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Ospiti della popolare trasmissione di Rai 2 I fatti vostri, i due fratelli, Linda e Andrea, che nel dicembre scorso sono stati protagonisti di un caso di trapianto di rene da vivente al Policlinico di Modena. Linda, 56 anni, ha donato con successo il proprio rene ad Andrea, 43enne affetto da una grave insufficienza renale -

Modena, 29 gennaio 2015 -

Continua a suscitare tanta attenzione la storia dei due fratelli di Bomporto, Linda e Andrea, che nel dicembre scorso sono stati protagonisti di un caso di trapianto di rene da vivente al Policlinico di Modena. Linda, 56 anni, ha donato con successo il proprio rene ad Andrea, 43enne affetto da una grave insufficienza renale. Linda e Andrea parteciperanno domani, venerdì 30 gennaio 2015 alla trasmissione di Rai 2 I fatti vostri, condotta da Giancarlo Magalli. Assieme a loro sarà presente la dottoressa Elisabetta Rubbiani, medico della Struttura Complessa di Nefrologia e Dialisi del Policlinico, diretta dal prof. Gianni Cappelli, che gestisce le liste di attesa e gli aspetti clinici del trapianto di rene, in stretta collaborazione con gli urologi e i chirurghi vascolari.

Nel corso del 2014 al Policlinico, sono stati eseguiti 27 trapianti di rene, di cui 5 da donatore da vivente e 1 combinato rene-fegato. Il totale della attività dalla apertura del Centro nel 1998 è di 518 trapianti di cui 52 da donatore vivente, una metodica possibile dal 2003 e 29 combinati, cominciati nel 2004. "I vantaggi del trapianto da vivente – spiega il prof. Gianni Cappelli si riferiscono sia a un minor tempo di attesa che permette di programmare il trapianto prima dell'inizio del trattamento dialitico sostitutivo sia dal punto di vista della sopravvivenza del rene e del ricevente che sono nettamente migliori rispetto a quelle derivate dal trapianto da cadavere. È una metodica da incoraggiare sicura sia per il donatore sia per il ricevente. Il potenziale donatore viene selezionato dopo un'attenta valutazione delle sue condizioni psico-fisiche. Tra i più frequenti motivi di esclusione ci sono l'ipertensione, una funzionalità renale non ottimale e nefropatie ereditarie. Alla fine della procedura di selezione è comunque il Presidente del Tribunale ad autorizzare il trapianto, dopo aver sentito gli interessati. Il donatore, infine, non viene abbandonato a sé stesso ma viene seguito per tutta la vita con visite di controllo periodiche."

La bella storia di Linda e Andrea è l'occasione per ricordare l'importanza della donazione degli organi nel suo complesso. I cittadini modenesi possono esprimere il proprio assenso o diniego alla donazione di organi e tessuti al momento del rilascio o del rinnovo della carta d'identità, attraverso il progetto "Una scelta in Comune". Possono esprimere l'assenso o il diniego alla donazione di organi e tessuti al momento del rilascio o del rinnovo della carta di identità i cittadini maggiorenni iscritti nel registro della popolazione residente di Modena. Le persone saranno informate della possibilità attraverso materiale divulgativo, presente agli sportelli di via Santi 40, oltre che dall'operatore d'anagrafe.

(Fonte: ufficio stampa Ausl MO)

Venerdì 23 gennaio 2015 sarà inaugurato lo "Sportello del Consumatore" presso la "Casa della Legalità" di Sorbara -

Bomporto, 22 gennaio 2015 -

Ogni venerdì, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, in collaborazione con Federconsumatori di Modena, sarà attivo un nuovo punto di ascolto, da un lato per aiutare i cittadini a difendersi da truffe, raggiri e contraffazioni; dall'altro per assisterli su contratti, contenziosi e ricorsi, che sempre più spesso interessano la loro vita quotidiana.
Con questo servizio l'Amministrazione comunale intende mettere a disposizione uno strumento di contrasto alla micro-criminalità ed una modalità gratuita di consulenza al piccolo mondo produttivo e ai cittadini, all'interno del più vasto programma di attività promosso all'interno della "Casa della Legalità" di Sorbara.

