Cyberbullismo: 9 adolescenti su 10 navigano in rete senza alcun controllo da parte dei genitori. 4 su 10 anche dopo le 23. Consegnata al Ministro Fontana l'indagine della no profit "social warning-movimento etico digitale".

 

Ieri, era il Safer Internet Day, giornata per la sicurezza in rete indetta dalla Commissione Europea, e della giornata nazionale contro il cyberbullismo e lunedì sono stati resi noti e consegnati al Ministro Fontana, che ha la delega in materia, i risultati di un'indagine che ha coinvolto, nel corso del 2018, 10mila ragazzi tra i 12 e 16 anni delle scuole medie e superiori di tutta Italia.

Commenta Davide Dal Maso, 23 enne fondatore del Movimento e social media coach: "Per i ragazzi non esiste on-line o off-line. Vivono tutto assieme, contemporaneamente, On-Life. Sta agli adulti non lasciarli soli e accompagnarli nell'esplorazione della rete che per la Generazione Z è e resta comunque una risorsa. Tra le poche regole imposte dai genitori ai ragazzi quella di "non usare più di 1 giga al giorno".

Cellulare in classe sì o no, gaming e dipendenza da Fortnite, fake news, hikikomori, sexting via WhatsApp: sono solo alcuni dei temi che i formatori-volontari del Social Warning-Movimento Etico Digitale  affrontano nei loro interventi nelle scuole medie e superiori di tutta Italia (oltre 10mila i ragazzi tra i 12 e i 16 anni incontrati nel solo 2018) durante i quali ai ragazzi è stato somministrato un questionario i cui risultati vengono resi noti oggi e sono stati consegnati in anteprima al Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana che ha la delega al contrasto al cyberbullismo.

"I nostri interventi - sottolinea il fondatore della no profit Davide Dal Maso, che delle proprie competenze digital ha fatto una delle professioni più all'avanguardia del momento, il social media coach - hanno sempre il focus sulle potenzialità della rete, più che sui rischi, e puntano ad accrescere la consapevolezza dei ragazzi per i quali non esiste on-line o off-line. Vivono tutto assieme, contemporaneamente, On-Life. Anche per questo noi diciamo sempre loro: Prendi il meglio dal passato, Vivi il presente, Pensa al futuro".

"Quante volte - continua Dal Maso che dall'esperienza negativa di essere bullizzato da ragazzo attraverso il web ha riunito nel Social Warning, letteralmente attenzione ai social, una rete di formatori-volontari, professionisti dei settori più disparati che ogni giorno lavorano con la rete e quindi la conoscono bene - capita anche a noi adulti di scrollare Facebook mentre siamo sul divano a guardare un film o, peggio ancora, mentre siamo a cena fuori con gli amici? Ecco, in quel momento siamo contemporaneamente on-line e off-line. E questa distinzione negli adolescenti non viene proprio percepita: per loro è normale essere contemporaneamente nelle due dimensioni. Sta agli adulti condividere con loro che il reale viene prima del virtuale".

Oltre 10mila i ragazzi che il Movimento Etico Digitale ha "ingaggiato" nel 2018, suo primo anno di vita, mentre i genitori che hanno partecipato agli interventi formativi sulle potenzialità e i rischi del web sono stati circa 3mila.

Nonostante i risultati dell'Osservatorio raccontino di ragazzini spesso e volentieri abbandonati alla galassia digitale con scarso controllo da parte degli adulti, Davide Dal Maso - che a 23 anni insegna social media e promozione on-line in un Istituto professionale ed è il docente più giovane d'Italia - vede il bicchiere mezzo pieno: "Nella mia generazione ho tanta fiducia: l'esposizione continua al web ci ha reso più creativi, capaci di fare team con persone culturalmente diverse e ci ha regalato una visione più globale. Se riusciremo a coniugare con la tecnologia il bagaglio culturale che i nostri nonni ci hanno consegnato, sono certo che sapremo costruirci un grande futuro".

(in allegato il file pdf dell'Osservatorio)

9_Logo_della_no_profit_Social_Warning_1.jpg

 

*****

I RISULTATI DELL'OSSERVATORIO SULL'EDUCAZIONE DIGITALE PROMOSSO DAL SOCIAL WARNING-MOVIMENTO ETICO DIGITALE

Alla vigilia del Safer Internet Day, giornata per la sicurezza in rete indetta dalla Commissione Europea, e della giornata nazionale contro il cyberbullismo, il Movimento rende noti i risultati dell'indagine promossa, attraverso un questionario somministrato dagli oltre 100 formatori durante gli interventi realizzati nel 2018 in scuole medie e superiori di tutta Italia, a circa 10mila ragazzi di età compresa tra i 12 e 16 anni.

