Martedì, 18 Giugno 2019 11:50

Molestie dall'ex compagno.

Nel pomeriggio del 14/06/2019, i Carabinieri della Stazione di Sala Baganza hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un soggetto, gravemente indiziato del reato di atti persecutori.

L'ordinanza è stata emessa dal GIP in accoglimento della richiesta della Procura della Repubblica di Parma.

L'attività nasce da una denuncia/querela presentata dalla donna nei primi giorni del mese di giugno. La signora esponeva ai militari che, dal gennaio 2019, aveva subito numerose molestie dall'ormai ex compagno con il quale aveva intrapreso una relazione sentimentale dal 2014, poi terminata a dicembre 2018.

In particolare, proprio a seguito della rottura del rapporto di convivenza, l'ex compagno si rendeva protagonista di numerosi episodi: telefonate a tutte le ore, inoltro di messaggi, pedinamenti, appostamenti sotto casa, sul luogo di lavoro e in palestra, inseguimenti con l'autovettura e compimento di manovre appositamente pericolose, regalie indesiderate, minacce esplicite, tutte nel vano tentativo di indurre la donna a riallacciare la relazione sentimentale con lui.

Proprio per tutte queste condotte la donna si era recata una prima volta dai Carabinieri nel mese di maggio 2019, esponendo i fatti ma senza sporgere denuncia/querela, atto necessario per procedere nei confronti dell'uomo. I Carabinieri comunque avviavano gli accertamenti del caso richiedendo ed ottenendo anche il provvedimento di ammonimento del Questore di Parma, che veniva notificato al soggetto a metà del mese di maggio.

Nonostante il provvedimento, l'uomo non si rassegnava all'idea della fine della relazione, perseverando in condotte molestie tali da costringere la donna a cambiare le proprie abitudini di vita (ricerca di strade alternative per non essere pedinata; lontananza da luoghi conosciuti dall'ex compagno; scelta di non rispondere al telefono; adozione di cautele persino sul luogo di lavoro; limitazione delle frequentazioni per non aggravare l'ossessiva gelosia dell'uomo).

Alla fine, stanca dei continue condotte dell'ex compagno, la donna si decideva quindi di sporgere formale querela nei confronti del suo ex compagno. A seguito della denuncia i militari raccoglievano le dichiarazioni delle persone che avevano assistito ai fatti e informavano l'Autorità Giudiziaria.

La Procura della Repubblica, ritenuta raggiunta la soglia della gravità indiziaria, richiedeva ed otteneva così l'applicazione della misura cautelare in carcere. La richiesta veniva accolta dal GIP del Tribunale di Parma.
L'uomo, espletate le formalità di rito, è stato quindi tratto in arresto ed accompagnato presso la casa circondariale di Parma.

Pubblicato in Cronaca Parma

L'uomo, un 28 enne di origine africana, ma con passaporto finlandese, si era reso protagonista di molestie sessuali nei confronti di una donna poliziotto all'interno degli uffici della Polfer della stazione di Reggio Emilia. Le reazioni del segretario del Sap – Sindacato Automomo di Polizia Stefano Paoloni. E Matteo Salvini su FB annuncia che chiederà spiegazioni.

REGGIO EMILIA – Era stato arrestato per violenza sessuale nei confronti di una poliziotta, alla quale aveva palpeggiato il seno, per poi iniziare a masturbarsi davanti di lei, il tutto all'interno degli uffici della Polfer della stazione di Reggio Emilia, dove era stato portato per le operazioni di identificazione dopo che era stato visto aggirarsi in stato di alterazione psicofisica.

Ma l'uomo, un 28 enne di origine africana con passaporto finlandese, è stato scarcerato per ordine del Pm, che ha valutato il fatto "tenue" e del fatto che lo straniero fosse incensurato. Il questore di Reggio Emilia, Antonio Sbordone, tuttavia, ha disposto nei suoi confronti un decreto di allontanamento, dal momento che l'uomo, avendo passaporto finlandese, risulta cittadino comunitario e non può essere espulso.

