli esiti del procedimento penale a suo carico sono già in corso le attività di accertamento da parte dell'Ufficio immigrazione per la sua immediata espulsione dal territorio nazionale.

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Campagna permanente per la prevenzione delle violenze di genere -  In data 04 febbraio 2019, la Questura, nell'ambito del progetto "QUESTO NON E' AMORE", ha organizzato un altro gazebo in località Langhirano, per offrire, anche in provincia, un servizio di informazione e sensibilizzazione relativamente al fenomeno della violenza contro le donne (c.d. violenza di genere).

Essendo, questo, infatti, un fenomeno trasversale a tutte le fasce sociali, per combatterlo è necessario anche un deciso cambiamento culturale che possa aiutare le donne a vincere la paura, rompendo l'isolamento e la vergogna, nella consapevolezza di avere degli strumenti di contrasto, di sostegno e di tutela. Per questo fine precipuo, quindi, vengono organizzati i gazebo, ossia per far conoscere alle donne vittime di violenza fisica, psicologica, economica e sociale, che esiste una fitta rete di istituzioni, enti locali, CAV ed associazioni di volontariato che ogni giorno si impegnano per affermare una parità di genere contro stereotipi e pregiudizi e che il poliziotto rappresenta uno snodo fondamentale di questa rete.

Del resto, che la prevenzione rappresenti uno strumento primario nella difesa contro questo tipo di fenomeno emerge anche dal confronto dei dati statistici relativi ai reati commessi nell'anno 2017 e nell'anno 2018.

Quanto ai reati di violenza sessuale, nell'anno 2017 si sono registrati nr. 30 reati a Parma città e nr. 48 in provincia; nell'anno 2018, invece, sono stati commessi nr.13 reati a Parma città e nr.18 reati in provincia.
Anche il reato di percosse, evidenzia una diminuzione: nell'anno 2017, nr.38 casi a Parma città e nr. 64 in provincia; nell'anno 2018, nr.32 a Parma città e nr.51 in provincia.

Il reato di stalking, a Parma città, registra nr.85 casi nell'anno 2017 e nr. 52 nell'anno 2018.

Così come si nota una drastica riduzione per il reato di maltrattamenti in famiglia: sempre a Parma città, nr. 71 nell'anno 2017; nr.50 nell'anno 2018.

 

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Autore di diverse e gravi aggressioni in zona stazione, identificato e denunciato dagli uomini della Polizia di Stato

Il personale della Polizia di Stato in servizio presso il Posto di Polizia Ferroviaria di Parma ha portato a termine un'attività di indagine che ha consentito l'identificazione di una persona di sesso maschile resasi responsabile di due separate violente aggressioni ai danni di 3 giovani connazionali.

L'attività in questione ha avuto inizio con un intervento operato alla fine del mese di agosto dagli agenti in servizio presso il Posto di Polizia Ferroviaria di Parma congiuntamente a personale dell'U.P.G.S.P. della Questura, per la segnalazione di una rissa fra giovani verosimilmente consumatasi nel piazzale degli autobus urbani in via Villa Sant'Angelo a Parma.

Nel corso dell'intervento era stato accertato che l'evento segnato non era una rissa ma una vera e propria aggressione con armi improprie, che un soggetto aveva perpetrato ai danni di due giovani che avevano riportato lesioni. Mentre per il primo dei due non si era reso necessario l'intervento di personale sanitario, il secondo aveva riportato una lesione tendinea ad un avambraccio che aveva necessariamente comportato il suo accompagnamento al locale Pronto Soccorso ove era stato in seguito ricoverato per essere sottoposto ad intervento chirurgico.

Nell'immediatezza dell'intervento gli agenti, aiutati nella ricostruzione dei fatti sia dalle vittime dell'aggressione che da alcuni testimoni, avevano rivenuto le armi improprie utilizzate per provocare le lesioni, tra le quali alcune pietre e cocci di bottiglia, che erano state immediatamente sequestrate.

Il giorno successivo, gli agenti della Polizia Ferroviaria, apprendevano che un altro giovane era stato aggredito nel medesimo piazzale di via Villa sant'Angelo in circostanze analoghe. A dire del malcapitato l'aggressore era lo stesso soggetto responsabile dei fatti del giorno precedente in quanto la vittima era presente anche a questi. L'aggredito era stato colpito con un pugno che gli aveva provocato, verosimilmente con un anello che l'energumeno portava al dito della mano utilizzata per sferrare il fendente, lesioni ad un'arcata sopraciliare giudicate guaribili in giorni 8.

