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Terremoto: solidarietà dal Canada. Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi a Vaughan apre raccolta fondi per aiutare le vittime del terremoto. Anche un canadese tra le vittime.

Anche il Canada si sta mobilitando per dare un aiuto concreto alle popolazioni colpite dal terribile terremoto in Centro Italia, nella notte di mercoledì 24 agosto. Ci è voluto meno di un giorno per un un'organizzazione italiana-canadese con le radici a Vaughan a entrare in azione per aiutare le vittime del devastante terremoto italiano che finora ha causato la morte di 268 persone, tra cui un canadese.

Il Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi, distretto di Toronto, ha creato una partnership con la cooperativa finanziaria IC Savings (Italy Canadian Savings & Credit Union) e la Vaughan Credit Union aprendo il "Fondo Terremoto italiano 2016" per sostenere i primi aiuti.

Per contribuire al fondo è sufficiente chiamare al n° 416-531-9964 dell' ufficio canadese del Congresso Nazionale del Distretto italiano di Toronto o effettuando una donazione attraverso la filiale IC Savings e del locale.Credit Union. Riempie di gioia e commuove, commenta Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti", vedere come tanti italiani sparsi per il mondo si uniscono ai loro connazionali in Italia per dare energia a questa incredibile macchina di solidarietà e di generosità a sostegno delle vittime del terremoto.

Questo senso di forte partecipazione di sentimenti di dolore, tutto italiano, è particolarmente sentito all'estero perché riaggrega il forte sentimento nazionale indipendentemente dalle estrazioni regionali.

La comune identità è un sentimento forte che esplode nei momenti difficili della società, con i valori più alti della solidarietà e della fratellanza. E' la grande forza della italianità nel mondo. Con l'occasione la nostra associazione esprime il più vivo cordoglio per le vittime del sisma.

 

Pubblicato in Cronaca Emilia

Il Borgo di Amatrice, il simbolo del terremoto che ha colpito il Centro Italia, come è stato visto, a poche ore di distanza dall'evento sismico, dall'elicottero dei Vigili del Fuoco.

 

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Roma, 25 agosto 2016 - A seguito del tragico evento sismico che ha colpito il Centro Italia, Ekoclub International ha messo in preallarme gli uomini ed i mezzi delle regioni interessate dal terremoto.

La PROTEZIONE CIVILE della Regione Lazio ha posto in stato di allerta i gruppi di volontari dell'associazione attivi sul territorio coordinati dal responsabile nazionale Roberto Lancini che, con il vicepresidente Giuseppe della Corte e ad Armando Baiocchi, responsabile del Gruppo di Accumoli Terracina, segue le drammatiche vicende che hanno interessato la provincia di Rieti e le zone limitrofe.

Ekoclub International

Associazione nata negli anni 70 per ricostruire un modo corretto di vivere e pensare la natura. Fondata da profondi conoscitori dell'ambiente e delle sue più sane tradizioni , liberi da preconcetti e lontani da visioni disneyane. Assolutamente senza scopo di lucro e confermata tra le ONLUS, annovera tra i suoi iscritti diverse decine di migliaia di persone, con tendenza alla crescita. Attualmente il presidente è l'avvocato Fabio Massimo Cantarelli ed il vicepresidente dott. Roberto Lancini.

Fiore all'occhiello dell'associazione è l'oasi di Canneviè, che è lo sforzo maggiore profuso da Ekoclub per l'ambiente: un posto sicuramente da vedere e vivere. La differenza di Ekoclub da altre associazioni ambientaliste è la centralità dell'uomo rispetto all'ambiente e di conseguenza la sua possibilità di raccogliere i frutti vegetali ed animali della terra, con rispetto e per reale necessità.

Nella notte e in mattinata di ieri finito il montaggio delle aree attrezzate per l'accoglienza di sfollati e volontari. Nelle strutture anche un presidio sanitario. Attivato dall'Urp della Regione un numero verde per informazioni: 800407407

Bologna – Hanno lavorato tutta la notte, i 192 volontari dell'Emilia-Romagna della colonna mobile coordinata dalla Protezione civile regionale, finendo questa mattina verso le 10 il montaggio dell'ultimo dei tre campi per l'accoglienza che sono stati realizzati in alcune frazioni di Montegallo, in provincia di Ascoli Piceno, nell'epicentro del sisma che ha devastato larghe zone dell'Italia centrale.

