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Mercoledì 18 luglio, presso il Teatro "La Rotonda" si esibiscono il Maestro Alexy Sosoyef alla fisarmonica e Pavel Romadin alla Balalaika. In scena anche talenti italiani emersi grazie all'iniziativa di interscambio culturale Festival & Contest.

LAMA MOCOGNO (MO) - Entra nel vivo il festival musicale "Bruno Serri", che mercoledì 18 luglio fa tappa a Lama Mocogno, una delle perle dell'Appennino modenese. Sul palco del teatro all'aperto "La Rotonda" si esibiranno il Maestro Aley Sosoyef alla fisarmonica e il Maestro Pavel Romadin alla balalaika, uno strumento popolare, ma di difficile ascolto.

Dopo le ovazioni raccolte a Montecreto e a Fanano, i due musicisti di Mosca portano a Lama un repertorio accattivante, che mescola stili e generi.

La presenta in Appennino dei due talenti russi è stato possibile grazie a Festival&Contest, l'iniziativa per favorire l'interscambio di talenti musicali tra Italia e Russia.

È il caso di Irene Squizzato, vincitrice in una delle categorie dell'edizione 2017 del Concorso Bruno Serri, che ha partecipato a Serate Italiane, svoltesi a Tula e a Mosca in novembre e in dicembre dello scorso anno, portando la sua musica nei teatri russi. Al Teatro "La Rotonda"; Irene Squizzato si esibirà in duo con Marco Emanuele.

È prevista poi la partecipazione di altri giovani talenti vincitori nelle proprie categorie del Concorso Bruno Serri, edizione 2017. Tra questi Antonella Grassetti e Riccardo Provvedi, che saranno accompagnati dal M° Tiziano Chiappelli, già Presidente del Concorso e della Giuria. La direzione artistica è affidata a Sabrina Gasparini.

L'iniziativa è sostenuta dalla fondazione Cassa di Risparmio di Modena dalla regione Emilia-Romagna e dal Comune Di Serramazzoni con il contributo del Comune di Lama Mocogno, Montecreto, Fanano.

La partecipazione a questo e agli altri concerti del Festival Bruno Serri è gratuita.

 

 

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Ospitati nell'accogliente abitazione di Claudio Trazzi, segretario del Lions Club Mirandola e sotto il positivo auspicio (inizio bagnato, inizio fortunato?) di un improvviso, quanto rinfrescante, temporale estivo, è avvenuto il passaggio delle consegne fra Guido Zaccarelli, presidente in scadenza di mandato, e Nunzio Borelli, presedente Lions subentrante per l'annata 1 luglio 2018-30 giugno 2019.

Alla presenza dei consiglieri del vecchio e del nuovo Consiglio Direttivo del Club (quasi tutti riconfermati, poiché: squadra che vince, non si cambia), dopo il commosso ringraziamento di Zaccarelli per il supporto ricevuto da tutto il consiglio durante una presidenza, la sua, molto scoppiettante e vivace, impostata sulla parola ARTE, intesa come ricerca in tutti i campi delle cose ben fatte, Borelli ha annunciato che la parola guida della sua annata sarà GIOIA, lasciando presagire attività non meno interessanti di quelle dello scorso anno.

Borelli, giunto ora alla seconda presidenza a dieci anni di distanza dalla prima, ha promesso il suo totale impegno per una riuscita che rispetti lo standard di eccellenza del Lions Club Mirandola.

La foto ritrae Borelli (seduto, secondo da sx) e Zaccarelli (in piedi, quarto da sx) circondati dai consiglieri.

Una serata, due culture che si incontrano, si scoprono e dialogano: a L’Erba del Re di Modena gli chef Marchini e Sadhu propongono un viaggio culinario tra sapori, tradizioni e territori.

Modena 05 Luglio 2018 -

La cucina come contaminazione, costante divenire. La cucina come conoscenza, studio di ingredienti, tecniche e tradizioni. La cucina come “evoluzione consapevole” che porta a sperimentare nuove strade, a mettersi in discussione, seguendo una filosofia che rispetti gli alimenti, che ne conosca le caratteristiche, che non ne stravolga l’essenza giocando sulla loro personalità.

Ed è attraverso il concetto di “evoluzione consapevole” dell’arte culinaria che due chef come Luca Marchini, titolare del ristorante stellato “L’Erba del Re” di Modena e presidente Italia dell’Associazione Jeunes Restauraters, e Prateek Sadhu, executive chef del ristorante “Masque” di Mumbai, si sono trovati condividendo esperienze e idee per dare vita ad una serata dove l’interculturalità gastronomica farà da protagonista.