LA TECNOLOGIA COME BABY SITTER

Il 92% dei ragazzi intervistati (9 su 10) quando è connesso alla rete è da solo (81%) o in compagnia di amici (11%). Solo l'8% naviga in rete seguito dai genitori.
Davide Dal Maso: L'indagine che abbiamo condotto ci racconta di un numero troppo basso di genitori disposti ad affiancare i figli durante la navigazione (solo l'8% dei ragazzi approccia la rete seguito da mamma o papà) e questo si spiega con il fatto che, ignorando nella maggior parte dei casi i social utilizzati dai loro figli, se ne chiamano fuori. Oppure per comodità li lasciano ore ed ore davanti a Youtube o Twitch. Che i ragazzi vogliano essere liberi di navigare in solitaria è normale, un po' meno lo è che al 92% di loro sia consentito farlo. Voi lascereste da soli per strada in una città sconosciuta ragazzini dai 12 ai 16 anni?

NON USARE PIÙ DI UN GIGA AL GIORNO

Il 52,4% dei ragazzi intervistati dichiara di non aver, da parte della famiglia, controlli, limiti o regole rispetto all'utilizzo dei social media e alla navigazione sul web in generale.
Davide Dal Maso: Più di metà dei genitori lascia che i propri figli approccino la rete da soli senza dare loro alcun libretto di istruzioni e senza che i genitori stessi conoscano questi strumenti. Tra le poche regole che i ragazzi ci hanno riferito mi colpisce particolarmente quella del "non usare più di 1 giga al giorno", come se la reale preoccupazione della famiglia fosse più economica che legata ai veri rischi del web.

INSEGNANTI POCO SOCIAL

Il 65% dei ragazzi intervistati ha imparato ad utilizzare la rete senza essere affiancato da un adulto (in totale solitudine il 31%, con fratelli il 17% e con amici - comunque minorenni - il 17%). Solo il 25% dei ragazzi è stato supportato da un genitore ed il 9% da un insegnante o educatore.
Davide Dal Maso: Di chi è la responsabilità di educare i giovani a vivere con consapevolezza una parte integrante della loro vita, come quella on-line? Anche la categoria degli insegnanti dovrebbe essere coinvolta ed essere più attiva: spesso non solo non vivono i social media dall'interno ma, essendo restii al cambiamento, non ne conoscono le dinamiche. Noi educatori, dal genitore all'insegnante, dobbiamo essere particolarmente attenti e consapevoli del fatto che il digitale è parte della vita dei nostri figli così come la finanza personale fa parte di quella di molti adulti.

LE FAKE NEWS GIRANO SOPRATTUTTO SU FB

Nonostante sia bassa la percentuale dei ragazzi che vengono affiancati da un adulto durante la navigazione, il 57,1% dichiara di fidarsi "poco" delle informazioni in cui si imbatte in rete; l'11,2% dei ragazzi non si fida "per niente".
Davide Dal Maso: Come emerso anche durante la prima edizione italiana del Fake News Festival nel 2018, la diffusione di notizie false, che avviene soprattutto da parte degli adulti, è un aspetto culturale ascrivibile alla prassi che li vede utilizzare quasi esclusivamente Facebook, su cui le fake news girano molto più che sugli altri social, come fonte di informazione. I ragazzi invece non sono più su FB, e quello che è emerso è che le fake arrivano alla Generazione Z o attraverso la messaggistica diretta come WhatsApp o tramite le informazioni che arrivano dai loro stessi genitori. Anche per questo è sempre più forte la necessità di mettere in campo una campagna di educazione civica digitale non solo rivolta ai ragazzi ma anche agli adulti che vanno accompagnati, su questo versante, tanto quanto i loro figli.

NAVIGANTI NOTTURNI

Il 41,1% dei ragazzi intervistati (4 su 10) è connesso alla rete anche dopo le 23.
Davide Dal Maso: Il dato che ci racconta che 4 adolescenti tra i 12 e i 16 anni siano connessi per chattare o navigare anche dopo le 23 si commenta da sè. Dove sono i genitori? Quale filtro adotta la famiglia per evitare che un utilizzo prolungato dei dispositivi digitali si trasformi in dipendenza o ancora peggio in hikikomori? Tantissimi ragazzi che abbiamo approcciato sono connessi per oltre 4 ore al giorno e fino a notte fonda giocano a Fortnite o guardano stories su Instagram. Ma la mattina dopo a scuola non ci vanno?