E' stato necessario realizzare tre campi per la mancanza di uno spazio utile a contenere tutte le tende e strutture messe a disposizione, data la complessa morfologia del territorio e l'abbondanza di macerie.
Verso le 4 del mattino sono stati completati il primo e il secondo campo, a Uscerno (frazione di Montegallo): nel primo sono state ospitate 85 persone, mentre il secondo è stato reso disponibile per l'accoglienza dei volontari dei coordinamenti di Modena, Parma, Reggio Emilia, Rimini e Forlì-Cesena, oltre a 20 volontari della Croce Rossa Italiana, 40 dell'Associazione nazionale alpini e 14 dell'Anpas.

In mattinata è stato infine completato il campo più capiente, nella frazione di Balzo di Montegallo, atto alla ricezione di 160 persone. In totale nei campi vengono erogati pasti per 250 persone.
Nel campo è compreso anche un posto medico avanzato, che ospita una farmacia e degli ambulatori, organizzato in collaborazione con la sanità regionale.

L'Urp della Regione Emilia-Romagna ha attivato da questa mattina un numero verde per dare informazioni sul sisma in Italia centrale. Il numero è 800407407 e gli orari sono i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e il lunedì e giovedì anche dalle 14,30 alle 16,30. /Va.Ma.

foto sisma 2

Per ogni kg. di formaggio venduto negli spacci aziendali fino al 31 dicembre 2016, un euro sarà destinato ai paesi colpiti dal sisma. Operazione solidale simile a quella del 2012, quando il terremoto colpì anche 37 caseifici con oltre 100 milioni di danni. Il presidente Bezzi: "siamo rinati grazie a tanti e vogliamo aiutare a rinascere".

(Reggio Emilia, 25 agosto 2016) Il Consorzio e i caseifici del Parmigiano Reggiano si mobilitano a favore delle popolazioni dell'Italia centrale colpite dal terremoto del 24 agosto.

Dopo l'immediato invio (avvenuto ieri) di prodotto da utilizzare nelle mense allestite dalla Protezione Civile, numerosi caseifici, infatti, hanno già aderito alla proposta dell'Ente di tutela di destinare ai terremotati un euro per ogni chilogrammo di Parmigiano Reggiano venduto negli spacci aziendali.

L'intervento, denominato "Un euro per rinascere", si protrarrà fino al 31 dicembre prossimo e, seppure con una diversa destinazione, replica l'operazione che nel 2012 consentì di raccogliere centinaia di miglia di euro a favore dei caseifici dell'Emilia e del mantovano colpiti dal doppio sisma del 20 e 29 maggio.

"Siamo vicini nel dolore e nella solidarietà - sottolinea il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Alessandro Bezzi - alle popolazioni del Centro Italia drammaticamente colpite dal terremoto. Pensando alle vittime, alle loro famiglie, alle tragedie personali e collettive, ci sentono colpiti come quattro anni fa, quando il sisma devastò tanta parte del nostro territorio e tanti caseifici (37, con danni economici per oltre 100 milioni di euro) spezzando vite, distruggendo case e storie di lavoro".
"Siamo rinati - prosegue Bezzi - grazie all'aiuto di milioni di persone e alla solidarietà di ogni caseificio nei confronti di chi era stato colpito. Siamo rinati per aiutare a rinascere, ed è a questo che oggi ci sentiamo chiamati".

Il Consorzio ha già aperto anche un conto corrente sul quale tutti i caseifici possono effettuare versamenti a favore delle popolazioni colpite dal terremoto, mentre l'operazione "Un euro per rinascere" partirà all'inizio della prossima settimana, quando i caseifici aderenti riceveranno gli appositi bollini da applicare sul prodotto confezionato e venduto proprio per i fini solidali.

"La risposta da parte dei nostri caseifici - sottolinea il presidente Bezzi - è stata immediata e molto significativa, nella consapevolezza che il lavoro dei nostri allevatori, delle strutture di trasformazione e del personale di caseificio andrà a beneficio di chi ha perso tanto, affinchè non perda la speranza di una rinascita che è stata possibile per le donne, gli uomini e i caseifici del Parmigiano Reggiano e deve essere possibile per tutti".

