Venerdì, 06 Settembre 2019 06:31

Intensa attività di controlli

Ieri intensa attività di controlli. 5 pattuglie polizia, municipale, ispettorato del lavoro, ausl e personale della divisione amministrativa, hanno passato al setaccio vari della zona del San Leonardo del oltretorrente.

Alla fine sono state controllate circa 80 persone, 20 veicoli e 8 i locali.

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Polizia di Stato: denunciato a piede libero cittadino nigeriano per falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche, autoriciclaggio e sostituzione di persona a seguito di truffa ai danni di un uomo residente a Ferrara.


Parma 30 agosto 2019 - Un cittadino nigeriano sfruttando la tecnica del cosiddetto “man in the middle” ha cercato di frodare un ignaro cittadino residente a Ferrara convinto di aver effettuato un bonifico ad un concessionario di automobili per acquistare un’autovettura.

Il meccanismo della frode informatica è semplice. L’hacker si introduce nello scambio di corrispondenza telematico tra una concessionaria ed un cliente. Dissimulando l’invio di una mail da parte della concessionaria, trasmette alla vittima una fattura contenente la somma necessaria per l’acquisto di un’automobile, indicando tuttavia coordinate bancarie diverse da quelle originali del mittente. Di conseguenza, la vittima ignara effettua regolarmente il pagamento e si accorge che qualcosa non quadra, quando i beneficiari reali rappresentano di non aver ricevuto il compenso pattuito.

È questo quanto verificatosi nella giornata di ieri quando la vittima si è recata a presentare denuncia alla Polizia di Stato. A seguito delle attività investigative condotte, ieri pomeriggio, personale della Polizia Postale ha segnalato la presenza di un cittadino extracomunitario che, trovandosi presso un istituto bancario della città, ha cercato di effettuare alcune operazioni a suo vantaggio. L’uomo, al cui iban era stata versata la somma dalla vittima, ha cercato di prelevare del denaro contante ed effettuare, senza riuscirvi, una serie di bonifici a terze persone.


Allertato il 113, in brevissimo tempo, i componenti della Volante hanno raggiunto l’Istituto di Credito e, dopo aver preso contatti con i dipendenti della banca, hanno appreso che un uomo di nazionalità africana era entrato all’interno della filiale e, dopo aver tentato di effettuare alcune operazioni senza riuscirvi, si era da poco allontanato a piedi. Gli agenti a questo punto hanno iniziato a perlustrare tutte le vie limitrofe all’Istituto di credito e sulla base delle descrizioni ricevute hanno individuato poco dopo il sospetto.
Immediatamente gli Agenti di Polizia, scesi dall’autovettura di servizio, hanno bloccato l’uomo. Nella circostanza è sopraggiunto anche il personale della Polizia Postale. Il soggetto fermato è stato accompagnato dalla Volante in Questura per essere sottoposto alla sua identificazione. Si tratta di un 31enne nigeriano incensurato.


Alla luce di quanto accertato e così come disposto dal Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato deferito all’A.G. in stato di libertà per i reati di falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche, autoriciclaggio e sostituzione di persona.


Proteggersi contro questo tipo di cyber attacchi è abbastanza semplice. Se non si dispone di elevate conoscenze informatiche è sufficiente una telefonata. Quando si riceve una fattura o la riemissione della stessa, è sufficiente chiamare l’emittente per confermare i dati riportati prima di procedere al pagamento. Soprattutto è importante verificare i beneficiari, gli importi e le coordinate bancarie di destinazione. Per qualsiasi dubbio gli operatori della Polizia Postale sono sempre a disposizione per meglio indirizzare e guidare chi dovesse incappare in queste truffe informatiche. Ulteriori dettagli verranno forniti sulla pagina Facebook della Questura di Parma nello spazio appositamente dedicato chiamato “Sportello Virtuale”.

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Parma 23 agosto 2019 - Un etiope di circa 40anni ha tentato la rapina al negozio "Asia Africa Market" minacciando con le catene un dipendente dell'esercizio commerciale, al fine di asportare l'incasso. Il pronto intervento della Polizia ha però impedito al malvivente di portare a termine la rapina scatenando la reazione dell'africano che si è opposto al fermo con violenza, prendendo anche a calci l'auto di servizio, danneggiandola in modo evidente.
Per tutti questi motivi è stato arrestato dagli Agenti e su disposizione del Pubblico Ministero è ora in carcere in attesa della convalida.