(Fonte: ufficio stampa Comune di Bomporto)

Firmato il protocollo d'intesa, grazie al quale i Comuni di Bomporto e di Bastiglia, colpiti un anno fa dall'alluvione, riceveranno da UniCredit un contributo a sostegno del "Progetto Protezione civile comunale" -

Modena, 20 gennaio 2015 -

E' avvenuta oggi la firma del protocollo d'intesa, grazie al quale i Comuni di Bomporto e di Bastiglia, colpiti un anno fa dall'alluvione, riceveranno da UniCredit un contributo a sostegno del "Progetto Protezione civile comunale", volto a dotare il Corpo di Protezione civile di idonee strumentazioni e mezzi efficienti, con i quali poter intervenire opportunamente in caso di emergenza.

A firmare il protocollo, il Sindaco del Comune di Bastiglia, Francesca Silvestri, il Sindaco del Comune di Bomporto, Alberto Borghi, e - in rappresentanza di UniCredit - il Responsabile dell'Area Commerciale di Carpi, Massimiliano Villa.
"La calamità che si è abbattuta sui territori di Bastiglia e di Bomporto – spiega Massimiliano Villa – ha determinato la necessità di attivare progetti di supporto alle Istituzioni, in favore dei cittadini e delle imprese colpiti dal disastro ambientale. In tal senso UniCredit – che intende svolgere il suo ruolo di partner del territorio a tutto tondo, non solo in ambito strettamente bancario – attraverso l'istituzione di un conto corrente dedicato, ha promosso la raccolta fondi "Terremoto in Emilia e Lombardia: sostieni le popolazioni colpite", oggi utilizzato anche per rispondere a nuove, diverse, calamità o eventi straordinari che hanno interessato le aree in cui opera la Banca. Grazie alla solidarietà dei cittadini, dei clienti e dei dipendenti del nostro istituto – conclude Villa – sono stati raccolti fondi per sostenere le popolazioni e i territori colpiti dal sisma e da altri eventi calamitosi".

"Il Gruppo Comunale di Protezione Civile – afferma il Sindaco di Bomporto, Alberto Borghi – è da anni impegnato non solo sul nostro territorio ma anche su emergenze che hanno colpito la nostra nazione. Nonostante il grande numero di volontari, i mezzi a disposizione non sono assolutamente sufficienti e i volontari mettono a disposizione non solo le loro competenze ma, alle volte, le loro attrezzature. Il contributo di UniCredit, che ringraziamo non solo per questo intervento ma per la collaborazione nei confronti della ricostruzione post alluvione da parte di privati e imprese, ci permetterà di acquistare un mezzo e attrezzature utili per il gruppo permettendo interventi sempre più precisi e immediati".
"Il Comune di Bastiglia – sottolinea il Sindaco Francesca Silvestri - utilizzerà questo contributo per incrementare le attrezzature di Protezione Civile e per l'acquisto di un mezzo. Durante l'alluvione abbiamo perduto purtroppo tutti i mezzi comunali, andati completamente sommersi e questa donazione ci consentirà di ripristinare le attrezzature in uso al gruppo comunale di Protezione Civile, che opera sul territorio anche con finalità di prevenzione".
A ciascun Comune andrà quindi un contributo di 15mila euro, finalizzato all'acquisto di un automezzo (sul modello dei Pick-up 4x4), con l'obiettivo di dotare il Corpo di Protezione civile di idonee ed efficienti strumentazioni con le quali poter intervenire adeguatamente in caso di emergenza.