Il 26 Luglio prossimo “L’Erba del Re” diventerà la location di una cena a 4 mani durante la quale i due chef porteranno in tavola i piatti che li rappresentano, ma anche proposte nuove nate dalla fusione della loro creatività. Un appuntamento dove India e Italia raccontano la loro rappresentazione alta cucina, scambio culturale, evoluzione e consapevolezza alimentare, dando vita ad una combinazione che si esprime in crescita.

Un incontro di personalità differenti, ma al contempo vicine negli intenti e nella pulsione verso qualcosa che va oltre il confine della territorialità. La cucina di Luca Marchini è sperimentazione, commistione, equilibrio, ma anche rispetto, conoscenza e valorizzazione delle materie prime; Prateek Sadhu guarda alla natura dei prodotti, con spiccato interesse verso quelli del territorio himalayano, senza corromperli ma esaltandone le peculiarità per elevarli, con particolare attenzione alla sostenibilità. Entrambi intendono il viaggio e il dialogo con altri chef come innovazione e sviluppo di idee e apertura mentale.

Una strada che ben si sposa con la filosofia espressa dal “Basque Culinary Price”, proprio in quei giorni a Modena per un appuntamento speciale, che veste il mondo della gastronomia di un ruolo tanto ambizioso quanto nobile: poter contribuire al cambiamento della società. Ecco quindi tornare l’importanza dell’interculturalità per un fine che parte dalla cucina per toccare ambiti più ampi.

Il menù di questa serata a 4 mani sarà una sorpresa, ma condurrà in un viaggio tra sapori, tradizioni, originalità e territori. Il tutto accompagnato da vini capaci di accentuare e impreziosire i sentori e le consistenze delle varie portate.

QUANDO:

26 Luglio 2018 ore 20

DOVE:

Ristorante L’Erba del Re

Via Castel Maraldo 45,

41121 Modena MO

PER PRENOTARE:

www.lerbadelre.it

 

Luca Marchini – La vocazione per la cucina

Aretino di origine, Luca Marchini vive a Modena da quando aveva diciassette, città di cui ha assorbito la forte identità culturale e gastronomica. Un’identità che ancora oggi lo ispira divenendo continuo stimolo nella creazione di narrazioni gustative diverse, che reinterpretano gli ingredienti in una chiave personale.

Quella di Luca Marchini è una cucina che si nutre del suo vissuto, del viaggio, ma anche del confronto continuo, lo stesso che lo ha fatto volare New York nell’Upper East Side per perfezionarsi ed ha permesso alla sua strada di incrociarsi con quella di altri grandi nomi della cucina tra i quali Massimo Bottura, Bruno Barbieri e J.L Nomicos.

L’Erba del Re nasce nel 2003. Non soltanto un ristorante, piuttosto il laboratorio dove poter sperimentare i molteplici “concetti del cibo” ed esprimere quella che rappresenta l’essenza della sua arte culinaria: equilibrio, delicatezza, rispetto e valorizzazione della materia prima. Numerosi i riconoscimenti ottenuti da La Guida dell’Espresso e Gambero Rosso. Nel 2008 ottiene la stella Michelin.

Nel 2004 apre la Divisione Catering de L’Erba del Re. Inoltre, gestisce la Scuola di Cucina Amaltea,pensata per amatori e progetti di team building aziendali, e ha dedicato una nuova attività ristorativa alla tradizione locale modenese aprendo la Trattoria Pomposa – Al Re gras.

E’ stato executive chef del “Pavarotti Restaurant Museum” situato nella famosa galleria Vittorio Emanuele, proprio in piazza Duomo.

Dal 2017 è Presidente dei JRE Jeunes Restaurateur – Italia e membro dell’Associazione nazionale Le Soste.

A livello territoriale ricopre la carica di Presidente del Consorzio Modena a Tavola, Presidente FIPE ed è membro dell’Associazione Chef to Chef, tutte realtà impegnate nella promozione della gastronomia regionale.

Diverse e importanti sono le esperienze internazionali, come gli eventi food experience organizzati a Parigi e a Monaco di Baviera per lo stilista Salvatore Ferragamo. A Milano collabora invece con l’Associazione Le Soste per l’Atelier di Versace situato in via Monte Napoleone, l’indirizzo delle grandi firme dell’alta moda.

Sempre a Parigi viene accolto nella sede dell’UNESCO in rappresentanza della cultura enogastronomica dell’Emilia Romagna. Viene scelto poi per alcuni interventi culinari nella città di Mosca per l’Ente di Promozione Turismo dell’Emilia Romagna e di alcune agenzie del turismo moscovite.

Ama condividere quella che è la sua esperienza. È infatti autore di un libro sulla gastronomia emiliana e relatore ad eventi, tavole rotonde, congressi e master universitari.