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Contrasto allo spaccio di droga. Perquisita un’abitazione in via Spezia: arrestato 43enne spacciatore nigeriano

Parma 22 agosto 2019 - Non si ferma l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte della Polizia di Stato. Come già riferito nella giornata di ieri, a seguito delle attività di controllo straordinario del territorio, il Questore di Parma ha la ferma volontà di far sì che i controlli si estendano a tutti gli spazi in cui si possono verificare fenomeni criminali. Non vengono controllate solo le strade della città, i controlli si estendono anche all’interno degli esercizi pubblici e dei luoghi aperti al pubblico, nonché, come nel caso di specie, all’interno delle abitazioni private.

Uno spacciatore nigeriano, già noto agli agenti della Squadra Mobile, è stato arrestato a seguito del rinvenimento nella sua abitazione di sostanza stupefacente già confezionata e pronta per la cessione.
L’attività di monitoraggio condotta dagli investigatori della Sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Parma è partita a seguito di numerose segnalazioni relative ad un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti posta in essere da un cittadino di origine nigeriana dimorante in un’abitazione ubicata in via Spezia.

Al fine di dare riscontro a tali informazioni, ieri, gli Agenti della Squadra Mobile si sono recati presso l’abitazione indicata e dopo aver fatto accesso all’interno dello stabile hanno iniziato ad effettuare un servizio di osservazione. Dopo alcuni minuti è giunto a bordo della propria autovettura un soggetto nigeriano che dopo aver parcheggiato l’auto in corrispondenza dell’entrata dello stabile è poi entrato all’interno.
Nell’androne del palazzo, gli agenti dopo essersi qualificati come appartenenti alle forze di Polizia, hanno identificato l’uomo per IGENE Sylvester di 43 anni.
Da un primo controllo, l’uomo risultava privo di alcun precedente di Polizia, tuttavia, ad un esame approfondito è emerso che questi, con un alias in cui la sola data di nascita risultava differente, era stato arrestato per ben 3 volte per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio - 2 volte a Torino ed una volta a Parma.
Nell’androne del palazzo, dopo che gli agenti si sono qualificati, IGENE Sylvester ha cercato di sottrarsi al controllo scagliandosi contro questi e lanciandosi verso l’uscita, ma è stato prontamente bloccato dagli operatori della Squadra Mobile.

A questo punto, IGENE Sylvester ha iniziato a sferrare calci e pugni colpendo violentemente il personale intervenuto che è riuscito comunque a bloccarlo e renderlo inoffensivo.
Una volta immobilizzato, unitamente all’IGENE Sylvester, per mezzo di un mazzo di chiavi che lo stesso deteneva, gli agenti dell’Antidroga hanno fatto accesso all’interno dell’abitazione in uso all’uomo e, durante le operazioni di perquisizione effettuate nella camera da letto, è stato rinvenuto all’interno di una scarpa da uomo un “ovulo” in cellophane trasparente contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina del peso di grammi 0,5; nonché un salvadanaio in metallo con all’interno la somma in denaro contante di euro 1.730, suddivisa in banconote di vario taglio, che veniva anch’essa sequestrata in quanto presumibile guadagno dell’illecita attività di spaccio.
In una seconda camera da letto è stato rinvenuto un sacchetto in tela contenente quattordici involucri in cellophane trasparente contenenti sostanza stupefacente del tipo marijuana del peso complessivo di grammi 373,2 ed un bilancino di precisione.
Anche la perquisizione a bordo dell’autovettura del 43enne nigeriano dava esito positivo permettendo di rinvenire nella tasca porta-oggetti della portiera anteriore sinistra, un sacchetto in cellophane trasparente contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana del peso di grammi 26,5.


IGENE Sylvester veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Dell’arresto è stata data notizia al P.M. Dott.ssa Daniela NUNNO, di turno presso la locale Procura della Repubblica, la quale ha disposto che IGENE Sylvester venisse trattenuto presso i locali della Questura in attesa del giudizio direttissimo programmato per la giornata odierna.

 

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Ieriè stata la giornata dedicata ai  controlli  straordinari in oltretorrente, San Leonardo e Parco Ducale. 
Le operazioni sono state rivolte al contrasto agli esercizi commerciali illegali e ritrovo di pregiudicati, oltre che al contrasto allo spaccio di stupefacenti.

Nell'occasione sono stati sequestrati 110 grammi di sostanza stupefacente, e in uno dei locali controllati in zona San Leonardo è stato controllato un soggetto ivoriano con numerosi precedenti e particolarmente pericoloso nonché irregolare sul territorio nazionale.

