Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Parma Centro hanno concluso una tempestiva attività d'indagine che ha portato alla denuncia alla Procura della Repubblica di Parma di un 40enne straniero, ritenuto il presunto responsabile di un furto di liquori ai danni di un'attività commerciale del centro cittadino.
L'hanno convinto a bonificare quasi 20.000 Euro fingendosi prima operatori dell'istituto di credito e poi il Comandante della Stazione Carabinieri di Fidenza, usando i numeri reali clonati. L'indagine dei Carabinieri di Fidenza ha permesso di identificare uno dei presunti truffatori.
Il tempestivo intervento dei Carabinieri in via Borghesi ha permesso di recuperare documenti e oggetti appena sottratti da una vettura in sosta. Svelato anche il mistero del paramento sacro che la donna indossava a mo' di sciarpa: apparteneva a un religioso dell'Ospedale Maggiore.
Avrebbero utilizzato una carta di debito di provenienza illecita per effettuare pagamenti non autorizzati nel distributore esterno di una tabaccheria, ma i loro movimenti non sono sfuggiti agli investigatori dell’Arma. I Carabinieri della Stazione di San Secondo Parmense hanno denunciato due giovani, a loro già noti per precedenti vicende di polizia. I due dovranno ora rispondere dei reati di ricettazione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento elettronico.
L’uomo aveva con sé una quantità industriali di morfina e psicofarmaci intonsi di dubbia provenienza. Allertato il 112 i Carabinieri di Parma Centro sono immediatamente intervenuti sequestrando un totale di 480 compresse. Il 60enne è stato denunciato.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Fidenza hanno identificato e segnalato all’Autorità Giudiziaria il presunto autore dei recenti disordini avvenuti in città.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Parma hanno intensificato l'attività di presidio del territorio finalizzata a garantire una maggiore sicurezza per i cittadini.
La vittima, in viaggio da Parma verso Felino, è fuggita dal mezzo chiedendo aiuto ai famigliari. Decisive per l'identificazione le immagini di bordo e la coraggiosa denuncia ai Carabinieri.
I Carabinieri di San Pancrazio hanno risolto il caso con una delle più classiche attività investigative:” battere il territorio raccogliere e incrociare le dichiarazioni dei testimoni”. Il giovane avrebbe usato una tessera di plastica per aprire la porta senza lasciare tracce.
Hanno recitato un copione tanto classico quanto diabolico e ben collaudato, ingenerando il terrore e facendo leva sui sentimenti più profondi di una madre per derubarla dei suoi risparmi. Grazie alle indagini dei Carabinieri della Stazione di Langhirano, il presunto autore della truffa, un 48enne italiano residente fuori regione, è stato identificato e denunciato. Vittima del raggiro, una donna di 79 anni residente in provincia.