CONNESSI MA ABBASTANZA PRUDENTI

Solo il 43% dei ragazzi intervistati interagisce, attraverso i propri profili social, con persone che conosce anche nel "mondo reale"; il 22% "anche con sconosciuti", il 19% "anche con sconosciuti ma con followers in comune". Solo 16 ragazzi su 100 non hanno alcun account social.
Davide Dal Maso: Fortunatamente, nei ragazzi che abbiamo sentito, c'è una buona propensione a tenere il proprio profilo chiuso, a non esporsi tanto con chi non conoscono e comunicare piuttosto in modo assiduo con i loro coetanei. Questo si può notare anche dal fatto che i giovani pubblicano sempre più stories, ovvero contenuti della durata di 24 ore con cui raccontare ogni lato della loro quotidianità.
Inoltre va sottolineato che oltre il 40% di loro si interfaccia con sconosciuti diventando facile bersaglio di possibili malintenzionati, con l'aggravante che non sempre sanno a chi rivolgersi se accade qualcosa di strano attraverso la rete.

*****

3_Davide_Dal_Maso_riceve_il_Premio_Italia_Giovane_1.jpgCHI È DAVIDE DAL MASO

Docente e coach di Social Media Marketing, Davide Dal Maso, di Arzignano in provincia di Vicenza, classe 1995, allena all'uso dei social (non solo LinkedIn ma anche WhatsApp) gli imprenditori sempre più consapevoli che l'utilizzo strategico e professionale della rete possa fare la differenza nel settore business. E affianca le aziende formandone il personale per generare vendite con i social media.
Figlio di due operai delle concerie vicentine, a 19 anni vince una selezione europea sul social media marketing e lavora a Cardiff, nel Regno Unito, in un'organizzazione governativa. A 20 torna in Italia, apre la partita IVA e, spinto da una forte motivazione personale che nasce dall'essere stato bullizzato alle superiori proprio attraverso la rete, fonda la no profit Social Warning-Movimento Etico Digitale (https://socialwarning.it/), gruppo spontaneo di formatori volontari nato dalla volontà di sensibilizzare ragazzi e genitori sulle potenzialità e sui rischi del web.
A soli 23 anni, ha già tenuto lezioni alle Università di Padova, Verona, Milano e Firenze su temi inerenti alle sue competenze di formatore ed esperto di digital marketing.
Nel novembre scorso, presso la Luiss Business School di Roma, gli è stato conferito il "Premio Italia Giovane" (presidente del Comitato d'Onore l'ex ministro degli Esteri Franco Frattini) per "la sua storia, esperienza personale e professionale nel settore Social Warning-Contrasto al cyberbullismo che sono esempi positivi che danno lustro al Paese e forte stimolo per le nuove generazioni".

Attualmente è anche "il Prof", come lo chiamano i suoi alunni, più giovane d'Italia: dal settembre del 2017 infatti insegna in un Istituto professionale in provincia di Vicenza "social media e promozione online" spiegando ai ragazzi come utilizzare al meglio i social network per attrarre clientela nelle attività commerciali in cui lavoreranno.

In accordo con la dirigenza della scuola ha ottenuto che dal prossimo anno scolastico la sua materia di insegnamento diventi "educazione civica digitale", anticipando nelle cose il cuore di diverse proposte di legge ferme in Parlamento e pensate proprio per introdurre questa materia nelle scuole medie e superiori: "Tratteremo regole e comportamenti per essere cittadini consapevoli e partecipi sia nel web che nella quotidianità - spiega fiero Davide - e conoscere i rischi della rete così da poter proteggere noi stessi e preservare gli altri. Inoltre tratteremo le potenzialità e le peculiarità del web per rendere i ragazzi veri cittadini attivi nella vita reale".