Tutti i giovani aggrediti avevano in seguito formalizzato le rispettive denunce presso gli uffici della Polizia Ferroviaria e della Questura di Parma.
La visione delle immagini del circuito di video sorveglianza della stazione riuscivano a documentare solo in parte le aggressioni descritte, ma risultavano preziose al fine di riscontrare le circostanze descritte dagli aggrediti e ad acquisire alcuni fotogrammi dell'aggressore.

Tale soggetto, benché non abituale frequentatore degli ambienti interni ed attigui alla stazione, risultava conosciuto agli uomini della PolFer in quanto, nell'anno 2013 il giovane si era reso responsabile di un'aggressione verbale nei confronti di un capo treno che lo aveva sorpreso insieme ad altri privo di recapito di viaggio.
Gli ulteriori riscontri emersi dalle indagini permettevano di acquisire ulteriori immagini del soggetto sospettato che con atti formali veniva riconosciuto da tutte le vittime e da alcuni testimoni presenti alle aggressioni descritte.

Per tale motivo il giovane in questione, ventitreenne, originario del Senegal e residente in provincia veniva convocato presso gli uffici della Polizia ferroviaria ove si presentava curiosamente indossando gli stessi abiti che indossava alla data dell'aggressione attribuitagli. Tale persona veniva quindi deferita in stato di libertà per il delitto continuato di Minacce e lesioni aggravate dalla natura delle lesioni cagionate, dall'uso di armi improprie usate per provocarle e dal fatto di aver agito per futili motivi.

A tal proposito sono ulteriormente in corso indagini finalizzate a verificare se tali aggressioni siano da ricondurre a diverse ipotesi di reato.

 

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Controllo costante del territorio e conseguente attività d'espulsione. Durante il controllo del territorio da parte della Squadra Volante del 24.01, a seguito della quale è stata fermata un'autovettura con a bordo due soggetti trovati in possesso con oggetti atti allo scasso (notizia già divulgata - trattasi del controllo in via cagliari), un Ucraino del 1981 è stato Espulso con trattenimento al CPR di Potenza.

Un noto spacciatore della zona di S.Leonardo, dopo diverse denunce per spaccio di sostanze stupefacenti, classe 1996, nigeriano, è stato espulso il 25.01 con Trattenimento al CPR di Bari.

Il 29.01 un nigeriano del 1968, pregiudicato per reati contro la persona (Stupro in danno di minori, nello specifico la figliastra) da tempo "ricercato" dagli agenti dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Parma, è stato trovato grazie ad una segnalazione dei cc che lo trovavano presso la Comunità S. Francesco di Colorno.

Convocato in procura in data 29.01.19 per essere sentito circa una denunzia da lui presentata, veniva fermato da personale dell'Ufficio Immigrazione, che provvedeva ad effettuare un'espulsione con trattenimento presso i locali della questura in attesa dell'Udienza di convalida, che si celebrava in data 29.01.19, e, successivamente veniva accompagnato alla frontiera aerea di Milano Malpensa, e quindi fisicamente allontanato dal territorio italiano.

Il 29.01, si è provveduto ad espellere un cittadino senegalese, classe 1969, con Misura Alternativa al trattenimento al CPR, ovvero con la consegna del passaporto e l' obbligo di firma presso l'ufficio immigrazione. Il soggetto è pregiudicato per stupefacenti e reati contro la persona.

Sempre durante la giornata di ieri, 29.01 dopo che i cc del nucleo radio mobile hanno fermato un tunisino classe 87, pluripregiudicato, con 4 condanne per reati contro il patrimonio, già gravato da Espulsione, il soggetto è stato espulso con Accompagnamento al CPR di Trapani, accompagnamento effettuato dai cc in data odierna.

Alla luce di quanto sopra emerge chiaramente lo sforzo straordinario della Questura nel mettere in campo tutti gli strumenti per garantire la massima sicurezza per i cittadini di Parma ed allontanare tutti quei soggetti in grado di compiere attività delittuose, per altro particolarmente odiose, sul nostro territorio.