Immediata la reazione di Stefano Paoloni, segretario generale del Sap – Sindacato autonomo di Polizia. "Nonostante l'accusa gravissima e la presenza di una donna poliziotto oggetto di molestie, il soggetto è stato immediatamente rilasciato, poiché il giudice ha ritenuto il fatto di lieve entità Può la violenza sessuale essere di lieve entità?". "Inconcepibile", ha proseguito Paoloni, "Rilasciare chi compie tali atti significa legittimarlo a continuare. Probabilmente, domani la prossima vittima sarà la figlia, o la moglie, di qualcun altro. Alla collega giunge tutta la nostra solidarietà, per gesti di pure inciviltà e degrado da parte di soggetti irrispettosi innanzitutto delle donne e dopo delle istituzioni".

Non si è fatta attendere anche la reazione del Ministro dell'Interno Matteo Salvini, che riportando la notizia sulla sua pagina Facebook ufficiale ha commentato: "È una situazione inaccettabile. Intendo scrivere al collega Bonafede per chiedere spiegazioni e valutare un'ispezione".

 

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Il fatto è avvenuto tra Piazza della Repubblica e viale Ruggeri nella serata del 13 novembre. La pensionata stava rientrando a piedi dopo aver fatto visita al figlio ed è stata molestata e poi inseguita da due extracomunitari decisamente alticci.

GUASTALLA (RE) – Se l'è vista brutta, ma per fortuna ha rimediato solo un grande spavento la pensionata sessantenne che la sera dello scorso 13 novembre è stata inseguita e molestata da due cittadini extracomunitari inequivocabilmente ubriachi.

La donna stava rincasando a piedi dopo aver fatto visita al figlio, quando, tra Piazza della Repubblica e viale Ruggeri, in pieno centro storico, si è imbattuta nei due stranieri, visibilmente alticci. Secondo il racconto della pensionata, i due sostavano sulle scale di un negozio e uno dei due stava espletando i propri bisogni fisiologici contro a un muro. Accortisi della presenza della donna, l'avrebbero prima fronteggiata, poi inseguita con fare minaccioso. Uno dei due, non si sa se per la fretta o intenzionalmente, aveva ancora le parti intime scoperte.

La pensionata ha così cominciato a correre. Nel frattempo ha avuto il sangue freddo di telefonare al figlio per chiedere aiuto. L'uomo, che abita poco distante, ha inforcato l'auto e ha raggiunto il luogo indicato dalla madre, trovando i due stranieri che vagavano confusi dai fumi dell'alcool. Il giovane è stato anch'egli insultato e inseguito a piedi da uno dei due.

Nel frattempo, una telefonata della madre lo rassicurava. La donna era riuscita a raggiungere un bar, dove si era rifugiata in preda allo spavento. Nell'attesa dell'arrivo del figlio è stata tranquillizzata dal personale. Sono poi stati chiamati sul posto i Carabinieri, ma i due stranieri aveva già fatto perdere le loro tracce.

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia
Venerdì, 10 Novembre 2017 10:40

TripAdvisor contro le molestie sessuali.

TripAdvisor contro le molestie sessuali. La piattaforma per le recensioni di hotel e resort segnalerà dove si sono verificate aggressioni sessuali. Il sito ha già iniziato ad avvertire gli utenti con un messaggio bordato di rosso: "Si tratta di un segnale informativo, non punitivo"

Giro di vite per i molestatori sessuali: sceso in campo anche TripAdvisor. Sull'onda del sexgate, lo scandalo che sta travolgendo personaggi, produttori, star di Hollywood e vip, anche la piattaforma per le recensioni di hotel e resort, ristoranti e altre attrazioni turistiche, d'ora in poi, segnalerà con un avviso bordato di rosso l'impresa ricettiva dove si sono verificate aggressioni o molestie sessuali. Il popolare sito, ha già iniziato ad avvertire gli utenti con un messaggio che recita: "Messaggio da TripAdvisor: TripAdvisor è venuto a conoscenza di recenti eventi o notizie diffuse dai media riguardanti questa struttura che potrebbero non essere riportate nelle recensioni di questo profilo. Pertanto, ti consigliamo di cercare ulteriori informazioni su questa struttura se stai organizzando un viaggio".