 

 

6_Davide_Dal_Maso_mentre_fa_lezione_in_un_Istituto_professionale_in_provincia_di_Vicenza_1.jpg

Pubblicato in Cronaca Emilia

Editoriale: -Prevenzione, parole al vento. - Lattiero caseari. Burro e latte spot ancora in flessione. - Maltempo ed esondazioni a Parma, Reggio Emilia e Modena: Protezione civile al lavoro - Salvati dalle acque. Tre storie di animali a lieto fine -Salmonella nel pepe nero macinato - Turismo dei cammini in Emili Romagna

1.1 editoriale
Prevenzione, parole al vento.
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Burro e latte spot ancora in flessione.
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. I dati USDA di dicembre hanno spinto al ribasso
5.1 Maltempo e esondazioni in emilia Maltempo ed esondazioni a Parma, Reggio Emilia e Modena: Protezione civile al lavoro
6.1 maltempo bonifica parmense Berceto, Terenzo e Solignano. La Bonifica libera le strade interrotte e consente il deflusso delle acque.
6.2 maltempo ENZA Emergenza Enza- aggiornamento
7.1 MALTEMPO FIUME SECCHIA Fiume Secchia, ponti e scuole rimangono chiusi. A Campogalliano decine di animali morti
8.1 maltempo lieto fine Salvati dalle acque. Tre storie di animali a lieto fine
8.2 sicurezza alimentare Salmonella nel pepe nero macinato
9.1 turismo Turismo dei cammini in Emili Romagna
10.1promozioni "vino" e partners
11.1 promozioni "birra" e partners

(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI

(Scarica il PDF alla sezione allegati)

 20171217-cop

 

Editoriale: -Cresce il reddito medio ma aumenta la povertà - Sensibile ridimensionamento del latte spot estero, e non solo.- Cereali e dintorni. Farina di soia ancora in crescita - Cento, passaggio di consegne all'Accademia Italiana della Cucina di Cento - VPE, al via la New.co di Veronafiere e Fiere di Parma

-  SOMMARIO Anno 16 - n° 49 10 dicembre 2017
1.1 editoriale
Cresce il reddito medio ma aumenta la povertà
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Sensibile ridimensionamento del latte spot estero, e non solo.
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Non sussistono le condizioni, ma i prezzi sono ancora in aumento.
4.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Farina di soia ancora in crescita.
5.1 Tv e Cucina Cento, passaggio di consegne all'Accademia Italiana della Cucina di Cento
6.1 eventi Merano Wine Festival – Non solo vino
7.1 eventi e fusioni VPE, al via la New.co di Veronafiere e Fiere di Parma
8.1 management lavoro La tecnologia, un mondo tra idee e realtà
8.2 Alimentazione Un nuovo studio rivela le proprietà dell'aglio per combattere le infezioni
9.1 consumi spesa alimentare Si conferma in aumento la spesa alimentare nei primi 9 mesi del 2017
10.1promozioni "vino" e partners
11.1 promozioni "birra" e partners

(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI

(Scarica il PDF alla sezione allegati)

 20171210-cibus-49-cop

 

Editoriale: -Libertà di stampa, tra correttezza, rispetto e buon gusto - Lattiero caseari. Leggera flessione per il Grana Padano - Cereali e dintorni. L'onda lunga dei rincari prudenziali. - Si, al Glifosate. La posizione delle Organizzazioni professionali - Mutti annuncia l'acquisto di Co.Pad.Or. - Altro ...

SOMMARIO Anno 16 - n° 48 3 dicembre 2017

1.1 editoriale
Libertà di stampa, tra correttezza, rispetto e buon gusto
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Leggera flessione per il Grana Padano.
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. L'onda lunga dei rincari prudenziali.
4.1 HO.RE.CA. Cibus prepara un focus speciale sull'Ho.Re.Ca.
4.2 nutrizione. La Cannella, contro l'obesità.
5.1 Glifosate Si, al Glifosate. La posizione delle Organizzazioni professionali
6.1 turismo emilia romagna Vola il turismo in Emilia Romagna
7.1 allerta alimentare Cozze vive pericolose per la salute
7.2 Eventi Consorzio Agrario dell'Emilia: Sabato prossimo a San Giorgio di Piano l'Open Day
8.1 pomodoro Mutti annuncia l'acquisto di Co.Pad.Or.
8.2 confcooperative i 70 anni di confcooperative Parma.
9.1 consumi. Lo Yogurt Lattiero caseario: tra il 2012 e il 2016 acquisti di yogurt in crescita del 4%
10.1promozioni "vino" e partners
11.1 promozioni "birra" e partners

(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI

(Scarica il PDF alla sezione allegati)

20171203-cibus-48-COP 

 

Cibus Agenzia Stampa Agroalimentare: SOMMARIO Anno 16 - n° 47 26 novembre 2017 -

Editoriale: - Il quinto potere trasloca?- Cereali e dintorni. Rincari prudenziali in previsione del lungo week end del "ringraziamento"- Ancora allarmi alimentari per prodotti contaminati. - L'autostima, cos'é e a cosa serve.- Ismea: nuovi segnali positivi per l'agroalimentare - Altro ...