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Mercoledì, 30 Gennaio 2019 08:37

Controlli a circoli privati e Bar

Controlli amministrativi a circoli privati e Bar da parte della Polizia di Stato in collaborazione con altri enti.

Tra la sera del 26.01.2019 e la notte del 27.01.2019 la Divisione P.A.S.I. della Questura di Parma, unitamente a pattuglie della Polizia municiale, alla G.d.F., a 3 operatori dell'Ispettorato del lavoro e ad operatori dell'AUSL, ha controllato un circolo privato in zona martinella ed alcuni bar.

Durante un controllo in un bar sito in via Langhirano, all'interno, venivano identificati alcuni soggetti pregiudicati.

Nella circostanza la P.M. contestava violazioni amministrative per il divieto di fumo e relativi cartelli, per lo strumento di misurazione del tasso alcolemico e relativi cartelli, per un totale di circa 1.300 Euro. Anche l'AUSL, oltre a dare delle prescrizioni, contestava una violazione in materia di igiene (euro 1.000).

Durante il servizio alcuni cittadini ci hanno segnalato, in borgo Palmia, musica ad alto volume con schiamazzi dovuti alla presenza di numerose persone.
Grazie alla segnalazione gli agenti si sono recati tempestivamente sul posto, ovei constatava che la musica si udiva sin dalla vicina via Cavestro – piazzale del Tribunale, proveniva da un immobile in cui era in atto una manifestazione. L'interno dell'edificio era pieno di persone. Analoga situazione si presentava in vicolo s. Tiburzio, dove era in atto un altro spettacolo con musica e locale pieno di gente.

I responsabili della manifestazione venivano invitati ad abbassare il volume e a verificare l'affluenza dei partecipanti. Nella circostanza la G.d.F. contestava la mancata emissione di scontrino (sanzione di circa 180 euro).

Veniva, infine, effettuato il controllo al circolo privato di cui si è detto in apertura, nel quale era in atto un'attività danzante con somministrazione di bevande di ogni genere. Sul posto si constatava la presenza di giovani in fila in attesa di rinnovare la tessera o essere tesserati per accedere al circolo.
La Polizia Municipale contestava la mancanza di strumento per la misurazione del tasso alcolemico (sanzione di 400 Euro), mentre l'I.T.L. non rilevava irregolarità. Il controllo non ha evidenziato criticità rispetto alla capienza (499 persone max). Sono in corso accertamenti per determinare l'eventuale violazione di altre disposizioni.

ESERCIZI CONTROLLATI 3 + 1 circolo privato.
PERSONE CONTROLLATE 25
VIOLAZIONI ACCERTATE 06
TOTALE SANZIONI € 3.000 CIRCA

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Nella mattinata odierna, in esecuzione di un'ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal Gip presso il Tribunale di Parma su richiesta della Procura della Repubblica, Ufficiali ed agenti di P.G. della Squadra Mobile di Parma hanno tratto in arresto due soggetti, entrambi ex collaboratori di giustizia, con precedenti per reati riferibili al traffico di sostanze stupefacenti ed a suo tempo contigui ad un'organizzazione criminale di stampo mafioso, perché ritenuti responsabili di plurimi episodi di usura in danno di cittadini e piccoli imprenditori dal 2011 ad oggi.

A partire dalla fine dell'anno 2017, attraverso le indagini condotte dalla Questura di Parma, era emersa un'anomala disponibilità di denaro da parte di un collaboratore di giustizia presente nella provincia di Parma da circa 10 anni; l'uomo, infatti, appariva condurre uno stile di vita ben superiore alle possibilità consentite dallo stipendio percepito per la sua attività lavorativa nota.
I primi approfondimenti svolti sul suo conto e sul conto della sua compagna, anch'essa già collaboratrice di giustizia e riconducibile alla medesima consorteria criminosa in cui l'uomo aveva avuto un ruolo di primo piano nel traffico dello stupefacente, consentivano di verificare che i due erano gli effettivi titolari di un esercizio commerciale nella città di Parma, formalmente intestato ad un prestanome e rilevato da una donna parmigiana che, dopo averlo ceduto, era stata assunta nel medesimo esercizio come dipendente.