(Fonte: ufficio stampa UniCredit)

Rete Imprese Italia, ad un anno dall'alluvione, fa il punto della situazione: "Tante cose fatte ma manca ancora una legge nazionale sulle calamità naturali." -

Modena, 19 gennaio 2015 -

E' passato un anno da quella maledetta domenica in cui il Secchia ruppe gli argini allagando quasi 80 kilometri quadrati del nostro territorio. Oggi, girando tra Bomporto e Bastiglia, sembra che niente sia accaduto, così come niente sembrerebbe accaduto nelle zone di Nonantola e Castelfranco colpite, ancor meno di un anno fa, dalla tromba d'aria.
Ma anche se non sono visibili nei campi, sui muri, questi segni hanno lasciato cicatrici profonde nell'animo di migliaia e migliaia di persone che non si sono arrese e si sono subito date da fare per riportare la situazione alla normalità.

"Crediamo – afferma Rete Imprese Italia – che il sistema locale si sia mosso tempestivamente, erogando subito misure di pronto intervento, come ha fatto la Camera di Commercio e come hanno fatto gli Istituti di Credito sostenendo con prodotti speciali gli interventi di ripristino. In questi giorni, peraltro, hanno preso via anche le prime liquidazioni dei danni. Ancora una volta, però, come accaduto per il terremoto, ci si deve misurare con procedure piuttosto lunghe, che ostacolano i rimborsi, e bene ha fatto il Presidente della Regione ad annunciare una proroga per la presentazione delle domande da parte delle imprese".

Peraltro, quello delle domande di contributo non è l'unico problema rimasto sul tavolo. "Occorre accelerare gli interventi di messa in sicurezza del territorio, non solo in pianura, ma anche in montagna, dove le frane rappresentano un problema in termini di sicurezza e ostacolo allo sviluppo. Ad esempio, preoccupa l'assenza di notizie rispetto ad Aipo, di cui ci pare manchi ancora la designazione del nuovo direttore".
Ma, soprattutto, manca ancora una legge nazionale sulle calamità naturali. "Troppe spesso il nostro Paese è vittima di catastrofi naturali, come ben sanno in Liguria, a Parma, in Veneto, per fare solo qualche esempio. Riteniamo scandaloso che, alla luce di queste fragilità, l'Italia non si sia data anche una legge quadro in questo senso. Ecco il modo migliore per ricordare calamità come l'alluvione e il sacrificio di persone come Giuseppe Oberdan Salvioli, che perse la vita per aiutare chi era in difficoltà, sarebbe fare qualcosa per chi si troverà a fronteggiare simili calamità, per far sì che il futuro faccia meno paura del presente.

(Fonte: L'Ufficio Stampa CNA mo)

Lunedì, 19 Gennaio 2015 12:25

Modena - Il bilancio a un anno dall'alluvione

Il punto sui rimborsi e i cantieri a un anno del crollo dell'argine del Secchia. Completati 52 interventi di messa in sicurezza degli argini per un investimento complessivo di oltre 15 milioni. Per i risarcimenti dei danni e la messa in sicurezza del nodo idraulico di Modena disponibili 210 milioni di euro -

Modena, 19 gennaio 2015 -

Ricorre oggi il primo anniversario di quella terribile giornata in cui il crollo dell'argine del Secchia, provocò immani danni alle campagne di Modena e ai comuni della Bassa Modenese.
Un disastro che provocò 75 chilometri quadrati di territorio allagati con altezze d'acqua che avevano raggiunto 2,5 metri. Un terribile colpo per le imprese e l'agricoltura sommersa per circa il 40% della superficie dei comuni colpiti (Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Finale Emilia, Medolla, San Felice sul Panaro, San Prospero e parte di Modena).

Un pensiero doveroso è per Oberdan Salvioli scomparso, nella notte tra il 19 e il 20 gennaio mentre, mentre tentava di mettere in salvo alcuni suoi concittadini in balia delle acque. «A un anno di distanza dall' alluvione ricordiamo innanzitutto il coraggio e la generosità di quanti dal primo minuto si sono impegnati per aiutare i concittadini in difficoltà, e un pensiero particolare va ad Oberdan Salvioli, che ha perso la vita", ha sottolineato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena.