L'uomo, è stato portato presso un cpr in attesa della sua compiuta espulsione. quindi non sarà più in grado di delinquere sul nostro territorio.

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Perquisita un’abitazione in zona ospedale: un altro spacciatore nigeriano arrestato dalla polizia di stato

Parma 14 agosto 2019 - : quello che fino ad alcuni mesi prima era un immobile tranquillo e ben frequentato, secondo la segnalazione di alcuni residenti del quartiere ospedale, era diventato un porto di mare con un continuo via vai di persone mai viste prima.


L’attività di monitoraggio condotta dagli investigatori della Squadra Mobile, ha consentito di riscontrare che effettivamente, presso l’immobile oggetto della segnalazione, vi era un frequente via vai di giovani extracomunitari e di uno in particolare, che veniva identificato in OVESUOR Joseph nigeriano classe ’89, gravato da piccoli precedenti, ricorrente contro il diniego al riconoscimento dello status di rifugiato decretato dalla Commissione territoriale.


Si accertava, inoltre, che l’uomo, da alcuni mesi, era ospite di una coppia di cittadini ghanesi, dimoranti presso un appartamento dell’immobile indicato che occupavano con regolare contratto di affitto.
Il monitoraggio degli spostamenti e degli incontri dell’uomo ha consentito di identificare alcuni suoi clienti che, sentiti dagli agenti dell’antidroga, hanno riferito che, almeno da novembre dello scorso anno, si rifornivano da lui di cocaina. Gli incontri per gli scambi, organizzati telefonicamente, avvenivano nei pressi di via Volturno, lungo via dei Mille o in via Emilia Ovest.


Nella mattinata di ieri, gli agenti della sezione Antidroga, si sono presentati presso l’appartamento per procedere a perquisizione e, una volta avuto accesso alla stanza occupata dallo spacciatore e qualificatisi, questi si è scagliato contro di loro per guadagnarsi la fuga. Vistosi, però, bloccato, OVESUOR si è lanciato verso un bicchiere che era posto vicino al suo letto con il chiaro intento di far sparire qualcosa che vi era custodito e, nel momento in cui gli agenti hanno cercato di fermarlo, ha iniziato a colpirli violentemente.


Gli agenti sono, tuttavia, riusciti ad arginare la sua azione violenta e lo hanno bloccato ed ammanettato, potendo, dunque, procedere alla perquisizione.


Nel bicchiere che l’uomo stava cercando di nascondere, sono state rinvenute 10 dosi di cocaina già pronte per la cessione, per un peso complessivo di circa 9,00 gr. e nel prosieguo, sono stati rinvenuti 2 bilancini di precisione, circa 400 gr. di sostanza da taglio, del materiale per il confezionamento delle dosi e del denaro contante in banconote da 5, 10 e 20 € per un ammontare complessivo di € 385,00.


OVESUOR Joseph veniva tratto in arresto per resistenza a PU e per spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione del PM di Turno dr. Andrea BIANCHI, veniva trattenuto presso le camere di sicurezza di Borgo della Posta in attesa del giudizio direttissimo che si celebrerà nella mattinata di oggi.

 

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Lunedì, 12 Agosto 2019 16:04

Rapina all'OVS di via Mazzini

Ruba vestiti all'OVS e tenta la fuga spintonando l'addetto alla sicurezza che cade ma viene bloccato da una pattuglia della Polizia di Stato intervenuta in pochi istanti..

Di LGC, Parma 12 agosto 2019 - Un tunisino di 21 anni è stato sorpreso, sabato scorso 10 agosto, dalla vigilanza del negozio a rubare capi d'abbigliamento all'OVS di via Mazzini.


Il giovane, con già diversi precedenti nel proprio carnet, ha reagito spintonando l'addetto alla sorveglianza del negozio che è caduto. Alla fine però è stato bloccato e arrestato grazie al pronto intervento della volante della Polizia Stato che presidiava il centro storico nell'esercizio della strategia di prevenzione.

Negli ultimi 3 mesi infatti, in forza dell'intensificazione dei controlli nelle zone del centro tra Piazza Duomo, via Mazzini e Teatro Regio sono state identificate numerose persone.

 

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Nel corso della settimana sono state condotte diverse attività di controllo straordinario del territorio volte alla prevenzione dei reati predatori, tra cui i furti in abitazione, e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Visto il periodo estivo, sono stati passati al setaccio anche alcuni locali del centro cittadino.