Sulla scorta di questi primi elementi, grazie anche alle dichiarazioni rese dall'ex titolare dell'esercizio e da altre persone che, per varie ragioni, si erano interfacciate con la coppia, gli inquirenti hanno avuto conferma che i due effettivamente avessero un'importante disponibilità economica ed erogassero prestiti a soggetti in difficoltà economica, pretendendone la restituzione con tassi di interesse esorbitanti.
La successiva attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Parma, ha consentito di acquisire elementi a conforto dell'iniziale ipotesi investigativa, mediante l'identificazione di alcune delle vittime e la verifica in ordine al carattere usurario dei tassi applicati.

Dalle indagini, in particolare, sono stati raccolti significativi elementi indiziari per sostenere che l'uomo -approfittando della credibilità che gli era garantita dal suo status di collaboratore di giustizia (che egli ostentava con colleghi e conoscenti) e millantando amicizie, conoscenze e coperture- si rendeva disponibile ad "aiutare" persone che (avendo battuto inutilmente i canali ordinari per ottenere prestiti legali) necessitavano di denaro per far fronte ad esigenze di carattere familiare o lavorative, passando poi ad erogare prestiti a fronte dei quali, allo stato delle investigazioni, imponeva tassi di interesse che si aggiravano tra il 130 % ed il 450%, il tutto sempre con l'ausilio della sua compagna.

Sempre secondo la ricostruzione operata da questo Ufficio, condivisa dal GIP della cautela, nei casi in cui i destinatati dei prestiti non erano in grado di fare fronte agli impegni assunti, l'uomo - alternando blandizie a velate minacce collegate al suo passato criminale ed alla disponibilità di armi- avrebbe costretto i predetti a reperire il denaro "dovuto" o con ulteriori prestiti da lui stesso erogati (innescando, così, un circolo vizioso in cui il legame con lui si trasformava in una forma di dipendenza ed i tassi di interesse crescevano esponenzialmente) o cedendogli la titolarità di quote di società, beni immobili o veicoli.

In quest'ultimo caso i beni ceduti, prima di transitare nella piena disponibilità dei due indagati, transitavano dalla vittima ad un prestanome per dissimularne la provenienza diretta.
Conclusivamente, l'indagine nel suo complesso ha consentito di acquisire elementi indiziari
consistenti a carico dei due indagati, alla stregua dei quali si può ritenere che gli stessi abbiano messo in piedi un fiorente business, grazie soprattutto all'atteggiamento silente delle vittime le cui posizioni sono state faticosamente evidenziate.

In occasione delle perquisizioni effettuate presso il domicilio e presso le sedi dell'esercizio commerciale riconducibile agli indagati, è stat.a rinvenuta varia documentazione suscettibile di utile riscontro alle ipotesi di reato contestate (cambiali ed assegni bancari riconducibili alle persone offese e scritture private oggetto di accertamenti).

Sono stati, inoltre, rinvenuti n. 20 proiettili ca!. 45 colt sequestrati a carico del solo collaboratore di giustizia, vicenda per la quale si procede separatamente

 

 

 

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Mercoledì, 23 Gennaio 2019 06:20

Minacce agli addetti alla biglietteria.

Minacce Aggravate nei Confronti Di Addetti Alla Biglietteria Ferroviaria, identificata e denunciata.

Gli agenti della Polizia di Stato in servizio presso il Posto di Polizia Ferroviaria di Parma hanno portato a termine un'attività di indagine che ha consentito l'identificazione di una viaggiatrice che si era resa responsabile di minacce gravi ai danni di due addette alla biglietteria ferroviaria di Parma.

L'attività in questione ha avuto inizio con la formalizzazione, nei mesi scorsi, da parte di una dipendente di Trenitalia, di una denuncia-querela, nei confronti di una viaggiatrice sconosciuta la quale, presentatasi intorno alle ore 20,.30 nella biglietteria della stazione di Parma, aveva chiesto informazioni circa l'orario ed il luogo di partenza di un autobus sostitutivo diretto a Guastalla. La risposta fornita dalle addette alla biglietteria ferroviaria non venne giudicata esauriente dalla giovane la quale, in evidente stato di agitazione, da quel momento aveva iniziato ad insultare e minacciare pesantemente le ferroviere, nonostante all''interno dei locali si trovassero anche alcuni viaggiatori in attesa del loro turno allo sportello.

La giovane, senza nessun apparente motivo, aveva momentaneamente impedito ai predetti viaggiatori di servirsi degli sportelli di biglietteria in quanto lamentava che le informazioni ricevute dalle bigliettaie erano frammentarie e soprattutto a quell'ora della sera non era previsto un immediato servizio per raggiungere la predetta località.