IL PUNTO SU RIMBORSI E LAVORI

Per i risarcimenti dei danni e la messa in sicurezza del nodo idraulico di Modena sono disponibili 210 milioni di euro: oltre ai 50 milioni per i privati, 15 milioni per 52 cantieri conclusi sugli argini dei fiumi, altri 23 milioni sempre per gli argini per interventi in corso di programmazione, 80 milioni per i danni alle attività produttive, 7 milioni e 400 mila euro per il ripristino delle opere pubbliche danneggiate, delle strutture pubbliche sociali e sanitarie, religiose, sportive e dei beni di interesse storico-artistico. Le risorse rimanenti saranno utilizzate per ulteriori interventi di messa in sicurezza.

Per i danni causati dall'alluvione sono state liquidate finora ai cittadini privati complessivamente 397 domande per oltre un milione e 880 mila euro. Entro il mese di gennaio, data entro cui i Comuni devono inoltrare alla Regione una prima rendicontazione delle domande di contributo liquidate, dovrebbero essere conclusi altri mille pagamenti sempre a privati che hanno già hanno presentato la documentazione di spesa.

Sono terminati in questi giorni i lavori di Aipo, Servizio tecnico di bacino della Regione e Consorzio di bonifica Burana sui fiumi e corsi d'acqua modenesi previsti dall'ordinanza del Commissario.
Finora sono stati completati 52 interventi di messa in sicurezza degli argini per un investimento complessivo di oltre 15 milioni, mentre è in corso di progettazione la seconda fase degli interventi previsti dall'ordinanza, per ulteriori 23 milioni di euro.

PER GESTIRE L'EMERGENZA SPESI OLTRE SETTE MILIONI

Sono 67 gli interventi di ripristino delle opere pubbliche per i danni causati dall'alluvione di gennaio 2014 e dalla tromba d'aria del 2013 sul territorio modenese. Gli interventi sono finanziati dal Commissario regionale per complessivi sette milioni e 393 mila euro.

Gli interventi dei Comuni sono 38 per un totale di quattro milioni e 720 mila euro, otto per Acer (223 mila), 14 alla Diocesi di Modena e Nonantola per oltre un milione di euro e quattro agli enti gestori dei servizi per oltre 510 mila euro.

Tra i principali interventi spiccano il ripristino di edifici scolastici, municipi, cimiteri, impianti sportivi, sale civiche, viabilità, alloggi in gestione ad Acer, ma anche beni storico-monumentali, reti elettriche, isole ecologiche e impianti di depurazione.

Per i 63 interventi finanziati (con le ordinanze del commissario 4 e 10) i lavori sono stati affidati entro il 31 dicembre ed alcuni sono già conclusi, per i quattro interventi finanziati con ordinanza 11 l'affidamento dei lavori è previsto entro il 9 marzo 2015.

Tra gli interventi figura anche il ripristino del ponte sul Fosso S.Pietro (al confine tra Bomporto, Medolla, Camposanto e S.Prospero, per questo è conosciuto anche come ponte dei Quattro cantoni) lungo la provinciale 5 che partiranno lunedì 19 gennaio.

Ai 67 interventi si devono aggiungere tutte le spese sostenute da enti e strutture operative (tra cui Vigili del fuoco ed Esercito) per la gestione della prima fase dell'emergenza. Queste spese si riferiscono ad interventi conclusi e rendicontati, riepilogati in uno specifico piano elaborato dall'Agenzia regionale di Protezione civile e dalla Provincia di Modena e finanziato direttamente con ordinanza del Dipartimento della Protezione civile.

Sono 48 gli interventi in fase di liquidazione per complessivi sette milioni e 288 mila euro per l'assistenza alla popolazione, viabilità, primi ripristini a scuole ed edifici strategici, somme urgenze per pronti interventi idraulici.

