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Avvelenata Marianna Budanova In evidenza

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Nelle ultime ore, Marianna Budanova, la moglie del capo dell'Intelligence della Difesa ucraina, Kyrylo Oleksijovyč Budanov, è stata ricoverata in un ospedale di Kiev, con una diagnosi di avvelenamento da metalli pesanti.

Di Flavia De Michetti Roma, 29 novembre 2023 (Quotidianoweb.it)  - Secondo alcune fonti: “Queste sostanze non sono assolutamente utilizzate nella vita quotidiana o negli affari militari. La loro presenza può indicare un tentativo deliberato di avvelenamento di una persona in particolare. La moglie di Budanov è stata molto probabilmente avvelenata attraverso il cibo”.

Dopo un prolungato peggioramento delle sue condizioni di salute, Marianna Budanova è stata ricoverata in ospedale, dove ha completato una prima fase di trattamento ed è rimasta sotto osservazione per diverse ore.

Nel frattempo sono state aperte le indagini per tentato omicidio.

Chi è Marianna Budanova

Marianna è nata nel villaggio di Stavyshche, nella regione di Kiev, il 3 agosto 1993, si è laureata in Psicologia, si è dedicata al volontariato, ha cercato di impegnarsi in politica e, nel 2020, si è candidata per la IX convocazione del Consiglio Comunale di Kiev.

Successivamente, è stata consigliere del Sindaco di Kiev per la prevenzione della corruzione.

In un'intervista rilasciata alla rivista francese “Elle”, la Budanova ha rivelato alcuni segreti della sua vita privata.

In particolare, ha parlato degli attentati alla sua famiglia e alla sua vita durante la guerra.

“Vi racconto uno di questi casi, avvenuto nei primi mesi dell'invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Kyrylo Oleksijovyč Budanov era in riunione a pochi muri di distanza e io entrai in una delle stanze per leggere alcuni documenti. Mi tolsi le scarpe e mi sdraiai sul divano di fronte alla finestra. Pochi minuti dopo ho sentito un suono che non può essere confuso con nient'altro. – ha raccontato Marianna - Si trattava del rumore di un razzo in arrivo. Ero a piedi nudi, con gli stivali in una mano e i documenti nell'altra. Può sembrare strano, ma il primo pensiero che mi è passato per la testa è stato: ‘Devo coprirmi il viso, così se muoio, almeno non avrò il viso tagliato’”.

“Sono pronta a tutto – ha aggiunto la donna - ma non mi aspettavo la polvere grigia, densa e nebbiosa, che c'era nell'aria. Mi si arrossano subito gli occhi e c'è un forte odore acre. Mi sono ricordata che dovevo respirare con il naso per evitare che le piccole particelle di vetro entrassero nella trachea. In quel momento sono corsa alla porta e Kirill Alekseevich mi è venuto incontro. Quel giorno abbiamo perso nostro fratello”.

“Dopo tutti gli attentati alla nostra famiglia, a me e a mio marito, percepiamo ogni giorno della nostra vita in modo diverso. – ha concluso Budanova - Quando qualcuno tenta di ucciderti, di rapirti, di farti saltare in aria la macchina o di tagliare la porta del tuo appartamento, inizi a non pensare solo a te stesso. Ho una cerchia di amici molto ristretta, non perché sono diversa, ma perché mi preoccupo dei miei cari, che saranno sempre in pericolo a causa del loro contatto con me”.

Marianna Budanova riguardo l'invasione russa su larga scala

“La sera del 23 febbraio mio marito mi ha detto che l'invasione su larga scala sarebbe iniziata alle cinque del mattino. Ci siamo preparati e siamo andati al suo posto di lavoro, e da allora siamo stati lontani da casa. Non posso dire che fossimo preparati in modo particolare: documenti, telefoni, un set di vestiti per un certo periodo di tempo. È tutto quello che avevamo a disposizione. La sera ho assistito alla preparazione dei primi gruppi di Forze Speciali che dovevano andare a Gostomel, al rilascio di armi e munizioni. Tutti aspettavano. I ragazzi mangiavano hamburger da McDonald's ed erano pronti a combattere”.

In seguito all’avvelenamento di Marianna e al ricovero in una struttura ospedaliera in Ucraina, i media hanno appreso che diversi altri dipendenti dell'Intelligence della Difesa sono stati avvelenati insieme alla Budanova.

Alcune fonti hanno sottolineato: “Poiché la moglie di Budanov è piccola e sottopeso, l'avvelenamento si è manifestato più rapidamente in lei ed è stato constatato in diversi altri dipendenti, i quali erano solo un po' giganti, non si sono accorti di nulla, e ora sono in cura anche loro”.

Il Cremlino pericolosamente vicino al Governo ucraino

Dunque, qualora la Russia fosse riuscita ad avvelenare Marianna Budanova, ciò indicherebbe che gli agenti del Cremlino operano vicino ai circoli interni del Governo ucraino più di quanto si possa pensare.

Secondo i media, Viktor Yahun, ex vicepresidente del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina, ha dichiarato che “Sono necessarie ulteriori informazioni prima di poter valutare il caso”.

Secondo Yahun, sarebbe “Improbabile che la Russia abbia agenti in Ucraina che possano avvicinarsi alla Budanova o a suo marito. Semplicemente la Russia non ha sul territorio ucraino gli agenti necessari per avvelenare qualcuno”.

Dal canto suo, il segretario del Consiglio di Sicurezza e Difesa Nazionale, Oleksiy Danilov, ha spiegato che “La Russia sta attivando agenti dormienti e intensificando i suoi sforzi per destabilizzare il Governo di Kiev. Attualmente, i Servizi Speciali ucraini stanno registrando la massima attivazione di agenti dormienti”.

La propaganda russa non ha ignorato l’accusa che le è stata mossa riguardo l’avvelenamento e i portavoce del Cremlino hanno fornito una loro versione di quanto accaduto, ritenendo che “Marianna potrebbe essere stata avvelenata proprio dal marito”.

Inoltre, il veterano della guerra russo-ucraina, il maggiore di riserva della NGU Oleksiy Hetman, commentando la vicenda, “È probabile che l'attacco sia stato mirato a dipendenti della DIU. Forse allo stesso Budanov”.

Infine, stando a un’ulteriore versione, quanto accaduto sarebbe “inaccettabile secondo le regole dei servizi segreti e speciali”.

“Ci sono regole non scritte, un ‘codice d'onore’, come si dice, che tali servizi cercano di seguire. È possibile ‘cacciare’ un personaggio pubblico o un membro dei servizi segreti. -  ha spiegato il maggiore della riserva dell'NGU - Questo è comprensibile, soprattutto in tempi di guerra. Attaccare una famiglia è inaccettabile. Non si può tentare di assassinare mogli, mariti, figli, genitori. Se si è trattato di un attacco mirato alla moglie, questo dimostra che tipo di persone e di servizi sono”.

(immagine, presa tramite screenshot, da UNIAN.)

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