La giovane, solo dopo l'intervento verbale di alcuni viaggiatori, aveva desistito dal proprio comportamento violento e minaccioso, allontanandosi dal luogo e facendo perdere le proprie tracce.
Gli agenti della Polizia Ferroviaria, ricevuta la notizia di reato, hanno immediatamente acquisito le immagini del circuito di video sorveglianza riuscendo ad intercettare alcuni fotogrammi dell'energumena, immagini che, in base a quanto dichiarato dalla stessa responsabile dei fatti, con particolare riferimento alla destinazione del proprio viaggio, venivano trasmesse ai militari del Comando Carabinieri di Guastalla.

Grazie a tale interessamento il volto dell'esagitata poteva avere così un nome in quanto i militari in servizio presso quel Comune riconoscevano immediatamente nelle immagini trasmesse, una giovane residente in quel capoluogo non nuova ad analoghi episodi.

La giovane in questione, cittadina italiana, venticinquenne, veniva quindi deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Parma per i reati di minacce aggravate ed ingiurie.

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Tempo di bilanci per tutti, anche per la Polizia Stradale della provincia di Parma.

Con 4.644  pattuglie di vigilanza stradale lungo la rete viaria della nostra provincia, la Polizia Stradale ha accertato 13.731 infrazioni al codice  della strada. Ritirate 331 patenti di guida e  562 carte di circolazione; 16.039  i punti complessivamente decurtati.

 Più incidenti e più vittime

L'andamento del fenomeno infortunistico,  per i soli rilievi compiuti in provincia dalla Polizia di Stato ha fatto registrare un sensibile aumento con numero di  incidenti 751 ossia 63 inpiù rispetto al 2017,  pressoché  stabile  il dato degli incidenti rilevati con  lesioni   229    rispetto al 2017 (234). Andamento più che raddoppiato in Provincia  per l'incidentalità con conseguenze mortali, con 15 sinistri e 15 vittime con un incremento del 110%.

Relativamente agli incidenti con  soli danni ai veicoli  501,  si registra un  aumento di + 59 sinistri rispetto al 2017.

L’andamento Nazionale  ha fatto registrare rispetto  al 2017, un lieve aumento del numero complessivo degli incidenti 71.880 +1,2%  ed un calo di quello delle persone ferite 47.104 -0,6%, dall’altro ha espresso un’inversione di tendenza relativamente all’incidentalità con conseguenze mortali, con un deciso decremento dei sinistri del 4,2% (1.439 -63) e una più modesta diminuzione delle vittime dell’1,2% ( tra i 1.618 deceduti -20 in meno del 2017 – sono comprese le 43 vittime del crollo del Ponte Morandi a Genova).  

Il termine di confronto dell’andamento rappresentato è offerto da ISTAT che, nella stima preliminare dei primi  sei mesi dell’anno 2018  ha rilevato, rispetto al primo semestre del 2017, un decremento degli incidenti stradali con lesioni a persone del 3%, una diminuzione del numero delle persone ferite del 3% ed una diminuzione delle vittime pari all’8%.

La sicurezza della mobilità rappresenta una priorità per laPolizia di Stato che, con la Specialità Polizia Stradale, è da sempre alla ricerca di soluzioni avanzate in termini di tecnologia, procedure e modelli operativi, per garantire servizi più efficaci di prevenzione e di controllo.

Contrasto della guida sotto l'effetto di alcool e di sostanze stupefacenti.

Nel 2018 è proseguita la campagna straordinaria di controllo sulle condizioni psicofisiche dei conducenti di veicoli, con l'impiego congiunto della Polizia Stradale e dei medici e personale sanitario della Polizia di Stato, per l'accertamento sull'eventuale assunzione di alcool e, soprattutto, di sostanze stupefacenti o psicotrope.

A livello nazionale sono stati attivati – al 18 Novembre 2018- 832 posti di controllo,  conl'impiego di 4.869 operatori della Polizia Stradale e 1.278  tra medici e personale sanitario della Polizia di Stato.

La Polizia Stradale di Parma complessivamente ha attivato 12  posti di controllo, con l'impiego di operatori 103 e 28 tra medici e personale sanitario della Polizia di Stato.

