Provincia di Parma

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Sito Ufficiale: http://www.provincia.parma.it/

I danni sulle strade della Montagna ovest, che però risultano tutte percorribili, anche se alcune a senso unico alternato.

Parma, 4 ottobre 2019 –

In conseguenza delle precipitazioni molto abbondanti di ieri, si sono registrate sulla viabilità provinciale diverse criticità sui reticoli scolanti a causa di tracimazioni di rii che si sono riversati sulle strade provinciali, provocando intasamenti di cunette e tombini.
I danni più rilevanti si sono registrati nella Montagna Ovest.

In alcuni punti questa situazione ha ingenerato degli smottamenti, che hanno riguardato:
- Sp 66 di Compiano vicino al castello di Compiano,
- Sp 20 del Bratello 
- Sp 19 del Manubiola
- Sp 359R di Salsomaggiore – Bardi tra Masanti e Ponte Ceno,
- Sp 25 delle Pianazze
e anche la riattivazione della frana storica di casa Selvatica sulla Sp 15 di Calestano – Berceto.

Si sta ancora completando la conta dei danni, ma da una prima stima sommaria, la cifra si aggirerebbe intorno ai 300 mila euro.

Il personale della Provincia  - Servizio Viabilità, coadiuvato da ditte esterne, ha monitorato la situazione dalle prime ore della domenica per mantenere in esercizio la viabilità.
Tutte le strade risultano percorribili, anche se alcune a senso unico alternato.

Nella foto: la Sp 66 di Compiano invasa dall’acqua.

Un percorso formativo che coinvolge Comuni e Unioni in questi giorni a Palazzo Giordani. Durerà fino a fine novembre, con due giorni di incontri anche a Borgotaro. De Maria:”Un’iniziativa concreta per agevolare gli enti del nostro territorio”

Parma  –

E’ noto che  tra  i paesi dell’UE l’Italia è uno di quelli che troppo poco riesce ad utilizzare i fondi messi a disposizione, e che spesso i piccoli Comuni incontrano molte difficoltà a intercettare i finanziamenti vista la complessità delle procedure, così abbiamo deciso di fare qualcosa di concreto per agevolare gli enti del nostro territorio” spiega Ferdinando De Maria, Delegato Provinciale al Coordinamento dei progetti internazionali e alla Progettazione europea.

Da questa esigenza è nato il percorso formativo organizzato da Provincia di Parma, Comune di Borgotaro e la preziosa collaborazione della rete SERN che si sta svolgendo in questi giorni a Palazzo Giordani e proseguirà in novembre, fino a raggiungere per due giornate anche il comune dell’alta Val Taro.

L’obiettivo è quello di promuovere la conoscenza delle opportunità di finanziamento di provenienza comunitaria, ma anche di sviluppare le competenze necessarie per la formulazione dei progetti e le capacità organizzative per la loro pianificazione e gestione.
Ai partecipanti vengono forniti strumenti metodologici e supporti operativi concreti.

Hanno aderito al corso circa cinquanta dirigenti e funzionari degli Enti pubblici del Parmense, tra Comuni, Unioni e Servizi interni della Provincia.

Il corso è anche l’occasione per sviluppare possibili proposte progettuali, e imparare come creare partnership e network con altre realtà europee per agevolare la condivisione di esperienze pratiche.
Gli strumenti  forniti dalle attività formative saranno poi applicabili ad un’ampia tipologia di progetti europei. 

“I Comuni hanno risposto molto positivamente – afferma Andrea Ruffini, dirigente dell’Ufficio Europa della Provincia, che con SERN ha tenuto le fila dell’organizzazione del corso – Abbiamo posto le basi per lavorare efficacemente su questi temi con gli Enti del nostro territorio, e per il prossimo futuro abbiamo in programma di creare un network di operatori tecnici di Comuni e Unioni, una sorta di ufficio intercomunale per la progettazione europea coordinato dall’Ufficio Europa della Provincia.”

La Provincia di Parma già partecipa inoltre al progetto Erasmus+ "Sinergy Audit", incentrato sulla promozione della qualità ambientale, insieme a diversi partner europei. Il ruolo della Provincia è quello di coordinare la sperimentazione e disseminare i risultati nei Comuni e Unioni interessate del territorio.


Giovedì, 24 Ottobre 2019 14:11

Gli affreschi inediti della Reggia di Colorno

Reggia di Colorno, dal cantiere di restauro emergono nuovi affreschi. Presentati oggi gli affreschi inediti del piano nobile. 

Parma, 24 ottobre 2019 –

Una serie di affreschi del tutto inediti è stata riportata in luce grazie al recente cantiere di restauro che ha coinvolto una parte del piano nobile della Reggia Ducale di Colorno, promosso dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza. 
Si tratta di affreschi barocchi risalenti ai primi anni del 1700, eseguiti probabilmente da Giovanni Bolla su “quadratura” di Ferdinando Galli Bibiena.  Gli affreschi, che erano nascosti da un controsoffitto e da una scialbatura, rappresentano tra l’altro drappeggi e putti festanti che si affacciano su una balaustra, con un oculo centrale che contiene un’aquila coronata.

Al cantiere ministeriale, per interventi complessivi pari a 195 mila euro, ha compartecipato la Provincia di Parma che, grazie al contributo di oltre 50 mila euro, ha permesso di restituire alla pubblica fruizione gran parte della manica del palazzo che separa il cortile d’onore dal secondo cortile. Il cantiere è durato un  anno, da luglio 2018 a giugno 2019.

Le nuove affascinanti scoperte sono state presentate al pubblico stamattina in Reggia.
Dopo i saluti del Presidente della Provincia di Parma Diego Rossi, del Sindaco di Colorno Christian Stocchi e del delegato della Soprintendenza Cristian Prati, è stata la volta degli interventi tecnici che hanno illustrato la storia del Palazzo, il cantiere di restauro e le scoperte storico-artistiche, a cura del progettista arch. Barbara Zilocchi, dell’arch. Cristian Prati direttore dei lavori e della dott.ssa Chiara Burgio, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza. 
Al termine della presentazione, gli intervenuti hanno potuto partecipare a una visita guidata alle sale restaurate con la collaborazione della ditta Ducale Restauro di Venezia.

“Queste opere aggiungono un importante tassello di conoscenza alla storia di questa prestigiosa residenza ducale – afferma il Presidente della Provincia di Parma Diego Rossi - La recente campagna di lavori, da poco conclusa, consentirà anche di ampliare significativamente l’attuale percorso di visita degli appartamenti ducali verso il giardino, con ulteriori ambienti di assoluto interesse e rilevanza storico-artistica”.

“Da un punto di vista tecnico-scientifico si è trattato di un cantiere molto impegnativo – afferma l’arch. Cristian Prati, direttore dei lavori e attuale funzionario delegato della Soprintendenza – soprattutto a fronte delle difficoltà incontrate nelle operazioni di descialbo delle superfici della volta e delle lunette. Gli strati che ricoprivano gli affreschi, infatti, sono risultati essere particolarmente tenaci, con possibili rischi per la conservazione dell’apparato decorativo sottostante. La definizione di un protocollo d’intervento, a seguito delle necessarie indagini preliminari e campionature, ha permesso di recuperare un sorprendente episodio di pittura barocca, celato da lungo tempo”.

Nella foto: uno degli affreschi

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