1.1 editoriale
Il quinto potere trasloca?
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Listini stabili.
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Rincari prudenziali in previsione del lungo week end del "ringraziamento".
4.1 sicurezza alimentare Ancora allarmi alimentari per prodotti contaminati.
5.1 management e organizzazione L'autostima, cos'é e a cosa serve.
6.1 crisi, lavoro e suicidi La crisi spinge sulla povertà e sui suicidi. I giovani sono i più colpiti.
7.1 vino export Vino: nascono in Cina i primi corsi per "insegnare-imparando" il mercato cinese
7.2 Cibo e Salute La cura è servita: Un libro per guarire con il cibo
8.1 export La Food Valley punta alla Cina
9.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Gli aumenti di protezione.
10.1 agroalimentare Ismea: nuovi segnali positivi per l'agroalimentare
11.1promozioni "vino" e partners
12.1 promozioni "birra" e partners(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI)

(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI

(Scarica il PDF alla sezione allegati)

 20171126-Cibus47-COP

 

Domenica, 26 Novembre 2017 08:45

Il quinto potere trasloca?

La televisione è ancora il mezzo che gode della maggiore fiducia del pubblico? Tra gaffes, notizie ridondanti e cuochi in tutte le salse, la Tv sta perdendo la capacità di influenzare la politica. Il quinto potere trasloca?

di Lamberto Colla Parma 26 novembre 2017

La televisione gode ancora di grandissima fiducia all'interno del complesso panorama dei mezzi d'informazione. E' quanto risulta dai dati forniti in occasione del 21esimo WORLD TV DAY, che ricorre ogni 21 novembre. Fiducia meritata forse, ma molte ombre si addensano sul più gettonato elettrodomestico.

I livelli di fiducia nei media tradizionali sono in crescita in Europa, mentre il pubblico si pone interrogativi sulla veridicità di ciò che vede e legge online.

Nel 70% dei 33 paesi analizzati, gli intervistati hanno risposto di essere inclini a fidarsi della TV e in 11 paesi, la TV risulta persino essere il mezzo che ispira maggior fiducia. In Italia, la televisione si conferma il principale strumento d'informazione, mentre i TG sono le fonti preferite (48%), seguiti dai siti internet di news (25%) e dalla stampa quotidiana (8%). A onor del vero il primo posto assoluto è conquistato dai periodici di informazione.

Molto è cambiato in questi ultimi anni e comunque la sensazione è forte, al di là dei sondaggi, che la autorevolezza della TV sia andata via via scemando. Una discesa costante seppure non così drammatica come è stata quella della carta stampata. Tv e ancor più i quotidiani, non hanno saputo interpretare il cambiamento per poi trovarsi smarriti nelle sabbie mobili della crisi economica dove la pubblicità è stata la prima illustre vittima. Le risorse finanziarie si sono volatilizzate da un anno all'altro e solo una infinitesima parte trasferite sul mercato digitale.

Così all'abbattimento dei budget pubblicitari ha fatto eco l'abbattimento delle idee, del tasso di professionalità, e programmi sempre meno originali e a basso costo sono andati aumentando e la formula dei talk show è dilagata arrivando addirittura a trasformarsi in un contenitore di informazione.

Gocce di news, sparse qua e là, all'interno dei grandi contenitori di intrattenimento, utili più a dare autorevolezza al programma "leggero" che a offrire un servizio puntuale all'utente televisivo.

Ma con l'andare del tempo, per effetto di una sorta di osmosi inversa, l'informazione stessa diventa attore della leggerezza del programma che la ospita.

L'euforia e la volontà di essere i primi a pubblicare lo scoop, peraltro molto annunciato ma spesso di notevole inconsistenza, ha condotto a clamorose gaffes e errori macroscopici contribuendo a indebolire il mito della correttezza informativa di cui la TV godeva, spalancando la porta a altri mezzi, agili, a basso costo e in grado di diffondersi rapidamente per la capacità di far diventare l'utente stesso un protagonista della notizia o un commentatore, libero di esprime la propria opinione, modificando, di fatto, il rapporto tra mezzo e utente.