Nella provincia parmense sono stati svolti  giornalieri servizi che hanno portato al controllo di 540 conducenti con Precursore e eventuale prova etilometrica e che hanno consentito di accertare n33 violazioni art.186 al codice della strada; inoltre  nel corso dei test su strada. n.6 sono risultati positivi ad una o più sostanze stupefacenti .Per tali soggetti (oltre al ritiro cautelativo della patente, come previsto dal C.d.S.)si è pertanto proceduto al prelievo su strada di campioni salivari, inviati a Roma presso il Centro di Tossicologia Forense della Polizia di Stato per le analisi di laboratorio. Queste ultime hanno confermato la positività ad almeno una sostanza psicoattiva nella maggior parte dei casi.

Stragi del Sabato sera.

Dall’inizio nell’anno 2018, a livello Nazionale nelle notti dei finesettimana (dalle ore 00,00 alle 06,00 di sabato e domenica), la Polizia Stradale in Provincia ha eseguito 104 servizi  di controllo impiegando 208 pattuglie, rilevando 38 incidenti che hanno cagionato 5 vittime.

I conducenti controllati complessivamente con etilometri e precursori durante il 2018 sono stati 10169 dei quali sonorisultato positivi al test di verifica del tasso alcolemico  159 .

 Le persone denunciate per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti sono state, invece, 11.

Autotrasporto.

In ossequio agli obbiettivi delineati nel protocollo d'intesa tra Ministro dell'Interno e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del luglio 2009, la Polizia Stradale di Parma, nel corso del 2018, ha continuato nei servizi di controllo nel settore del trasporto professionale (svolti anche congiuntamente al personale del Dipartimento Trasporti Terrestri con i Centri Mobili di Revisione).

I dati del corrente anno sono:

-Servizi effettuati : 21;

-Operatori di polizia impiegati: 213; operatori Ministero Infrastrutture e Trasporti: 32;

-Veicoli pesanti controllati: 401,  di cui 30 stranieri

-Infrazioni accertate: 111; patenti ritirate: 1 ; carte di circolazione ritirate :1.

 

 Gite scolastiche in sicurezza

Inoltre, nel corso del 2018, come da intesa con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in provincia di Parma sono stati attivati controlli d'iniziativa o su segnalazione dell'istituto scolastico mirati alcontrollo degli autobus destinati al trasporto di scolaresche per gite o viaggi d'istruzione. Nel complesso sono stati controllati 152 autobus dei quali  12 hanno evidenziato almeno un’irregolarità e che ha portato alla contestazione di 16 infrazioni

Operazioni alto Impatto

Dal 1gennaio al 31 dicembre 2018 ai servizi programmati mensilmente a livello provinciale, affiancati da dispositivi specifici pianificati a livello nazionale e regionale, secondo il modello delle "Operazioni ad Alto Impatto", nella misura di circa 4 al mese, su materie particolarmente avvertite nella sensibilità collettiva.

Le operazioni in oggetto hanno riguardato i seguenti settori:

- Cinture sicure e sistemi di ritenuta (12 operazioni -1864 veicoli controllati - 631 violazioni accertate di cui 168 riferite alla specifica normativa);

-Assicurazione obbligatoria ( 7  operazioni - 920 veicoli controllati - 163 violazioni   accertate di cui 24 riferite alla specifica normativa);

-Autotrasporto nazionale ed internazionale di persone ( 5 operazioni -51 veicoli controllati - 5 violazioni accertate di cui 4 riferite alla specifica normativa);

 -Trasporto di animali vivi ( 5 operazioni - 183 veicoli controllati e 92 violazioni accertate di cui 8 riferite alla specifica normativa); 

-Trasporto di merci pericolose ( 3 operazioni - 159 veicoli controllati  -67 violazioni    accertate di cui 48 riferite alla specifica normativa);

-Trasporto eccezionali (2 operazioni - 4 veicoli controllati  );

-Trasporto di sostanze alimentari ( 5 operazioni - 350 veicoli controllati  -99 violazioni    accertate di cui 8 riferite alla specifica normativa);

-Uso corretto apparati radio e telefoni alla guida di veicoli ( 4 operazioni – 1900 veicoli controllati e 62 violazioni accertate riferite alla specifica normativa); 

-Stato di efficienza degli pneumatici ( 3 operazioni- 601 veicoli controllati e 142 violazioni accertate di cui 21 riferite alla specifica normativa).