Le esperienze più recenti lo vedono co-protagonista, assieme ad un noto professore universitario, di un programma televisivo culturale tra storia e cibo dedicato all’Emilia Romagna, in onda su Sky Arte - Cult Food.

Prateek Sadhu – La nuova filosofia del Masque

Nato nel Kashmir, Prateek Sadhu è cresciuto nella fattoria di famiglia. La sua naturale curiosità lo ha portato a contatto con il mondo della cucina già all’età di 10 anni, partendo dagli insegnamenti di sua madre e sua zia per poi non fermarsi più.

Prateek ha frequentato la scuola alberghiera, iniziando la sua esperienza presso il Taj Hotels. Si è poi iscritto al Culinary Institute of America, laureandosi con il massimo dei voti. La sua spinta verso la scoperta lo ha condotto in alcune delle più importanti cucine del mondo tra cui Alinea, The French Laundry, Bourbon Steak e Le Bernardin.

Ma è stato durante la sua collaborazione con il Noma di Copenaghen, insieme a Rene Redzepi, che Prateek ha sviluppato la sua particolare filosofia alimentare di ricerca dei prodotti regionali, dell’utilizzo di ingredienti e materie prime della terra. Il suo è uno stile olistico, un differente approccio alla tavola che si manifesta attraverso l’impegno di elevare i prodotti di qualità, anche quelli meno noti.

Il ritorno in India fa collegare la sua strada con quella di Aditi Dugar, che condivideva la sua visione dell'uso puramente locale degli ingredienti per creare piatti stagionali e sostenibili. Una unione che li ha portati a viaggiare il Paese per ricercare e sperimentare e creare forti legami con gli agricoltori, in particolare quelli della fascia himalayana.

Dopo quasi due anni di ricerca e sviluppo, hanno aperto il ristorante Masque nel cuore di Mumbai. Era il settembre 2016.

Masque ha tracciato il suo percorso attraverso il panorama culinario indiano, guadagnandosi una reputazione per la sua costante innovazione. Un impegno verso la sostenibilità gli ha permesso di classificarsi tra i primi 10 ristoranti nella Food Tank 2016. Quello stesso anno, Prateek è stato premiato come chef più innovativo dell'anno dalla Western Culinary  Association  of  India.

Condé Nast Traveler India ha classificato Masque al settimo posto nella lista dei Top Restaurant Awards 2017.

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Nella cornice della Florim Gallery di Fiorano Modenese si è svolta l'edizione 2018 del premio internazionale. Tra le premiate la giornalista Candida Morvillo, la creatrice dei costumi del Ballo del Doge Antonia Sautter e l'Ambasciatrice del Regno Unito in Italia Jill Morris.

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi - 

MODENA –

Dieci donne, tra imprenditrici, giornaliste, sportive, stiliste e con ruoli istituzionali che si sono distinte per il loro impegno nel loro campo, con un'attenzione particolare alla solidarietà, ai temi sociali, alla promozione della parità di genere. Sono le premiate della 29° edizione del Premio Internazionale Profilo Donna, che si è tenuto, quest'anno nella splendida cornice della Florim Gallery di Fiorano Modenese.

La serata di gala, che è stata preceduta dal convegno Reti virtuose ed eccellenze: comunicare e creare sinergie per incentivare interesse e business per il territorio, e da una visita guidata, nel pomeriggio, al Palazzo Ducale di Sassuolo, ha visto sul palco la Presidente, ideatrice e promotrice del Premio Cristina Bicciocchi, affiancata da Marco Senise, volto noto della TV. E, a fare da colonna sonora alla serata, la musica della Pop Deluxe Band, che ha proposto un omaggio a Mina.

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Il Premio Profilo Donna 2018, conferito alle dieci premiate, è stata la creazione artistica "Semi di Luna" di Ingrid Mair, ispirato alla sensibilità del mondo femminile.

Tra le premiate, la prima a salire sul palco è stata Elisabetta Vignotto, presidente della sezione femminile del Sassuolo Calcio, attualmente in Serie A, come la squadra maschile. A sua volta ex calciatrice, è stata una pioniera del calcio femminile ed è stata eletta "miglior marcatrice di sempre in Nazionale". In vent'anni di carriera ha giocato 451partire, segnato 467 reti, ha presenziato 109 volte in Nazionale, segnando 107 gol con i colori dell'Italia. Un bell'esempio da seguire per le giovani promesse del calcio femminile, che l'hanno raggiunta sul palco durante la premiazione.