Parma 9 agosto 2019 - La scorsa notte  sono state messe in campo diverse pattuglie in più sul territorio rispetto all’ordinario, 3 della Squadra volante della Questura, 3 del Reparto prevenzione crimine di Reggio Emilia, e 1 della Polizia Municipale.

Con un impiego importante di uomini della Polizia di Stato e della Polizia Municipale.I pattugliamenti sono stati effettuati a seguito di un’attenta attività di analisi e sfruttando anche il sistema predittivo Xlaw.I controlli si sono concentrati nel quartiere S.Leonardo, ove non senza difficoltà e solo dopo un inseguimento, visto il fuggi fuggi generale da parte di cittadini di colore presenti in Via Venezia, quattro di questi sono stati fermati ed identificati.

Per uno di questi, noto spacciatore, condannato per spaccio di sostanze stupefacenti, è stato notificato l’inizio del procedimento volto al suo allontanamento da Parma con foglio di Via.

Un altro soggetto, controllato presso il bar che insiste tra Via Venezia e via Trento, è risultato gravato da un avviso orale, emesso dal Questore di Parma, con divieto di detenere dispositivi di comunicazione. Poiché trovato in possesso di un telefono cellulare è stato denunciato per la violazione al foglio di via, ed il telefono è stato sequestrato ai fini della confisca.Ecco i risultati delle attività:• 33 persone controllate• 6 veicoli controllati• 1 denunciato;• 1 foglio di via in itinere;

I servizi proseguiranno nel corso dei prossimi giorni.

 

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Tentano di compiere più furti in abitazione: arrestata dagli Agenti dell’UPGSP Georgiana in flagranza di reato.

Parma 3 agosto 2019 -  nella trascorsa notte gli Agenti della Squadra Volante della Questura hanno arrestato in flagranza di reato una Georgiana classe 91 per i reati di tentato furto in abitazione in concorso e per violenza nei confronti di un pubblico ufficiale.
Sono circa le 2 di notte quando giunge una chiamata al 113 da parte di una residente di Strada Vincenzo Zileri, la quale aveva sentito e visto 3 soggetti che stavano tentando di intrufolarsi in casa sua.
Il ricordo della signora si era focalizzato in particolare su alcuni dettagli circa l’abbigliamento della ladra di sesso femminile, dettagli che saranno importanti per individuarla e trarla in arresto.
I tre criminali, non contenti, nel frattempo, sempre osservati dalla residente, avevano tentato di svaligiare anche gli appartamenti delle palazzine limitrofe.
Gli agenti, giunti sul posto dopo pochi istanti, sono riusciti ad individuare a pochi metri dal luogo dei delitti una donna corrispondente alle descrizioni fornite dalla testimone. Nel frattempo, con ogni probabilità, viste le auto della Polizia, i due complici riescono a darsi alla fuga.

Intimato l’alt alla rea, quest’ultima, non senza difficoltà viene fermata, infatti, oltre a non voler fornire le proprie generalità morde uno degli agenti, e anche per questo motivo verrà tratta in arresto. Vicino alla donna viene trovata l’autovettura utilizzata dai malviventi, infatti, ivi vengono trovati i documenti della georgiana nonché tutti gli strumenti da “lavoro” dei criminali, ovvero una valigetta con tutti gli attrezzi da scasso a loro necessari per compiere i furti in abitazione.
Anche per questi motivi, unitamente alle testimonianze fornite da alcuni cittadini, la donna è stata tratta in arresto, oltre che per violenza a p.u., per tentato furto in abitazione in concorso con altri due soggetti.
Grazie all’attento lavoro degli uomini della polizia di Stato, durante le perquisizioni, la donna viene trovata in possesso di un cellullare sospetto. A seguito degli approfondimenti investigativi si scopre che quest’ultimo era l’oggetto di un furto in abitazione compiuto qualche mese fa. Per questo motivo la donna è stata anche denunciata a piede libero per il reato di ricettazione e lo smartphone verrà restituito al suo legittimo proprietario.
Sono in corso approfondimenti investigativi per individuare gli altri due correi che con la donna hanno tentato di compiere diversi furti in abitazione.


Questo arresto è particolarmente significativo e rispecchia la grande attenzione che la Questura e quindi gli uomini deputati al controllo del territorio hanno rispetto ad un reato tanto odioso quale il furto in abitazione.

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Parma: Il 18 Luglio, in tutto ii territorio nazionale, si ê tenuto un "Action Day" dedicato alla lotta alla contraffazione e all'abusivismo commerciale.

L'attività ha coinvolto Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Corpo della Guardia di Finanza, Polizie Municipali e Capitanerie di Porto, che hanno messo in campo circa 11.200 operatori.

