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Sospesa l'attività di un ristorante etnico per motivi igienico sanitari e carenze in merito al rispetto della normativa sul Green Pass.

Pubblicato in Cronaca Parma

La Polizia Locale, congiuntamente al Servizio Veterinario e di Igiene Alimenti dell'Ausl, ha effettuato un sopralluogo in un esercizio di vicinato etnico in via Savani, che effettuava anche la vendita di carni (macelleria), ed ha rilevato una situazione di grave carenza sanitaria.

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Nella giornata di sabato 21 marzo 2020, i finanzieri del Gruppo di Parma hanno notificato un’ordinanza applicativa della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico servizio, disposta dal Gip di Parma – dott. Alessandro Conti, nei confronti di un dipendente della Azienda ospedaliera di Parma per il reato di peculato.

In particolare, nell'ambito dell'ordinaria attività di controllo del territorio, le Fiamme Gialle avevano individuato, alcuni giorni fa, una sala slot all'interno della quale un dipendente aveva abusivamente posto in vendita, a prezzi esorbitanti, prodotti disinfettanti e presidi medico-sanitari provenienti dalla locale Azienda ospedaliera. Il soggetto è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per il reato di ricettazione nonché sanzionato amministrativamente in violazione delle norme sul commercio.

Le successive indagini di polizia giudiziaria, coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma - dottoressa Emanuela Podda- hanno permesso di individuare ed identificare il dipendente dell’azienda ospedaliera che avrebbe sottratto il predetto materiale all'azienda sanitaria per poi cederlo per la vendita al fine di ottenerne un profitto.
Peraltro, in esito agli ulteriori approfondimenti investigativi e ad alcune perquisizioni domiciliari eseguite dai militari del Gruppo di Parma, è stato individuato un altro dipendente dell’azienda ospedaliera di Parma in possesso, presso la propria abitazione, di merce sottratta dall'azienda ospedaliera di Parma.

Le condotte criminose emerse sono state ritenute particolarmente gravi anche in ragione delle condizioni sanitarie determinate dalla pandemia mondiale da virus COVID-19 per il contrasto del quale proprio l’utilizzo di mascherine e prodotti disinfettanti è considerato indispensabile.

Pertanto, la Procura della Repubblica di Parma ha avanzato al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale la richiesta di applicazione di una misura cautelare personale nei confronti dei due dipendenti che avevano, in ragione delle proprie mansioni, la materiale disponibilità di dispositivi di protezione individuale e materiale sanitario.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Parma, accogliendo parzialmente la richiesta, ha adottato un provvedimento d sospensione dall’esercizio di un pubblico servizio nei confronti di uno dei dipendenti individuati.

Della notifica del provvedimento interdittivo, emanato dall’Autorità Giudiziaria, è stata formalmente notiziata dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma che, si precisa, ha sempre collaborato fattivamente nell’esecuzioni delle indagini e all’individuazione dei dipendenti infedeli

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