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Il Premio Profilo Donna 2018 è andato anche a Benedetta Borrini Benzi, imprenditrice turistica di Parma e proprietaria della Terme di Monticelli Spa, l'azienda di famiglia da quattro generazioni. Oltre che per la sua attività, il premio le è stato conferito anche per il suo impegno nel sostegno per la ricerca sul cancro. Borrini Benzi, infatti, in seguito alla scomparsa della madre, è entrata prima come volontaria nell'Airc, diventandone poi consigliera della sezione di Parma e vice presidente del comitato della Regione Emilia Romagna.

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Da Santiago del Cile, dove attualmente vive, è arrivata sul palco di Profilo Donna, la modenese Cecilia Barbieri, Specialista Senior dell'Ufficio Regionale per l'Educazione in America Latina e Caraibi dell'UNESCO, per la quale ha lavorato anche in India, Tanzania, Indonesia e Namibia, sempre sostenendo l'alfabetizzazione e l'educazione di qualità, promuovendo i valori e l'uguaglianza di genere. Un premio più che meritato!

Quarta premiata, Rossana Rodà, Presidente dell'Associazione Haziel International e Presidente ASIGITALIA per lo scambio economico tra l'Italia e i paesi mediterranei ed euroasiatici. La sua attività ha consentito sia di promuovere scambi economici e finanziari proficui tra aziende italiane e straniere sia la promozione di eventi benefici, scambi culturali e borse di studio a favore delle fasce più deboli.

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Per il suo ruolo eclettico nei media e per l'attenzione alle tematiche femminili, il Premio Profilo Donna 2018 è andato anche alla giornalista e scrittrice Candida Morvillo, attuale firma del Corriere della Sera e del Corriere del Mezzogiorno. Nel suo curriculum ci sono numerosi premi, le collaborazioni di lungo corso con Oggi, Vanity Fair, che ha contribuito a fondare, Io Donna, A e Sette e la direzione di Novella 2000. In TV ha partecipato come opinionista a Matrix, La Vita in Diretta, Carta Bianca e Porta a Porta. Nel suo intervento, Morvillo ha sottolineato come il caso Weinstein abbia dato inizio a una rivoluzione in tutti i campi e a tutti i livelli, dove certi atteggiamenti nei confronti delle donne non solo non vengono più tollerati, ma denunciati, ma hanno dato anche il via a un dialogo tra il mondo maschile e femminile sulle tematiche della parità di genere.

Avvocato, giudice televisivo, fondatrice dell'Osservatorio Mondiale per la tutela dei diritti delle donne Manuela Maccaroni ha all'attivo partecipazioni televisive, collaborazioni con testate giornalistiche, ma il suo impegno è tutto finalizzato alla tutela dei minori e delle donne, anche attraverso una proposta di legge da presentare in Parlamento per cambiare l'attuale normativa sullo stalking e fare diminuire i casi di femminicidio. È lei la sesta premiata 2018.

Una parentesi da sogno segue la premiazione di Antonia Sautter, stilista, costumista e direttore artistico del fantasmagorico Ballo del Doge. Mentre sul maxischermo vengono proiettate le immagini delle diverse edizioni della rievocazione veneziana, in sala sfilano alcune modelle che indossano gli splendidi abiti realizzati da Sautter, che nella sua "carriera" ne ha realizzati ben 1500.

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Imprenditrice, moglie e mamma, nata in Argentina, a di origine italiane, Cristina Elisabeth Perez è AD e Presidente di Pagani Automobili Spa, Presidente di Pagani Eventi e Supevisor del Museo Horacio Pagani. Con la sua attività ha contribuito a portare nel mondo il prestigio dei bolidi di lusso, sogno "proibito" di molti appassionati di auto.

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Ultima a salire sul palco, ma solo per ordine di chiamata, Jill Morris, Ambasciatrice del Regno Unito in Italia e Ambasciatrice non residente nella Repubblica di San Marino. È promotrice dell'iniziativa Women In per la valorizzazione delle donne negli ambiti professionali considerati ancora prerogativa maschile, come le forze armate o la finanza. Il premio le viene conferito per il suo impegno nella promozione di politiche di inclusione e pari opportunità.

Assente la decima premiata, Federica Minozzi, CEO di Iris Ceramica Group Spa e impegnata in attività sociali con AIL e il FAI.

I premi sono stati consegnati dalle donne dell'International Women Association che raduna donne provenienti da altri paesi promuovendone l'integrazione.

L'appuntamento con Profilo Donna è per il prossimo anno, quando il premio compirà i suoi primi 30 anni!

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                                                        Antonia Sautter con un costume del Ballo del Doge

Sfoglia tutte le foto nella galleria qui sotto!