Campagne di informazione ed educazione stradale

Numerose nel corso dell'anno le campagne di informazione ed educazione stradale.

-          La campagna di sicurezza stradale Icaro - giunta alla 18° edizione - promossa dalla Polizia di Stato, è proseguita da parte del personale della Polizia Stradale con incontri negli Istituti Scolastici della Provincia di Parma; attività didattica svolta in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell'università "Sapienza" di Roma, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, il Moige (Movimento Italiano Genitori), la Fondazione ANIA per la sicurezza stradale, la Federazione Ciclistica Italiana, la società SNA del gruppo autostradale ASTM-SIAS, Enel Green Power S.p.a., il gruppo Autostrade del Brennero. Quest'anno l'iniziativa ha focalizzato l'attenzione sul tema della distrazione alla guida dovuta al compimento di più azioni contemporaneamente (cd.Multitasking).

-      il progetto “Biciscuola - promosso dal RCS Sport - La Gazzetta dello Sport ed in collaborazione con i1 MIUR. E' un'iniziativa correlata al Giro d'Italia e rivolta in via esclusiva alle scuole Primarie di tutta Italia al fine di sensibilizzare i giovani al rispetto per l'ambiente e alle regole della sicurezza e dell'educazione stradale.

-          la campagna di educazione #Buonmotivo  in collaborazione con ANAS S.p.A., finalizzata a sensibilizzare gli utenti della strada sui rischi derivanti da comportamenti scorretti o imprudenti;

-       Centrali Aperte–   Seminari di formazione organizzati in diverse regioni

         italiane nell’ambito di un protocollo d’intesa siglato tra Enel Green Power e la Polizia

         di Stato e rivolti a scolaresche   del  territorio allo scopo di diffondere la cultura della

         legalità e della sicurezza stradale.

-        Seminari  di  formazione  organizzati  in  diverse  regioni  italiane  nell’ambito  di  un

         “ Protocollo d’Intesa siglato tra Enel S.P.A. e la

    Polizia Di Stato  e  rivolto ai dipendenti  del  Gruppo  Enel  allo  scopo di diffondere  la  cultura  della  legalità e  della prevenzione degli incidenti stradali con particolare riferimento agli incidenti in itinere;

-     “Guida Sicura” – Seminari di formazione organizzati su tutto il territorio nazionale nell’ambito di un protocollo d’intesa siglato tra Poste Italiane S.p.A. e la Polizia di Stato al fine di sensibilizzare i dipendenti di Poste Italiane in materia di sicurezza stradale e di prevenzione degli incidenti stradali e, in particolare, di quelli in itinere;

-      “ Bimbi in Auto”, in collaborazione con il Ministero della Salute, i1 Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le principali Associazioni dei Pediatri, per sensibilizzare gli adulti sull'importanza dell'utilizzo dei sistemi di ritenuta per la sicurezza dei bambini in auto nonché su tutti gli aspetti legati alla foro sicurezza quando viaggiano in auto.

-      "Inverno in Sicurezza” e "Vacanze Sicure'anche nel 2018 si sono svolte, in collaborazione tra Polizia di Stato, Assogomma e Federpneus, le campagne sul corretto equipaggiamento e sull'efficienza degli pneumatici durante il periodo invernale ed il periodo estivo. La collaborazione si è svolta effettuando controlli stradali mirati.

-      "Chirone -dalla parte delle Vittime Ilprogetto Chirone per le vittime di incidente è pensato per gli operatori di Polizia che sono chiamati ad intervenire in condizioni di forte impatto emotivo quale quello che si realizza a seguito di incidente. Il progetto fornisce supporto e formazione ai soggetti coinvolti (attivamente e passivamente) nella gestione di un evento traumatico. Partner dell'iniziativa L'Università La Sapienza di Roma- Dipartimento di Psicologia e la Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale.

Nella provincia di Parma, sono stati altresì organizzati incontri sulla sicurezza stradale rivolti al personale sanitario impiegato nei servizi d’emergenza, nonché simposi presso la sede dell’Unione Parmense degli Industriali, Università di Parma e Associazioni di categoria.