Nel piano, sempre con i fondi del Dipartimento, è prevista anche la copertura delle spese stimate relative all'attivazione dei Vigili del fuoco per oltre un milione e 100 mila euro, dell'esercito per 278 mila euro, delle altre componenti e strutture operative nazionali per 70 mila e del volontariato per 200 mila euro.

(Fonte dati: Provincia di Modena)

Pubblicato in Cronaca Modena

Domani a partire dalle ore 17.30 presso la "Casa della Legalità" di Sorbara il primo incontro di formazione del ciclo "La Fabbrica della Giustizia" -

Modena, 15 gennaio 2015 -

Venerdì 16 gennaio 2015, a partire dalle ore 17.30 presso la "Casa della Legalità" di Sorbara, è previsto l'avvio ad un ciclo di incontri di formazione "La fabbrica della giustizia"; che propone percorsi di analisi ed approfondimento sulla legalità e sulle buone pratiche della convivenza sociale e civile.
Il prof. Mario Schermi, formatore dell'Istituto Centrale di Formazione, Dipartimento della Giustizia Minorile, Ministero della Giustizia, e professore a contratto di Psicologia dell'educazione e Sociologia della devianza e del mutamento presso l'Università di Messina, darà dunque inizio all'iniziativa con un seminario che ha per titolo "Mafie di dentro, mafie di fuori", dedicato all'analisi della cosiddetta "pedagogia mafiosa". L'appuntamento, particolarmente indicato per insegnanti, formatori, operatori di comunità ed educatori ad ogni livello, sarà seguito da una conversazione pubblica tra tutti i partecipanti (ore 18.30), per mettere a tema e a frutto quanto discusso.
Gli incontri futuri del ciclo sono previsti per il 13 febbraio ("L'urgenza di educare oggi") ed il 13 marzo ("Pratiche di educazione civile"), sempre a partire dalle ore 17.30.

In allegato la locandina scaricabile.

(Fonte: ufficio stampa Comune di Bomporto)

Domenica, 11 Gennaio 2015 11:40

Solara, la nuova palestra rinasce dopo il sisma

Nella frazione di Bomporto, sabato 10 gennaio, è stata inaugurata, la nuova struttura sportiva. Al taglio del nastro hanno partecipato anche il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, l'assessore regionale alle attività produttive con delega alla ricostruzione post sisma Palma Costi e i parlamentari Stefano Vaccari e Manuela Ghizzoni.

Di Manuela Fiorini - Modena 11 gennaio 2015 -
Un altro pezzo della Bassa modenese rinasce dopo il sisma del maggio 2012 . A distanza di quasi un anno da un'altra calamità naturale che ha colpito questa zona, l'alluvione del 19 gennaio 2014, è stata inaugurata a Solara, frazione di Bomporto, la nuova palestra, che ospiterà le attività scolastiche e quelle promosse dalle società sportive, tra cui pallavolo, minivolley, corsi di psicomotricità per bambini di 4-5 anni e ginnastica per adulti.

Taglio del nastro

 

Il nuovo impianto sportivo è stato totalmente finanziato dalla Regione Emilia Romagna, per una spesa complessiva di 1 milione e 100 mila euro. La frazione di Solara, infatti, è stata quella maggiormente danneggiata dalle scosse a causa della sua maggiore vicinanza all'epicentro rispetto a Bomporto e Sorbara. Per questo la Regione, fin da subito, ha destinato risorse per la ricostruzione sia della palestra che di altri edifici pubblici e privati.
Tanta la partecipazione dei cittadini, con bambini in tuta da ginnastica e scarpette, pronti a "provare" la loro nuova palestra, ma anche genitori e nonni, emozionati nel vedere un'altra parte di paese che rinasce e torna a sorridere.