A livello locale, su tutto il territoritorio nazionale., col coordinamento dalle Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza, sono stati controllati litorali, centri storici, arterie nazionali e locali, laboratori abusivi, mercati ed aree commerciali. In ambito web sono stati oggetto di monitoraggio i "negozi virtuali" ed i profili social dedicati alla vendita di prodotti falsificati.


I fenomeni della contraffazione, della pirateria multimediale e dell'abusivismo commerciale sono forme di criminalità economica che attirano sempre di più gli interessi della criminalità organizzata, sottraggono risorse al mercato legale ed hanno ripercussioni sulla sicurezza e, in alcuni casi, anche sulla salute dei cittadini.


L' "Action Day" dedicato alla lotta alla contraffazione ed all'abusivismo commerciale, che si affianca alle attività di prevenzione e contrasto che giornalmente vengono effettuate dalle Forze di Polizia, si ê svolto nel contesto delle direttive del Ministro dell'Interno e del Piano Strategico Nazionale 2018-2020 del Consiglio Nazionale Anticontraffazione ed è stato promosso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, per il tramite della Direzione Centrale della Polizia Criminale, che ha curato l’attività di "analisi e monitoraggio interforze", anche mediante l'uso di programmi informatici che alimentano le banche dati dedicate alla geolocalizzazione dei fenomeni criminali di maggiore diffusione.


Nel corso degli interventi sono state controllate 25.556 persone, tra queste 15 sono state arrestate, 886 denunciate e 1.436 sanzionate amministrativamente. Complessivamente sono stati effettuati 622 sequestri penali e 1.317 sequestri amministrativi, che hanno consentito di sottrarre dal mercato illecito un ingente quantitativo di prodotti appartenenti ad una vasta gamma di categorie merceologiche, da quelle più tradizionali, rappresentate da abbigliamento, calzature ed accessori per la moda alle più moderne, come elettronica ed informatica. Particolarmente significativi, perché rivelatori dei rischi per la salute ai quali la contraffazione espone i consumatori, sono stati i sequestri di medicinali e prodotti agroalimentari, nonché quelli di giocattoli, potenzialmente dannosi per la sicurezza dei bambini.


Le operazioni hanno condotto, in totale, al sequestro di un numero di articoli pan i a 2.569.896 unità e di altri prodotti per un peso complessivo di 3.903 chilogrammi ed un ammontare di 594 litri.
La particolare attenzione rivolta anche al commercio "on line", che rappresenta un canale di immissione dei prodotti falsificati sempre pia rilevante, ha consentito l'oscuramento di 51 siti internet e la rimozione di 57 contenuti web.

A Parma i controlli sono stati svolti, sotto il coordinamento dell’autorità provinciale di P.s., il Questore, dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura, unitamente alla Polizia Locale. 

I controlli sono stati effettuati presso il mercatino rionale del quartiere Montanara per verificare la presenza di venditori abusivi. Ivi veniva individuato un cittadino straniero che si apprestava a mettere in mostra della merce nei pressi di una delle vie che adducono al mercato. Lo stesso, però, alla vista degli operatori, si dava a precipitosa fuga facendo perdere le proprie tracce ed abbandonando la merce.
La stessa, consistente in nr. 9 borse da donna di varie note marche verosimilmente contraffatte, è posta sotto sequestro.
Successivamente, davanti all’ingresso del supermercato COOP ivi esistente, è stato controllato e sanzionato un venditore ambulante che anziché svolgere l’attività in maniera itinerante, aveva esposto la merce nei pressi del citato ingresso .
È stato altresì controllato un secondo mercatino rionale ubicato in via Pertini, zona via Traversetolo. Anche in questo caso un soggetto di colore, che aveva esposto della merce a terra, si avvedeva della presenza, in lontananza, degli operatori della Polizia di Stato e si dava alla fuga facendo perdere le proprie tracce, ma abbandonando la merce. La stessa, consistente in nr. 18 borse da donna di varie note marche, verosimilmente contraffatte, sono state sequestrate. · In seguito ci si è portati in via Venezia, presso il supermercato CONAD, davanti al quale era presente un soggetto di colore con esposta della merce varia. Lo stesso è stato identificato e si è accertato che non era in possesso della licenza di commercio. Per tale motivo si è proceduto alla contestazione della violazione amministrativa ed al sequestro amministrativo della merce esposta .


Attività di questo tipo, continueranno nelle prossime settimane, concentrandosi su altre zone della città.




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