Un normale controllo alla circolazione stradale si è trasformato in una complessa operazione antibracconaggio, mettendo in luce l'efficacia della rete di controllo dell'Arma dei Carabinieri. Un intervento che dimostra l’efficace capacità operativa dell'Arma, in grado di unire il capillare controllo del territorio alla tutela ambientale. La sinergia tra la linea territoriale e la specialità Forestale conferma l'unicità di un'istituzione pronta a fronteggiare, con competenza trasversale, gli scenari investigativi più disparati.
Proseguono con continuità i servizi svolti dall’Arma dei Carabinieri per garantire la sicurezza dei cittadini. Anche nell’ultimo fine settimana i Carabinieri della Compagnia di Parma hanno messo in campo un dispositivo formato da personale in uniforme, nell’ambito di un servizio coordinato di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e contrasto dei reati in genere con particolare attenzione al centro cittadino e alla fascia pedemontana.
I Carabinieri di Parma Oltretorrente hanno denunciato i presunti autori del furto di merce per un valore di circa 2.500 euro ai danni di una ditta di spedizioni ubicata in città. Nei guai 4 manutentori che spacchettavano i colli destinati ai supermercati e occultavano la merce nei borsoni da lavoro.
Nuovi sviluppi nell'attività investigativa dei Carabinieri di Borgo Val di Taro partita a settembre. Incrociando tabulati telefonici, varchi e targhe, i militari hanno collegato il 39enne e la 32enne, già denunciati per i fatti di Bedonia e Solignano, all'episodio del 17 settembre. Anche in questo caso sarebbe stata usata la tecnica del "finto incidente" per farsi consegnare 6mila euro dall’anziana vittima.
Svolta nelle indagini dei Carabinieri di Sorbolo Mezzani: identificato il presunto responsabile dell'incursione notturna del 10 gennaio. Il 27enne, intercettato poche ore dopo il colpo a Montechiarugolo alla guida dell'auto sottratta nella struttura, è stato collocato sulla scena del crimine grazie agli accertamenti dattiloscopici sugli armadietti forzati. Recuperata e restituita l'intera refurtiva.
I Carabinieri tracciano un bilancio dell'attività di controllo degli allontanamenti dalle zone rosse in applicazione dell'ordinanza prefettizia: dal 1° dicembre identificate oltre 1.400 persone e notificati complessivamente 106 provvedimenti di allontanamento. L'azione di prevenzione ha portato anche a 21 denunce per recidive, colpendo condotte di degrado, spaccio e molestie a tutela della cittadinanza.
Sottoposto a controllo da una pattuglia dell'Arma, non ha saputo giustificare la sua presenza in zona. La perquisizione ha rivelato il possesso ingiustificato di un coltello nascosto nelle tasche.
Grazie ai controlli di natura preventiva e repressiva finalizzati al contrasto dei c.d reati predatori, una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Parma ha sottoposto a controllo l’occupante di un’auto sospetta che in orario notturno stava percorrendo la via S. Leonardo, effettuano manovre a dir poco azzardate. All’esito del controllo è stato identificato e denunciato un 28enne italiano, gravato da una lunga serie di precedenti specifici in materia di furti ed altro, con divieto di ritorno nel Comune di Parma, emesso nei suoi confronti dal Questore di Parma. L’auto è stata restituita al legittimo proprietario così come la refurtiva recuperata.
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma, nell’ambito della costante azione di concorso all’ordine e sicurezza pubblica e controllo economico del territorio, ha intensificato nel periodo delle recenti festività natalizie i servizi a contrasto dei fenomeni di microcriminalità, di presidio della sicurezza cittadina in applicazione dell’ordinanza prefettizia sulle c.d. zone rosse e di contrasto ai reati in materia di stupefacenti su tutto il territorio di competenza.
Nel fine settimana appena trascorso, su impulso del Comando Provinciale dei Carabinieri di Parma, la Compagnia di Fidenza ha attuato un'operazione straordinaria di controllo del territorio. L'attività, pianificata nell'ambito delle strategie di prevenzione e contrasto all'illegalità, ha visto l'impiego di un dispositivo articolato composto da personale in uniforme e in “borghese” delle Stazioni Carabinieri dipendenti dalla Compagnia nonché del Nucleo Cinofili della Compagnia di Bologna.