"Per la comunità di Solara – ha affermato il Sindaco di Bomporto, Alberto Borghi – si tratta di
un momento importante, perché segna simbolicamente e concretamente un passo in avanti nel percorso d'uscita dalla condizione di emergenza, provocata dagli eventi sismici del maggio 2012, ma è anche una modalità per ribadire l'importanza dello sport come momento di socialità e aggregazione giovanile, dunque come fattore di crescita dell'individuo e della società".

All'inaugurazione hanno presenziato anche personalità della politica, come il neo presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, l'assessore alle attività produttive con delega alla ricostruzione post sisma Palma Costi, originaria della zona, i parlamentari Stefano Vaccari e Manuela Ghizzoni e il consigliere regionale Giuseppe Boschini.
"Una delle prime emergenze dopo il terremoto – ha ricordato Palma Costi – è stata quella del welfare. Gli enti stanno portando avanti la ricostruzione partendo dalle infrastrutture, che sono quelle che creano coesione sociale. Nelle polisportive i ragazzi non fanno solo attività fisica, ma imparano valori come l'amicizia, il lavoro di squadra, il vincere e il perdere".

Mario Lugli, assessore allo sport del Comune di Bomporto, e Claudio Gibertini, presidente della Polisportiva Solarese, hanno invece ringraziato i tanti volontari che si sono prodigati e ancora si impegnano nel fare crescere realtà come quella della polisportiva.

Il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, reduce dall'inaugurazione del nuovo tecnopolo di Mirandola, ha ricordato come "inaugurare una palestra non è da meno che inaugurare un tecnopolo, perché da sempre le polisportive costituiscono elementi di identità territoriale". E, ricordando il grande appuntamento di Expo 2015, che si aprirà il prossimo 1° maggio, ha sottolineato che, "per essere competitivi, occorre puntare sulla qualità", preannunciando investimenti sul Lambrusco e sulla promozione turistica in previsione della grande fiera mondiale
(foto di Claudio Vincenzi)

Pubblicato in Cronaca Modena
Mercoledì, 05 Novembre 2014 15:44

A Bomporto la "Fiera di San Martino"

A Bomporto dal 6 al 11 novembre ritorna la "Fiera di San Martino", l'appuntamento più importante della stagione, che richiama ogni anno migliaia di visitatori -

Modena, 5 novembre 2014 -

La Fiera di San Martino è promossa dal Comune di Bomporto con il coinvolgimento di tutta la comunità bomportese, le realtà produttive, le associazioni sportive, culturali e di volontariato. Con "Borgobuono - Un borgo da gustare" e l'"Enoteca Lambrusco" pietanze tipiche, come le tagliatelle alla solarese, lo gnocco fritto farcito, crescentine, tigelle e "paparuc", crostate e dolci tradizionali, caldarroste e balsone, il tutto accompagnato dall'immancabile Lambrusco. Alla cultura del Lambrusco e del buon bere sono legate altre iniziative particolari.

Domenica 9 novembre, in occasione della giornata europea dell'Enoturismo promossa da Recevin, la rete europea delle città del vino, è prevista l'iniziativa "Bomporto del gusto": 5 importanti Ristoratori e 5 Cantine del territorio offriranno pietanze ed assaggi di Lambrusco di Sorbara, in abbinamenti scelti per esaltare le caratteristiche eno-gastronomiche delle eccellenze della nostra terra.

Oltre al tradizionale mercato degli ambulanti, sono previsti il mercato contadino, curato dalle associazioni di agricoltura locali, ed il mercato degli artisti dell'ingegno.
Varie e suggestive sono infine le proposte di spettacoli di intrattenimento, che spaziano da concerti di street-band ad esibizioni di artisti di strada ("buskers"), dalle migliori bande cittadini dell'Emilia-Romagna alle musiche folk e d'autore delle nostre terre.