Se prima l'utente, anche della pubblicità era un soggetto passivo, con l'avvento del digitale e dei social, l'utente diventa attore diretto, e con potere di scelta.

Così, per accaparrarsi il pubblico di massa, allo scopo di gratificare gli inserzionisti attaccati ai dati di share, ecco farsi largo nei palinsesti televisivi gli spazi destinati a chi catalizza, per un tempo più lungo possibile, la massa più ampia.

Nascono e proliferano i "grandi contenitori d'intrattenimento" che dalla Domenica, giornata che li ospitò per prima, si reinventano per il sabato e infine si adattano per la fascia del mattino e del pomeriggio. In questo contesto, quasi per scherzo, volendo soddisfare il gran pubblico delle casalinghe, ecco che i CUOCHI, oggi CHEF, fanno il loro ingresso nei programmi della mattina per poi "infettare" tutti i palinsesti, dalla mattina alla sera.

Da " Masterchef", con tutte le sue declinazioni, persino per bambini, a "Una cucina da incubo", solo per citare i più noti, i GURU dei fornelli sono andati a conquistare ogni angolino di quasi tutti i programmi/talk show, colonizzando il tubo catodico.

Intanto l'informazione diventa ridondante all'inverosimile. Sempre uguale, le notizie che restano sulla cresta dell'onda per più giorni con le redazioni che rincorrono sul web le più svariate, curiose, strane o particolarmente cruenti notizie, potenzialmente in grado di suonare le corde più sensibili del momento.

Ma con la fretta, l'errore è dietro l'angolo e a ogni errore un pezzo di autorevolezza viene alienato.
L'ultimo esempio e per di più ampiamente diffuso è accaduto lo scorso 21 novembre. Sulla falsa notizia della "Bambina di 9 anni stuprata dal 35enne mussulmano a Padova" ( http://www.ilpost.it/2017/11/22/bambina-musulmana-stuprata-padova/# ). ci sono cascati praticamente tutti, compreso La Zanzara che su Radio 24 (Sole 24 ore ) ha aperto la puntata con questa notizia.

20171121-falsa-notizia

In questa crisi di idee e di contenuti con la complicità della miopia dei direttori di rete, i "media" alternativi (digitali), con le loro contraddizioni e le purtroppo popolari "Fake News", hanno conquistato la fiducia di moltissimi giungendo a condizionare, più del mezzo televisivo, le scelte politiche.

Così, mentre la TV la fa da padrona sulla Cucina e sul Gossip (Rosa, Giallo o Noir) i Social Media sono entrati a gamba tesa a condizionare la politica.

Ma perdendo la capacità di indirizzare le scelte politiche, il quinto potere presto, anzi forse è già accaduto, traslocherà su altri mezzi.
Obama, Brexit e Trump sono i più illustri esempi in cui i social hanno avuto la meglio, vincendo anche sulla forza dei "sondaggi" , e per restare in Italia, il successo del M5S si identifica con i nuovi mezzi social, così come le grandi e inaspettate sconfitte dei referendum (trivelle e costituzionale) si devono assegnare alla forza di influenzamento della rete, visto come si erano graniticamente schierate le maggiori testate editoriali televisive.

Della perdita di potere di influenzamento politico della "televisione" se ne stanno accorgendo anche i politici.

Il rischio è che i governi (non solo quello italiano) tentino di mettere il bavaglio ai mezzi digitali, invece di dare uno scrollone alle reti TV (dovei partiti sono soci di maggioranza) affinché invertano la rotta e ritornino a fare una programmazione più seria, meno condizionata dagli share.

(foto copertina: Televisore anni '50 Jonnie Nord)


----------------&--------------- (per seguire gli "Editoriali" clicca qui)

Pubblicato in Politica Emilia

Una sessantina di ragazze di Reggio Emilia e di Modena pensavano di aver messo al sicuro alcuni centinaia di scatti privatissimi e invece, per ragioni ancor da comprendere, sono stati diffusi in rete.

Modena 8 novembre 2017 - Protagoniste e vittime dell'incidente tecnologico sono una sessantina di lieceali di Modena e Reggio Emilia le quali, avendo deciso di "blindare" le loro foto "HOT" in una APP per smartphone all'interno di un contenitore segreto, all'improvviso si sono viste comparire in rete quello che avrebbe dovuto restare visibile solo al loro gruppo.