 

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Il Lions Club Mirandola termina l'annata lionistica con le premiazioni del Concorso di Idee per gli stili di vita e il benessere ambientale.

Serata di grande festa al Lions Club Mirandola che ha concluso l'annata del presidente Guido Zaccarelli con un incontro nel quale sono stati premiati i vincitori del Concorso di Idee per migliorare gli stili di vita e promuovere il benessere ambientale, indetto fra gli studenti delle scuole secondarie di 1° e 2° grado dei Comuni di Mirandola, Concordia, S. Possidonio, Medolla, Cavezzo, San Prospero e del Corso di laurea in Infermieristica dell'Università di Modena e Reggio.

L'obiettivo del concorso era quello di diffondere la cultura della vita attiva e, in particolare, del movimento, come strumento necessario per il benessere fisico e psichico, soprattutto dei bambini, dei giovani e delle persone fragili e svantaggiate, in opposizione al diffondersi delle malattie cardiovascolari, dell'obesità e del diabete.

Il concorso è stato lanciato e portato avanti dai Lions, in collaborazione e col sostegno della ditta Mantovani Benne Italia (MBI), una delle eccellenze del nostro territorio, che ha voluto legarlo al ricordo dell'indimenticato Sebastiano Mantovani, scomparso alcuni anni fa, vittima di un tragico incidente e giovanissimo nipote del titolare dell'azienda, Alberto, socio Lions.

I lavori presentati sono stati valutati da una commissione composta dai Lions Andrea Smerieri, Nunzio Borelli e Sonia Menghini e dalla Sig.a Roberta Mantovani, in rappresentanza della famiglia Mantovani, che ha individuato quelli migliori e più meritevoli di essere premiati con le borse di studio messe a disposizione.

Per le scuole secondarie di 2° grado, il progetto vincitore è risultato il "Dog Walking", proposto dall'Istituto Galilei di Mirandola, che vede nelle frequenti passeggiate con il cane un utile occasione di movimento non solo per il cane, ma anche (e soprattutto) per l'accompagnatore.

Per il Corso di Laurea in Infermieristica di Unimore, vincitore è risultato il progetto "Farfalla" che propone l'attivazione di palestre, anche di tipo pubblico, con l'assegnazione di "punti salute" tali da compensare ai frequentatori i costi di partecipazione.

Infine per le scuole secondarie di 1° grado, c'è stata una festosa e numerosa risposta da parte degli studenti degli istituti di Cavezzo, Medolla e S. Prospero, con progetti, classificatisi nell'ordine, che prevedono l'istituzione di zone verdi, nuove ciclabili, raccolte dati sull'attività fisica della popolazione, ecc., a dimostrazione dell'interesse che l'argomento suscita fra i giovanissimi.

Bisogna, però, a questo punto tirare le somme dell'annata lionistica condotta dal presidente Guido Zaccarelli e giunta al termine.

A fine giugno essa si concluderà con il passaggio delle consegne al nuovo presidente Nunzio Borelli. Orbene, il bilancio non potrebbe essere più positivo.

E' stato l'anno dedicato all'Arte, ossia alla riscoperta e valorizzazione delle cose fatte bene, e in questo senso "artistiche", in tutti i campi, a partire da quello industriale con la visita a Mantovani Benne, cui hanno fatto seguito il sostegno alla vita (con la visita alla Menù, il cui fondatore è stato insignito della Melvin Jones Fellowship, la più alta onorificenza Lions), la musica, la magia, la storia degli ebrei in Italia, la moda, la lirica, la spiritualità delle icone, l'ambiente, il tango, l'economia e l'innovazione. L'annata è stata pure ricca di convegni e di service sponsorizzati dal Club in vari ambiti, sempre con l'obiettivo di svolgere opera di promozione a favore delle comunità locali.

Il Club ha così cercato di rispondere concretamente a numerose istanze di sostegno presentate dal pubblico. Non solo, ma lo ha fatto con uno stile nuovo, ossia coinvolgendo attivamente i suoi soci, in particolare i consiglieri, nell'organizzazione delle attività, a fianco del presidente. E poco importa se qualcuno di essi ha visto in tutto ciò triplicare il suo impegno a favore del Club, rispetto a quello profuso negli anni passati. A buon diritto, si può dirla con S. Paolo: abbiamo "combattuto la buona battaglia", abbiamo "terminato la corsa", lasciando, però, al prossimo anno, il patrimonio di un Club molto attivamente ben inserito nel tessuto locale.

Grazie a Guido e a tutti i Lions.

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Gruppo Musike

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Il gruppo dei Vincitori

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Guido Zaccarelli e Roberta Mantovani

 

 

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La 13° edizione della rassegna che ha visto protagonista il Lambrusco di Sorbara e le cantine produttrici si è aperta, dopo il party inaugurale sul ponte di Bomporto, alla Cantina Paltrinieri di Sorbara con una serata di musica e cucina romagnola.