Nell'esprimere vicinanza e solidarietà alle popolazioni di Amatrice, Accumuli, Pescara del Tronto e di tutti i paesi devastati dal terremoto, il Consorzio del Parmigiano Reggiano informa che l'elenco dei caseifici aderenti all'iniziativa "Un euro per rinascere" sarà costantemente aggiornato sul sito www.parmigianoreggiano.it 

Terremoto: Poste Italiane e Croce Rossa Italiana attivano conto corrente per le donazioni a favore delle comunità colpite dal sisma. Il conto è intestato "Poste Italiane con Croce Rossa Italiana-Sisma del 24 agosto 2016" c/c 900050

Roma, 25 agosto 2016 – Poste Italiane è vicina alle comunità del Centro Italia gravemente colpite dal sisma ed è impegnata sin dalle prime ore in azioni di sostegno ai residenti nelle zone terremotate.

Poste Italiane, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, ha istituito un conto corrente attivo già da oggi per le donazioni a favore degli abitanti dei centri gravemente danneggiati dal terremoto.

Il conto corrente è intestato "Poste Italiane con Croce Rossa Italiana - Sisma del 24 agosto 2016"c/c 900050, codice IBAN IT38R0760103000000000900050; il codice BIC/SWIFT per inviare bonifici dall'estero è BPPIITRRXXX.

Poste Italiane, inoltre, d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, ha attivato attraverso l'operatore telefonico Poste Mobile la numerazione solidale 45500 per la raccolta fondi. Tutti i clienti PosteMobile possono donare 2 euro tramite l'invio di un SMS.

In queste ore Poste Italiane sta lavorando in stretta collaborazione con la Protezione Civile e le altre istituzioni per assicurare la continuità dei servizi postali e finanziari ai cittadini dei comuni colpiti. I tecnici di Poste Italiane sono impegnati a verificare l'efficienza delle strutture e delle tecnologie nelle regioni interessate dal sisma per ripristinarne la piena funzionalità con la massima rapidità.

Sisma nell'Italia centrale. Il presidente Bonaccini nelle prossime ore sui luoghi colpiti: "Il grande cuore dell'Emilia-Romagna si è già messo in moto". Un campo della Protezione civile dell'Emilia-Romagna sarà allestito a Montegallo in provincia di Ascoli Piceno, dove si sta recando una colonna di volontari e tecnici. Aperto un conto corrente per le donazioni.

Bologna – "Il grande cuore dell'Emilia-Romagna si è già messo in moto. Lo ha fatto, con generosità, subito dopo le prime scosse e continuerà a farlo nelle prossime ore rispondendo alle richieste di coloro che stanno coordinando in loco le operazioni di primo soccorso".

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini che sarà nelle prossime ore sui luoghi colpiti dal sisma nell'Italia centrale e nel campo allestito dalla Protezione civile dell'Emilia-Romagna.

Infatti, nel pomeriggio di oggi (ieri 24 agosto - ndr) da diverse località della regione, su richiesta della Protezione civile nazionale, si sono messe in marcia verso le zone colpite unità cinofile e 20camion con tende, cucine e attrezzature di emergenza per l'allestimento di un campo. La colonna - con a bordo un centinaio di volontari e tecnici dell'Agenzia regionale di Protezione civile dell'Emilia-Romagna - raggiungerà e allestirà il campo nel Comune di Montegallo (Ascoli Piceno).

La Regione ha aperto un conto corrente unico regionale per la raccolta di fondi che saranno destinati alle esigenze delle popolazione e dei territori colpiti. Questo Iban e causale del conto corrente intestato a Agenzia Protezione Civile Emilia-Romagna: IBAN IT69G0200802435000104428964 - Causale: Emilia Romagna per sisma Centro Italia".

Intanto l'Agenzia di Protezione civile – in stretta collaborazione con l'Anci regionale - sta raccogliendo le disponibilità di tecnici comunali, polizie locali, responsabili di protezione civile e volontari dei gruppi comunali del territorio emiliano-romagnolo per mettere in campo competenza in caso di richiesta di aiuti. Professionalità che verranno utilizzate in base alle richieste ed esigenze specifiche segnalate dalla Protezione civile nazionale. Alla Protezione civile è stata anche comunicata la disponibilità ad accogliere, se richiesto, sfollati presso le strutture alberghiere dell'Emilia-Romagna.

