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Parma, 6 dicembre 2021  - La Stazione Carabinieri di Parma Oltretorrente al termine di attività d’indagine ha denunciato alla Procura dei Minori di Bologna per i reati di rapina e lesioni, quattro ragazzi di età compresa tra i 15 e 17 anni. 

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Venerdì, 26 Novembre 2021 10:49

 Vendetta: denuncia 5 ragazzi per rapina

Un 16enne denuncia dei coetani per vendetta. I Carabinieri al termine delle indagini scoprono una diversa verità

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Prosegue l'attività di controllo della Polizia Municipale. Nei giorni scorsi le verifiche hanno spaziato su vari fronti inclusa la vendita di alcolici a minorenni, il rispetto della normativa anticontagio e quella relativa al rispetto della quiete pubblica.

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La posizione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Emilia. 

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Emilia il 18 novembre u.s. ha deliberato di fare pervenire agli Organi Competenti – ovvero CNF, Ministro della Giustizia, Consiglio Superiore della Magistratura, Consiglio Giudiziario del distretto di Bologna e Presidente del Tribunale per i Minorenni di Bologna dott. Giuseppe Spadaro, Commissione d’inchiesta della Regione Emilia Romagna – e di inoltrare comunicazione agli Organi di Stampa in merito a quanto emerso e deliberato dalla Commissione Famiglia (referente la consigliera avv. Marta Rovacchi) il 14 novembre scorso in ordine alla situazione relativa a disfunzioni e/o disservizi delle cancellerie del Tribunale per i Minorenni di Bologna, segnalate dai Colleghi.

In particolare si lamenta e si evidenzia:

- il sistematico mancato reperimento dei fascicoli in cancelleria e negli uffici dei magistrati;
- il sistematico mancato inserimento nei fascicoli di memorie, documenti e relazioni dei servizi sociali;
- il mancato collegamento al sistema PCT;
- la mancata comunicazione agli avvocati costituiti dei provvedimenti;
- la richiesta di pagamento dei diritti di copia in procedimenti essenzialmente esenti;
- lo smarrimento dei fascicoli e necessaria ricostruzione degli stessi a carico degli avvocati;
- il mancato riscontro rispetto ad istanze rivolte al Presidente del Tribunale ed ai Magistrati, anche in ordine al reperimento fascicoli;
- il mancato riscontro e mancato invio dei fascicoli dal Tribunale per i Minori al Tribunale Ordinario;
- le insostenibili code per l’accesso ad uffici presidiati da volontari a volte impreparati;
- gli inaccettabili ritardi nelle liquidazioni dei patrocini a spese dello stato per malfunzionamento delle cancellerie;
- la pendenza di procedure (di sospensione potestà genitoriale e adottabilità, in particolare) in cui non vengono fissate le udienze istruttorie da oltre un anno, nonostante i solleciti svolti anche su istanza del tutore del minore.

Tutto ciò comporta non soltanto disagi per gli avvocati, ma anche e soprattutto una lesioni dei diritti processuali e sostanziali delle parti e dei minori coinvolti, che debbono essere garantiti anche dai magistrati.

 

Ordine degli Avvocati di Reggio Emilia
c/o Palazzo di Giustizia
Via Paterlini, 1 - 42124 Reggio Emilia
E:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.ordineforense.re.it
https://www.facebook.com/ordineavvocatireggioemilia 

 

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Commissione speciale d’inchiesta circa il sistema di tutela dei minori. Nella seduta odierna, oltre ad aver deciso la programmazione dei lavori che seguirà la Commissione, i consiglieri hanno ascoltato Giuliano Limonta, Presidente della Commissione tecnica regionale di valutazione del sistema di tutela dei minori, e altri componenti della stessa commissione.


Di seguito i nomi dei consiglieri che appaiono nelle immagini https://youtu.be/M2jDGk-iiPg


Igor Taruffi, vicepresidente commissione (min 1.35)
Raffaella Sensoli, vicepresidente commissione (min 2.44)
Paolo Calvano, Pd (min 3.27)
Da sx Massimo Iotti, Antonio Mumolo, Pd (min 3.56)
Da sx Lia Montalti, Paolo Zoffoli, Pd (min 4.01)
Da dx Barbara Lori (Pd), Silvia Prodi (Misto), Valentina Ravaioli (Pd) (min 4.11)
Da dx Roberta Mori, Marcella Zappaterra (Pd), Yuri Torri (Si) (min 4.16)
Roberta Mori, Pd (min 4.32)
Da sx Gianluigi Molinari, Manuela Rontini (pd), Andrea Galli (Fi) (Min 4.36)
Fabio Rainieri, Lega (min 4.59)
Matteo Rancan, Lega (min 5.15)
Massimiliano Pompignoli, Lega (min 5.33)
Stefano Bargi, Lega (min 5.40)
Fabio Callori, Fdi (min 6.01)
Michele Facci, Fdi (min 6.10)
Giancarlo Tagliaferri, Fdi (min 6.18)
Silvia Piccinini, M5s (min 6.38)
Andrea Galli, Fi (min 7.08)
Silvia Prodi, Misto (min 7.16)
Gian Luca Sassi, Misto (min 7.31)

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(Giuliano Limonta - Presidnte commissione tecnica)

 

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Il 16enne era scappato da casa in seguito al litigio con il compagno della madre. Dopo una fuga durata diversi giorni, alla fine il ragazzo è stato rintracciato dai Carabinieri a casa di un amico, dove era stato ospitato. Decisive le ricerche compiute dai Carabinieri su Facebook.