Di Manuela Fiorini – Sorbara (Bomporto, MO) - È stata la Cantina Paltrinieri di Sorbara ad aprire la 13° edizione di Rosso Rubino, la rassegna enogastronomica che vede protagonista il celebre Lambrusco di Sorbara e che prevede un calendario con tappe nelle cantine produttrici delle celebri "bollicine" di Bomporto, Sorbara e San Prospero.

La serata ha visto abbinare alcune etichette di Lambrusco prodotte dalla cantina Paltrinieri, che con i suoi Radice e l'Eclisse ha conquistato 3 bicchieri del Gambero Rosso, abbinate a piatti della gastronomia romagnola. Come il fritto misto "da passeggio" preparato dalla ditta Bellucci, un fragrante "cono" di gamberetti, polipetti e totani in pastella da gustare con la classica fetta di limone. Come seconda pietanza, non poteva mancare la "principessa" della cucina romagnola, cioè la piadina, farcita con stracchino e rucola o con il prosciutto crudo. Infine, per rievocare le notti in cui si tirava fino all'alba in discoteca per poi, affamati, fare tappa in pasticceria o al forno, ecco i celebri "bomboloni" alla crema, sfornati caldi, a cura della Pasticceria Pamela.

La parte "mangereccia" è stata preceduta da una visita "didattica" alla cantina, per scoprire come nascono le celebri bollicine color rubino.

A fare da colonna sonora alla serata, la musica degli "Scaricatori di Porto" e, a fare da madrina, Letizia Valletta Casadei di Casadei Sonora.

La prossima tappa di Rosso Rubino sarà giovedì 7 giugno alla Cantina Righi e Francesco Bellei, nella cornice della Foresteria Cavicchioli di San Prospero. Si comincia alle 19.30 con una degustazione di vini abbinati a prodotti tipici proposti dagli chef di Da Paolo Catering e dal Salumificio Mec Palmieri. A seguire, cena su prenotazione a cura dello chef Cristian Broglia e spettacolo con Andrea Barbi e la Super Sound Stage.

Tappa successiva, martedì 12 giugno, presso la Cantina Aurelio Bellei di Sorbara con una degustazione di vini e prodotti tipici, musica e spettacoli di dana.

INFO
www.lambruscowinefestival.it 

(foto di Claudio Vincenzi)

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Pubblicato in Agroalimentare Modena

La kermesse si concluderà questa sera con un grande spettacolo a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.

MODENA - Ai modenesi piacciono le "Serate Russe". Grande successo e coinvolgimento di pubblico sta ottenendo il festival curato da Festival & Contest e coordinato sul territorio da Sabrina Gasparini.

Dopo lo spettacolo di balletto del coreografo russo Oleg Vinogradov, in anteprima mondiale, che ha portato sotto alla Ghirlandina un sogno, tra le atmosfere ovattate della danza classica e le emozioni della musica, lunedì 30 aprile, sul palcoscenico del Teatro Storchi si sono tenute ben 400 audizioni che hanno dato vita a una vera e propria festa delle arti.

Il gran finale è previsto per questa sera, 1° maggio, con un Gran Galà che si tiene ancora al Teatro Storchi. L'evento conclusivo, che prevede la partecipazione del tenore Fabio Armiliato, unisce la danza classica e popolare, ma anche il canto lirico alla musica classica e leggera.

Lo spettacolo, che avrà inizio alle 18, è gratuito e aperto al pubblico fino a esaurimento posti.

Il Festival "Serate russe" è stato arricchito da appuntamenti ed eventi collaterali, tra cui una mostra di Belle Arti, fotografia e artigianato allestita nel ridotto del Teatro Storchi e un incontro "storico" tra il Conservatorio di Mosca e il Conservatorio Vecchi – Tonelli di Modena., una conferenza dedicata all'economia e un seminario di alto livello ospitato nei locali della Camera di Commercio.

L'evento è stato realizzato con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell'Ambasciata russa della Federazione Russa in Italia, della Regione Emilia Romagna, del Comune di Modena, della Camera di Commercio di Modena, di Promec, di Unesco Ficlu Modena, del Conservatorio Vecchi Tonelli, dell'Associazione Culturale Russia – Emilia Romagna.

Inoltre, ha potuto essere realizzato grazie al sostegno di: Comune di Modena, Italpizza, BPER Banca, Prox Center, Acli Arte e Spettacolo. Hanno collaborato la Fondazione Luciano Pavarotti e ANT. Media Partner APC Presse.