Per quanto riguarda le necessità trasfusionali il Centro Regionale Sangue (Crs) dell'Emilia-Romagna in contatto con il Centro Nazionale Sangue (Cns), si è reso disponibile, se necessario, a far fronte a eventuali fabbisogni trasfusionali. Per la raccolta di materiali e beni di prima necessità, il riferimento sono le principali associazioni di volontariato del territorio.

Infine, la Regione, nei prossimi giorni, inizierà la selezione del personale tecnico e amministrativo da mettere a disposizione per la fase post-emergenziale: dai tecnici per lo smaltimento delle macerie ai nuclei per le valutazioni speditive per verifica dei danni.

"L'Amministrazione Comunale sta seguendo con la massima attenzione la situazione del terremoto che ha devastato parte del Centro Italia e si sta muovendo attraverso la Polizia Municipale, la Protezione Civile, le associazioni di volontari, tutti particolarmente attivi e sensibili verso queste situazioni come avvenne per i precedenti sismi in Emilia Romagna e a L'Aquila".

Con queste parole il sindaco Paolo Dosi intende far presente che il Comune di Piacenza darà la più ampia disponibilità: "Si tratta però di ottenere l'autorizzazione da parte della Regione Emilia Romagna e della Protezione Civile Nazionale – prosegue il sindaco – perché eventuali aiuti da parte di Comuni ed enti, saranno coordinati da questi organismi che sul posto stanno operando al momento per rinvenire eventuali persone ancora in vita sotto le macerie". In pratica il sindaco afferma che ottenuto il via dalla Regione, da Piacenza partiranno soccorsi e aiuti e invita singole associazioni a non mettersi spontaneamente in viaggio verso i luoghi devastati dal terremoto in questa delicatissima fase: "Siamo in attesa di attivazioni ufficiali sulla base delle esigenze dei territori".

Intanto è possibile effettuare donazioni promosse dalla Regione d'intesa con l'Anci attraverso l'IBAN "Emilia Romagna per sisma Centro Italia" con numero: IT 69G0200802435000104428964, intestato a: Agenzia Protezione Civile Emilia Romagna.

Donazioni per la raccolta di fondi per la ricostruzione possono avvenire anche attraverso il conto corrente denominato ANCI – Emergenza Terremoto Centro Italia. Queste le coordinate IBAN: IT27A 0623003202000056748129

Giovedì, 25 Agosto 2016 10:15

Volo notturno su Amatrice

Prosegue senza sosta il lavoro di salvataggio dei soccorritori. E purtroppo, come era prevedibile, i numeri che raccontano la tragedia crescono di ora in ora.

di Lgc Parma 25 agosto 2016 -
Ufficialmente, al momento, sono 247 le vittime accertate ma, stando alle dichiarazioni del Sindaco di Amatrice, solo in quel villaggio dovrebbero essere almeno 200.

Amatrice però non c'é più!
Così molti quotidiani, nazionali e esteri, hanno titolato per dare una misura del dramma che sta vivendo il centro Italia, devastato da un sisma che ha colto di sorpresa, in piena notte, una vasta area appenninica. Una scossa, la più forte di "soli" 6 gradi di magnitudo, è stata avvertita dalla Romagna alla Campania e  immediatamente fa riemergere le ferite di 40 anni fa (maggio 1976 Friuli) e più recenti dell'Aquila (aprile 2009) e di Modena (maggio 2012).

Ferite così profonde che non si emargineranno mai e reteranno indelebili nella mente dei sopravvissuti che hanno perso i loro cari e o i patrimoni frutto di una vita spesa a lavorare.

E' in momenti come questi che occorre trovare la forza di abbandonare le divisioni e progettare il futuro del Paese perché queste ferite rimangano testimonianza del passato.