Reggio Emilia, 4 agosto 2014 – di Ivan Rocchi

In seguito a un brutto litigio con il compagno della madre, si è fatto ospitare per qualche giorno da un amico, che però ignorava la sua fuga da casa. Ma nonostante gli scarsi indizi sulla sua destinazione, i carabinieri di Poviglio sono riusciti a rintracciarlo in pochi giorni, anche grazie a Facebook. La fuga del 16enne era iniziata il 29 luglio scorso e si è conclusa ieri con il ritorno a casa del ragazzo, sano e salvo.

Il forte diverbio con il compagno della madre aveva spinto il giovane a fare lo zaino e allontanarsi da casa, rendendosi irreperibile. Infatti, non aveva neanche portato il cellulare con sé. In seguito alla denuncia di scomparsa da parte della madre, sono scattate subito le ricerche: in provincia, grazie al piano coordinato dalla Prefettura reggiana, ma anche nell'intero territorio nazionale, tramite l'inserimento del giovane in una apposita banca dati.

Nel frattempo, si era fatta sempre più concreta l'ipotesi che il 16enne avesse trovato ospitalità a casa di qualche suo amico. Gli uomini dell'Arma hanno quindi incominciato a battere questa pista. Le attenzioni degli investigatori si sono così concentrate sugli amici del 16enne, e grazie a Facebook si è risaliti a un amico del fuggitivo.

Quando i militari hanno bussato alla casa di chi lo ospitava, il ragazzo stava ancora dormendo. Era in ottime condizioni di salute e aveva intenzione di tornare a casa nei prossimi giorni. Ma i Carabinieri hanno anticipato i tempi, portandolo via con loro per consegnarlo alla madre.

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Il 17enne tunisino senza fissa dimora è stato individuato in seguito al furto di un cellulare. Una volta rintracciato dagli agenti, si è scoperto che il ragazzo era anche ricercato per rapina a mano armata. Il 19enne residente in città, invece, si aggirava per il centro con uno zainetto contenente marijuana e un bilancino.

Reggio Emilia, 30 luglio 2014 – di Ivan Rocchi

Nel corso dei controlli quotidiani predisposti dalla Questura, ieri la Polizia ha arrestato un minorenne ricercato per rapina a mano armata e ha scoperto un giovane spacciatore. Il primo avrebbe rubato il cellulare di un tassista che lo stava accompagnando a casa, mentre il secondo è stato trovato in possesso di 25 grammi di marijuana e un bilancino di precisione.

Nel pomeriggio di ieri una pattuglia della Squadra Mobile notava e seguiva un giovane che si aggirava con fare sospetto nei pressi di un esercizio pubblico del centro storico. Una volta fermato e identificato, all'interno del suo zaino sono stati trovati due involucri trasparenti contenenti marijuana, un bilancino di precisione, un telefono cellulare e la somma di 60 euro. Il 19enne A. F., residente in città, è stato quindi denunciato per possesso di stupefacenti ai fini di spaccio.

Ieri sera invece, poco dopo le 21, due giovani hanno preso il taxi dalla Stazione centrale in direzione Pieve Modolena. Dopo aver lasciato i due ragazzi a destinazione, il tassista si è accorto che lo smartphone custodito nel vano tra i sedili era stato asportato. Dopo aver provato a raggiungerli, ma inutilmente, l'uomo ha raccontato la vicenda a un agente della Polizia ferroviaria fuori servizio.

Le volanti alla fine sono riuscite a rintracciare i due ladri all'interno del parco di via Piani, in compagnia di altri giovani. Uno dei due clienti del tassista ha provato a nascondere il cellulare in terra, tra i piedi. In seguito a ulteriori controlli, è così emerso che proprio su di lui gravava un ordine di cattura per rapina a mano armata.

Il 17enne tunisino era stato collocato presso una comunità di Misano Adriatico, ma di fatto era senza fissa dimora e con numerosi precedenti. Il ragazzo è stato quindi arrestato e denunciato per furto in concorso, assieme al connazionale 20enne B. A. S. Il giovane è stato poi accompagnato all'Istituto minorile del Pratello, a Bologna.

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A seguito dell’episodio più grave era stato ricoverato in prognosi riservata.

Parma, 9 dicembre 2013 --

Maltrattava il figlio pestandolo continuamente, l'episodio più grave è avvenuto nell'ottobre dello scorso anno, quando lo ha ridotto in condizioni tali che i medici del pronto soccorso lo hanno ricoverato in prognosi riservata.

Lo sfortunato giovane aveva riportato un trauma cranico facciale ed un ematoma al fegato.

Il ragazzo, quando è accaduto questo aveva 18 anni, ma stando alla ricostruzione degli inquirenti,

i maltrattamenti avvenivano da quando era minorenne. Il padre  violento, un 43enne di nazionalità tunisina, ha preferito chiudere la sua pendenza giudiziaria durante l'udienza preliminare chiedendo il patteggiamento.

La pena concordata con il Pm Fabrizio Pensa e applicata dal giudice Alessandro Conti è stata di due anni e sei mesi.

Il ragazzo intanto è tornato in Tunisia tagliando i ponti con la sua famiglia d'origine. 

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