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Pubblicato in Dove andiamo? Modena
Lunedì, 30 Aprile 2018 08:06

Oggi alla Fiera di Modena: sfilata di moda

Alla Fiera di Modena sfilata di Moda. Ingresso gratuito, cancelli aperti dalle ore 18.00 alle ore 23.00. In serata il taglio della forma di Parmigiano Reggiano campione del mondo del Caseificio 4 Madonne di Lesignana.

Arriva alla sesta giornata di apertura l'80° edizione della Fiera di Modena e, ancora una volta, cambia registro affiancando alla parte espositiva piacevoli momenti d'intrattenimento.

FieraDiModena2017_SfilataModa.jpgEvento clou di lunedì 30 aprile – cancelli aperti dalle ore 18.00 alle ore 23.00 – sarà la sfilata di moda donna e bimbi "Collezioni a Primavera", che si terrà sul palco dell'Arena Spettacoli sotto la nuova tensostruttura esterna. In orario aperitivo, dalle ore 19.00 e per l'intero corso della serata, avrà luogo un defilé con le proposte moda primavera estate di abbigliamento donna total look, sartoria elegante e tempo libero, moda cerimonia, intimo e costumi mare, accessori in pelle e borse, e capi d'abbigliamento primavera estate per i più piccini). Tra una sfilata e l'altra sarà allestito un "set fotografico" per fissare le proposte più accattivanti ed originali.

Da non perdere, dalle 19.00 alle 20.00, il taglio della forma di Parmigiano Reggiano campione del mondo del Caseificio '4 Madonne' di Lesignana presso lo stand "Assaggiare per Conoscere" curato da AED ABTM nell'area Enogastronomia, che proporrà anche domani showcooking e degustazioni di prodotti tipici modenesi in purezza e in abbinamento gastronomico.

Nella nuova Area Sport Coni, per tutto il pomeriggio sarà ospite il Comitato Italiano Paralimpico con dimostrazioni e prove aperte di diverse discipline, mentre all'Oriental Combat Village dalle 19.00 alle 22.00 si svolgerà lo Sparring Day, momento topico dell'allenamento nelle arti marziali. Infine, per i più piccini, nell'Area LibriInFiera, attività e i laboratori educativi.

In questi primi cinque giorni la Fiera di Modena ha confermato di essere un evento formato famiglia molto gradito grazie agli oltre 300 espositori sparsi su 35mila metri quadrati all'interno e all'esterno dei padiglioni, nelle sezioni storiche Casa Interni, Casa Esterni, Mercato ed Enogastronomia. Particolarmente apprezzate le nuove proposte di arredamento e complementi per la casa con tante aziende di qualità, e lo spazio Home allestito da Artigiana Design con un vero e proprio 'rendering vivente' di una casa da sogno, dalla cucina alla camera da letto al bagno.

E  sabato 28 aprile ha avuto luogo la premiazione del 13° Palio della Ghirlandina, ovvero la gara di qualità tra Aceti Balsamici Tradizionali di Modena della tradizione familiare, vinto da Alfredo Gozzi, mentre il premio 'Re della Tavola' è andato a Giancarlo Malaguti.

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Sassuolo in festa, lunedì 23 aprile, San Giorgio, per celebrare il suo Santo Patrono. Un'intera giornata con mercatini e animazioni di strada che si alterneranno a momenti religiosi e solenni.

Il programma di eventi, proposto da SGP Eventi, con il patrocinio Comune di Sassuolo e la collaborazione del Comitato Commercianti Centro storico e ProLoco Sassuolo, animerà per tutta la giornata le vie e le piazze del centro storico con mercatini di qualità, (Piazza Garibaldi, via Mazzini , primo tratto di viale XX Settembre, via Battisti ma anche in viale Menotti e piazzale Teggia con bancarelle a cura del comitato Commercianti) dedicati all'artigianato artistico, ai prodotti tipici dell'enogastronomia italiane oltre ad oggettistica vintage.

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Sabato 17 marzo, festa di San Patrizio, patrono d'Irlanda, il Salotto Aggazzotti di Modena si trasforma in un pub irlandese in occasione di un'entusiasmante "Cena con delitto" a base di misteri e specialità irlandesi.

Modena – In occasione della Festa di San Patrizio, patrono d'Irlanda, sabato 17 marzo, alle ore 20, il Salotto Aggazzotti di Viale Martiri della Libertà 38 si trasforma nell'Annie's Pub, un vero pub irlandese degli anni Settanta, grazie all'entusiasmante "cena con delitto" organizzata da Mistery & Investigation Dinner.