Purtroppo non sarà così ma la spinta di solidarietà e generosità, che in ogni occasione la popolazione ha tempestivamente espresso, non deve rimanere sporadica a sostegno dell'emergenza ma canalizzata per la ricostruzione di un Paese serio, come seria è la sua gente.
Amatrice non c'é più ma facciamo in modo che il suo sacrificio sia da stimolo a invertire la rotta, della politica nazionale ma anche dell'individualismo e dell'egoismo che troppo rapidamente sta diffondendosi minando, nelle sue fondamenta, la nostra straordinaria civiltà.

I numeri dell'emergenza e della solidarietà -
Attivi i numeri del contact center della Protezione Civile: 800840840 (per chi chiama dall'estero è attivo il numero +39 06 82888850)e della sala operativa della Protezione Civile Lazio: 803555.

Per donare numero solidale 45500
È attivo, grazie al protocollo d'intesa esistente tra Dipartimento della Protezione Civile e operatori di telefonia fissa e mobile, il numero solidale 45500 a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto che ha interessato stanotte il Centro Italia. Lo comunica il Dipartimento della Protezione civile. Grazie agli operatori Tim, Vodafone, Tre, Fastweb, Coopvoce, Wind e Infostrada, è così possibile donare due euro inviando un sms solidale o effettuando una chiamata da rete fissa al 45500. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.

(Il video in notturna dei Vigili del Fuoco testimonia la gravità della situazione a Amatrice.)

Amatrice16

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Alle 13,45 una nuova scossa, magnitudo 4,9, è stata registrata nell'area colpita dal sisma di stanotte. Gli esperti indicano che lo sciame sismico potrà durare per diversi mesi. I numeri dell'emergenza e della solidarietà.

di Lgc Parma 24 agosto 2016 -
Alle 03.33 del 24 agosto, un sisma di magnitudo 6.0, con epicentro nel comune di Accumoli ha interessato la provincia di Rieti e i territori limitrofi. Molto ampia l'area interessata dal sisma provocando danni e vittime dal confine laziale all'Abruzzo e nelle Marche.
Interi paesi sono stati cancellati e trasformati in cumuli di macerie seppellendo i ricordi di centinaia di famiglie e, quel che è peggio, sopprimendo troppi bambini, donne e uomini colti nel pieno della notte nell'impossibilità di una difesa.

Per l'ennesima volta si torna a parlare di prevenzione e che se le costruzioni fossero state ben tenute oggi non si conterebbero vittime.
Invece la conta dei morti sale man mano che trascorrono le ore. Nel pomeriggio si contavano 73 morti e 100 feriti, ma il numero, purtroppo, è in costante aggiornamento.

Bellissimi Borghi antichi, quasi disabitati per la maggior parte dell'anno, erano colmi di turisti in questi giorni di fine estate. Famiglie che avrebbero voluto godere di scampoli d'estate nella tranquilla serenità dei villaggi medievali di cui la regione è ricca. In una frazione di secondo il sogno si è trasformato in incubo, nonostante la magnitudo non fosse di intensità catastrofica.

Il tempo delle polemiche è rimandato a più tardi, oggi, grazie ai Vigili del Fuoco, Protezione civile e uffici di coordinamento istituzionali è ancora il tempo dei soccorsi, del salvataggio e del conforto psicologico dei sopravvissuti.

Immediatamente, sin da stamattina, la macchina dei soccorsi si è messa in moto con efficienza e rapidità, così come rapido è stata la levata di solidarietà nazionale con migliaia di persone che hanno risposto all'appello di donare sangue.

Amatrice10

I numeri dell'emergenza e della solidarietà -
Attivi i numeri del contact center della Protezione Civile: 800840840 (per chi chiama dall'estero è attivo il numero +39 06 82888850)e della sala operativa della Protezione Civile Lazio: 803555.

Per donare numero solidale 45500
È attivo dalle ore 15, grazie al protocollo d'intesa esistente tra Dipartimento della Protezione Civile e operatori di telefonia fissa e mobile, il numero solidale 45500 a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto che ha interessato stanotte il Centro Italia. Lo comunica il Dipartimento della Protezione civile. Grazie agli operatori Tim, Vodafone, Tre, Fastweb, Coopvoce, Wind e Infostrada, è così possibile donare due euro inviando un sms solidale o effettuando una chiamata da rete fissa al 45500. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.

(nella galleria immagini le foto dei Vigili del Fuoco testimoniano la gravità e le difficoltà di intervento)

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