Questi avvisi, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", rimarranno su TripAdvisor per un massimo di tre mesi. Ma se le questioni persistono, la durata potrà essere estesa. Si tratta di un segnale informativo, non punitivo.

Le grida della ragazzina hanno fatto intervenire in sua difesa alcuni cittadini. L'uomo indossava i pantaloni della tuta senza biancheria intima. Al vaglio le dichiarazioni di altre due minorenni presenti in piazza che avrebbero subito le attenzioni sessuali dell'uomo

BOLOGNA – Metti una sera di fine estate, un grande concerto gratuito con i beniamini della canzone e una Piazza Maggiore gremita di giovani e giovanissimi. Il territorio ideale, deve aver pensato il predatore sessuale, per dare sfogo alle sue pulsioni, sfruttando la calca e la vicinanza fisica con le sue vittime.

Ieri sera, poco prima dell'inizio del Radio Bruno Estate, una sedicenne ha cominciato a urlare in mezzo alla folla, sostenendo che un uomo con i pantaloni abbassati l'aveva ripetutamente sfiorata da dietro. In suo aiuto sono accorsi alcuni partecipanti al concerto e una pattuglia della Polizia Municipale di Bologna, che si trovava nelle vicinanze per sovrintendere alla sicurezza dell'evento.

È stato quindi individuato e fermato un cittadino del Bangladesh, regolare sul territorio e senza precedenti specifici, che ha negato tutto. Tuttavia, le dichiarazioni della ragazza sono state ritenute attendibili.

L'uomo, inoltre, indossava pantaloni della tuta senza biancheria intima. Sono attualmente al vaglio delle Forze dell'Ordine le dichiarazioni di altre due minorenni presenti al concerto, che sostengono di essere state anch'esse oggetto delle attenzioni sessuali dell'uomo. Il bengalese è stato arrestato e condotto in carcere.

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Domenica 20 agosto, verso le ore 19.00, personale della Squadra Volante di Modena, coordinato dal Sostituto Procuratore Dottoressa Claudia FERRETTI, traeva in arresto E.R., di anni 47, cittadino tunisino censurato e senza fissa dimora, resosi responsabile di violenza sessuale in danno di una giovane donna italiana.

La vittima, di anni 24, viaggiava a bordo del treno locale "Gigetto" delle ore 18.50, diretto da Sassuolo a Modena.

La donna riferiva agli agenti che, salita sul treno, veniva invitata dallo straniero a sedergli accanto ma, intuitone lo scopo, si allontanava alla ricerca di una carrozza più affollata.
La vittima però è stata raggiunta e bloccata dallo straniero e ripetutamente palpeggiata in diverse parti del corpo.

Sconvolta e in evidente stato di shock, la ragazza riusciva a divincolarsi ed attirare l'attenzione di una viaggiatrice, che immediatamente le prestava soccorso e l'accompagnava presso la carrozza del controllore. Quest'ultimo contattava la Polizia ed arrestava il convoglio sui binari, al fine di evitare la fuga del malfattore prima dell'arrivo della volante.

E.R., sprovvisto di documenti di identità, veniva accompagnato in Questura per ulteriori accertamenti.
Sottoposto a perquisizione personale lo straniero, nella borsa a tracolla, nascondeva un coltello da cucina di 18,5 cm e 2,3 g. di sostanza stupefacente di tipo hashish.

In considerazione degli elementi raccolti, E.R. veniva arrestato per violenza sessuale in flagranza e denunciato a piede libero per false attestazioni sulla propria identità e detenzione di sostanza stupefacente.
Messo a disposizione dell'A.G., la misura veniva convalidata in data odierna.

Pubblicato in Cronaca Modena