L'antefatto di svolge a Derry, Irlanda del Nord, il 17 marzo 1972. La sera prima della festa del patrono, il giovane William Taylor, detto Willy, di soli 17 anni, viene trovato morto sui gradini di una casa del quartiere protestante di Waterside. Il giovane, inglese e di religione protestante, aveva una relazione con una ragazza cattolica. I partecipanti dovranno scoprire chi lo ha ucciso e perché.

"Anche questa volta abbiamo scelto di "giocare" con la storia", spiega Lucia De Carlo di Mistery & Investigation Dinner, "Abbiamo scelto di ambientare le vicende a Derry, un mese e mezzo dopo quella che è passata alla storia come Bloody Sunday, il 30 gennaio 1972. Il 1° Battaglione del Reggimento Paracadutisti dell'Esercito Britannico aprì il fuoco su una folla di manifestanti per i diritti civili. Le vittime furono tredici, di cui sei minorenni, e gli altri comunque molto giovani. Qui ci riallacciamo con a nostra storia. Abbiamo infatti immaginato che una delle vittime fosse il figlio di Sean Patrick Duddy, gestore di un pub nella zona cattolica di Derry, l'Annie's Pub, intitolato alla moglie, morta di crepacuore in seguito all'assassinio del figlio. Abbiamo anche immaginato che l'Annie's pub, che a Derry esiste veramente, nella nostra storia diventasse il quartier generale dell'IRA".

Tante le novità di questa "cena con delitto". Se una delle sale del Salotto Aggazzotti si trasformerà nell'Annie's Pub, le altre rievocheranno le atmosfere del quartiere di Waterside, tra strade, vie e abitazioni. I personaggi, interpretati da attori in costume, non staranno fermi, ma si muoveranno tra le varie ambientazioni e il pubblico avrà la possibilità di "comprare" informazioni, grazie alle monete virtuali fornite a inizio gioco, sia da loro, ma anche dalle squadre avversarie.
Protagonista sarà anche la musica irlandese, rigorosamente dal vivo. "Non si tratterà di un concerto"; spiegano gli organizzatori, ma di melodie importanti per lo sviluppo dell'azione e funzionali al gioco.

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Trattandosi di una "cena" con delitto, grande importanza sarà data naturalmente al cibo.

"Vogliamo che i partecipanti abbiano davvero l'impressione di festeggiare la festa di San Patrizio come gli irlandesi. Per questo avremo un menù a base di piatti della tradizione irlandese, con attenzione anche per chi ha intolleranze o è vegetariano o vegano. La cena sarà in parte a buffet e in parte sarà servita "a servizio" durante il gioco all'Annie's Pub. Ci sarà, per esempio, lo stufato di manzo alla Guinness con contorno di cavolo verza e patate, un classico della cucina irlandese, ma anche la Seafood Chowder una zuppa di pesce e crostacei servita con brown bread, la zuppa di verdure del giorno, come in ogni pub irlandese che si rispetti, le crepes con funghi e besciamelle e dolci che arrivano direttamente dall'Irlanda", dice ancora Lucia De Carlo.
Chi lo desidera, potrà venire anche in abiti degli anni Settanta, a tema con la serata.

La quota di partecipazione è di € 25 (cena + gioco). Fino al 16 marzo sarà possibile acquistare i biglietti in prevendita a € 20 ricaricando la postepay n. 4023600927203937 intestata a Lucia De Carlo con causale "Cena con delitto" e inviando la ricevuta di pagamento alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o tramite il numero di cellulare destinato alle prenotazioni 349/0970726.


28536657_10216097480258395_2084394674_n.jpgIL MENU' DELL'ANNIE'S PUB
Antipasti:
Crocchette di patate e panzerotti ripieni (vegan)
Chips al pepe (vegan/ no lattosio)
Primi piatti
Zuppa di verdure del giorno servita con brown bread (vegan/no lattosio)
Seafood Chowder (zuppa di pesce) servita con brown bread (no lattosio)

Secondi Piatti
Stufato di manzo alla Guinness con verdure (no lattosio)
Crêpes alla besciamella e funghi misti (vegan/no lattosio)
Goujons di pesce (no lattosio)

Contorni
Patate fritte (vegan/no lattosio)
Colcannon (vegan/no lattosio)
Dolci della tradizione irlandese (anche vegan)
Bevande: sidro, Guinness, birra, vino, acqua, Fanta, Coca Cola.

INFO
Annie's Pub -Cena con delitto
Sabato 17 marzo, ore 20
c/o Salotto Aggazzotti
viale Martiri della Libertà 38, Modena
www.simonettaaggazzotti.it 
www.facebook.com/Mystery-and-Investigation-Dinner-296336800813109/ 

 

 

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