Attività di polizia giudiziaria

In tutto il territorio nazionale nell’ambito della specifica attività di contrasto al traffico illecito dei veicoli, prioritaria competenza delle squadre di Polizia Giudiziaria della Specialità, nel 2018 sono state arrestate 78 persone e denunciate all’A.G. 746; i veicoli sequestrati sono stati 594, mentre l’attività investigativa ha portato all’individuazione di ulteriori 463 veicoli, prevalentemente dall’estero. Le indagini per truffa, in particolare per le ipotesi di frode assicurativa, alterazione del tachimetro e illecito conseguimento delle patenti di guida, hanno consentito di trarre in arresto 13 persone e denunciarne in stato di libertà 830.

Sullarete autostradale l’intensificazione dei servizi diretti in linea prioritaria a contrastare i fenomeni di furti e rapine in danno di autotrasportatori, esercizi commerciali ed utenti in transito ha permesso di trarre in arresto 63 persone e denunciarne all’A.G. 277.

Significativi, infine, sono stati i risultati conseguiti nel settore dei controlli agli esercizi commerciali connessi alla circolazione dei veicoli. In particolare, 5.011 esercizi tra carrozzerie, autofficine, autoscuole, autodemolitori, autosaloni sono stati sottoposti a controllo e 1.956 sono state le violazioni rilevate. Tra queste, per 359 casi si è proceduto al sequestro amministrativo mentre per 273 violazioni è stato effettuato il sequestro penale. Complessivamente, nel corrente anno (dati consolidati al 15 dicembre) la Specialità ha effettuato 788 arresti, 19.251 denunce in stato di libertà e sequestrato 846 veicoli.

Nell’anno 2018 la Polizia Stradale di Parma ha svolto attività investigative perseguendo 733 reati ed individuando n.1 associazione criminale finalizzata alla frode assicurativa, nonché procedendo all’arresto di n.12 persone colpevoli di furto e falsa identità e traffico di stupefacenti. Nel medesimo lasso temprale, a seguito di indagini, sono state deferite in stato di libertà all’AG n. 277 persone ritenute, a vario titolo, responsabili dei reati suddetti. 

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Chiuso per 15 giorni dal Questore di Parma il bar "break il panino" di Via Trento.

Nella giornata odierna, a seguito anche della segnalazione pervenuta dal locale Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e di una serie di controlli agli avventori all'interno dell'esercizio pubblico "BREAK IL PANINO" ubicato in via Trento nr. 3/D a Parma, il Questore di Parma ha firmato il provvedimento amministrativo ex art.100 T.U.L.P.S. con cui è stata sospesa per la durata di 15 (quindici) giorni l'autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande al titolare del bar.

Il provvedimento, che ha come finalità la tutela dell'Ordine e della Sicurezza Pubblica, ha avuto scaturigine da numerosi controlli avvenuti tra il 2017 ed il 2018 con identificazione abituale di pregiudicati, alcuni dei quali con gravi precedenti di polizia in materia di armi e stupefacenti nonché irregolari sul territorio nazionale.

Il bar in questione, inoltre, è stato anche teatro di alcuni episodi di violenza che hanno messo in pericolo l'ordine e la sicurezza pubblica. Ultimo, in ordine di tempo, la lite scoppiata il 13 gennaio scorso quando un avventore è stato colpito con dei bastoni metallici ed addirittura inseguito lungo la pubblica via. Trasportato al P.S. è stato giudicato guaribile in 15 giorni s.c..
Per altro, nell'occasione, gli uomini delle Volanti, intervenuti prontamente sul posto, hanno individuato e denunciato i responsabili della grave condotta criminosa.

Nel corso di un precedente intervento delle Volanti, sempre per lite, un soggetto era stato poi denunciato per la violazione dell'art.4 legge 110/75 in quanto uno trovato in possesso di un coltello a scatto con lama di 10 cm.

Di qui la necessità della misura cautelare adottata dal Questore di Parma la cui finalità non è sanzionare la soggettiva condotta del gestore del pubblico esercizio per avere consentito la presenza nel proprio locale di persone potenzialmente pericolose per l'ordine pubblico, ma soprattutto quella di impedire, attraverso la temporanea chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale, ragion per cui si ha riguardo esclusivamente all'obiettiva esigenza di tutelare l'ordine e la sicurezza dei cittadini, anche a prescindere da ogni personale responsabilità dell'esercente.

Il provvedimento del Questore è stato eseguito dal personale della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, con l'apposizione del relativo cartello.

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