A darne la notizia è il QN/Il Resto del Carlino il quale racconta che "Un gioco intimo che, vissuto nel segreto da una sessantina di ragazze, ora rischia di diventare più grande, molto più grande di loro: un incubo"

I sospetti sono caduti su di un fidanzatino di una delle vittime che però avrebbe giurato di averle solo scaricate sul suo PC ma non diffuse, dando invece la colpa a un hacker che avrebbe decriptato le informazioni di sicurezza.

Un altro fidanzato di una 17enne, invece, avrebbe contattato l'associazione anti pedofilia La Caramella Buona mentre le foto hot saranno presto rimosse dalla polizia postale.

Insomma, prosegue "QN" ,"qualcuna ha tradito la fiducia del gruppo, e passato tutto quel materiale a qualche amico o fidanzatino, che lo ha catalogato sul proprio computer in cartelle, con nome e cognome di ognuna delle ragazze" e, così ben classificate, distribuite in internet.

 

Un'anteprima del rapporto ICity Rate 2017, il rating delle smart city italiane che sarà presentato il 24 ottobre a ICity Lab, l'appuntamento nazionale sulle città organizzato da FPA con il patrocinio del Comune di Milano.

I social media sono ormai a pieno titolo strumenti di comunicazione delle amministrazioni locali, ma è ancora poca l'interazione con la community. Torino, Bologna e Ferrara le città più presenti sui social. Roma e Milano quelle con più fan/follower. Venezia, Rimini e Firenze quelle con i maggiori utenti in relazione alla popolazione.

Milano 16 ottobre 2017 - I social network piacciono alle nostre città, che però li usano con grande cautela e sono ancora distanti dall'interagire con i loro followers considerandoli come una vera e propria comunità. Questo è quanto emerge dall'indagine sulla presenza, l'uso e la performance sui social network di 106 comuni capoluogo condotta da FPA. L'indagine sui social rientra nel più ampio Rapporto "ICity Rate 2017" che, oltre a questa dimensione, prende in esame ogni anno oltre 100 indicatori per tracciare il rating delle città più smart e sostenibili d'Italia. Il Rapporto completo verrà presentato il 24 ottobre prossimo a Milano alla manifestazione ICity Lab (BASE Milano, 24-25 ottobre, http://www.icitylab.it ).

Per quanto riguarda la dimensione social, su 106 Comuni capoluogo analizzati da FPA, 94 hanno attivato almeno uno strumento "social", mentre sono 12 le grandi assenti sparse un po' in tutto il Paese. Il social media più amato dalle città è senz'altro Facebook, scelto come canale di comunicazione da 85 comuni capoluogo, seguito da Twitter e YouTube.

20171018-Citta-piu-meno-social

Le tre città più presenti sui social sono Torino, Bologna e Ferrara. Quelle con il maggior numero di cittadini virtuali sui profili Facebook e Twitter sono Roma e Milano, ma se guardiamo al numero di Fan e Follower rispetto alla popolazione residente la demografia dei social urbani cambia un po'. In proporzione alla propria cittadinanza le città più popolate di Facebook e Twitter sono Venezia (con una community pari al 39,3% della sua popolazione), Rimini (17,8%) e Firenze (17,6%).

"Ma essere presenti non basta - commenta Gianni Dominici, Direttore Generale di FPA - dare informazioni in maniera più rapida è ancora poco ambizioso, alle città serve acquisire le competenze e il coraggio di aprire i propri enti alle funzionalità realmente 'social' dei nuovi media: ascoltare e rispondere, accorciare la distanza tra la macchina amministrativa e chi vive la città. Per fare questo ci sono alcune regole da seguire, senza il rispetto delle quali l'apertura dei canali social non è che un omaggio tutto formale al 'popolo dei selfie', non certo un cambio di passo della governance".

Per esempio, se guardiamo a Twitter, una buona indicazione sullo "stile di comunicazione" dell'amministrazione ci viene dal rapporto tra following e followers. Se si hanno solo followers, alla base della strategia di presenza sui social dell'amministrazione c'è uno sbilanciamento verso l'informazione. Per le 73 città presenti su Twitter il rapporto tra following/followers è in media di "1 a 10", con un ancora basso livello di interazione e di capacità di engagement della propria cittadinanza virtuale.

20171018-Gianni-Dominici

(In allagato il documento di maggior dettaglio)