Il dettaglio del programma della Fiera di San Martino è pubblicato sul sito del comune di Bomporto

(Fonte: ufficio stampa Comune di Bomporto)

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Domani la proiezione del documentario "Io sono Diogene, e questa è la mia terra" al Teatro comunale di Bomporto alle ore 11.00 -

Modena, 3 ottobre 2014 -

Dopo l'anteprima presentata durante la Fiera di San Martino dello scorso anno, vede la luce il documentario "Io sono Diogene, e questa è la mia terra", che sarà proiettato in anteprima al Cinema-Teatro di Bomporto domani, 4 ottobre, alle ore 11.00.
"Io sono Diogene, e questa è la mia terra" è un racconto di passione e tenacia, di persone straordinariamente innamorate di ciò che fanno, dei frutti del territorio e della tradizione e di sempre nuove sfide.

La bassa modenese, il Comune di Bomporto, sono luoghi in cui o si nasce oppure si transita; non avendo attrattive di divertimento rimangono per lo più luoghi sconosciuti; è proprio in questo genere di terre che si trovano delle specificità e delle eccellenze che vale la pena conoscere. Il progetto consiste nella realizzazione di un documentario capace di raccontare ad un pubblico vasto ed eterogeneo il territorio
Modenese e nello specifico le aree di produzione di Bomporto attraverso l'esperienza unica della Lanterna di Diogene nella sua interrelazione con il territorio circostante, le persone e i produttori dell'eccellenza agroalimentare. Qui troviamo la Lanterna di Diogene, realtà unica in Italia, dove ragazzi con disabilità, e non, lavorano assieme dall'orto alla cucina, dai pochi animali allevati con cura alla sala da pranzo: un presidio
della biodiversità.
L'ingresso per la proiezione è libero ed aperto a tutti.
Seguirà anche un aperitivo, organizzato dalla "Lanterna di Diogene" di Solara.

(Fonte: ufficio stampa Comune di Bomporto)

Pubblicato in Dove andiamo? Modena
Lunedì, 08 Settembre 2014 13:03

"Forum dei Giovani" dell'Unione Comuni del Sorbara

Rivolto a tutti i giovani residenti nei Comuni di Bastiglia, Bomporto, Nonantola e Ravarino, tra i 15 ed i 29 anni il "Forum dei Giovani" dell'Unione Comuni del Sorbara per elaborare, organizzare e promuovere progetti concreti -

Modena, 8 settembre 2014 -

Mercoledì 10 settembre, alle ore 18.30, presso la Sala "Sighinolfi" di Nonantola si terrà il primo incontro pubblico di presentazione del "Forum dei Giovani" dell'Unione Comuni del Sorbara.
Tutti i giovani residenti nei Comuni di Bastiglia, Bomporto, Nonantola e Ravarino, tra i 15 ed i 29 anni, sono dunque chiamati a partecipare per dare avvio ad un percorso nuovo, rivolto non solo a quanti si impegnano già in associazioni e gruppi costituiti, ma anche a quanti non trovano alcuna collocazione, con l'obiettivo di istituire un organo consultivo realmente rappresentativo e non di mera facciata, espressione dei bisogni, delle istanze reali e delle idee dei giovani.

Con il "Forum" i giovani saranno messi nelle condizioni di elaborare, organizzare e promuovere progetti concreti, con investimenti già previsti e a disposizione, attraverso percorsi di partecipazione attiva e di confronto comune, con la possibilità inoltre di stimolare riflessioni e formulare proposte all'interno delle Amministrazioni dell'Unione Comuni del Sorbara.
Prime incombenze del "Forum", dopo gli incontri preparatori, sarà la costituzione dell'Assemblea e dei gruppi di lavoro su tematiche specifiche, l'attivazione di tutti gli strumenti informatici di comunicazione (facebook, twitter e pagina web) ed infine la redazione di un Regolamento, che sarà successivamente sottoposto all'approvazione del Consiglio dell'Unione Comuni del Sorbara.

(Fonte: ufficio stampa Unione Comuni del Sorbara)